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Smart Working: l’Italia verso il lavoro agile?

Di questi tempi se ne sente parlare molto spesso, ma cos’è  lo Smart Working? Cosa si intende con lavoro intelligente?

Oggi le imprese di ogni tipologia si sono attivate per rendere possibili sistemi di smart working al loro interno, al fine di andare incontro alle esigenze dei lavoratori e per far fronte alle nuove necessità della nostra epoca. Le nuove possibilità garantite dal digitale e dall’online, inoltre, hanno cambiato in maniera radicale il mercato del lavoro, aprendo a nuove possibilità professionali impensabili, che si basano proprio sul lavoro a distanza.

Appare ormai evidente come la diffusione del Coronavirus abbia trasformato l’Italia: in base ai dati dell’Osservatorio del Politecnico di Milano, a fine ottobre 2019 gli smart worker in Italia erano circa 570.000. In poche settimane dal decreto questo numero è cresciuto esponenzialmente. Una crescita impressionante dello Smart Working che ha investito sia la pubblica amministrazione come anche le imprese private e che sta permettendo loro di testare gli effetti del lavoro agile in termini di produttività e flessibilità superando, su spinta del momento, ogni forma di timore.

In questo articolo ti aiuterò a capire quali sono i principali trend e cosa cambierà nei prossimi anni; grazie ad una Certificazione Digital Marketing Specialist sei pronto ad affrontare un mondo del lavoro in continua trasformazione e che richiede nuove competenze e capacità. 

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Cos’è lo Smart Working

La caratteristica fondamentale di questa nuova modalità di lavoro è la mancanza di vincoli di orario e di spazio: il lavoratore può gestire autonomamente i propri ritmi, scegliere il luogo di lavoro e gli strumenti utilizzati. Si tratta di un modello organizzativo che si basa sul raggiungimento degli obiettivi piuttosto che sulla semplice permanenza sul posto di lavoro.

Smart Working in Italia

L’ emergenza sanitaria legata al Covid ha trasformato l’Italia in un paese digital e connected. Tutto noi abbiamo scoperto che molte attività si possono svolgere a distanza, a partire da quelle lavorative fino ad arrivare alle lezioni scolastiche e universitarie.

Assistiamo a Parrocchie che celebrano la messa in diretta su Instagram, a palestre che organizzano sessioni di training online, a enti di formazione che aprono gratuitamente l’accesso ai loro contenuti. Sono tutte risposte di un paese che si non arrende di fronte ad un momento storico difficile e che ritrova nella tecnologia lo strumento più efficace per affrontare l’isolamento forzato e sconfiggere il senso smarrimento e il rischio di alienazione. Un panorama che, come abbiamo già accennato, si sta riflettendo anche sull’organizzazione del lavoro.

Nel far fronte all’emergenza, lo Stato italiano si è infatti trovato a dover mediare tra la necessità di portare avanti l’economia e quella di implementare soluzioni in grado di limitare i contagi. Le misure prese dal governo hanno permesso di adottare fin da subito la procedura necessaria per lavorare in Smart Working nella pubblica amministrazione e nelle aziende private; in condizioni di normalità sarebbero serviti degli accordi aziendali e una procedura molto lunga e complessa. Questo ha permetto a diverse imprese di sperimentare i benefici dello Smart Working sul lavoro in termini di produttività, competitività e organizzazione.

Ci troviamo di fronte a un percorso non privo di ostacoli, sia per questioni che verranno tra breve analizzate, sia per il rischio che il passaggio allo Smart Working possa essere vissuto come forzato e legato al momento, impedendo così alle imprese di coglierne il suo effettivo valore e i suoi vantaggi, anche e soprattutto in condizioni di normalità.

Ad ogni modo, in linea del tutto probabilistica, le misure adottate per affrontare il problema del Coronavirus, potrebbero aver in parte mutato il quadro precedente in quanto hanno portato persone e aziende a confrontarsi senza mezze misure con le nuove tecnologie. Per avere effettivo riscontro di quanto detto, si dovrà comunque attendere la fine dell’emergenza, così da poter osservare il modo in cui la società reagirà una volta ripristinata la condizione di normalità.

Non rimane dunque che scoprire come le statistiche cambieranno nei prossimi anni  essendo attualmente difficile, in questa condizione di instabilità, stimare l’effettivo impatto che la pandemia avrà sulle nostre vite. Quello che è certo è che subiremo una recessione economica che ci obbligherà a rivisitare i precedenti modelli organizzativi spingendoci ad adottare soluzioni più idonee alla trasformazione già in atto che ci consentano di dotarci degli strumenti necessari a rispondere con maggior prontezza alle emergenze future.

Benefici del lavoro agile

A livello aziendale, tra i benefici derivanti dal lavoro agile si riscontrano il miglioramento della produttività, la riduzione dei costi di gestione e dell’assenteismo. I lavoratori in smart working, dal canto loro, possono gestire meglio il proprio tempo, limitando la necessità degli spostamenti, e bilanciare in piena libertà la vita professionale con quella privata. Tutto questo impatta positivamente sul grado di motivazione e soddisfazione del lavoratore. Anche le società, oggi sempre più attente alle questioni ambientali, trovano in tale modello notevoli vantaggi tra cui una concreta riduzione delle emissioni di CO2 e del traffico, nonché un utilizzo migliore dei trasporti pubblici.

Possibilità di lavorare ovunque

Grazie alle opportunità dello Smart Working e dal digitale, tanti lavoratori sono riusciti a cambiare radicalmente il proprio stile di vita: con il lavoro a distanza, infatti, puoi lavorare da qualunque luogo desideri e non devi recarti ogni giorno in un ufficio.

Sempre più persone preferiscono lavorare da casa o da ovunque si trovino in giro per il mondo, condizione difficilmente compatibile con un lavoro tradizionale in azienda come dipendente.

Una conseguenza interessante dello Smart Working è la possibilità di abitare anche in cittadine più piccole e periferiche. Se per lavorare per una grande azienda era indispensabile, fino a poco fa, essere fisicamente presenti in una grande città (come Roma o Milano) oggi è possibile farlo anche vivendo in un piccoli paesi, dove, si sa, il costo della vita e degli affitti è significativamente più basso e la routine quotidiana molto meno stressante rispetto a quella di una grande metropoli.

Insomma, grazie al lavoro agile hai la possibilità di lavorare quando vuoi e dove vuoi.

