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Travel Influencer: chi è, come diventarlo e 5 migliori profili

Il Travel Influencer è una persona che lavora nel settore del turismo digitale grazie alla creazione di contenuti digital inerenti alle proprie esperienze di viaggio nel mondo. Normalmente, tali esperienze vengono condivise su piattaforme web e social media, facendo una vera e propria attività di promozione turistica.

In altre parole, si tratta di sponsor aziendali dell’intera industria turistica (compagnie aeree, crociere, strutture ricettive, escursioni e molto altro). Per questo affascinante percorso professionale, anche se molti credono che basti saper usare i social media, è necessaria un’adeguata formazione che puoi conseguire tramite un corso per Diventare un influencer nel tuo settore.

Il critico periodo della pandemia non ha messo fine alla voglia di viaggiare di ognuno di noi e finalmente adesso il mondo del turismo è tornato quello del 2019, riprendendo a creare opportunità lavorative per i Travel Influencer. Secondo gli addetti ai lavori la pausa dai viaggi ha accumulato un forte desiderio di esplorare nuove mete nel mondo e per tale motivo i viaggiatori sono sempre più in cerca di spunti di viaggio, anche sui social media.

Oggi la voglia di ripartire e viaggiare è più forte che mai, accompagnata da trend di viaggio diversi dal passato. Ed è proprio qui che entra in gioco questa professione digitale. In questo articolo, dunque, approfondiremo questi temi e ti spiegherò di preciso:

  • la definizione di influencer di viaggio;
  • cosa fa e quanto guadagna un professionista che crea contenuti sulle sue esperienze in giro per il mondo;
  • i 5 migliori Travel Influencer più seguiti su Instagram e dai quali prendere ispirazione;
  • cosa puoi fare per diventare content creator per viaggi in breve tempo.

Chi è il Travel Influencer?

Facciamo subito chiarezza su cos’è un Travel Influencer, al fine di spiegare la piccola differenza tra questa professione e quella del Travel Blogger. Sono due espressioni che vengono spesso usate senza distinzione una piccola diversità fra le due.

Dall’utilizzo del termine influencer è chiaro che il Travel Influencer è una figura professionale esperta di turismo digitale ha la capacità di influenzare i suoi seguaci nella scelta di servizi, prodotti e mete turistiche. È un viaggiatore che racconta attraverso i canali digitali (social media, blog) ogni viaggio e avventura che ha intrapreso, fornendo consigli ai propri followers.

È vero che entrambe le figure hanno in comune la passione per i viaggi, trasformata magistralmente in un vero e proprio lavoro, ma la differenza principale sta nella popolarità dell’Influencer esperto di turismo digitale. Inoltre, è bene sottolineare che colui che viene definito Travel Blogger principalmente racconta le proprie esperienze tramite blog post; invece l’influencer dei viaggi può avere un “diario online” ma lo strumento che lo rende popolare con i suoi followers sono i social media.

Ad oggi, la differenza è impercettibile poiché entrambi i professionisti fanno uso di strumenti quali i social e i blog, ed è possibile ottenere delle ottime collaborazioni con dei travel blogger nonostante questi spesso non abbiano una grandissima notorietà sui social.

Ma se l’obiettivo è quello di influenzare un pubblico più grande vendendo dei servizi, la figura più adeguata è quella di una travel star, ovvero una celebrità in grado di orientare numerosi utenti verso determinate decisioni. Quindi, in parole semplici, il Travel Influencer è colui che influenza le scelte dei consumatori del comparto turistico.

Cosa fa un Travel Influencer e quanto guadagna

Il Travel Influencer si occupa di creazione e editing di contenuti per pagine web, articoli, social media post & stories, video, e molto altro ancora. Solitamente gestiscono profili e pagine su più canali digitali quali Instagram, Youtube, TikTok e così via.

Come diventare Travel InfluencerL’attività principale è quella di influencer marketing e digital PR, ovvero influenzare le vendite di svariati prodotti e servizi: prenotazioni presso determinati hotel, gite giornaliere in luoghi poco conosciuti, prenotazioni di viaggi su piattaforme specifiche, promozione di itinerari, rilancio di mete turistiche che hanno fatto il boom molti anni fa, e tanto altro ancora. Insomma una vera e propria “spinta alle vendite”.

 

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Ora immagino che ti starai chiedendo quanto e come guadagna un Travel Influencer viaggiando e raccontando le sue esperienze in giro per il mondo.

