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Sei insoddisfatto del tuo lavoro? Il ruolo che ricopri non è appagante? Ti piacerebbe cambiare e fare carriera? Se hai risposto sì alle 3 domande precedenti allora sei capitato nel posto giusto. Ho preparato per te un articolo ad hoc che risponde a tutti i tuoi interrogativi.

Vedremo insieme quali sono le motivazioni al cambiamento di lavoro più ricorrenti, come riconoscere i segnali che ti spingono al cambiamento e quale strada scegliere per il futuro.

 

 

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Perché cambiare lavoro?

 

Cambio vita, mi dimetto! Quante volte hai sentito questa frase? Quante volte l’hai detta tu stesso o perlomeno l’hai pensata? Per tutti arriva nella vita un momento in cui si prospetta un cambiamento: quello in ambito lavorativo è un cambiamento frequente e potrebbe rivelarsi radicale.

Se le cose in passato potevano essere differenti (iniziavi a lavorare in un posto in giovane età e ci rimanevi per tutto il resto della carriera), ad oggi la realtà è ben diversa. Le persone sono diventate da un lato più ambiziose e dall’altro anche più dinamiche e cercano sempre il meglio per la propria carriera. Le giovani generazioni si dimostrano sempre più curiose e praticano il cosiddetto job hopping, letteralmente saltare da un lavoro ad un altro per crescere e incrementare le esperienze. 

Anche il mondo del lavoro si è evoluto, sono cambiati in primis i tipi di contratto, il celebre tempo indeterminato ha ceduto il posto a contratti brevi e spesso poco tutelanti. Insomma le motivazioni al cambiamento di lavoro possono essere tante, a volte più o meno valide. Approfondiamo insieme, sono certa che ti riconoscerai nella maggior parte dei seguenti casi.

 

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Incrementare i guadagni esempi motivazioni al cambiamento di lavoro

Ammettiamolo, questa è la prima motivazione valida che ti spinge a cercare un altro lavoro. Tutti sogniamo una vita agiata e quindi uno stipendio che ci permetta di svolgerla.

Spesso però ci scontriamo con una dura realtà di salari bassi e poco remunerativi.

È anche vero che spesso ad un guadagno maggiore si associano maggiori responsabilità, quindi il consiglio che mi sento di darti è quello di valutare bene le nuove proposte di lavoro, senza farti abbagliare da uno stipendio ingente che potrebbe essere positivo per certi aspetti, ma incidere in negativo per altri.

 

 

 

Fare carriera

Il sogno di fare carriera è strettamente collegato all’aumento di stipendio di cui ti parlavo nel paragrafo precedente. Se sei una persona ambiziosa, sicuramente ti farà gola poter arrivare a ricoprire ruoli dirigenziali in azienda. Se ti rendi conto che nella tua attuale azienda non c’è questa possibilità, allora fai bene a cambiare e a guardarti intorno. Sicuramente cambiare per fare carriera è una grande dimostrazione di voler crescere a livello personale e soprattutto professionale. Attenzione all’aumento di livello di stress, valuta bene se sei in grado di reggere a livello fisico e mentale tutte le nuove sfide che ti si proporranno.

 

Cercare nuove sfide e nuovi stimoli

Spesso il lavoro tende ad essere noioso e monotono, accade soprattutto in certi ambiti o nei lavori d’ufficio. La monotonia e la routine se per alcuni costituiscono la cosiddetta “comfort zone” per altri potrebbero essere un valido stimolo a cambiare. Un lavoro dinamico, che coincide con le proprie passioni si rivelerà sin da subito la chiave vincente per essere stimolati a fare sempre di più e non ti peserà dedicargli tempo. Se ti ritrovi in questa motivazione, allora guardati intorno, cerca di capire quali sono i lavori ben pagati, cosa ti piacerebbe fare e cambia!

 

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Sentirsi apprezzati

Una delle motivazioni al cambiamento di lavoro può essere quella del non sentirsi apprezzati. A tutti piace sentirsi dire “bravo”, “ben fatto”, “ottimo lavoro”, ma spesso questo non accade, anche se l’impegno che ci hai messo per svolgere quel determinato compito, è stato massimo. Queste situazioni capitano più di frequente nelle aziende con tanti dipendenti, dove i rapporti con i responsabili sono spesso quasi inesistenti e non c’è nessuno che realmente valuta quello che fai. Il non sentirsi apprezzati, non vedere mai il successo del proprio operato, inevitabilmente si riversa sulla prestazione lavorativa che vedrà per ovvi motivi un calo. 

 

 

Trovare un ambiente di lavoro più sereno

Quando si cambia lavoro ci si deve adattare a nuovi ritmi, nuove procedure, nuovi colleghi e nuove responsabilità. Creare un ambiente di lavoro sereno e piacevole è una delle condizioni fondamentali per lavorare bene. Capita a tutti di trovare qualcuno con cui non si va particolarmente d’accordo e se questo incide negativamente sulla giornata lavorativa, si è portati a cercare un cambiamento. Molte volte queste situazioni si risolvono semplicemente parlandone, ma in alcuni casi meglio cambiare sperando in un team di lavoro migliore.

