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Clickbait: cos’è, come funziona e perché usarlo correttamente

Nel clickbait siamo incappati tutti, chi senza saperlo si è lasciato catturare e chi sapendolo ha scelto di non abboccare… Navigando quotidianamente online e sui canali social, la quantità di informazioni con cui si entra in contatto è impressionante, dalla semplice ricerca su Google alla certosina selezione di post e blog per scovare i dati di cui hai assolutamente bisogno per imparare qualcosa di nuovo o per trovare una soluzione alle tue necessità.

Questa tecnica persuasiva viene usata moltissimo sui social e dai copywriter che devono sempre trovare nuove modalità per attirare attraverso i loro contenuti l’attenzione dell’utente online.

Se vuoi capire meglio il clickbait di seguito troverai:

  • che cos’è il clickbait
  • informazioni in merito a questa tecnica di scrittura
  • che vantaggi porta e quali sono gli svantaggi a cui prestare attenzione
  • l’uso del clickbait nei social network
  • quando è meglio non farlo.

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Cos’è il Clickbait?

Clickbait significa letteralmente “acchiappa clic o esca da clic”, questo termine definisce un contenuto digitale che mira a ingaggiare l’utente e condurlo su una pagina specifica. Viene identificato in modo semplicistico con articoli caratterizzati da titoli sensazionalistici che catturano l’attenzione delle persone che navigano online, le stuzzica per attirarle e condurle ad una determinata pagina web. Lo scopo è aumentare le visite, il traffico su un determinato sito o blog, le conversioni e di conseguenza incrementare le rendite grazie alla pubblicità presente in quel determinato canale.

Inizialmente, nel suo aspetto embrionale, fare clickbaiting significava inserire in una pagina un hyperlink che conduceva l’utente a compilare un modulo o effettuare un pagamento per poter arrivare a scoprire e usufruire del contenuto di una risorsa online. Oggi è più legato al concetto di fake news.

Il clickbaiting ha acquisito sempre di più un’accezione negativa ma prova a pensare quante volte ti sei imbattuto in titoli quali: “Non puoi immaginare cosa è successo a….”, “Incredibile cosa capiterà sulla Terra…” oppure “Le immagini che hanno conquistato il web”.

Leggere questi titoli ti fa sorridere? Vero, ma prova a pensare quante volte te li sei trovati di fronte navigando online.

Come funziona il Clickbait?

Il clickbait non è una scoperta, è presente sul web da molto tempo ma solo recentemente è diventato una strategia web discussa e spesso discutibile. La sua importanza è cresciuta in questi ultimi tempi soprattutto grazie all’avvento dei social network ma è da mettere in relazione con tre importanti fattori che caratterizzano il web:

  1. la soglia di attenzione degli utenti
  2. la competizione
  3. la quantità di informazioni.

Recenti studi hanno dimostrato come la nostra capacità di rimanere concentrati è da quantificare in meno di 10 secondi; hai letto bene non è un errore di battitura, si tratta di un tempo così breve da non poter essere misurato! Quando entriamo in contatto con un’informazione presi dalla fretta prevale la superficialità della lettura e molte volte non ci fermiamo veramente a riflettere su quanto abbiamo letto, questo fa si che spesso ci imbattiamo in fonti o canali privi di reale utilità o addirittura banali.

Il web è sicuramente uno “spazio democratico”, grazie al quale tutti possiamo far sentire la nostra voce e questo ha sicuramente diversi aspetti positivi ma di conseguenza è un luogo fortemente competitivo dove è difficile emergere e bisogna studiare sempre nuove strategie per catturare l’attenzione del pubblico. La curiosità e il senso di vaghezza delle risorse che suggeriscono senza scoprire troppo è una sottigliezza fondamentale per raccogliere un gran numero di click dagli utenti perché spingono la persona all’azione.

Infine bisogna dire che entriamo quotidianamente in contatto con una mole di informazioni veramente impressionante che centrifuga le menti e a volte ti fa sentire in una vera e propria giungla dove non è facile districarsi o capire quali sono i contenuti di valore o veramente utili. Spesso gli utenti hanno competenze digitali basilari quindi è più facile per loro cadere nei tranelli del web e farsi catturare da risorse che fanno leva sulle emozioni e sui sentimenti.