Devi sapere che il guadagno di un Travel Influencer varia in base al tipo di pubblico e alla popolarità. In particolar modo, gli influencer di viaggio si dividono in:

  • Nano Influencer: 5-10 mila followers;
  • Micro Influencer: 10-50 mila followers;
  • Mid-Tier Influencer: 50-300 mila followers;
  • Macro Influencer: 300 mila – 1 milione di followers;
  • Mega Influencer: 1-5 milioni di followers;
  • Celebrity: + 5 milioni di followers.

Non possiamo generalizzare sul guadagno poiché è del tutto vario. Queste figure vengono pagate a post, a story, ad articolo, in base all’advertising e alle campagne pubblicitarie che gli vengono commissionate oppure semplicemente a percentuali sulle vendite. Pertanto, il guadagno non si può definire con certezza.

Esistono profili di Travel Influencer, stranieri e italiani, che guadagnano €100 a post, altri €5000. C’è chi guadagna 500€ al mese scrivendo su un blog, e chi ne guadagna €2000 creando stories su Instagram. Alcuni di questi professionisti guadagnano poco perché lo fanno come secondo lavoro, altri dedicano tutte le energie in merito e riescono a guadagnare maggiormente. La strategia vincente è saper creare contenuti competitivi, che portino l’utente a seguirti perché sei super coinvolgente.

Nell’ambito della content creation è cruciale fare formazione. Comunicare nel modo migliore determinati concetti è la chiave del successo per influenzare il tuo pubblico. Avrai sentito tantissime volte la frase “Content is king”. Ciò implica che contenuti unici, di alta qualità, interessanti e pertinenti contribuiscono in modo significativo alla crescita del tuo profilo professionale.

Approfondire le informazioni e le conoscenze di un determinato settore è strategico se vuoi davvero influenzare il tuo pubblico. In tal caso ti consiglio di dare un’occhiata al corso di Content Marketing and Blogging con Certificazione.

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Come diventare un Influencer di viaggi?

Intraprendere la carriera di Travel Influencer non è un gioco, anzi, si tratta di imparare delle vere e proprie skills di comunicazione, marketing, social e informatica. Non è soltanto una passione che viene semplicemente monetizzata. Devi pensare che una figura di questo tipo è pagata da enti del turismo, da hotel di lusso, da tour operator. Quindi devi avere seguito senza comprare inutili followers che non interagiscono con il tuo profilo.

Per l’esattezza, quando parlo di competenze lavorative necessarie a diventare influencer del comparto turistico intendo:

  • avere una buona capacità di scrittura (e saper raccontare di sé);
  • conoscere le strategie SEO (e in concomitanza l’attività di copywriting);
  • avere piena confidenza con i social media (funzionalità, aggiornamenti, algoritmo, ecc.);
  • saper utilizzare le piattaforme di publishing (open sources e a pagamento);
  • conoscere le strategie di comunicazione (divulgare nel miglior modo i contenuti);
  • saper creare contenuti (forte capacità creativa e fotografica).

Queste appena citate sono solo alcune delle competenze essenziali per diventare Travel Influencer su Instagram e su tutti i canali di digital marketing, ma se desideri approfondire l’argomento e acquisire tutte queste abilità, puoi consultare il corso con Certificazione per Web Content Editor di Digital Coach, Scuola leader della formazione digitale in Italia.

5 top Travel Influencer del momento

Sebbene esistano molti professionisti in questo settore, uno più bravo dell’altro, ho riportato i 5 profili di Travel Influencer italiani più seguiti nel nostro Paese per quanto riguarda Instagram (tra i social più utilizzati nel settore) e ai quali puoi ispirarti per raccontare i tuoi migliori viaggi:travel influencer cosa fa

  • Gianluca Gotto @gianluca.gotto ovvero uno scrittore che racconta in modo semplice i suoi viaggi, dando consigli zen.
  • Alessandro Zorzin e Luca Pezzolo @the_globbers una famosissima coppia che fotografa, racconta e consiglia le proprie esperienze di viaggio.
  • Francesca Giovinazzo e Tommaso Fogliata @takemyheateverywhere due travel content creators che insieme raccontano le proprie avventure nel mondo.
  • Nicolò Balini @humansafari specializzato in viaggi di gruppo e fondatore di SiVola (tour operator).
  • Giulia Gartner @giuligartner fotografa di viaggi, storyteller e filmmaker.

