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Da lavoratore a progetto a freelance nel Digitale

“Lavoratore a progetto” fino al 2015, ovvero prima dell’entrata in vigore del Jobs Act, identificava coloro che stipulavano un contratto co.co.pro, che prevedeva dei requisiti ben chiari, tra cui:

  • il rapporto doveva essere finalizzato alla realizzazione di uno o più progetti specifici
  • doveva essere caratterizzato dall’autonomia del lavoratore nella gestione ed esecuzione del progetto
  • doveva avere una durata massima determinata.

Successivamente questo tipo di collaborazione è stata abrogata per far spazio a nuovi tipi di contratti “a progetto” come il co.co.co, una collaborazione coordinata continuativa che ha alcuni punti in comune con il suo predecessore ma evita i frequenti abusi legati ad esso.

In questo articolo non entreremo nel merito di questioni contrattuali ma per “lavoratore a progetto” ci riferiremo a qualsiasi tipo di lavoratore autonomo e parasubordinato.

Vorresti esercitare la tua professione da freelance, gestire il tuo lavoro e scegliere con quali clienti lavorare, liberarti da vincoli contrattuali poco vantaggiosi per te e creare la tua autonomia. In questo articolo ti darò qualche consiglio digitale per cominciare a progettare per te stesso ed il tuo lavoro.

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Lavoratore a progetto: cos’è e svantaggi

Il lavoro a progetto è la forma di lavoro autonomo che ha sostituito i precedenti contratti di collaborazione coordinata e continuativa (c.d. Co.Co.Co). Costituisce una deroga al principio generale per il quale i rapporti di lavoro tendenzial­mente devono assumere la forma del lavoro subordinato.
Questa forma di collaborazione, infatti, viene incontro a specifiche esigenze del datore di lavoro che, in un mercato sempre più flessibile e dinamico, non potrebbero essere soddisfatte con il ricorso alle forme, decisamente più rigide, del lavoro subordinato.

Un progetto ha una durata temporale massima e comunque determinabile dove il lavoratore ha un’autonomia nell’esecuzione del lavoro. Pur non essendoci una vera e propria subordinazione con il committente di fatto il lavoratore è subordinato ad esso, non beneficia dei diritti assistenziali tipici dei contratti determinati ed indeterminati e per tutta una serie di motivi legislativi, che puoi approfondire in altre sedi, spesso si rivela una trappola. Sei un diplomato, laureato ma non puoi di fatto decidere della tua professione e per molti aspetti sei limitato da questa modalità contrattuale.

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Come passare da lavoratore a progetto a lavoratore autonomo

Un libero professionista sa che per non soccombere alla concorrenza ha bisogno di essere alla costante ricerca di nuovi clienti e di mantenere alta la fidelizzazione di quelli vecchi. Per farlo ci sono svariati modi ma la maggior parte delle volte l’approccio e gli strumenti utilizzati possono essere obsoleti, infatti col passare degli anni anche il mercato del lavoro sta seguendo l’onda della digitalizzazione in atto e i metodi tradizionali che hai utilizzato con successo per anni potrebbero essere diventati poco producenti.

Sia chiaro che il marketing tradizionale non ha perso la propria efficacia, ma i suoi costi spesso proibitivi e la scarsa possibilità di tracciare le nostre campagne ci portano a preferire senza dubbio le strategie di digital marketing, che comportano costi contenuti e la possibilità di monitorare dati molto utili alla nostra causa oltre ad altri innumerevoli vantaggi di cui abbiamo parlato in questo articolo: Marketing online vs offline.

Trovare clienti con il Personal Branding

Grazie al Web non dobbiamo più limitarci a cercare clienti nel nostro paesino, bensì viviamo in un “paese digitale” composto da milioni di persone che non ci pone limiti. Questo è un pregio ma anche un difetto, più è grande il paese più sono le opportunità lavorative, ma aumenta decisamente anche la concorrenza, per questo motivo un requisito fondamentale è quello di dare una buona immagine di sé ai propri concittadini per far sì che non vedano l’ora di collaborare con noi.

Prima di tutto dovrai focalizzarti su quelli che sono i tuoi punti di forza, le tue attitudini e su come comunicarli per trovare il giusto posizionamento professionale, proprio come se fossi un prodotto da vendere. Successivamente dovrai studiare il tuo mercato di riferimento e come si muovono i tuoi competitor, ed infine dovrai analizzare il tuo target di clienti, dovrai accumulare più informazioni possibili così da poter scegliere il miglior canale per intercettarli e il giusto modo di rivolgerti a loro.

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Utilizzare LinkedIn per cercare clienti

Uno dei canali più utilizzati per mettersi in mostra è sicuramente Linkedin, il social network che mette in contatto professionisti ed aziende l’uno con l’altro. Grazie ad esso potrai spiegare chi sei, cosa fai e perché dovrebbero affidarsi a te ma soprattutto, se sei un lavoratore a progetto, potrai condividere tramite una sezione apposita tutti i progetti che hai portato a termine, sicuramente un ottimo modo per dimostrare le tue competenze.

