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ANALISI DEI COMPETITOR

Considerazioni, strategie e tool per realizzarla al meglio

 

L’analisi dei competitor, o benchmarking, è un’attività necessaria per le aziende di oggi che desiderano posizionarsi strategicamente in ambito digital. Analizzare i competitors significa studiare la concorrenza per capire quali possono essere i punti di forza e di debolezza del tuo prodotto sul mercato.

Attraverso un’analisi dei competitor online potrai evidenziare in modo chiaro e semplice i concorrenti nel tuo settore di business. Verificherai i loro volumi di traffico e come riescono a posizionarsi ai primi posti della Serp di Google con alcuni tool online gratuiti o a pagamento. Inoltre, grazie ad un’analisi della concorrenza via social, ti renderai conto di quanto i tuoi concorrenti curino i contatti col pubblico e ascoltino i bisogni del cliente.

Per applicare una strategia efficace e vincente per superare i competitors è bene procedere a step e analizzare tutti questi punti con calma e ponderazione in quanto l’analisi dei competitor non va affrontata in modo sbrigativo; il rischio concreto è quello di perdere il confronto con i nostri concorrenti giocando male la partita. Ma come si fa un’analisi dei competitors? Al termine dell’articolo saprai anche questo: le tecniche utilizzate, i metodi, le strategie di marketing ideate da aziende di prestigio ed applicabili anche alla tua.

Se pensi di essere all’altezza di questo compito ma ti mancano le competenze base, oltre a leggere questo articolo, ti suggerisco di acquisirle con un master dedicato come quello di Digital Strategy.

 

Che cos’è un’analisi dei competitor e come realizzarla

Un competitor del tuo prodotto può definirsi tale solo se è in grado di sostituirlo rispondendo alle stesse necessità del cliente. Il concetto è fondamentale e non bisogna sottovalutarlo per impostare bene l’analisi della concorrenza.

Facciamo un esempio prendendo come riferimento una catena di fast-food. I concorrenti possono distinguersi tra:

  • Diretti: sono quei competitors che propongono un prodotto molto simile, quindi le altre catene di fast-food;
  • Indiretti: quei players che fanno parte del mercato food and beverage, ma che al momento offrono prodotti più sofisticati e di qualità, come possono essere le trattorie e i ristoranti;
  • Potenziali: tutti i competitors, come possono essere i ristoranti, ma non solo, che al momento non vendono prodotti concorrenti, ma che potrebbero iniziare a produrli in futuro.

Fondamentale è quindi definire il target del tuo prodotto ed effettuare costanti ricerche per evidenziare i concorrenti di oggi, ma anche quelli del prossimo futuro. Ma perché studiare la concorrenza?

Analizzare i concorrenti può fornire al tuo business informazioni qualitative e quantitative, utili per progettare i successivi step. Studiare la concorrenza è anche un mezzo per identificare nuove idee da mettere in campo, che siano essi prodotti e/o servizi che puoi offrire a differenza degli altri. In questo modo puoi davvero fare un ulteriore passo per differenziarti dai competitor.

Questa consapevolezza ti renderà unico agli occhi del tuo cliente o potenziale e ti servirà per realizzare nuove strategie da far conoscere diventando le stesse tuoi nuovi punti di forza. Ed infine ti aiuterà a metterti nei panni del cliente, a offrire la soluzione migliore per le sue necessità  ed a capire come e cosa migliorare per comunicare in maniera più efficace quello che produci.

 

L’esperto dell’analisi dei competitor è il SEO Specialist.
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Scopri i tuoi concorrenti online

Attraverso l’analisi competitor online potrai facilmente individuare chi sono i tuoi competitors diretti e indiretti, potrai anche reperire i documenti societari ed effettuare ricerche di mercato. Se non sai però da dove iniziare, ricorda che Google è uno dei principali strumenti da utilizzare per approcciarti all’analisi della concorrenza e può fornire molte informazioni.

In base alle caratteristiche del tuo prodotto, pensa a delle keywords strategiche per le quali vorresti vedere posizionata la tua azienda ed effettua una ricerca (una query) online. I risultati che restituisce Google nelle prime pagine della Serp (Search Engine Results Page) potrebbero rappresentare i tuoi competitors, quindi verificalo esplorando e leggendo il più possibile queste pagine.

