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Outbound Marketing: cos’è, vantaggi e differenze con l’Inbound

Fino a due decenni fa, l’Outbound Marketing era al vertice delle strategie di marketing per lanciare nuovi prodotti, incrementare le vendite ed aumentare la notorietà dei brand. Le aziende ed i loro prodotti erano in primo piano nelle strategie e le attività messe in campo avevano lo scopo di avvicinarle al pubblico.

Con la diffusione di internet e delle nuove tecnologie digitali la prospettiva cambia: il focus si incentra sul cliente e sulle azioni che compie online. Si moltiplicano anche i mezzi e gli strumenti: web, e-commerce, social network e analytics impongono un nuovo modo di interpretare il mercato. Ecco perchè è fondamentale apprendere le strategie e rimanere aggiornati sugli strumenti e le nuove metodologie tramite corsi e master di Digital Marketing.

Oggi alla comunicazione outbound si affianca l’inbound marketing (anche detto relazionale) che nasce proprio da questa rivoluzione digitale.

In questo articolo mi concentrerò sull’outbound, mettendo a fuoco proprio la differenza tra queste due tipologie di marketing e ti spiegherò quali sono i vantaggi e le strategie di outbound marketing più efficaci.

Cos’è l’outbound marketing

 Il significato di outbound marketing è “marketing in uscita” e coinvolge i mezzi di comunicazione tradizionali, usati dalle aziende per catturare l’attenzione del pubblico e indirizzarlo verso un prodotto o un servizio specifico.

Esso affronta il mercato con logiche di tipo push, cioè che spingono l’oggetto d’acquisto verso l’utente. Il pubblico a cui si rivolge il brand è definito “di massa” e il tipo di comunicazione che utilizza è “one to many”, cioè da uno a molti.

Ogni azione di marketing ruota attorno all’azienda e ai suoi prodotti. È un approccio tradizionale che viene anche chiamato interruption marketing, perché le azioni di vendita, promozione e comunicazione mirano ad attirare l’attenzione dell’interlocutore, distogliendolo da altre attività in cui è impegnato.

La definizione di outbound marketing, infine, può essere associata anche a quella di “marketing pre-internet”, perché è nato e si è diffuso quando internet, email, piattaforme di networking, app e mobile non esistevano.

Progressivamente il marketing tradizionale è stato affiancato dall’Inbound Marketing che, grazie al digitale, attua la sua strategia per mezzo di banner, pop up, pubblicità online, email di massa.

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Differenze tra inbound e outbound marketing

Queste due strategie si distinguono per molteplici aspetti, ma non si escludono a vicenda, anzi vanno intese come differenti modi di affrontare il mercato. L’outbound marketing si basa su metodo tradizionale, mentre l’inbound è più attuale, legato all’evoluzione delle diverse tecnologie digitali ed al mercato di riferimento.

Di seguito ti spiego le principali differenze tra le due strategie, mettendo a confronto Outbound Marketing VS Inbound Marketing.

  • L’approccio al cliente: la pubblicità tradizionale cattura l’attenzione del target, andando ad interrompere l’attività nella quale è impegnato in quel momento. L’inbound marketing, invece, arriva agli utenti proponendo contenuti creati ad hoc e diversificati a seconda delle fasi di acquisto durante il customer journey.
  • Il pubblico: il marketing tradizionale si rivolge ad un pubblico molto vasto, mentre nell’inbound marketing esistono più tipologie di pubblico, identificate attraverso le “buyer personas”, ovvero una rappresentazione fittizia dei vari clienti tipo.
  • Il modello di comunicazione: il marketing tradizionale segue un processo lineare e mono-direzionale. Infatti, una volta lanciato il messaggio si può solo attendere un feedback, che generalmente corrisponde alla vendita, sempre che il target intercettato sia quello corretto. Nel marketing relazionale, invece, è possibile stabilire con i destinatari un vero e proprio dialogo ed è possibile verificare la loro reazione durante le diverse fasi della strategia inbound marketing.
  • La tipologia dei canali: il tradizionale utilizza i cosiddetti “paid media”, gli unici offline esistenti prima della rivoluzione digitale. Con la diffusione di internet, invece, si hanno a disposizione altre due tipologie di canali, utilizzati nell’Inbound Marketing: “owned media” (di cui il brand è proprietario, come il sito, il blog, gli account social, le app) e “earned media” (in cui sono gli utenti stessi a fare pubblicità gratuitamente, esprimendosi attraverso reaction, pubblicando commenti, condividendo, scrivendo recensioni).
  • La struttura dei costi: le attività di outbound marketing hanno costi notevoli, imputabili ai lunghi tempi di realizzazione, produzione e distribuzione dei contenuti, rispetto all’inbound marketing, che si distingue per velocità ed immediatezza.
  • La misurazione del ROI: nel marketing tradizionale non esistono metodi precisi per poter misurare i dati che riguardano gli utenti esposti alla pubblicità. Al contrario, grazie agli strumenti di tracciamento, nell’Inbound si raccolgono ed analizzano tutti i dati necessari al fine di per poter studiare gli utenti ed il loro comportamento nelle diverse fasi di acquisto.
  • La creazione di valore: le campagne di marketing tradizionale si concentrano sulle vendite, limitandosi a veicolare ai suoi interlocutori un messaggio pubblicitario. In quello relazionale ci si preoccupa di stabilire e mantenere un rapporto di fiducia con gli utenti attraverso contenuti ed interazioni che apportano valore.

