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Smart working: cos’è e 6 regole per farlo funzionare

Cosa si intende per smart working? Si tratta di una modalità di svolgere le prestazioni lavorative a distanza e godendo di particolare flessibilità ed autonomia. Ha iniziato a diffondersi, specialmente in Italia, in seguito alla pandemia, quando gran parte delle imprese si è attivata per implementare sistemi di smart working e far fronte alle nuove necessità determinate dalle limitazioni degli spostamenti e dei contatti interpersonali.

Per questo motivo, negli ultimi anni è cresciuto in modo esponenziale il numero dei lavoratori agili nel nostro Paese, coinvolgendo sia le imprese private, sia la pubblica amministrazione, per questo è importante capire come si applica lo smart working nel settore privato e nella P.A.

In base a una ricerca condotta dall’Osservatorio del Politecnico di Milano, durante il periodo più acuto dell’emergenza sanitaria, è ricorso al lavoro intelligente il 97% delle grandi imprese e il 58% delle piccole e medie imprese. Superata quella fase, è rimasta comunque piuttosto alta la percentuale di aziende “agili”, ossia oltre l’80%. 

Una cosa è certa: il mondo lavorativo ha cambiato fisionomia e possedere competenze digitali non è più un’opzione. Grazie alla Certificazione Digital Marketing Specialist potrai finalmente essere pronto ad affrontare un mondo del lavoro in continua trasformazione. Una realtà sempre più competitiva, in cui hai bisogno di nuove competenze e abilità per poter essere anche tu un protagonista della digital revolution.

Nel video e nell’articolo ti spiegherò: 

  • significato di smart working;
  • quali sono i vantaggi del lavoro agile;
  • competenze digitali e smart working;

e soprattutto ti indicherò alcune linee guida per applicare con successo lo smart working:

  • Attuare un approccio al lavoro result-based;
  • Tenere separata vita professionale e vita privata;
  • Incentivare le interazioni e il lavoro di squadra.

Cosa significa Smart Working?

La definizione di smart working, secondo il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali “è una modalità di esecuzione del rapporto di lavoro subordinato, caratterizzato dall’assenza di vincoli orari o spaziali e da un’organizzazione per fasi, cicli e obiettivi, stabilita mediante accordo tra dipendente e datore di lavoro”. Si parla, invece, di smart working semplificato quando, al fine di agevolarne l’attuazione, non si rende obbligatorio l’accordo tra le parti.

Cosa vuol dire lavorare in smart working, nella pratica? Il concetto di smart working implica la possibilità di operare con flessibilità e autonomia per raggiungere gli obiettivi professionali concordati. Non essendoci rigidità di luogo e di tempo, ne consegue una migliore conciliazione della vita privata e quella lavorativa, con effetti positivi anche sulla stessa produttività dello smart worker.

La possibilità di gestire i carichi lavorativi in autonomia, sposta il focus delle attività più sulla qualità che sulla quantità di tempo trascorso a lavorare. Questo non vuol dire che manchi una regolamentazione delle attività. Difatti, azienda e lavoratore concordano reperibilità, attività, pause, strumenti e retribuzione.

Smart working e lavoro agile

Che differenza c’è tra smart working e lavoro agile? I due termini hanno moltissimi aspetti in comune, tanto da sembrare corrispondenti. In realtà, esiste una differenza sostanziale che riguarda, nel caso del lavoro agile, l’assenza di una gerarchia dei ruoli. In quest’ultimo caso, difatti, esiste una differenziazione delle competenze ma non c’è un rapporto gerarchico: tutti sono allo stesso livello.

In questo articolo, seguendo la tendenza del linguaggio comune, utilizzerò il termine smart working e lavoro agile in maniera equivalente, riferendomi ai moltissimi aspetti comuni e sorvolando sull’elemento differenziante.

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Differenza tra smart working e telelavoro

Spesso si parla di telelavoro e smart working come fossero la stessa cosa. In realtà, entrambi sono modelli di organizzazione in remote working, resi possibili dallo sviluppo delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione, ma non sono la stessa cosa.

  • Smart working: è un tipo di attività lavorativa che nasce per l’off-line e quindi per essere fatta fisicamente all’interno di un ufficio, in azienda, ma che poi viene parzialmente o totalmente portata online. Prevede un’ampia autonomia da parte del lavoratore, che gestisce tempi e spazi della propria attività ed è regolato da un accordo tra dipendente e azienda. Tutto questo implica un profondo ripensamento dei rapporti tra impresa e lavoratori con benefici per tutte le parti in causa e per la società in generale.
  • Telelavoro: si tratta di attività native digitali, ovvero nascono per offrire prodotti e servizi digitalizzabili, che si fanno online e che si erogano online. Sono attività che si svolgono completamente via web, da casa o in ufficio. Nel telelavoro ci sono regole più rigide: il lavoratore occupa una postazione fissa e segue il consueto orario lavorativo, rimanendo legato a vincoli temporali, spaziali e strumentali.

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La normativa in Italia: le ultime novità sul lavoro agile

Come è regolato lo smart working in Italia? Nonostante ormai la diffusa associazione con l’emergenza sanitaria, il lavoro intelligente era già disciplinato dall’art.18 legge n. 81/2017, la cosiddetta Legge sul Lavoro Agile. La normativa è nata sia per offrire maggiore tutela ai lavoratori autonomi, che non svolgono attività imprenditoriale, sia per garantire più flessibilità al lavoro subordinato.

L’emergenza sanitaria, ha accelerato l’affermarsi di questa modalità lavorativa, estesa poi anche alla pubblica amministrazione, attraverso il decreto legge n.6/2020. In seguito all’arrivo della pandemia Il DPCM (Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri) dell’8 marzo del 2020 ha introdotto il cosiddetto smart working semplificato, ossia la possibilità di ricorrere al lavoro agile anche in assenza di un accordo individuale tra datore di lavoro e dipendente.

Il Decreto n. 105/20221 ha determinato la scadenza del regime semplificato applicato al lavoro agile, al 31 marzo 2022, con proroga prima al 30 giugno e poi al 31 agosto 2022. Infine, la Legge n. 142 del 21 settembre 2022 ha ulteriormente prorogato il regime semplificato del lavoro agile al 31 dicembre 2022.

Come si attiva lo smart working? L’attivazione avviene attraverso 3 passaggi fondamentali:

  1. sottoscrizione di un accordo tra datore di lavoro e dipendente;
  2. registrazione dell’accordo sul portale del Ministero del Lavoro;
  3. trasmissione telematica al Ministero del Lavoro dell’elenco dei lavoratori interessati alla procedura e relativo periodo di applicazione;

Chi può chiedere di lavorare in smart working? Trattandosi di una modalità che si applica al rapporto subordinato, il dipendente può presentare richiesta al datore di lavoro, il quale non è tenuto ad accordarlo. Al contrario, l’azienda può imporre al lavoratore questa modalità lavorativa.

Cosa si può fare in smart working? Sicuramente si può lavorare in altro luogo rispetto a quello ordinario, ad esempio da casa, senza il vincolo di orari standard purché concordati con l’azienda. Le attività si possono svolgere parzialmente o completamente in rete, rispettivamente part-time smart working e full smart working.

Smart working nella pubblica amministrazione

L’accesso alla modalità di lavoro in smart working da parte dei lavoratori della pubblica amministrazione era originariamente regolato dal cosiddetto POLA, Piano Organizzativo per il Lavoro Agile. Il Piano individuava nel 60% dei dipendenti il limite minimo per l’accesso al remote working.

