Intelligenza Emotiva: cos’è, importanza sul lavoro e come svilupparla

L’intelligenza emotiva è legata alla capacità di una persona di percepire, distinguere, riconoscere e gestire le proprie emozioni e quelle degli altri, utilizzandole per condurre le azioni e i pensieri propri.

Il significato di intelligenza emotiva (dall’inglese Emotional Intelligence) è stato definito nel 1990, da due psicologi statunitensi quali Peter Salovey e John D. Mayer, anche se solo qualche anno dopo, in Italia, con la pubblicazione del libro di Daniel Goleman intitolato “Intelligenza Emotiva: che cos’è e perché può renderci felici”, ha iniziato ad essere usato e studiato come concetto portante di un’azienda, fondamentale nel digital marketing per scegliere quale professione svolgere.

Concettualmente, l’intelligenza emozionale può essere definita secondo tre capacità principali legate a:

  • regolazione delle emozioni;
  • uso delle emozioni;
  • espressione e valutazione di ogni emozione.

In questo articolo ti spiegherò cos’è l’intelligenza emotiva, le 5 caratteristiche che la descrivono e come svilupparla nel lavoro affinando quelle competenze e abilità che la rendono tra le skills più richieste nel mondo del lavoro.

Cosa s’intende per Intelligenza Emotiva?

L’intelligenza emotiva è la capacità di comprendere le emozioni, gestirle ed etichettarle per poi comunicare efficacemente, alleviare lo stress ed empatizzare con altre persone nel modo più appropriato possibile, così da superare l’insorgenza di ostacoli e conflitti lavorativi.intelligenza emotiva skill lavoro

L’intelligenza di tipo emotivo può essere ricondotta anche ad altri termini come:

  • quoziente emozionale (QE);
  • quoziente di intelligenza emotiva(QIE);
  • leadership emotiva(LE).

Inoltre, l’intelligenza emotiva è la capacità di costruire legami relazionali più forti e può comportare una marcia in più nella scuola e nel lavoro, permettendoti di raggiungere obiettivi professionali e personali.

La vera domanda però è: “chi è dotato di intelligenza emotiva?”.

Per rispondere a tale quesito sono stati fatti diversi studi su questa tematica, e molti luminari del campo della psicologia credono che l’intelletto emotivo si possa sviluppare ed apprendere con il tempo, mentre altri sostengono che una persona nasca già con questa capacità.

Quali sono le 5 caratteristiche dell’Intelligenza Emotiva?

Lo studio definito da Goleman afferma che, l’intelligenza emotiva afferra un insieme di competenze che portano l’individuo a svilupparle nel settore della e-leadership, migliorando anche il proprio livello di autostima.intelligenza emotiva lavorare con le emozioni

Di seguito, ti spiego come capire se si ha un’intelligenza emotiva, elencando le 5 caratteristiche studiate da D. Goleman:

  1. consapevolezza;
  2. autocontrollo;
  3. abilità sociale;
  4. motivazione;
  5. empatia.

Ad ogni caratteristica, appartengono molteplici competenze emotive, ovvero delle capacità concrete che portano poi un individuo a instaurare relazioni positive con altre persone, andando di conseguenza a sviluppare e stimolare l’intelligenza emotiva.

Ovviamente queste competenze possono essere migliorate e sviluppate al fine di crescere nell’ambito lavorativo e personale, anche nel settore delle professioni digitali. Infatti, secondo Goleman, ogni persona nasce con una sfera emotiva generale che poi verrà ampliata con lo sviluppo delle competenze riportate sopra.

Consapevolezza

Per consapevolezza si intende la capacità di individuare sia i propri punti di forza e le proprie emozioni e sia le debolezze e i propri limiti.

Un’ulteriore consapevolezza è legata al saper intuire come queste componenti dell’intelligenza emotiva possano influire sugli altri, e da ciò produrre dei risultati in base alle proprie emozioni.

Autocontrollo

L’autocontrollo gestisce le emozioni, i punti di forza e le debolezze, utilizzandoli in molteplici situazioni e ostacoli che si presentano per poi raggiungere i propri obiettivi e fini.

