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Visual Merchandising: cos’è, come farlo online e 3 esempi utili

Il Visual Merchandising è una strategia di marketing molto utilizzata dalle aziende commerciali del settore retail, in particolare in negozi e centri commerciali. Serve per attirare l’attenzione dei clienti, valorizzando i prodotti all’interno dello spazio espositivo e per agevolare il processo di acquisto.

visual merchandising cos'èUna vetrina ben allestita con colori caldi e avvolgenti, prodotti valorizzati in cornici illuminate, musiche dolci e rilassanti, design unici e accattivanti sono solo alcuni dei fattori che spingono i clienti ad entrare in un negozio in cerca di un’esperienza d’acquisto irripetibile.

Non è facile incuriosire e stregare le persone che passano davanti a una vetrina, ed è qui che entrano in gioco tutte le dinamiche e le attività che fanno parte di questa strategia di vendita.

In questo articolo approfondirò vari aspetti del Visual Merchandising, tra cui:

  • cos’è e come applicarlo online;
  • strategie da utilizzare sul tuo sito ecommerce;
  • la figura del visual merchandiser;
  • importanza e valore di questa pratica commerciale.

Inoltre, ti proporrò tre esempi di successo, che potranno essere d’ispirazione per trovare nuove soluzioni, in modo da rendere i prodotti all’interno del tuo e-commerce più appetibili e interessanti.

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Cos’è il Visual Merchandising

Cosa significa Visual Merchandising? La traduzione letterale italiana di questo termine è “visualizzazione della merce“, ma in realtà si tratta di una strategia di commercializzazione molto complessa e articolata, basata principalmente sulla stimolazione sensoriale e sulla creatività per generare interesse da parte dei clienti e aumentare i volumi del punto vendita.

L’obiettivo principale di questa nuova forma d’arte è massimizzare le vendite richiamando l’attenzione del potenziale cliente con l’utilizzo degli spazi espositivi all’interno del punto vendita che facilitano la scelta e il desiderio di acquisto. Nella pratica del Visual Merchandising si tratta perciò di esporre e curare nei minimi dettagli l’immagine del negozio con una comunicazione mirata in modo da conquistare dei clienti che un domani diventeranno dei clienti fidelizzati.

Per farti comprendere in modo semplice e immediato il significato del Visual Merchandising, ti propongo un esempio molto concreto che ti sarà certamente capitato in diverse occasioni.

Mentre stai camminando in una delle vie della tua città, il tuo sguardo viene improvvisamente attirato da una vetrina ben allestita e con colori accattivanti, all’interno della quale i prodotti sono posizionati e illuminati, in modo da rendere ottimale la loro esposizione. Molto probabilmente ti fermerai a guardare i prodotti e le offerte, e la tua curiosità ti spingerà ad entrare in negozio.

Una volta entrato all’interno del punto vendita, verrai accolto da una musica rilassante e da un ambiente suggestivo, arredato con mobili di design dalle forme morbide e dai colori accattivanti, ma soprattutto da una fragranza fresca, leggera e gradevole, che ti farà sentire immediatamente a tuo agio. É anche possibile che tu possa trovare una piccola area food per soddisfare il tuo palato con stuzzichini e piccole bontà.

In modo del tutto inconsapevole, i tuoi sensi verranno risvegliati e quasi senza accorgertene, sarai portato a curiosare tra gli scaffali, dove ogni prodotto è stato collocato secondo un preciso criterio e, soprattutto, in base alle esigenze di vendita dell’attività commerciale. Anche se inizialmente non eri entrato con l’intenzione di comprare un prodotto, e se la strategia di Visual Merchandising avrà funzionato, difficilmente uscirai senza aver acquistato nulla.

Cosa è veramente successo? Senza che te ne accorgessi, ogni dettaglio all’interno del negozio ha stimolato i tuoi sensi, attraverso una specifica organizzazione dei colori, dei suoni, delle forme, delle fragranze e dei sapori, ha definito l’identità del marchio e ha svolto un ruolo importante nel processo di comunicazione per farti arrivare alla cassa con il tuo acquisto, emozionato e soddisfatto.

