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La SEO multilingua racchiude tutte le attività finalizzate ad ottimizzare i contenuti del tuo sito web in lingue diverse.

Se hai un’attività internazionale, è molto importante che il tuo web site sia tradotto e ottimizzato per tutti gli utenti di nazionalità diverse al fine di generare traffico organico e aumentarlo. Senza questo tipo di operazione, rischi che gran parte dei tuoi contenuti non si posizionino sul motore di ricerca perdendo così molti potenziali clienti del mercato estero.

Nel caso volessi internazionalizzare il tuo brand o la tua attività e approfondire l’argomento, ti consiglio il Corso SEO Specialist. In questo articolo troverai dei validi suggerimenti SEO multilingua, più precisamente ti spiegherò:

  • cosa differenzia la SEO multilingua dalla SEO multiregione;
  • quale struttura del dominio scegliere;
  • consigli per il tuo web site multilingua;
  • l’utilizzo dei tag HrefLang;
  • la realizzazione di un sito multilingua SEO con WordPress. 

 

Differenza tra SEO Multilingua e SEO Multiregione

 

Se ti occupi dell’ottimizzazione di un web site in lingue diverse, è importante che tu conosca degli aspetti della SEO multilingua, da un lato orientata ad accorgimenti di tipo linguistico e dall’altro a tecniche di targeting geografico. 

  • SEO multilingua: si fa riferimento all’esistenza sui siti di pagine tradotte in lingue diverse, i cui contenuti sono ottimizzati nella lingua parlata dai tuoi utenti target. Per utilizzare lo stesso esempio fornito da Google nella guida per la Search Console, un web site multilingua è quello di un’azienda canadese che abbia un sito sia in versione inglese sia in versione francese e, di conseguenza, necessiti di ottimizzazione SEO multilingua in inglese e francese. In questo caso la ricerca di Google cerca di proporre all’utente le pagine che corrispondono alla lingua parlata.
  • SEO multiregione: si basa su tecniche di geotargeting con il fine ultimo di far sì che il motore di ricerca mostri le pagine nella giusta lingua ad utenti delle aree geografiche da raggiungere. Pertanto, un web site multiregionale è destinato espressamente a utenti di diversi paesi. Per citare sempre Google, quelli ad esempio di un produttore che abbia un catalogo diverso di prodotti per il Canada e per gli Stati Uniti.

Questi due aspetti spesso si sovrappongono. È fondamentale, quindi, per sviluppare la giusta strategia SEO multilingua, chiedersi a chi ci stiamo rivolgendo? In primo luogo stabilisci la regione di riferimento e, successivamente, decidi in quali lingue rendere disponibile il tuo web site per le regioni stabilite per poi creare le diverse versioni del sito.

 

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Quale dominio multilingua scegliere? 

 

Dopo aver determinato la lingua e le regioni, devi scegliere il tuo dominio e/o la strategia della struttura dell’URL.

Se si vuole indicizzare un sito multilingua ci sono due opzioni:

  • È possibile utilizzare le sottodirectory, in tal caso, ad esempio, www.sito.it ospiterà il web site in italiano, www.sito.it/en quello in inglese e www.sito.it/fr quello in francese.
  • Puoi scegliere un dominio di terzo livello, noto anche come gTLD (acronimo di Generic Top-Level Domain), che ha estensioni internazionali come .com, .org, .net. In questo caso, se www.sito.com ospita la pagina di selezione della lingua, allora it.sito.com, en.sito.com, fr.sito.com rappresentano rispettivamente le versioni italiana, inglese e francese.

