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5 esempi di startup di successo in Italia a cui ispirarsi

Le startup di successo in Italia e nel mondo sono in continua crescita. Ciò non significa che creare e portare avanti il progetto di una startup sia semplice. Infatti, il successo di un’azienda parte spesso da un’idea innovativa, che deve, però, essere studiata e trasformata in un business plan ben pensato ed organizzato. Un’idea brillante da sola non basta, bisogna poi trasformarla in realtà con le competenze necessarie. 

avviare una startup di successoSono diversi i fattori da considerare e analizzare per capire se un’intuizione può diventare e confermarsi come un’idea vincente a lungo termine. Le migliori start up di successo hanno una capacità di adattamento, grazie alla quale riescono ad evolversi e trasformarsi nel tempo, così da espandersi sempre di più e guadagnare mercato.

Sono esempi interessanti, da cui trarre ispirazione per la realizzazione di un proprio business profittevole e al passo con i tempi. Ma quando una startup può esser considerata di successo? Te lo spiegherò in questo articolo. In particolare, ti parlerò di: 

  • cosa è una startup e quando può esser ritenuta innovativa,
  • 5 esempi di migliori start up italiane, 
  • alcune aziende innovative nel mondo.

Continuando a leggere scoprirai i fattori fondamentali che caratterizzano le grandi startup di successo italiane e non solo. Se anche tu hai un’idea che da tempo vuoi trasformare in un business, oltre a prendere ispirazione da questi esempi, un ottimo passo verso il tuo successo potrebbe essere iscriverti allo Start Up Program, un master per aiutarti ad avviare la tua startup innovativa nel campo del Digital Marketing

Cos’è e come si crea una startup di successo

Una startup di successo rispetta delle caratteristiche molto importanti: l’innovazione, la temporaneità, la scalabilità e la replicabilità. Cosa è una start up? Per definizione, una start up è un’impresa innovativa che si pone l’obiettivo di risolvere un problema che fino a quel momento non aveva mai avuto una soluzione. È, inoltre, un’azienda che si trova nella sua fase iniziale di vita, che ha un business model e, soprattutto, un buon potenziale per potersi espandere rapidamente. 

L’innovazione sta alla base di tutte le migliori start up di successo. Nascono per portare un vantaggio rispetto a ciò che già esiste, per offrire la soluzione di un problema o di un bisogno che non era mai stato soddisfatto. Ovviamente, sono anche temporanee, in quanto essere una “start up” significare essere in una fase iniziale, cioè un momento transitorio dell’azienda che poi cresce e, nel migliore dei casi, diventa una grande impresa. La scalabilità è il potenziale di crescita dell’impresa su larga scala anche con le poche risorse di cui dispone questa prima fase. La replicabilità di una startup, invece, è l’attuabilità del suo modello di business ad un qualsiasi contesto, ovvero la possibilità di essere replicabile anche in altri periodi temporali e aree geografiche, senza grandi cambiamenti. 

Inoltre, al di là di avere un’idea innovativa, per creare una startup di successo è importante avere un business model valido e ben organizzato, realizzato da un team adatto con persone sia competenti che, soprattutto, entusiaste del progetto. Avere i fondi e poter fare degli investimenti è necessario almeno per l’avvio dell’impresa. Anche il timing è un fattore da considerare: bisogna trovare le tempistiche migliori per portare avanti la propria idea nel momento in cui il mercato può darti una risposta positiva. Concretamente, per avviare una startup, tra i primi step è necessario aprire una partita IVA, iscriversi al Registro delle Imprese ed aderire all’INAIL.

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5 esempi di startup di successo in Italia

Quante sono le start up innovative in Italia? Sono diverse e sempre più numerose. Nuove realtà continuano a farsi spazio nel territorio italiano ogni anno. Il concetto di start up in Italia ha iniziato a svilupparsi nel 2008, ma è ormai noto a tutti, tanto che ad oggi stiamo assistendo ad un boom di crescita ed innovazione senza precedenti. Infatti, le startup italiane registrate nel 2021 sono oltre 14 mila. In questo l’Italia continuerà la sua crescita, che negli ultimi anni non si è mai fermata.

La maggior quantità di startup di successo è in Lombardia e in particolare a Milano, provincia seguita poi da Roma, l’unica ad avere numeri simili al capoluogo lombardo. Le startup italiane prediligono in gran parte il settore dei servizi, mentre altri settori comuni sono l’artigianato, l’industria e il commercio.

Dunque, sei curioso di sapere quali sono le aziende più innovative in Italia? Continua a leggere per scoprire le migliori 5.