Con la pandemia anche ai lavoratori della pubblica amministrazione, così come a i privati, viene garantito l’accesso agevolato allo smart working, da assicurare almeno al 50% dei dipendenti e senza l’obbligo di un accordo individuale tra le parti. Con il decreto Proroghe di aprile 2021, termina l’obbligo minimo del 50% dei lavoratori, pur restando attivo il regime semplificato.

Lavoro agile nel settore privato

I requisiti e le modalità di accesso allo smart working per i lavoratori nel privato, sono definite dal “Protocollo nazionale del lavoro in modalità agile”, frutto dell’accordo tra il Ministero del Lavoro e le Parti Sociali risalente a dicembre 2021.

Il Piano stabilisce parità di trattamento per i lavoratori agili, in termini di retribuzione, dotazione strumentali, tutela della salute e sicurezza. Nonché il diritto da parte dell’azienda a monitorare la qualità delle prestazioni svolte ed applicare sanzioni disciplinari in caso di ingiusta condotta.

Lavori che si possono fare in smart working

Quali sono i lavori che si possono fare in smart working? Per ovvi motivi le professioni digitali sono quelle più diffuse da remoto, in quanto attività che, per loro stessa natura, si svolgono principalmente on line. Mi riferisco in particolare alle professioni afferenti al digital marketing, tra cui, ad esempio:

  • Digital marketing Specialist,
  • Web marketing Manager,
  • E-commerce Specialist,
  • Web Content Editor,
  • Seo Specialist,
  • Social Media Manager,
  • Web Analytics Specialist.

Tra i lavori in smart working più diffusi ci sono le professioni relative al settore informatico, attività perfettamente compatibili con la modalità da remoto. Allo stesso modo, le attività legate alla consulenza in generale, all’e-commerce e al customer service. In tutti i casi, l’elemento imprescindibile è l’utilizzo della tecnologia, sia in termini di strumenti, sia di processi. 

Qui l’innovazione tecnologica gioca un ruolo fondamentale, guidando la digital transformation che, oggi più che mai, disegna il futuro delle aziende sia pubbliche che private.

In ogni caso, a prescindere dal settore di riferimento, le competenze digitali sono fondamentali e trasversali a tutte le attività che si svolgono da remoto.

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Smart working: 6 regole per farlo funzionare

L’esperienza del lavoro intelligente, è stata occasione per molte aziende, pubbliche e private, per sperimentare un nuovo approccio, che ha rappresentato una svolta rispetto al modello tradizionale. Una evoluzione verso modalità più innovative

Terminata l’emergenza sanitaria, gran parte delle imprese ha inglobato la modalità del remote working, rendendola ordinaria e non più straordinaria. Ne ha compreso i benefici, individuato opportunità di crescita e miglioramento. L’obiettivo per molte rimane quello di far fruttare al meglio quella che è ormai considerata una vera e propria risorsa.

Ecco 6 regole fondamentali da seguire per far funzionare lo smart working.

  1. Definisci i tempi. Stabilire un orario di inizio e termine delle attività lavorativa, servirà per organizzare in modo efficace i tuoi impegni giornalieri e gestire il carico lavorativo. Sarà anche utile per tenere distinta la dimensione professionale dalla vita privata e mantenere il giusto equilibrio tra le due. Inoltre, da imprenditore o manager potrai avere un punto di riferimento preciso per organizzazione riunioni, appuntamenti e gestire efficacemente le risorse in smart working.
  2. Lavora per obiettivi. L’approccio result-based al lavoro è una esigenza ancora più forte nella modalità di lavoro agile. A differenza dell’approccio tradizionale, basato sul presenzialismo, conta il raggiungimento dei risultati più che il tempo dedicato alle attività. Stabilisci dunque obiettivi a breve, medio, e lungo termine, per monitorare l’andamento delle attività attraverso precisi KPI (key performance indicator) e risolvere in tempo utile eventuali criticità.
  3. Fai movimento. L’esercizio fisico ha un impatto diretto sul benessere personale. Il rischio di lavorare da casa abitualmente è quello di limitare l’attività motoria. La scarsa dinamicità, a lungo andare incide sull’equilibrio psicofisico, aumenta lo stress e inibisce la produttività. Cerca quindi di limitare la sedentarietà, stabilendo delle pause dinamiche dall’attività, per staccare mente e corpo e ricaricarti in modo sano.
  4. Vesti il tuo ruolo. Anche quando lavori da casa, prendi la buona abitudine di vestire come se dovessi uscire per andare a lavorare. Avere un abbigliamento idoneo al ruolo professionale, aiuta ad assumere un atteggiamento coerente, a entrare pienamente nel ruolo, staccandoti dalla dimensione privata. In questo modo vedrai anche aumentare motivazione e produttività, migliorando risultati e soddisfazione personale.smart worker lavoro agile
  5. Delega gli impegni familiari. Per far funzionare bene lo smart working, devi tenere ben distinta la dimensione professionale da quella privata. Quando lavori da casa, delega ad altri la gestione di figli e animali domestici onde evitare interferenze con la tua attività e mantenere la giusta concentrazione.
  6. Motiva il team. Nel lavoro a distanza vengono meno gli aspetti non verbali della comunicazione: postura, sorriso, espressioni facciali. Tutti fattori che nelle interazioni in presenza supportano la comunicazione, facilitano le relazioni e rivestono un valore motivazionale. Dunque come motivare i team in smart working? Semplicemente aumenta le occasioni di interazione per mantenere forte il senso di appartenenza al gruppo e la partecipazione alla mission aziendale. Prevedi un maggior numero di riunioni: più brevi ma più efficaci. Stabilisci incontri differenziati: one to one, con il diretto collaboratore, con i team e – almeno una volta all’anno – con tutto il personale. 

Vantaggi dello smart working

L’adozione dello smart working in Italia, come in gran parte dell’Europa e del mondo, è stato utile a gestire un momento di crisi e di cambiamento profondo, non solo del mondo lavorativo ma dello stile di vita in generale. Negli ultimi anni ricorrere al lavoro agile ha rappresentato un’opportunità per molte imprese di proseguire le attività, nonostante il blocco generale determinato dalla emergenza sanitaria.

Siamo stati abituati ad associare lo smart working allo stato di emergenza che ha coinvolto tutti. Ma di fatto questa modalità di gestione di tempi e spazi dell’attività lavorativa è preesistente alla recente pandemia. Il Coronavirus ha semplicemente accelerato un processo profondo di cambiamento, che rispecchia l’innovazione tecnologica dei nostri tempi con numerosi vantaggi per tutti: lavoratori e aziende.

Per i lavoratori

I principali benefici del lavoro agile per i lavoratori sono senza dubbio:

  • la flessibilità dell’orario di lavoro,
  • più autonomia nella gestione delle attività.

Inoltre, il remote working comporta un risparmio di tempi e costi legati allo spostamento fisico in ufficio o sul luogo di lavoro.

smart working e lavoro agile come cambianoLa conseguenza di tutti questi aspetti positivi è l’opportunità di migliorare il work life balance, l’equilibrio tra vita privata e quella professionale. Difatti, soprattutto per chi ha famiglia, figli o altri familiari da gestire, una maggior autonomia rappresenta un indubbio vantaggio.