Quando si parla di caratteristiche e importanza dell’intelligenza emotiva, bisogna sottolineare il concetto di autocontrollo, che fa riferimento all’abilità di riuscire a pensare prima di compiere un’azione. Si tratta di un aspetto indispensabile per ogni leader aziendale, poiché in grado di migliorare il suo lavoro e quello dei collaboratori.

Motivazione

La motivazione invece è la capacità di distinguere i pensieri negativi e di trasferirli in pensieri positivi, al fine di motivare sé stessi e le persone con cui ci si rapporta.

La motivazione nell’ambito lavorativo è legata ad una spinta interiore, la quale genera determinazione, impegno e serietà nei collaboratori aziendali, doti possedute da chi ha un’elevata intelligenza emotiva.

Empatia

Grazie all’empatia si può sentire e percepire appieno lo stato emotivo, la sfera emotiva delle persone che ti circondano e con la quale interagisci, creando un rapporto empatico che si può verificare in ambito lavorativo, in ambito sociale e a scuola.

Generalmente chi ha questa componente empatica, in un’azienda avrà migliori rapporti sociali con i colleghi, collaboratori, dipendenti ed eventuali clienti, per questo è fondamentale lavorare sull’empatia.

Abilità sociali

Infine, l’abilità sociale è la capacità di controllare le diverse relazioni con altri individui per poi “indirizzarli” e aiutarli al raggiungimento di un obiettivo prefissato in partenza.

Se ti stai chiedendo come rafforzare l’intelligenza emotiva, la cosa certa è che devi lavorare su questa competenza, definita anche come la capacità di influenzare, di comunicare efficacemente e di saper dirigere da buon leader.

Scaricando la Guida Gratuita scoprirai come sfruttare
l’intelligenza emotiva nell’ambito del lavoro digitale

Cover Ebook Orientamento alle Professioni Digitali Small

"*" indica i campi obbligatori

Consenso
Hidden
Questo campo serve per la convalida e dovrebbe essere lasciato inalterato.

Importanza dell’Intelligenza Emotiva sul lavoro e come svilupparla

L’intelligenza emotiva è importante perché migliora un individuo dal punto di vista lavorativo e personale, infatti colui che ne è dotato dovrebbe:

  • avere rapporti familiari e sociali migliori;
  • avere un pensiero più positivo rispetto a persone con intelligenza emotiva più scarsa;
  • instaurare rapporti migliori sul lavoro;
  • possedere un miglior rendimento a scuola;
  • avere un maggior benessere psicologico.

Molto spesso si fa confusione nel distinguere l’intelligenza da quella emotiva, infatti una persona intelligente brilla nello studio e nella curiosità, ma non è detto che a livello lavorativo e sociale sia lo stesso, questo perché in quel caso c’è un basso livello di intelligenza emotiva.

Per raggiungere gli obiettivi o semplicemente il successo che ti sei immaginato di avere nella vita, oltre al quoziente intellettivo hai bisogno necessariamente anche di un’intelligenza di tipo emotivo, perché sarà proprio quella ad aiutarti nella gestione dello stress e nella gestione delle tue emozioni.

In ambito lavorativo, l’intelligenza emotiva è tra le soft skills più richieste dalle aziende, in particolare da parte di chi si occupa della gestione delle risorse umane. La preminenza della dimensione emozionale si è imposta dopo che ci si è accorti che non sempre i soggetti con elevate competenze logico-matematiche, misurate attraverso i test sul Q.I., il Quoziente Intellettivo, ottenevano migliori risultati in ambito lavorativo e a livello di carriera.

Goleman pone enfasi sullo stato cerebrale che si ha quando un individuo sta esprimendo se stesso al massimo delle sue potenzialità e offre le migliori prestazioni. Si tratta della massima espressione dell’intelligenza emotiva, e viene definita come flusso, ovvero il momento in cui le emozioni vengono non soltanto tenute a freno e incanalate, ma sono anche rafforzate e poste in sintonia con i compiti ai quali ci si sta dedicando.

Lavorare con l’intelligenza emotiva richiede una profonda consapevolezza di sé stessi e del lavoro che si sceglie di svolgere. Per farlo, occorre sviluppare le caratteristiche viste in precendenza che possono essere raggrupate per comodità in 2 tipologie di competenze:

  1. le competenze personali; 
  2. le competenze sociali.

