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Ricerca SEO Trends 2022 – 2023

Anche quest’anno, per la sesta volta, è stata condotta la Ricerca SEO Trends 2022 – 2023 dal team di Digital PR di Digital Coach, per scoprire quali siano stati i trend SEO di quest’anno e cosa aspettarci per il prossimo.

Per questa ricerca sono stati intervistati 227 professionisti che si occupano dell’area SEO, che impegnano ogni giorno le loro competenze per sviluppare e posizionare risorse online su Google, in particolare, e in generale sui motori di ricerca.

Prima di entrare nel dettaglio dei risultati raccolti, qualche informazione sugli acronimi e sulle parole relative all’argomento e a chi abbiamo intervistato.

La SEO, ovvero Search Engine Optimization è l’attività di ottimizzazione di contenuti, in particolare di risorse soprattutto testuali ma non solo. Si tratta di un’attività di tipo tecnico per aumentare la probabilità di essere visibili nelle posizioni delle proprie pagine dei risultati di ricerca, seguendo le linee guida di Google ed escludendo i risultati che hanno a che fare con gli annunci.

Abbiamo poi suddiviso i professionisti intervistati, oltre agli specialisti SEO, in Web Marketer, Social Media Marketer e Digital Marketer: 

  • Web Marketer, che afferiscono all’area SEO, SEM (Search Engine Marketing, che ha a che fare con gli annunci e le campagne su Google) e anche PPC in generale (pay-per-click);
  • Social Media Marketer, professionisti che si occupano di tutta la parte social e quindi Social Media Specialist, Community Manager, Digital PR, Blogger, Influencer e così via;
  • Digital Marketer, che si occupano sia di web che di social, con un insieme di conoscenze che portano a utilizzare tutto ciò che abbia a che fare con il generare traffico su portali e siti web, al fine di convertire questo traffico in lead, contatti e potenziali clienti.

Circa il 70% dei professionisti interpellati sono proprio specialisti che si occupano principalmente di SEO, ma abbiamo scelto comunque di intervistare anche coloro che hanno a che fare con l’utilizzo dell’area SEO per poter portare a termine dei progetti o perché gestiscono delle parti.

Ricerca SEO Trends 2022 - 2023

Abbiamo chiesto a tutti in che contesto lavorano e la maggior parte ha risposto di lavorare in azienda o agenzia. Solo il 4% lavora in un e-commerce, mentre il 33% lavora in una web agency (1 su 3), ma il 39% sono dei freelance (può essere SEO specialist, web marketer, social media marketer, digital marketer)

Abbiamo quindi chiesto le dimensioni dell’azienda in cui lavorano, in base al numero dei dipendenti, e la maggior parte dei professionals intervistati sono inseriti in micro e piccole aziende, cosa che rispecchia il tessuto aziendale delle partite IVA in Italia. Il 45% delle aziende ha da 1 a 10 dipendenti mentre quelle da 11 a 50 dipendenti corrispondono al 27% e quindi neanche una su 3.

Di seguito saranno esposti percentuali e dati relativi a parametri, micro aree, canali o strumenti che vengono utilizzati in ambito SEO per andare a completare un progetto di posizionamento online delle singole risorse affidate ai professionisti o in un progetto ad ampio raggio.

Quindi parleremo di:

  • Link building, un’attività che ha a che fare con il poter ricevere o costruire una rete di backlink di qualità su siti esterni verso il proprio sito web, per aumentare la probabilità di essere visibili grazie al fatto che Google riconoscerà la menzione su altri domini o siti web pertinenti al proprio sito web, con corretto bilanciamento di Anchor Text;
  • Semantica, ovvero la struttura dei significati dei termini che hanno a che fare con la costruzione di un testo, quindi con parole chiave correlate, sinonimi, abbreviazioni e termini correlati;
  • Trust/authority del dominio 
  • Ottimizzazione on page: H1, H2, il grassetto, la gerarchia del contenuto stesso;
  • User Experience, misurazione o KPI che abbia a che fare con il Click Through (la suddivisione tra numero di click e  numero di impressions su Google) e Bounce Rate, tempo sul sito;
  • Architettura del sito web, dati che abbiano a che fare con la tassonomia, la struttura del sito web in categorie, menù, tag;
  • Freshness, cioè frequenza di pubblicazione di nuove risorse;
  • Ottimizzazione della Mobile Experience;
  • Social Signals;
  • Branded searches, citations, direct traffic;
  • Ricchezza del contenuto, lunghezza, grande approfondimento;
  • Search Intent, comprensione e soddisfazione nei contenuti dell’intenzione di ricerca;
  • SEO Title;
  • Geolocalizzazione del dominio/azienda in rapporto a chi cerca;
  • Media, presenza di immagini, video interessanti/utili;
  • Site Speed;
  • HTTPS: utilizzo del protocollo di sicurezza;
  • Mobile Content;
  • Mark Up/Schema.org.