Prima di giungere a rapide conclusioni, poniti ulteriori quesiti per effettuare una corretta e approfondita analisi dei competitor. Attraverso questa analisi metterai in risalto i punti di forza e le debolezze del tuo prodotto sul mercato.
Ecco cinque esempi di domande che possono esserti d’aiuto:

  1. Quali servizi offrono i competitor?
  2. Qual è il loro target ideale?
  3. Come comunicano e attraverso quali canali sono più forti?
  4. Quali sono i loro punti di forza? Il prezzo? La comunicazione? Il servizio?
  5. Quali sono i loro punti deboli?

 

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Effettuare un’analisi comparativa fra te e i concorrenti

Adesso che hai individuato i tuoi competitor, sei arrivato all’ultimo step: metterti a confronto con loro.
Ti consiglio un strumento di business design che si chiama matrice SWOT.

SWOT, è l’acronimo di Strenghts, Weaknesses, Opportunities, Threats.

analisi dei competitors Swot

Questo tipo di analisi ti dà un quadro più chiaro di dove la tua attività è ora, e cosa puoi fare per crescere.

Dovrai creare una tabella come nella foto in cui inserire i tuoi punti di forza, debolezze, opportunità e minacce.

Condurre una SWOT analisi sui tuoi competitor può essere difficile, ti devi porre le seguenti domande:

Punti di forza:

  • Qual è la cosa che fanno meglio i tuoi competitors?
  • Per cosa sono diventati conosciuti?
  • Cosa attira i loro clienti?
  • Perché i clienti finiscono per acquistare dai vostri concorrenti?

Punti di debolezza:

  • Di cosa si lamentano regolarmente i clienti dei vostri concorrenti?
  • Quali problemi hai riscontrato quando hai “comprato” come loro?
  • Quali prodotti o servizi dovrebbero offrire ma non lo fanno?

Opportunità

  • I vostri concorrenti stanno facendo qualcosa che rappresenta un’opportunità per la vostra piccola impresa?
  • Hanno smesso di vendere qualche prodotto?
  • Hanno cambiato qualcuno dei loro servizi?

Minacce:

  • La tua concorrenza sta facendo qualcosa che rappresenta una minaccia per la tua attività?
  • Hanno abbassato i loro prezzi di recente?
  • Offrono nuovi prodotti o servizi?
  • Si stanno trasferendo in una nuova posizione più vicina a te?

 

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Strategie di vendita e di marketing: i punti di forza della concorrenza

Non è facile individuare le strategie di vendita e di marketing dei tuoi competitors, ma ci sono dei quesiti che ti aiuteranno a farlo:

  • Come organizzano il processo di vendita?
  • Ci sono dei fornitori coinvolti nella vendita?
  • Quali sono i canali di vendita che usano?
  • I loro prodotti sono spesso in sconto?
  • Hanno negozi fisici?
  • Perché alcuni clienti non comprano i loro prodotti o smettono di farlo in alcuni casi?
  • Stanno crescendo oppure no?
  • Possiedono dei collaboratori per le vendite?

In questo modo potrai capire cosa offrono e come stanno facendo il proprio lavoro e da qui partire valutare la tua azienda o startup può offrire un servizio migliore rispetto ai concorrenti. Al contrario, se i tuoi clienti cominciano ad abbandonare il tuo business allora è il momento di capire cosa i competitors stanno facendo meglio e più di te.

Un caso diverso è analizzare le strategie di marketing della concorrenza. In questa fase è fondamentale considerare il sito web dei competitors, annotarsi l’url per successivi controlli e rispondere alle seguenti domande:

  • Possiedono un blog?
  • Pubblicano ebook gratuiti o a pagamento?
  • Offrono dei case studies?
  • Utilizzano un podcast? Pubblicano webinar e video?
  • Usano infografiche per presentare prodotti o servizi?
  • Chiedono la collaborazione della stampa per lanciare un nuovo prodotto o servizio?
  • C’è una sezione dedicata alle FAQ?
  • Scrivono articoli sponsorizzati?

Dopo aver risposto a queste domande, è tempo di capire anche la loro strategia SEO: analizzare le parole chiave e la densità ed i contenuti; controllare se le immagini sono indicizzate e se usano link interni ed esterni. Insomma come lavorano per posizionarsi sui motori di ricerca.

 

Analizza i contenuti dei competitor

Una volta definita la strategia di marketing e di vendita, è tempo di analizzare i contenuti, la frequenza di uscita e su cosa puntano maggiormente. Tenuto conto di tutto il tuo studio sulla concorrenza, potrai finalmente affinare la tua strategia ed offrire al tuo cliente o potenziale un’esperienza di acquisto unica nella tua attività.

E’ importante sempre mettere al centro il cliente, offrire allo stesso più contenuti di qualità a discapito della quantità altrimenti di rivolgerà altrove dove le informazioni sono migliori. Quindi sarà utile analizzare:

  • Gli argomenti sono utili? Quanto sono approfonditi?
  • L’articolo è compreso di incipit?
  • Ci sono errori grammaticali?
  • Qual è il tono di voce?
  • I contenuti sono scritti da collaboratori interni o esterni?
  • I contenuti sono gratuiti o a pagamento, creando un account?
  • I contenuti sono facili da leggere?
  • Le foto sono personalizzate, prese da archivi free e/o a pagamento?

Dopo aver svolto questa indagine, è arrivato il momento di capire se la strategia adottata dalla concorrenza sia davvero funzionante con i clienti.

 

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L’importanza della social listening: ascolta i tuoi consumatori

A questo punto avrai iniziato a svolgere una corretta analisi dei competitor, ma sei sicuro di esserti dato le risposte giuste alle tue domande? Una verifica concreta la potrai svolgere utilizzando i prodotti dei tuoi competitors, scoprendo così, dal punto di vista dell’ utente, che cosa ti soddisfa e quali sono invece i bisogni non espletati su cui potrai intervenire con il tuo prodotto o servizio.

analisi-competitor-tool

Devi quindi porre attenzione alla social listening: devi imparare ad ascoltare i tuoi consumatori. Per farlo puoi diventare tu stesso un utente del prodotto del tuo competitor e, online, potresti quindi:

  • Creare un account per testare il servizio concorrente;
  • Iscriverti alla newsletter per vedere la frequenza di invio mail e quali aggiornamenti vengono comunicati;
  • Osservare le pagine social dei competitors, attivando le notifiche per vedere la frequenza della loro comunicazione, la qualità e i contenuti dei post, quanto sono seguiti dagli utenti;
  • Cercare le recensioni e le valutazioni online di quei prodotti concorrenti;
  • Quali sono i difetti e gli aspetti carenti dei competitors;
  • Come gestiscono il problem solving i competitors? Sono attenti alle richieste degli utenti, ai problemi che hanno con i loro prodotti? Come intervengono? Sono rapidi ed efficaci?

L’analisi dei competitor inizia a diventare più strutturata e, per focalizzare meglio alcuni aspetti, sarà utile e funzionale utilizzare dei tool online specifici per approfondire le ricerche con dati sicuri e tracciabili.

 

L’ascolto del pubblico si fa anche attraverso l’analisi dei dati.
Impara a farlo correttamente sviluppando le competenze necessarie

ECCO COME FARE

 

I tool online per l’analisi della concorrenza

Essere ben posizionati sul principale motore di ricerca online, Google, vuol dire fare la differenza rispetto alla concorrenza ed è per questi motivi che effettuare una seria analisi competitor Google diventa imprescindibile. Esistono migliaia di strumenti che possono facilitare questo lavoro, ma per renderti il monitoring più agevole, ti consigliamo 7 tool online:

Mention

È un tool freemium (alcune caratteristiche si sbloccano a pagamento) che serve per il brand monitoring. La sua peculiarità è quella di raccogliere in un’unica pagina gli aggiornamenti online che citano una determinata keyword. Analizza, in modo più preciso rispetto a Google Alert che svolge lo stesso lavoro gratuitamente: le query che ti possono interessare, il nome dei competitors, gli influencers. È un software molto utilizzato dai professionisti del settore Digital PR.

SEMrush

È un tool tra i più usati per il SEO Benchmarking. Anche questo è freemium e viene utilizzato per effettuare un confronto tra il proprio sito web e quello di un concorrente. Una volta inserito l’URL del dominio, analizza il traffico, le query più cliccate, il posizionamento. È lo strumento perfetto per l’analisi dei concorrenti.

Seo Zoom

Permette di analizzare una keyword, un dominio o una URL. Il tool presenta le statistiche relative all’andamento del sito, la sua autorevolezza, il posizionamento di una data pagina per alcune determinate keywords e i volumi di traffico relativi permettendo molteplici confronti con altri competitors. Il tool è freemium.

Similarweb

Strumento freemium. Fornisce servizi di web analytics e, una volta inserito l’URL del sito web, suggerisce siti concorrenti, il ranking mondiale e italiano, la presenza di pubblicità e le tipologie di utenti.

Ahrefs

Tool a pagamento per l’analisi dei competitor. Verifica lo stato di salute di un sito dal punto di vista Seo e monitora in modo molto affidabile i backlink, i link esterni che richiamano il proprio sito. È molto utile per la gestione delle campagne di link building.

Majestic Seo

Tool freemium. Analizza i domini dei competitors, la loro autorevolezza e il loro traffico, fondamentale per intraprendere campagne di link building.

Screaming Frog

Strumento freemium. È un crawler di siti web, ovvero permette di scansionare le URL dei siti web per recuperare elementi chiave per iniziare l’analisi competitor Seo.

Se sei interessato ad approfondire l’argomento relativo alla SEO, Digital Coach mette a disposizione il Corso SEO.

 

Lo studio dei competitor è solo una delle attività del SEO Specialist.
Scarica la guida per scoprirle tutte

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Esamina i competitors anche sui social: Facebook, Instagram e Twitter

Essere presenti e attivi sui social network è un ultimo, fondamentale, punto da marcare per consolidare una strategia di posizionamento in ambito digitale. In un paragrafo precedente si è parlato di social listening, ovvero essere attenti ai bisogni e alle richieste del pubblico. Ascoltare il proprio target di riferimento. In questo paragrafo il concetto viene ampliato e devi quindi porti ulteriori domande sui competitors:

  • I concorrenti utilizzano i social? Quali nello specifico e perché?
  • Con quale frequenza vengono aggiornati i profili social?
  • Come si quantifica l’engagement degli utenti? Quanti follower, condivisioni e interazioni vengono effettuate sui canali social?

 

Facebook

L’analisi competitor Facebook si basa sul numero di fan che una pagina concorrente può avere e sulla quantità di interazioni effettuate dagli utenti. Indichiamo 2 tool online molto utili:

Likealyzer

Viene utilizzato per verificare lo stato di salute di una fan page Facebook. Basta inserire l’URL della pagina e il tool restituirà un numero da 1 a 100, come una votazione. Più alto sarà il numero, migliori le prestazioni. Inoltre, andando a migliorare le performance dei settori più in difficoltà risultanti dal report, si può migliorare il punteggio per cercare di raggiungere il voto più alto.

Fanpage Karma

È un tool a pagamento, utilizzato dai professionisti, per effettuare un’analisi dei competitor ad un livello di dettaglio più minuzioso rispetto al precedente strumento. Fanpage Karma mette a confronto i numeri delle pagine Facebook che si vogliono analizzare per poter migliorare così la pubblicazione della propria pagina, il coinvolgimento del target e le reazioni del pubblico.

 

analisi-competitor-social

 

Instagram

L’analisi competitor Instagram è incentrata sulla condivisione dei contenuti di una pagina e sulla creazione di nuovi hashtag oltre alla ricerca continua di hashtag correlati che permettono di raggiungere un numero esponenziale di utenti target. I tool online presi in considerazione sono:

Phlanx

È un tool a pagamento molto facile da utilizzare. Permette di studiare i profili dei competitors che vogliamo inserendo nella barra di ricerca l’URL di quella determinata pagina Instagram concorrente. Il risultato restituito dallo strumento è una percentuale che misura l’engagement degli utenti facendo una media tra i followers, i like e il numero dei commenti.

Social Rank

Questo strumento online permette di ragionare in modo strategico puntando alle keywords per le quali si vuole posizionare la pagina Instagram. Effettuando una ricerca di quella parola chiave, si possono ordinare i profili dei competitors trovati in base al valore, al coinvolgimento utenti o al numero di follower.

 

Twitter

L’analisi competitor Twitter è spesso sottovalutata in quanto, in Italia, è un social network che ha sempre fatto molta fatica ad emergere rispetto ai due precedenti, ma, proprio per questo, può rappresentare un’opportunità strategica per il vostro prodotto nei confronti dei concorrenti. Essere presenti potrebbe distinguervi in Italia, senza contare che potreste svolgere un’analisi dei competitor diversa, confrontandovi con realtà aziendali internazionali, da sempre molto attive su questo social network. Anche in questo caso vengono considerati due tool:

Twitonomy

Un tool online, il quale, dopo aver inserito il proprio profilo social o quello dei competitors, restituisce una mole molto significativa di dati interessanti: la media dei tweet giornalieri, il grado di engagement degli utenti, il numero di menzioni, di hashtag e retweet. Twitonomy permette anche di svolgere un’indagine interessante legata agli influencer in quanto riesce a selezionare gli utenti che interagiscono di più con quel dato profilo social.

Followerwonk

Un altro strumento assai utile se si vuole fare un’analisi della concorrenza attiva su Twitter. Inserendo i profili dei competitors da studiare, il tool restituisce risultati riguardanti: l’autorevolezza del profilo, il numero dei follower, le keywords competitors utilizzate nei tweet, il genere predominante dei follower e il grado di engagement utenti.