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Da dipendenti a liberi professionisti: l’aumento delle partite IVA

La previsione per gli anni a venire è che ci saranno sempre più partite iva a fronte di meno lavoro dipendente. I settori che oggi richiamano più lavoro e che necessitano di figure specializzate sono quelli attinenti all’ambito digitale: parlo dell’e-commerce, dei social media, della pubblicità online, della SEO e così via.

Le professioni digitali sono sicuramente quelle che si prestano di più ad essere svolte da remoto e solitamente vengono vedono coinvolti liberi professionisti e freelance piuttosto che da lavoratori dipendenti. Una buona parte delle persone che nei prossimi anni perderà il posto di lavoro difficilmente ne cercherà un altro in un’azienda “tradizionale”, ma saranno sempre più numerosi i lavoratori che inizieranno un percorso per diventare professionisti del digitale online e che vorranno iniziare un nuovo percorso di Smart Working. 

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Come essere competitivi? 

smart working e coronavirus l'italia verso il lavoro agileIl mondo del lavoro sta mutando in maniera rapidissima davanti ai nostri occhi e sta diventando, tra le altre cose, molto più competitivo rispetto al passato. È vero che stanno nascendo moltissime nuove professioni, soprattutto in ambito digitale, ma la concorrenza è incredibilmente alta; quindi bisogna essere prepararsi al meglio per essere competitivi sul mercato e aumentare le proprie possibilità di aggiudicarsi un lavoro in remoto.

La possibilità di lavorare in Smart Working fa sì che i possibili candidati ad una singola posizione lavorativa siano davvero innumerevoli, considerando che non ci sono vincoli di spazio legati al luogo di lavoro chiunque può avanzare la propria proposta: l’azienda preferirà scegliere la persona più preparata e in gamba, anche se vive dall’alta parte del mondo.

Come difendersi, allora, dalla concorrenza? Semplice, aumentando e consolidando le proprie competenze. Per lavorare nel digitale è fondamentale possedere una serie di soft skill imprescindibili per potersi proporre sul mercato in maniera vincente. Oggi giorno, poi, soprattutto in determinati ambiti, può rivelarsi incredibilmente utile anche acquisire competenze di tipo strategico e manageriale.

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Vantaggi dello Smart Working per le aziende

smart worker lavoro agileSe le imprese che seguono modelli di business decentrati hanno avuto meno difficoltà ad applicare e, talune volte, semplicemente a estendere lo Smart Working, così non è stato per le molte aziende figlie di una cultura organizzativa fondata sul presenzialismo. In linea generale, le aziende e le persone si sono dovute velocemente riorganizzare di fronte all’emergenza Coronavirus correndo il rischio di trovarsi impreparate ad implementare e gestire in modo corretto il lavoro a distanza. Attivare un progetto di Smart Working richiede normalmente del tempo, mentre la situazione attuale ha obbligato persone e imprese a fare propri i nuovi strumenti nel modo più rapido.

Ma quali sono i vantaggi dello Smart Working per le aziende

Un dipendente o un freelance che lavora in Smart Working non viene pagato per il tempo che dedica ad una determinata attività, ma per i risultati raggiunti. È un rapporto lavorativo che si basa sulla fiducia e sull’autonomia: il lavoratore può lavorare secondo le modalità che ritiene più opportune, non ha limiti di orario e non è obbligato ad essere presente sul posto di lavoro. Il focus è unicamente sugli gli obiettivi da raggiungere, l’unico aspetto su cui il lavoratore deve rendere conto al datore di lavoro (o al committente) con il quale sta collaborando. 

È evidente come questo nuovo approccio tenda a massimizzare la produttività e l’efficienza, un aspetto che le aziende di ogni tipologia dovrebbero cominciare a considerare seriamente per iniziare un percorso di innovazione aziendale, rimanere competitive ed affrontare i cambiamenti del prossimo futuro.

Dunque, è spontaneo chiedersi come intervenire per pianificare in maniera efficace il lavoro a distanza. Per avviare lo Smart Working, Fiorella Crespi, direttore dell’Osservatorio HR Innovation Practice e dell’Osservatorio Smart Working, ritiene sia necessario assicurarsi che i dipendenti siano dotati dei giusti strumenti per lavorare, o eventualmente, che l’azienda dia loro la possibilità di utilizzare quelli personali. Sottolinea inoltre l’importanza del costante confronto tra datore di lavoro e collaboratori e la necessità di monitorare i risultati di questo periodo in modo tale che, una volta finita l’emergenza Coronavirus, si possa “ripensare più tranquillamente al modo di lavorare e andare sempre più verso un’ottica smart”. Rivolgendosi alle persone, la Dott.ssa Crispi offre loro diversi consigli pratici, invitando i lavoratori a bilanciare la vita personale e quella professionale e a costruire il proprio spazio di lavoro, cercando di limitare quanto più possibile le distrazioni. È altresì essenziale che le persone definiscano le proprie attività, si diano delle priorità e utilizzino con costanza le tecnologie per interagire con i colleghi.

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Differenza tra Smart Working e telelavoro

Quando si parla di lavoro agile si fa riferimento ad una vera e propria filosofia manageriale basata sul raggiungimento dei risultati invece che sul presenzialismo e che va oltre al concetto stesso di telelavoro.

Sono entrambi due modelli di organizzazione del lavoro remote working resi possibili dallo sviluppo delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione. Ciò che in primis li differenzia è però il loro diverso grado di flessibilità e autonomia. Il telelavoro ha regole più rigide: il lavoratore occupa una postazione fissa, anche se da casa, e segue il consueto orario di lavoro rimanendo legato a vincoli temporali, spaziali e strumentali. Con lo Smart Working, invece, la persona opera in completa autonomia gestendo da sola i tempi e gli spazi della propria prestazione lavorativa. L’organizzazione del lavoro avviene per compiti, fasi e obiettivi ed è stabilita da un accordo tra dipendente e datore di lavoro.

Comprendere la differenza tra queste due modalità serve a capire se l’Italia si stia effettivamente muovendo verso il lavoro “smart” o se ciò che stiamo vivendo è soprattutto una forma diffusa di telelavoro. Spesso, infatti, si tende a parlare impropriamente di Smart Working spogliandolo della sua componente “smart”, orientata al miglioramento della produttività del lavoratore, il quale risulta essere privo di vincoli di spazio e di tempo, e riducendolo al semplice lavoro da casa.