Poter lavorare da remoto, inoltre, è un’opportunità particolarmente importante per coloro che non abitano i grandi centri urbani, come Roma o Milano, dove sono concentrate la maggior parte delle grandi aziende.

Per queste persone, fino a poco tempo fa, l’ambizione di lavorare in una impresa importante, comportava l’onere di trasferire il proprio domicilio, allontanandosi da affetti e luoghi di origine e, talvolta, anche non pochi sacrifici economici.

Nei casi limite, in cui non era possibile il trasferimento, addirittura erano costrette a rinunciare, lasciando insoddisfatte le proprie ambizioni. Oggi, invece, grazie al lavoro agile, questo sacrificio non è più necessario e hai la possibilità di lavorare dove vuoi e quando vuoi.

Smart working coaching

Implementare sistemi di lavoro agile ha rappresentato una sfida importante per le aziende, che hanno dovuto adeguarsi in tempi brevi alle nuove esigenze determinate dalla situazione di emergenza. Secondo una ricerca del Politecnico di Milano, lo smart working in Italia ha coinvolto quasi un terzo dei lavoratori dipendenti. È proprio il caso di dire che è stata fatta di necessità virtù. Oggi il 51,9% delle aziende italiane fanno smart working.

Il beneficio principale per le imprese è stato sicuramente l’aumento della produttività. L’opportunità per i lavoratori agili di gestire le attività in tempi e spazi più adatti alle esigenze specifiche di ognuno, aumenta l’engagement e la motivazione.

Flessibilità e autonomia sono state anche occasione di una maggiore responsabilizzazione individuale in ambito lavorativo, che presuppone una maggiore fiducia da parte del datore di lavoro.

Il nuovo approccio ha spostato l’attenzione del management aziendale sui risultati, a favore di una maggiore efficacia delle attività, ossia la capacità di raggiungere un obiettivo desiderato. E ha favorito, inoltre, un aumento dell’efficienza, vale a dire il rapporto tra risultato raggiunto e risorse impiegate.

Tuttavia, per mantenere questi effetti positivi del lavoro agile è opportuno prevedere una forma di coaching in smart working, un supporto concreto per i lavoratori interessati per:

  • curare l’organizzazione di tempi e spazi dedicati al lavoro;
  • definire e monitorare gli obiettivi;
  • conservare lo spirito di squadra;
  • mantenere il focus sulle attività;
  • allenare e sviluppare nuove competenze;
  • gestire lo stress e non perdere la motivazione.

Tutti i fattori elencati stanno ricevendo grande impulso da parte delle start up innovative che stanno giocando un ruolo fondamentale nello sviluppo e diffusione del lavoro agile. Il loro supporto riguarda sia il nuovo modello organizzativo delle imprese, sia gli strumenti, le modalità di gestione e le nuove risorse che caratterizzano il sempre più diffuso processo di innovazione aziendale.

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Smart working e i cambiamenti nel mondo del lavoro

Lo smart working ha rivoluzionato il mondo del lavoro, generando cambiamenti irreversibili nel modo di lavorare tradizionale. Per capire di cosa sto parlando, ti suggerisco di guardare il video qui di seguito.

Nel video ti parlo di 7 cambiamenti conseguenti la pandemia e che condizioneranno il modo di lavorare per almeno due decadi, ovvero:

  1. Aumento delle Partite IVA. La recente emergenza sanitaria ha messo in crisi numerose attività, causandone in alcuni casi persino la chiusura. Parallelamente a una diminuzione del lavoro dipendente, si registra la tendenza ad un aumento delle libere professioni, soprattutto in quegli ambiti che generano nuove opportunità occupazionali, come il digitale. Libere professioni e digital jobs, infatti, si prestano particolarmente alla modalità remote working per i lavoratori autonomi o i lavoratori a progetto;
  2. Maggior valore ai risultati. Nella modalità a distanza, non conta il tempo trascorso a lavorare, bensì i risultati che si ottengono. Il focus si sposta sugli obiettivi e quindi sull’efficacia delle attività, più che sulla quantità di tempo impiegata;
  3. Aumento della competitività. Superati i limiti spazio-temporali per lo svolgimento di un lavoro, aumenta il numero dei potenziali candidati per una posizione lavorativa. Questo genera maggiore concorrenza con conseguente aumento della competitività;
  4. Richiesta di maggiori competenze. L’aumento della concorrenza richiede il raggiungimento di un alto livello di competenze, per diventare e, soprattutto, per mantenersi professionalmente appetibili nel tempo.
  5. Aumento della produttività. La flessibilità e la maggiore autonomia nella gestione delle attività, consentono un migliore bilanciamento del rapporto vita privata e vita professionale. Conseguentemente, aumenta la produttività, migliorano benessere e motivazione personale, scongiurando il rischio di burnout.
  6. Più fatti e meno relazioni. Nel remote working, dove contano soprattutto i risultati, i fatti acquisiscono maggiore valore ma, allo stesso tempo, diminuiscono le opportunità di relazioni;
  7. Ripopolazione dei piccoli centri. Con il ricorso sempre più diffuso allo smart working, per poter lavorare in una grande azienda o più semplicemente, per garantirsi migliori opportunità lavorative, non sarà più necessario lasciare i piccoli centri. Al contrario, chi vorrà, potrà addirittura pensare di trasferirsi dalla grande città al piccolo centro, dove il costo della vita è molto più basso. 

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Smart working e competenze digitali

Oltre a favorire un approccio result-oriented da parte delle imprese, il forte sviluppo dello smart working negli ultimi tempi ha contribuito a rendere più competitivo il mondo lavorativo. Considerato che si registra l’83,4% delle offerte di lavoro agile in Italia, ne deriva che non conta più dove è collocato fisicamente il lavoratore.

Le opportunità lavorative hanno assunto infatti una dimensione globale e non più locale. Ne consegue una maggiore concorrenza, che a sua volta rende necessario un aumento della competitività. È appunto questo il senso dello smart working nell’era digitale!

Sono infatti le nuove tecnologie digitali che abilitano e agevolano il remote working. Da qui l’esigenza sempre più forte di sviluppare competenze digitali, che sono ormai diventate prerogativa indispensabile per gran parte delle attività, non solo per le professioni digitali.

Le digital skills sono divenute importanti per moltissime professionalità, indipendentemente dal business di riferimento. La loro rilevanza è tale da rendere il loro sviluppo un requisito indispensabile per garantire “l’impiegabilità” nel medio-lungo termine. 

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La direzione dunque sembra chiara. Passato il momento di sperimentazione, testati i benefici del remote working, moltissime imprese si stanno orientando verso una graduale riorganizzazione interna, al fine di accogliere lo smart working come una modalità di lavoro stabile. In alcuni casi, in versione full, in altri in modalità ibrida.

Qui la Digital Transformation gioca un ruolo fondamentale. Infatti, il nuovo approccio culturale e organizzativo a favore di un lavoro più smart, implica l’integrazione all’interno delle organizzazioni, di tecnologie digitali in grado di favorire questa nuova modalità lavorativa. Tool e piattaforme digitali aiutano a mettere in comunicazione il personale, a garantire fluidità ai flussi informativi, così da mantenere il focus sugli obiettivi, garantendo persino una migliore produttività.

Da parte dei lavoratori, la sfida è altrettanto importante. Si tratta di sviluppare le competenze digitali richieste dallo smart working, integrandole a quelle specifiche della propria professione, in un processo di crescita e formazione continua.