BACKLINK

Ricerca SEO Trends 2022 - 2023

Cominciamo con il primo dato, i link in ingresso di qualità, ovvero backlink con corretto bilanciamento di Anchor Text. Per qualità si intende pertinenza, Trust, paesi, specializzazione e contestualizzazione dei siti da cui arrivano i link in entrata. La classe di rilevanza A confermata significa che è un’attività considerata ancora oggi molto importante. Con una valutazione da 1 a 5 (1 poco importante e 5 molto importante), il punteggio medio dato dai professionisti è 4.12, dunque il trend è in lieve aumento rispetto alla ricerca svolta circa un anno fa. 

 

SEMANTICA

Diapositiva 10Abbiamo poi chiesto della semantica e quanto sia importante per il posizionamento con parole correlate, sinonimi e abbreviazioni. Viene confermata la classe di rilevanza B, una classe inferiore rispetto ai backlink che sono considerati più importanti della semantica, posto che la semantica rimane comunque rilevante. Il trend è in lieve calo, il voto dato è 3.92, mentre l’anno scorso era circa del 4.  

 

 

OTTIMIZZAZIONE ON PAGE

Per quanto riguarda l’importanza dell’ottimizzazione on page, la classe di rilevanza B è confermata, con un trend in lieve calo dato dal punteggio medio di 3.86.

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USER EXPERIENCE

Ricerca SEO Trends 2022 - 2023 La User Experience ha una fortissima rilevanza, perché l’esperienza dell’utente gioca un ruolo speciale non solo nell’attirare il click a partire da quando l’utente ricerca su Google, dando quindi un ruolo determinante allo Snippet che l’utente visualizza in SERP, ma anche all’interno della pagina, in quanto la User Experience deve aumentare la probabilità di restare on page, navigare altre pagine web e convertire il contenuto. Il trend è in lieve calo ma rimane sopra il 4. Per tutti i professionisti SEO che utilizzano i tool di analitica, in particolare Google Analytics, questi sono KPI che bisogna tenere d’occhio quotidianamente.

 

ARCHITETTURA 

Anche in questo caso, la classe di rilevanza assegnata è la A, il trend addirittura è in lieve aumento con un voto di 4.15, il 45%, dunque ora diverse decine di professionisti ritengono che l’architettura sia di fondamentale importanza per poter posizionare un sito web. 

Quindi è importante decidere sin dall’inizio, proprio nel momento in cui si crea la roadmap di costruzione dei contenuti di un sito web, aver già chiara la struttura e l’architettura di come verranno poi pubblicati i contenuti suddivisi per categorie, menù, tag.

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FRESHNESS 

Ricerca SEO Trends 2022 - 2023

La Freshness, ovvero la pubblicazione di nuove risorse o aggiornamento di risorse già esistenti, è stata valutata con una classe di rilevanza B, confermata anche in questa ricerca con un trend stabile di 3.58 come punteggio medio.

Come si è visto, la Freshness ha un punteggio inferiore rispetto agli altri elementi, come fattore di ranking si ritiene quindi che sia leggermente meno importante rispetto ai precedenti, pur rimanendo abbastanza rilevante.