Continuando la lettura potrai appendere quali competenze occorre sviluppare per arricchire le soft skills del tuo curriculum e intraprendere una carriera di successo, soprattutto nel campo del digitale.

Competenze personali

Per applicare l’intelligenza emotiva sul lavoro occorre prima di tutto guardare alle competenze personali. Esse riguardano le modalità, grazie alle quali, controlliamo noi stessi. Sono rispettivamente la consapevolezza di sé (o autoconsapevolezza, self-awareness), la padronanza di sé (o autoregolazione, self-regulation) e la motivazione.

La consapevolezza di sé, come già sottolineato, indica la capacità di conoscere le proprie emozioni, intuizioni e, in generale, i propri stati interiori. Appare fondamentale la consapevolezza emotiva, il saper riconoscere gli stati d’animo e la relazione tra il proprio stato emotivo e ciò che si fa.

La padronanza di sé indica il sapersi regolare, l’essere in grado di dominare i propri sentimenti e l’esser capaci di valutare e canalizzare gli impulsi. La self-regulation o autocontrollo è la skill che permette di tenere a bada le emozioni più deleterie e distruttive. Significa riuscire a gestire lo stress, l’angoscia e i momenti lavorativi di particolare difficoltà.competenze intelligenza emotiva

La motivazione indica la spinta interiore che ci muove verso l’ottenimento di determinati obiettivi lavorativi.

Spesso la motivazione più forte è il desiderio di autorealizzazione personale, che comporta il ricercare le strategie più adatte per riuscire nel proprio compito.

Per formarsi e crescere a livello lavorativo, oltre che dal desiderio di realizzazione, sarà necessario essere dotati di spirito d’iniziativa, per cogliere le migliori strategie, tecniche e metodi da utilizzare, e avere gradi elevati di impegno, sia rispetto agli obiettivi propri dell’organizzazione in cui si opera, sia nel saper condividere con i colleghi il proprio target.

L’intelligenza emotiva è fondamentale nei luoghi di lavoro anche perché dona una visione ottimista, in modo da riuscire a superare i momenti negativi e gli ostacoli che si incontrano nel perseguire i propri obiettivi lavorativi.

Per orientarti fra le professioni digitali compila il Test e scopri
se le tue competenze personali sono adatte a questo percorso

test sulle professioni digitali

 

Competenze sociali

Le competenze sociali fanno parte dell’intelligenza emotiva e riguardano il rapporto con gli altri. Tra queste, si possono distinguere l’empatia e le abilità sociali.

Come visto in precedenza l’empatia può essere definita la capacità di comprendere lo stato d’animo altrui, le emozioni, i pensieri e gli interessi dell’altro.

Essere empatici significa saper riconoscere gli altri, il loro punto di vista, vedere e sentire le situazioni immedesimandosi nell’altro. Essere dotati di empatia comporta dunque, a livello lavorativo ma anche personale, una forte disponibilità verso gli altri, il saper riconoscere il loro valore ed i risultati che hanno raggiunto, ed infine il valorizzare la loro attività.

Permette l’accettazione della diversità e favorisce un approccio ai problemi condivisi, tenendo presente il punto di vista dei diversi soggetti rispetto ad un determinato problema, compito assegnato o obiettivo.

Le abilità sociali riguardano il sapersi relazionare con gli altri e la capacità di gestire le emozioni altrui. Tra le abilità sociali riveste particolare importanza il saper influenzare gli altri, l’essere in grado di saper esercitare la propria influenza.

Un soggetto in grado di esercitare la propria influenza sugli altri è bravo nell’arte della persuasione, la capacità di convincere l’interlocutore, e da questo è possibile ottenere consenso e appoggio dagli altri, essere attivamente sostenuti nelle proprie scelte ed aiutati concretamente.

Chi nelle relazioni con i colleghi mostra notevoli doti comunicative e esercita la propria influenza, è generalmente dotato di elevate capacità di leadership

La leadership è un tratto dell’intelligenza emotiva inteso come l’abilità di perseguire un obiettivo coincidente con il reale interesse del gruppo, agendo su una rete di risorse motivata, resa disponibile a collaborare per realizzare l’obiettivo scelto in ragione del fatto che va incontro agli interessi di tutti.

