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Le competenze trasversali sono l’insieme delle abilità, capacità e dei comportamenti che le persone mettono in atto per gestire nella maniera più efficacie e flessibile i diversi aspetti della vita come la scuola, il lavoro, la famiglia, le relazioni personali, il tempo libero. Alcune si possiedono per natura, altre di acquisiscono con l’esperienza. In ogni caso, sai che rientrano tra le abilità più richieste sul posto di lavoro? Vediamo insieme cosa sono, perché sono importanti e come svilupparle per differenziarti.

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Cosa sono le competenze trasversali?

 

Con l’espressione competenze trasversali, in inglese soft skills, si fa riferimento al sistema di capacità, genericamente intese, che un individuo fa proprie durante l’esperienza di vita e che applica in situazioni e contesti diversi.

Le competenze trasversali sono fondamentali nel percorso formativo delle persone, tanto da rivestire un ruolo centrale nel percorso formativo scolastico, a partire dalla scuola primaria. Esse infatti affiancano ed integrano i percorsi di formazione didattica arricchendo il curriculum degli studenti e delineando quello che sarà il suo profilo personale e professionale futuro.

Per quanto riguarda le competenze trasversali nel mondo del lavoro, possono essere definite un argomento relativamente recente. Fino a qualche tempo fa infatti c’era la convinzione che più un professionista fosse preparato e competente tecnicamente nel suo settore, più fosse una risorsa di valore. Tuttavia, con l’avvento dell’industria 4.0 sono iniziate a cambiare le aziende e le loro esigenze.

L’importanza delle abilità tecniche specifiche di ciascun ruolo è diminuita mentre è aumentata sempre più la richiesta di capacità personali utili per rispondere al meglio ai molteplici e repentini cambiamenti del mercato del lavoro. Il professionista che possiede queste attitudini trasversali, definite tali perché indipendenti dal settore e dal ruolo professionale, è capace di relazionarsi al meglio nel proprio ambiente di lavoro. E questo spesso favorisce la creazione di un contesto sano e organizzato.

In questi anni caratterizzati dalla Digital Transformation anche altre competenze hanno iniziato ad assumere un ruolo fondamentale e trasversale in ambito lavorativo. Si tratta delle competenze digitali, o digital skills, ovvero un insieme di abilità tecniche utili per analizzare dati, effettuare previsioni e creare contenuti attraverso le tecnologie informatiche e Internet. Spaziano dalle conoscenze di base, come l’uso del computer, a quelle più specifiche ed evolute come la creazione di codice o lo sviluppo di sistemi software per l’Intelligenza Artificiale. Sono skills in continua evoluzione, spinte dall’inesorabile trasformazione della tecnologia moderna. Tra queste rientrano anche le competenze del marketing digitale, necessarie per realizzare strategie di marketing e di comunicazione ben strutturate ed efficaci.

Il report “The Future of Jobs” di ottobre 2020 spiega molto bene l’evoluzione delle top soft skills all’interno del mercato del lavoro globale. Tra le cose che cercano di più le aziende, si evince dai recruiter intervistati che il pensiero analitico e l’analisi sono i punti chiave che ogni candidato deve assolutamente dominare per avere delle chance di assunzione. A seguire, si trovano il problem-solving e la capacità di autogestione intesa come apprendimento attivo, resilienza, tolleranza allo stress e flessibilità.

 

importanza soft skill e hard skill a livello globale

Fonte: The Future of Jobs Survey 2020, World Economic Forum

 

Il report evidenzia inoltre le competenze specialistiche richieste per le diverse professioni emergenti. Tra queste competenze trasversalmente utili richieste si ritrovano specifiche skills nel campo del Product Marketing, del Digital Marketing e del Human Computer Interaction.

professioni emergenti e competenze digitali trasversali richieste

Fonte dati: The Future of Jobs Survey 2020, World Economic Forum

 

 

Quali sono le soft skills?

 

Perché sono importanti le competenze trasversali? Tutti possiedono tali competenze, tu compreso. Alcune sono innate, altre il risultato di una serie di esperienze e di comportamenti appresi a scuola, sul lavoro e nella vita di tutti i giorni.