I tre elementi di cui abbiamo parlato, caratterizzano e influenzano fortemente il clickbaiting e spingono chi utilizza questa strategia a lavorare sull’impatto emotivo o la seduzione, ciò porta spesso ad una distorsione di questa pratica che diventa poco virtuosa se non addirittura disonesta.

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Usato come tecnica di scrittura

clickbait tecnica scrittura Questa tecnica di scrittura persuasiva è molto utilizzata come strategia di marketing, non solo online, è una modalità di scrivere che deriva dal giornalismo ma soprattutto dalla pubblicità.

La cosa più importante per un buon reparto o responsabile marketing è riuscire a far entrare e rimanere nella mente delle persone un dettaglio, un jingle o uno slogan legato a quel determinato prodotto e per farlo deve incuriosire il pubblico con poche, brevi frasi d’effetto.

Lo stesso vale sempre di più per le informazioni legate all’attualità, finanza e cronaca.

L’utente trova messaggi che lo coinvolgono e catturano la sua attenzione, solitamente sono contenuti che fanno leva sulle debolezze, puntano sulla curiosità o l’emozione, spesso la rabbia o la paura.

Soprattutto durante la pandemia gli articoli legati alla paura hanno riscosso un grande successo, le persone erano particolarmente sensibili, provate da questa continua percezione di pericolo o precarietà e diversi editor hanno evidenziato i loro scritti con titoli catastrofici pur di avere un maggior numero di visite.

Vantaggi e svantaggi del clickbaiting

L’uso del clickbait se moderato e consapevole può essere interessante per la tua strategia di web marketing. Se ti impegni a creare titoli curiosi che fanno breccia o stupiscono e li leghi a contenuti ricchi di informazioni che permettano lo sviluppo di un legame di fiducia con l’utente e lo spingono a tornare più volte per cercare dati o effettuare acquisti, hai trovato la corretta modalità di utilizzo di questa strategia.

Dobbiamo ricordarci che il Title (titolo) è un elemento importante ma è anche una promessa che facciamo al nostro pubblico e dobbiamo evitare delusioni che si traducono in tassi di rimbalzo e tempi di lettura talmente brevi da non meritare classificazione; tutto questo alla lunga può minare l’attendibilità della pagina o del blog.

L’uso eccessivo di titoli, esagerati o slegati dalla tematica trattata, porta il lettore a rimanere insoddisfatto e pertanto il numero di visite calerà con il rischio di incappare in serie conseguenze in termini di credibilità ed efficacia della comunicazione. La perdita della fiducia del pubblico a cui ci si rivolge è difficile da affrontare e porvi rimedio comporta un grande dispendio di energie perché viene meno l’autorità della fonte.

L’uso del clickbait nei social network

clickbait e socialI social network sono i canali dove il clickbaiting si è sviluppato maggiormente:

  • il numero di utenti raggiungibili è elevato
  • solitamente i social vengono utilizzati per molto tempo
  • è piuttosto facile realizzare contenuti condivisibili grazie a semplici accortezze di tipo visuale o grafico.

Quante volte notiamo che i nostri contatti condividono post o video dove la foto di copertina o il fotogramma di partenza non è poi pertinente al contenuto? oppure il titolo è divertente ma ingannevole se non completamente inaffidabile o fuori contesto?

L’aspetto emozionale sui social è fondamentale, pertanto per ottenere condivisioni e spingere gli utenti a cliccare sulla risorsa per aumentarne la diffusione e di conseguenza i proventi legati alla pubblicità, si utilizzano spesso parole esagerate che puntano a far nascere un’emozione che crea interazione e curiosità.

Il clickbait è una pratica incredibilmente diffusa che spesso non ha per obiettivo dare informazioni ma appunto ottenere click. Sui social media troppo spesso gli utenti che fanno l’azione di mettere un like o condividere la risorsa non si prendono nemmeno il tempo di leggere l’intero contenuto o si sono limitati alla lettura del titolo senza verificare il link a cui è legato; questo fa sì che anche risorse di qualità pessima riescano ad avere ampia diffusione online.

