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Stai pensando a un’attività di co-marketing per dare una spinta alla tua strategia digitale? In questo articolo ti indicherò alcuni consigli da mettere in atto per creare una partnership in co-branding.

Il co-marketing può essere utile per qualsiasi brand che desideri ampliare il proprio pubblico, aumentare la consapevolezza del marchio e offrire un nuovo tipo di contenuto al proprio audience.

Tuttavia, identificare una comunione d’intenti per un accordo di co-marketing è meno banale di quanto si possa pensare, in quanto realtà diverse possono avere obiettivi di marketing differenti, anche in considerazione del ciclo di vita aziendale in cui si ritrovano: se una startup si focalizzerà maggiormente sulla brand awareness, un marchio consolidato e già conosciuto sarà più orientato a capitalizzare la forza del suo brand in lead generation e conversioni.

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Cos’è il co-marketing?

Il marketing cooperativo, altresì noto come co-marketing, è una collaborazione tra imprese, preferibilmente normata da contratto, in cui le stesse si impegnano nella realizzazione di un medesimo progetto per raggiungere obiettivi comuni.

In linea di massima, viene impiegato per aumentare l’offerta di prodotti e/o servizi, soddisfare più bisogni e pertanto offrire più valore al proprio pubblico di riferimento.

Può capitare che aziende partner collaborino a iniziative promozionali per un’offerta in co-branding. Avrai sentito spesso parlare indistintamente dei due termini, ma qual è la vera differenza tra co-marketing e co-branding? esempi co-branding

  • creazione di un nuovo prodotto (es. MCFlurry Oreo):
  • il valore di entrambi i marchi (McDonald’s e Oreo) è unificato e trasferito nel medesimo.

Si può pertanto considerare il co-branding una forma di co-marketing più intensa, in essere quando due marchi vengono combinati nella realizzazione di un nuovo prodotto o servizio, sebbene i due termini siano comunemente utilizzati come sinonimi anche tra gli addetti ai lavori.

 

Esempi di Co-marketing

Gli esempi di co-marketing presenti sul mercato sono innumerevoli, tuttavia possiamo distinguere quattro tipologie di co marketing sulla base delle famose “4 P del marketing” (prodotto/servizio, prezzo, promozione, punto vendita):

  • Co-marketing di prodotto  o servizio
  • Co-marketing di prezzo
  • Co-marketing di promozione
  • Co-marketing di distribuzione

Vediamo di seguito alcuni esempi concreti.

 

Co-marketing di prodotto o servizio

Il co marketing di prodotto o servizio rappresenta l’accordo di co-marketing più impegnativo tra due partner e consiste in sostanza in una forma di co-branding, prevedendo la realizzazione di un prodotto o servizio nuovi grazie alla collaborazione di due diversi marchi.

 

esempio co-branding

Oltre alla già citata partnership fra McDonald’s e Oreo, un altro noto esempio di co-branding, lato servizio, è rappresentata dall’accordo di co-marketing fra Mastercard e Apple, la quale ha consentito alla prima di virtualizzare i dati delle proprie carte di pagamento sulla app di mobile payment del colosso di Cupertino: sforzo sinergico che ha portato un valore aggiunto indiscutibile per il target di entrambe le società dei noti brand.

 

Co-marketing di prezzo

Rappresenta la casistica in cui due aziende propongono al consumatore i rispettivi prodotti o servizi in abbinamento, offrendo a quest’ultimo un vantaggio in termini di prezzo. Conosciuta come bundling, è spesso utilizzata sia nel mercato fisico sia in quello online, che in entrambi: l’offerta di sconti reciproci tra compagnie aeree e le agenzie di prenotazioni alloggi online ne è un esempio, e sta alla base dell’accordo di partnership tra Booking e Easyjet.

 

Co-marketing di promozione esempio co-marketing

Si verifica quando un accordo di partnership tra due imprese ne sancisce una promozione reciproca attraverso l’esposizione condivisa dei relativi loghi all’interno di iniziative promozionali. In questo modo, le aziende partner possono sfruttare le sinergie che si creano dall’associazione di marchi nella mente del consumatore all’esposizione di un messaggio pubblicitario o di un evento: è il caso della collaborazione tra GoPro e RedBull, ove i valori condivisi relativi a stile di vita movimentati, temerari e talvolta estremi, li rendono un buon esempio di marketing mix per le campagne di co-branding.