Il “lavoro intelligente” richiede, invece, un profondo ripensamento dei rapporti tra datore e dipendente, riguarda un nuovo modo di inquadrare l’organizzazione del lavoro capace di portare importanti benefici alle organizzazioni, ai dipendenti e alla società in generale.

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Conclusioni

Abbiamo studiato la situazione generale dell’Italia in tema di lavoro agile, adesso bisognerà monitorare come quest’ultima cambierà a fine emergenza e quali conseguenze avrà sui rapporti tra datore e dipendenti.

Appare ormai evidente come la diffusione del Coronavirus abbia trasformato l’Italia: in base ai dati dell’Osservatorio del Politecnico di Milano, a fine ottobre 2019 gli smart worker in Italia erano circa 570.000. In poche settimane dal decreto questo numero è cresciuto esponenzialmente. Una crescita impressionante dello Smart Working che ha investito sia la pubblica amministrazione come anche le imprese private e che sta permettendo loro di testare gli effetti del lavoro agile in termini di produttività e flessibilità superando, su spinta del momento, ogni forma di timore.

Il cammino per un’Italia più smart anche nel lavoro sembrerebbe ormai segnato, in realtà la situazione è meno lineare di quanto si possa pensare e il finale poco scontato. Da un punto di vista umano, uno dei maggiori problemi a cui si andrà incontro sarà  il rischio di associare lo Smart Working ad un’esperienza negativa della nostra vita che ci ha privato delle relazioni, della pausa caffè, delle chiacchiere tra colleghi e, più in generale, della nostra routine quotidiana. Altra criticità da affrontare con cura sarà quella di non far percepire lo Smart Working come una soluzione forzata e contingente. Il pericolo è che, superata l’emergenza, si smetta di parlare di lavoro agile e si ritorni, per quanto possibile, alle vecchie abitudini. Ecco perché non basta lavorare da remoto per urlare al cambiamento.

Molte delle aziende che hanno dovuto fronteggiare il lockdown non avevano mai, prima d’oggi, messo effettivamente in pratica lo Smart Working, trovandosi di fatto impreparate. Si potrebbe dunque affermare che, allo stato attuale, stiamo più che altro assistendo alla diffusione di forme di remote working, a cavallo tra il telelavoro e il vero e proprio lavoro agile. Ciò non toglie che le misure prese per contrastare il Coronavirus abbiano spianato la strada verso un rinnovato modo di fare impresa e di pensare all’organizzazione del lavoro. Ed è proprio da questo ripensamento che bisogna partire per non rendere le soluzioni finora adottate estemporanee. All’atto pratico sarebbe utile lavorare sul management e fornire una formazione costante in modo tale da creare una cultura organizzativa basata sullo Smart Working.

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chiara garoffolo foto profiloTRASCRIZIONE A CURA DI CHIARA GAROFFOLOlinkedin_badge

Sono laureata in “Editoria e Giornalismo” e ho una laurea magistrale in “Organizzazione e Marketing per la Comunicazione d’Impresa”. Da sempre appassionata del mondo digitale, mi occupo principalmente di SEO e Social Media Marketing. Il percorso svolto a Digital Coach, mi ha permesso di ottenere una preparazione esaustiva nei diversi ambiti del Digital Marketing. Nel corso della WEX mi sono occupata della stesura di contenuti in ottica SEO e, successivamente, con il Team di Innovation Marketing, della creazione e ottimizzazione di pagine e articoli.

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Da sempre appassionata della scrittura, da qualche tempo mi cimento nella produzione di contenuti per il web, collaborando da freelance con vari siti. Laureanda in filosofia, amante della letteratura e del cinema.

Luca Papa Digital Marketing Manager Digital Coach

Dirigo Digital Coach®, la scuola di formazione professionale, leader nel formare tutti i professionisti che lavorano in ambito Digital Marketing & Sales.
Come trainer ho formato in carriera + di 35.000 business professionals provenienti da oltre 300 grandi aziende multinazionali e + di 5.000 pmi italiane.
Ho ideato il metodo “Digital Strategy Framework®”, grazie al quale dal 2014 aiuto le imprese a definire e migliorare nel tempo una strategia digitale che massimizzi la generazione di fatturati e vendite online.

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107 Commenti

  1. MARY.GELMETTI

    Credo che lo smart working, già attivo da anni all’estero, sia la svolta dell’Italia. Perché lavorare ore ed ore sotto stress se si può implementare un sistema lavorativo più dinamico e flessibile che permette di avere più tempo per sé stessi e crea lavoratori più felici e più produttivi? Lo smart working è un’ottima possibilità per le aziende che volano verso il futuro.

  2. Nicole Molteni

    L’emergenza sanitaria che abbiamo vissuto ha aperto molte prospettive nel campo del digitale, ma non solo. Aziende e realtà ancora ancorate all’importanza fondamentale della presenza sul luogo di lavoro, hanno potuto comprendere e toccare con mano i benefici e le possibilità che offre lo Smart Working. Ma saremo pronti a cogliere i benefici che il digitale ha portato e può portare in campo lavorativo oppure abbiamo ancora una mentalità troppo chiusa?
    Io posso solo dire grazie al mondo digitale che tanto mi appassiona, perché mi ha dato la possibilità di conoscere Digital Coach e di formarmi e aggiornarmi anche stando a casa. E questo ha arricchito le mie competenze e le mie possibilità di crescita! Credo che questa scuola sia una realtà da prendere come esempio!

  3. Fabjola Isufaj

    Spero che lo smartworking diventi una scelta professionale per una situazione di lavoro migliore, non per dover soccombere a una necessità di emergenza nazionale.

  4. francesco.silano

    Spero davvero che, anche a seguito dell’emergenza sanitaria, la maggior parte delle aziende italiane abbracci il modello del lavoro agile perché, se ben organizzato, credo possa portare solo benefici lato impresa e lato lavoratore!

  5. Vano

    Se hai in mente di lavorare da casa per ottimizzare il tuo tempo a disposizione, questo è il corso giusto! Ho lavorato personalmente in Smart Working in queste settimane ed il tempo che recuperi tra andare e tornare dal posto di lavoro è davvero incredibile! Maggior tempo per fidanzata e famiglia, oltre ad un notevole risparmio economico!
    Consigliato

  6. Alessandra Lo Verde

    Attualmente non ho ancora assunto una posizione specifica nei confronti dello Smart working. Quello che mi vien da dire è “dipende”. Dipende dal come lo si fa, ovvero dall’organizzazione dell’azienda, dal modo in cui si lavora. Ci sono pro e contro come in tutte le cose. È il futuro, inevitabilmente, ma non sottovalutarei l’aspetto umano per quanto riguarda i contro.