Sono parte del tuo modo di essere, di affrontare e gestire le situazioni che vivi quotidianamente, nei diversi contesti. Se utilizzate correttamente possono permetterti per esempio di costruire rapporti di collaborazione con i colleghi migliorando il lavoro di gruppo, di gestire situazioni lavorative sfidanti o stressanti, di trovare soluzioni nuove e creative ai problemi. Sono quelle attitudini che, se curate e sviluppate, possono migliorare l’ambiente di lavoro aprendoti la strada verso il successo professionale.

Le soft skills più importanti descritte in letteratura sono più di 100. Per semplicità, possiamo suddividerle in 3 macro aree:

  • Competenze personali: tutte quelle abilità che ti contraddistinguono come individuo. Rientrano in questo gruppo il senso di responsabilità, la dedizione, l’autocontrollo, la motivazione, la curiosità, la fiducia in se stessi, la tolleranza allo stress, l’adattabilità, la gestione degli imprevisti o dei cambiamenti, la determinazione e la resilienza.
  • Competenze sociali: quelle skills che utilizzi in contesti di gruppo, per relazionarti con gli altri. Rientrano in questa area l’abilità nel coinvolgere gli altri, di comunicare efficacemente, di lavorare in gruppo. E a fare la differenza sono l’empatia, la capacità di integrazione, l’adattamento all’ambiente, la sensibilità nella ridistribuzione di incarichi e carichi di lavoro, lo spirito critico, l’autocritica e l’orientamento al miglioramento personale.
  • Competenze metodologiche: le abilità per certi versi più tecniche perché rientrano nella sfera del “saper fare”. Qui trovano posto l’attitudine all’analisi, all’osservazione e alla valutazione, la capacità di organizzare e pianificare, la propensione ad agire secondo piani e modelli efficienti.

Sebbene con le proprie competenze trasversali ci si possa destreggiare in molteplici situazioni, non puoi ritenerti una risorsa completa se non possiedi anche delle competenze tecniche, le cosiddette hard skill.

Le hard skills sono l’insieme delle conoscenze specialistiche che si apprendono sui banchi di scuola o all’università. Le puoi acquisire anche a lavoro, seguendo corsi di formazione o affiancando un collega esperto in specifiche mansioni oppure puoi apprenderle in autonomia, curando personalmente la tua formazione. Sono l’insieme delle abilità tecniche senza le quali non potresti svolgere il tuo lavoro, gli strumenti che non possono mancare dentro la tua cassetta degli attrezzi.

Le hard skills sono facilmente quantificabili e nel curriculum vitae, in genere, vengono inserite dopo le esperienze formative. Possono essere riassunte così:

  • conoscenza delle lingue straniere;
  • uso di programmi e pacchetti informatici;
  • attestati relativi ai corsi di formazione frequentati;
  • utilizzo di specifici macchinari e strumenti. 

Esse, quindi, risultano relative alla tua abilità nello svolgere un compito specifico mentre le soft skills sono relative a come lo svolgi: come ti adatti, collabori, risolvi problemi e prendi decisioni. Inerenti al comportamento, al pensiero, ai tratti personali e alle abilità cognitive, vengono considerati necessari per avere successo sia a livello personale che lavorativo. Si tratta di caratteristiche personali in genere più difficili da misurare ma che possono aiutarti in una varietà di ruoli e settori.

Il più delle volte le competenze trasversali vengono approfondite di persona, durante il colloquio di lavoro. Tuttavia è importante farle trasparire anche all’interno del tuo curriculum. Come inserire le soft skills nel cv? Non limitarti a scrivere uno sterile elenco delle competenze trasversali che ritieni di possedere. Cerca di contestualizzarle il più possibile, parlando delle esperienze che ti hanno permesso di svilupparle. In particolare, focalizzati su quelle che valorizzano il tuo ruolo o che possono essere utili per la posizione che desideri ricoprire.

L’importanza delle attitudini personali è confermata nel report “Global Talent Trends 2019” di LinkedIn, dove il 92% dei recruiter sostiene che le competenze trasversali sono ugualmente importanti, se non più importanti, delle hard skill. Inoltre l’89% di questi ritiene che quando una nuova risorsa non è performante ciò è dovuto alla mancanza di soft skills fondamentali.