In un contesto sempre più competitivo, in cui la maggior parte delle aziende vive un processo di trasformazione digitale, è fondamentale acquisire competenze adeguate alle nuove esigenze del mercato lavorativo. Una consulenza gratuita può aiutarti a comprendere i tuoi punti di forza e le abilità che puoi sviluppare per intraprendere con successo il tuo percorso professionale.

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Sono giornalista pubblicista, appassionata di scrittura e comunicazione in tutte le sue forme. Divoratrice di libri e ferma sostenitrice della parola, come potente mezzo di conoscenza, relazione, emozione.

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113 Commenti

  1. Anastasia

    Se riuscirò, io stessa, a trovare un lavoro da svolgere a distanza, così da poter gestire, a mio piacimento, i tempi secondo le mie necessità, sarà la realizzazione di un altro sogno :D

  2. Laura82

    Oggi sono stata contattata per un colloquio da un’azienda nel settore della stampa digitale. Contesto interessante, mercato interessante, posizione interessante. Richiedo lavoro in sede con disponibilità a straordinari da lunedì a venerdì compreso perché “il direttore è sempre in ufficio e la Sua assistente deve essere presente”, quasi fosse il proseguimento del suo braccio. Ho lavorato benissimo da remoto con il mio responsabile trovando in poco tempo un equilibrio funzionale. Il cambiamento è iniziato, indietro non si torna eppure c’è ancora molto lavoro da fare a livello di mentalità delle aziende.

  3. Anastasia

    Voglio diventare una professionista del digitale proprio per poter gestire i miei tempi di lavoro, spostarmi ovunque io voglia, e dipendere solo da me stessa; avendo la necessità, quindi, di aggiornarmi continuamente pur di fornire sempre il massimo nel mio lavoro :)

  4. Paola Franchi

    Lo smart working, oltre ad aver dato una spinta significativa al digitale in Italia contraendo un progresso che avrebbe richiesto 10 anni in 2, ha anche offerto alle aziende la possibilità di veder aumentare la propria produttività e ai lavoratori di gestire meglio e in modo più profittevole il proprio tempo. Il concetto di lavorare per obiettivi e risultati sta diventando il driver delle attività e i dipendenti sono chiamati a collaborare attivamente alla vita aziendale e non più ad essere meri spettatori.

  5. Elisabetta Ferrarese

    Dopo aver testato lo smart working a causa della pandemia, spero che le aziende tengano in considerazione la possibilità di continuare con questo sistema: ci sono effettivamente mansioni che non richiedono quotidianamente la presenza fisica del lavoratore in ufficio. Ci si potrebbe magari coordinare con alcune giornate in ufficio e altre in smart working, se il lavoro lo permette. Secondo me è importante non tornare indietro e continuare con il cambio di mentalità per adeguarsi ai cambiamenti del nostro tempo.

  6. Andrea Montalbano

    Questo articolo mi ha fatto riflettere su quanto l’uomo riesca ad adattarsi a qualsiasi situazione. Moltissime aziende hanno investito per permettere la creazione di una piattaforma sulla quale permettere di lavorare da casa. Ad oggi lo smart working è ancora molto presente per la comodità che porta in alcune aziende ben gestite.

  7. MARY.GELMETTI

    Credo che lo smart working, già attivo da anni all’estero, sia la svolta dell’Italia. Perché lavorare ore ed ore sotto stress se si può implementare un sistema lavorativo più dinamico e flessibile che permette di avere più tempo per sé stessi e crea lavoratori più felici e più produttivi? Lo smart working è un’ottima possibilità per le aziende che volano verso il futuro.

  8. Nicole Molteni

    L’emergenza sanitaria che abbiamo vissuto ha aperto molte prospettive nel campo del digitale, ma non solo. Aziende e realtà ancora ancorate all’importanza fondamentale della presenza sul luogo di lavoro, hanno potuto comprendere e toccare con mano i benefici e le possibilità che offre lo Smart Working. Ma saremo pronti a cogliere i benefici che il digitale ha portato e può portare in campo lavorativo oppure abbiamo ancora una mentalità troppo chiusa?
    Io posso solo dire grazie al mondo digitale che tanto mi appassiona, perché mi ha dato la possibilità di conoscere Digital Coach e di formarmi e aggiornarmi anche stando a casa. E questo ha arricchito le mie competenze e le mie possibilità di crescita! Credo che questa scuola sia una realtà da prendere come esempio!

  9. Fabjola Isufaj

    Spero che lo smartworking diventi una scelta professionale per una situazione di lavoro migliore, non per dover soccombere a una necessità di emergenza nazionale.

  10. francesco.silano

    Spero davvero che, anche a seguito dell’emergenza sanitaria, la maggior parte delle aziende italiane abbracci il modello del lavoro agile perché, se ben organizzato, credo possa portare solo benefici lato impresa e lato lavoratore!

  11. Vano

    Se hai in mente di lavorare da casa per ottimizzare il tuo tempo a disposizione, questo è il corso giusto! Ho lavorato personalmente in Smart Working in queste settimane ed il tempo che recuperi tra andare e tornare dal posto di lavoro è davvero incredibile! Maggior tempo per fidanzata e famiglia, oltre ad un notevole risparmio economico!
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  12. Alessandra Lo Verde

    Attualmente non ho ancora assunto una posizione specifica nei confronti dello Smart working. Quello che mi vien da dire è “dipende”. Dipende dal come lo si fa, ovvero dall’organizzazione dell’azienda, dal modo in cui si lavora. Ci sono pro e contro come in tutte le cose. È il futuro, inevitabilmente, ma non sottovalutarei l’aspetto umano per quanto riguarda i contro.

  13. luca.castella13

    Credo che lo smart working sia una stata una svolta nel mondo lavorativo in Italia nonostante esistesse già da molto tempo.
    Grazie ad esso molte persone hanno avuto la possibilità di lavorare sia nel 1° che nel 2° lockdown e credo che sarà protagonista anche in futuro quando il Covid sparirà

  14. Valeria Paganelli

    Negli ultimi mesi ho avuto modo di osservare i benefici che lo smartworking, quando ben organizzato, ha portato a molte persone di mia conoscenza: tempo risparmiato e riduzione delle spese quotidiane in primis, ed in diversi casi una migliore capacità di riorganizzare la propria routine quotidiana e tanta soddisfazione personale. Per quanto riguarda le aziende il discorso si fa più complesso, ma indubbiamente chi saprà investire correttamente nel lavoro agile potrà trarne vantaggio in termini di organizzazione interna e produttività.

  15. stefano mazzolini

    Lo smartworking esiste da molti anni e l’Italia ha iniziato a conoscerlo solo ed esclusivamente dopo l’avvento del Covid19. Penso che lo smartworking abbia la capacità di riequilibrare in parte la vita lavorativa con la vita personale ma non credo che l’Italia sia ancora pronta a questo tipo di cambiamenti.

  16. Roberta Marras

    Per quanto mi riguarda, lo smart working ha rappresentato una maggiore produttività e miglior bilanciamento vita privata e vita lavorativa.
    Speriamo che le aziende capiscano quale reale opportunità possa essere lo smart working per il futuro, e lo mantengano.

  17. Cristina Scognamiglio

    Per molti lavori lo smart working sembra essere il futuro, e nell’ultimo periodo è stato sicuramente fondamentale adottarlo, e probabilmente saranno in molti quelli che continueranno con il lavoro da casa.

  18. Simone Novarese

    La flessibilità e lo smart working sono diventati la normalità lo scorso anno, e moltissime aziende che non avevano mai considerato questa possibilità oggi la prendono seriamente in considerazioni. Credo presenti molti vantaggi e sono curioso di vedere come si evolverà il mercato in questo senso nei prossimi anni.

  19. Beatrice Lerna

    Il Covid ha portato un cambiamento che stava avvenendo, ma molto a rilento. Purtroppo c’è ancora tanto pregiudizio su questa modalità di lavoro, che ne oscura gli innumerevoli vantaggi.

  20. Simone Aili

    Non ho mai lavorato in smartworking, ma sicuramente mi piacerebbe molto di più che in ufficio.
    però come ogni cosa ci sono dei contro, pensate ai ristoratori che vivono di pause pranzo e colazioni per i dipendenti di uffici e aziende varie.
    Bisogna valutare bene!

  21. Luigi Moschetto

    Io personalmente vedo lo smart working come una modalità da adottare in casi di necessità e da combinare col lavoro in ufficio. Preferisco il contatto umano, uscire da casa e vivere l’azienda presso cui si lavora.

  22. Giorgia Bertin

    Io personalmente opterei per un 50 e 50. Sicuramente lo smartworking offre innumerevoli vantaggi in termini di costi e risorse, ma il contatto umano e la presenza fisica sono aspetti irrinunciabili, almeno per me, anche dal punto di vista del benessere psicologico.

    Ovviamente bisogna valutare le circostanze e la propria condizione/situazione lavorativa e non per capire se lo smartworking sia la scelta più indicata.

  23. Andrea Petillo

    Interessante articolo e anche molto attuale. Sicuramente, quando si è costretti a cambiare le proprie abitudini per causa di forza maggiore, l’uomo cerca sempre di adattarsi sulla base delle proprie esigenze. Ritengo lo smart working non solo un “alternativo” modo di lavorare, ma anche un’evoluzione dal punto di vista produttivo e sociale.

  24. Manuel Severini

    Risparmia denaro in benzina, abbonamenti dei mezzi di trasporto e parcheggi.
    Risparmia tempo prezioso in spostamenti da un punto all’altro della città.
    Sono solo alcuni dei vantaggi che il lavoro in Smart Working ti può offrire!

  25. Lorenzo Bielli

    Ritengo perfetto il mix tra smart working e lavoro d’ufficio, le aziende dovrebbero permettere questo mix e il risultato in termini di efficienze del lavoratore ne gioverebbe

  26. Simona Dassi

    La cosa che più colpisce è che solo a causa di una pandemia il mondo del lavoro in Italia si sia avvicinato a questa forma di lavoro che non è nuova in Europa e tantomeno nelle grandi aziende. Spero davvero che venga adottato e gestito a tutti gli effetti come ‘lavoro in presenza’ perché i benefici sono sicuramente molti sia per il dipendente che per l’azienda.

  27. paride bombaci

    Io penso che le aziende torneranno di corsa ad avere i dipendenti negli uffici. Di presenza aumenta l’efficienza e la coordinazione tra le persone dei vari team.

  28. Matteo Laudani

    Una nuova concezione di lavoro, meno schematica e più produttiva. Ma per implementarlo definitamente credo che il percorso sarà lunghissimo

  29. marialuigia2

    Articolo che calza a pennello con questo momento. Lo smart working ormai è una modalità di lavoro utilizzata da moltissime aziende e spero che una volta passato questo periodo, possa continuare ad essere utilizzato e possa ancora più diffondersi.

  30. Luca Pesenti

    Avendo avuto esperienza personale di cosa possa essere lo smartworking, soprattutto in questi mesi di pandemia posso sicuramente affermare che se ben gestito può essere un’ottima risorsa, sotto molteplici punti di vista.
    Ad una prima vista potrebbe sembrare che sia alienante e uccida i rapporti umani, ed in un certo senso può essere così, ma solamente se mal gestito. In realtà esso rappresenta un’ottima risorsa per creare un bilanciamento sano tra vita professionale e vita personale, sia a livello di ritmi che di coltivare le proprie passioni gestendo il proprio tempo. Come ogni cosa, se usata in maniera propria potrà portare sicuramente innumerevoli vantaggi.

  31. Federico Del Carlo

    Articolo che fa capire quanto questo processo inevitabile con il covid abbia avuto una forte accelerata in Italia, probabilmente se non ci fosse stata questa pandemia il nostro paese sarebbe rimasto anni luce indietro nel digitale!

  32. Alessandro Rizzo

    Un po’ triste pensare che per la maggior parte delle aziende è dovuta sopraggiungere una pandemia per cambiare il metodo di lavoro verso una prospettiva più agile.
    Sicuramente il lavoro sarà per sempre diverso e sarà sempre più smart.
    Questo periodo ha dimostrato come lo smart working, non è per nulla sinonimo di inefficienza.

  33. Caterina Stiscia

    Lo smartworking rende le persone più libere, sia dal punto di vista professionale che privato. Maggiore produttività e soddisfazione sia per il capo che per il dipendente.

  34. JacopoBocchio

    Lo smartworking è un’opportunità per le aziende di mettere alla prova i propri dipendenti per poter capire il loro livello di professionalità.

  35. Maria Elena Massarelli

    Personalmente spero molto che dopo questo periodo brutto di Covid, lo smartworking venga agevolato o che comunque si lasci maggiore scelta i lavoratori di decidere se lavorare da casa o dall’ufficio, se l’azienda possiede già una sede fisica. Credo ci sarebbe maggiore libertà personale e anche maggiore produttività, come detto nell’articolo.

  36. Stella Straniero

    Nota positiva in questa situazione pandemica è l’implementazione degli strumenti di lavoro e studio online. Amplia notevolmente le modalità e possibilità di accesso a coloro che, per esigenze lavorative o di qualunque genere, non possono spostarsi ma comunque necessitano di formazione a distanza.
    Gestione dei tempi migliorata notevolmente, migliora dal mio canto anche la prestazione individuale potendo godere della tranquillità domestica, evitando lo stress legato al dover frequentare mezzi di trasporto pubblico perennemente in ritardo.

  37. Monica Ciminelli

    Io sono contenta di questa improvvisa digitalizzazione generale, certo avrei preferito avvenisse per altri motivi, ma a parte questo, vedo solo positività nel futuro lavorativo di chi si porta in smart working

  38. Alessandro Manno

    Si dice ” di necessità, virtù” e credo sia proprio questo il caso, spero comunque che, anche dopo la sconfitta di questa pandemia, si possano riconsiderare gli effetti benefici dello smart working., sviluppandone le potenzialità.

  39. Monica Sartori

    Lo smart working ha molti vantaggi soprattutto per chi ha la necessità di dover coordinare il lavoro con gli impegni famigliari. Le imprese dovrebbero valutare più attentamente questa opportunità e cercare di offrire uno o due giorni di smart working settimanale anche a fine panedemia.

  40. Chiara Somansino

    Lo smartworking sembra prenderà sempre più piede in tutto il mondo, e se così sarà sarà anche regolamentato e riceverà contratti ad hoc. Principalmente diverrà una modalità molto usata perchè significa minori spese per le aziende e minori perdite di tempo per spostamenti dei lavoratori.

  41. Beatrice

    Nonostante il contesto tragico, ne è nata un’opportunità sia per le aziende che i lavoratori…

  42. Michela Catapano

    Articolo totalmente attuale. Spero che una volta finita la situazione di emergenza, le aziende continuino a tenere in considerazione questa modalità di lavoro.