  7. luca.castella13

    Credo che lo smart working sia una stata una svolta nel mondo lavorativo in Italia nonostante esistesse già da molto tempo.
    Grazie ad esso molte persone hanno avuto la possibilità di lavorare sia nel 1° che nel 2° lockdown e credo che sarà protagonista anche in futuro quando il Covid sparirà

  8. Valeria Paganelli

    Negli ultimi mesi ho avuto modo di osservare i benefici che lo smartworking, quando ben organizzato, ha portato a molte persone di mia conoscenza: tempo risparmiato e riduzione delle spese quotidiane in primis, ed in diversi casi una migliore capacità di riorganizzare la propria routine quotidiana e tanta soddisfazione personale. Per quanto riguarda le aziende il discorso si fa più complesso, ma indubbiamente chi saprà investire correttamente nel lavoro agile potrà trarne vantaggio in termini di organizzazione interna e produttività.

  9. stefano mazzolini

    Lo smartworking esiste da molti anni e l’Italia ha iniziato a conoscerlo solo ed esclusivamente dopo l’avvento del Covid19. Penso che lo smartworking abbia la capacità di riequilibrare in parte la vita lavorativa con la vita personale ma non credo che l’Italia sia ancora pronta a questo tipo di cambiamenti.

  10. Roberta Marras

    Per quanto mi riguarda, lo smart working ha rappresentato una maggiore produttività e miglior bilanciamento vita privata e vita lavorativa.
    Speriamo che le aziende capiscano quale reale opportunità possa essere lo smart working per il futuro, e lo mantengano.

  11. Cristina Scognamiglio

    Per molti lavori lo smart working sembra essere il futuro, e nell’ultimo periodo è stato sicuramente fondamentale adottarlo, e probabilmente saranno in molti quelli che continueranno con il lavoro da casa.

  12. Simone Novarese

    La flessibilità e lo smart working sono diventati la normalità lo scorso anno, e moltissime aziende che non avevano mai considerato questa possibilità oggi la prendono seriamente in considerazioni. Credo presenti molti vantaggi e sono curioso di vedere come si evolverà il mercato in questo senso nei prossimi anni.

  13. Beatrice Lerna

    Il Covid ha portato un cambiamento che stava avvenendo, ma molto a rilento. Purtroppo c’è ancora tanto pregiudizio su questa modalità di lavoro, che ne oscura gli innumerevoli vantaggi.

  14. Simone Aili

    Non ho mai lavorato in smartworking, ma sicuramente mi piacerebbe molto di più che in ufficio.
    però come ogni cosa ci sono dei contro, pensate ai ristoratori che vivono di pause pranzo e colazioni per i dipendenti di uffici e aziende varie.
    Bisogna valutare bene!

  15. Luigi Moschetto

    Io personalmente vedo lo smart working come una modalità da adottare in casi di necessità e da combinare col lavoro in ufficio. Preferisco il contatto umano, uscire da casa e vivere l’azienda presso cui si lavora.

  16. Giorgia Bertin

    Io personalmente opterei per un 50 e 50. Sicuramente lo smartworking offre innumerevoli vantaggi in termini di costi e risorse, ma il contatto umano e la presenza fisica sono aspetti irrinunciabili, almeno per me, anche dal punto di vista del benessere psicologico.

    Ovviamente bisogna valutare le circostanze e la propria condizione/situazione lavorativa e non per capire se lo smartworking sia la scelta più indicata.

  17. Andrea Petillo

    Interessante articolo e anche molto attuale. Sicuramente, quando si è costretti a cambiare le proprie abitudini per causa di forza maggiore, l’uomo cerca sempre di adattarsi sulla base delle proprie esigenze. Ritengo lo smart working non solo un “alternativo” modo di lavorare, ma anche un’evoluzione dal punto di vista produttivo e sociale.

  18. Manuel Severini

    Risparmia denaro in benzina, abbonamenti dei mezzi di trasporto e parcheggi.
    Risparmia tempo prezioso in spostamenti da un punto all’altro della città.
    Sono solo alcuni dei vantaggi che il lavoro in Smart Working ti può offrire!

  19. Lorenzo Bielli

    Ritengo perfetto il mix tra smart working e lavoro d’ufficio, le aziende dovrebbero permettere questo mix e il risultato in termini di efficienze del lavoratore ne gioverebbe

  20. Simona Dassi

    La cosa che più colpisce è che solo a causa di una pandemia il mondo del lavoro in Italia si sia avvicinato a questa forma di lavoro che non è nuova in Europa e tantomeno nelle grandi aziende. Spero davvero che venga adottato e gestito a tutti gli effetti come ‘lavoro in presenza’ perché i benefici sono sicuramente molti sia per il dipendente che per l’azienda.

  21. paride bombaci

    Io penso che le aziende torneranno di corsa ad avere i dipendenti negli uffici. Di presenza aumenta l’efficienza e la coordinazione tra le persone dei vari team.

  22. Matteo Laudani

    Una nuova concezione di lavoro, meno schematica e più produttiva. Ma per implementarlo definitamente credo che il percorso sarà lunghissimo

  23. marialuigia2

    Articolo che calza a pennello con questo momento. Lo smart working ormai è una modalità di lavoro utilizzata da moltissime aziende e spero che una volta passato questo periodo, possa continuare ad essere utilizzato e possa ancora più diffondersi.

  24. Luca Pesenti

    Avendo avuto esperienza personale di cosa possa essere lo smartworking, soprattutto in questi mesi di pandemia posso sicuramente affermare che se ben gestito può essere un’ottima risorsa, sotto molteplici punti di vista.
    Ad una prima vista potrebbe sembrare che sia alienante e uccida i rapporti umani, ed in un certo senso può essere così, ma solamente se mal gestito. In realtà esso rappresenta un’ottima risorsa per creare un bilanciamento sano tra vita professionale e vita personale, sia a livello di ritmi che di coltivare le proprie passioni gestendo il proprio tempo. Come ogni cosa, se usata in maniera propria potrà portare sicuramente innumerevoli vantaggi.

