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Come diventare Vlogger: le istruzioni per l’uso

Cos’è un Vlog e chi sono i Vlogger

Vorresti diventare un vlogger ma hai ancora le idee confuse e non sai come iniziare? Oppure credi di essere pronto e stai solo aspettando una piccola spinta e qualche conferma che ti faccia capire di essere sulla giusta strada (o meno)? In entrambi i casi sei nel posto giusto, quindi prendi questo articolo come un piccolo segno dell’universo che ti spinge ad iniziare la tua nuova avventura, leggi tutto ad un fiato, metabolizza e poi: motore, ciack e…VLOG!

Per quelli che invece sono approdati in questa pagina spinti da pura e genuina curiosità e che trovano la parola “vlog” avvolta in un aura di mistero, inizio facendo un po’ di chiarezza: per definizione un vlog è una sorta di blog che usa come mezzo di comunicazione preferenziale, al posto della parola scritta, il video. Il termine, infatti, altro non è che la contrazione di “video blog”. Quindi un vlogger, di conseguenza, è colui che realizza dei video per condividere con gli utenti il proprio modo di essere e di vedere il mondo, interessi e passioni. 

Con uno strappo veloce vado subito al nocciolo della questione: essere vlogger è un impegno. Ebbene si, questa è una realtà che devi avere ben chiara fin da subito, armati di volontà, determinazione, serietà ed entusiasmo. Se si vuole davvero iniziare un percorso del genere è necessario capire che si tratta di un vero lavoro che occupa tempo ed energie: dalla fase organizzativa a quella creativa, passando ovviamente per quella della produzione e postproduzione per non contare la costruzione del personal branding e quindi dell’immancabile gestione del tuo canale video e dei tuoi social. Insomma la morale della favola è “non aprire un vlog tanto per aprire un vlog”, ma fallo per passione e perché vuoi davvero usarlo come base per la tua attività digitale. 

E dopo questa introduzione stile Signorina Rottermaier ecco a te alcuni consigli utili per approcciarti al vasto e variegato universo del vlogging. 

Come diventare un vlogger

Da dove iniziare? Le 5 W del Vlogging

Per diventare un vlogger la prima cosa da fare e porsi tante domande e darsi delle risposte. Quindi peschiamo a piene mani dal giornalismo e usiamo l’intramontabile metodo delle 5 W, sempre utili per restituire un panorama chiaro della situazione. 

Who?

Chiediti chi sei e che vlogger vuoi essere: prima di tutto dovrai fare un po’ di autoanalisi, scopri i tuoi punti forti e attitudini; ragiona sulle tue competenze e sulle novità che puoi apportare nel mondo dei vlog rispetto a quelli in circolazione. Su questa base pensa a contenuti utili, creativi e innovativi; sii originale e fai la differenza: comunica qualcosa perché senti l’esigenza di farlo. In poche parole sii te stesso, ma con strategia! 

Why?

Chiediti perché vuoi diventare un vlogger: se pensi di aprire un vlog, come per ogni cosa nella vita, con molta probabilità, hai in mente un obiettivo da raggiungere. È proprio da quest’ultimo che dovrai iniziare: l’obiettivo infatti non è solo il punto di arrivo di un progetto ma anche il punto di partenza in quanto il suo raggiungimento influenzerà tutta la fase iniziale di scelte e strategie: i motivi per aprire un vlog possono essere vari, ad esempio:

  • condividere semplicemente le proprie passioni
  • farsi notare mettendo in pratica quello che si sa fare 
  • usare il vlog come strumento per dare una spinta alla propria attività già avviata
  • o tutte le precedenti insieme

Comprendi qual’è il tuo obiettivo e finalizza ogni scelta al suo raggiungimento.

What?

