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Cosa significa essere un giovane imprenditore?

Se dovessimo dare una definizione potremmo scrivere che un imprenditore è una persona che ha un’attività propria.

Questa frase però appiattisce le caratteristiche e lo spirito che davvero disegnano il ritratto della figura imprenditoriale.

L’imprenditore giovane, a parte collocarsi in un range circoscritto di età, possiede spesso delle qualità che ne decretano il successo. O meglio in grado di spingerlo a rialzarsi anche se i primi tentativi si mostrano fallimentari o non all’altezza della geniale intuizione. C’è margine per imparare e crescere dai passi sbagliati se si è perseveranti, motivati, testardi e flessibili allo stesso tempo.

Quindi è solo questione di ricevere le giuste agevolazioni? Certo che no.

Più in basso nell’articolo vedrò di rispondere alle domande:

  • Come chiedere un prestito giovanile a fondo perduto o a tasso zero?
  • Come ottenere dei finanziamenti per i giovani imprenditori?
  • Quali sono gli incentivi per aprire attività?

Il giovane imprenditore mette in atto la sua visione creativa e innovativa e non è affamato di soldi facili, ma punta a sviluppare un sistema vincente, un modello di business sostenibile e solido.

Deve mettere in conto di assumersi dei rischi, è animato dall’impulso di costruire la nascitura attività, la startup con le proprie mani e competenze.

In altre parole ha il desiderio e la capacità di mettersi in gioco e prima ancora di scegliere un’adeguata formazione che includa web e social, come il master in marketing digitale.

 

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Giovane imprenditore: come avere successo

 

Bisogna chiarire che prima di un qualsiasi supporto economico e finanziario, prima di attivarsi per conoscere i contributi e i finanziamenti dell’imprenditoria giovanile, è fondamentale delineare la mentalità del giovane imprenditore.
Avere a mente lucidamente il proprio obiettivo da raggiungere, investire in formazione per strutturare delle basi valide ad attribuire il carattere vincente all’idea di business.

In fondo non siamo così anche nella vita di tutti i giorni? Non vogliamo essere padroni consapevoli e avere la regia di quel che accade ai progetti a cui teniamo?

 

 

Vendere l’idea con l’online

 

Un giovane imprenditore che vuole affermarsi non può accontentarsi di avere una bella ispirazione. Questo non basta per realizzare il sogno imprenditoriale.
Occorre diventare professionale, saper “vendere la propria idea” e non solo esserne pervasi.

Questo cosa vuol dire? Diventare bravo significa abbracciare l’online come strada maestra. Avvantaggiarsi e sfruttare tutte le opportunità che mette a disposizione internet e farne il cavallo di battaglia del nuovo business.

Per quale motivo? Semplicemente perché è qui che si stanno spostando gli affari più interessanti. È sui canali social, sul web che le persone si abituano sempre più a trascorrere il proprio tempo e prendere le decisioni, comprese quelle finalizzate all’acquisto.

 

 

Quantità e qualità delle conoscenze digitali

 

Altro aspetto che tratteggia il giovane imprenditore destinato a crescere fino a raggiungere il successo è la sua apertura nei confronti del digitale.
Si può affermare che l’ascesa e la riuscita dell’azienda sia direttamente proporzionale alla quantità, ma soprattutto alla qualità delle conoscenze nel marketing online.
Quest’ultimo è il motore che muove l’impresa o startup che sia.

skill giovane imprenditore

Come accennavamo prima bisogna “saper fare”, non soltanto maturare un possibile sviluppo e tratteggiare la strategia. Nessuno si prenderà cura quanto te del tuo progetto e per averne il controllo devi renderti edotto di quel che accade tra i competitors, nel mercato di competenza, di come si muovono i consumatori sul web, come soddisfare le esigenze.
Ti occorre saper leggere i dati, riuscire a comunicare in modo persuasivo ed efficace per i social media e per i motori di ricerca.

Come fa allora un giovane imprenditore ad acquisire queste skill?
Una visione strategica viene partorita come frutto di un percorso di apprendimento. Se non conosci il modo di operare, non lo hai messo in atto misurandone gli effetti non sarai mai davvero cosciente degli effetti generati.
Ecco perché non esiste successo senza una adeguata esperienza, che puoi ottenere mettendo in pratica.

 

 

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Cosa serve a un giovane imprenditore?

 

Veniamo al dunque e cerchiamo di capire cosa è utile al giovane imprenditore, oltre agli incentivi fiscali e ai finanziamenti a fondo perduto a cui può accedere attraverso i bandi.