Quando invece si ha a che fare con un web site multiregionale, la struttura di navigazione può essere organizzata secondo tre diverse tipologie:

  • Utilizza domini di primo livello o ccTLD (da country code Top Level Domain) usando domini con estensioni paese. In questo caso,ad esempio, www.sito.it ospiterà un sito destinato all’Italia, www.sito.co.uk ospiterà quello destinato al Regno Unito, e www.sito.fr quello destinato alla Francia.
  • Sfruttando le sottodirectory e assicurando che www.sito.com ospiti un web site dedicato agli Stati Uniti, www.sito.com/es sempre dedicato agli Stati Uniti ma in lingua spagnola, www.sito.com/es-es sia quello dedicato alla Spagna e www.sito.com/es-mx sia dedicato al Messico.
  • Utilizza nuovamente il dominio di terzo livello: in questo caso www.sito.com sarà la versione inglese degli Stati Uniti, es.sito.com sarà la versione spagnola; es-es.sito.com sarà la versione spagnola per la Spagna, Es-mx.sito.com sarà la versione spagnola, ma rivolta al Messico.

 

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3 Consigli per il tuo sito multilingua

 

Per una SEO multilingua efficace, non è sufficiente una semplice traduzione delle pagine da una lingua all’altra, ma ogni contenuto deve essere adattato al tuo target affinché i tuoi clienti possano usufruire di un’adeguata User Experience. Di seguito ti darò 3 consigli per ottimizzare al meglio i tuoi contenuti in lingue diverse!

 

Evita le traduzioni automatiche

Quando traduci il web site in un’altra lingua, gli strumenti di traduzione automatica online gratuiti, come Google Translate, sembrano un’opzione interessante. Sono facili da usare, veloci, gratuiti e sempre disponibili.

Nonostante questi vantaggi, usare strumenti di traduzione automatica nella SEO multilingua non è una scelta vincente in quanto non piacciono a Google e di conseguenza danneggerebbero il posizionamento dei tuoi contenuti.

Gli strumenti di traduzione automatica online gratuiti consentono di tradurre i contenuti del tuo web site in un’ampia gamma di lingue, alcuni addirittura in dialetti meno comuni, ma le traduzioni offerte sono solitamente imprecise e letterali, cioè parola per parola. Così facendo rischi di creare un contenuto privo di senso e completamente errato per il target che vuoi raggiungere. 

Inoltre, gli strumenti di traduzione automatica gratuiti potrebbero non riconoscere i nomi propri o gli errori di ortografia, rendendo i contenuti ancora più confusi. Se lettori e potenziali clienti trovano i tuoi contenuti difficili da leggere, potrebbero anche trovare difficile fidarsi e cercare le informazioni su un altro sito multilingua su Google.

 

Evita i contenuti duplicati

Come hai potuto notare, tutti i contenuti della SEO multilingua vanno geolocalizzati. Vanno rispettatale le regole della comunicazione a cui è abituato il Paese a cui ti rivolgi ed è indispensabile pianificare una strategia di contenuti in lingua che soddisfi il pubblico straniero.

Bisogna, inoltre, non dimenticare che non solo i macro contenuti, ma anche i micro contenuti vanno localizzati. Si pensi ad esempio alle informazioni legali, ai dati societari, numeri di telefono, valute, piccole cose ma che fanno la differenza.

Come ti spiegherò a breve, esistono strumenti per indicare quale pagina è più adatta in base a località, ma nei casi di pagine che targettizzano la stessa lingua o Paese, potrebbe essere utile al sito multilingua il tag rel “canonical”. Attraverso lo strumento della canonicalizzazione si indica al motore di ricerca la versione predefinita dell’URL di una determinata pagina web, per evitare la duplicazione dei contenuti.

 

Fai una keyword research appropriata

Le keywords sono indispensabili per qualsiasi azione SEO. Tuttavia, è necessario prestare attenzione quando si scelgono le parole chiave per un sito multicanale. Lo scopo è identificare le parole chiave più ricercate e più redditizie che i tuoi siti web dovrebbero contenere, in modo da posizionarti in alto nei principali motori di ricerca come Google, Bing o Yandex.