 

 

Migliorare la qualità della vita

Per lavoro siamo costretti a fare innumerevoli sacrifici: allontanarci da casa, subire ritardi dei mezzi pubblici, rimanere bloccati nel traffico e non solo. Tra gli esempi di motivazioni al cambiamento di lavoro ci può essere proprio quella di migliorare la propria qualità della vita, avvicinandosi a casa e quindi riuscire a coniugare meglio la vita privata e il lavoro. Senza contare che si ridurrebbero le spese dei trasporti ed il tutto inciderebbe positivamente sulla qualità della prestazione lavorativa.

 

Evitare fusioni o licenziamenti

Uno dei motivi che spesso ci fa scattare la molla del cambiamento riguarda i licenziamenti che l’azienda può mettere in atto, oppure la fusione con altre realtà lavorative. Sono tutte situazioni in cui la mente ragiona in termini di “salvarsi prima che la nave affondi”, ma in questo caso il consiglio è sempre quello di ragionare ed informarsi sull’imminente cambiamento perché non è detto che sia negativo, magari potrebbe essere favorevole per un eventuale scatto di carriera.

 

Non ti piace il tuo lavoro

Un’altra spinta a cambiare lavoro può essere, più banalmente, che quello che fai non ti piace più. Magari ti è capitato di svegliarti la mattina e pensare “non sopporto più il mio lavoro“, “non voglio andare più a lavorare” o peggio ancora “il mio lavoro mi sta facendo ammalare“. Passiamo gran parte della nostra vita nello svolgimento delle nostre attività professionali, e se il tuo lavoro non ti piace più può essere un grave fattore di stress, come riconosciuto anche in psicologia. Se il tuo lavoro ti fa stare male, il suggerimento che posso darti è di capire le cause del tuo disagio e trovare una ricollocazione, meglio se in un settore in crescita come il digitale.

 

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I segnali del cambiamento: riconoscili

 

Trovare la motivazione al cambiamento di lavoro è un concetto facile a dirsi, ma difficile da attuarsi. Pensa, ciò che ti frena è la paura dell’ignoto, non sapere cosa ti aspetta, dove andrai a finire, la tua situazione migliorerà? Questi e altri interrogativi annebbiano la tua mente anche se hai davanti agli occhi i segnali inequivocabili che ti rendono necessario il cambiamento. Eccoli:

  • Ogni giorno svegliarsi per andare a lavoro è un dramma, faresti di tutto pur di evitarlo, stai male fisicamente e psicologicamente. 
  • Quando entri in ufficio pensi già a quando sarà l’ora di uscire, continui a guardare l’orologio con la speranza che il tempo trascorra in fretta.
  • Ti vengono affidati compiti al di sotto delle tue capacità con annessa noia e insoddisfazione; oppure vieni coinvolto in lavori al sopra delle tue capacità senza che tu sia stato formato a dovere. Risultato? Ti senti incapace e per nulla motivato.
  • Al pensiero che stia per iniziare una nuova settimana lavorativa il tuo umore crolla irrimediabilmente.
  • Quando varchi la soglia dell’ufficio ti trasformi, cerchi di allontanare tutti, sei nervoso ed irascibile.

 

 

Come affrontare il cambiamento di lavoro?

 

affrontare il cambiamento di lavoroSe riconosci su di te uno o più dei segnali che ti ho elencato nel paragrafo precedente, allora sei proprio nella condizione di dover affrontare un cambiamento di lavoro. Come riuscirci al meglio? 

Intanto la prima cosa che puoi fare è non farti assalire dal panico. Lo so che è difficile, ma pensare al fatto che la paura non ti porterà da nessuna parte potrebbe aiutarti.

Lo scoglio numero uno da affrontare è comunicare la tua decisione al datore di lavoro. È un momento temuto da molti perché non sappiamo quale sarà la reazione della persona che abbiamo davanti. Il consiglio che ti do è di essere sincero e spiegare in modo molto semplice le tue motivazioni. Tieni presente che questo è un momento in cui sei tu ad avere il “coltello dalla parte del manico” dunque qualsiasi timore non ha senso di esistere, soprattutto sei sei deciso nella tua scelta.

Quando arriva il momento di cominciare il nuovo percorso, quello che puoi fare per iniziare col piede giusto è cerca di essere proattivo, vedere il cambiamento come qualcosa di positivo, un’opportunità che ti viene offerta e da cogliere al volo.

Non farti abbattere da domande del tipo “sarò all’altezza del nuovo lavoro?” “mi troverò bene con i colleghi?” sono tutti interrogativi a cui non c’è risposta, lo scoprirai solo “sul campo”. Goditi il nuovo inizio e prendine tutti i lati positivi sin da subito.