  25. Federico Del Carlo

    Articolo che fa capire quanto questo processo inevitabile con il covid abbia avuto una forte accelerata in Italia, probabilmente se non ci fosse stata questa pandemia il nostro paese sarebbe rimasto anni luce indietro nel digitale!

  26. Alessandro Rizzo

    Un po’ triste pensare che per la maggior parte delle aziende è dovuta sopraggiungere una pandemia per cambiare il metodo di lavoro verso una prospettiva più agile.
    Sicuramente il lavoro sarà per sempre diverso e sarà sempre più smart.
    Questo periodo ha dimostrato come lo smart working, non è per nulla sinonimo di inefficienza.

  27. Caterina Stiscia

    Lo smartworking rende le persone più libere, sia dal punto di vista professionale che privato. Maggiore produttività e soddisfazione sia per il capo che per il dipendente.

  28. JacopoBocchio

    Lo smartworking è un’opportunità per le aziende di mettere alla prova i propri dipendenti per poter capire il loro livello di professionalità.

  29. Maria Elena Massarelli

    Personalmente spero molto che dopo questo periodo brutto di Covid, lo smartworking venga agevolato o che comunque si lasci maggiore scelta i lavoratori di decidere se lavorare da casa o dall’ufficio, se l’azienda possiede già una sede fisica. Credo ci sarebbe maggiore libertà personale e anche maggiore produttività, come detto nell’articolo.

  30. Stella Straniero

    Nota positiva in questa situazione pandemica è l’implementazione degli strumenti di lavoro e studio online. Amplia notevolmente le modalità e possibilità di accesso a coloro che, per esigenze lavorative o di qualunque genere, non possono spostarsi ma comunque necessitano di formazione a distanza.
    Gestione dei tempi migliorata notevolmente, migliora dal mio canto anche la prestazione individuale potendo godere della tranquillità domestica, evitando lo stress legato al dover frequentare mezzi di trasporto pubblico perennemente in ritardo.

  31. Monica Ciminelli

    Io sono contenta di questa improvvisa digitalizzazione generale, certo avrei preferito avvenisse per altri motivi, ma a parte questo, vedo solo positività nel futuro lavorativo di chi si porta in smart working

  32. Alessandro Manno

    Si dice ” di necessità, virtù” e credo sia proprio questo il caso, spero comunque che, anche dopo la sconfitta di questa pandemia, si possano riconsiderare gli effetti benefici dello smart working., sviluppandone le potenzialità.

  33. Monica Sartori

    Lo smart working ha molti vantaggi soprattutto per chi ha la necessità di dover coordinare il lavoro con gli impegni famigliari. Le imprese dovrebbero valutare più attentamente questa opportunità e cercare di offrire uno o due giorni di smart working settimanale anche a fine panedemia.

  34. Chiara Somansino

    Lo smartworking sembra prenderà sempre più piede in tutto il mondo, e se così sarà sarà anche regolamentato e riceverà contratti ad hoc. Principalmente diverrà una modalità molto usata perchè significa minori spese per le aziende e minori perdite di tempo per spostamenti dei lavoratori.

  35. Beatrice

    Nonostante il contesto tragico, ne è nata un’opportunità sia per le aziende che i lavoratori…

  36. Michela Catapano

    Articolo totalmente attuale. Spero che una volta finita la situazione di emergenza, le aziende continuino a tenere in considerazione questa modalità di lavoro.

  37. Virginia Acanfora

    Per fortuna , o per sfortuna, dipende dai punti di vista non ho mai lavorato in smartworking e anche adesso che siamo in questo momento delicato sto continuando ad andare. Però non mi dispiacerebbe provare e soprattutto credo che sia veramente utile e valido sotto tantissimi aspetti anche a condizioni normali.

  38. raffaele fierro

    La velocità con cui stiamo andando nel mondo digitale e l’emergenza legata al coronavirus hanno solo accelerato un processo che era già iniziato e che inevitabilmente è destinato implementare.

    Sono sempre maggiori gli utenti che acquistano on line ogni tipo di prodotto, e questo consente alle aziende più lungimiranti di adoperarsi per snellire sempre più in maniera digitale il proprio business.
    Se pensiamo anche solo ai rappresentanti che passano ore e ore in auto, in attesa in studi di professionisti o medici, grazie allo smart working hanno la possibilità di pianificare il loro lavoro e impiegare il numeroso tempo che spendono in auto o in attesa in maniera più proficua e senza stress.
    Colui che lavora meglio rende di più, ovviamente dipende dalle attività di business ma sicuramente trovo una grossa differenza tra l’ essere presenti fisicamente in ambito lavorativo ed essere presenti mentalmente .
    Vi sono ruoli in cui la presenza è necessaria ed altri in cui specialmente con tutti gli strumenti che la tecnologia oggi ci mette a disposizione si può operare in ogni parte del mondo che abbia una buona connessione internet.
    Un Cambio di mentalità sarà quel fattore determinante per quelle imprese che sapranno meglio comunicare e servire il loro business all’interno del mercato

  39. Gavino Puggioni

    Il lavoro agile permette di migliorare la qualità della vita dei dipendenti che hanno più tempo e sono più felici. Fondamentale creare il giusto sistema per mantenere l’efficienza aziendale. Articolo molto interessante

  40. Myriam Spina

    Articolo interessante, lo smart working è sicuramente la “nuova era” lavorativa, per chi ha la fortuna di praticarlo è un’ottima alternativa, si spera in ogni caso che questo periodo passi in fretta e che tutti torni alla normalità.

  41. Antonio Martina

    Articolo che dovrebbe esser letto da chiunque, ora come ora. Davvero illuminante!

  42. Simone Matteoni

    Articolo veramente interessante, l’argomento merita una riflessione a livello nazionale!

  43. Ilaria Ottone

    Il momento storico in cui siamo immersi ha accelerato quello che, a mio avviso, sarebbe avvenuto tra qualche anno. Credo nei vantaggi dello smart working e nei benefici che può generare in termini di produttività e risparmio di costi.
    Una valida soluzione potrebbe essere quella di alternare smart working a lavoro in presenza per beneficiare dei vantaggi da parte di entrambe le modalità.

  44. Iulia Lebedieva

    Lo Smartworking ha tantissimi vantaggi sia per il lavoratore che per l’azienda. L’articolo è molto attuale per la realtà odierna.