 

Importante assumere per competenze trasversali

Fonte: LinkedIn Talent Blog


Nuovi assunti non performanti se mancano le competenze trasversali

Fonte: LinkedIn Talent Blog

 

Per essere un professionista interessante nel mercato del lavoro quindi è importante valorizzare al meglio quello che puoi offrire. Sia in termini di conoscenze e di abilità che di caratteristiche intellettive e caratteriali. Se ti candidi per una specifica posizione lavorativa, se cerchi di ricollocarti professionalmente o desideri crescere all’interno della tua azienda, devi dimostrare quello che sai e come lo sai fare.

In altre parole è importante che tu scriva sul tuo curriculum e sul tuo profilo LinkedIn quali sono le tue competenze. Ma è altrettanto importante saper dimostrare nella pratica come ti comporti in relazione a un determinato obiettivo professionale.

 

Competenze trasversali efficaci sul lavoro

 

Capire quali sono le soft skills più apprezzate e ricercate dalle aziende può esserti d’aiuto per differenziarti sul lavoro.

competenze trasversali più sviluppate dai dipendenti

Fonte: The Future of Jobs Survey 2020, World Economic Forum

Come riportato nel report “The Future of Jobs”, prima della pandemia da Covid-19, le competenze trasversali più richieste a livello globale tendevano a cambiare gradualmente. Il particolare momento storico ha permesso invece l’emergere di un nuovo elenco di skill che si sono quindi affiancate a quelle preesistenti. Si tratta di abilità inerenti la capacità di autogestione (come la meditazione, la consapevolezza, la gratitudine e la gentilezza) e la sfera dello sviluppo personale. E, cosa interessante, l’esigenza di una formazione mirata in questi ambiti viene sentita quasi più dai dipendenti che dalle imprese stesse.

Vediamo quali sono le competenze trasversali ricercate dalle aziende fino al 2025:

  • Pensiero analitico e innovazione;
  • Apprendimento attivo e strategie di apprendimento;
  • Bravura nella risoluzione di problemi complessi;
  • Pensiero critico e capacità analitiche;
  • Creatività, originalità e spirito di iniziativa;
  • Leadership e Social Influence;
  • Resilienza, tolleranza allo stress e flessibilità;
  • Ragionamento, problem solving, capacità di proporre idee;
  • Intelligenza emotiva;
  • Analisi e valutazione sistemica;
  • Persuasione e negoziazione.

Queste competenze rientrano tra le 15 top skills più ricercate al mondo. Come puoi notare, le abilità personali oggi richieste sono molteplici e diversificate. Il pensiero analitico, per esempio, è l’abilità di pensare in maniera dettagliata, approfondita e sistematica per risolvere problemi. L’apprendimento attivo è invece l’attitudine ad apprendere in un ambiente formativo immersivo, dove chi apprende è direttamente coinvolto nel processo d’insegnamento (quello che accade per esempio quando si lavora in gruppo). Ancora, il problem solving è la bravura nell’affrontare e risolvere problemi in modo efficace. L’intelligenza emotiva è invece la capacità di identificare, comprendere e gestire le proprie emozioni e quelle degli altri.

Poche persone, quelli che chiamiamo leader, presentano tutte (o quasi) queste competenze. Nella maggior parte dei casi invece, soprattutto all’inizio della sua carriera lavorativa, un professionista ne possiede solo una parte. Col tempo però avrà modo di acquisirne di nuove e di affinare quelle già in suo possesso. 

 

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Come sviluppare le competenze trasversali

 

Anche se potresti già possedere molte delle abilità trasversali che ti permettono, o ti permetteranno, di avere successo nel lavoro, è probabile che nel tempo tu debba migliorarne o svilupparne altre. Negli anni potrebbero infatti mutare quelle soft skill adesso considerate importanti per la tua professione, o quella che vorresti svolgere. D’altro canto non è nemmeno detto che tu rivestirai per tutta la tua vita un determinato ruolo professionale. Potresti decidere di cambiarlo o trovarti nella situazione di doverlo fare e ogni nuovo incarico potrebbe richiederti nuovi modi di essere e di agire.

La maggiore o minore rilevanza di una competenza trasversale è legata a molteplici fattori: la situazione del mercato del lavoro, gli eventi esterni (come la pandemia), gli obiettivi di business dell’azienda, il ruolo professionale, solo per citarne alcuni.

Solo avendo consapevolezza di questo potrai attuare quel processo di evoluzione personale che ti permetterà di crescere come persona e come professionista.