Oltre a quelli che fanno di Instagram il loro quartier generale, continuando la lettura potrai approfondire le avventure e la straordinaria ascesa di un duo di Travel Influencer famosi, coppia nella vita e nel lavoro, che hanno fatto delle loro passioni una professione redditizia e affascinante che gli permette di gestire il proprio tempo e guadagnare viaggiando.

Intervista ad una coppia di Travel Influencer di successo

Gianni e Ivana. Il loro grande amore è stato il primo motore. Poi, ne è giunto un altro nelle loro vite. Quello “di ricerca”, e non solo di se stessi, fino al punto di affermarsi come Travel Influencer.

Oggi il loro primo figlio, Nomad is Beautiful, è cresciuto così tanto da rappresentare un punto di riferimento per tutto coloro che ne subiscono la magica e benefica influenza. Gianni e Ivana si sono conosciuti in Germania, dove entrambi si erano recati per lavoro.

Poi hanno iniziato a sentire una piccola vocina dentro che gli suggeriva che quella non era la loro vita, il loro scopo sulla terra è un altro. Sentono l’esigenza di dare qualcosa al pianeta. Di raccontarsi. Di generare valore reale. Quel posto fisso e sicuro non rappresenta più il loro animo, la loro mission. Gli va stretto, non rappresenta più una crescita.

Gianni legge pioneristicamente di “Nomadismo Digitale”, ed è subito amore. Così si mettono sulla strada ed iniziano a raccontarsi attraverso un Travel Blog. Ciò che propongono al mondo, però, non è un mero racconto di viaggio. Decidono di rallentare, decidono di viaggiare, piano, dando vita al concetto di “slow travel”. Il loro secondo figlio.

La coppia si racconta attraverso gli occhi dei popoli con cui vengono in contatto, nel rispetto delle loro terre, delle loro usanze, delle loro regole. Lo fanno in maniera magistrale. Il loro storytelling digitale è creativo, originale, genuino, onesto.

Tanto che il Blog si sposta presto su un altro asse: divengono a loro insaputa Travel Influencer marketing. Il racconto di viaggio che pongono in essere è di enorme valore per la loro audience. È un piacere viaggiare con loro e guardare attraverso i loro occhi.

Dona Ok

Siete la rappresentazione vivente di Travel Influencer di successo. In che modo ci siete riusciti?
(Facebook: 15.4 K like. Instagram: 36.3 K follower, ndr)

Gianni e Ivana

Grazie per avermi invitato, trasmetto da lontano oggi. Mi trovo a Chiang Mai, in Thailandia, la capitale oramai riconosciuta dei cosiddetti Nomadi Digitali. Chi sono i Nomadi Digitali? Tutte quelle persone che hanno deciso di portare il loro lavoro online, e quindi di lavorare nel digital marketing con il loro computer da qualunque punto del mondo fornito di connessione internet.

Io ho iniziato la mia carriera da Travel Blogger proprio scegliendo di intraprendere questo stile di vita; lavorare da un qualsiasi punto del Globo dotato di connessione alla rete. Io e Ivana, la mia compagna che è slovacca, siamo partiti nel 2013 proprio dall’idea di staccarci dal posto fisso. Lavoravamo entrambi in Germania.

Io leggevo di Nomadismo Digitale a livello internazionale già da tempo, così a 43 anni mi è venuta questa idea. Licenziarmi e provare ad essere padrone del mio lavoro, padrone del mio tempo, e al contempo “viaggiare a tempo indeterminato”, come sono solito dire. Mettermi sulla strada a tempo indeterminato. Diciamo pure che il Travel Blogging è stato un’ottima occasione per me per realizzare un sogno. Fondamentalmente ciò che facciamo è parlare di turismo responsabile, di slow travel, quindi non un mero accumulo di visti sul passaporto, ma una forma di viaggio più lenta, a contatto con la gente del posto, rispettandola. Evitando quindi di fare turismo con gli animali e, contestualmente, i classici selfie con le tigri o le cavalcate sugli elefanti.

Tentiamo costantemente di non supportare queste cose, ma di promuovere un turismo che vada incontro alla gente, che sostenga la gente del posto e vada piano. Abbiamo bisogno tutti di viaggiare un po’ più lentamente. Tutti quanti.

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Dona Ok

Siete infatti molto originali, Gianni. Avete oggi in essere forme di Collaborazione/PR/Affiliation che sono oramai per voi fonte di guadagno diretto che magari non avevate neanche inizialmente previsto, proprio non considerandovi Influencer? Questo ovviamente al di là del traffico di Nomad is Beautiful?