Lo studio della psicologia dei clienti, l’osservazione attenta dei loro comportamenti e il monitoraggio dei KPI, ovvero gli indicatori di successo di un’organizzazione aziendale, giocano un ruolo fondamentale nel Visual Merchandising, perché permettono di costruire una shopping experience efficace e aiutano a migliorare i risultati di vendita.

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Come fare Visual Merchandising online

Il Visual Merchandising è ormai imprescindibile per consolidare la brand reputation delle attività commerciali e soprattutto online. Le motivazioni che spingono le attività commerciali a scegliere esclusivamente di vendere online o di affiancare una piattaforma e-commerce al negozio fisico sono principalmente la ricerca di una maggiore visibilità e l’esigenza di aumentare la propria clientela per ottenere ricavi e guadagni più alti e consistenti.

D’altra parte, la tecnologia non è più un problema come in passato, si hanno a disposizione molteplici strumenti e soluzioni in grado di creare e progettare un negozio online davvero in pochi passi, a costi molto convenienti e con grafiche accattivanti.

Con l’ascesa del settore dell’e-commerce da una parte e la nascita dei negozi online dall’altra, cala la freddezza nel rapporto con i clienti che essendo distanti e davanti uno schermo non sono più così propensi all’acquisto ed è diventato più difficile attirarli.

In questo caso, il Visual Merchandising può essere utile a colmare questo gap creando esperienze personalizzate che incoraggiano gli acquisti anche grazie all’intervento del Visual Merchandiser, il cui compito è rendere il negozio online accattivante proprio come fa il negozio fisico rendendo gli acquisti facili e soddisfacenti.

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Il commercio elettronico ha rivoluzionato le abitudini dei consumatori, che in numero sempre maggiore lo utilizzano per i propri acquisti, ma anche per prendersi una pausa o rilassarsi dopo una giornata al lavoro. Inoltre, anche online si è alla ricerca di esperienze da vivere e ricordare nel tempo e, se le strategie adottate e tutti gli elementi sensoriali lavorano in armonia, il cliente sarà pronto a tornare.

Le ragioni per cui spesso si preferisce fare shopping online, sono la semplicità e la velocità con cui ci si può approcciare all’acquisto senza muoversi dal proprio divano di casa, ma soprattutto il coinvolgimento in esperienze interessanti, divertenti e giocose, che puntano a stimolare la parte più inconscia e legata al piacere della psiche umana.

visual merchandising commercio onlineInfatti, è stato provato da numerosi studi che, nella maggior parte dei casi, non si acquista un prodotto per una reale necessità, ma per l’intensa esperienza emozionale che permette di vivere, stimolando i cinque sensi, soddisfacendo sogni e desideri e creando un forte engagement attraverso lo storytelling. Il cliente che vive una tale situazione emotiva sarà maggiormente fidelizzato e pronto a diventare un vero ambassador del brand.

Per ottenere questo risultato, è innanzitutto fondamentale definire, attraverso la pratica del Visual Merchandising, il target clienti con lo studio di comportamenti, desideri, opinioni e aspettative. La conoscenza dei propri clienti permette di trovare le soluzioni più giuste e le “corde” da toccare per raggiungere gli obiettivi di business.

Una volta capito a chi rivolgersi, è bene spostare il proprio sguardo verso la situazione del mercato e dei competitor. Negli ultimi anni, infatti, la concorrenza è aumentata, senza contare che ora il cliente ha molte più possibilità di scelta anche grazie alla presenza dei negozi online. Sembra quindi che l’unico modo valido per salvarsi in questo settore sia differenziarsi e rendersi unici dagli altri in modo da regalare ai clienti una straordinaria esperienza di acquisto che mira ad essere unica nel suo genere. 

A differenza dei negozi fisici, dove sono i clienti a scegliere di entrare nel punto vendita, nelle vendite online bisogna trovare il modo per farsi selezionare, superando le barriere della diffidenza, dell’indecisione e della razionalità, non solo attraverso l’estetica, ma soprattutto garantendo un servizio che sia efficiente e sicuro.

A questo scopo, è utile utilizzare servizi di performance & security, come Cloudfare, che, non solo ottimizzano il sito dal punto di vista del caricamento dei contenuti, ma garantiscono che sia sempre protetto da attacchi informatici con il Cloudfare ray id, un codice univoco generato dal server ogni volta che gli utenti passano attraverso la rete.

Quali sono i vantaggi del Visual Merchandising? L’insieme degli elementi di Visual Merchandising genera una value proposition, che va oltre il valore commerciale e la qualità di un determinato prodotto, e costruisce un rapporto di fiducia duraturo e un senso di appartenenza ad una community di persone legate da interessi simili. Un luogo privilegiato dove tornare per rivivere un’esperienza emotiva piacevole e interessante. 

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Cura il design e la grafica

Applicare le tecniche di Visual Merchandising non vuol dire solamente esporre la merce nel modo migliore, ma creare, migliorare e costruire l’identità di un brand e la sua comunicazione visiva. In questo ambito si può iniziare a parlare di marketing sensoriale, ossia una branca del marketing che studia come entrare in contatto con i consumatori mediante l’utilizzo di stimoli esterni che influenzano emozioni e comportamenti. Solitamente vengono utilizzate tecniche e strategie che vanno a colpire i cinque sensi dell’uomo.

La vista è il primo dei cinque sensi e permette di percepire e accogliere gli stimoli visivi che le luci e i colori sono capaci di trasmettere. Infatti, è attraverso gli occhi, che si prendono le decisioni più immediate. Sin dalle origini della storia umana e ancora oggi, con uno sguardo si decide se una situazione può essere potenzialmente pericolosa, se restare o fuggire, e se una cosa ci piace o ci disgusta. Il digitale è sostanzialmente un mondo che vive di stimolazioni visive create da immagini, colori, grafiche e design, e questo è ciò di cui si nutre principalmente il Visual Merchandising.

L’home page è la vera vetrina di un negozio online, la porta d’accesso attraverso cui l’utente entra nel mondo del brand e si fa una primissima impressione. Un biglietto da visita estremamente importante, che va curato, aggiornato e studiato nei minimi dettagli, affinché il visitatore ne rimanga colpito e incuriosito al punto da voler continuare a scoprire le pagine più interne e i prodotti, fino ad arrivare alla conclusione dell’acquisto. Inoltre, è necessario che rispecchi un tema, coerente con la tipologia di prodotti in vendita, ma che sia creativo e originale per renderlo inconfondibile e memorabile.Visual Merchandising Retail London College Master

Con un colpo d’occhio, l’utente può scegliere il sito o la piattaforma preferita, ma attirare l’attenzione non è un’operazione altrettanto semplice.

Come in un negozio fisico, è necessario che ci sia ordine e soprattutto che le gradazioni di colore rispecchino il messaggio che il marchio vuole trasmettere e i suoi valori.

La scelta del mood dipende da cosa si vuol far arrivare agli occhi dell’utente: i colori accesi e vivaci, come il rosso, comunicano energia e vitalità, attirando facilmente l’attenzione, mentre le sfumature più pacate e naturali sono perfette per un effetto rilassante e un’atmosfera accogliente. 

Alla scelta delle gradazioni di colori, i criteri del Visual Merchandising affiancano un preciso studio sul posizionamento dei prodotti, che devono scorrere in posizione orizzontale ed essere mixati tra di loro, mentre le offerte speciali devono sempre ricoprire una posizione di spicco all’interno della pagina web e dello shop. Come sullo scaffale di un negozio, si devono calcolare minuziosamente le dimensioni, il focus sui prodotti, la visibilità e l’ordine con cui compare alla vista dell’utente.

Si deve inoltre evitare un eccessivo affollamento degli articoli in vendita sulla pagina, per non confondere il cliente e impedirgli di compiere una scelta serena, ma piuttosto è meglio puntare sull’upselling e i bestseller proponendo abbinamenti, outfit o accessori che potrebbero completare il prodotto e renderlo ancora più utile e interessante.

Quando effettuano un acquisto, le persone vogliono essere prese per mano e guidate attraverso un percorso che le avvicini il più possibile alla merce e agevoli la ricerca di ciò che stanno cercando. Le indicazioni, i menu semplici, immediati e comprensibili, i link e i bottoni facilitano la navigazione e in pochi clic possono portare l’acquirente a completare l’acquisto, senza che nel frattempo venga distratto, si innervosisca e abbandoni il sito per non tornare mai più.

Una vetrina con un allestimento ordinato e colorato, decorazioni precise e accurate, prodotti presentati in modo impeccabile sono solo alcuni degli elementi in grado di catturare il cliente, ma non è l’unico. Nel Visual Merchandising, la musica è un ottimo strumento di comunicazione e insieme agli altri sensi completa la strategia di marketing sensoriale, il quale attraverso ha l’obiettivo di aumentare le vendite e incrementare i clienti che, se soddisfatti delle sensazioni e delle emozioni provate, non tarderanno a tornare.

Ad esempio, se si vendono articoli sportivi o viaggi avventura, il sottofondo musicale deve esprimere energia e voglia di muoversi, mentre su un sito che vende articoli per la prima infanzia possono essere più azzeccate musiche dolci, come le ninna nanne. Tutto deve accompagnare il visitatore, accoglierlo e renderlo parte di un’esperienza emozionante.

Coinvolgi i tuoi utenti

I clienti coinvolti e stimolati dal punto di vista sensoriale, attraverso una strategia efficace di Visual Merchandising, ritorneranno certamente ad acquistare sulla piattaforma online, perché si sentono parte di una storia, ne riconosco i valori e hanno vissuto qualcosa che li ha toccati profondamente.

Per la sopravvivenza di un negozio o anche solo per stare al passo con la concorrenza diventa quindi importante e fondamentale applicare le tecniche di Visual Merchandising al fine di rendere il proprio negozio sempre appetibile e accattivante alla vista del cliente che se incuriosito e stimolato, è pronto a farsi rapire e coccolare.

Sicuramente la combinazione della parte emotiva, sensoriale e psicologica gioca il ruolo principale, ma gli utenti hanno bisogno di immedesimarsi in una storia, di condividerne i valori e di farne parte personalmente. Lo storytelling deve quindi parlare alla parte più intima dell’utente, fargli provare sensazioni e sentimenti anche con il racconto o con la descrizione di un prodotto.

Prendendo spunto dalla narrativa e dal cinema, attraverso le parole, le immagini, i video e la musica si può arrivare a sentire fisicamente la morbidezza di un maglione, il profumo di un frutto, il sapore di un dolce e persino immaginarsi al volante di un’auto sportiva. Una realtà che mescola immaginazione e fantasia, e genera ricordi, che diventano parte integrante di un’esperienza e fidelizzano il consumatore.

Creare contenuti che aiutino la realizzazione della strategia di Visual Merchandising non è affatto semplice, ma garantiscono il successo a lungo termine di un’azienda e anche l’allargamento della propria clientela, attraverso il passaparola e la trasmissione di sensazioni positive, ma non solo. Attraverso le tecniche di neuromarketing e l’utilizzo di domande o la richiesta di pareri e opinioni, si possono attivare stimoli neuronali per cogliere ancora più nel profondo le esigenze latenti dei clienti.

Oltre agli stimoli mentali e sensoriali, le persone hanno bisogno di fisicità e concretezza per sentirsi parte integrante di un’esperienza. L’azione, il cambiamento e la necessità di trovare spunti per essere spronati ad agire, a muoversi e a fare sono fattori motivazionali molto efficaci e che aumentano il livello di coinvolgimento delle persone.

Inoltre, il bisogno di creare relazioni, di confrontarsi e di sentirsi parte di una community, permette di far crescere la propria ambizione, la voglia di raggiungere un traguardo, il senso di appartenenza e, di conseguenza, la necessità di continuare a seguire l’evoluzione di un prodotto, diventandone dei veri e propri fan.

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3 esempi di Visual Merchandising

Fare Visual Merchandising è una vera arte, non solo nell’allestimento dei negozi fisici, ma anche online, dove la fantasia e la creatività possono davvero esprimersi al massimo e trovare soluzioni uniche e particolari. Di seguito, puoi trovare alcuni esempi di Visual Merchandising online, che potranno certamente ispirarti.

FAO Schwarz è uno dei negozi di giocattoli più grandi del mondo. Un mondo di fantasia, emozioni, gioco e divertimento che coinvolge a tutte le età. Da poco tempo è stato aperto un nuovo store in un palazzo storico a poca distanza dal centro di Milano, che riprende pienamente l’allestimento del negozio newyorkese con gli stessi colori, rosso, oro e nero, le musiche che si ispirano al Natale, la possibilità per i bambini di scegliere, toccare, giocare e fare esperienze.

Come è già avvenuto negli Stati Uniti, anche in Italia è stato aperto un sito e-commerce. Non appena si accede, si viene accolti da un breve video dal forte contenuto emozionale, dove compare la scritta “Benvenuti nell’E-commerce delle meraviglie”. Il mondo fatato di FAO Schwarz è tutto lì, con i prodotti esposti come se fossero sugli scaffali, l’invito ad acquistare i giocattoli più esclusivi e le tenere foto di bambini felici. Il menu è molto semplice, ma perfetto per ispirare i clienti e portarli alla vendita in pochi clic.

Quando si entra sul sito di Nike, le emozioni che regala lo sport sono ovunque: dai banner con le offerte in primo piano, ai video, dove si vedono ragazzi fare sport, raggiungere grandi obiettivi e ottenere successo, alle fotografie di campioni che indossano gli ultimi outfit di tendenza. Le musiche sono ritmate e spingono al movimento e all’attività sportiva.

Il colore bianco è prevalente e mette in risalto tutti i contenuti, dando una sensazione di semplicità e immediatezza, ma nulla è stato trascurato; infatti, i menu sono facilissimi da utilizzare e portano immediatamente ai prodotti, le fotografie sono molto accattivanti e ogni dettaglio regala un’esperienza di shopping davvero soddisfacente ed esclusiva.

Il sito Lamborghini è pura eleganza, energia e potenza. I modelli delle auto emozionano per la loro bellezza, espressione di grande artigianalità, unita alla tecnologia e al design più moderno.

Oltre alle fotografie molto grandi, ai video e all’offerta di servizi personalizzati, per ogni modello gli utenti sono inviati a utilizzare un QR Code che permette di vivere una vera esperienza di Realtà Aumentata, con cui è possibile ammirare il design dell’auto nei minimi dettagli, grazie alla visualizzazione in 3D degli interni e degli esterni, ascoltare il rombo del motore in 8D e conoscere apprezzare ogni fase della sua realizzazione, a partire dalla progettazione.

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Chi si occupa di Visual Merchandising

Il Visual Merchandiser è un esperto della comunicazione visiva che negli ultimi anni si sta facendo strada nel mondo del retail e delle strategie commerciali in generale. Grazie ad una lunga esperienza in tecniche di promozione e marketing applicate ai negozi, è in grado di esprimere la sua innata creatività in qualsiasi situazione essa lo richieda, anche online.

Ogni progetto di Visual Merchandising deve però essere supportato da un team di professionisti altamente qualificati che lo portino fino alla completa realizzazione, come web designer, grafici e videomaker, esperti dell’andamento del mercato e del comportamento degli utenti fino agli UX designer, in grado di cogliere le più piccole sfumature e creare un’esperienza unica per il cliente.

Che cosa fa il Visual Merchandiser? 