Inoltre, è particolarmente abile e può gestire i conflitti, è bravo a risolvere le situazioni in cui ci sono dei contrasti, riesce a superare gli ostacoli e a dirigere gli altri verso il raggiungimento dei comuni obiettivi e verso la realizzazione degli scopi dell’organizzazione.

Infine, ulteriori abilità sociali richieste saranno la capacità di costruire legami e relazioni, di saper collaborare e lavorare con spirito cooperativo, di essere in grado di lavorare in team e, in sintesi, di creare le condizioni affinché tutti collaborino perseguendo il medesimo obiettivo.

Partecipa al Webinar Gratuito per approfondire il settore digitale
e fare carriera sfruttando le tue competenze sociali

webinar digital jobs

 

ISCRIVITI AL WEBINAR GRATUITO

Conclusioni e Consulenza di Carriera

Concludendo, avere un’intelligenza emotiva è essenziale perché le emozioni hanno un forte impatto nella vita, e se non gestite bene possono ostacolare il cammino di un individuo non facendo raggiungere il traguardo prefissato.

Se invece si è in grado di gestire le emozioni e lavorare sulla propria intelligenza emozionale si avrà quella spinta e motivazione in più che porta ad una migliore capacità comunicativa e a rispondere adeguatamente agli stimoli esterni.

Per questo motivo è importante lavorare su sé stessi, cercando di migliorare e sviluppare più competenze possibili, in modo da crescere sia nell’ambito professionale e sia nell’ambito personale.

Se sei interessato ad approfondire l’argomento e a sviluppare capacità e competenze nel digitale, sappi che puoi richiedere un Coaching di Carriera Gratuito con un esperto di digital marketing che saprà scortarti nella giusta direzione.

Contattaci per avere ulteriori informazioni sul settore digital
e su come sviluppare le migliori skills digitali, personali e sociali

RICHIEDI MAGGIORNI INFORMAZIONI

Potrebbero interessarti i seguenti articoli correlati:

Orientatore: chi è, cosa fa e come può aiutarti  competenze trasversali: cosa sono, come e perché sono importanti crescita personale cos'è e da dove iniziare

Roberto Bazzica WEX Digital CoachPRIMA STESURA A CURA DI ROBERTO BAZZICA

Laureato in filosofia, scrittore e traduttore, da più 30 anni mi occupo di scrittura e comunicazione.

webinar gratuito impara a delegare al tuo team e libera il tuo tempo luca papa

SCARICA UNO TRA OLTRE 30 EBOOK

Aumenta la Tua Conoscenza gratuitamente sugli argomenti del Digital Marketing.
Scarica in basso il tuo e-book

"*" indica i campi obbligatori

Consenso
Hidden
Questo campo serve per la convalida e dovrebbe essere lasciato inalterato.

Recensioni Digital Coach su Google


Fai il Test sulla Tua Professione ideale


Esercitazioni Live 100% Pratica Operativa


PARTECIPA AD UNA PRESENTAZIONE DI ORIENTAMENTO

Presentazione di orientamento Open Day Digital Coach

32 Commenti

  1. Simone Novarese

    L’intelligenza emotiva è un valore importantissimo anche nella vita di tutti i giorni. Quando si entra invece nella sfera professionale diventa un requisito essenziale tra le soft skills. E più aumenta la responsabilità del ruolo e più diventa importante porsi rispetto agli altri con apertura, empatia, comprensione e buon senso.

  2. Simone Aili

    Argomento interessante che prima d’ora non avevo mai preso in considerazione

  3. Andrea Domanico

    Grazie Roberto. Ho trovato l’articolo molto ben scritto ed esaustivo. L’intelligenza emotiva è un requisito fondamentale di qualsiasi professionista. E’ vero che esistono lavori esclusivamente tecnici, ma la maggior parte sono sempre a contatto con colleghi e clienti. Non solo, spesso crediamo che per far crescere un’azienda occorre solo guardare i numeri delle statistiche settimanali, dimenticandoci che i nostri clienti non sono numeri, ma PERSONE, con desideri, esigenze e sentimenti.