Gianni e Ivana

Certo, tra le altre cose, l’espressione Travel Influencer è abbastanza recente. Quattro anni fa non si parlava neanche di Influencer, il termine non esisteva. Noi a un certo punto siamo stati catapultati in questo mondo, sicuramente grazie all’utilizzo dei Social Media (Instagram, Facebook…). Direi che abbiamo dovuto imparare ad esserlo. Nonostante noi non ci definiamo tali, sono gli altri che ci identificano come Influencer del viaggio.

In realtà, in un certo senso, il termine è anche passato di moda. Oggi si parla maggiormente di micro influencer, quelli che non hanno grandi numeri, ma sicuramente maggiore engagement.

A volte, quando si hanno mezzo milione di seguaci (oggi like e affini si possono persino comprare) non è detto che esista un reale valore aggiunto in termini di engagement.

Molte aziende (soprattutto negli States), preferiscono rivolgersi ai micro influencer, appunto, proprio in virtù del rapporto diretto e sicuramente più autentico con la propria audience.

Abbiamo poi delle forme di guadagno derivanti dalle collaborazioni che abbiamo in essere con gli Enti del Turismo. Non è la nostra prima fonte di guadagno, per scelta. Noi preferiamo lavorare su più fronti. In primis, su una forma di guadagno passivo, ovvero su un sistema incentrato sulle affiliazioni, l’advertisement, la creazione di prodotti. Con tale sistema ho ottenuto una forma di guadagno che mi dà tanto tempo libero, mi richiede solo piccole manutenzioni periodiche, ma che mi garantisce un introito costante (al netto dei fisiologici alti e bassi). Non devo costantemente lavorarci su.

Certo, ogni tanto lavoriamo anche con aziende, ma dal momento che si percepisce denaro dalla collaborazione con queste poi si devono creare dei contenuti per loro. Ergo, si sta lavorando per qualcun altro. Il nostro intento originario, nonché principale obiettivo, è invece quelle di lavorare per noi stessi. Però questa è una dinamica che viene un po’ da sé, per così dire.

Dona Ok

Influenzate i vostri lettori con successo. Chi si ispira a voi quanto può aspettarsi di guadagnare con un Blog, considerandolo come principale fonte di reddito?

Gianni e Ivana

Direi che il range di guadagno di un Travel Influencer tramite un blog è altamente variabile. Innanzitutto, pensare di guadagnare solamente con il Blog a mio parere non è del tutto fattibile. Le fonti di guadagno sono diverse (il Blog aiuta a crearle e a instaurare relazioni, ndr). Come dicevo, le affiliazioni, i prodotti, gli Enti del Turismo.

Il Blog è importante soprattutto perché diventa una vetrina. Molti Blogger guadagnano ad esempio in qualità di Copywriter. Scrivono per magazine, scrivono per altri. Vengono pagati per la loro scrittura. In quest’ottica, il Blog diviene una sorta di portfolio, un vero e proprio resume. Direi quindi che esistono diversi modi di lavorare, il guadagno è relativo.

Puoi guadagnare 200 € al mese e arrivare a stipendi oltre che dignitosi. Io conosco blogger che guadagnano centinaia di migliaia di dollari al mese, non all’anno, al mese. Ciò che suggerisco è di non concentrarsi solo sul Blog, ma tentare di diversificare: si può guadagnare tanto. Davvero tanto. Logicamente, più cose fai, più tempo necessiti per raggiungere i goal. Per questo è necessaria una mentalità Business Oriented. Ovviamente, non si può fare tutto da soli nelle 24 ore.

Se si vuole aumentare il guadagno, si deve prevedere l’impiego di altre risorse. Nuove forze, nuove persone. Per un Travel Influencer è necessaria la creazione di un Team. Noi, ad esempio, ci avvaliamo dell’impiego di altri scrittori. Guadagnare con un travel blog significa gestire un business, che ha bisogno di risorse proprio come se fosse una piccola azienda. Se si riesce a gestire efficacemente tutto ciò, direi che il limite non esiste. Sky is the limit.

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Quali sono gli strumenti digitali che avete dovuto studiare e padroneggiare per scalare la vetta di Google, al netto della produzione di contenuti di valore e storytelling persuasivo?