 

5 segreti per sviluppare le competenze trasversali

 

Di seguito un elenco di 5 consigli per individuare e sviluppare le tue soft skills.

 

Predisponiti al cambiamento

In un mondo che muta costantemente, è importante che tu abbia un atteggiamento positivo nei confronti del cambiamento. Solo così potrai acquisire e migliorare le tue abilità.

Individua le competenze trasversali utili

Sebbene le soft skills siano utili a prescindere dal tipo di azienda e dal ruolo professionale, capire quali sono quelle necessarie per il tuo lavoro è molto importante.

Se sei un dipendente puoi confrontarti con il tuo manager. Lui potrà indicarti quali sono le competenze trasversali importanti per l’azienda e per la tua mansione. Se invece non sei inserito ancora in un contesto aziendale o se miri a lavorare come libero professionista, cerca di capire quali abilità sono importanti per il ruolo che vorresti svolgere. Puoi anche affidarti a un orientatore o a un altro professionista capace di guidarti nel tuo sviluppo personale.

Per esempio potrebbe esserti utile sviluppare la creatività per affrontare le situazioni critiche uscendo dagli schemi. Oppure la capacità di organizzazione per riuscire a organizzare e gestire il tuo tempo. Questa abilità è molto utile soprattutto se lavori da casa, più esposto alle distrazioni. Ancora, potresti sviluppare la capacità di analisi. Questa ti permette di studiare un problema scomponendolo nei suoi diversi fattori e componenti, da analizzare uno ad uno per trovare la migliore soluzione.

Analizza le soft skills in tuo possesso

Analizza oggettivamente i tuoi comportamenti e cerca di capire quali aree hanno bisogno di attenzione e quali invece sono già dei punti di forza. Potrebbe tornarti utile progettare delle attività per la verifica delle tue competenze trasversali.

Se lavori in azienda, condividile con il tuo manager per avere una visione più obiettiva. Se invece ti stai facendo aiutare da un esperto esterno, confrontati con lui. Puoi anche ricercare il parere di chi ti circonda per comprendere che percezione ha di te e vedere se coincide con quanto emerso dall’autoanalisi.

Sviluppa le tue competenze con la pratica

Segui corsi di formazione, leggi libri, riviste, articoli e ascolta esperti di settore. Acquisisci le nozioni importanti per valorizzare e sviluppare le tue competenze e mettile in pratica. Esercitati prima con amici o colleghi fidati e successivamente misurati in situazioni più sfidanti. Solo così potrai accrescere e fare tuo un nuovo punto di forza. Per ottenere un risultato soddisfacente devi armarti di forza di volontà e applicare con costanza le abilità che vuoi migliorare. Se necessario aiutati con dei promemoria oppure rivolgiti alla tua figura di riferimento.

Avere al tuo fianco un esperto che possa verificare i tuoi progressi, aiutarti a identificare le competenze da migliorare e darti consigli e strumenti utili per svilupparle, può rendere il tuo cambiamento più rapido ed efficace.

Datti tempo

Lo sviluppo di una competenza trasversale è un processo che richiede diverso tempo, mediamente dai 30 ai 60 giorni. Questo è infatti il tempo necessario alla nostra mente per fissare le informazioni.

Probabilmente alcuni comportamenti diventeranno tuoi semplicemente attuandoli ripetutamente; in altri casi dovrai associare la pratica a un percorso interiore adeguato. Qualunque sarà il tuo percorso, una cosa è certa: l’acquisizione di competenze trasversali è esponenziale. Più svilupperai la conoscenza di te stesso, delle tue paure, dei tuoi bisogni e dei tuoi comportamenti, più sarai in grado di apprendere nuovi concetti e applicarli con successo. Inoltre attraverso la pratica accrescerà la bravura nel cambiare le tue abitudini, anche quelle più radicate.

 

Cosa sono le digital skills?

 

Nell’era della Digital Transformation la società si evolve a una velocità incredibile e le aziende devono stare al passo con i cambiamenti. Per essere agili e competitive molte imprese hanno cambiato l’intera cultura aziendale. Hanno mutato le loro attività, i loro processi organizzativi, acquisito nuove conoscenze e sviluppato un diverso modello di business.