Casavo

Casavo è una startup di successo che nasce a Milano nel 2017 dall’idea del suo fondatore, Giorgio Tinacci. Il settore è quello dell’immobiliare. Infatti, il servizio consiste in una piattaforma online dove vendere e comprare casa in tempi molto rapidi. L’obiettivo è trovare un acquirente in 30 giorni o con un massimo di 2 visite della casa.

Questa piattaforma è una rivoluzione dell’instant buying immobiliare. Grazie agli algoritmi, è in grado di fornire subito un valore dell’immobile, che poi viene confermato o modificato dagli esperti di Casavo a seguito di un sopralluogo. Per chi vuole comprare casa, il portale è molto semplice: basta andare sul sito e curiosare nella vetrina virtuale.

Dopo essersi affermata nella zona milanese, questa startup ha ampliato il suo raggio d’azione a Roma, Torino, Firenze, Bologna, Verona e persino Madrid, entrando, quindi, anche nel mercato estero. 

BOOM Imagestudio

Questa è la start up del momento nel settore fotografico. BOOM Imagestudio nasce a Milano nel 2018 dai fondatori Federico Mattia Dolci, Giacomo Grattirola e Jacopo Benedetti che hanno sfruttato l’intelligenza artificiale per rendere la loro piattaforma un servizio rapido ed efficace. Infatti, su BOOM è possibile prenotare un servizio fotografico e nel giro di brevissimi tempi (anche minuti) avere assegnato un fotografo professionista locale, ovunque ci si trovi.

L’intelligenza artificiale viene utilizzata anche nei passaggi successivi, grazie ai quali il cliente riceverà le fotografie in meno di 24 ore dalla sessione e in un’elevatissima qualità. Dopo essersi espansa a tutto il territorio italiano, la startup è arrivata in più di 60 paese esteri. 

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Credimi

Un’altra tra le migliori startup di successo italiane è nata a Milano ed è Credimi, fintech fondata nel 2015 dal CEO Ignazio Rocco di Torrepadula. Questa piattaforma digitale nasce con l’idea di specializzarsi nei finanziamenti digitali per le imprese. Grazie a Credimi, è possibile ottenere prestiti e crediti in modo più semplice e veloce. Infatti, basta caricare la fattura sul sito per ricevere in pochi giorni notifica dall’app dell’avvenuta accettazione o meno del finanziamento da parte di Credimi.

Non viene richiesta nessuna garanzia, costi di iscrizione né abbonamenti. L’unico costo è la quotazione all inclusive, senza commissioni. Successivamente, si riceve il denaro sul conto corrente in meno di 48 ore. Un grande obiettivo di questa startup è quello di essere sempre più un riferimento per le piccole e micro imprese. La fintech è vigilata da Banca d’Italia ed i finanziamenti a medio-lungo termine sono coperti dalla garanzia dello Stato, con il Fondo di Garanzia. Dal 2017 al 2021, ha erogato 1,5 miliardi di finanziamenti alle aziende in Italia. 

Satispay

Satispay nasce dall’idea di tre ragazzi di Cuneo, Alberto Dalmasso, Dario Brignone e Samuele Pinta che nel 2013 sviluppano questa piattaforma per il pagamento digitale e trasferimento di denaro tramite Internet. Nel 2015 nasce l’applicazione di Satispay, grazie alla quale è possibile pagare online e nei negozi convenzionati, scambiare denaro con altre persone, effettuare ricariche telefoniche e donazioni e pagare bollettini.

Esiste una versione dell’app per i privati ed una anche per i business. La piattaforma funziona con l’impostazione di un budget e non con una carta di credito o debito. Per il suo funzionamento, infatti, bisogna stabilire il budget settimanale, che non può essere superiore ai 200 euro, e collegare il proprio conto corrente bancario a Satispay. Nel 2020, Satispay ha raggiunto un milione di utenti attivi. 

Milkman

Tra gli esempi di startup innovative si merita un posto anche Milkman. Questa startup nel settore della logistica nasce a Verona dall’idea di Antonio Perini e Tommaso Baù nel 2015. In particolare, questo servizio di delivery nasce con l’obiettivo di concentrarsi su “l’ultimo miglio” dell’e-commerce. Infatti, il software da loro utilizzato permette di personalizzare la consegna a domicilio, consentendo all’utente di scegliere giorno ed ora della consegna, in modo da essere di aiuto a chi acquista online ma molto spesso non è a casa.

Milkman ha raggiunto il suo grande successo nel 2020, quando la pandemia ha determinato una crescita notevole dell’e-commerce. Questo l’ha portata a farsi notare da una delle più grandi aziende italiane quale Poste Italiane, che ha deciso di comprarla. Ad oggi, il servizio si è esteso a diverse città italiane e Poste Italiane prenderà il controllo della newco Mlk Deliveries e della gestione della tecnologia per l’Italia, mentre Milkman continuerà a sviluppare la sua tecnologia per proporla ad altri settori merceologici e ai Paesi esteri. 

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Esempi di startup innovative nel mondo

app startup americane airbnbEsistono startup di successo nel mondo che sono realtà molto note a tutti, nate come un’idea tra amici, per poi diventare inizialmente startup innovative e, infine, grandi imprese. Così come in Italia, anche a livello globale continua ad esserci negli ultimi anni una notevole crescita delle startup, sia nel loro successo che nella quantità di nuove imprese innovative avviate.

La chiave del successo di queste realtà è che alla loro base presentano sempre le caratteristiche di cui ti ho parlato in precedenza e ovviamente, gioca un ruolo importante l’innovazione che ogni nuova azienda porta sul mercato. Questa è sempre più supportata dalle nuove tecnologie e da un business plan fortemente legato al digitale.

Tra le grandi imprese che riscuotono molto successo, è ben noto che molte sono nate nel territorio americano. In particolare, è risaputo che diverse start up di successo sono sorte nella Silicon Valley, in California, conosciuta come zona molto importante per le imprese high-tech. Infatti, alcuni nomi di aziende fondate lì, che conoscerai molto bene, sono Apple, Facebook, Google e Tesla.

Di seguito, ti parlerò di alcuni colossi nati negli Stati Uniti che da start up di successo si sono evolute in colossi di livello mondiale

Airbnb

L’idea innovativa di una startup di successo come Airbnb nasce nel 2007 da due giovani coinquilini di San Francisco, che durante un importante evento che si teneva in città, il meeting dell’Industrial Designer Society of America, pensarono di affittare una stanza del loro appartamento a chi sta cercando alloggio senza successo, a causa del tutto esaurito negli hotel. In questo modo, i coinquilini Brian Chesky e Joe Gebbia, avrebbero potuto risolvere anche le loro difficoltà nel pagare l’affitto.

Ottennero i loro primi clienti e dopo aver notato che l’idea poteva funzionare e avere successo, ingaggiarono un giovane programmatore, Nathan Blecharchzyk, per poter passare da una semplice pagina web in WordPress a una piattaforma ben sviluppata. Dopo aver raccolto i fondi, la startup da Air Bed & Breakfast divenne Airbnb nel 2009, iniziò a trovare investitori e cominciò il suo rebranding.

Le persone iniziarono ad usufruire del servizio sempre di più e a capire quanto potesse essere vantaggioso anche per un proprio guadagno, affittando la propria casa o stanze dei loro appartamenti. Così nel 2011 Airbnb inizia ad essere conosciuta in tutto il mondo, raggiungendo ben 89 Peasi. Ad oggi, il nome di quella che era allora una startup, è praticamente diventato sinonimo del tipo di servizio che offre. 

Uber

All’incirca nello stesso periodo, nasce da altri due americani l’idea della start up che ha messo piuttosto in crisi il monopolio dei tradizionali taxi. Garret Camp e Travis Kalanick, trovandosi a Parigi in cerca di un taxi non disponibile dopo una conferenza, si immaginano l’utilità di un’app che potesse metterli in contatto con tutte le automobili che passavano in quella zona, tra le quali molte probabilmente andavano nella stessa direzione in cui sarebbero dovuti andare anche loro che non erano automuniti.

Così nasce la loro startup innovativa, che in una prima fase prese il nome di UberCab, diventata poi Uber nel 2011. La start up è partita con un investimento iniziale di 250 mila dollari, per arrivare a realizzare un patrimonio di circa 65 miliardi, espandendosi poi in tutto il mondo e collocandosi anche in altri settori del mercato (grazie, per esempio, a Uber Eats). Uber, come Airbnb, viene fondata e ha sede a San Francisco. 

Groupon

Più o meno sempre in quegli anni nasce un’altra realtà innovativa ed interessante, questa volta però a Chicago. La storia della startup di successo di Groupon inizia, infatti, in altre grandi città nel nord-est degli Stati Uniti: i primi passi vengono mossi appunto a Chicago nel 2008, per poi allargarsi a Boston, New York e Toronto (in Canada). Groupon nasce un po’ diversamente dalle realtà di cui ti ho già raccontato.

Andrew Mason era uno studente universitario che nel tempo libero si occupava proprio di gestire start up in rete. Insieme al suo datore di lavoro Eric Lefkofsky, lanciarono Groupon soltanto dopo aver capito che un altro progetto di nome Point, con l’obiettivo di aggregare persone in nome di una causa, non poteva funzionare. Così, nel 2008 pensarono di mettere sì insieme gruppi di persone, ma per fare acquisti collettivi. Lanciarono praticamente un “social commerce” dove chiedevano alle piccole aziende americane degli importanti sconti in cambio di gruppi molto numerosi di consumatori. Dopo essere riuscito a vendere i primi coupon e fare i primi “deal”, inizia la scalata di Mason e della sua nuova startup, che arrivò a 10 milioni di iscritti nel giro di pochi anni. 

APPROFONDIMENTO

Negli ultimi anni, con l’evoluzione di Internet, gli italiani sono sempre più orientati ad avviare nuove attività imprenditoriali, come startup di successo, allontanandosi da quello che è lo standard di lavoratore dipendente. L’imprenditore di una startup digitale lavora comodamente dal proprio PC, in qualsiasi parte del mondo si trovi e lo fa guadagnando! E chi non vorrebbe una carriera di questo tipo? Credo che questo sia il sogno di gran parte degli italiani. Massimiliano Squillace, uno dei più importanti pionieri del Web italiano, fondatore di Nextone Media ed editore di un grande network di siti in tutto il mondo ci racconta come ha fondato la sua startup di successo.

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Quali sono le 3 caratteristiche che rendono una Startup di successo?

massimiliano squillace nextone mediaLe 3 caratteristiche principali sono:

  1. Team: secondo me questa è la caratteristica principale. Il team forte vince sull’idea forte. Le persone che hanno competenze e che hanno l’idea di creare una Startup, quasi sicuramente avranno successo.
  2. Mercato: in Italia siamo abituati a ragionare nel piccolo, ma questo non è quello che accade in Silicon Valley. Qui ogni startup di successo deve perdurare nel tempo. Perciò, bisogna pensare al mercato più grande possibile, all’interno del quale la nuova attività emergente possa risolvere i bisogni di chiunque.
  3. Allineamento: la nostra start up deve rappresentarci, deve quindi avere il nostro senso etico, del divertimento e spirituale. Nel momento in cui una start up ci rappresenta davvero, sarà molto più semplice arrivare al successo. Quindi non “buttatevi” nel lancio di aziende che non vi rappresentano, altrimenti sarà difficile portarle al successo.

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Le caratteristiche di un imprenditore di successo?

massimiliano squillace nextone mediaUna delle caratteristiche principali, che sottolineo nel mio libro, è lottimismo, perché l’imprenditore deve pensare in positivo e cercare di superare le difficoltà. Quando crei una start up hai solo il 5% delle probabilità di portarla al successo, però a noi ottimisti non interessa. L’imprenditore deve avere il coraggio di andare avanti e di essere flessibile. Questo è accaduto anche con la mia azienda, perché spesso si è partiti con un’idea e poi ci siamo resi conto che non era quella giusta. Ma siamo riusciti a migliorarla in corsa e portarla al successo. Altre caratteristiche fondamentali sono:

  • passione;
  • tolleranza del rischio: l’imprenditore, oltre a fare attività intelligenti e razionali, spesso deve rischiare e tentare attività aggressive, illecite e rischiose. Per esempio, se consideriamo Uber o Airbnb, vediamo che non ci sono regole che determinano se sono legali o illegali. In questo caso l’imprenditore deve “buttarsi nel gioco” e non aver paura di rompere le regole;
  • un buon imprenditore deve essere visionario, cioè deve saper anticipare il futuro. Vi racconto un piccolo aneddoto negativo che ci è capitato: 10 anni fa ci avevano proposto di investire in un’azienda che faceva suonerie per i cellulari, un mercato che è “esploso” in Europa, ma non negli Stati Uniti, dove i cellulari non erano diffusi. Perciò, pensammo che negli USA non erano pronti a questo tipo di mercato. In realtà, dopo un anno, le suonerie per cellulari sono esplose anche lì, e la stessa società è stata venduta per 100 milioni di dollari. Probabilmente, se avessimo investito oggi, saremmo stati un po’ più ricchi!