Chiediti di cosa vuoi parlare: l’obiettivo da raggiungere è sicuramente legato alla vostra area di interesse. Potenzialmente si potrebbe fare un vlog su qualsiasi argomento, che sia cucina, fai da te, scienza, moda, finanza, viaggi, comprendi il valore aggiunto che puoi apportare. Dovrai essere competente nella tua area di interesse e dare contenuti di valore con una qualità di visual altrettanto elevata. Una volta individuata l’area puoi lavorare all’idea di base, che dovrà essere immediata, semplice ed efficace. Prova a riassumere il concept della tua idea in massimo un rigo che sia in grado di creare interesse, se ci riesci vuol dire:

  1. che hai le idee chiare
  2. che l’idea ha una forte base e identità

Piccolo consiglio: tieni bene in mente la tua idea, ma non affezionarti troppo, se durante le varie analisi che porterai avanti ti dovessi rendere conto che l’idea ha bisogno di modifiche per rispondere a determinate esigenze o carenze di mercato, non esitare a farlo. 

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Where?

Chiediti che canale vuoi utilizzare per caricare i tuoi video: Youtube è la scelta primaria, dato la sua struttura quasi “imprenditoriale”. Inoltre Youtube è il secondo motore di ricerca al mondo, usarlo come piattaforma può quindi darti molti vantaggi, tra cui riuscirsi a posizionare in chiave SEO. Ma non dimenticare di condividere i tuoi video anche su altre piattaforme per ampliare maggiormente il tuo raggio d’azione. 

When?

Chiediti quante volte vuoi pubblicare un video: prenditi del tempo e realizza un buon un piano editoriale. Il piano editoriale è una sorta di pianificazione dei tuoi video, giorni e orari in cui pubblicarli. Valuta l’impegno che sei in grado di assumerti e decidi se pubblicare tutti i giorni o qualche giorno a settimana, crea comunque degli appuntamenti fissi ed evita di caricare meno di un video a settimana. Essere molto presente e costante ti dà la possibilità di catturare l’attenzione di più utenti, sempre bramosi di contenuti nuovi. Infatti, non dimenticarti di inserire sul tuo canale youtube tutti i link di riferimento alle tue pagine web: social e sito internet, questo ti aiuterà a farti conoscere e anche ad aumentare le conversioni. Se ad esempio sei un vlogger che si occupa di design e hai un e-commerce in cui vendi le tue creazioni, inserisci il link sul tuo canale video e induci i tuoi utenti ad acquistare. In poche parole il canale youtube deve essere il punto nevralgico da cui far partire una miriade di collegamenti. 

How?

Adesso arriva la parte difficile. Chiediti come puoi raggiungere tutto questo, ovvero come diventare un vlogger innovativo e ottenere i risultati che ti sei prefissato. Per capire la strategia da adottare dovrai studiare molto, esatto: “non si finisce mai di studiare” non è solo un modo di dire. Ecco i consigli per dare forma alla tua idea in maniera strutturale, senza lasciare nulla al caso: 

pianificare un vlog

Individua il tuo target

Per stabile il tuo piano d’azione è di fondamentale importanza stabilire che tipo di utente vuoi raggiungere e quindi il tuo target. A chi ti vuoi rivolgere? A quale fascia di età punti? Vuoi rivolgerti ad un target di nicchia con argomenti particolari e settoriali oppure punti ad un utenza più ampia? Queste sono tutte domande a cui dovrai rispondere fin da subito per attuare delle strategie mirate. Tieni sempre in considerazione il tuo target, una volta scelto a chi vuoi rivolgerti chiediti cosa cercano; individua i vlog che trattano i tuoi stessi argomenti e leggi i commenti dei followers per studiare i loro bisogni e cerca di anticipare persino le loro esigenze: in che modo? Facile. Se vuoi parlare di un determinato argomento vuol dire che ti rivolgi ad un pubblico con cui condividi una passione quindi avete qualcosa in comune. Sfrutta questo nesso chiedendoti tu per primo che tipo di vlog ti piacerebbe guardare e quali informazioni vorresti avere. Ricordati dubbi e domande che ti ponevi prima di diventare un esperto nel tuo campo, probabilmente sono gli stessi dubbi che ha il tuo target. Usa la tua esperienza come fonte primaria a cui attingere e confrontati con amici e conoscenti, guardati intorno e non dimenticarti mai che la chiave per raggiungere il successo tra i follower è dare contenuti utili, interessanti e soprattutto di valore per i tuoi utenti.