 

OTTIMIZZAZIONE MOBILE EXPERIENCE 

Alla luce delle novità degli ultimi anni con Google sempre più rivolto al mobile first, la classe di rilevanza A è confermata, con un trend leggermente in lieve calo, ma che comunque indica un’importanza strutturale, ovvero 4.30. Vuol dire che Google si sta muovendo bene nel tenere in considerazione l’aumento del numero di utilizzatori di dispositivi mobile: ovviamente si passa molto più tempo a navigare siti web da mobile e quindi l’esperienza utente unita all’ottimizzazione di come si visualizzano tali siti web fa parte di un’attività SEO ben svolta e integrata, per aumentare la probabilità di poter posizionare dei contenuti su Google o su un motore di ricerca.

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SOCIAL SIGNALS 

Diapositiva 16Per i Social Signals è stata assegnata la classe C: è vero che stanno aumentando sempre di più i trend sull’utilizzo di diversi social come TikTok, BeReal, e anche Twitter ha aumentato parecchio il traffico negli ultimi 2-3 mesi, ma non interferisce più di tanto su un’attività di posizionamento dei contenuti sui motori di ricerca.

In un’attività di Digital Marketing integrata a 360 è ovvio che sia importante questo tipo di fattore, ma non è considerato così rilevante nel posizionamento dai professionisti.

La maggioranza ha dato il voto 3 ma, nonostante una buona percentuale abbia votato 2, il trend è stabile. 

BRAND 

Le ricerche di brand, citazioni dello stesso brand o del dominio di riferimento oppure il traffico diretto verso il sito web cui si sta attuando un’applicazione di strategie per migliorare il posizionamento lato SEO: tutte queste azioni si riassumono nel fattore di ranking Brand, che i professionisti ritengono sia di classe di rilevanza B, confermata rispetto alla precedente ricerca. La maggioranza ha dato 3 come voto, 42%, stabilendo un punteggio medio 3.34 e quindi un trend stabile.

Questo significa che, ancora oggi, il Brand ha una sua importanza, nel farlo riconoscere, linkare su altri siti web, dargli la giusta visibilità in termini di citazioni e aumentare la probabilità di reperire traffico diretto da parte degli utenti.

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RICCHEZZA DEL CONTENUTO 

Per ricchezza del contenuto si intende la lunghezza, l’approfondimento, il numero di parole. Tante volte ci si chiede quanto lunga debba essere la pagina affinché il contenuto online si posizioni, ma attenzione: lunghezza non significa ricchezza, tanto dipende dalle SERP, dal settore e dalle query di riferimento per cui si vuole pubblicare o posizionare contenuti, pagine o risorse. Essendo molto variabile, bisogna studiare il mercato e in questo caso le SERP di riferimento, la concorrenza, la difficulty ovvero la famosa difficoltà di posizionamento… Come fattore di ranking, la ricchezza del contenuto viene percepito dal professionista nella classe di rilevanza B, con trend in lieve calo a 3.56 di punteggio medio.

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SEARCH INTENT 

Ricerca SEO Trends 2022 - 2023 La Search Intent, quindi la comprensione e la soddisfazione attraverso opportuni contenuti del bisogno e dell’intenzione di ricerca da parte degli utenti, che fruiscono del motore di ricerca al fine di risolvere i propri bisogni, ha un’altissima classe di rilevanza. Addirittura il trend è in lieve aumento, a dimostrazione del fatto che si sta andando sempre di più verso un’applicazione utente-centrica dell’attività. Quindi non basta solo la parte tecnica, ma bisogna puntare alla soddisfazione di quel che si aspetta di leggere l’utente all’interno di un sito web, dopo aver effettuato la propria ricerca. 

I professionisti stanno interpretando correttamente questo fattore e lo tengono in considerazione assegnandogli un 4.54 di punteggio medio. Il 63%, quindi 2 su 3 hanno votato 5, quindi va tenuto a mente nelle attività relative alla SEO, che siano verticali o di posizionamenti in genere di brand, pagine web o attività di digital marketing, perché quello che l’utente medio cerca online organicamente su Google dà tantissime risposte.

SEO TITLE 

Diapositiva 20Il titolo che si vede quando si effettua una ricerca online e si configura appunto all’interno delle pagine web ha una rilevanza di classe B, confermata con trend in lieve calo, il punteggio è 3.84.