Gianni e Ivana

Fondamentalmente quando si parla di lavoro online, di produzione di contenuti online come un blog di viaggi, e di tutto il resto che si trova online (per esempio un quotidiano), bisogna fare sempre i conti con la SEO (Search Engine Optimization). La SEO è una strategia di posizionamento sui motori di ricerca, che se ben utilizzata permette di posizionarsi nella prima pagina di Google o, ancor meglio, nelle prime righe della prima pagina di Google. Ciò è fondamentale se si lavora online e se si vuole investire in un progetto come Travel Influencer.

Il punto da tenere a mente quando si fa blogging è differente da quella che poteva essere qualche anno fa. Un tempo ci si proponeva in rete raccontandosi come in una pagina di diario. Raccontando quindi cosa si era fatto al mattino, e così via. Oggi il concetto differisce di molto: alle persone non interessa conoscere i nostri fatti personali, bensì ricevere informazioni utili (soprattutto per quanto concerne un Travel Blog).

Quando una persona va su Google desidera sapere dove gli conviene dormire, mangiare a Bangkok… E così via. Bisogna quindi cercare di capire in che modo creare quel tipo di contenuto e ben posizionarsi sulla SERP di Google, integrando ovviamente il tutto con un buon storytelling, creativo e di valore. Non è un facile affare, ma si può fare. È così che probabilmente ad un certo punto avrai la notorietà di un Travel Influencer.

Gli strumenti per fare ciò sono fondamentalmente infiniti; ne esistono in italiano, in inglese e in molte altre lingue. Personalmente utilizzo quelli in inglese. Lo stesso Google ne fornisce di gratuiti: Search Console, ad esempio. Poi ce ne sono di sofisticati a pagamento e di più economici, un esempio è KW Finder. Parliamo di strumenti per fare ricerca di Keyword.

Cosa si fa con queste Keyword (query di ricerca, parole chiave)?

Innanzitutto bisogna utilizzarle nel sito, ma questa è solo una parte della strategia e delle tecniche richieste. Se non si arriva a padroneggiare queste tecniche possiamo continuare a produrre contenuti meravigliosi, di altissimo livello, ma non otterremo mai un buon posizionamento e nessuno utente del web li leggerà.

La mia compagna è una creativa pura; anche lei ha dovuto adattarsi e conoscere la nuova strategia che governa la scrittura in rete. È una conditio sine qua non per un Blog di valore.

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Gianni, secondo il tuo parere qual è il turning point tra Blogger e Influencer?

Gianni e Ivana

Io penso che il momento cruciale sia quando un mattino ci si sveglia e si trova un’email da uno sconosciuto che ti chiede delle informazionio che vuole il tuo parere. Quando il primo sconosciuto ti scrive “Ciao Gianni, dovrei andare in Thailandia… Potresti darmi il tuo parere su X o Y?”, quando iniziano ad arrivarti commenti, likes, persone in carne e ossa che ti chiedono cosa pensi tu di un dato argomento, beh quello secondo me è il turning point.

È in quel momento esatto che ti rendi conto di aver acquisito una certa authority come Travel Influencer, grazie alla tua esperienza e a ciò che conosci. Le persone si avvicinano, fanno domande, proprio perché iniziano a riconoscerti delle doti sul Travel. In quel momento potrebbe esserci lo scatto da Blogger a Influencer, che poi di fatto è la stessa cosa.

Diciamo che agli inizi si mettono in rete dei contenuti e si ha la sensazione di essere soli; nessuno commenta, nessuno interagisce… Poi, magicamente, arrivano le persone. Coloro che iniziano a considerarti un esperto di travel e a seguire i tuoi consigli, le tue indicazioni. In quel momento, inizia l’influenza sulle persone che ti seguono. Grazie alla tua esperienza.

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Perché, secondo te, i tuoi follower tendono a “fare ciò che suggerite voi”? Qual è il segreto di una Community di successo?

Gianni e Ivana

Mah, io credo che quello che generi davvero valore, quello che noi facciamo e che la gente vede che siamo noi stessi. Siamo delle persone che fanno quello di cui predicano.

Noi siamo in viaggio da 4 anni ormai, parliamo di cose di cui abbiamo esperienza e lo facciamo restando fedeli a noi stessi. È questo che genera valore. In effetti, perché le aziende vogliono lavorare con i Travel Influencer? Perché generano fiducia, sono come un amico. No?

Un amico che ti suggerisce “guarda vai lì, ci sono stato ed è un posto meraviglioso… Ti consiglio l’albergo X, il ristorante Y”. Capita a tutti noi, quando viaggiamo, d’andare a leggere recensioni sui siti dedicati: è il parere delle gente comune, della gente semplice che stiamo cercando in realtà.