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Studia la concorrenza

La conoscenza del contesto è la prima vera arma a tua disposizione. Guarda e analizza i vlog dei tuoi competitor, dai più influenti a quelli meno influenti: essere a conoscenza di quello che già esiste è di fondamentale importanza per capire verso che strada andare. Ma siccome ogni mezzo è buono per portare acqua al proprio mulino, studia anche la persona, come interagisce con i followers, come usa i suoi canali social, le attività integrative che realizza per fidelizzare sempre più i suoi utenti. Amplia la mente e pensa come in un sistema di vasi comunicanti che si influenzano tra loro. La conoscenza del contesto ti darà la forza per fare meglio e raggiungere livelli elevati: realizzare un vlog senza aver chiaro cosa c’è in giro è un errore che potrebbe non farvi decollare, non lasciate nulla al caso e analizzare i punti forti e deboli dei competitor per non essere da meno e per offrire di più.

 Scova quello che manca

Se da una parte studiare il contesto ti aiuta a capire cosa poter migliorare dall’altra aiuta a capire cosa manca. Scovare cosa non c’è ancora è una grande arma che hai a disposizione perché ti dà la possibilità di riempire una fetta di mercato assente e di essere un vero e proprio pioniere. In questo caso è fondamentale gettare un occhio anche sul mercato internazionale per comprendere cosa funziona bene anche in “altri lidi” e cosa non è ancora presente nel tuo paese.

Diventa un brand

Per definizione un brand è un marchio di fabbrica che caratterizza e differenzia un’azienda dalle altre presenti sul mercato. Se aspiri a diventare un vlogger devi essere tu stesso un brand: fai trasparire la tua personalità tramite i contenuti, il modo di interagire, il mood totale del video. In poche parole devi scoprire cosa ti rende speciale e trasformarlo nel tuo personale marchio di fabbrica, quel quid che rende la tua offerta diversa rispetto a tutte le altre in circolazione. Diventare un brand vuol dire essere subito riconoscibile e legarsi ad una determinata immagine e filosofia e per farlo dovrai sfruttare ogni dettaglio:

  • Cerca di essere te stesso, non avere paura di mostrarti per quello che sei, valorizza i tuoi punti forti e cerca di ironizzare su quelli più deboli.
  • Dai un nome al tuo canale e scegli un’immagine di copertina che ti rappresenti
  • Dedica del tempo al visual, sarà fondamentale per renderti unico e riconoscibile.
  • Rendi il tuo stile visibile e riconoscibile anche nel mood dei video: pensa a montaggio, color e grafiche in grado di rappresentarti e che possano supportare ed esaltare i tuoi contenuti. Questo farà sicuramente la differenza. 

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Che video realizzare?

Continuiamo con la nostra bella lista di domande. A questo punto è giunto il momento di chiederti “che video vuoi realizzare“? Sembra banale, ma non lo è per niente. Decidere la tipologia di video è fondamentale per proporre il tuo brand, per catturare gli utenti e per comprendere che forma dare ai contenuti. Per prima cosa scegli la durata dei video: vuoi realizzare video lunghi o delle pillole veloci e dinamiche? Vuoi inserire delle grafiche? Vuoi uno stile naturale o uno più eccentrico? Ovviamente tutto è sempre finalizzato al tipo di vlogger che vuoi essere. La modalità video cambia da un travel blogger a un food vlogger, ad esempio. Ma ricorda che il video è uno strumento molto duttile e versatile che dà la possibilità di raccontare una stessa cosa in tanti modi diversi e innovativi, non sottovalutare questa opportunità, ragiona sul mezzo e sui contenuti come aspetti indissolubile dall’egual importanza. Così potrai dare una tua impronta personale a 360°: sii creativo! Se hai dei limiti tecnici, non avere paura, non c’è scritto in nessun fantomatico manuale del vlogger che bisogna fare tutto da soli. Puoi affidarti ad amici bravi con le riprese, con il montaggio e con la grafica, con il tempo imparerai anche tu i trucchi del mestiere direttamente sul campo.

Cosa serve per realizzare un vlog?

Dopo aver capito il risultato che vuoi ottenere puoi passare alla fase operativa e realizzare il tuo video. Cosa ti serve? Per realizzare un vlog avrai bisogno principalmente di:

  • attrezzature per girare i video
  • software di montaggio e di grafica per la fase di editing.

travel vlogger attrezzature

Le attrezzature

Iniziamo dalle attrezzature: la scelta di quest’ultime dipende strettamente dal tipo di vlog che volete realizzare e anche dai livelli che volete raggiungere.

Vlog statico: se la vostra idea è quella di parlare davanti ad una telecamera fissa allora potrete optare sia per un buon cellulare che per una videocamera non troppo costosa ma che sicuramente farà il suo dovere, come ad esempio la Canon M10, mirrorless molto economica adatta al vlogging anche grazie allo schermo ribaltabile, oppure la Sony a6000. Ricordate di comprare un trepiede per fissare il cellulare o la camera e di prestare attenzione all’illuminazione. Nella maggior parte dei casi il risultato che si vuole ottenere è quello di una luce uniforme, per raggiungere questo risultato procurati un LED neewer: questa luce è composta da 160 LED, è regolabile in potenza e dà una colorazione piuttosto neutra. Oppure puoi optare per un “ring light” ovvero una luce a forma di anello da piazzare sulla camera. Per rendere il tutto più dinamico potresti pensare di usare più camere e riprenderti da più punti macchina, servirà per giocare maggiormente in montaggio con gli stacchi. Di fondamentale importanza è la registrazione dell’audio: se registrate in una stanza probabilmente ti basterà l’audio della camera, ma per avere una resa migliore puoi affidarti a dei microfoni esterni. Tra tutte le possibile scelte ti consiglio, in questo caso, il rode videomic: microfono qualitativamente buono e dai costi non eccessivi. 

Vlog dinamico: questo è il caso di travel vlogger o di vlogger che realizzano i video riprendendosi in giro per la città, durante una loro “giornata tipo”. Prendiamo come esempio un vlogger di viaggi: qui la situazione sale un po’ di livello, oggi come oggi i video di viaggio hanno raggiunto dei livelli qualitativi molto alti, sia a livello di storytelling sia a livello di riprese che di montaggio. Se vuoi buttarti in questo campo non potrai essere da meno. In questo caso dovrai procurarti:

  • una buona reflex oppure una mirrorless di alto livello, molto usata dai travel blogger, ad esempio, è la Sony a7sII perché leggera e molto performante
  • un set di ottiche diverse
  • batterie di scorta da cambiare all’occorrenza quando sei in giro per la città e non hai modo di ricaricare quella scarica
  • SD di ricambio
  • microfono esterno
  • attrezzature per stabilizzare le vostre riprese come ad esempio steadycam, monopiede o un gimball
  • una action camera se hai intenzione di riprendere le tue avventure adrenaliniche o delle vostre immersioni oceaniche
  • Per i più ambiziosi potete anche pensare di comprare un piccolo drone, di quelli economici giusto per iniziare. 

I software

Una volta effettuate le vostre riprese è il momento di montare il tutto. Questa è una delle fasi più creative, avrai davanti a te una miriade di possibilità, ma dovrai scegliere quella a te più congeniale. Sono molti i software che si potrebbero utilizzare ma io ti consiglio di iniziare a prendere confidenza con premiere così da avere la possibilità di integrare il tuo progetto agli altri software adobe come after effects e audition, ma questi sono programmi a pagamento. Se per iniziare non vuoi spendere soldi ti consiglio o la prova gratuita di premiere oppure Windows Movie Maker (gratis per windows, ma molto basico come programma) e iMovie (gratis per mac). 

Pensa crossmediale e transmediale

Una volta realizzato il tuo video blog, non resta che caricarlo sul tuo canale youtube. Ma fatti furbo: per avere successo non limitarti ad un solo canale e partecipa a molte iniziative. Condividi i tuoi video anche su altri social e soprattutto crea anche contenuti differenti da pubblicare, come foto su instagram, stories e dirette: tutto questo aiuterà a rinforzare la tua presenza sul web e il tuo brand. Ricordati di non isolarti, l’unione fa la forza, quindi crea contenuti nuovi e originali anche con altri vlogger o personaggi noti, attiva collaborazioni e sii presente per i tuoi utenti. 

diventare vlogger

Come usare youtube

A questo punto ecco a te qualche consiglio per scoprire come diventare uno youtuber e utilizzare al meglio il tuo canale per ottenere risultati notevoli e anche un possibile guadagno.

Come posizionarsi

Youtube è un motore di ricerca. Questa è un’informazione che dovrai sempre tenere a mente perché ti dà la possibilità di ottimizzare i tuoi contenuti in logica SEO ed essere trovato dagli utenti. Quando carichi un video compila tutte le aree interessate con delle parole chiavi utili (per fare questo dovrai anche compiere tu stesso delle ricerche su youtube e capire con quali parole chiave poterti posizionare). Scegli titoli accattivanti e che suscitino subito interesse e curiosità, potrebbe fare la differenza per ricevere più click. Ora ti svelo un segreto, hai notato che ultimamente molti video contengono anche i sottotitoli? Bene, oltre che per un fattore logistico utile a chi non può ascoltare l’audio in quel preciso momento in realtà c’è anche una motivazione strategica. Anche i sottotitoli vengono indicizzati. Ecco, questo è un esempio utile a farti capire che è necessario studiare tutte le dinamiche della piattaforma di riferimento per riuscire a ricavarne il meglio. 

Conoscere la SEO è uno dei requisiti fondamentali per diventare un
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Come guadagnare

Ovviamente puoi aspirare a guadagnare con il tuo vlog: prima di tutto abilita il tuo canale alla monetizzazione, ti basterà accedere nella tua area riservata cliccare su “Canale” e poi su “Stato e Funzioni”. Nei diversi riquadri seleziona la voce “Monetizzazione” e segui le procedure che ti verranno indicate. Fatto questo sei sulla buona strada. Ricorda ricavi su youtube si basano sulle visualizzazioni e per la precisione sul cpm ovvero sul “click per mille visualizzazioni”. Una volta ottenuto un po’ di successo potrai pensare di aggiungere la pubblicità affidandoti a Google AdSense, ti permetterà di guadagnare per ogni impression o clic effettuati sulla pubblicità. Cerca di ottenere collaborazioni e di realizzare video sponsorizzati o branded content. Se sarai bravo a farti notare saranno direttamente le aziende a cercarti, dai brand alle produzioni. Quindi mettici il massimo e cerca di espandere i tuoi orizzonti. 

Ora hai una buona base di partenza per iniziare la tua attività, sperimenta e divertiti ma usa la testa e non perdere mai di vista il tuo obiettivo. 

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Laureata in discipline della comunicazione e specializzata in televisione, cinema e new media, coltivo una grande passione per il mondo sfaccettato e dinamico della comunicazione digitale: dalla scrittura al visual e dai video al creative content.

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22 Commenti

  1. Virginia Acanfora

    Vlog! Fantastico, creativo e innovativo. Organizzazione e creatività si devono fondere insieme. Grazie per la condivisione di questo articolo.

  2. Maria Elena Massarelli

    Qualche volta su YouTube mi capita di vedere dei video Vlog come suggerimenti… Sicuramente ci vuole passione e soprattutto bisogna programmare la strategia di tutto il canale come spiega l’articolo.
    Per chi vuole iniziare questo articolo da degli ottimi spunti, consigliando anche l’attrezzatura da usare!

  3. Monica Sartori

    Questa professione sembra adatta a persone curiose, che hanno una vena artistica e che non hanno paura di affrontare nuove sfide. Fare il Vlogger sicuramente non è uno scherzo perché richiede la conoscenza di svariati aspetti tecnici e inoltre il contenuto deve essere sempre originale e di interesse per il pubblico target… insomma vietato essere banali!