  4. Maria Elena Massarelli

    L’intelligenza emotiva è molto importante per le abilità sopra descritte che riesce a farti sviluppare. Avere molte competenze va bene, ma sapersi rapportare in modo corretto con i propri colleghi/capo farà sicuramente la differenza.

  5. Alessandro Manno

    Un articolo molto interessante! Non basta essere competenti per svolgere al meglio il proprio lavoro! La comunicazione ed il modo di relazionarsi con gli altri, sono una parte cruciale nella buona riuscita di un progetto!

  6. Monica Ciminelli

    Importante , soprattutto per chi si occupa della gestione delle risorse umane.

  7. Elisa Granieri

    Quando si parla di soft skills, ritengo che l’intelligenza emotiva sia alla base dello sviluppo di tutte le altre. La gestione delle proprie emozioni e l’abilità nella gestione delle relazioni aiuta non solo la socialità personale ma anche la crescita professionale. Imparare a riconoscerla ed applicarla nei contesti lavorativi ci aiuta a raggiungere i nostri obiettivi. Esserne consapevoli e dare importanza a questi fattori accresce il valore delle relazioni umane sia nel lavoro che fuori, per un approccio più sensibile e rispettoso nelle diverse situazioni, sempre più auspicabile.

  8. valentina Zullo

    l’intelligenza emotiva è un argomento molto vasto, sono ancora in pochi che ne parlano, ma sicuramente è fondamentale per saper affrontare alcuni temi che si presentano sul lavoro e nella vita in generale

  9. Arianna Patelli

    L’intelligenza emotiva è una delle soft skills più richieste al giorno d’oggi. Grazie a questo articolo ho avuto modo di approfondire un argomento trattato nella mia testi magistrale!

  10. Alice Frizzarin

    L’argomento è davvero interessante e l’approfondimento di Roberto è coinvolgente. Sarebbe interessante approfondire come poter allenare le doti di intelligenza emotiva che ognuno di noi ha dentro di sé, una volta compreso in cosa consistono.

  11. Francesco Pompeo

    Ho letto il libro di Goleman e devo dire che questa risorsa è un’ottima sintesi da salvare tra i preferiti. Ultimamente, sto vedendo diversi annunci che richiedono l’intelligenza emotiva come soft skill.

  12. Fabien Frigerio

    Articolo interessante, l’intelligenza emotiva dalla mia esperienza è molto importante, ma se ne parla poco.
    Grazie digital Coach per dar spazio a questi argomenti

  13. Bianca Beli

    Molto interessante. Articolo esaustivo, la mia esperienza conferma quanto osservato.

  14. Chiara Argilli

    Articolo interessate e ben strutturato che spiega al meglio il concetto di intelligenza emotiva. Personalmente non sapevo fosse considerata una soft skill molto ricercata ma sono sicura che questa lettura mi ha permesso di fare un’analisi introspettiva su me stessa e capire come gestirla al meglio.

  15. Robertadagostino

    Articolo utile ed interessante sia perchè ci fa riflettere su noi stessi sia per avere un’approccio lavorativo in modo adeguato. Molte volte dovremmo guardarci dall’esterno e capire cos’è che non va nel nostro comportamento. Quest’articolo mi ha aiutato a riflettere e a capire alcuni atteggiamenti che non sono giusti e a migliorarli. Dunque, l’intelligenza emotiva è ciò che ci aiutare a realizzare i nostri obiettivi.

  16. Milena Moro

    Complimenti per aver riassunto un argomento che é oggetto di master su cui Goleman ha scritto e scrive tutt’oggi tomi in un semplice e chiaro articolo dove sono riassunti tutti i punti chiave di cosa sia e quanto sia importante l’intelligenza emotiva. Non per niente il QE é diventata una skill a livello professionale di gran lunga del QI e di cui un leader deve essere sicuramente dotato per condurre un team.

  17. Milena Moro

    L’argomento é di mio particolare interesse avendo seguito oltre che un master in PNL anche un master in intelligenza emotiva che é la dote più ricercata oggigiorno in un leader in quanto permette di saper gestire un team senza conflitti e motivandoli a dare il meglio di se stessi. Naturalmente prima occorre conoscere bene se stessi ed imparare a controllare le proprie emozioni. Complimenti all’autore perché riassumere in un articolo quello che Goleman ha descritto in tomi non é stato sicuramente un compito facile. Ed il risultato é ottimo, dal mio punto di vista. Ne avessimo solo tutti maggior consapevolezza, il mondo sarebbe migliore!