In tutti i settori dell’industria e dei servizi l’introduzione delle nuove tecnologie, dell’automazione e della digitalizzazione è diventata prioritaria per poter rispondere prontamente alle esigenze del mercato. Ugualmente prioritaria è diventata anche la necessità di dotarsi di risorse umane capaci di fronteggiare le continue sfide della rivoluzione digitale. Se da un lato quindi si cerca di far fronte al gap di competenze della forza lavoro in essere attraverso azioni di upskilling e reskilling, dall’altro è diventato quasi inevitabile dotarsi di nuove figure professionali, ovvero di professionisti con un alto livello di competenze digitali

Oggi è fondamentale che un’azienda disponga di personale con un’adeguata cultura del digitale. Questo significa che tutte le risorse interne dovrebbero avere almeno delle competenze digitali di base. Inoltre dovrebbe dotarsi anche di un certo numero di professionisti del digitale, con abilità tecniche più specifiche.

Le digital skills sono la capacità di utilizzare con dimestichezza e spirito critico le tecnologie dell’informazione per il lavoro, il tempo libero e la comunicazione (definizione del Parlamento Europeo, 2006).

Possono essere suddivise in 3 categorie, come riportato nel report dell’International Telecommunication Union (ITU) delle Nazioni Unite:

competenze trasversali tra le digital skill

Fonte: ITU

 

  1. Competenze digitali di base: sono skill funzionali, ormai considerate un prerequisito per accedere al mondo del lavoro. Sono quelle che tutti noi dovremmo avere, indipendentemente dal ruolo e dal settore lavorativo. Rientrano tra queste la capacità di usare la tastiera, di creare testi, di gestire file su computer portatili, di effettuare ricerche online e di gestire e-mail. Si acquisiscono per lo più a scuola e all’università.
  2. Competenze intermedie: sono quelle che ci consentono di utilizzare le tecnologie digitali in modo più significativo e vantaggioso. Ci permettono per esempio di valutare criticamente la tecnologia e di creare contenuti. Anche queste abilità possono essere considerate trasversali nel senso che la loro padronanza prepara gli individui a una vasta gamma di attività e professioni. Nello specifico comprendono skills necessarie per svolgere le normali funzioni lavorative, come la pubblicazione di contenuti, la grafica digitale e il marketing digitale. Si acquisiscono attraverso master e corsi di perfezionamento ma anche sul posto di lavoro. Tuttavia, queste competenze non sono immutabili. Infatti, nel tempo alcune diventano obsolete o vengono espanse per seguire i cambiamenti tecnologici. 
  3. Competenze avanzate: sono quelle richieste agli specialisti delle ICT (Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione). Sono competenze specialistiche, acquisite attraverso corsi di formazione avanzati. A livello globale, saranno le abilità più richieste nel mondo del lavoro per i prossimi anni. In particolare domineranno quelle legate al mondo dei big data, dell’Intelligenza Artificiale, dell’Internet of Things, della robotica e del cloud computing.

 

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Il Digital Marketing: disciplina trasversale a più ruoli e settori

Sempre più frequentemente le strategie di marketing e di comunicazione aziendali si basano su attività di digital marketing, esercitate da figure dedicate. Tuttavia anche altri professionisti possono trarre beneficio dalla conoscenza di questo settore.

Per capire meglio l’importanza ma soprattutto la trasversalità delle competenze del digital marketing, ti faccio un esempio. Una delle skill che puoi acquisire seguendo un corso di Digital Marketing è l’abilità nell’analizzare i dati, gli analytics. Chi può beneficiare di questa competenza? Moltissime professioni! Dall’amministratore contabile alla receptionist di un hotel, dal SEO Specialist al Social Media Manager. Se questi sono in grado di leggere e analizzare i dati infatti possono avere molte informazioni utili per le loro aziende. Possono capire se il sito aziendale sta raggiungendo gli obiettivi di marketing prefissati e in che modo li sta raggiungendo. Analizzando i dati inoltre possono emergere nuove idee di sviluppo del business, generando un vantaggio competitivo sul mercato.

Le competenze tecniche proprie del marketing digitale quindi possono trovare applicazione in più ruoli professionali – dentro e fuori l’ambito digital – e in ogni settore aziendale. 