  4. Manuel Lazzarotto

    I video hanno una grande capacità di attrarre l’attenzione dell’utente e possono creare engagement tramite i commenti . La professione del Vlogger è’ sicuramente un lavoro impegnativo e non semplice da fare . Serve una buona formazione di base, idee chiare in quello che si vuole fare con una strategia ben definita e coerente . Sicuramente è una professione che ha la possibilità di dare grandi soddisfazioni con risultati che possono diventare straordinari .

  5. Giuseppe Zaccaria

    Un mondo in grande crescita. ottimo articolo preciso e utile a chi è alla riscoperta di un nuovo lavoro digitale e non.

  6. Barbara Amasino

    Articolo molto interessante, avevo sentito spesso questa parola ma non avevo mai colto la sfumatura di differenza con gli youtubers

  7. Erika Baggetto

    Non sapevo cosa fosse un Vlogger, chiamavo tutti indistintamente “Youtuber”. Questo articolo è stato davvero interessante, spiega questa professione in tutti i suoi aspetti. I video creano più coinvolgimento rispetto a un testo scritto, in certi ambiti come viaggi o cucina è sicuramente molto efficace.

  8. Maria Cristiana Tudose

    Secondo me, bisogna avere tanta pazienza per l’editing. Grazie per l’articolo.

  9. Marta Paris

    che i video siano più accattivanti di altre forme di contenuto è confermato da molte ricerche del settore, ma diventare vlogger non è così semplice come sembra e questo articolo lo spiega benissimo

  10. Cinzia8

    Io sono proprio fra quelli “approdati in questa pagina spinti da pura e genuina curiosità”, perché non sapevo assolutamente cosa fosse un Vlogger! Mi sono imbattuta migliaia di volte nel lavoro di un vlogger e ho sempre pensato che dovesse essere altamente impegnativo (non certo da tutti!). In questo articolo ne ho avuto la conferma assieme a molte, moltissime nuove informazioni su questo lavoro affascinate.

  11. elisaottino

    Una professione digitale complessa ma di sicuro molto appagante. Articolo ricco di spunti interessanti!

  12. Giorgio Surdi

    Da diverso tempo seguo un po’ di vlogger su Youtube e devo dire che questo articolo ne sintetizza esaustivamente la figura.

  13. Federica Iafelice

    Tutti gli appassionati dei viaggi (compresa me) almeno una volta abbiamo sognato di diventare dei vlogger. Quest’articolo è davvero interessante e pieno di spunti utili. Consiglio a tutti la lettura!

  14. Francesco Cretella

    Figura professionale sicuramente interessante,video e blog sono due strumenti che uniti e inseriti nel contesto digitale d’oggi possono rivelarsi un opportunità formidabile!

  15. Laura Feraudo

    Una figura davvero interessante e l’articolo spiega molto bene tutti i vari aspetti di questa professione.

  16. Alessio Mastroianni

    Il mondo dei vlogger è sempre più in espansione e in questo articolo ci sono tanti consigli per mettere in piedi una vera e propria strategia per partire da 0! Lo consiglio vivamente a chi ha intenzione di intraprendere un percorso così !

  17. Lorena De Luca

    Articolo altamente illuminante! Quest’unione di video e blog è una novità che mi ha aperto nuovi orizzonti… avere un blog mio era il mio prossimo step, e ultimamente ho riscoperto una grande passione per montaggio video, editing, sprigionare creatività grazie alla grafica. Grazie mille per i preziosi consigli!!!

  18. Stephanie De Padova

    Bisogna capire se effettivamente la professione del Vlogger, può fare al caso nostro, perché è un impegno, ci vuole tanta volontà e serietà, infatti occupa molto tempo ed energie. Passando da una fase organizzativa e poi creativa, e poi a quella della produzione e post-produzione.

  19. Michela Valenti

    Articolo veramente ricco e interessante!

  20. Angela

    Articolo chiaro, dettagliato e interessante

  21. Dina

    Gli articoli di Vittoria Salvo sono sempre interessanti perché aprono sempre degli orizzonti sconosciuti con una proprietà di linguaggio così semplice e chiara che rende gli articoli interessanti per tutti.

  22. Nadia Lombardi

    Articolo chiaro, con panoramica esaustiva, e molto utile anche per ambiti diversi dal vlog

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