Al di là delle caratteristiche specifiche della singola attività ci sono degli elementi comuni che è bene sappia padroneggiare un imprenditore “fresco di età”. Vediamo di seguito due considerazioni evergreen e quanto mai attuali.

cosa serve a un giovane imprenditore

 

Utilizzare l’online

Lo abbiamo già sottolineato, ma lo ribadiamo a caratteri cubitali: SAPER UTILIZZARE L’ONLINE! Ma cosa vuol dire in concreto?

Costruire una visibilità online, una presenza. Vi sarà capitato di lasciarvi incuriosire da un brand, da un servizio, da una pubblicità, da un messaggio…ecco, alzi la mano chi non ha cercato referenze in rete. Chi non si è rivolto a Google digitando le lettere che compongono la parola chiave, la stringa di ricerca per saperne di più. La stessa pratica è consueta anche sui social network e allora se non c’è nulla di convincente che effetto si genera nella testa?
Forse è meglio affidarsi ad altri. Questa è la reazione più comune.

giovane imprenditore competenze online

Comunicare con il digitale arreca dei benefici tangibili all’awareness, alle vendite, ma occorre acquisire conoscenze e sapersi destreggiare con gli strumenti online.

E allora fai scorrere questa check list e valuta la tua preparazione su questi punti necessari per la partenza del new business e fondamentali per il suo progresso:

  • Individuazione delle Buyer Personas;
  • Analisi della concorrenza online;
  • Creazione siti web (o app) ottimizzati a livello SEO;
  • Gestione social media (storytelling e campagne adv);
  • Analisi con Google Analytics e insights delle piattaforme social;
  • Costruzione di Landing pages “parlanti”;
  • Utilizzo di software di email marketing e organizzazione delle liste di contatto;
  • Lead generation e inbound marketing;
  • Meccanismi di Digital PR;
  • Campagne SEM;
  • Social selling;
  • Content marketing;
  • Dimestichezza con visual e user experience;
  • Affiliation marketing;
  • Software CRM (Customer Relationship Management).

 

Se stai cercando la tua strada e non hai ben chiare le possibilità che ti si aprono dopo esserti laureato, puoi leggere il nostro articolo Cosa fare dopo la laurea: suggerimenti e sbocchi lavorativi nel digitale per approfondire e perfezionare la tua scelta.

 

Modello di business

 

Cosa fa un giovane imprenditore nell’immaginario comune in fase di progettazione?
Studia un business plan e si esercita in simulazioni di ipotetici scenari predittivi. Fantastica su situazioni incerte che forse non si verificheranno e si concentra sullo sviluppo della tecnologia, dell’applicazione.

Il compito di cui si deve prendere cura il giovane imprenditore è definire, decidere e fare evolvere un modello di business per la nuova azienda o per la start up.

Mai sentito parlare di business model canvas? È un framework utile in fase di design, ha un alto potere strategico. Attingiamo alla definizione del suo fondatore Alexander Osterwalder:

“Il Business Model Canvas consente di rappresentare visivamente il modo in cui un’azienda crea, distribuisce e cattura valore per i propri clienti.”

In estrema sintesi questo strumento consente di ragionare su una startup nel momento embrionale di progettazione. Un nuovo business che ancora non può attingere dalle sue statistiche.

business model canvas

Questo template grafico è estremamente interattivo e dinamico e permette a coloro che lavorano al business design della startup di confrontarsi e interagire aggiungendo, togliendo e modificando la sintesi delle proprie idee. Stimola la co-partecipazione nel rispetto degli obiettivi comuni da soddisfare per una nuova attività di successo:

  • retention, fidelizzazione del cliente;
  • revenue, come monetizzare;
  • scalabilità, aumento dei fruitori.

Elementi favorevoli a condizioni di partenza sane, che poggiano le basi su un bisogno riconosciuto dalla audience, non su una “moda” del momento.

 

Accedere alla documentazione della propria azienda dallo smartphone è possibile? Scopri come utilizzare il cassetto digitale dell’imprenditore!

 

 

diventare imprenditore online test

 

Cosa deve sapere il giovane imprenditore?

 

Quali premesse devono essere scolpite nella mente di un giovane imprenditore?
Oltre alle considerazione di rilievo sin qui affrontate ci sono due riflessioni che insieme arricchiscono la cultura digitale di chi ancora “in erba” si affaccia al mercato imprenditoriale.

Se sei uno studente che sta terminando gli studi e ti chiedi cosa fare dopo il diploma ti invito a leggere il nostro articolo con tutte le possibilità da percorrere.

 

 

Comprendere i comportamenti delle persone online

 

L’imprenditore seppur giovane è imprescindibile che sappia leggere i comportamenti e le abitudini delle persone che navigano online.
Senza possedere elaborate nozioni di psicologia, occorre che il giovane imprenditore abbia chiaro come gli utenti si interfacciano con internet. Questo gli permetterà di intercettare le domande, di anticipare i bisogni, di coltivare una relazione, nutrire le lead e creare un funnel di vendita.