L’essenziale è essere genuini, avere una propria personalità. Tentare di aiutare, di fungere da supporto a chi vuole intraprendere lo stesso percorso, a chi vuole viaggiare. In questi anni io e Ivana abbiamo sempre cercato di aiutare i nostri lettori, alle volte ci sentivamo un’ agenzia di viaggi vera e propria.

Inoltre, aiutiamo anche i piccoli Travel Influencer. Personalmente oggi svolgo in aggiunta la funzione di consultant per coloro che stanno intraprendendo il nostro stesso percorso di vita. Dò consigli, pareri sulla SEO, sulla vita. Adesso seguo almeno 4 travel blogger che sono agli inizi – in qualità di Mentor, diciamo così.

Adoro aiutare gli altri, portargli la mia esperienza. Direi quindi che il successo, l’engagement di valore, alla fine dei conti si basa sui valori umani. In tutti i campi (non solo in campo Digital Marketing o Travel Blogging), se si porta valore nella vita degli altri cambia tutto. La gente ti ricambia quel valore. Nei rapporti umani, tutto si basa su quanto valore si apporta nella vita degli altri.

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Probabilmente, se hai letto fino in fondo l’articolo sei affascinato dalla professione di Travel Influencer, viaggiatori che su Instagram o scrivendo su di un blog raccontanto con destrezza le loro esperieze in giro per il mondo, catturando con naturalezza i loro followers. Spero che queste righe ti siano state d’aiuto a capire la bellezza di questa professione, nonché l’importanza e l’influenza che ricopre oggi nel mondo del digitale.

Ma se oltre alla curiosità sei anche alla ricerca di una soluzione efficace o degli spunti validi per diventare un esperto influencer marketing del settore travel, ti consiglio ancora una volta di iscriverti ad un corso di formazione mirato nell’ambito in questione, permettendoti di realizzare il tuo progetto.

Non lasciare che i tuoi sogni restino solo sogni, dai una svolta alla tua carriera. Nel dubbio, una Consulenza di Orientamento Gratuita è una buona soluzione per ascoltare il parere di un professionista che saprà indirizzarti sulla strada giusta.

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Donatella Manzocchi WEXINTERVISTA A CURA DI DONATELLA MANZOCCHI

Interprete, traduttrice, sognatrice patologica e dipendente da ogni forma di creatività. Credo nella ‘diversity’ come forma naturale di crescita personale. Scrivo per bisogno primario, e credo fermamente che… Content is King.

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5 Commenti

  1. Paola Franchi

    Bellissimo articolo che spiega nel dettaglio non solo la bellezza della professione del travel influencer ma evidenzia le difficoltà di questa professione e la necessità di avere solide basi tecniche. Trovo importante che venga messo l’accento anche sul tempo necessario per poter avviare una carriera di successo. Chiarire che si sta parlando di un lavoro e non di un hobby o di una passione e che va affrontato con serietà se si vogliono raggiungere dei risultati è importante per non alimentare falsi miti (e false speranze). Indicare come ci si può preparare per intraprendere questa bellissima carriera è un aiuto verso il successo.

  2. Maria Elena Massarelli

    Il discorso di Gianni si ricollega ad un mio commento precedente circa gli influencer di nicchia che essendo tali hanno un rapporto più stretto con i follower e proprio per questo nel futuro avranno un ruolo più rilevante molto probabilmente.
    L’intervista offre molti consigli su come svolgere questa professione e su come massimizzare i guadagni nel lungo termine. Interessante anche il concetto di confine tra non-influencer e influncer.

  3. Ilaria Ottone

    I fondatori di Nomad is beautiful svolgono un ottimo lavoro di influencer.
    Molto interessante conoscere le dinamiche su come influenzare le persone riguardo alcuni argomenti costruendo una fiducia alla base. In questo modo si riesce a costruire una relazione vera e propria come succede tra amici, in questo caso amici digitali.

  4. Barbara Amasino

    Questa professione è di fatto il mio sogno. Grazie mille per gli spunti, non conoscevo Nomad is beautiful e mi rispecchio moltissimo in quello che scrivono e nelle esperienze fatte

  5. Adry85ba

    Cercavo proprio un articolo per appronfondire la tematica e l’operatività del Travel influencer. Molto bello, grazie Donatella!

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