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Contenuti brandizzati: cosa sono, come funzionano e utilizzarli

I contenuti brandizzati sono immagini, video e post il cui fine ultimo è quello di pubblicizzare un brand e/o un prodotto online in modo più efficace e mirato rispetto alla pubblicità tradizionale.

contenuti brandizzati instagramSi tratta di inserzioni sui social che ben si inseriscono all’interno del feed nel quale vengono caricate, permettendo alle aziende di avere accesso agli insight, ovvero dati relativi all’efficacia della campagna e al target di utenti raggiunti.

Se vuoi sapere come utilizzare i mezzi messi a disposizione dalle principali piattaforme social ti consiglio il Corso Social Media Manager. In base all’identikit della tua azienda e della tua audience puoi scegliere il social che più si presta ad aumentare la visibilità e il trust del tuo brand.

Cosa sono i Contenuti Brandizzati su Instagram

Su Instagram i contenuti brandizzati detti anche branded content posso essere post, video o stories di content creator o editor creati per un’azienda dietro compenso.
La natura pubblicitaria di tali contenuti deve essere segnalata attraverso dei tag specifici quali “in collaborazione con”, “sponsored”o “adv”.
L’utilizzo dei branded content ha visto una forte crescita dovuta alla capacità di Instagram di raccontare la storia dei brand in modo ampio ed efficace. Ampio perché avvalendosi di profili terzi la copertura del contenuto brandizzato si allarga anche ai follower degli ambassador e testimonial; efficace perché i tool e gli insight ai quali si ha accesso permettono di monitorare e ottimizzare la campagna prima, durante e dopo la sua condivisione sul network.

Come funzionano i Contenuti Brandizzati su Instagram

Instagram offre la possibilità alle aziende di promuovere i post organici dei content creator e per regolamentarne la procedura ha messo a punto una serie di tool e passaggi da seguire il cui fine è riassumibile in due step fondamentali:

  1. i content creator devono avere accesso allo strumento per contenuti brandizzati;
  2. l’azienda deve approvare il content creator al fine di permettergli di taggare il brand e condividere i contenuti creati.

Una considerazione molto importante da tenere a mente è che entrambi questi passaggi sono necessari ma non consecutivi. Infatti, per creare delle inserzioni i content creator devono disporre dell’accesso allo strumento per i contenuti brandizzati ma quest’ultimo non basta affinché un’azienda possa essere taggata.

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Come creare un Contenuto Brandizzato

A partire dal 2019 tutti i profili Instagram con accesso agli insight possono creare inserzioni. Questo significa che basta disporre di un profilo business per avere accesso agli strumenti necessari. Inizialmente solo gli utenti con profilo certificato potevano collaborare con i brand ma successivamente si è dato valore anche alle categorie micro influencer con meno follower ma migliori contenuti e un tasso più alto di engagement.
In sostanza è la qualità dell’interazione dell’editor con i suoi follower e non la quantità di questi ultimi che può aiutare le aziende ad aumentarne la loro visibilità e trust.

Una volta ottenuto l’accesso ai tools necessari per creare una collaborazione, l’editor potrà creare il suo contenuto come post o storia sul suo profilo.
Questo verrà assemblato seguendo o la natura e il “tone of voice” del testimonial oppure il brand disporrà delle linee guida. L’ assemblaggio, al di là delle direttive o dell’estro creativo dell’editor, è quello di un post o una story qualunque, solo che nel momento della pubblicazione dovrà essere inserito un tag:

  • Se si vuole promuovere un post basterà cliccare sui 3 puntini in alto a destra, selezionare “promuovere il contenuto” e scegliere il tag dell’azienda con la quale si vuole collaborare.
  • Nelle stories invece basterà cliccare sull’icona con le 2 catene in alto, selezionare “promuovere il contenuto” e taggare l’azienda.

Approvazione dei contenuti

Proprio perché il rapporto tra brand e advertiser deve essere tracciabile e concordato tra le parti, la possibilità di taggare un’azienda su Instagram non è accessibile a tutti.
Nelle impostazioni dell’account del brand in “approvazione contenuti brandizzati” attiva l’opzione “approvazione contenuti brandizzati”. Dopodiché in “account approvati” inserisci il nome degli account con i quale desideri creare l’inserzione così da permettere al content creator di aggiungere il tag dell’azienda.

In questo modo avrai sotto controllo i partner che si ricollegano al nome dell’azienda evitando che il tuo nome venga associato ad immagini dannose che possono nuocere alla strategia di brand awareness aziendale.