  43. Virginia Acanfora

    Per fortuna , o per sfortuna, dipende dai punti di vista non ho mai lavorato in smartworking e anche adesso che siamo in questo momento delicato sto continuando ad andare. Però non mi dispiacerebbe provare e soprattutto credo che sia veramente utile e valido sotto tantissimi aspetti anche a condizioni normali.

  44. raffaele fierro

    La velocità con cui stiamo andando nel mondo digitale e l’emergenza legata al coronavirus hanno solo accelerato un processo che era già iniziato e che inevitabilmente è destinato implementare.

    Sono sempre maggiori gli utenti che acquistano on line ogni tipo di prodotto, e questo consente alle aziende più lungimiranti di adoperarsi per snellire sempre più in maniera digitale il proprio business.
    Se pensiamo anche solo ai rappresentanti che passano ore e ore in auto, in attesa in studi di professionisti o medici, grazie allo smart working hanno la possibilità di pianificare il loro lavoro e impiegare il numeroso tempo che spendono in auto o in attesa in maniera più proficua e senza stress.
    Colui che lavora meglio rende di più, ovviamente dipende dalle attività di business ma sicuramente trovo una grossa differenza tra l’ essere presenti fisicamente in ambito lavorativo ed essere presenti mentalmente .
    Vi sono ruoli in cui la presenza è necessaria ed altri in cui specialmente con tutti gli strumenti che la tecnologia oggi ci mette a disposizione si può operare in ogni parte del mondo che abbia una buona connessione internet.
    Un Cambio di mentalità sarà quel fattore determinante per quelle imprese che sapranno meglio comunicare e servire il loro business all’interno del mercato

  45. Gavino Puggioni

    Il lavoro agile permette di migliorare la qualità della vita dei dipendenti che hanno più tempo e sono più felici. Fondamentale creare il giusto sistema per mantenere l’efficienza aziendale. Articolo molto interessante

  46. Myriam Spina

    Articolo interessante, lo smart working è sicuramente la “nuova era” lavorativa, per chi ha la fortuna di praticarlo è un’ottima alternativa, si spera in ogni caso che questo periodo passi in fretta e che tutti torni alla normalità.

  47. Antonio Martina

    Articolo che dovrebbe esser letto da chiunque, ora come ora. Davvero illuminante!

  48. Simone Matteoni

    Articolo veramente interessante, l’argomento merita una riflessione a livello nazionale!

  49. Ilaria Ottone

    Il momento storico in cui siamo immersi ha accelerato quello che, a mio avviso, sarebbe avvenuto tra qualche anno. Credo nei vantaggi dello smart working e nei benefici che può generare in termini di produttività e risparmio di costi.
    Una valida soluzione potrebbe essere quella di alternare smart working a lavoro in presenza per beneficiare dei vantaggi da parte di entrambe le modalità.

  50. Iulia Lebedieva

    Lo Smartworking ha tantissimi vantaggi sia per il lavoratore che per l’azienda. L’articolo è molto attuale per la realtà odierna.

  51. Olga Floccari

    Lo smart working è la nostra nuova realtà, dove si sviluppano i programmi per fare le riunioni online, e tecnologia va avanti ancora più velocemente. Ovviamente, per le aziende che fanno i prodotti digitali non c’è tanta differenza, perché possono lavorare online. Altri che richiedono il lavoro fisico e di operai avranno più difficoltà per svolgere il proprio business in tempi di pandemia. Certo che per tanta gente lavorare sempre da casa non è facile, si deve anche dover essere tanto disciplinato per non distrarti dalla sensazione essere a casa. corsi di time-management e i corsi del genere anche aiutano molto per capire come organizzarsi chi è abituato lavorare sempre in ufficio.

  52. Carmen Graziano

    Grande Chiara! Sempre sul pezzo anche in un periodo di lockdown. Lo smart working, forzato o no, credo sia il futuro del lavoro con un grande risparmi di denaro e di utilizzo sprecato di infrastrutture e di inquinamento. I lavori che si possono fare da casa sarebbe utile poterli svolgere da casa, in modo da far risparmiare l’azienda (che può pagare più adeguatamente l’impiegato) che per il lavoratore: nel proprio ambiente si riesce a lavorare meglio e più proficuamente.

  53. Antonio Martina

    Credo che il COVID abbia accelerato un cambiamento ormai inevitabile. Lo smart working è il futuro!

  54. Martina Santoro

    Articolo che chiarisce molto sullo smart working. Purtroppo, in Italia c’è ancora tanto pregiudizio su questa modalità di lavoro, che ne oscura gli innumerevoli vantaggi. Abbiamo bisogno di più cultura digitale

  55. Quarati Annalisa

    Articolo utile, soprattutto di questi tempi. Lo smart working è il futuro del lavoro e in questi mesi di pandemia ce ne siamo resi conto finalmente tutti.

  56. Ester Memeo

    Spesso si usa impropriamente il temine Smart Working per definire il remote working o l’home working. Questo periodo storico ha sicuramente fatto riflettere sull’importanza di cambiare le regole di gioco del mondo del lavoro. Deve cambiare la mentalità sia aziendale che dei collaboratori.
    E senza dubbio servono le competenze digitali ancora più di prima.

    Bell’articolo, complimenti!

  57. Valeria Mucciola

    articolo impostato molto bene con consigli utili in un momento così particolare! consiglio

  58. Fabrizio Erasmino Aviles Zuniga

    For sure in Italy the pandemic caused this kind of work to grow exponentially, at least among sectors being able to afford it. Every employee should have a change at getting this kind of job contract. But now with the health situation having improved, i think things will get back to normal soon

  59. Anna Francesca Arduini

    Articolo molto interessante ed è il futuro da tenere in considerazione non solo per questo periodo storico, ma sempre. Sentendo testimonianze di smartworking le persone producono anche molto di più.

  60. Giovanni Sessa

    Lo smartworking è sempre stato un metodo di lavoro molto produttivo, in altri paesi già adottato da molto tempo… Purtroppo in italia abbiamo iniziato tardi e nemmeno per volontà nostra ma a causa di un’emergenza sanitaria che ha costretto a fare questo passo…

  61. PETRELLIS

    Articolo molto veritiero credo che sia utile puntare sulla produttività anche se lo fai da casa ed essere meno vincolati a presenze che risultano poco produttive. Occorre fare però attenzione a non creare in casa quella “zona di comfort” dove diventa difficile poi uscirne. Quindi anche la giusta mentalità per far questo

  62. Attilio Eros Serravalle

    Il 2020 è stato un anno pieno di cambiamenti, il digitale ha preso ancora più forma, le aziende hanno cambiato il modo di organizzare il lavoro e questo è avvenuto negli ultimi 3 mesi dopo l’esperienza del corona virus.
    Lo smart working è diventato modello sociale per i dipendenti e per le aziende.

  63. Giorgia Menicucci

    L’articolo è molto interessante perchè presenta lo smart working non solo come soluzione alle emergenze ma anche come una nuova organizzazione del lavoro.

