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Analisi benchmark: orientarsi nel business online in 5 step

L’analisi benchmark è un processo valutativo e di confronto delle performance rispetto ai competitor. Consiste nella raccolta, analisi e monitoraggio di dati per identificare punti di forza, debolezza e possibilità di miglioramento e per stabilire strategie più efficaci.

Per orientarti meglio nel vasto e competitivo panorama online, analizzare il modello di confronto è quindi un passaggio indispensabile.

Ecco cosa definisce il benchmark:

  1. Fornisce un quadro di riferimento per valutare le prestazioni e guidare la strategia per il perfezionamento continuo.
  2. Identifica best practice e strategie utilizzate dalle attività commerciali vincenti per proporre la loro applicazione al proprio contesto aziendale.
  3. Riguarda diverse aree: il marketing, il servizio clienti, la gestione delle risorse umane, la soddisfazione del proprio target audience e altro ancora.

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In questo articolo, attraverso un processo in cinque step, imparerai i vantaggi dell’analisi di benchmark per la tua azienda. Scoprirai in che modo identificare i riferimenti più adatti, raccogliere i dati necessari, analizzarli in modo approfondito e, infine, applicare le strategie vincenti per il tuo contesto aziendale.

Benchmark: cos’è

Il termine “benchmark” deriva dall’idea di stabilire un punto target per determinare il successo o l’efficacia di specifiche strategie. In ambito aziendale, il benchmark è definito come il processo di comparazione delle prestazioni con quelle dei competitors.

L’analisi benchmark nella business strategy, permette la valutazione del proprio posizionamento competitivo, l’identificazione delle lacune e delle opportunità, nonché l’adozione di pratiche utilizzate da altre realtà vincenti. Lo studio dei competitor offre una prospettiva preziosa per classificare i punti di forza su cui capitalizzare e implementare le strategie vincenti.

Il concetto di benchmark non è univoco. Esistono infatti sette tipologie di benchmark di marketing. Quale benchmark usare è una scelta che può variare a seconda della categoria e degli scopi, ma l’analisi comparativa rimane un punto fondamentale.

  1. Benchmark competitivo: valuta il posizionamento della propria azienda rispetto ai concorrenti;
  2. Benchmark strategico: impara dal successo di chi sta ottenendo risultati migliori dei tuoi;
  3. Benchmark di processo: adotta un approccio qualitativo e confronta le prestazioni di diverse organizzazioni;
  4. Benchmark interno: monitora il carico di lavoro, il completamento delle attività, del tempo dedicato alle attività, dei costi, dei ricavi generati;
  5. Benchmark esterno: confronta i tuoi risultati con quelli dei competitors;
  6. Benchmark delle performance: sulla base di specifiche quantitative, confronta la redditività per aiutarti a definire migliori finalità raggiungibili per l’azienda;
  7. Benchmark digitale: si riferisce alle caratteristiche della parte web.

Cosa significa fare benchmark

Fare benchmark significa condurre un’analisi accurata e sistematica della propria organizzazione per confrontarla con quelle delle realtà dello stesso ambito. Capire cos’è il benchmark è fondamentale per sfruttare il suo impatto positivo sulla tua attività.

Questo processo, permette all’azienda di misurare le proprie strategie, processi e risultati in modo oggettivo, identificando le best practice da adottare e tutte le possibilità di ottimizzazione.

Il benchmark è quel processo di costante monitoraggio delle tendenze di mercato, e continuo adattamento delle dinamiche aziendali, non si limita ad un’analisi statica.

In sintesi, inserire un’analisi di benchmark nella strategia aziendale è un approccio strategico fondamentale per mantenere un vantaggio competitivo nel web marketing.

Qual è l’obiettivo del benchmark

L’obiettivo dell’analisi benchmark è l’identificazione delle migliori pratiche, per potenziare il tuo successo. Attraverso l’analisi di mercato, si individuano le potenzialità per avviare decisioni strategiche. Lo scopo finale è raggiungere e superare i livelli di riferimento stabiliti, ottenendo vantaggi competitivi e migliorando l’efficienza, l’efficacia e il successo complessivo dell’azienda.


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Come si fa l’analisi benchmark: le 5 fasi

Da bravo professionista nel mondo digitale, sia in qualità di piccolo imprenditore o a capo di una grande realtà aziendale, sai che dovresti trovare la migliore strategia per ottenere il massimo successo per la tua attività: devi dare all’analisi dei competitors la massima priorità.

Questo perché nell’era dell’e-commerce, in continua evoluzione, comprendere come le altre organizzazioni commerciali si stanno distinguendo e applicare le migliori pratiche, può fare la differenza tra il successo e l’insuccesso.

Il metodo dell’analisi benchmark ti farà avere una prospettiva completa e ben strutturata della tua situazione rispetto ai competitor e agli standard propri del tuo target.

Proseguendo la lettura di questo articolo, imparerai, attraverso le cinque fasi nelle quali si articola un’analisi dei competitor, ad individuare le potenzialità.

Queste cinque fasi ti guidano in maniera concreta ed immediata nel processo valutativo e di ottimizzazione delle prestazioni online.

1. La pianificazione

Pianificare l’analisi di benchmark è essenziale per garantire un processo strutturato e mirato che duri nel tempo e si adatti alle fluttuazioni del mercato che sono notoriamente rapide e impattanti.

Si definiscono, in questo primo step, gli obiettivi, le metriche e le aziende di confronto. Ma quali sono i passaggi della pianificazione dell’analisi benchmark?

  • Definizione degli obiettivi: si identificano best practice e possibilità di evoluzione. Cosa si desidera raggiungere attraverso il raffronto con altre aziende?;
  • Identificazione delle metriche: si stabiliscono le metriche che saranno oggetto di comparazione. Possono essere inclusi indicatori finanziari, Key Performance Indicators specifici del segmento di appartenenza, di customer satisfaction e altre misurazioni qualitative e quantitative rilevanti;
  • Selezione delle aziende di confronto: possono essere scelti competitor diretti o leader nel settore che si distinguono per le loro migliori pratiche. Questa selezione dipende dalle finalità dell’analisi e dalle specifiche;
  • Modalità di raccolta: si pianifica in quale maniera raccogliere i dati necessari per l’analisi benchmark, che possono provenire da fonti interne ed esterne, ad esempio i report finanziari, analisi di mercato, studi di settore o interviste con rappresentanti delle aziende comparate;
  • Creazione del piano di analisi: si definiscono i passaggi specifici da seguire, i tempi previsti, le risorse necessarie oltre alle responsabilità assegnate.

2. La raccolta dei dati

La raccolta dei dati richiede un’attenzione scrupolosa per garantire che le informazioni raccolte siano rappresentative e significative. Svolgere questa attività, fornisce la base su cui si fonda l’analisi benchmark e permette di ottenere risultati accurati e utili per il processo strategico decisionale.

raccolta dei dati analisi benchmarkEcco quali sono i punti chiave di questa delicata parte nella benchmark analysis.

  • Identificazione delle fonti: possono essere incluse fonti interne o esterne;
  • Raccolta: può avvenire attraverso interviste, questionari, analisi di dati storici, ricerche di mercato o acquisizione di report già compilati. Le informazioni raccolte devono essere accurati, affidabili e pertinenti alle finalità dell’analisi benchmark;
  • Organizzazione e standardizzazione: riguarda la creazione di database, fogli di calcolo o strumenti software dedicati per la gestione dei dati. Occorre assicurarsi che essi siano comparabili tra le diverse aziende prese in considerazione, utilizzando gli stessi indicatori di misurazione e criteri di raggruppamento;
  • Verifica: prima di trarre conclusioni e formulare raccomandazioni basate sui dati raccolti, è importante la loro disamina a livello di affidabilità. Ciò può richiedere la revisione incrociata delle informazioni, il paragone con fonti alternative o il coinvolgimento di esperti nel settore per esaminare la validità dei risultati.

3. Analisi e confronto

Tra le fasi di analisi benchmark questo è il momento in cui si trasforma l’informazione ottenuta in un piano d’azione mirato e strategico. Ecco i passaggi:

  • Analisi: include la creazione di diagrammi per visualizzare i risultati e l’identificazione dei trend o modelli significativi. L’obiettivo dell’esplorazione dei dati è ottenere una comprensione approfondita delle performance dell’azienda.
  • Confronto: si rilevano le aree di forza e quelle deboli.
  • Identificazione delle best practice: sono individuate le pratiche o i metodi adottati da altre realtà che hanno ottenuto risultati superiori nel segmento specifico per avere spunti preziosi di miglioramento.
  • Analisi delle differenze e delle possibilità: si identificano le aree in cui l’azienda si discosta dai punti di riferimento e si valutano le opzioni disponibili. L’analisi può portare all’inquadramento di azioni correttive o iniziative per correggere la strategia.
  • Formulazione di raccomandazioni: possono riguardare modifiche ai processi interni, l’adozione di nuove tattiche di marketing o l’implementazione di tecnologie innovative. Le raccomandazioni dovrebbero essere basate sui risultati dell’analisi benchmark e tenere conto delle risorse e delle capacità dell’azienda.