  45. Olga Floccari

    Lo smart working è la nostra nuova realtà, dove si sviluppano i programmi per fare le riunioni online, e tecnologia va avanti ancora più velocemente. Ovviamente, per le aziende che fanno i prodotti digitali non c’è tanta differenza, perché possono lavorare online. Altri che richiedono il lavoro fisico e di operai avranno più difficoltà per svolgere il proprio business in tempi di pandemia. Certo che per tanta gente lavorare sempre da casa non è facile, si deve anche dover essere tanto disciplinato per non distrarti dalla sensazione essere a casa. corsi di time-management e i corsi del genere anche aiutano molto per capire come organizzarsi chi è abituato lavorare sempre in ufficio.

  46. Carmen Graziano

    Grande Chiara! Sempre sul pezzo anche in un periodo di lockdown. Lo smart working, forzato o no, credo sia il futuro del lavoro con un grande risparmi di denaro e di utilizzo sprecato di infrastrutture e di inquinamento. I lavori che si possono fare da casa sarebbe utile poterli svolgere da casa, in modo da far risparmiare l’azienda (che può pagare più adeguatamente l’impiegato) che per il lavoratore: nel proprio ambiente si riesce a lavorare meglio e più proficuamente.

  47. Antonio Martina

    Credo che il COVID abbia accelerato un cambiamento ormai inevitabile. Lo smart working è il futuro!

  48. Martina Santoro

    Articolo che chiarisce molto sullo smart working. Purtroppo, in Italia c’è ancora tanto pregiudizio su questa modalità di lavoro, che ne oscura gli innumerevoli vantaggi. Abbiamo bisogno di più cultura digitale

  49. Quarati Annalisa

    Articolo utile, soprattutto di questi tempi. Lo smart working è il futuro del lavoro e in questi mesi di pandemia ce ne siamo resi conto finalmente tutti.

  50. Ester Memeo

    Spesso si usa impropriamente il temine Smart Working per definire il remote working o l’home working. Questo periodo storico ha sicuramente fatto riflettere sull’importanza di cambiare le regole di gioco del mondo del lavoro. Deve cambiare la mentalità sia aziendale che dei collaboratori.
    E senza dubbio servono le competenze digitali ancora più di prima.

    Bell’articolo, complimenti!

  51. Valeria Mucciola

    articolo impostato molto bene con consigli utili in un momento così particolare! consiglio

  52. Fabrizio Erasmino Aviles Zuniga

    For sure in Italy the pandemic caused this kind of work to grow exponentially, at least among sectors being able to afford it. Every employee should have a change at getting this kind of job contract. But now with the health situation having improved, i think things will get back to normal soon

  53. Anna Francesca Arduini

    Articolo molto interessante ed è il futuro da tenere in considerazione non solo per questo periodo storico, ma sempre. Sentendo testimonianze di smartworking le persone producono anche molto di più.

  54. Giovanni Sessa

    Lo smartworking è sempre stato un metodo di lavoro molto produttivo, in altri paesi già adottato da molto tempo… Purtroppo in italia abbiamo iniziato tardi e nemmeno per volontà nostra ma a causa di un’emergenza sanitaria che ha costretto a fare questo passo…

  55. PETRELLIS

    Articolo molto veritiero credo che sia utile puntare sulla produttività anche se lo fai da casa ed essere meno vincolati a presenze che risultano poco produttive. Occorre fare però attenzione a non creare in casa quella “zona di comfort” dove diventa difficile poi uscirne. Quindi anche la giusta mentalità per far questo

  56. Attilio Eros Serravalle

    Il 2020 è stato un anno pieno di cambiamenti, il digitale ha preso ancora più forma, le aziende hanno cambiato il modo di organizzare il lavoro e questo è avvenuto negli ultimi 3 mesi dopo l’esperienza del corona virus.
    Lo smart working è diventato modello sociale per i dipendenti e per le aziende.

  57. Giorgia Menicucci

    L’articolo è molto interessante perchè presenta lo smart working non solo come soluzione alle emergenze ma anche come una nuova organizzazione del lavoro.

  58. Salvatore

    Lo Smart working sarà sempre più una consuetudine per qualsiasi mansione non “manuale”. Dal punto di vista degli strumenti digitali, c’è ormai tutto l’occorrente per “assentarsi” anche mesi dal posto di lavoro… l’unica incognita che rimane e che sarà una delle sfide per il futuro delle aziende e’ il cambio di paradigma che non deve essere confuso con il TELELAVORO… Smart working significa perlopiu’ un processo di responsabilizzazione dei collaboratori che va al di là’ degli orari e delle presenze online, ma che si focalizza sugli obiettivi, le scadenze e i risultati che un collaboratore porta…
    Dall’altra parte il remotizzato deve abilmente separare vita lavorativa da quella privata, per un corretto work-life-bilance. Una sfida per entrambi insomma, appena iniziata.

  59. Roberta Florian

    Dire di aver cambiato stile di vita è inutile se poi quanto appreso viene accantonato ritornando alle vecchie abitudini. Spero davvero che non si smetta di parlare di Smart Working perché offre davvero tanti vantaggi.

  60. Roberto Vanzetta

    Lo smart working è il futuro del lavoro, aziende si sono già reinventate per questo modello e sempre più lo faranno

  61. Simona Biondi

    Lo smart working a mio avviso ha solo vantaggi sia per l’azienda che per il lavoratore e mi auguro che prenda piede sempre di più!

  62. Giuseppe Zaccaria

    Sicuramente sarà un’evoluzione permanente per tantissime reale. Un opportunità nata da un’esigenza

  63. Stephanie De Padova

    Grazie allo smart working molte realtà, parlando anche delle pmi si sono rese conto che le professioni digitali possono essere svolte ovunque, ma non solo questo. Tante aziende in Italia finalmente hanno capito che lo smart working è molto utile.

  64. Simona Biondi

    Per le aziende lungimiranti sarà il futuro! Essere pronti a lavorare in questa modalità è l’opportunità che ognuno di noi dovrebbe saper cogliere, soprattutto ora che l’emergenza covid ci ha insegnato quanto sia fondamentale saper lavorare a distanza. Io ho colto la sfida e mi sono iscritta a Digital Coach per apprendere gli strumenti necessari a lavorare in questa modalità.

  65. Alessio Gionatan

    Grazie per l’articolo. Speriamo spinga molti imprenditori ad ampliare il proprio modo di organizzare il lavoro. Lo smartwoking potrebbe davvero aiutare sia le aziende che le famiglie a vivere meglio e più profittevolmente.