  18. Giulio Giovanelli

    Articolo molto completo e chiaro; un’evidente base per approfondire uno degli argomenti “principe“ dell’attuale coaching aziendale.

  19. Michela Catapano

    Ho trovato questo articolo particolarmente interessante, l’intelligenza emotiva e come lo storytelling utilizzi le emozioni per persuadere sono stati infatti argomento della mia tesi di laurea .

  20. Riccardo

    Articolo interessante che offre spunti per riflessioni dagli esiti che potrebbero risultare non scontati.

  21. marco deretti deretti

    Ottimo articolo, all’interno delle aziende serve però un’educazione, non sempre le persone sono predisposte al cambiamento, per molti l’emotività è un parametro della sola sfera personale e di conseguenza mantengono una rigidità avversa nei confronti dell’intelligenza. Come sempre Luca espone meravigliosamente questi concetti!

  22. Vittorio Sirtori

    Bazzica ci ha dato una descrizione dell’intelligenza emotiva elegante, chiara ed esaustiva. Grazie!

  23. elio

    Regolare le emozioni e una buona dose di capacità persuasive può regalare traguardi ambiziosi.

  24. Pietro Ferrari

    E’ il conosci te stesso; bisogna abituarsi a vedersi da fuori, e giudicarsi come potrebbero giudicarti gli altri, attività faticosa ma utile

  25. Manuel Lazzarotto

    Ho letto anni fa il libro di Goleman sull’intelligenza emotiva. Molto interessante e lettura sicuramente consigliata. Si parla di emozioni e di come gestirle . E per farlo bisogna lavorare sulla propria mente, saperla controllare per mantenere sempre l’equilibrio necessario per affrontare situazioni anche difficili ed uscirne con soluzioni vincenti. Non è un caso che nella vita, nello sport e nel business chi ha una forte mentalità abbia maggior possibilità di successo degli altri!

  26. Prof. Sassaroli

    D’accordissimo sul ruolo preminente dell’intelligenza emotiva, ma anche attento al fatto che senza adeguata educazione (parlo per esperienza in ambienti strutturati) diventa difficile cambiare soggetti altrettanto difficili da un punto di vista della gestione delle relazioni sociali, del controllo emozionale. Nella mia trentennale esperienza di osservatore ho notato che funziona un po’ come la musica: l’educazione emozionale deve partire con largo anticipo per avere il massimo dell’efficienza. Aggiustare la diteggiatura su basso, chitarra o pianoforte a un cinquantenne non è impossibile, ma statisticamente scarsa la proporzione campionaria.

  27. Fabrizio Marini

    Egr. Dr. Bazzica, sono d’accordo con Lei. Mi pare uno scritto molto autorevole seppur nella semplicità divulgativa. Ed è questo il segreto. Cordiali saluti.

  28. Ezzuela Zarantonello

    Un bellissimo blog post su una soft skill davvero articolata. Finalmente sono riuscita a comprenderne il significato. Grazie!

  29. Monica Sartori

    Il tema dell’intelligenza emotiva è un tema veramente ampio e molto affascinante. Un allargamento di prospettive per passare da una logica meramente logico-matematica ad una che prevedere l’integrazione delle componenti emozionali e delle competenze sociali, certamente è un bel passo in avanti per considerarci pienamente come persone anche in contesti lavorativi.

  30. Andrea Bonomi

    Nel digitale, nel mercato dell’economia della conoscenza, è cruciale saper gestire la propria intelligenza emotiva. Ottimo articolo.

  31. Roberta

    Ho trovato questo Articolo molto interessante, ho scoperto cose nuove che mi aiutano a riflettere. Grazie a Digital coach che come sempre ci aiuta a riflettere e a migliorare su ogni aspetto.

  32. Gentiana Kodraliu

    Molto interessante. Articolo illuminante e ben argomentato. La mia esperienza lavorativa mi ha rivelato l’importanza dell’intelligenza emotiva.

Invia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *