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Cosa vuol dire fare Brainstorming? Si tratta di una tecnica di gruppo per trovare una soluzione a un dato problema in cui i partecipanti propongono liberamente delle idee, senza ordine e senza filtri. Le proposte vengono raccolte e poi analizzate in un secondo momento. Questo metodo punta alla condivisione di spunti e idee per generare pensieri creativi e spinge i membri di un team alla collaborazione.

brainstorming cosa significaIl Brainstorming può essere utilizzato in diversi ambiti, ad esempio nel lavoro oppure a scuola. In questo articolo ti parlerò del suo utilizzo soprattutto nel contesto aziendale e ti porterò degli esempi pratici in ambito digitale, infatti si è rivelato essere uno strumento vincente sia per favorire il team building che nell’elaborare strategie di marketing.

Questa tecnica creativa è molto apprezzata e semplice da realizzare, tuttavia comprende diversi aspetti, metodi e fasi da seguire per una buona riuscita della sessione. Ti spiegherò nel dettaglio:

  • Cos’è e cosa significa Brainstorming
  • A cosa serve e quali sono i vantaggi
  • Come fare una seduta di raccolta di idee in 3 step
  • Esempi pratici di Brainstorming nel digitale. 

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Che cos’è il Brainstorming: significato

Il termine Brainstorming nasce dall’unione delle parole “brain” ovvero cervello e “storm” ovvero tempesta, letteralmente si traduce in tempesta di cervelli. Questa espressione viene utilizzata proprio per indicare una modalità di lavoro di gruppo che punta a far emergere, in un determinato arco di tempo, quante più idee e soluzioni possibili per un dato problema. Nasce più di 400 anni fa in Oriente e arriva in Europa attorno al 1938 grazie al pubblicitario Alex Faickney Osborn, che sviluppa una nuova modalità di discussione di gruppo.

Alla base del Brainstorming c’è un gioco di associazione creativa di idee. Ogni membro del gruppo deve essere un partecipante attivo ed è libero di esprimere qualsiasi pensiero o idea; la regola base infatti è di non giudicare nessuna proposta, ma al contrario liberarsi di qualsiasi pregiudizio o schema mentale. All’interno del team fondamentale è la presenza di un moderatore, che ha come obbiettivo quello di guidare la sessione, stimolare la creatività di ogni partecipante e selezionare in un secondo momento le soluzioni migliori.

 

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A cosa serve il Brainstorming e vantaggi

Come ti ho anticipato, il Brainstorming viene utilizzato in diversi ambiti, ma soprattutto a livello di business. Questa tecnica rappresenta uno strumento efficiente per ottimizzare i processi aziendali. Infatti, il flusso libero di idee all’interno di un gruppo porta, da un lato, soluzioni innovative e, dall’altro, favorisce il team building. Il lavoro di squadra porta ogni individuo ad essere più motivato, stimola la creatività e la nascita di nuove idee. Più il team è affiatato più soluzioni verranno messe sul tavolo.

Il Brainstorming è utile soprattutto in tutti quei casi in cui non si riesce a trovare una soluzione e si ha il famoso “blocco dello scrittore”, questa tecnica nasce proprio per ovviare a questo problema. Eliminando le critiche e i giudizi, ogni partecipante si sentirà libero di dar sfogo alla propria creatività. Ciò che conta realmente non è la qualità delle idee proposte ma la quantità; anche le soluzioni più deboli devono essere prese in considerazione per trovare quella che si adatta meglio al problema. 

In sintesi, quali sono i vantaggi di una sessione di Brainstorming?

  • Si producono rapidamente un gran numero di idee originali.
  • Viene incoraggiata la creatività.
  • Ogni membro può intervenire liberamente, tutti sono al pari livello e nessuno viene favorito.
  • Aiuta ad uscire dai propri schemi mentali e dai metodi di ricerca classici.
  • Favorisce il lavoro di squadra.
  • Elimina la competizione.
  • Promuove l’ascolto.
  • Stimola la rielaborazione delle proprie idee sfruttando il contributo altrui.

 

Come fare Brainstorming in 3 step

brainstorming in tre fasiLa chiave per un Brainstorming di successo è un’organizzazione ben definita.

Per prima cosa è necessario avere chiaro il problema da risolvere. Il secondo passo è scegliere chi farà parte del team e sarà coinvolto nel dibattito. Solitamente una sessione prevede un gruppo di partecipanti che va dalle 3 alle 10 persone; è preferibile creare un team eterogeneo perché più menti differenti vengono messe a confronto maggiori possibilità si avranno di trovare una soluzione originale. Tieni in considerazione sesso, età, gerarchia sul lavoro, nazionalità, lingua e competenze.

In seguito dovrai individuare la figura chiave, ovvero un moderatore che darà gli spunti da cui partire e guiderà l’intera sessione. Un altro aspetto da tenere a mente è la durata della sessione: stabilisci in precedenza le tempistiche ed eventuali pause; è fondamentale rimanere concentrati sull’obbiettivo. Infine, dovrai scegliere un luogo tranquillo, lontano da distrazioni e dotato di tavoli e sedie. Non dimenticare carta e penna per tutti i partecipanti.

Vediamo ora nel dettaglio come fare Brainstorming in 3 semplici passi.

 

Fase iniziale

In questa prima fase i partecipanti si riuniscono e il moderatore ha il compito di spiegare in modo chiaro e diretto il problema da risolvere, l’oggetto della questione. Assicurarsi di fornire tutte le informazioni necessarie per comprendere a fondo il problema e lasciare ai membri del gruppo il tempo di formulare domande o esporre dubbi e perplessità, è fondamentale.

 

Fase divergente

Una volta che tutti i partecipanti hanno chiaro l’obbiettivo comincia il primo vero momento creativo del Brainstorming. Nella fase divergente tutti i membri danno libero sfogo al pensiero e propongono le loro idee: qui inizia la tempesta di cervelli.

Tutte le idee devono essere prese in considerazione e annotate, senza distinzione o pregiudizi. Una buona riuscita della sessione prevede che tutti i membri partecipino in modo attivo senza timore di essere derisi, tutte le idee sono valide e anche quelle apparentemente meno inerenti possono aprire la strada per arrivare alla soluzione. In questa fase il moderatore ha il compito di dare il tempo ad ogni membro di esporre il proprio pensiero, evitando di accavallarsi gli uni sugli altri. Ricorda, è importante non commentare il pensiero altrui ma piuttosto cercare di ascoltare gli altri e utilizzare le loro idee come punto di partenza.

 

Fase convergente

In quest’ultima fase del Brainstorming si analizzano le idee raccolte e si cerca di selezionare le migliori e scartare le altre. Un metodo utilizzato spesso in questo step è il procedimento per esclusione. Mentre nella fase precedente si lasciava fluire liberamente il pensiero, ora è necessario adottare un’approccio più critico e analitico per arrivare alla soluzione decisiva.

Anche in questo momento è fondamentale la partecipazione di tutto il team nell’analisi delle varie proposte. Si apre, così, una fase di discussione e chiarimenti, in cui si elaborano le proposte in modo più dettagliato. Ovviamente i criteri che si devono tenere in considerazione sono attuabilità e compatibilità rispetto al problema.

 

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Esempi pratici di Brainstorming nel digitale 

I campi di applicazione del Brainstorming sono infiniti, all’interno di un’azienda può essere usato ad esempio per sviluppare nuovi prodotti. Infatti, un prodotto che si distingua sul mercato necessita di caratteristiche uniche ed originali e una sessione di brainstorming spesso è ciò che ci vuole per incoraggiare la creatività. Un altro esempio di utilizzo di questa tecnica a livello di business è la gestione di eventi e progetti o la risoluzione di problematiche aziendali.

L’utilizzo del Brainstorming è fondamentale soprattutto nel settori più creativi come quello digitale, del marketing e della comunicazione. In questi campi è importante avere una mentalità aperta e fantasiosa per trovare idee originali. Inoltre, spesso la buona riuscita di un progetto dipende proprio dal lavoro di gruppo e questa tecnica permette di migliorare il dialogo all’interno del team. Un utilizzo pratico di Brainstorming nel settore del marketing digitale è legato ad esempio alla professione di Social Media Manager. Una sessione di raccolta di idee può rivelarsi decisiva nel momento in cui questa figura si trova a dover decidere quali canali utilizzare e quali contenuti originali proporre.

 

Conclusioni e ultimi consigli

Come avrai capito, il Brainstorming è una tecnica versatile che può essere applicata in diversi ambiti e con una buona organizzazione è semplice da realizzare e può portare a grandi risultati. Grazie a questa gioco di ricerca creativa puoi migliorare i progetti aziendali, creare un team di lavoro affiatato e far emergere idee vincenti. Il suo punto di forza sta nello spingere le persone ad uscire dalla propria zona di comfort e incoraggiarle al problem solving.

Ora che hai chiaro cos’è, a cosa serve il Brainstorming e come farlo, il mio consiglio è quello che metterlo in pratica in qualsiasi campo, sia lavorativo che personale.

In particolare, se desideri metterti alla prova e sperimentare questa tecnica nel settore digitale, ti segnalo la possibilità di richiedere una consulenza strategica con i nostri esperti in Digital Coach.

 

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