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Com’è nata l’idea Nextone Media?

massimiliano squillace nextone mediaNextone Media è nata nel ’98, ormai da più di 15 anni. Oggi abbiamo gli uffici a Milano, Londra, Miami. Siamo partiti da Milano, in particolare nella cameretta dei miei genitori. Tutto è nato perché, nel ’97-’98, se in Italia volevi avere un sito e un dominio, dovevi essere un ingegnere o un miliardario. Purtroppo non ero nessuno dei due, e ho dovuto importare dagli Stati Uniti il modello di hosting e domini Internet, che ancora oggi è quello più diffuso in Italia.

E’ stato un grande successo, perché a quei tempi avevo 20 anni, e con il mio socio siamo riusciti ad avere, nel giro di un anno, 10.000 aziende clienti. A dir la verità, a quell’età non era stato così facile gestire tutte quelle aziende. Nel 2001 abbiamo venduto la nostra azienda, Hosting3000, alla una multinazionale francese Prosidie, e ancora oggi porta avanti il nostro Brand. Da lì siamo cresciuti sempre di più. Nel giro di 10 anni abbiamo raggiunto un network abbastanza importante, con uffici in tutto il mondo. Dopo la vendita di Hosting3000, abbiamo aperto la nostra attuale azienda a Londra, che, come in quasi tutte le Startup, nasce per risolvere un problema. Nel nostro caso, in Italia il problema era che nessuno riusciva ad avere un sito Internet senza svenarsi. E noi abbiamo provato a risolverlo.

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Come contribuisci a far diventare le Startup delle grandi aziende di successo?

massimiliano squillace nextone mediaOltre al lavoro e alla passione, bisogna circondarsi di persone giuste per collaborare insieme. Ma anche sapersi divertire e quindi lavorare su progetti che ti fanno divertire, altrimenti avranno una breve durata. Partire da un’idea e dare il massimo per farla crescere.

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Quale valore aggiunto trova una Startup nel ricevere un finanziamento da parte degli investitori?

massimiliano squillace nextone mediaAd oggi, in Italia, per una nuova impresa è più semplice cercare investimenti presso Angel Investors, cioè persone fisiche, singole, che decidono di credere in un progetto. Negli Stati Uniti, rispetto all’Italia, il tema dei Venture Capital, cioè dei fondi di investimento, è molto più ampio.

In ogni caso, una startup, per poter funzionare, ha spesso bisogno di fondi da parte di Angel Investors o Venture Capital. Per esperienza personale, ho sempre preferito lavorare con i primi, ma ci sono comunque moltissimi imprenditori che hanno venduto a fondi di investimento e hanno avuto grande successo. I primi danno più libertà, nel senso che mettono una percentuale in azienda, ma poi l’imprenditore gestisce tutto in autonomia. Invece i Venture Capitalist devono fare analisi e hanno bisogno di una serie di step maggiori, e ovviamente offrono più soldi. Per una scalabilità maggiore, credo che queste ultime siano la strada più giusta.

Conclusioni e coaching strategico

In questo articolo ti ho spiegato come avviare una startup di successo e quali sono le caratteristiche di un progetto vincente. Se anche tu hai un’idea e da un po’ di tempo vorresti trasformarla in realtà, ricordati di partire dai concetti di innovazione, temporaneità, scalabilità e replicabilità e circondarti del team che fa al caso tuo, assicurandoti di avere le risorse necessarie per dare il via alla tua startup.

Tutti questi fattori saranno determinanti per stilare il business plan migliore per la tua nuova azienda e per la sua crescita. Le start up innovative sono in continuo sviluppo e aumento in Italia e nel mondo e spero che gli esempi di start up di successo di cui ti ho parlato possano esserti stati di ispirazione per buttarti nella tua avventura e mettere sul mercato una nuova e brillante idea.

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Alessandra De IulliINTERVISTA A CURA DI ALESSANDRA DE IULII

Laureata in Pubblicità e Pubbliche Relazioni. Lavoro da 4 anni nel campo Web Marketing, un settore che da sempre mi appassiona. Nel corso degli anni ho gestito campagne Display e a Performance (DEM). Attualmente rivesto il ruolo di Web Marketing Specialist presso un noto portale immobiliare e sto frequentando il Master in Web e Social Media Marketing presso Digital-Coach.

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1 commento

  1. Maria Elena Massarelli

    Molto interessante questa storia di successo! Mi piace la positività che trasmette Massimiliano Squillace, positività che contraddistingue tutti gli imprenditori.Sono d’accordo sul mettere al primo posto il team perché quando delle persone lavorano bene insieme si raggiungo sempre dei risultati positivi.

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