Il mio consiglio è quello di non sottovalutare LinkedIn Pulse, la piattaforma di blogging interna che ti permette di avere il tuo piccolo blog senza costi e particolari conoscenze tecniche. Il grande vantaggio di Pulse è che ti permettere di affiancare al tuo profilo LinkedIn una serie di risorse da te create capaci di aumentare la tua autorevolezza agli occhi di potenziali clienti seguendo le strategie dell’Inbound Marketing.

Inoltre gli articoli che pubblicherai non saranno circoscritti a LinkedIn ma saranno indicizzati da Google e condivisibili su tutti gli altri social network, tutto ciò ti porterà sicuramente traffico in target che, se avrai svolto un buon lavoro, potrà tramutarsi facilmente in clienti interessati. Quindi ricorda sempre di creare contenuti di valore ideati per risolvere i bisogni delle persone che cercano un professionista nel tuo settore.

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Creare un sito

Se vuoi smettere di essere un lavoratore a progetto potresti pensare di cominciare a sviluppare un tuo sito web.  Avere un proprio spazio all’interno del Web è un grande vantaggio, certo questo comporta dei costi iniziali, come l’acquisto dell’hosting e del dominio, ma niente ti permette di avere un totale controllo come un sito personale. Hai la possibilità di ottimizzarlo e modificarlo a tuo piacimento, lavorando sulla SEO per apparire nelle prime posizioni Google agli utenti in target, ottimizzando la User Experience oppure offrendo risorse gratuite per fare lead generation ed assicurarti una lista di contatti “caldi”. Cominceresti a farti conoscere da potenziali clienti.

Un buon sito web deve offrire una buona esperienza di navigazione e deve convertire ovvero portare gli utenti a chiederci una consulenza, un preventivo. Quindi una volta che sarai riuscito a posizionarti nelle prime pagine, avrai intercettato gli utenti e questi avranno deciso di compiere un’azione, (chiedere informazioni o iscriversi alla newsletter). Sono molti gli strumenti di marketing digitale con i quali potrai elaborare tutti i dati che avrai acquisito per rendere la tua strategia sempre più forte, ad esempio impostando una campagna di email marketing o di remarketing.

Se preferisci l’idea di Linkedin Pulse ma vuoi comunque avere tutti i vantaggi della personalizzazione puoi aprire un blog dove scrivere articoli verticali, con l’obiettivo di diventare un punto di riferimento del tuo settore ed attirare migliaia di visitatori interessati, che non esiteranno ad affidarsi a te per un progetto dopo che gli avrai dimostrato le tue conoscenze aiutandoli nel loro bisogno. Sicuramente non è la strategia più rapida ma con la giusta costanza ti permette di trovare clienti gratis e migliorare sensibilmente la tua reputazione online.

Per apprendere le competenze necessarie per mettere su un buon sito/blog ti consiglio di dare un’occhiata al Master Web Marketing.

Usa i Social Network

Miliardi di persone nel mondo utilizzano i social network quotidianamente, sia nel tempo libero che per attività lavorative. Infatti negli ultimi anni è cresciuto sempre più il loro utilizzo per scopi professionali e la presenza sui social è diventata un elemento fondamentale per i lavoratori a progetto e non solo.

Dopo aver analizzato il tuo target dovrai scegliere il social più adatto ad esso e le modalità con cui vuoi approcciarti a loro. Ci sono svariati modi per utilizzare i social: potrebbe esserti utile aprire una pagina su Facebook dove condividere gli articoli del blog oppure potresti sbarcare su YouTube per creare contenuti video utili al tuo pubblico.

In alternativa puoi usare i social per fare quello per cui sono stati creati: connettere le persone. Prendiamo come esempio Facebook che permette di creare dei gruppi di persone su qualsiasi argomento; tra questi puoi trovare svariati gruppi composti da professionisti di ogni settore. Grazie a questi gruppi, entrando in quello più adatto al tuo lavoro, avrai la possibilità di confrontarti con colleghi da ogni parte del mondo, di scambiare consigli, creare collaborazioni e perché no anche di passarvi qualche cliente.

Se preferisci puoi sempre ricorrere a Facebook Ads, che ti permette di pubblicare inserzioni pubblicitarie estremamente mirate al tuo pubblico e di raggiungere una notevole quantità di persone. È uno strumento molto potente se sai come usarlo ma che rispetto ad altri metodi di acquisizione comporta dei costi.

Per avere una perfetta padronanza dei social network e della comunicazione su di essi non perderti il Master Social Media Marketing.