4. Azione ed implementazione

Azione ed implementazione dell’analisi benchmark, riguardano la pianificazione e l’avvio delle dinamiche correttive o migliorative volte a raggiungere i benchmark stabiliti. Quali sono gli aspetti chiave che caratterizzano questa fase dell’analisi benchmark?

  • Pianificazione: si definiscono finalità specifiche, e si determinano le risorse necessarie; si stila un piano strategico dettagliato per implementare le alternative identificate.
  • Assegnazione delle responsabilità: si designano chiaramente ruoli e responsabilità di ciascun membro del team, assicurandosi che ci sia una chiara comprensione dei compiti da svolgere e delle tempistiche previste.
  • Implementazione: si mettono in atto le azioni pianificate. Ciò può implicare la modifica dei processi interni, l’introduzione di nuove approcci, l’aggiornamento delle tecnologie o qualsiasi altra azione necessaria per raggiungere gli obiettivi dell’analisi benchmark stabiliti nella fase iniziale.

5. Monitoraggio e valutazione

In un’analisi di mercato, per determinare l’efficacia dei processi avviati e apportare eventuali modifiche o aggiustamenti, è fondamentale il monitoraggio costante.

monitoraggio
valutazione analisi benchmarkCiò implica la raccolta di dati aggiornati, l’analisi approfondita dei risultati e l’analisi comparativa con i benchmark stabiliti.

  • Raccolta: si raccolgono dati aggiornati che riguardano le vanity metrics rilevanti per l’ambito specifico dell’azienda.
  • Analisi dei risultati: i dati raccolti vengono attentamente analizzati per trovare pattern, tendenze e relazioni significative. Questa analisi permette l’analisi delle opzioni implementate e l’identificazione delle aree nelle quali sono stati raggiunti miglioramenti significativi e quelle in cui potrebbero essere necessarie ulteriori azioni correttive.
  • Confronto: si confrontano i dati ottenuti con gli standard stabiliti inizialmente durante la prima fase. Questo passaggio aiuta a valutare se l’azienda ha raggiunto o superato le finalità attese e se è allineata con le migliori pratiche dell’ambito di appartenenza. Il confronto di benchmark fornisce un punto di partenza oggettivo per stimare le performance dell’azienda e individuare eventuali scostamenti.
  • Identificazione delle potenzialità: queste opportunità possono derivare da scostamenti rispetto agli indicatori di prestazione, da nuove tendenze di mercato o da cambiamenti nelle esigenze dei clienti. L’identificazione delle potenzialità consente all’azienda di adattarsi ed evolvere per rimanere competitiva nel contesto digitale.
  • Aggiornamento delle strategie: si modifica parte della strategia aziendale e si aggiornando i processi interni, adottando nuove tattiche ed esplorando nuovi canali di distribuzione sfruttando la combinazione delle variabili mercato/prodotto.
  • Ciclo di monitoraggio continuo: monitoraggio e la valutazione non sono un evento isolato, ma un processo continuo nel tempo. Dopo aver apportato le modifiche e i miglioramenti necessari, è fondamentale attivare un ciclo di monitoraggio continuo che permetta all’azienda di rimanere reattiva alle dinamiche del mercato e di mantenere sempre un vantaggio competitivo.

Ora che hai visto gli step dell’analisi benchmark, hai capito quanto siano importanti per ottimizzare il brand positioning della tua azienda e aumentare i tuoi fatturati.


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Analisi di benchmark per E-commerce 

L’analisi benchmark per l’E-commerce è un processo essenziale per valutare le prestazioni del tuo shop online rispetto ai concorrenti, confrontando metriche chiave come conversioni, traffico, tassi di abbandono del carrello e tempo di caricamento di un sito.

Nell’e-commerce, fare benchmarking riveste un ruolo molto critico. Le realtà digitali si trovano infatti in un ambiente altamente competitivo, in cui velocità ed efficacia sono in grado di fare davvero la differenza.