A volte la pigrizia mentale dell’utente, legata all’emotività, lo spinge a compiere azioni attive che però non comportano o non sono legate ad una vera analisi. Questi contenuti vengono condivisi semplicemente perché sollecitano istinti primordiali legati a sensazioni forti.

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Clickbait: usarlo o no per la tua strategia web?

Il clickbaiting è una scelta per ogni editor, l’importante è farne un uso consapevole, ma soprattutto fare grande attenzione a non fornire contenuti di poco valore con il rischio di perdere la fiducia del pubblico.
Quando si propone una risorsa interessante, che rispetta le regole di ottimizzazione SEO ed è un valore aggiunto che punta ad aumentare il bagaglio di conoscenze dell’utente si è legittimati a ricorrere a titoli accattivanti, la cosa importante è non deludere la curiosità che si è riusciti a creare.

clickbait come usarlo Fondamentale è la conoscenza del proprio pubblico, ciò permette di fare scelte più in linea con le esigenze dell’utente e capire su cosa fare leva per raggiungere l’obiettivo.

Il concetto di clickbait non è necessariamente negativo ma nell’ultimo periodo ha assunto una connotazione spiacevole legata al sentirsi presi in giro o capire che le premesse, seppur buone, saranno disattese. Bisogna quindi sottrarsi all’uso di questa pratica se si vuole evitare risultati sfavorevoli che portano alla perdita di credibilità nel pubblico e puntare ad essere chiari e trasparenti.

L’uso di questa tecnica di scrittura persuasiva porta a risultati positivi se è frutto di uno studio e ha come obiettivo la creazione di un rapporto di fiducia con l’utente legato alla creazione di messaggi persuasivi ma di valore.

Conclusioni e coaching strategico

È fondamentale cercare un buon equilibrio tra la soddisfazione dell’utente e la necessità di attirarlo in una determinata direzione. È importante che il pubblico che si interfaccia con le risorse da noi proposte, realizzate e pensate, ritenga di aver ampliato le sue conoscenze e trovato risposte alle sue esigenze.

In poche parole ricorda per chi scrivi, il contenuto è rivolto ad una persona e tenere a mente questo basilare, semplice ma non scontato dettaglio sarà sempre vincente; se poi lo leghi, ad un uso intelligente e attento delle strategie SEO e hai una buona creatività, otterrai grandi risultati. Ora non ti resta che metterti alla prova.

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6 Commenti

  1. Rossella

    Davvero interessante soprattutto per chi sta iniziando a fare contenuti per il web, per attirare il potenziale pubblico.
    Applicherò queste tecniche sia al mio blog che nei social.

  2. luca.castella13

    Ottima leva di marketing, a mio avviso un pò fastidiosa però non si può negare l’efficacia, crea curiosità a chiunque che ti porta ad aprire comunque quell’articolo di giornale, blog,video ecc.

  3. Valeria Paganelli

    Articolo interessante, che sottolinea la differenza tra i diversi modi di fare clickbaiting, termine che negli ultimi anni ha assunto dei connotati estremamente negativi.
    Esiste una differenza abissale tra un titolo che stimola la nostra curiosità portandoci a raggiungere contenuti di interesse, e titoli che non riconducono a nessuna informazione utile, anzi spesso rimandano a fake news.
    Ripensare ad un modo di comunicare che rilanci il significato “positivo” del clickbaiting potrebbe essere una sfida stimolante per chi si occupa di contenuti.

  4. Fabrizio Erasmino Aviles Zuniga

    Let him who didn’t fall for a clickbait cast the first stone.
    This visibility strategy is so pervasive, but also it should be used with caution to avoid backlash, so this article is a good start for diving into deeper knowledge about clickbait

  5. Erasmino

    Let him who didn’t fall for a clickbait cast the first stone.
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  6. stefano mazzolini

    Questa strategia di content marketing non è una novità, veniva utilizzata già dalle prime testate giornalistiche ma solo grazie all’online, come molte altre, è diventata conosciuta e utilizzata anche dalla massa. Una cosa da non sottovalutare però rimane il valore del contenuto. Un contenuto senza valore non riuscirà mai ad applicare una strategia di click baiting. Ottimo articolo!

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