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Orientamento al lavoro: cos’è, come farlo nel digitale e perché

L’orientamento al lavoro e alla formazione è uno dei temi più ricercati sul web. Riguarda ogni individuo appartenente alla società, dal giovane neolaureato alla ricerca del primo impiego ai disoccupati desiderosi di iniziare una nuova vita lavorativa. Il mondo del lavoro negli ultimi anni ha subito notevoli trasformazioni, diventando sempre più competitivo. Sono richieste, infatti, competenze trasversali ma anche tanta professionalità e formazione. Tieni a mente che i cambiamenti economici e sociali hanno favorito anche l’affermazione del digitale, con il conseguente emergere di nuove figure professionali.

orientamento al lavoro nel marketingQuando si parla di orientamento al lavoro, fondamentale è affidarsi ad una figura guida, un consulente o un coach di carriera. L’esperto, infatti, con tecniche e strumenti appositi, aiuta a definire il percorso professionale più adatto alle proprie competenze pregresse e alle capacità.

Un centro di orientamento al lavoro alle professioni tradizionali, non risponde pienamente alle esigenze del mondo lavorativo attuale. Indubbiamente, la formazione è importante in ogni ambito professionale e deve essere considerata parte integrante.

Ma formarsi nel lavoro digitale consente maggiori opportunità di collocamento. L’importante è affidarsi a professionisti, grazie ai quali poter apprendere le giuste competenze e attuare quanto imparato, sia attraverso delle lezioni live ma anche con un praticantato reale. Per questo ti consiglio un master con stage in azienda che dà la possibilità di fare esperienza lavorativa concreta così da acquisire gli strumenti adeguati per avviare la carriera prefigurata. In questo articolo sull’orientamento al lavoro, poi, troverai informazioni su:

  • cosa si intende per orientamento lavorativo
  • come orientarsi nel mondo del lavoro
  • perché scegliere di orientarsi nelle professioni digitali
  • come prepararsi all’orientamento professionale.

Orientamento al lavoro cos’è?

Cosa si intende per orientamento al lavoro? La parola orientamento deriva dal latino oriens (oriente), il punto cardinale dove sorge il sole. Quindi, in senso lato, il termine indica tutte le attività volte a guidare una persona nella ricerca di una professione. Mentre in passato le fasi più delicate del processo erano affidate all’ambiente familiare e scolastico, nell’ultimo decennio il procedimento è diventato più consapevole. Di conseguenza si sono affinate tecniche e strumenti. L’utente, infatti, è messo nella condizione di intraprendere autonomamente il percorso professionale che più si adatta alle sue caratteristiche e esperienze personali.

orientamento al lavoro in campo digitalCome già ribadito, l’orientamento per il lavoro non riguarda solo i giovani laureati, ma anche i disoccupati che vogliono riqualificarsi. Ma considera che tutti devono potersi realizzare come parte attiva e produttiva della società.

Attraverso l’orientamento al lavoro per disabili psichici, ad esempio, anche le fasce più deboli del tessuto sociale possono entrare nel mondo del lavoro.

Così come ad un esperto per l’orientamento al lavoro e all’inclusione o chi si occupa dellorientamento al lavoro per stranieri, è affidata la riqualificazione professionale di chi si trova lontano dal paese d’origine.

Ma perché capire la professione che fa per te sottrae così tante energie? La motivazione principale risiede nella volontà di ridurre al minimo le decisioni sbagliate. Scegliere un corso di orientamento al lavoro errato o le scuole sbagliate, infatti, può realmente compromettere le proprie aspirazioni professionali. Ovviamente non sei tenuto a seguire una direzione uguale per tutta la vita. Hai la possibilità di cambiare e comprendere in un secondo momento se la professione scelta rispecchia di più la tua persona. Oppure hai bisogno di seguire un altro percorso lavorativo. Ecco perché è utile affidarsi a chi sa condurti verso la professione più adatta a te, eliminando il rischio di perdere tempo.

Guarda questo video per apprendere come scegliere il giusto percorso di orientamento al lavoro 

Come orientarsi nel lavoro?

Spiegare come orientarsi nel mondo del lavoro non è così facile. Infatti, non si tratta solo di scrivere un curriculum vitae e di allegarvi una lettera di presentazione. Spesso, sebbene tu abbia le migliori intenzioni, non è semplice comprendere cosa fare dopo aver completato un percorso di studi.

Nella maggior parte dei casi, infatti, le competenze acquisite tra i banchi di scuola o all’università sono prive di quel valore puramente pragmatico di cui il mercato del lavoro necessita. Procedere nella tua carriera senza aver sviluppato la facoltà di comprensione del mondo del lavoro e del suo contesto non è possibile. É necessario che tu conosca le giuste strategie di orientamento lavorativo e come saperle applicare. Utile è anche analizzare dei casi studio che simulano delle situazioni reali in cui potresti trovarti.

Per questa ragione è efficace fare propri dei consigli che ti indirizzino sulla strada giusta e confermino quello che hai appreso solo in teoria. In questa sede, troverai alcuni strumenti per l’orientamento al lavoro che ti permetteranno di correlare le tue competenze e aspettative alla realtà del mondo del lavoro. Inoltre, ti consiglio di consultare dei libri sull’orientamento al lavoro utili per conoscere le nuove professioni digitali. Ma come fare per orientarsi al lavoro? Continuando con la lettura troverai le risposte che cerchi.

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Fai un test psico-attitudinale

Chi gestisce i servizi di orientamento al lavoro, come le agenzie interinali, o un consulente, propone dei test psico-attitudinali nella prima fase conoscitiva. L’esame di valutazione dell’attitudine ad una specifica mansione, è considerato uno strumento di auto-orientamento ed è elaborato secondo metodi scientifici molto rigorosi. É efficace anche per indicare un percorso da seguire per la propria carriera formativa. L’obiettivo è di mettere in luce i tratti della personalità e le attitudini per renderti consapevole della carriera professionale più appropriata.

Tuttavia questi test sono rivolti specificamente a chi è interessato solo alla ricerca di professioni offline. Gli esperti qualificati nel settore della formazione nelle professioni digitali, invece, utilizzano un questionario con domande molto più precise e tecniche, una sorta di test di orientamento al lavoro pdf. Lo scopo è molto semplice: stabilire quale sia l’occupazione digitale ideale per te e scegliere il corso di formazione più adatto.

Fai il test di orientamento al lavoro e alla scelta della professione per avviare la tua carriera nel digitale

test sulle professioni digitali

Bilancia le tue competenze in possesso

Attraverso un colloquio di orientamento al lavoro è possibile fare un’analisi delle competenze maturate. Queste sono suddivisibili in due tipologie: le hard skills e le soft skills. Considera che fino a qualche anno fa non era pensabile essere valutati a prescindere dalle competenze tecniche (le hard skills) maturate durante il proprio percorso di studi e con i corsi professionali. Oggi, invece, i recruiter delle aziende vanno oltre il titolo di studio, proprio per individuare le cosiddette soft skills, ovvero le caratteristiche maturate con l’esperienza o appartenenti al proprio bagaglio culturale.Inoltre, sono quelle doti che favoriscono il miglioramento delle relazioni al fine di creare un ambiente di lavoro positivo utile per ottenere risultati di gruppo. É proprio la forte verticalizzazione del coach, rispetto al tradizionale esperto di orientamento al lavoro, nella valorizzazione delle soft skills che rende questo tipo di coaching più vantaggioso.

Secondo uno studio condotto dallo Stanford Reserach Institute, l’85% del successo di un lavoro a lungo termine è determinato dalla padronanza delle soft skills. Questo dato ci fa comprendere come sia importante sviluppare le competenze relazionali e farle emergere. Ancora, il McKinsey Institute riporta, in un’indagine commissionata da Dell e pubblicata a settembre del 2021, come l’85% dei lavori che esisteranno nel 2030 non sono ancora stati inventati. Si stima, inoltre, come la richiesta di abilità trasversali aumenterà del 30% proprio entro il 2030. Ad oggi, le più importanti soft skills ricercate dalle aziende sono:

  • affrontare l’incertezza
  • trasformare positivamente i pregiudizi
  • fluidità digitale
  • autoconsapevolezza e autogestione
  • alfabetizzazione della sicurezza informatica
  • capacità di carpire i messaggi e di sintesi
  • spirito imprenditoriale
  • fiducia in se stessi.

Dunque, si è passati da una considerazione delle sole competenze professionali e formative, alla valorizzazione di doti come l’empatia o la capacità d’organizzazione. Le caratteristiche personali possono fare la differenza e premiare chi ha volontà, carattere e determinazione nel raggiungere i propri obiettivi.

Definisci il tuo progetto professionale

Definire qual è l’obiettivo dell’orientamento al lavoro consente di realizzare il progetto professionale necessario per prepararti alla ricerca lavorativa. Consiste in un documento dove viene delineato il profilo di chi si sottopone a un’attività di orientamento al lavoro. Si compone di varie parti quali:

  • caratteristiche professionali
  • competenze (hard e soft)
  • risorse a disposizione del candidato
  • azioni da realizzare in fase di ricerca del lavoro.

Tieni a mente che definire un percorso lavorativo si configura come un processo dinamico che viene rivisto man mano che determinati risultati si concretizzano o quando le esigenze mutano. Infatti, per pianificare una carriera professionale, l’esperto di orientamento al lavoro parte da domande del tipo:

  • cosa vuoi realizzare?
  • entro quando raggiungere il tuo obiettivo?
  • quali sono i mezzi, le risorse che hai a disposizione e quali le possibili problematiche?
  • quali sono i punti di forza che rendono il tuo programma diverso dagli altri?

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Perché orientarsi verso le professioni digitali?

Nella stesura di un progetto di orientamento al lavoro non si può ignorare che una grande fetta di mercato sia orientata ormai al digitale. Come riportato in un articolo di Huffingtonpost, infatti, circa il 70% delle imprese, a partire da marzo 2020, ha introdotto contemporaneamente diversi progetti e nuovi processi, puntando:

  • sullo smart-working
  • alla trasformazione verso organizzazioni agili
  • su una forte presenza nel mondo dell’online attraverso i social media
  • all’utilizzo delle piattaforme eCommerce e degli strumenti di digital marketing.

Si tratta di dati che fanno comprendere quanto sia importante l’orientamento al lavoro digitale. Con la scomparsa delle professioni tradizionali e la digital trasformation, le aziende sono alla costante ricerca di professionisti dell’online per innovarsi, crescere ed essere sempre più competitive. In quest’ottica, quindi, scegliere di orientarsi per il lavoro digitale è fondamentale per intraprendere una carriera di successo. Ma quali sono i requisiti per orientarsi al lavoro online? Al fine di trovare la professione più affine alle proprie competenze professionali è essenziale padroneggiare l’utilizzo di tool, software e piattaforme usate quotidianamente da chi è del settore.

Ricorda che una conoscenza solo teorica non è sufficiente, ma deve sempre essere accompagnata da esercitazioni pratiche. In Digital Coach, ad esempio, puoi svolgere delle esercitazioni interattive di pratica operativa basate sul metodo “learning by doing”. Con la giusta formazione e pratica, infatti, potresti trovare lavoro come Data Scientist, un professionista in grado di analizzare grandi quantità di dati estrapolando utili informazioni per elaborare strategie di business, di digital marketing e di vendita. Ma anche come esperto di cyber security, uno specialista che ha il compito di tenere sotto controllo la sicurezza e i rischi presenti in rete a livello informatico.

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Come fare orientamento al lavoro?

Per fare orientamento al mondo del lavoro è cruciale essere guidati da una figura competente ed esperta. La scelta del lavoro, infatti, è una tappa importante perché occupa mediamente gran parte della giornata e condiziona la nostra quotidianità. Chi si occupa di guidarti nella definizione del percorso lavorativo, sa che orientare significa mediare tra te e le esigenze del mercato.

Rendere più semplice il processo di auto orientamento al lavoro significa, quindi, che l’operatore deve supportare la persona in un itinerario. L’orientamento, infatti, viene considerato come life long guidance, un procedimento che riguarda l’intero arco della vita sia formativa che professionale.