Come taggare un partner commerciale/brand su Instagram

Dal lato dei content creator, invece, per creare un contenuto sponsorizzato oltre ad inserire il tag dell’azienda è necessario segnalare la collaborazione inserendo uno tra i diversi tag sponsored. Il tag potrà essere inserito solo dopo aver ottenuto l’autorizzazione da parte del brand che così avrà la possibilità di convertire il post in inserzione sponsorizzata o nel feed o nelle storie di Instagram.

Una volta creato il contenuto e avviata la campagna, l’inserzionista potrà archiviare il post per nasconderlo dal suo feed mentre dovrà assolutamente archiviare le storie sponsorizzate altrimenti il brand non potrà più riportare la storia dopo 24h. L’accesso da parte dell’azienda ai contenuti creati dura tutto il tempo della campagna una volta che questa è stata avviata.
Ultimo ma non meno importante motivo per il quale è necessario taggare l’azienda è l’accesso agli insight delle inserzioni. Grazie all’accesso ai dati potrai capire come procede la campagna, misurando i KPI e eventualmente ottimizzare la tua strategia.

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Utilizzare i Contenuti Brandizzati su Facebook

Se sei un’azienda e vuoi sponsorizzare su Instagram uno dei criteri necessari è possedere una pagina collegata su Facebook.
Il procedimento è simile a quello che abbiamo illustrato precedentemente anche perché Instagram fa parte ormai della famiglia social di Mark Zuckerberg dal 2014.
Intanto bisogna compilare un modulo per i contenuti brandizzati e per questi inserire un tag che spesso apparirà sotto la dicitura “a pagamento”. Da qui in poi ti puoi sbizzarrirti con video, post e immagini ed avere accesso nell’account business manager agli insight che nel caso di Facebook offrono un overview ben segmentata del target e degli obiettivi raggiunti.

Cosa non puoi fare quando crei post e video sponsorizzati su Facebook

Al di la della versatilità delle inserzioni sponsorizzate su questo social bisogna aggiungere alcune pratiche da evitare al fine di produrre una campagna efficace e conforme alle regole:

  • non si può aggiungere un banner separato dal contenuto all’interno di immagini o video;
  • nel caso in cui si voglia promuovere un video nei primi primi tre secondi non è possibile inserire un’unità interstitial con il nome del partner commerciale o dell’azienda;
  • i video e audio non possono contenere inserzioni prima, durante e dopo il video.

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Vantaggi dei Contenuti Brandizzati

Come mai i contenuti brandizzati sponsorizzati hanno così tanto valore all’interno delle strategie di marketing aziendale?
Leggendo l’articolo alcuni dei vantaggi ti saranno già saltati all’occhio ma è bene ricapitolarli per sottolineare la portata di ognuno di essi per la tua azienda.

Insight

Come abbiamo già sottolineato in partenza i branded content hanno un vantaggio indiscutibile sulla pubblicità tradizionale: la misurabilità. Attraverso il tag l’azienda ha accesso ai dati statistici della campagna, potendo misurare la sua efficacia e l’impatto sull’audience.
Non solo, misurare significa anche ottimizzare. Una volta analizzata la campagna si possono aggiustare segmenti di audience e ottimizzare per il target prescelto. Instagram e Facebook sono sicuramente due delle piattaforme con un’alta capacità di segmentazione dell’audience di azienda.

Native advertisement

La nuova forma di pubblicità effettuata sui social ha la rivoluzionaria caratteristica di essere native.
Ti sarà sicuramente capitato di trovare contenuti pubblicitari sul feed o le stories del tuo account, spesso senza farci caso. 
Instagram, soprattutto, è uno dei mezzi più utilizzati per il native advertising proprio perché la pubblicità si armonizza ai contenuti del feed e si allinea agli interessi dell’utente. Il grande vantaggio dei contenuti brandizzati infatti è proprio questo, non essere percepiti come pubblicità evitando quella fastidiosa sensazione di essere intercettati da messaggi promozionali quando meno si è disposti ad ascoltare.

Targetizzazione

La capacità delle inserzioni di mimetizzarsi online è dovuta al loro alto grado di intercettare un target specifico. Gli strumenti messi a disposizione su instagram e Facebook ti permettono di scegliere in modo accurato a chi mostrare le tue campagna. La segmentazione non avviene solo in base a caratteristiche socio-demografiche ma soprattutto in base agli interessi degli utenti. In questo modo hai una maggiore certezza di intercettare un pubblico interessato al tuo servizio o prodotto.