 

Co-marketing di distribuzione

Implica la distribuzione di prodotti e/o servizi di un marchio attraverso i canali di vendita di un’altra azienda, determinando un reciproco vantaggio in termini di riduzione dei costi per il primo e ampliamento dell’offerta per la seconda. Le ricariche telefoniche acquistabili alla cassa di un supermercato, sono un esempio di co-marketing di distribuzione frutto dell’accordo tra alcune compagnie telefoniche e i grandi marchi della GDO.

 

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Come funziona il co-marketing?

Un’attività di co marketing è una leva che può far la differenza all’interno di una strategia digitale: gli sforzi sinergici di due partner consentono di aumentare efficacia ed efficienza nel raggiungimento degli obiettivi in una campagna di co-marketing, amplificando portata, passaparola e generando più lead rispetto a quanti ne verrebbero prodotti per mezzo di iniziative disgiunte.

In un accordo di co-marketing, entrambe i brand lavorano sul medesimo contenuto, lo promuovono allo stesso pubblico e ne condividono i risultati. Webinar, e-book e video rappresentano, in una strategia digitale, format di contenuto veicolati per generare lead e acquisire informazioni di contatto: la condivisione dei dati rilasciati nel contact-form prima del download dell’offerta, consente di ottenere il doppio dei contatti che normalmente avrebbero.

Inoltre, la realizzazione di un’iniziativa di co-branding, consente di dividere i costi tra i due partner. La chiave del successo di un qualsiasi accordo di co marketing, è assicurarsi che scopo e obiettivo del progetto siano simili per entrambe le parti. In altre parole, per creare una partnership in una strategia digitale, entrambi i partner devono guardare all’iniziativa come funzionale alla medesima fase del funnel del customer journey: se un partner ha bisogno di lead e l’altro di conversioni, sarà difficile conciliare le due diverse esigenze all’interno dello stesso progetto. L’individuazione di partnership strategiche è pertanto indispensabile per il buon esito di un progetto di co-branding.

 

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Come creare partnership strategiche

Sapere identificare partnership strategiche è indispensabile per il buon esito di un progetto di co marketing. Di seguito, ti mostrerò alcune best practice da tenere in considerazione, che ti possono aiutare nell’individuare il partner giusto con cui avviare un accordo di co-branding per una strategia digitale:

  • Volontà di crescita del potenziale partner: è il pilastro sui cui si regge l’intera attività: un’azienda demotivata, che prenda con sufficienza il progetto, determinerebbe già a monte l’insuccesso dell’iniziativa di co-marketing.
  • Audience simile e di ampia portata: Il pubblico dell’altro brand è simile al tuo? Quanti contatti potresti ottenere da un’eventuale partnership? Comunicare a target differenti, così a come piccoli bacini di utenza, potrebbero inficiarne i risultati.
  • Brand non concorrente, complementare: per ovvi motivi, meglio evitare di proporre una collaborazione di co-branding a un tuo competitor, al contrario potrebbe avere un senso una partnership con un marchio avente un business complementare al tuo, in grado di trasmettere valore aggiunto al vostro pubblico.
  • Esperienze / competenze complementari: è il caso delle agenzie digitali, le cui competenze specifiche e proprie di ciascuna (es. agenzia SEO e agenzia di inbound marketing) possono essere integrate in un’offerta di co-marketing a beneficio del mercato di riferimento
  • Dimensioni simili: l’azienda deve avere un livello di grandezza e importanza paragonabile alla tua perché tu possa essere considerato come potenziale partner.
  • Brand reputation: valuta bene la reputazione del brand con cui vuoi avviare un accordo di partnership prima che sia troppo tardi: potrebbe risparmiarti futuri problemi in termini di credibilità e comunicazione verso il tuo pubblico.

Un’analisi dettagliata del mercato di riferimento dell’azienda partner, nonché della stessa, rappresentano quindi le basi di partenza per creare una partnership in una strategia digitale orientata al successo.

 

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Accordo di co-marketing: peculiarità e pianificazione

Quali sono le peculiarità di un accordo di co-marketing? Un accordo di partnership implica un contratto che sancisca un impegno reciproco tra i due marchi, temporalmente definito e circoscritto a determinati ambiti, nonché clausole relative a condizioni da rispettare e possibili risoluzioni del rapporto. Gli obiettivi perseguiti possono essere comuni o complementari, in ogni caso compatibili al medesimo target di riferimento.