 

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ECCO COME REALIZZARLA

 

Analisi dei competitor, ma come si fa?

Dopo aver raccolto i dati che ti servono per fare un’analisi dei competitors, è arrivato il momento di metterli insieme ed elaborarli.

La prima cosa da fare dopo aver cercato su Google e usando i tool forniti è quella di selezionare le aziende o startup che vendono prodotti simili ai tuoi, che operano nella stessa area geografica e possiedono il tuo stesso segmento di pubblico. Per organizzare i dati raccolti e compararli con i tuoi, potrebbe essere vantaggioso costruire una tabella di benchmarking: un procedimento utile per capire come la tua azienda sta lavorando e se risponde meglio alle esigenze del cliente rispetto alle soluzioni dei tuoi competitor.

In questa tabella è adeguato specificare:

  • Il prodotto (caratteristiche, funzionalità, prezzo, vantaggi, tecnologia);
  • Le informazioni societarie (sito web, sociale, finanziamenti, ricavi, perdite/utili);
  • Le strategie di marketing e brand awareness (SEO, Email marketing, social media, influencer, content maketing).

 

Un secondo passo è elaborare un grafico cartesiano come quello tratto da un lancio di Airbnb, ai tempi AirBed&Breakfast.

 

analisi dei competitor grafico cartesiano                                            Fonte: https://www.startupgeeks.it/analisi-dei-competitor/

 

Gli assi di questo diagramma sono le variabili da tenere in considerazione per analizzare i concorrenti, quali:

  • Prezzo alto vs prezzo basso;
  • Alta qualità vs bassa qualità;
  • Prodotto di largo consumo vs prodotto di nicchia;
  • Contemporaneo vs Tradizionale.

Semplicemente, dopo aver selezionato i tuoi competitor, occorre inserirli nel grafico in base alle variabili scelte. La tua azienda o startup dovrebbe posizionarsi in alto a destra, sintomo che indica la tua azienda come maggiormente performante in termini di qualità rispetto ai tuoi competitors.

Un terzo passaggio è analizzare la tua Value Proposition, ossia ciò che rende unica e di valore la tua startup o azienda a differenza della concorrenza. Utilizzare una corretta comunicazione pubblicitaria per far conoscere i vantaggi del tuo prodotto su quelli dei competitors, è uno strumento importante per il tuo business. Da dove si comincia? Intanto si valutano i seguenti aspetti:

  • Points of Parity (POPs): ciò che la tua azienda e la concorrenza offrite al consumatore;
  • Points of Difference (PODs): le caratteristiche di un prodotto che offri tu ma che non offre il tuo competitor;
  • Points of Irrelevance (POIs): le caratteristiche che non interessano ai clienti.

 

Un successo step è l’analisi delle 5 forze di Porter, il quale prende in considerazione le minacce ed i punti di forza del tuo business considerando il settore di cui fa parte la tua azienda. Il modello tiene presente:

  • Fornitori: tieni in considerazione il numero dei fornitori e della qualità che offrono;
  • Potenziali entranti: considera lo sforzo economico della concorrenza per prendere il tuo posto nel mercato;
  • Prodotti sostitutivi: devi valutare se c’è la possibilità che il tuo concorrente inserisca nel mercato un prodotto o servizio sostitutivo al tuo;
  • Acquirenti: valuta se i tuoi clienti potrebbero andare dai concorrenti che offrono lo stesso servizio o prodotto a una qualità migliore ed a un prezzo più basso. Pensa a come risolvere il problema;
  • Concorrenti del settore: definisci quali sono i tuoi competitor diretti, più ne hai e più c’è la possibilità di perdere clienti.

 

analisi dei competitor modello di Porter                              Fonte: https://www.startupgeeks.it/analisi-dei-competitor/

 

Conclusione

L’analisi dei competitor, come avrai avuto modo di capire, è un’attività estremamente articolata da eseguire senza fretta, ma fissando con attenzione e logica alcune linee guida da seguire per poterla svolgere nel modo corretto. Solo una periodica ed attenta analisi dei concorrenti ti permetterà sia di emulare i loro punti di forza, sia di andare a soddisfare quelle esigenze del mercato che ancora nessuno si è preoccupato di colmare. Con gli strumenti giusti il tuo prodotto potrebbe vincere più facilmente la partita.

 

L’analisi dei competitor non serve a nulla se poi non migliori la tua digital strategy.
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