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Contenuti Brandizzati: richiedi Coaching

Naturalmente la piattaforma dove decidere di promuovere la tua azienda dipenderà dal profilo della tua azienda e delle buyer persona alle quali ti rivolgi.
Ogni piattaforma ha logiche e vantaggi differenti che è bene analizzare prima di immergersi nel lavoro. Dal punto di vista dei contenuti sponsorizzati, Instagram la fa sicuramente da padrone grazie alla sua popolarità e alla versatilità dei suoi tool.
Non bisogna dimenticare che gli utenti divorano contenuti online e la miglior strategia per il tuo business è quella di offrirsi a loro nel posto giusto al momento giusto.

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16 Commenti

  1. Gianfranco Peiretti

    Dopo aver letto attentamente gli articoli, non riesco ancora a capire il perché instagram mi scrive:”non puoi più usare gli strumenti per i contenuti brandizzati di instagram ” ; motivo: presenza consolidata… proprio non riesco a capire.Per favore qualcuno mi illumini…con parole semplici. Grazie

  2. Maria Elena Massarelli

    Non sapevo tutti questi dettagli sul contenuto brandizzato. Su Instagram questi contenuti sono praticamente pane quotidiano. Sono poi indispensabili per le aziende soprattutto per cosmetica e per moda, ma vengono usati un po’ da tutti i settori.

  3. Monica Ciminelli

    Chiaramente è fondamentale tenere d’occhio gli insight altrimenti non puoi sapere se la tua campagna funziona o no.
    Post molto interessante , offre molti spunti da applicare.

  4. Livio Taddeo

    Una guida interessante per creare contenuti brandizzati che mette anche in luce la relazione fra influencer e aziende.

  5. Monica Sartori

    I contenuti brandizzati sono sempre più utilizzati anche in Italia perché ci permettono di promuovere con maggiore facilità il nostro brand sulle piattaforme Social come ad esempio Facebook e Instagram. In queste attività si fa riferimento agli Influencer, persone più o meno famose che, in virtù del rapporto di fiducia che hanno instaurato con il proprio pubblico, riescono ad attivare e coinvolgere i propri fan con maggiore facilità rispetto alle classiche attività di marketing. L’articolo è un’ottima risorsa per quanto riguarda gli aspetti più tecnici inerenti il tema.

  6. Alessia Botte

    Interessante articolo che tratta il tema dell’influencer marketing sui social per aumentare la brand awareness aziendale. Da diversi anni ormai instagram è diventato in assoluto il social più usato per creare contenuti sponsorizzati da content creators. Questi creatori di contenuti spesso in realtà provengono dal mondo di youtube ma la loro attività di sponsorizzazione la passano su instagram dove riescono ad avere un rapporto più stretto con il proprio pubblico.

  7. Eleonora

    ll branded content è fondamentale soprattutto per quanto riguarda la riconoscibilità. Siamo sempre portati ad acquistare da brand che conosciamo!

  8. Luigi Carbini

    Sicuramente una modalità utile per le campagne di influencer marketing, per poter capire realmente, attraverso gli insights condivisi, se la partnership ha funzionato o meno.

  9. Virginia Acanfora

    Articolo ben strutturato e molto chiaro. Molto usato Instagram per creare contenuti brandizzati, i quali sono la svolta per la pubblicità.

  10. Roberto Bazzica

    Ottimo articolo su un argomento sempre interessante e di vivo interesse: il brand management, qui analizzato nell’ambiewnte dei social.

  11. Carmela Carola Vaccaro

    Ad oggi Instagram è sicuramente il social più utilizzato per i contenuti brandizzati, penso però che presto vedremo lo stesso trend su Tik Tok, e sicuramente sarà molto più impattante.

  12. Andrea Bonomi

    Una guida utile su come si possono usare il web e le diverse piattaforme social per promuovere il brand.

  13. Elisabetta Amariei

    Che Instagram infatti sia il social network più usato in assoluto per l’ influencer marketing è assodato. Le aziende che puntano alla brand awareness ormai cercano costantemente di stabilire relazioni positive con gli utenti più influenti chiedendo loro di parlare dei propri prodotti o del marchio. L’articolo offre ottimi consigli di creazione dei contenuti brandizzati, i canali su qui poterli usare e i vantaggi che essi portano al azienda.

  14. Dimitri Audino

    Direi che per imporre la propria presenza on line, i contenuti brandizzati siano un must.

  15. Domenico Stragapede

    Lettura molto utile e dettagliata. Senza dubbio, oggigiorno, i contenuti brandizzati rappresentano la nuova frontiera della pubblicità online.

  16. Ezzuela Zarantonello

    Le modalità di promozione dei brand sui social cambiano rapidamente. Sempre di più le aziende preferiscono appoggiarsi ad ambassador e testimonial più e meno famosi per la creazione di contenuti ad hoc. Più efficaci e meno invasivi.
    Un post molto interessante, che offre alle aziende consigli e strumenti utili per promuoversi sui social.

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