Tra chi si occupa dell’orientamento al lavoro, una delle figure più moderne è quella del coach di carriera. Un professionista che attraverso il career coaching ti imprime una forma mentis e ti insegna delle nozioni di personal branding per accrescere la tua visibilità e guidarti nella pianificazione del tuo percorso. Questo suo modus operandi lo differenzia da un tutor di uno sportello di orientamento al lavoro. Curioso di conoscere gli strumenti e materiali di orientamento al lavoro validi per identificare i tuoi valori professionali? Continua a leggere!

come gestire orientamento lavoro

Applica le giuste tecniche

Quali sono le tecniche di orientamento al lavoro? La loro conoscenza è appannaggio del consulente del lavoro o del coach di carriera. Tuttavia, chi si rivolge a queste figure professionali, non svolge un ruolo passivo. Le procedure per l’orientamento al lavoro, infatti, implicano sempre proattività al fine di trovare in tempi brevi il lavoro più adatto. Tra le tecniche principali vi è la riformulazione, spesso usata in situazioni di role play o di colloquio orientativo. Si svolge in 2 fasi:

  1. l’utente esprime le proprie esigenze lavorative, aspirazioni e attitudini e il coach lo ascolta e osserva la sua mimica facciale.
  2. Il consulente riformula in maniera chiara e concisa quanto emerso dal colloquio, con lo scopo di aiutare il cliente a comprendersi.

Durante l’ultima fase dell’orientamento e accompagnamento al lavoro detta ricerca attiva del lavoro, si applica la tecnica del piano di azione individuale (PSP), grazie al quale vengono messe nero su bianco le azioni che hai concordato con il coach. Queste ultime devono essere eseguite al fine di raggiungere gli obiettivi lavorativi prestabiliti.

Utilizza delle schede

Cosa sono le schede di orientamento al lavoro? Sono degli strumenti che possono essere impiegati in tutte le varie fasi del processo di orientamento. In generale, le schede svolgono una duplice funzionalità:

  • permettono di raccogliere di dati scritti utili al coach per meglio valutare e aiutare il soggetto
  • aiutano a fare chiarezza sulle necessità orientative e sulle aspirazioni dell’utente.

All’interno delle schede, devono essere inseriti gli eventi e i ricordi significativi che influenzano la scelta del tuo progetto lavorativo. Devi annotare le esperienze professionali pregresse, la formazione ricevuta fino a quel momento, interessi culturali, hobby e gli episodi che sono stati degli spartiacque nella tua vita. Spesso ci si serve di una scheda guida nella simulazione di un colloquio di orientamento al lavoro.

Fai delle esercitazioni

Le esercitazioni di orientamento al lavoro sono l’insieme di quelle attività che portano l’individuo ad analizzare le proprie conoscenze, abilità e competenze attraverso strumenti pratici. Si svolgono in gruppo o singolarmente e hanno come protagonista chi si sta orientando o riqualificando professionalmente. La loro esecuzione si svolge sotto la supervisione del consulente. Un’altra esercitazione molto efficace è quella dello schema di descrizione di sé. É una mappa concettuale adoperata per sviluppare la conoscenza di sé stessi.

Rappresenta un ottimo stratagemma per organizzare la conoscenza che hai di te, per essere più consapevole delle tue capacità e per imparare a comunicarle facilmente agli altri. Nei laboratori di orientamento al lavoro ci si avvale anche di un’esercizio chiamato prospettiva temporale. Consiste nell’inserimento in una tabella degli obiettivi professionali e personali dando loro un grado di importanza e indicando l’arco temporale in cui si desidera svilupparli e raggiungerli.

Conclusioni e Coaching di Orientamento

In questa guida all’orientamento al lavoro avrai compreso come sia fondamentale approcciarsi al digitale per intraprendere una carriera di successo. Tieni a mente che per l’orientamento al lavoro e bilancio di competenze è necessario rivolgersi a professionisti esperti che sappiano tirare fuori il meglio di te usando gli strumenti e le tecniche appropriate. Lo stesso vale se vuoi metterti in proprio e intraprendere una carriera come freelance.

Infine lascia che ti dia un consiglio. L’attività del recruiter e l’orientamento al lavoro sono ormai imprescindibili per il successo aziendale. Quindi, fai in modo di essere la persona con le giuste competenze in quanto entrare nel mondo del lavoro nel minor tempo possibile può fare davvero la differenza anche per il tuo futuro lavorativo.

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2 Commenti

  1. Anastasia

    Articolo ben strutturato, e grazie per i consigli: li terrò a mente! :D

  2. marco-lodrini

    articolo davvero ben sviluppato e con lettura bella fluida, ma sopratutto molto utile per chi si sta affacciando al mondo Digital!

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