  64. Salvatore

    Lo Smart working sarà sempre più una consuetudine per qualsiasi mansione non “manuale”. Dal punto di vista degli strumenti digitali, c’è ormai tutto l’occorrente per “assentarsi” anche mesi dal posto di lavoro… l’unica incognita che rimane e che sarà una delle sfide per il futuro delle aziende e’ il cambio di paradigma che non deve essere confuso con il TELELAVORO… Smart working significa perlopiu’ un processo di responsabilizzazione dei collaboratori che va al di là’ degli orari e delle presenze online, ma che si focalizza sugli obiettivi, le scadenze e i risultati che un collaboratore porta…
    Dall’altra parte il remotizzato deve abilmente separare vita lavorativa da quella privata, per un corretto work-life-bilance. Una sfida per entrambi insomma, appena iniziata.

  65. Roberta Florian

    Dire di aver cambiato stile di vita è inutile se poi quanto appreso viene accantonato ritornando alle vecchie abitudini. Spero davvero che non si smetta di parlare di Smart Working perché offre davvero tanti vantaggi.

  66. Roberto Vanzetta

    Lo smart working è il futuro del lavoro, aziende si sono già reinventate per questo modello e sempre più lo faranno

  67. Simona Biondi

    Lo smart working a mio avviso ha solo vantaggi sia per l’azienda che per il lavoratore e mi auguro che prenda piede sempre di più!

  68. Giuseppe Zaccaria

    Sicuramente sarà un’evoluzione permanente per tantissime reale. Un opportunità nata da un’esigenza

  69. Stephanie De Padova

    Grazie allo smart working molte realtà, parlando anche delle pmi si sono rese conto che le professioni digitali possono essere svolte ovunque, ma non solo questo. Tante aziende in Italia finalmente hanno capito che lo smart working è molto utile.

  70. Simona Biondi

    Per le aziende lungimiranti sarà il futuro! Essere pronti a lavorare in questa modalità è l’opportunità che ognuno di noi dovrebbe saper cogliere, soprattutto ora che l’emergenza covid ci ha insegnato quanto sia fondamentale saper lavorare a distanza. Io ho colto la sfida e mi sono iscritta a Digital Coach per apprendere gli strumenti necessari a lavorare in questa modalità.

  71. Alessio Gionatan

    Grazie per l’articolo. Speriamo spinga molti imprenditori ad ampliare il proprio modo di organizzare il lavoro. Lo smartwoking potrebbe davvero aiutare sia le aziende che le famiglie a vivere meglio e più profittevolmente.

  72. PETRELLIS

    I vantaggi dello smartworking che puoi lavorare tranquillamente da casa e questo sarà un beneficio anche per le persone che si spostano in un’altra città per lavoro con enorme sacrificio. Il cambiamento mentale che deve avvenire è puntare sulla qualità e non quantità. Sono del parere che occorre valutare e retribuire un singolo lavoratore alla produttività che apporta all’azienda e agli obiettivi raggiunti non solo alle ore di lavoro.

  73. Erika Baggetto

    Purtroppo le aziende che capiranno l’opportunità e i vantaggi dello smart working saranno pochissime; la mentalità imprenditoriale media italiana è vecchia e statica, ancorata ancora a idee sorpassate.
    Per quanto l’obbligo dello smart working in questa particolare situazione abbia ampiamente dimostrato la sua efficacia, si tornerà quanto prima al tradizionale, meno efficiente e molto meno soddisfacente lavoro in ufficio.

  74. Manuel Lazzarotto

    Il coronavirus avrà un impatto importante nel mondo del lavoro, non sono in italia ma in tutto il mondo. E’ quindi fondamentale pensare a nuovi modi di lavorare, di ragionare . Cercare di adattarsi agli eventi , in modo attivo per non subire sulla propria pelle al crisi in arrivo !

  75. Alessandro Scuotto

    Credo che sia molto interessante l’accenno che la Dott.ssa Crispi rivolge al corretto bilanciamento tra lavoro e vita privata, il quale potrebbe essere messo in discussione nello Smart Working. Il lavoratore è chiamato da un lato ad adattare il proprio lavoro ad un nuovo “stile” (e nuove tecnologie) e, dall’altro, a gestire autonomamente il proprio tempo in primo luogo per non essere totalmente fagocitato in orari di lavoro senza fine.

  76. Alban Lutaj

    Sicuramente questa pandemia accelererà i tempi per arrivare ancora più a conoscenza cono lo smart Working.
    Tema di attualità nelle nei paesi più sviluppati del mondo,in Italia siamo leggermente indietro, a mio parere siamo sempre molto legati alle tradizioni. vedremo se dopo questa disgrazia lo smart working prederà più campo.

  77. francesco_sammartano

    Credo che lo Smart Working porti con sé enormi vantaggi, la soddisfazione del lavoratore si traduce quasi sempre in migliori performance e maggiore produttivita’. Un interrogativo secondo me rilevante rispetto all’attuale diffusione di questa modalita’ nel nostro Paese, emerso anche all’interno di questo articolo, e’ se le imprese italiane saranno davvero in grado di capire il potenziale dello Smart Working o se lo stanno sfruttando soltanto momentaneamente per ragioni di sicurezza sanitaria. Nessuno ha la bolla di cristallo, ma il fatto che nella maggior parte dei casi pariamo di imprese medio-piccole che spesso scambiano lo Smart Working per il Telelavoro non mi fa ben sperare… Ad ogni modo, mai dire mai!

  78. Franco Angelo

    Maggiore produttività, miglior bilanciamento vita privata e vita lavorativa, soddisfazione del lavoratore e meno spostamenti quindi meno emissione di CO2, what else?
    Soluzione che si spera piu aziende renderanno uno standard!!!

  79. Barbara Amasino

    Ottimo articolo sull’importanza dello smart working. Sarebbe bello nel nostro paese vedere una svolta come quella di Twitter in California, ovvero la libertà dei lavoratori di scegliere se continuare da remoto o tornare in ufficio. Personalmente mi piacerebbe vedere una terza opzione, ovvero un mix dei due modi di lavorare: qualche giorno da smart worker, qualche giorno in sede cosi da non perdere il rapporto diretto con i propri colleghi e avendo la chance di approfittare di qualche tools in più che un ufficio può offrire (connesione veloce, archivi etc..)

  80. Serena Ruggirello

    Articolo su un tema super contemporaneo. Speriamo che da questo momento in poi le aziende capiranno quale reale opportunità possa essere lo smart working per il futuro. A volte ,ahimè, è necessaria, una difficoltà che ci tolga dalla nostra comfort zone, per arrivare ad un miglioramento.Speriamo che la mentalità cambi per certi aspetti e non veda la possibilità dello smart working una costrizione.

  81. Arianna Di lullo

    Bellissimo articolo! E concordo pienamente con il ragionamento fatto da Michela Pasquale. Lo smart working è una mentalità di lavoro intelligente che deve entrare seriamente nelle menti dei datori di lavoro e dei lavoratori

  82. Marti

    Bell’articolo. Penso che se ne dovrebbe parlare e tanto, cogliendo l’occasione di questo momento di necessità, anche per andare incontro all’esigenza di trovare una dimensione più umana del lavoro, almeno laddove si può.

  83. Camilla Galantini

    Le crisi sono occasioni di cambiamento. Spero la direzione sia verso una maggiore produttività e una migliore qualità del lavoro.

  84. Sharon Brenti

    Ho letto l’articolo trovando conferma di quello che era il mio pensiero riguardo lo smart working; devo riportare anche che, il feedback che ricevo da chi lo ha messo in pratica in questo periodo, mi evidenzia un lavoratore stressato soprattutto dalla mancanza di orari e da un orario lavorativo più lungo. Ovviamente praticare lo smart working in quarantena aggiunge una componente di disagio maggiore. Sono curiosa di vedere come evolverà questa metodologia ora che si riparte.