 

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Riqualificati con il digitale e trova lavoro

 

riqualificati con il digitale e trova lavoroHai letto fin qui l’articolo e sembra proprio che descriva al meglio la tua situazione attuale: non ci sono più dubbi, devi cambiare lavoro! Ma cosa fare se credi di non avere le giuste competenze per poter trovare un nuovo impiego? O meglio, se hai capito che il lavoro di prima non faceva per te, come puoi trovarne uno nuovo appagante e stimolante?

La risposta è semplice, riqualificandoti con il digitale. Ti spiego come.

È nell’interesse di ogni azienda inserire nel proprio organico figure che portino nuove conoscenze ed energie, che vadano a rafforzare un settore magari poco sviluppato. Indovina quali sono le skills più richieste dai recruiter da un po’ di anni a questa parte? Quelle in ambito digitale. Ma quindi cosa fare in concreto?

 

Punta sul digital marketing

Il digital marketing è un settore in fortissima espansione che si adatta ad ogni esigenza portando risultati rapidi e tangibili. Ha il grande vantaggio di essere smart: ti basta un dispositivo connesso alla rete e sei in grado di lavorare da qualsiasi parte del mondo. Con queste premesse capirai anche tu quanto possa essere facile avere delle grosse opportunità di carriera in ambito digital.

 

Scegli una professione digitale affine a te

Le figure ricercate in ambito digital sono tante, l’e-commerce manager è sicuramente in pole position vista la rapida crescita delle vendite online, ma anche figure come il digital media manager, digital strategist e user experience designer sono tra le più ricercate. Scopri cosa fanno queste figure e quale si addice maggiormente al tuo profilo. Fai subito il test!

 

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Resta aggiornato

Il mondo digital è molto dinamico, cambia in continuazione ed è per questo che è importante tenersi quanto più possibile aggiornati frequentando corsi mirati che possano potenziare le competenze apprese in precedenza.

 

Punta su te stesso

Per farti notare in ambito digital potresti pensare di creare qualcosa di tuo che ti rappresenti. Un blog, ad esempio, dove puoi sbizzarrirti con la grafica, fare un riassunto delle tue competenze e dei tuoi studi oltre che riportare le esperienze lavorative. Fare personal branding ed avere una pagina personale curata in autonomia in tutti gli aspetti, è il miglior biglietto da visita da utilizzare per proporsi alle aziende in ambito digital.

 

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Crea contenuti e condividi con la rete

Crea tu stesso dei contenuti oppure condividi i contenuti degli altri (citando sempre l’autore) in modo da far trasparire i tuoi ideali e i tuoi interessi. Interagisci e commenta i post delle persone che segui…insomma crea un vero e proprio network. LinkedIn potrebbe essere un ottimo punto di partenza in tal senso.

 

Impara a leggere i dati

Uno dei requisiti fondamentali per chi lavora in ambito digital, è quello di saper leggere i dati. Solo così sarai in grado di capire se la strategia intrapresa è giusta e soprattutto se stai ottenendo i risultati prefissati. Non è semplice imparare a farlo, ma per fortuna ci sono tantissimi tools utili che puoi sfruttare e che ti aiutano in tal senso.

 

Impara le migliori strategie per valorizzare te stesso e le tue skill

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Come avrai notato arrivando fino a qui nell’articolo, ho fatto una panoramica dettagliata che ruota intorno al problema dell’insoddisfazione lavorativa. Non preoccuparti, è una situazione normale che capita a tutti nella vita, l’importante è saperne riconoscere i segnali e riuscire a ribaltare la situazione a tuo favore, riqualificandoti e dedicandoti ad un lavoro entusiasmante.


Se ora sei convinto di volerti riqualificare con il digitale, prenota una sessione con un Esperto.
Insieme creerete un piano ad hoc per formarti e scegliere il lavoro migliore per te!

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PRIMA STESURA A CURA DI LINDA MONTEMURROlinkedin_badge

Indole creativa che ben si presta a lavorare nel digitale. Ho sempre preferito le lettere a numeri e formule.Scrivere per il web mi permette di comunicare attraverso la scrittura e far arrivare un messaggio accattivante agli utenti in modo tale che possano identificarsi.

OTTIMIZZAZIONE A CURA DI DIANA CORRADETTIlinkedin_badge

Laureata in Scienze della Comunicazione e vocata al marketing, ho scoperto il mondo digitale e me ne sono innamorata. Oggi collaboro con aziende come Digital Strategist e SEO Copywriter.

Indole creativa che ben si presta a lavorare nel digitale. Ho sempre preferito le lettere a numeri e formule.
Cosa voglio fare da grande? Scrivere per il web, comunicare attraverso la scrittura e far arrivare un messaggio accattivante agli utenti in modo tale che possano identificarsi. Dal 2012 ho unito il piacere di scrivere ad una delle mie più grandi passioni: il makeup! Ho aperto un blog che curo personalmente in tutti gli aspetti.