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In questa videointervista parleremo del direttore editoriale, figura di spicco in ambito digital che si occupa, in particolar modo, della scelta dei contenuti da pubblicare su riviste informative. Attraverso l’aiuto offertoci da Paola Barletta, che occupa questa posizione presso DonneMagazine, ci addentreremo in questo mondo, scoprendo:

  • Chi è il direttore editoriale e di cosa si occupa
  • Qual è il percorso da intraprendere per diventare un direttore editoriale
  • Quali sono i tool più utilizzati nella sua professione
  • Qual è il suo livello retributivo

 

Antonio Martina

Chi è il direttore editoriale e cosa fa?

direttore-editorialeIl direttore editoriale si occupa del coordinamento di un magazine: in particolar modo, della scelta dei contenuti, che spaziano da quelli evergreen (ovvero contenuti che non “scadono” mai) a quelli cronologicamente più vicini.

 

 

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Antonio Martina

Quali sono le competenze necessarie al fine di diventare un direttore editoriale?

direttore-editorialeOvviamente tutto parte dagli studi, che possono essere in comunicazione o in editoria. Per il resto, ci vuole passione, voglia di fare ed imparare, e la messa in pratica sul campo di ciò che si apprende negli anni. 

 

 

Antonio Martina

Quali sono i tool più utilizzati?

direttore-editorialePer i contenuti evergreen utilizzo Semrush, SEOzoom, AnswerThePublic, e Google Suggest. Questi tool mi permettono di analizzare il volume di ricerca, la stagionalità, e la potenzialità di un contenuto, sia nel breve che nel lungo termine. Per le news, invece, utilizzo Google Trends, Hot Trends, e Spike, i quali aiutano in modo maggiore nella ricerca di keyword istantanee.

 

 

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Antonio Martina

Come si può diventare direttore editoriale?

direttore-editorialeUn percorso ben definito non esiste. Come già detto prima, si affrontano degli studi specifici in comunicazione o editoria, con la possibilità di aggiungere vari corsi specializzanti e, preferibilmente, un percorso di formazione sul campo. A questo si deve aggiungere un forte intuito e sensibilità per le notizie, unito alla voglia di migliorarsi costantemente. Così come Google subisce costanti aggiornamenti, anche noi, nella nostra professione, dovremmo aggiornarci spesso.

 

 

Antonio Martina

Qual è la sua retribuzione media?

direttore-editorialeSi parte da uno stipendio base, fino ad arrivare a diverse migliaia di euro. Ovviamente, lo stipendio dipende da vari fattori, quali l’età, la formazione, e gli anni di esperienza. 

 

 

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Concludiamo questa videointervista sottolineando come il ruolo del direttore editoriale sia pieno di responsabilità: è proprio lui a decidere, di fatto, il tipo di contenuto da pubblicare, così come la struttura di un magazine e la corretta suddivisione tra contenuti dell’ultimo minuto ed evergreen.
Il direttore editoriale è colui che imposta la vision di un’intera casa editrice o di una branca di essa.
Per ricoprire questo ruolo è necessario avere, di conseguenza, il rispetto di scadenze molto strette e ravvicinate tra loro, un occhio per la ricerca di validi collaboratori, e un buon rapporto con le situazioni ad alta tensione, oltre, ovviamente, ad un elevato livello comunicativo e persuasivo.

 

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