WomenX Impact: intervista alla fondatrice Eleonora Rocca

Facciamo qualche domanda a Eleonora Rocca, fondatrice di WomenX Impact, l’evento per l’imprenditore tutta al femminile
WomenX Impact è l’evento internazionale dedicato alla leadership e all’empowerment femminile. Quest’anno vi aspetta a Bologna al FICO Eataly World e Online dal 17 al 19 novembre 2022 e sul nostro blog potete trovare tutti gli ultimi aggiornamenti su questa nuova edizione, oltre a trovarle anche direttamente sul sito dell’evento. e per l’occasione abbiamo avuto il piacere di intervistare la fondatrice, Eleonora Rocca, fra le prime donne a occuparsi di innovazione e strategie digitali in Italia.
Ricordiamo inoltre che Digital Coach è media partner di WomenX Impact e se desideri partecipare puoi ottenere uno sconto del 15% per l’acquisto del tuo biglietto utilizzando il codice “DIGITALCOACH15″ da inserire al momento del checkout.

Da dove nasce l’evento?

Erano già diversi anni che ci pensavo. In tutti questi anni di attività come Consulente di Digital Marketing, Speaker e Docente, nell’ambito dei quali ricevevo sempre moltissime email e messaggi da donne di tutte le età che mi chiedevano consigli sulla carriera e il perché di molte mie scelte di vita e carriera appunto, ho capito che mancavano dei role model di riferimento, delle figure a cui ispirarsi quando si sente che si ha bisogno di qualcosa in più o che si vuole cambiare strada o ancora che ci si trova ad un bivio e non si sa quale decisione prendere. Inoltre, ai tempi ero uscente da qualcosa di molto negativo che avevo subito e allora mi sono detta: devo riuscire a trasformare questa esperienza in qualcosa di positivo per le altre persone, affinché a sempre meno donne succeda quello che è successo a me.

Così nasce WomenX Impact, molto più di un evento, una vera e propria community, un ecosistema di persone che vogliono crescere, mettersi in gioco, creare per sé stesse e per la società importanti opportunità. Le nostre ‘womexers’ sono donne che curiose, aperte, donne che scelgono di creare relazioni di valore e di contribuire attivamente alla crescita della community stessa e alla costruzione di un percorso che permetta di avere un giorno molte più donne in posizioni di leadership. 

womenx impact eleonora rocca

Cos’è WomenX Impact e a chi si rivolge?

WomenX Impact è un’organizzazione che ha come scopo quello di creare opportunità di lavoro e di crescita sia personale che professionale per donne (e anche uomini) tra i 25 e i 50 anni. Come lo facciamo? Attraverso la formazione, l’ispirazione e lo stimolo costante che arriva dal nostro podcast, dai nostri eventi digitali e locali (che avvengono anche durante l’anno), dal nostro blog, dalle nostre newsletter ma soprattutto dal nostro grande summit annuale che si terrà i prossimi 17, 18 e 19 Novembre presso FICO Eataly World a Bologna.

Crediamo fortemente che la condivisione di storie ed esperienze sul palco, dove saliranno oltre 160 professionisti che ci racconteranno come sono riusciti a livello pratico a raggiungere risultati importanti (con successi e fallimenti nel mezzo) e a diventare i professionisti che sono oggi. possa far sbloccare qualcosa nella testa delle persone e fornire loro tutti gli strumenti necessari a costruire dei percorsi di carriera (e anche di vita) soddisfacenti . 

Sarà un importante momento di riflessione, formazione e networking per le leader di oggi e di domani: un’occasione per dare voce alle donne che si sono distinte nei loro percorsi di vita e carriera e alle aziende che si sono impegnate con importanti progetti in ambito Diversity & Inclusion ma anche per esplorare tutti i nuovi trend del digitale e dell’innovazione.
 

Gender Gap: a che punto siamo secondo te? Eventi come WomenX Impact possono contribuire a colmare il divario di genere in Italia e come?

Il gap salariale delle donne in posizioni di leadership pende in negativo verso le donne in Italia ma anche in molti altri Paesi d’Europa. A mio avviso noi donne tendiamo a negoziare il salario molto meno rispetto agli uomini: tendiamo a non spingerci oltre abbastanza , al non credere nelle nostre capacità e ad essere meno risolute degli uomini quando si tratta di puntare i piedi e chiedere aumenti di stipendio.

Quanto alle posizioni di responsabilità è un dato di fatto che in moltissimi settori le donne siano in netta minoranza e lo dimostra il fatto che la posizione di Kamala Harris o, per stare sull’Italia, la posizione di Elena Patrizia Bottini (la prima donna a capo di una grande banca italiana) facciano ancora notizia, quando dovrebbe rappresentare la normalità. Per risolvere questa situazione c’è bisogno di formazione e conoscenza. Bisogna parlare alle donne ma anche agli uomini. Il messaggio deve diventare “ridondante”. Per questo eventi come WomenX Impact sono fondamentali per creare community sempre più sensibili a queste tematiche. È necessario per le aziende avere spazi di confronto su questi temi.

Perché è importante, secondo te, che ci siano più donne in posizioni di leadership?

Molti sono i motivi e non ultimo il profitto. Da anni è dimostrato che una forza lavoro più diversificata e con un maggior numero di donne in ruoli di leadership porta maggiore innovazione e quindi maggior guadagno. Gli studi dimostrano che le aziende con donne in posizioni di leadership hanno meno problemi a stabilire relazioni più profonde con i clienti e a coinvolgere il personale.

Quali sono le qualità fondamentali che deve possedere una buona leader?