Tradurre direttamente le parole chiave non funziona, perché sono il frutto di una lingua e sono radicate nella cultura locale, basate su abitudini e comportamenti locali che variano da paese a paese o addirittura da regione a regione. Quindi, le parole chiave non possono essere tradotte perché si sono evolute direttamente per servire le esigenze quotidiane delle persone di un determinato paese. La traduzione non può prevederlo. Le parole chiave devono essere strettamente correlate all’intento di ricerca del loro pubblico di destinazione e come questi intenti di ricerca cambiano in modo significativo in base al mercato geografico di riferimento e ai fattori culturali.

La soluzione consiste nell’affidare il lavoro a un madrelingua esperto per condurre un’approfondita keyword research e utilizzare tali parole chiave per creare titoli di pagina, descrizione e tag. Solo in questo modo la SEO multilingua porterà ai risultati sperati.

 

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Gestire i contenuti di un sito multilingua con i tag HrefLang

 

I tag Hreflang sono attributi HTML, ovvero piccoli pezzetti di codice. Si tratta di tag estremamente importanti che vengono inseriti all’interno del codice HTML del sito multilingua: il valore contenuto all’interno dell’attributo HrefLang indica la lingua e l’area geografica della pagina visualizzata. Senza dubbio sono indispensabili per una corretta ottimizzazione SEO multilingua.

Esistono diversi valori di Hreflang per ogni lingua e ogni paese e le due indicazioni possono essere legate. In codice, si scrive hreflang=”x” , dove “x” corrisponde al codice della regione, combinato con quello che identifica la lingua.

Per fare degli esempi:

• hreflang=”en” indica la lingua inglese, abbinata a nessuna regione 
• hreflang=”en-us” suggerisce di mostrare, negli USA, la versione del sito in lingua inglese
• hreflang=”es-GB” indica a Google di mostrare, in Gran Bretagna, le pagine del sito in spagnolo.

 

WordPress è un ottimo strumento per la creazione di blog e siti web multilingua
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Come costruire un sito multilingua WordPress?

 

La SEO multilingua di un sito WordPress è un argomento importante da trattare poiché questo CMS alimenta oltre il 35% di tutti i site su Internet. Molti di loro servono un pubblico non inglese o multilingue, pertanto a volte nasce l’esigenza di dover implementare nei propri siti web contenuti in lingue diverse.

Esistono diversi modi per creare un sito multilingua con WordPress, di seguito ti elenco i principali.

  • WordPress plugin multilingua gratuiti o a pagamento: sono il metodo più semplice e veloce da utilizzare. Tra i principali ci sono sicuramente Polylang, WPML e qTranslateX.
  • Comprare domini con diverse estensioni: tanti quanto il numero di lingue che vogliamo coprire; ad esempio per il pubblico inglese comprerò un dominio con estensione .en, e tradurrò i contenuti in inglese; per gli utenti spagnoli comprerò un dominio .es, e così via. È probabilmente il metodo più efficace ai fini SEO ma anche il più dispendioso sotto tutti i punti di vista.
  • Installazione multipla WordPress: un esempio può essere quello di un dominio di terzo livello, o meglio un dominio comprensivo di una sottocartella (/en) come: www.miosito.it/en; è sufficiente creare una cartella per una qualsiasi lingua nel backend dell’installazione desktop di WordPress. Tuttavia per intraprendere questa strada sono necessarie conoscenze perlomeno di base del linguaggio HTML.
  • Dominio.com: è l’estensione che permette di essere visibili a livello mondiale. Ad ogni modo è necessario usare una delle pregresse modalità per integrare un selettore di lingua nel proprio web site.

Costruire un sito multilingua con WordPress è complesso, esistono diversi plugin che possono esserti d’aiuto e l’argomento merita di essere approfondito in modo adeguato.

 

Conclusioni e Consulenza

 

Risulta evidente che il campo della SEO multilingua non è così semplice e immediato come si potrebbe pensare. Tuttavia risulta indispensabile nel marketing odierno dove spesso molte attività sono internazionali.

Spero di averti dato spunti di approfondimento interessanti, ma se hai intenzione di saperne di più, prenota un Coaching Strategico Gratuito con uno dei nostri esperti di digital marketing!

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