Che tu ambisca o meno a lavorare come professionista del digitale, frequentando un Master in Digital Marketing avrai la certezza di dotarti di tutte le competenze necessarie per renderti interessante nel mercato del lavoro. Perché tutte le aziende per raggiungere i loro obiettivi di business hanno bisogno di un sito funzionale e facilmente navigabile e di fare SEO, advertising, branding e marketing su più canali.

 

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Competenze digitali: l’italia è in fanalino di coda dell’Unione Europea

La pandemia da Covid-19 ha dato una grande spinta alla digitalizzazione dei processi e all’uso delle nuove tecnologie da parte delle aziende italiane e degli italiani stessi. Tuttavia l’Italia si trova al terzultimo posto fra i 28 Stati membri dell’UE in merito alle competenze digitali, come riportato nell’edizione 2020 del Digital Economy And Society Index.

Secondo Unioncamere le competenze digitali sono oggi richieste per 7 assunti su 10. E la domanda di nuove figure professionali, dotate di conoscenze tecniche specializzate, è in continua crescita. Ma a una domanda crescente non c’è una risposta adeguata, spesso per inadeguatezza o ridotto numero di candidati, il che si traduce in una carenza di competenze digitali per le piccole e medie imprese. 

Secondo l’Osservatorio delle Competenze Digitali questo dipende da 4 fattori:

  1. l’acquisizione delle competenze digitali richiede tecnologie e investimenti importanti;
  2. le scuole (superiori e università) non sono ancora in grado di fornire agli studenti le skill necessarie per affrontare un mondo del lavoro in rapido e profondo cambiamento;
  3. nel settore pubblico c’è un ridotto cambio generazionale; scarseggiano i giovani, solitamente più predisposti all’acquisizione di nuove competenze;
  4. attrarre i candidati con le giuste competenze digitali per farli entrare e restare in azienda è difficile; spesso i candidati temono di non trovarvi una vera cultura del digitale.

Cosa stanno facendo quindi le aziende? Da una parte, incentivate anche dallo Stato, stanno cercando di sopperire a queste mancanze investendo nella formazione dei dipendenti più giovani già in possesso di una cultura digitale e più portati ad apprendere. Dall’altra stanno assumendo risorse con buone competenze di base e predisposte all’acquisizione di nuove abilità.

Gli ambiti di formazione sono molteplici e spaziano dalle competenze digitali di base a quelle più avanzate, con un focus sulle diverse aree del marketing digitale. Questo è testimoniato anche da una continua richiesta di specialisti del digital marketing ma anche di Content Marketing, SEO, SEM, DEM, Social Media Marketing e E-Commerce Marketing. Grazie alla sua trasversalità il marketing digitale è infatti uno dei pochi settori in continua crescita, sia in termini di fatturato che di posizioni lavorative generate ogni anno.

 

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Competenze trasversali: il valore aggiunto nel mondo del lavoro

 

Perché molti professionisti, pur capaci e motivati, non riescono a dare il massimo e a fare carriera? Per raggiungere i propri obiettivi, sia di business che personali, le competenze tecniche e la motivazione sono indispensabili. Ma è necessario anche un terzo ingrediente: possedere competenze trasversali, ovvero l’insieme delle abilità personali che riescono a elevare un sapere in una prestazione lavorativa efficace.

Accrescere queste skill è fondamentale tanto quanto le abilità tecniche, con la differenza che mentre la gran parte delle hard skills possono essere applicate in settori aziendali e per ruoli definiti, le competenze trasversali sono necessarie a prescindere dal contesto lavorativo.

Un’eccezione tra le competenze tecniche sono le digital skills. In un mondo sempre più proiettato al progresso tecnologico, possedere delle conoscenze digitali trasversali, utilizzabili in una vasta gamma di attività e professioni, è diventato prioritario. Non si tratta solo delle competenze di base, ormai un prerequisito fondamentale per poter lavorare, ma anche di abilità che permettono di valutare criticamente la tecnologia e di creare contenuti. Tra queste hanno un ruolo sempre più rilevante le competenze del digital marketing, fondamentali per accrescere la fidelizzazione, la brand awareness e le vendite di un’azienda.

 

Conclusioni e Orientamento Gratuito

 

Spero di aver fatto chiarezza sull’importanza delle soft skill e delle competenze digitali nel mondo del lavoro oggi.

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