Sicuramente deve sapere coinvolgere i propri dipendenti e saper gestire un team, inoltre deve avere ottime capacità comunicative e relazionali e soprattutto deve essere curioso. Perché solo la curiosità porta innovazione.

Le donne sono leader migliori o peggiori degli uomini? Se migliori, perché?

No, le donne non sono migliori. Dobbiamo imparare a uscire dall’ottica “migliore e peggiore” e dobbiamo iniziare a parlare di possibilità.

Quello che vogliamo fare con questo progetto non è affermare che le donne sono migliori degli uomini ma vogliamo batterci per fare in modo che possano avere le stesse possibilità dell’altro sesso durante la loro carriera lavorativa.

Perché è importante creare una community al femminile e fare rete? 

Creare una community e favorire il networking è importantissimo perché soprattutto in questo campo significa “confronto e supporto”. Significa eliminare le barriere che ci bloccano quando vogliamo raggiungere degli obiettivi facendo leva sull’expertise ed il mentoring di altre colleghe (e anche colleghi) che possano permetterci di imparare dai loro errori, di beneficiare del loro network, di ottenere quelle risposte a dubbi sui passi da fare.

Quali sono i principali argomenti dell’evento e in che modo possono essere d’aiuto alle partecipanti?

I temi saranno l’innovazione digitale, le nuove professioni e soprattutto il futuro del mondo del lavoro: un argomento, quest’ultimo, che necessita di essere ripensato in un’ottica di felicità dei dipendenti, purpose, attrazione, valorizzazione dei talenti, gestione della maternità e multiculturalità dei team di lavoro. Il programma di quest’anno è ancora più ricco di quello dello scorso anno. Abbiamo studiato tutti i trend del momento al fine di permettere a questo evento di essere davvero unico.

Lo abbiamo voluto rendere un momento essenziale di formazione e ispirazione non solo per le donne ma per tutti. Saranno giorni intensi in cui ci emozioneremo ascoltando storie di vita e carriera di successo, ma anche fallimenti e come questi possano diventare un potente strumento di rinascita. Non mancheranno spunti per riflettere su come migliorare il mondo del lavoro, dei media, come aumentare le proprie opportunità di carriera, come lanciare il proprio business e molto altro.

womenx impact

Puoi anticiparci qualcosa sulle relatrici? in base a quali criteri sono state selezionate?

Saranno più di 160 le speaker presenti provenienti da tutto il mondo: Parigi, Bruxelles, Londra, Berlino, New York, Sydney, e non solo. Tra loro potrete trovare Annalisa Muccioli, Chief Executive Officer di Eni Progetti, Milena Sgaramella di Luxottica, Gaia Passerini di Wind Tre, Alessandra Mariani di TikTok, Claudia Mariani di Meta (Facebook), Chiara Longhi di Amazon Web Services, Erika Fattori di Nexi, Cristina Macina di Nestle, Sara Panza di Grom, Valentina Proietti Muzi di Fideuram Intesa San Paolo, Alice Farella Monti di Wella Company, Alice Taylor di Unilever Italy, Ludovica Gobbi di Banca Mediolanum, Francesca Mortari di YouTube, Daniela Cerrato per The Wom, Marta Nappo di Iveco, Tonia Cartolano di Skytg24, Valentina Pasotti di Benefit Cosmetics, Miriam Frigerio di Sorgenia, Olga Farreras di LinkedIn Italia, ma anche imprenditrici e libere professioniste come Danila de Stefano, CEO e founder di Unobravo e Sara Melotti, fotografa, videomaker e scrittrice direttamente da New York 

L’evento prevede dei laboratori formativi molto pratici. Che cosa si porteranno a casa le partecipanti in termini di skills?

All’evento sarà presente una Workshop Arena, dedicata a laboratori di formazione, grazie ai quali il pubblico avrà l’occasione di mettersi in gioco con esercitazioni pratiche al fine di ampliare le proprie competenze personali e professionali su quattro principali macro aree: risorse umane e percorsi di carriera, business e imprenditoria, marketing e comunicazione e infine, crescita personale e soft skills. Momenti di sperimentazione di nuove strategie aziendali e metodologie come quella della LEGO® Serious Play®!

Credi che il denaro e l’indipendenza economica da parte delle donne siano ancora un tabù da violare?

Si, soprattutto in Italia. Ma penso anche che momenti come questi, eventi e workshop siano utili a creare “spazi di consapevolezza e formazione” in cui tutte le donne possano migliorare le proprie conoscenze e rendersi autonome. Noi abbiamo attivato iniziative di formazione su questo tema sia all’interno dei nostri abbonamenti mensili a WomenX Impact, sia all’interno dell’evento stesso, sia in formula di divulgazione e abbiamo visto un interesse sempre crescente da parte del network. Questo significa che con le giuste conoscenze e la curiosità di saperne di più le donne potranno sempre più; diventare indipendenti economicamente e imparare a gestire i propri soldi. 

Pensi che l’avvento del digitale possa aver favorito l’empowerment femminile nel mondo del lavoro?

Penso che il digitale sia sicuramente uno strumento di inclusione per le donne e anche per le “fasce deboli”: mettere tutti sullo stesso piano, incentivare la meritocrazia, ma soprattutto imparare a usare gli strumenti digitali per potersi aprire nuove opportunità di carriera o anche dare il via alla libera professione è fondamentale. Oggi conoscere il digitale significa avere un vantaggio competitivo rispetto ad altri candidati perché sono tutte nuove professioni che in pochi sanno davvero svolgere, quindi per me rappresenta una grandissima opportunità per tutti, non solo per le donne. 

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1 commento

  1. Anastasia

    Bellissima opportunità, si ha bisogno di queste preziose occasioni professionali :D

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