Prima ancora del contratto, è tuttavia necessaria un’attenta pianificazione dell’attività di co-branding che ti appresterai a proporre al potenziale partner. Scopriamo insieme quali sono le quattro best practice che dovrai tenere ben a mente prima di intraprendere un accordo di co-marketing e come creare partnership vincenti per la tua strategia digitale.

 

Lancia un’idea

Sii propositivo, lancia un’idea: analizza il tuo partner potenziale, il suo mercato e le relative esigenze, enfatizzando il valore che potrà portare loro l’iniziativa. Se non sei tu il brand più forte, sottolinea chiaramente quali saranno i loro vantaggi e le mancate opportunità che ne deriverebbero dal rifiuto della tua proposta.

 

Definisci i tuoi obiettivi di co-branding

Delinea le tue finalità di co-branding e proponi una strategia digitale coerente al loro raggiungimento; nondimeno, è basilare che i tuoi obiettivi e quelli del tuo partner siano allineati: finalità di marketing diverse (lead vs conversion), possono determinare il fallimento dell’iniziativa.

 

Accordo su contenuti condivisi e promossi

Tema e argomento del contenuto da condividere e promuovere devono essere concordati: proponi pertanto un topic che sarà reciprocamente vantaggioso, tale da attirare entrambi i target. Valuta inoltre l’adozione di un calendario condiviso: in una campagna di co-marketing, permette di ottimizzare i tempi e stare al passo con le scadenze, nonché di monitorare l’attività della controparte.

 

Formalizza un accordo di partnership di co-marketing

Come qualsiasi accordo commerciale, è importante che anche la tua partnership sia formalizzata con tutti i crismi del caso, attraverso un contratto di co-marketing. Un accordo a monte, è importante per dirimere eventuali controversie o qualora si verifichino problemi di comunicazione.

Vuoi saperne di più sulla figura del co-marketing specialist e come si integra all’interno di una strategia digitale? Approfondisci con la nostra intervista a Ramona Caselli, Digital PR & Co-marketing specialist di MailUp!

 

 

Genere di contenuti co-marketing in una strategia digitale

Compresa l’importanza strategica di un accordo di co-marketing e della relativa pianificazione, diamo ora uno sguardo a quali sono i contenuti che potresti mettere in campo. Esistono diversi tipi di contenuti che si possono sviluppare in co-branding all’interno di una strategia digitale. Di seguito, i generi più utilizzati:

  • E-book
  • Webinar
  • Serie di video
  • Blog
  • Infografiche
  • Newsletter

 

E-book

L’ e-book rappresenta una forma molto comune di contenuto di co-marketing. Il suo punto di forza è la semplicità nella suddivisione del lavoro per la sua realizzazione: puoi decidere di dedicarti alla parte testuale e assegnare la parte di design al brand partner o viceversa.

 

Webinar

I webinar sono spesso il genere di contenuto di co-branding più importante: risorsa informativa ed educativa che sta riscontrando un grande successo tra il pubblico digitale, sono in grado di generare lead qualificate. Da non sottovalutare anche la loro convenienza, in termini di tempo e denaro, sia per le aziende organizzatrici che per i partecipanti: non è necessario né affittare né recarsi in alcuno spazio dedicato ed è possibile accedervi da qualsiasi posto.

 

Serie di video

I video sono un ottimo mezzo di comunicazione per diffondere il tuo messaggio, promuovendo allo stesso tempo entrambi i marchi: le video-interviste rappresentano uno dei format più sfruttati. Non sarà facile permettersi di ospitare i membri del team di Google, LinkedIn e Facebook come Hubspot, ma queste serie di video interviste ben esemplificano le potenzialità di questo contenuto in co-marketing.

 

Blog

La co-creazione di un post sul blog aziendale è uno dei modi meno impegnativi per realizzare un progetto di marketing cooperativo consentendo di aumentare il traffico, specialmente se trattano servizi o prodotti complementari per il pubblico target. Nondimeno, un buon posizionamento del blog sui motori di ricerca per le focus keyword dell’attività di co-marketing rappresenta una buona pratica SEO, indispensabile per aumentare la visibilità dell’iniziativa e portare traffico al sito. Ti mancano le competenze per creare contenuti accattivanti per un blog di successo? Impara con la giusta formazione!

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Infografiche

Un’infografica rappresenta una risorsa molto apprezzata dagli utenti digitali, in quanto strumento di rapida utilità per risolvere un dubbio o avere un immediato orientamento. Essendo tuttavia onerosa, ancor più di un e-book, un’attività di co marketing potrebbe snellirne la realizzazione, suddividendo i lavori e aumentando la copertura di distribuzione sui rispettivi canali di marketing.