  66. PETRELLIS

    I vantaggi dello smartworking che puoi lavorare tranquillamente da casa e questo sarà un beneficio anche per le persone che si spostano in un’altra città per lavoro con enorme sacrificio. Il cambiamento mentale che deve avvenire è puntare sulla qualità e non quantità. Sono del parere che occorre valutare e retribuire un singolo lavoratore alla produttività che apporta all’azienda e agli obiettivi raggiunti non solo alle ore di lavoro.

  67. Erika Baggetto

    Purtroppo le aziende che capiranno l’opportunità e i vantaggi dello smart working saranno pochissime; la mentalità imprenditoriale media italiana è vecchia e statica, ancorata ancora a idee sorpassate.
    Per quanto l’obbligo dello smart working in questa particolare situazione abbia ampiamente dimostrato la sua efficacia, si tornerà quanto prima al tradizionale, meno efficiente e molto meno soddisfacente lavoro in ufficio.

  68. Manuel Lazzarotto

    Il coronavirus avrà un impatto importante nel mondo del lavoro, non sono in italia ma in tutto il mondo. E’ quindi fondamentale pensare a nuovi modi di lavorare, di ragionare . Cercare di adattarsi agli eventi , in modo attivo per non subire sulla propria pelle al crisi in arrivo !

  69. Alessandro Scuotto

    Credo che sia molto interessante l’accenno che la Dott.ssa Crispi rivolge al corretto bilanciamento tra lavoro e vita privata, il quale potrebbe essere messo in discussione nello Smart Working. Il lavoratore è chiamato da un lato ad adattare il proprio lavoro ad un nuovo “stile” (e nuove tecnologie) e, dall’altro, a gestire autonomamente il proprio tempo in primo luogo per non essere totalmente fagocitato in orari di lavoro senza fine.

  70. Alban Lutaj

    Sicuramente questa pandemia accelererà i tempi per arrivare ancora più a conoscenza cono lo smart Working.
    Tema di attualità nelle nei paesi più sviluppati del mondo,in Italia siamo leggermente indietro, a mio parere siamo sempre molto legati alle tradizioni. vedremo se dopo questa disgrazia lo smart working prederà più campo.

  71. francesco_sammartano

    Credo che lo Smart Working porti con sé enormi vantaggi, la soddisfazione del lavoratore si traduce quasi sempre in migliori performance e maggiore produttivita’. Un interrogativo secondo me rilevante rispetto all’attuale diffusione di questa modalita’ nel nostro Paese, emerso anche all’interno di questo articolo, e’ se le imprese italiane saranno davvero in grado di capire il potenziale dello Smart Working o se lo stanno sfruttando soltanto momentaneamente per ragioni di sicurezza sanitaria. Nessuno ha la bolla di cristallo, ma il fatto che nella maggior parte dei casi pariamo di imprese medio-piccole che spesso scambiano lo Smart Working per il Telelavoro non mi fa ben sperare… Ad ogni modo, mai dire mai!

  72. Franco Angelo

    Maggiore produttività, miglior bilanciamento vita privata e vita lavorativa, soddisfazione del lavoratore e meno spostamenti quindi meno emissione di CO2, what else?
    Soluzione che si spera piu aziende renderanno uno standard!!!

  73. Barbara Amasino

    Ottimo articolo sull’importanza dello smart working. Sarebbe bello nel nostro paese vedere una svolta come quella di Twitter in California, ovvero la libertà dei lavoratori di scegliere se continuare da remoto o tornare in ufficio. Personalmente mi piacerebbe vedere una terza opzione, ovvero un mix dei due modi di lavorare: qualche giorno da smart worker, qualche giorno in sede cosi da non perdere il rapporto diretto con i propri colleghi e avendo la chance di approfittare di qualche tools in più che un ufficio può offrire (connesione veloce, archivi etc..)

  74. Serena Ruggirello

    Articolo su un tema super contemporaneo. Speriamo che da questo momento in poi le aziende capiranno quale reale opportunità possa essere lo smart working per il futuro. A volte ,ahimè, è necessaria, una difficoltà che ci tolga dalla nostra comfort zone, per arrivare ad un miglioramento.Speriamo che la mentalità cambi per certi aspetti e non veda la possibilità dello smart working una costrizione.

  75. Arianna Di lullo

    Bellissimo articolo! E concordo pienamente con il ragionamento fatto da Michela Pasquale. Lo smart working è una mentalità di lavoro intelligente che deve entrare seriamente nelle menti dei datori di lavoro e dei lavoratori

  76. Marti

    Bell’articolo. Penso che se ne dovrebbe parlare e tanto, cogliendo l’occasione di questo momento di necessità, anche per andare incontro all’esigenza di trovare una dimensione più umana del lavoro, almeno laddove si può.

  77. Camilla Galantini

    Le crisi sono occasioni di cambiamento. Spero la direzione sia verso una maggiore produttività e una migliore qualità del lavoro.

  78. Sharon Brenti

    Ho letto l’articolo trovando conferma di quello che era il mio pensiero riguardo lo smart working; devo riportare anche che, il feedback che ricevo da chi lo ha messo in pratica in questo periodo, mi evidenzia un lavoratore stressato soprattutto dalla mancanza di orari e da un orario lavorativo più lungo. Ovviamente praticare lo smart working in quarantena aggiunge una componente di disagio maggiore. Sono curiosa di vedere come evolverà questa metodologia ora che si riparte.

  79. Marta Paris

    Questo periodo ci ha indirizzato verso una visione differente sullo smartworking e di questo ne sono felice! la produttività aumenta e (a volte) lo stress diminuisce ;P

  80. Fabiana De Lauretis

    Credo che questa pandemia abbia portato alla consapevolezza del bisogno di utilizzare obbligatoriamente determinati metodi quali lo smartworking per poter sopravvivere alla crisi. Ci sarà sicuramente un cambio di rotta verso il lavoro agile.

  81. Giorgio Surdi

    Articolo molto centrato su un gran tema del momento. La speranza è quella che molte aziende italiane possano capire la reale opportunità di poter sfruttare lo smart working anche in futuro.

  82. Cinzia8

    E’ triste pensare che ci voleva una pandemia per prendere anche solo in considerazione! Molti datori di lavoro purtroppo ancora non si fidano perché non possono controllare “a vista” i propri impiegati, nonostante sia ormai dimostrato che il lavoro per obiettivi aumenta la produttività (e mette alla prova i “fannulloni”). Ma il cambiamento è iniziato e il digital è una salvezza in questo senso, quindi prima o poi sarà la normalità!