Adesso che hai capito le differenze principali tra queste due strategie di marketing voglio parlarti dei canali e strumenti di oubtound marketing attraverso alcuni semplici esempi.

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9 esempi di outbound marketing

L’Interruption Marketing utilizza mezzi piuttosto tradizionali ed agisce attraverso azioni che, come dice il termine stesso, interrompono l’attività dell’utente con lo scopo di catturare la sua attenzione, mentre sta facendo altro.

Per comprendere meglio che cosa si intende per outbound marketing ti riporto di seguito i principali canali e strumenti:

  1. Pubblicità TV. Sicuramente è una delle forme più utilizzate di outbound marketing, oltre ad essere molto invasiva, la pubblicità in tv interrompe l’utente mentre è intento a vedere un film, un tv show. Ha un grosso impatto sull’utente la cui attenzione viene distolta in favore di un messaggio pubblicitario.
  2. Spot radiofonici. Un’altra forma sono gli spot radiofonici, che vengono inseriti all’interno dei programmi radio, proprio come avviene con le pubblicità televisive.
  3. Email di spam. Le mail sono spesso utilizzate come mezzo di outbound marketing. Nel 2022 sono ancora utilizzate in gran numero, grazie alla loro grande efficacia in termini di conversioni. Tuttavia, accade spesso che raggiungano l’indirizzo di posta elettronica finendo nella casella di posta indesiderata.
  4. Inserzioni pubblicitarie. Ogni giorno, gli inserzionisti pubblicitari investono milioni di euro in inserzioni sponsorizzate sulle varie piattaforme social (Facebook, Google, Linkedin, ecc.) Oltre alla pubblicità online, vengono pubblicate regolarmente all’interno delle pagine di riviste e giornali inserzioni pubblicitarie che raggiungono il pubblico offline.
  5. Affissioni su strada. Ovvero cartelloni pubblicitari che cercano di catturare l’attenzione delle persone mentre stanno guidando, passeggiando o si stanno recando a prendere i mezzi. Le affissioni su strada sono un mezzo di pubblicità offline utilizzata per l’outbound marketing.
  6. Telemarketing. Il telemarketing, ovvero le telefonate dirette per proporre offerte speciali agli utenti è ancora oggi uno strumento di comunicazione outbound. Viene utilizzato regolarmente dalle agenzie pubblicitarie che possiedono call center.
  7. Banner pop up. I banner pop-up sono strumenti di comunicazione invasivi. Questi compaiono durante la navigazione di un utente su un qualsiasi sito web con lo scopo di attrarre l’attenzione e proporre offerte pubblicitarie oppure informazioni.
  8. Vendite porta a porta. Queste vendite sono ancora oggi utilizzate per promuovere prodotti o servizi a domicilio, con le quali si tenta di ottenere vendite dirette.
  9. Volantini pubblicitari. Si tratta è uno strumento di pubblicità tradizionale e avviene offline. Si può ben dire che il volantinaggio fa parte dell’outbound marketing. È considerato un lavoro poco profittevole e spesso viene affidato ai giovanissimi. I volantini pubblicitari, vengono distribuiti alle persone nei centri commerciali, durante gli eventi o mentre camminano per strada.

Come vedi i mezzi utilizzati nel marketing tradizionale sono numerosi. Ti consiglio di continuare a leggere per scoprire i punti di forza di questa strategia e come integrarli a quelle di digital marketing.

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Vantaggi del marketing tradizionale

Sebbene l’interruption marketing preveda costi elevati e sia più difficile misurarne i risultati, è bene sottolineare che ha anche i suoi aspetti positivi.

Ogni azienda sceglie la propria strategia in base alla tipologia del proprio business e agli obiettivi che desidera raggiungere. È vivamente consigliato includere strategie di outbound marketing all’interno del proprio piano pubblicitario, perché può essere un ottimo modo per creare un primo contatto con gli utenti.

In tal modo è possibile iniziare a farsi conoscere e suscitare interesse verso il proprio brand, prodotti o servizi. Questo farà sì che il potenziale cliente si metta alla ricerca di ulteriori informazioni, attraverso altri canali.

Affinché il marketing tradizionale risulti vantaggioso per l’azienda bisogna ricordarsi sempre di non essere fastidiosi, dal momento che l’utente viene “interrotto” dalla pubblicità mentre sta svolgendo altre attività. Allo stesso tempo, però, non bisogna passare inosservati. Occorre quindi trovare un giusto equilibrio.

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Strategie di Interruption Marketing

Cosa significa lavorare in outbound? Il marketing tradizionale è stato per decenni l’unico approccio utilizzato dai marketer per promuovere i brand ed i loro prodotti. La transazione di vendita è al centro di questo modello strategico, che si propone di catturare l’attenzione dei potenziali clienti attraverso il contatto diretto con essi e con la pubblicità veicolata dai media tradizionali.