Vanno considerate anche le novità di Google, che si prende la libertà di cambiare il Seo Title a seconda dell’intento di ricerca da parte degli utenti. Anche se viene configurato il Seo Title, infatti, molte volte potrebbe anche non essere il famoso H1 o quello inserito grazie all’aiuto di plugin che esistono per poterlo configurare. Google potrebbe addirittura cambiarlo all’occorrenza dell’utente cui vuole dare i risultati di ricerca. 

I professionisti lo sanno e quindi sanno che il fattore di ranking seo title potrebbe essere leggermente in lieve calo rispetto a quanto e a cosa veniva considerato rispetto all’anno scorso.

GEOLOCALIZZAZIONE 

La geolocalizzazione ha ricevuto dai professionisti intervistati una classificazione B, stabilendo un trend in lieve calo con un punteggio medio di 3.49. Il perché è presto detto: in relazione a questo fattore si applicano delle strategie molto local, quindi se si tratta di progetti locali ovviamente si riesce a lavorare con la SEO locale, ma come fattore di ranking in genere viene leggermente meno considerato rispetto ai fattori precedenti.

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MEDIA 

Con Media si intende la presenza di immagini, di video interessanti, utili e così via. La classe di rilevanza è B, il trend è stabile. 

Quando parliamo di contenuto parliamo non solo di testo ma anche di immagini, video e magari anche quelli organicamente pubblicati su piattaforme come YouTube, considerando che si tratta di un ibrido tra un social e un motore di ricerca. I media rientrano nell’user experience per guidare l’utente all’interno del sito ed eventualmente portare a maggiori conversioni. Quindi, l’inserimento di video YouTube o di immagini correttamente ottimizzate con il nome del file, l’alt tag, col testo alternativo e il resto viene considerato ancora come una classe B di rilevanza, con trend stabile e voto medio 3.61, con la maggioranza dei professionisti che ha dato voto 4.

Diapositiva 22

SITE SPEED

Con il passare del tempo le richieste degli utenti e la navigazione nei siti sono state sempre più veloci quindi la classe assegnata alla velocità del sito è A. Anche se il trend è in leggero calo, il punteggio medio è 4.19 e la maggioranza dà voto 5 per questo fattore di ranking. Il punteggio è giustificato dal fatto che Google lo inserisce tra i parametri per facilitare la navigabilità sul web, considerando una connessione media di 3G. Il sito web deve quindi caricarsi in un tempo congruo a questi parametri per essere ben fruibile e quindi meritare una posizione mediamente alta.

Diapositiva 23

HTTPS

L’utilizzo del protocollo di sicurezza, in particolare per l’e-commerce, è nella classe di rilevanza B con trend in crescita e punteggio medio di 3.99. Si ha la sensazione che l’utente medio, quando visita un sito senza il simbolo S, che identifica un sito web con certificato di sicurezza, abbia la tendenza ad andarsene, creando quindi un tasso di rimbalzo molto alto. Gli stessi browser lanceranno una segnalazione d’allarme se il sito non dispone del certificato di sicurezza. Per questo motivo il trend è in crescita rispetto all’anno precedente.

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CORE WEB VITALS

Abbiamo ritenuto di chiedere, come fattore di ranking a sé stante, come i professionisti si stiano approcciando ai Core Web Vitals, suddivisi in varie sottocategorie da tenere in considerazione per il posizionamento. La risposta è stata positiva, con un trend in crescita e un voto medio 4, ma con la maggioranza, il 38%, che assegna voto 5.

Diapositiva 25

MARK UP/SCHEMA.ORG

Questo fattore prende in considerazione le informazioni non visibili all’utente ma fornite a Google lato codice, affinché il suo crawler possa identificare correttamente il contenuto e posizionare meglio il sito. La classe di rilevanza assegnata dai professionisti è la B con un punteggio medio di 3.69. Questo fattore di ranking nel 2021 ha avuto un enorme incremento e quest’anno si mantiene stabile, data la grande richiesta di nozioni specifiche. I Seo Specialist/Manager infatti devono tenere in considerazione tutti questi fattori di ranking affinché si possano unire tutti i pezzi per posizionare dei contenuti online rilevanti per domini, contenuti e aziende, in particolare per rendere compatibile questa attività con la strategia aziendale.

Diapositiva 26

FATTORI DI RANKING IN AUMENTO

Sintetizziamo i tre più rilevanti: Search intent, User Experience, Ottimizzazione Mobile. Bisogna fare particolare attenzione ai Core Web Vitals che confermano la loro importanza posizionandosi al 4° posto. Sale al primo posto la Search Intent mentre scende al terzo posto l’Ottimizzazione Mobile. Questo perché è l’intenzione di ricerca che ora comanda il mercato, mettendo al centro di tutto l’utente, piuttosto che la grafica su mobile. Abbiamo fatto anche un confronto fra le categorie di professionisti interpellati.

Ricerca SEO Trends 2022 - 2023

I soli specialisti SEO inseriscono la Search intent al primo posto, il Core web al secondo posto e la User Experience al terzo, condividendo quindi l’importanza della Search intent come fattore di ranking determinante e andando a sostituire al link building, ex prima posizione, che passa in sesta.

I Web Marketer invece inseriscono la User experience al primo posto, la Site Speed al secondo posto e il Search intent al terzo posto, a pari merito con la semantica.

I Digital Marketer sono d’accordo con loro, inserendo al primo posto la User Experience, ma poi al secondo posto mettono l’ottimizzazione mobile e al terzo posto il Search Intent. 

I Social Media Marketer, infine, inseriscono al primo posto la User Experience, al secondo posto l’Ottimizzazione Mobile e al terzo posto l’architettura del sito web.

Avendo una visione più globale, i professionisti di queste ultime due categorie non si limitano all’aspetto tecnico e inseriscono comunque l’esperienza utente alla prima posizione.

FATTORI DI RANKING IN RIDUZIONE

Tra i fattori in decremento si posiziona al primo posto l’Attivazione progetto AMP, al secondo posto la ricchezza del contenuto e al terzo posto il Link building. Il progetto AMP, Accelerated Mobile Pages, era un progetto dedicato alla velocizzazione delle pagine web attraverso l’utilizzo di una tecnologia creata da Google. Questa tecnologia permette di visualizzare un layer del contenuto con un layout minimale, senza entrare realmente nel sito. Essendo in grossa decrescita e alla luce dei risultati degli altri fattori di ranking, si sconsiglia fortemente di puntare sul progetto AMP.  La ricchezza del contenuto, interpretato come lunghezza del contenuto, ha una rilevanza inferiore rispetto all’anno scorso. Bisogna quindi concentrarsi sulla qualità piuttosto che sulla lunghezza. Il Link building perde un po’ di importanza, prevalentemente per la creazione di nuovi fattori. 

Diapositiva 34

In questo caso, i professionisti SEO confermano quella che è la visione generale.

Anche i Web Marketer inseriscono il progetto AMP al primo posto tra i fattori in diminuzione. Al secondo posto però inseriscono la Freshness, ovvero la frequenza di pubblicazione di nuove risorse, e al terzo posto la ricchezza del contenuto.

I Digital Marketer si differenziano dalla linea generale inserendo la ricchezza del contenuto al primo posto, il progetto AMP al secondo e Social Signals al terzo.

Essendo i professionisti più lontani dalla parte tecnica della seo, poi, i Social Media Marketer inseriscono la semantica al primo posto, al secondo posto la geolocalizzazione del dominio/azienda e al terzo posto il Link building.

CMS PIÙ UTILIZZATI PER FINI SEO

Più della metà dei professionisti intervistati ritiene che la soluzione più adatta sia WordPress, coerentemente con le percentuali date da altre ricerche sull’utilizzo a livello mondiale di quali siano i CMS più utilizzati. 

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Wix è la soluzione meno adatta: sta prendendo comunque piede in Italia nella sua piccola nicchia, soprattutto grazie al marketing che stanno applicando, ma dal punto di vista tecnico i professionisti sanno bene che è un sistema chiuso. Ritengono che, tra i CMS proposti, Wix sia la soluzione peggiore. 

Tanti nostalgici della personalizzazione pensano invece che un sito ad hoc fatto in HTML sia la soluzione migliore, anche ovviamente per motivi di strategia aziendale; infine vi sono altri CMS, Drupal e Joomla, quest’ultimo ha avuto un forte calo negli ultimi anni, 

Possiamo osservare la differenza di preferenze anche da questo grafico in cui Web Marketer, SEO specialist, Digital Marketing, Social Media Marketer, sono identificati rispettivamente con i colori verde, giallo, rosso e arancione. Anche così è chiaro che più del 60% ritengono WordPress la soluzione più adatta.

TOOL PIÙ UTILIZZATI

Tra i SEO tools, Semrush risulta ancora il più utilizzato, in particolare dal 79,56%, quindi 4 professionisti su 5. Anche Seozoom è molto utilizzato in Italia, in particolare dal 67% dei SEO professional, seguito da Ahrefs che è uno dei più utilizzati insieme a Semrush a livello mondiale. 

Suddividendo il campione di professionisti, si osserva che il SEO professional mette Screaming Frog in prima posizione, mentre Semrush ha la percentuale più rilevante sicuramente tra i Social Media Marketer, insieme a Seozoom, poiché dispongono di alcuni sotto-tool al loro interno riguardo analisi, menzioni o altre analisi di social signals utili a questi professionisti. I Digital Marketer e i Web Marketer preferiscono Seozoom ma comunque utilizzano anche Semrush, Ahrefs e Screaming Frog. Sistrix è decisamente il meno utilizzato. 

 

Ricerca SEO Trends 2022 - 2023

 


RIVEDI IL WEBINAR DI PRESENTAZIONE


CONCLUSIONI

Calando le percentuali di semantica e di ricchezza del contenuto, in favore della Search Intent, la SEO del futuro dovrà orientarsi in funzione di una scrittura persuasiva, vista la tendenza sempre maggiore a fare storytelling per attirare l’attenzione e fidelizzare l’utente.

Nei prossimi anni la previsione riguardo la scrittura con intelligenza artificiale è che si verificherà un forte aumento dell’utilizzo di software per la creazione automatica di contenuti, soprattutto da parte di copywriter che magari non hanno delle competenze SEO. Questa è un’arma a doppio taglio: sicuramente è utile per avere delle basi ma poi si deve intervenire manualmente, per personalizzare i contenuti applicando le proprie competenze SEO.

Tutto ciò che abbiamo analizzato è il risultato della Ricerca SEO Trends 2022 – 2023 condotta da Digital Coach, un argomento molto caro e rilevante per la nostra scuola. Se lo desideri, puoi rivedere webinar in cui sono stati presentati i risultati.

Se sei interessato ad approfondire gli argomenti trattati, puoi scaricare il Report della Ricerca, dove troverai tutti i materiali, report e grafici di cui abbiamo parlato, insieme alle ricerche sui trend condotte negli anni precedenti. Ricorda che se lo desideri è possibile riutilizzare i contenuti di questa ricerca, citandone e linkando la fonte originale.

Scorrendo la pagina troverai anche i Report e i grafici di altre ricerche presentate recentemente, come ad esempio la Ricerca sullo Smart Working, sui Digital Marketing Trends o sui Video Marketing Trends.

Se stai pensando che la SEO faccia per te e vorresti iniziare un percorso formativo per poter imparare a ottimizzare le pagine Web diventando un professionista molto più completo e interessante per le aziende, ti consiglio di seguire una delle nostre certificazioni più complete:

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2 Commenti

  1. Anastasia

    Ottimi spunti per tutti i professionisti del settore digital, i quali hanno necessità di conoscere le metodiche SEO per svolgere, al meglio, la propria professione. Io, per esempio, ho particolare passione per il Search Engine Optimization, nell’ambito della creazione di contenuti per l’online, e avendone fatto uso, e conoscendone le specifiche, credo che la SEO renda ancor più avvincente la creazione di contenuti testuali e grafici :D

  2. Paola Franchi

    La ricerca è molto interessante e fornisce spunti utili per chi opera in ambito SEO e content marketing. Interessante l’articolo che la ripropone a seguito del webinar di presentazione di dicembre. Sarà elemento di confronto per verificare l’evoluzione che avverrà nel 2023…chissà se ChatGPT cambierà qualcosa….

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