In quanto scenografo del negozio, questo professionista di alto livello ha il compito di utilizzare gli spazi espositivi interni ed esterni avendo cura di specifici dettagli per attrarre l’attenzione del cliente grazie a moderne tecniche visive e persuasive. L’obiettivo e la missione di un buon Visual Merchandiser è quindi quello di regalare un’esperienza unica al cliente e rendere efficaci le strategie commerciali del Visual Merchandising volte sia ad incrementare le vendite sia ad attirare più clienti possibili all’interno del negozio.

É una delle professioni più antiche nell’ambito commerciale, ma che sta trovando nuovi ambiti e prospettive di crescita proprio grazie alla diffusione del commercio online. L’esperienza, la passione per la creatività e le doti organizzative sono le caratteristiche fondamentali per un ottimo professionista della comunicazione visuale, ma deve anche possedere un solido bagaglio di competenze, che gli permettano di progettare e disporre gli spazi di un punto vendita, anche online, nel migliore dei modi. Quali competenze deve avere?

  • conoscenza approfondita del mercato e del settore vendite;
  • conoscenza dei concetti di marketing e psicologia della vendita;
  • analisi e controllo dei competitor;
  • padronanza di tecniche e strategie di vendita;
  • gestione e raggiungimento dei KPI aziendali.

Cosa studiare per diventare Visual Merchandiser?

Un buon professionista che si rispetti, oltre all’esperienza costruita negli anni, ha nel proprio bagaglio personale una buona dose di percorsi accademici e di corsi di formazione che servono ad attestare conoscenze e competenze acquisite. Sono corsi che generalmente vertono su:

  • visual merchandiser vetrinatrend di mercato;
  • tecniche di Visual Merchandising;
  • strumenti di persuasione;
  • spazi e colori.

Spesso la parte teorica è successivamente affiancata da diverse attività di laboratorio che simulano gli spazi espositivi e la loro disposizione all’interno di un negozio. Frequentare dei corsi di formazione in Visual Merchandising e ottenere degli attestati certificati, saranno sicuramente un ottimo biglietto da visita in fase di colloquio e saranno visti di buon occhio dal recruiter che avrà l’impressione di avere a che fare con un vero esperto del settore.

Man mano si può crescere e ricevere offerte di lavoro più interessanti fino a raggiungere posizioni manageriali, con cui si stabiliscono le strategie di vendita online e offline, si gestiscono i budget e tutti gli strumenti di marketing, al fine di raggiungere gli obiettivi di mercato prefissati dall’azienda. Una volta acquisita abbastanza esperienza sul campo, il Visual Merchandiser può svolgere la professione come freelance diventando una figura esterna al negozio capace di lavorare anche per intere catene di negozi oltre a viaggiare e partecipare a diverse sfilate di moda, eventi e fiere.

Quanto guadagna un Visual Merchandiser?

Anche se si è alle prime armi, lo stipendio può comunque essere interessante e aggirarsi intorno ai 5000 euro al mese, mentre i professionisti con più anni d’esperienza possono arrivare fino a 60.000 euro al mese. Inoltre, le offerte di lavoro non mancano ed è una professionalità sempre più richiesta, soprattutto in ambito digital.

La presenza di un Visual Merchandiser in negozio o online, affiancato da un valido gruppo di professionisti, è il modo migliore per portare al successo un’attività commerciale, che possa contare su una clientela di valore e fidelizzata, l’ampliamento della propria base di mercato e dei margini di guadagno.

Conclusioni e Consulenza gratuita

Avere un punto vendita o un negozio online con prodotti da vendere non è più sufficiente se davvero si vuole fare la differenza sul mercato e si vogliono aumentare i propri utili. 

Gli stimoli sensoriali, le esperienze e le emozioni giocano un ruolo imprescindibile e l’applicazione delle tecniche di Visual Merchandising è il modo migliore per portare al successo la propria attività, ma è necessario farlo con una solida base di competenze e tanta esperienza sul campo, oltre a un’innata creatività, gusto estetico e capacità di innovarsi per seguire le tendenze del mercato. 