  85. Marta Paris

    Questo periodo ci ha indirizzato verso una visione differente sullo smartworking e di questo ne sono felice! la produttività aumenta e (a volte) lo stress diminuisce ;P

  86. Fabiana De Lauretis

    Credo che questa pandemia abbia portato alla consapevolezza del bisogno di utilizzare obbligatoriamente determinati metodi quali lo smartworking per poter sopravvivere alla crisi. Ci sarà sicuramente un cambio di rotta verso il lavoro agile.

  87. Giorgio Surdi

    Articolo molto centrato su un gran tema del momento. La speranza è quella che molte aziende italiane possano capire la reale opportunità di poter sfruttare lo smart working anche in futuro.

  88. Cinzia8

    E’ triste pensare che ci voleva una pandemia per prendere anche solo in considerazione! Molti datori di lavoro purtroppo ancora non si fidano perché non possono controllare “a vista” i propri impiegati, nonostante sia ormai dimostrato che il lavoro per obiettivi aumenta la produttività (e mette alla prova i “fannulloni”). Ma il cambiamento è iniziato e il digital è una salvezza in questo senso, quindi prima o poi sarà la normalità!

  89. Federica Iafelice

    Ho lavorato personalmente in Smart Working in queste settimane e devo dire che sono rimasta molto contenta. La produttività aumenta e anche la vita privata ne giova. Speriamo che in Italia si capisca l’importanza e che si porti avanti anche terminato questo momento delicato.

  90. Daniela Bruno

    Speriamo che da questo momento lo Smartworking possa essere considerato dalle aziende un vantaggio.

  91. Francesco Cretella

    Purtroppo si è dovuto aspettare una situazione simile per rendersi conto di quanto sia importante possedere delle abilità nello smart working. Articolo di assoluta qualità e attualità!

  92. Antonio

    Grazie Chiara ottimo lavoro

  93. Tinca Mantog

    Sarà interessante vedere l’effettivo impatto che la pandemia avrà sulle nostre vite e sul lavoro. Molte aziende si stanno già attrezzando per poter rispondere con maggior prontezza anche alle emergenze future.

  94. Adry85ba

    Lo smart working ci sta praticamente salvando il portafoglio, la mente, la vita.

  95. Michela Pascale

    A differenza di quelle europee molte aziende italiane non si fidano ancora dello Smartworking, perchè? Perchè l’italiano cerca sempre di fare il furbo e temono di non poter controllare i propri dipendenti se fuori sede. Credo invece che cambiando il modello di business e inserendo degli obiettivi da raggiungere allora lo smart working avrebbe un valore diverso sia lato azienda che lato dipendente. Non ci sarebbe più necessità del controllo perché il risultato è quello che conta. Io spero che possa essere questa un’occasione per testarlo e per mantenerlo e migliorarlo per il futuro.

  96. Greta Rachita

    A mio avviso lo smart working può portare tantissimi benefici sia all’impresa che ai dipendenti. Purtroppo, finito questo periodo non penso che sarà una modalità di lavoro adottata da tanti. secondo me, si ritornerà al modo di lavorare di prima

  97. Giovanni Sessa

    Lo smartworking è un futuro sempre più vicino e questa situazione sta sicuramente bruciando le tappe… Ho visto anche software crm per la gestione del lavoro di un’azienda, per la gestione della task, dei progetti, attività e tanto altro… quindi stanno iniziando a prendere la cosa molto seriamente

  98. Alessio Mastroianni

    Io spero che questa modalità di lavoro continui anche finito tutto questo disagio perché per molti aspetti porta le persone ad essere molto più rilassate anche mentre lavorano essendo nel proprio ambiente di casa!!

  99. Lorena De Luca

    Articolo super attuale! Trattato in maniera impeccabile! Lo smart working stava già guadagnando terreno, ma ora è diventato il punto di salvezza! Ha i suoi lati positivi che continueranno a farci compagnia anche in futuro! Complimenti Chiara!

  100. Laura Feraudo

    Speriamo sia un aspetto positivo di questa situazione cioè una svolta e un investimento maggiore nella digitalizzazione e nel cambiamento di modalità del lavoro per far slanciare il nostro paese verso un salto di qualità promettente.

  101. elisaottino

    Purtroppo l’Italia è stata messa in condizioni di dover provare lo smartworking in una bruttissima situazione. La pandemia è stata paragonata a una guerra e sicuramente quando finirà ci saranno aspetti positivi e negativi. Lo smartworking sarà un aspetto sicuramente positivo per tutti.

  102. Francesca Sala

    Articolo super attuale e interessante

  103. Marco Ronco

    Un modello facilmente riproducibile, fare di necessità virtù!

  104. Luca Vanoli

    Purtroppo ci siamo accorti delle potenzialità dello smartworking a causa di una tragedia. Spero che a partire da ora venga tenuto in considerazione come un’opportunità, e non un ripiego.

  105. Lorenzo Nobili

    Articolo attualissimo, utile per chi ancora non capisce che lo Smart Working è qualcosa di concreto e possibile già da molto tempo.

  106. Francesco Pompeo

    Brava Chiara! Hai fatto bene ad ribadire che lo smart working è una filosofia che rimodula i rapporti lavoratore-impresa al fine di ottimizzarli.

  107. Nicoletta Andrello

    Comprendere a pieno l’importanza di adottare forme di smart working al di là della necessità contingente del momento, rappresenterebbe un bel salto di qualità per il nostro paese.

  108. Luigi Carbini

    Sarebbe sicuramente un valore aggiunto alla modalità di lavoro italiana.
    Il mio timore però è che questo possa inficiare nelle retribuzioni dei lavoratori che usufruiranno dello smart working.

  109. Maria Cristiana Tudose

    Stiamo vivendo un periodo così delicato e difficile… Un articolo molto attuale.

  110. Michela Tulli

    Articolo molto attuale che ci illustra le potenzialità del lavoro agile che forse dovrebbe esser adottato anche oltre questa situazione di emergenza.

  111. Giuseppe94

    Hai proprio ragione, il percorso che ci troviamo di fronte sarà non privo di ostacoli, sopratutto per il rischio che il passaggio allo smart working possa essere vissuto come forzato e legato al momento, impedendo così alle imprese di coglierne il suo effettivo valore e i suoi vantaggi. Credo che la formazione costante sia un ottima soluzione per stimolare la crescita di una cultura organizzativa basata sullo smart working.

  112. Milena Moro

    Temo anch’io che il fatto di essere stati “costretti” a lavorare da casa per la mentalità imprenditoriale media italiana, venga accolta come una costrizione piuttosto che un opportunità. Come si dice giustamente nell’articolo molte aziende PMI in italia non avevano mai sperimentato prima lo smart working per cui stanno facendo lavorare da casa i dipendenti senza gli strumenti giusti e costringendoli a difficoltà operative quotidianamente.
    Spero che questo serva a lasciare un imprinting anche dopo la pandemia ma, a mio avviso, molti torneranno alla normalità di prima, nonostante sia indubbio il beneficio che in termini di bilanciamento casa/lavoro e ambientale che lo smart working apporti a tutta la società

  113. Ale.risi88

    Avrei preferito se ne tenesse conto senza per forza dover assistere ad una tragedia come questa…speriamo si possa finalmente implementare in futuro un modello di smartworking efficace e molto più esteso!

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