Se ci fermiamo un istante a pensare a noi stessi, facilmente ci appaiono le diverse casistiche che ci portano a rivolgerci alla rete. A volte il fattore scatenante è informativo, altre è transazionale, di acquisto.

cosa deve sapere un giovane imprenditore

Ma, non possiamo certo trascurare tutto il tempo che trascorriamo sui social per semplice divertimento, per guardare delle serie tv o dei video su Youtube, per chattare con amici su Facebook o Whatsapp, per fare personal branding, aggiornare Linkedin, scoprire nuove tendenze, prendere ispirazione magari da Pinterest o Instagram, ascoltare podcast o interagire con il proprio network professionale su Telegram.

Questa lettura della società online si rivela preziosa per strutturare il proprio flusso di comunicazione e di vendita. Andare a intercettare gli utenti laddove essi ci sono. Fornire la soluzione più completa e convincente ad un problema o ad una richiesta motivo per cui tante persone sono attratte dalla figura del social media manager.

 

 

Scegliere i giusti canali online

 

A questo punto qual è il secondo step conoscitivo per il giovane imprenditore?
La scelta dei canali online adeguati per il proprio nuovo business. Operare le giuste azioni sul web e sui social media sia a livello organico che a pagamento. Costruire una valida digital strategy.

Il giovane imprenditore deve conoscere e sapersi muovere all’interno dell’ecosistema digitale azionando leve profittevoli. Ad esempio strutturare un blog dove elaborare contenuti mirati e utili a chiarire i plus e i minus del prodotto o servizio offerto con il content marketing.

E’ bene che abbia idea di come attivare gli strumenti di lead generation, lead nurturing e inbound marketing per crearsi dei clienti. Deve essere abile nel conservare i contatti e creare una relazione con loro e non abbandonarli, per ipotesi appoggiandosi all’invio di newsletter.

Un buon giovane imprenditore ha il polso della situazione, legge i dati delle campagne advertising e modifica o sistema la strategia. Ha l’intuizione di sperimentare attraverso A/B test e ha l’attitudine a provare nuovi tool. Non aspetta che sia qualcuno a proporgli la soluzione, ma ama “sporcarsi le mani”.

I vantaggi di una corretta presenza online sono innumerevoli e il giovane imprenditore deve esserne consapevole.

 

 

Agevolazioni per giovani imprenditori

 

Quanti giovani imprenditori ci sono in Italia?

Questa premessa ci aiuta a comprendere le dimensioni del fenomeno dell’imprenditorialità giovanile. Dati alla mano Unioncamere dichiara che “una impresa su tre è under 35”, quindi un terzo delle nuove aperture è da attribuire a imprenditori giovani.

I settori dei servizi offerti sono molteplici, per citare qualche categoria possiamo nominare gli ambiti: paesaggio e pulizia, utility/prestazioni per la persona e ristorazione.

Lo scenario presentato suggerisce una visione ottimistica del futuro e rafforza la spinta e le possibilità di crescita del giovane imprenditore. Quindi è spontaneo chiedersi in che direzione muoversi per ottenere risultati positivi.

 

agevolazioni per giovani imprenditori

 

Come avere successo in giovane età?

Vi sono alcuni sgravi e contributi utilizzabili oggi da un’audience giovanile. Questi strumenti rappresentano un’opportunità per chi volesse intraprendere questa strada o per coloro che stanno cercando un lavoro da sviluppare e gestire svincolati da rapporti dipendenti.

 

 

Agevolazioni fiscali

 

I vantaggi fiscali di tali agevolazioni sono da differenziare se il giovane imprenditore opta per una forma giuridica individuale o societaria. Solitamente la propria impresa viene istituita quando non si concentrano ingenti investimenti in denaro e il regime forfettario permette una gestione agile. Quest’ultima va corredata semplicemente dall’apertura della partita iva da parte del gestore/fondatore.

L’alternativa ricade sulla formazione di una startup innovativa. In questo caso viene creata una società che risponda a determinati requisiti. Innanzitutto sono protagoniste le attività più grandi e i settori di appartenenza sono attribuibili alla tecnologie e all’innovazione.
Veniamo ai benefici concreti tipici della casistica appena descritta rispetto alle classiche società:

  • ridotti costi di gestione;
  • più facile accesso al credito;
  • voucher digitalizzazione;
  • agevolazioni specifiche per la natura del business.

 

 

Finanziamenti

 

Finanziamento a tasso zero

Per giovani imprenditori o donne imprenditrici che vogliono aprire nuove imprese. È un aiuto economico erogato dall’Agenzia Nazionale per l’Attrazione di Investimento e lo Sviluppo d’Impresa (Invitalia). Si tratta di un prestito da restituire. Se un giovane si avvale di questo finanziamento agevolato con finalità imprenditoriale l’Ente creditore può decidere di annullare gli interessi sul rimborso.