 

Newsletter

La newsletter permette di condividere informazioni o mostrare un servizio aggregato ai potenziali clienti presenti nei database delle aziende partner, raddoppiando la portata. Il contenuto del messaggio deve esplicitare chiaramente che l’iniziativa di co branding coinvolge sia il tuo marchio che l’azienda partner.

 

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Promuovi i tuoi contenuti in co-branding

Una volta che hai definito i contenuti da sviluppare in partnership, un accordo di co marketing dovrà contemplare anche i canali sui quali promuoverli, coerentemente alla strategia digitale adottata. Un esempio di iniziativa di co-branding orientata all’inbound marketing potrebbe prevedere l’uso integrato dei seguenti canali:

  • Guest Post
  • Landing page
  • Social media
  • E-mail marketing

 

Guest post

La pubblicazione reciproca di guest post sui rispettivi blog, rappresenta un ottimo modo per comunicare e indirizzare il traffico verso i tuoi contenuti e le tue offerte di co-marketing: inoltre, e-mail e social network rappresentano i canali deputati a veicolare traffico su sito e blog, ampliando il bacino per raggiungere i rispettivi audience.

 

Landing page

Perno dell’inbound marketing, una landing page co-branded, consente d’incanalare i lead nel medesimo database, permettendo campagne di e-marketing coerenti all’iniziativa di co-marketing: è importante che entrambi i loghi siano evidenti e presenti nella pagina di atterraggio, nonché in tutti i canali a seguire.

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E-mail marketing

Sebbene sottovalutata, l’e-mail è ancora uno dei modi migliori per raggiungere una moltitudine di persone in modo veloce e in simultaneo: webinar, e-book, video, infografiche, sono tutti contenuti che si prestano ad essere promossi attraverso questo strumento. Per di più, creando degli URL di monitoraggio univoci, riuscirai a determinare quali contatti provengono da dove, e a confrontare i tuoi sforzi con quelli del tuo partner nell’iniziativa di co-marketing.

 

Social media

Promuovere i tuoi contenuti sui social media è un ottimo modo per aumentare la tua brand awareness, e nel caso specifico, la consapevolezza della tua campagna di co-marketing presso il tuo pubblico target.

Pubblica post con call to action ai contenuti del tuo sito oppure alla landing page dedicata, ricordandoti di taggare il tuo partner di co marketing: attività social analoga dovrà essere specularmente portata avanti anche dal brand con cui collabori, affinché vi sia un vantaggio reciproco dalla promozione incrociata, nonché una diffusione dell’iniziativa a un pubblico più ampio. Pertanto, considera l’adozione di una social media strategy che integri i principali social network, non dimenticando le potenzialità di Twitter per migliorare la visibilità dell’iniziativa di co-marketing attraverso i trend topic sponsorizzati.

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I vantaggi del co-marketing

Sebbene I vantaggi di una collaborazione di co-branding siano diversi a seconda degli obiettivi di marketing che si intende realizzare, creare una partnership in una strategia digitale che contempli un accordo di co-marketing potrà di base apportare i seguenti benefici:

  • Riduzione dei costi di realizzazione della campagna
  • Condivisione di un pubblico qualificato di potenziali clienti
  • Instaurazione di un solido rapporto con l’azienda partner
  • Valore aggiunto percepito dall’audience

L’ultimo elemento è senza dubbio il più importante: come posizioni il cliente al centro della tua strategia di marketing digitale, nondimeno dovrà esserlo nella tua iniziativa di co-marketing. Vuoi imparare a farlo come un vero professionista? Scopri il Master in Digital Business Strategy!

Un’attività di co-branding ben pianificata e concordata, con alla base un progetto orientato al cliente e alle sue reali necessità, ha tutte le carte in regola per portare valore supplementare che non potrà che essere riconosciuto e apprezzato dal pubblico target, con conseguenti ricadute positive sia in termini di brand awareness, reputazione che future conversioni.

Spero che questi consigli ti siano serviti per identificare le best practice di co-marketing per creare una partnership in una strategia digitale. Se hai già in mente un’idea e vuoi approfondirne la fattibilità, non esitare a contattarci per una consulenza strategica gratuita.

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Aspirante Digital marketer, con formazione universitaria umanistica e professionale nel CRM marketing, sto trovando nella SEO la dimensione giusta per declinare le mie attitudini nel mondo digitale