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Il Digital Marketing come risposta al lavoro a progetto

Se sei un lavoratore a progetto ma vuoi rendere il tuo lavoro autonomo, più smart, meno stressante e più profittevole dovresti considerare le potenzialità del digital marketing, un settore in costante crescita che oltre a innumerevoli vantaggi offre numerose opportunità lavorative. Infatti negli ultimi anni molte professioni tradizionali si stanno digitalizzando e i professionisti che non si adattano a questi cambiamenti potrebbero pentirsene in futuro.

Come ho detto digitalizzare il proprio lavoro offre molti vantaggi, tra cui:

  • la possibilità di lavorare da qualsiasi luogo, che sia il tuo divano, una spiaggia esotica o il tuo ufficio
  • una maggiore reperibilità, infatti grazie agli strumenti offerti dal web è possibile connettersi con persone in tutto il mondo istantaneamente
  • clientela più ampia, come detto in apertura grazie al digitale potrai lavorare facilmente anche con clienti internazionali
  • maggiori guadagni: la possibilità di poter ottimizzare al meglio il proprio tempo, quella di poter intercettare clienti di qualsiasi parte del globo e una comunicazione con il tuo pubblico più efficiente possono solo che far aumentare il tuo salario.

Conclusioni

Quelli che ti ho dato sono solo pochi spunti da cui iniziare per farsi un’idea sulle opportunità che il digitale ti offre e migliorare la tua carriera professionale. Le possibilità sono infinite e solo formandoti e acquisendo le giuste competenze digitali potrai comprendere a pieno tutto il potenziale a tua disposizione e come metterlo in atto tramite un’accurata digital strategy.

In Digital Coach offriamo corsi e master per tutte le esigenze, se vuoi avere maggiore chiarezza sull’argomento non dimenticare che mettiamo a disposizione una sessione di Coaching gratuita con uno dei nostri esperti per aiutarti nella tua crescita professionale.

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Ho conseguito il Master in Digital Marketing con Digital Coach. Attualmente sto svolgendo la Work Experience con il team Content.

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12 Commenti

  1. Simona Lucia

    Come sempre questi articoli offrono spunti di riflessione per iniziare a valutare una carriera nel digitale come freelance. Tutte indicazioni utili per chi non sa da dove iniziare e per chi ha necessità di conoscere le basi e i capisaldi dell’avvio di una professione da indipendente.

  2. Simone Aili

    Lavorare a progetto permette di esprimere al meglio le proprie potenzialità, non essendo vincolati da orari si può lavorare quando ci sono l’energia e l’ispirazione necessarie

  3. Giada Krastev

    Lavorare in proprio è una sfida. Sono necessarie conoscenze, pratica e strategia!

  4. JacopoBocchio

    Per una lavoratore a progetto come per un freelance la cura del proprio personal branding fa la differenza.

  5. Alessandro Rizzo

    Articolo interessante, che risulta essere molto utile per chi vuole intraprendere la carriera da freelance. Concetti chiari e pratici da tenere sempre ben impressi a mente!

  6. Dimitri Audino

    Nel lavorare a progetto si ha molta più flessibilità e quindi è possibile gestire il proprio tempo al meglio, senza rispettare i canonici orari di lavoro che per certi versi potrebbe essere molto più stressante.

    A mio avviso, questa caratteristica dà una certa sensazione di libertà che al netto dello stress consente di essere più performante nello svolgimento del lavoro stesso.

  7. paride bombaci

    Lavorare con tante aziende ti apre la mente: ogni azienda ha un’organizzazione interna diversa, processi e strategie differenti. Si può fare tantissima esperienza in poco tempo.

  8. Caterina Stiscia

    Articolo molto interessante. Avere un lavoro autonomo comporta diverse difficoltà, tra cui trovare nuovi clienti. Sicuramente LinkedIn è uno dei social che può aprire molte opportunità ai professionisti.

  9. Vincenzo Martino

    Il Personal Branding è molto importante per trovare lavoro nel digitale, come scritto nell’articolo, dobbiamo credere in noi stessi e mettere in pratica tutto quello che abbiamo imparato per renderci visibili ai recruiter.

  10. RiccardoDigital

    LinkedIn, è ormai la piattaforma dei professionisti.
    Ad oggi però ancora tante persone non la usano correttamente.

    Sarebbe interessante fare vedere la differenza tra un profilo poco “attraente” e uno studiato correttamente per attrarre i recuiter.

  11. rosarioanzalone

    Articolo molto interessante che presenta diversi spunti sulle opportunità che il digitale offre per migliorare la propria carriera professionale.

  12. Ornella Bonomo

    Spesso spaventa lavorare in autonomia proprio per la difficoltà di trovare nuovi clienti. Qui sono evidenziati accorgimenti utili per posizionarsi nel mercato e distinguersi, in particolare attraverso la pubblicazione di articoli verticali sul sito o blog. LinkedIn e i social media sono pure di grande aiuto.

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