 

 

Prestiti

 

Prestito a fondo perduto
In questi casi si tratta di una somma che il giovane imprenditore, fondatore della startup non deve restituire. Normalmente consta in un piccolo credito da somministrare previa valutazione del progetto d’impresa. Esistono anche prestiti europei o regionali.

Prestito d’onore
Viene assegnato con lo scopo di riqualificazione delle persone disoccupate o di giovani studenti appena laureati che vogliono intraprendere una carriera imprenditoriale e creare nuovi posti di lavoro. Ha una componente di prestito a fondo perduto e una parte soggetta a restituzione con il vantaggio di contare su tassi agevolati.

 

 

Bandi e Fondi

 

Vi sono una serie di soluzioni percorribili dai giovani imprenditori, ad esempio partecipare ai bandi aperti fino ad esaurimento fondi, come i seguenti:

  • Nuove imprese a tasso zero – giovani e donne che vogliono diventare imprenditori;
  • Bando Smart & Start – start up per la ricerca scientifica e tecnologica;
  • Cultura Crea – imprese e pmi settore cultura e turismo;
  • Resto al sud – nascita di nuove imprese nel Mezzogiorno (aperto fino ai 46 anni);
  • SELFIEemployment – piccole iniziative imprenditoriali per giovani NEET (entro i 29 anni e non impegnati in percorsi di studio).

 

 

Erasmus per giovani imprenditori

 

E’ un progetto finanziato dalla Commissione Europea condiviso dalle Camere di Commercio locali che coinvolge giovani imprenditori e imprenditrici.

Promuove l’attivazione di uno scambio di esperienze formative all’estero per incentivare la cultura imprenditoriale e la mobilità fuori dai confini.

Le parti in causa nel programma Erasmus sono da un lato il giovane neo imprenditore o prossimo a divenirlo e dall’altra i suoi omologhi ma con una storia alle spalle.
Questa fusione consente al neofita del mondo imprenditoriale di acquisire conoscenze e praticità da un titolare di azienda navigato. Offre la possibilità di tessere rapporti commerciali ed esplorare nuovi mercati. La controparte allo stesso modo viene gratificata e può giovare dalla visione fresca e innovativa dello “young entrepreneur”.

 

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Esempi di giovani imprenditori italiani

 

Chi sono i giovani imprenditori di successo? Diamo uno sguardo all’interno dei confini italiani per conoscere le storie di qualche “enfant prodige” a cui non manca di certo la determinazione.

esempi di giovani imprenditori

Attingiamo qualche nome dalla classifica di Forbes:

  • Gianluca Manitto e Alessandro Ambrosio under 30, creatori di Epicura un poliambulatorio sanitario digitale che assiste oltre 200 pazienti al giorno.
  • Luca Rubino autore della prima hypercar elettrica del gruppo Automobili Pininfarina.
  • Giorgio Tinacci, ventisettenne, si è inserito nel mercato immobiliare co-fondando Casavo, una piattaforma di instant buying destinata a sconfinare nel Sud Europa.
  • Alberto Cartasegna e Filippo Mottolese appena trentenni sono artefici della creazione di Miscusi, la catena di ristoranti di pasta fresca che hanno invaso dapprima Milano e poi altre città italiane. Destinata presto a inaugurare lidi europei.
  • Iris Ferrari, Youtuber e scrittrice di due libri già pubblicati a soli 16 anni. Vanta ad oggi collaborazioni con grandi brand da vera imprenditrice.
  • Micaela Illy e Olivia Burgio, fondatrici di EatsReady, hanno intercettato l’esigenza di praticità e comodità della pausa pranzo dei lavoratori. Con la loro start up innovativa è possibile preordinare e pagare online nei ristoranti.

 

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Francesca Di AdamoTRASCRIZIONE A CURA DI FRANCESCA DI ADAMOlinkedin_badge

Sono attratta da tutto ciò che riguarda la comunicazione, in particolare dal mondo del digital marketing. Laureata in ambito comunicazione, amo le favole, i racconti e quello che fa sognare.

 

Luca Papa Digital Marketing Manager Digital Coach

Dirigo Digital Coach®, la scuola di formazione professionale, leader nel formare tutti i professionisti che lavorano in ambito Digital Marketing & Sales.
Come trainer ho formato in carriera + di 35.000 business professionals provenienti da oltre 300 grandi aziende multinazionali e + di 5.000 pmi italiane.
Ho ideato il metodo “Digital Strategy Framework®”, grazie al quale dal 2014 aiuto le imprese a definire e migliorare nel tempo una strategia digitale che massimizzi la generazione di fatturati e vendite online.