I corsi di Digital Coach sono perfetti per chi vuole lavorare nel commercio online, con percorsi completi e strutturati per soddisfare ogni tipo di esigenza e ottenere un vero successo in ambito lavorativo.

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Laureato in Lingua e Traduzione Cinese, sono un Sinologo appassionato di Cina e cultura orientale. La nascita dell’eCommerce in Cina e il suo sviluppo, mi ha spinto a voler approfondire le mie conoscenze sul Digital Marketing. Sulle mie pagine social @anvedicina, creo contenuti per tutti gli appassionati di Cina e del suo mondo.

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11 Commenti

  1. Anastasia

    Oggi, tutto è comunicazione, ed essa avviene anche, e soprattutto, attraverso il Visual di qualcosa. E per quanto “l’abito non faccia il monaco”, già una buona immagine contribuisce a ottime vendite ;)

  2. Monica Ciminelli

    Una pratica importante e fondamentale per la brand awareness. Ci sono punti che non avevo considerato. Molto utile

  3. Monica Sartori

    Sia che si parli degli store offline o degli store online, il cliente deve essere al centro delle scelte e delle strategie che vengono perseguite. Questo significa porre attenzione al vissuto del cliente, a come percepisce il “contatto” con lo store e all’esperienza che vive durante l’acquisto e l’intero funnel di marketing. Le tecniche legate al Visual Merchandising mirano a valorizzare a pieno l’offerta di prodotto in modo da catturare l’attenzione e l’interesse del consumatore/visitatore.

  4. Livio Taddeo

    Un articolo interessante che descrive bene come un’attività offline stia prendendo piede anche online!

  5. Cristina Svegliati

    In questo articolo, ho trovato spunti interessanti per una nuova attività!

  6. eleonora toffoli

    Un articolo estremamente utile, grazie!

  7. Carmela Carola Vaccaro

    Articolo che si sposa benissimo con quello che è accaduto (e sta accadendo) in questo momento, in cui molti negozi fisici si sono dovuti riversare sul web. Purtroppo la maggior parte di questi lo hanno fatto perché costretti dalla pandemia, quindi in modo frettoloso e disordinato, ed è proprio a questi negozi che servirebbe la figura del visual merchandiser. Troppo spesso ci dimentichiamo che anche il negozio online è un negozio, e come tale ha bisogno di un’organizzazione interna di un’attenzione all’estetica.

  8. letizia mazzucchi

    le caratteristiche tra online e fisico sono sicuramente differenti: in un negozio fisico si può puntare molto sull’estetica , i colori, l’originalità ma anche l’ordine, sull’online la cosa più importante sicuramente è la facilità e la velocità di acquisto oltre ad avere tutte le informazioni nella pagina prodotto che soddisfino l’utente, belle immagini comprese. l’articolo è davvero completo e scritto bene.

  9. Alice Frizzarin

    La tematica è molto interessante e ringrazio Jian Piero per averne largamente parlato in questo utile articolo. Con la diffusione dei negozi online si teme che il rapporto con il cliente possa subire la freddezza del web e la distanza con il cliente. I negozi online sentono quindi l’esigenza di colmare questo gap offrendo esperienze coinvolgenti e personalizzate.
    Le tecniche di visual merchandising possono fare la differenza trasformando un sito di e-commerce nel luogo ideale in cui avviene l’acquisto del cliente. Lontano dalle logiche onnivore dei noti marketplace, il negozio online può diventare quell’unico luogo in cui si respira la vera filosofia del brand perchè secondo me le persone sono alla ricerca di esperienze e non solo di portali che vendono prodotti.

  10. Grazia Di Ciaula

    Articolo molto interessante che parla dell’importanza di utilizzare il visual merchandising anche online

  11. Roberta Nubile

    “Che si tratti di un negozio fisico o di un negozio online, il cliente è sempre alla ricerca di esperienze da vivere e ricordare nel tempo”.
    Nulla di più vero.
    Articolo molto interessante e più che mai attuale!

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