Le strategie messe in campo impiegano gli strumenti e tecniche di Outbound Marketing per attrarre il pubblico secondo una modalità di comunicazione a senso unico, che sfrutta un canale alla volta e il cui obiettivo è ottenere attenzione più che creare valore per il destinatario.

Le campagne di interruption marketing puntano a raggiungere il maggior numero possibile di persone per avere la certezza di arrivare ai destinatari desiderati. Per questo, le attività pubblicitarie richiedono importanti investimenti per la realizzazione degli annunci, l’acquisto e il noleggio degli spazi su canali esterni ed estranei al brand.

Per riuscire a catturare la curiosità dell’utente in pochi istanti il messaggio deve essere semplice, poco specifico e ripetuto più volte nel tempo. Le probabilità che la comunicazione, il prodotto e l’azienda emergano rispetto alla concorrenza sono quindi direttamente proporzionali al budget disponibile. Più grande è la platea che si vuole conquistare, maggiore è il bisogno di visibilità e più ingenti sono le risorse da investire.

Negli ultimi decenni la diffusione del web e dei nuovi canali online, l’iperconnessione degli utenti attraverso più device in contemporanea, la possibilità di interagire in modo istantaneo, hanno portano grandi novità in termini di:

  • investimenti;
  • strategie;
  • strumenti e canali di vendita;
  • comunicazione;
  • customer service;
  • professioni.

Attualmente l’outbound marketing è sempre molto utile all’interno delle strategie di promozione, ma affinché l’azienda raggiunga gli obiettivi prefissati, senza disperdere budget e risorse, bisogna pensare ad integrarlo necessariamente con le strategie di inbound marketing.

Un’ottima strategia risulta essere l’integrazione del marketing tradizionale con azioni di Marketing Automation, per questo ti consiglio di approfondire questo tema. Ad esempio, durante la navigazione, è possibile far comparire sconti e promozioni a coloro che hanno cercato determinate informazioni online. Questo consentirebbe di ottenere dei risultati misurabili, senza rischiare di risultare invadenti nei confronti degli utenti.

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Conclusioni e suggerimenti

Affinché una strategia di marketing funzioni deve prevedere l’utilizzo e l’integrazione di tutti i canali e gli strumenti necessari al raggiungimento degli obiettivi prefissati.

Il panorama digitale è in costante evoluzione e bisogna stare al passo coi tempi, ma le attività di marketing tradizionale continuano ad essere di supporto a quelle digital. Per questo motivo l’Outbound Marketing è imprescindibile e va preso in considerazione per mirare ad una strategia vincente.

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Nato a Napoli un po’ di tempo fa, laureato in Giurisprudenza, ma ho scelto il digital marketing per la mia carriera professionale. Verticalizzato sulla SEM, coltivo la mia aspirazione di diventare un Digital Marketer Specialist.

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11 Commenti

  1. Monica Ciminelli

    Interessante, soprattutto la misurazione del ROI e la creazione dei valori. Non ero molto preparata in materia, grazie dei consigli.

  2. Monica Sartori

    L’articolo spiega molto bene il passaggio dall’Outbound all’Inbound Marketing, con conseguente cambiamento delle figure professionali richieste e nascita di nuove strategie per attrarre i clienti. I funnel di vendita sono espressione di questo nuovo approccio alle vendite e sono fondamentali per portare avanti strategie che sappiano attirare i clienti migliori.

  3. Carmela Carola Vaccaro

    Outbound e inbound sono due modalità diverse ma collegate. Articolo molto interessante per approfondirne aspetti e capirne le dinamiche.

  4. Erika Baggetto

    Articolo molto interessante, sopratutto per quanto riguarda il confronto tra inbound e outbound marketing.

  5. Irene Aldieri

    Un confronto tra outbound e inbound marketing molto interessante ed esaustivo, complimenti!

  6. Ester Memeo

    Importante impostare una strategia con un mix di strumenti e canali perché se no ci si aspetta risultati che poi non arrivano. Ottimo articolo.

  7. Quarati Annalisa

    Articolo molto interessante! L’inbound marketing è sicuramente una strategia vincente per le aziende .

  8. Giuseppe Licata

    Articolo molto interessante che mette a confronto l’outbound con l’inbound marketing due approcci completamente diversi tra loro, ma che possono tranquillamente coesistere nella maggior parte dei casi.

  9. Diego Fabio Grillo

    In una strategia di marketing anche questo aspetto non è da sottovalutare. Dare una buona lettura a questo articolo ti chiarisce le idee e ti fa capire come raggiungere alcuni obiettivi.

  10. Irene Sacco

    Interessante introduzione alla definizione e alle funzionalità dell’outbound marketing, in particolare ho trovato utile il confronto con l’inbound marketing. Ben fatto Patrizia!

  11. Elisabetta Gava

    Le campagne di outbound marketing sono importanti. Le “vecchie” e nuove forme di marketing puntano sempre agli stessi obiettivi. Quello di acquisire notorietà e accrescere la reputazione aziendale. Articolo ben spiegato e molto esaustivo!

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