  83. Federica Iafelice

    Ho lavorato personalmente in Smart Working in queste settimane e devo dire che sono rimasta molto contenta. La produttività aumenta e anche la vita privata ne giova. Speriamo che in Italia si capisca l’importanza e che si porti avanti anche terminato questo momento delicato.

  84. Daniela Bruno

    Speriamo che da questo momento lo Smartworking possa essere considerato dalle aziende un vantaggio.

  85. Francesco Cretella

    Purtroppo si è dovuto aspettare una situazione simile per rendersi conto di quanto sia importante possedere delle abilità nello smart working. Articolo di assoluta qualità e attualità!

  86. Antonio

    Grazie Chiara ottimo lavoro

  87. Tinca Mantog

    Sarà interessante vedere l’effettivo impatto che la pandemia avrà sulle nostre vite e sul lavoro. Molte aziende si stanno già attrezzando per poter rispondere con maggior prontezza anche alle emergenze future.

  88. Adry85ba

    Lo smart working ci sta praticamente salvando il portafoglio, la mente, la vita.

  89. Michela Pascale

    A differenza di quelle europee molte aziende italiane non si fidano ancora dello Smartworking, perchè? Perchè l’italiano cerca sempre di fare il furbo e temono di non poter controllare i propri dipendenti se fuori sede. Credo invece che cambiando il modello di business e inserendo degli obiettivi da raggiungere allora lo smart working avrebbe un valore diverso sia lato azienda che lato dipendente. Non ci sarebbe più necessità del controllo perché il risultato è quello che conta. Io spero che possa essere questa un’occasione per testarlo e per mantenerlo e migliorarlo per il futuro.

  90. Greta Rachita

    A mio avviso lo smart working può portare tantissimi benefici sia all’impresa che ai dipendenti. Purtroppo, finito questo periodo non penso che sarà una modalità di lavoro adottata da tanti. secondo me, si ritornerà al modo di lavorare di prima

  91. Giovanni Sessa

    Lo smartworking è un futuro sempre più vicino e questa situazione sta sicuramente bruciando le tappe… Ho visto anche software crm per la gestione del lavoro di un’azienda, per la gestione della task, dei progetti, attività e tanto altro… quindi stanno iniziando a prendere la cosa molto seriamente

  92. Alessio Mastroianni

    Io spero che questa modalità di lavoro continui anche finito tutto questo disagio perché per molti aspetti porta le persone ad essere molto più rilassate anche mentre lavorano essendo nel proprio ambiente di casa!!

  93. Lorena De Luca

    Articolo super attuale! Trattato in maniera impeccabile! Lo smart working stava già guadagnando terreno, ma ora è diventato il punto di salvezza! Ha i suoi lati positivi che continueranno a farci compagnia anche in futuro! Complimenti Chiara!

  94. Laura Feraudo

    Speriamo sia un aspetto positivo di questa situazione cioè una svolta e un investimento maggiore nella digitalizzazione e nel cambiamento di modalità del lavoro per far slanciare il nostro paese verso un salto di qualità promettente.

  95. elisaottino

    Purtroppo l’Italia è stata messa in condizioni di dover provare lo smartworking in una bruttissima situazione. La pandemia è stata paragonata a una guerra e sicuramente quando finirà ci saranno aspetti positivi e negativi. Lo smartworking sarà un aspetto sicuramente positivo per tutti.

  96. Francesca Sala

    Articolo super attuale e interessante

  97. Marco Ronco

    Un modello facilmente riproducibile, fare di necessità virtù!

  98. Luca Vanoli

    Purtroppo ci siamo accorti delle potenzialità dello smartworking a causa di una tragedia. Spero che a partire da ora venga tenuto in considerazione come un’opportunità, e non un ripiego.

  99. Lorenzo Nobili

    Articolo attualissimo, utile per chi ancora non capisce che lo Smart Working è qualcosa di concreto e possibile già da molto tempo.

  100. Francesco Pompeo

    Brava Chiara! Hai fatto bene ad ribadire che lo smart working è una filosofia che rimodula i rapporti lavoratore-impresa al fine di ottimizzarli.

  101. Nicoletta Andrello

    Comprendere a pieno l’importanza di adottare forme di smart working al di là della necessità contingente del momento, rappresenterebbe un bel salto di qualità per il nostro paese.

  102. Luigi Carbini

    Sarebbe sicuramente un valore aggiunto alla modalità di lavoro italiana.
    Il mio timore però è che questo possa inficiare nelle retribuzioni dei lavoratori che usufruiranno dello smart working.

  103. Maria Cristiana Tudose

    Stiamo vivendo un periodo così delicato e difficile… Un articolo molto attuale.

  104. Michela Tulli

    Articolo molto attuale che ci illustra le potenzialità del lavoro agile che forse dovrebbe esser adottato anche oltre questa situazione di emergenza.

  105. Giuseppe94

    Hai proprio ragione, il percorso che ci troviamo di fronte sarà non privo di ostacoli, sopratutto per il rischio che il passaggio allo smart working possa essere vissuto come forzato e legato al momento, impedendo così alle imprese di coglierne il suo effettivo valore e i suoi vantaggi. Credo che la formazione costante sia un ottima soluzione per stimolare la crescita di una cultura organizzativa basata sullo smart working.

  106. Milena Moro

    Temo anch’io che il fatto di essere stati “costretti” a lavorare da casa per la mentalità imprenditoriale media italiana, venga accolta come una costrizione piuttosto che un opportunità. Come si dice giustamente nell’articolo molte aziende PMI in italia non avevano mai sperimentato prima lo smart working per cui stanno facendo lavorare da casa i dipendenti senza gli strumenti giusti e costringendoli a difficoltà operative quotidianamente.
    Spero che questo serva a lasciare un imprinting anche dopo la pandemia ma, a mio avviso, molti torneranno alla normalità di prima, nonostante sia indubbio il beneficio che in termini di bilanciamento casa/lavoro e ambientale che lo smart working apporti a tutta la società

  107. Ale.risi88

    Avrei preferito se ne tenesse conto senza per forza dover assistere ad una tragedia come questa…speriamo si possa finalmente implementare in futuro un modello di smartworking efficace e molto più esteso!

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