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I sei principali parametri benchmark nel business online

Nel contesto del business in rete, ci sono diversi parametri che un’analisi benchmark digitale dovrebbe sempre considerare e che dovrebbero essere monitorati.

Monitorando attentamente questi parametri di benchmarking, la tua azienda riuscirà ad migliorare realmente le sue performance e la user experience, capire gli ambiti di miglioramento e adottare le manovre appropriate per ottimizzare le prestazioni dell’attività online. 

Ecco sei parametri da osservare in un’analisi benchmark:

  1. Tasso di conversione: misura la percentuale di visitatori del sito web che compiono un’azione desiderata, come l’acquisto o la compilazione di un modulo. Un alto tasso di conversione indica un’efficace user experience e una buona capacità di trasformare le lead in clienti scalando così il funnel;
  2. Valore medio dell’ordine: indica l’importo medio speso da un cliente durante un singolo ordine. Monitorare questo indicatore aiuta a determinare l’efficacia degli approcci di vendita, nonché di individuare potenziali opportunità per aumentare il valore degli ordini;
  3. Costo di acquisizione del cliente: permette di stabilire l’efficienza delle campagne di lead generation e di valutare il ritorno sull’investimento (ROI) delle strategie di acquisizione clienti.
  4. Tasso di abbandono del carrello: indica la percentuale delle operazioni che si concludono senza un acquisto effettivo. Un tasso di abbandono elevato può indicare problemi nella fase del checkout o una user experience insoddisfacente, e può richiedere interventi per incrementare le vendite;
  5. Tempo di caricamento del web site: rappresenta il tempo necessario per caricare completamente il sito web. la velocità di caricamento è essenziale per garantire una buona esperienza utente e può influire sul posizionamento nei motori di ricerca;
  6. Soddisfazione del cliente: attraverso sondaggi, recensioni o feedback si valuta l’efficacia delle linee guida e dei processi aziendali nel creare un’esperienza positiva e fidelizzare il cliente.

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Benchmarking: esempi

Per comprendere meglio il processo di benchmarking in modo pratico, concentrati adesso sull’ambito dell’e-commerce e osserva questi esempi.

Se il benchmark di marketing ha rilevato che i concorrenti utilizzano un sistema di pagamento meno complicato del tuo o sulle pagine del loro sito internet hanno più call to action o l’accesso alle pagine dei prodotti è più rapido, sviluppa una strategia empirica per ottimizzare i processi. 

Se i tuoi competitor adottano una strategia comunicativa multi-canale, hanno un blog aziendale o sfruttano i social media per aumentare la loro visibilità e dalla tua analisi, queste attività stanno contribuendo ad aumentare il loro fatturato, potrebbe essere opportuno integrarle nella tua strategia di vendita, se non stai curando questo aspetto.

Tra i numerosi esempi di benchmarking fattibili nell’ambito del web, un elemento fondamentale è quindi la valutazione delle prestazioni del sito e della modalità comunicativa online ed offline dei competitors. Ottenere informazioni specifiche sui siti e-commerce simili al tuo ti permette di reagire sia ai cambiamenti del mercato che alle esigenze dei consumatori.

Quando una pratica si dimostra efficace, è importante comprendere il suo valore, le sue potenzialità per poterla applicare anche alla tua attività imprenditoriale.

Conclusioni

Ora sai cos’è un’analisi benchmark e hai sicuramente capito che per orientarsi nel panorama online, è indispensabile studiare attentamente i tuoi concorrenti e gli strumenti che utilizzano, i metodi che adottano, il loro target ed i budget a disposizione.

Le organizzazioni che affrontano problemi analoghi ai tuoi e seguono processi simili, ti forniscono preziose informazioni utili per minimizzare i rischi e i costosi errori che potresti commettere. Tuttavia potresti non saper mettere in pratica quello che hai appena imparato affinché il tuo e-commerce ottenga il successo che merita.

In conclusione, ti consiglio una consulenza strategica gratuita che ti aiuti a comprendere quali errori ti stanno impedendo di scalare il tuo business per non commetterli più.

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1 commento

  1. Paola Franchi

    Articolo interessante che sottolinea l’importanza della capacità di analizzare i dati ed evidenzia le diverse tipologie di dati che possono essere oggetto di analisi in azienda.
    Bella (e utile) la parte dove vengono indicati tutti i benchmark più importanti da tenere sotto controllo affinchè la strategia possa produrre risultati di valore.

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