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Non so fare niente! Come trovare lavoro in 4 step

Non so fare niente! Come trovare lavoro in 4 step

 

Ti capita mai di dire “Come trovo lavoro se non so fare niente?” oppure ” Sono laureato ma non so fare niente, perché?”. Chissà quante volte hai pensato che dovevi ascoltare i tuoi genitori e che se l’avessi fatto ora avresti un impiego serio e ben pagato.

Non so fare niente come trovare lavoro in 4 stepMagari hai rimuginato su: “Ho 30 anni e non so fare nulla“, o qualche volta avrai detto “Il mio lavoro non mi piace, come faccio a cambiarlo?”. E se ti dicessi che puoi lavorare tranquillamente ed essere soddisfatto emotivamente ed economicamente anche se ora non sai fare niente?

Non è uno scherzo, anzi. Il mondo, nel corso di questi anni, si è immerso sempre più nel digitale creando così nuovi posti di lavoro, ben diversi da quelli a cui siamo abituati.

Per trovare un’occupazione al giorno d’oggi non è importante che tu abbia studiato per 20 anni o che tu abbia una laurea; basta avere le giuste competenze, quelle che ti rendono unico e indispensabile, niente di più.

Quindi basta con frasi come: “Voglio lavorare ma non so fare niente“; se sei interessato a scoprire i nuovi lavori del futuro, dai un’occhiata alle Certificazioni per le nuove professioni digitali offerte da Digital Coach.

Grazie a questo articolo, ti spiegherò come dare un cambiamento radicale alla tua vita in 4 step. Per poterlo fare, però, dobbiamo iniziare con il capire tu chi sei e cosa vuoi!

 

Io non so fare niente: perché?

Se stai leggendo questo articolo è perché in questo momento della tua vita credi di non saper fare niente e ti senti inappagato e senza un talento, giusto? Certo, avere una qualche dote ti aiuta a intraprendere un percorso piuttosto che un altro con molta più facilità senza riflettere troppo, ma non tutti nascono con un talento. Però, questo non vuol dire che non ne possiedi uno.

Ci sono tantissime persone che pensano di non saper fare niente; alcuni di loro fanno bene a pensarlo, altri invece no, perché in realtà si stanno sottovalutando semplicemente. Sottovalutandosi, però, si rimane bloccati in un’indecisione perenne che non aiuta a crescere. Anzi, fa aumentare dentro di sé quel sentimento di non essere adeguato, di non poter essere utile a nulla.

Quello che devi iniziare a fare è smettere di pensare non so fare niente e allontanare le persone quando ti dicono che non sai fare niente, perché ciò che non sai fare puoi sempre impararlo!

Al mondo esistono 3 gruppi di persone:

  1. quelli che hanno un talento,
  2. quelli che non possiedono un talento ma hanno tanta voglia mettersi in gioco,
  3. quelli che non hanno un talento, non vogliono far niente e non hanno voglia di mettersi in gioco.

Certamente se ti trovi qui vuol dire che non rientri in quest’ultimo gruppo; solo chi non sa e non vuole imparare rimane fermo.

Conoscere te stesso, quali sono i punti di forza e quali sono quelli deboli, è il primo step per capire per cosa si è portati e verso quale contesto lavorativo si è propensi. Ricordati: fai ciò che ti appassiona, perché solo così quando dovrai svolgere un lavoro riuscirai ad ottenere sempre il meglio. Quando fai qualcosa che ti piace sei spronato a mettere il 100% di te stesso per raggiungere l’obiettivo.

 

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Come trovare lavoro se non sai fare niente

Almeno una volta nella vita ti troverai difronte ad un bivio e a dover prendere una scelta. Sono proprio questi momenti che mettono in discussione le nostre certezze, come ad esempio la perdita del lavoro o la fine di un percorso scolastico.

È normale avere momenti in cui ci si sente spaesati e pieni di dubbi. Fin da quando siamo piccoli vengono riposte su di noi aspettative altissime da parte dei familiari, perché è cosi che la società vuole ed è il non voler deluderli che spesso porta ad incastrarsi in situazioni non comode. Questo solo perché vogliamo l’approvazione e la lode di altri senza pensare in realtà cosa veramente si vuole.

Trovare un impiego significa sentirsi realizzati, ma trovare quello giusto è importante per poter essere felici, visto che è il luogo in cui si trascorre la maggior parte della giornata. Quindi è importantissimo trovare l’occupazione adatta a te per poter avere una vita serena e appagata.

Ma, quindi, come si fa a capire qual è la strada giusta da percorrere, come si fa a capire che lavoro intraprendere? Sono sicura che negli anni tutte le volte in cui hai pensato “non so fare niente che lavoro posso fare” avrai navigato tra migliaia di siti e forum alla ricerca del percorso più adatto a te. Certo, qualche volta vedere come si sono mosse le altre persone per prendere spunto è una buona pratica ma non la primissima cosa da compiere.

Bisogna procedere a piccoli passi e iniziare da un’autoanalisi:

  • individua i tuoi interessi e hobby
  • scopri la tua personalità
  • trova le tue attitudini
  • poniti obiettivi reali.

Dopo aver messo nero su bianco tutti questi punti è necessario iniziare a valutare quali sono i lavori più adatti a te. Un suggerimento, a parer mio molto utile, è quello di non cercare una possibile strada nei lavori “sicuri”, quelli che fanno la mamma, lo zio o qualsiasi altro parente e conoscente. Ormai il pianeta si sta evolvendo e con esso le figure lavorative.

 

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Specializzati nel Digital Marketing

specializzati nel digital marketingCome già ti ho accennato all’inizio, più gli anni avanzano e più il mondo Digitale diventa fondamentale. Solo attraverso la digitalizzazione si possono aumentare le probabilità di far conoscere un prodotto a quante più persone possibili, ed è proprio grazie all’online che le figure professionali sono cambiate e aumentate.

Non avere paura se non sai fare niente, se vuoi trovare un lavoro, puoi! Non importa quanti anni hai, che siano 20, 30, 40 o 50 anni, stai pur certo che nel Digitale riuscirai a trovare un’occupazione, se è ciò che veramente vuoi.

Nel campo dell’online non è importante che tu abbia già delle competenze. Se non ne possiedi ancora, puoi tranquillamente riqualificarti professionalmente grazie a dei corsi altamente professionalizzanti che ti permettono di acquisire abilità prima impensabili per te.

Se anche tu hai visto del potenziale in questo campo ed hai meno di 30 anni, Digital Coach ha la soluzione fatta su misura per te: il Master con Stage in Azienda.

Attraverso questo percorso, fruibile sia on demand che in diretta online, potrai ottenere le skills necessarie per riuscire a trovare il tuo posto nel vasto mondo del digitale. Inoltre, avrai la possibilità di mettere in pratica fin da subito ciò che farai a lezione, mediante esercitazioni e un praticantato reale di 4 mesi in azienda.

Scegliendo il Master con Stage in Azienda avrai a disposizione un Coach che ti seguirà passo passo per aiutarti a raggiungere i tuoi obiettivi, personali e lavorativi.

Se invece hai più di 30 anni, non ti preoccupare! Digital Coach ha una vasta scelta di Certificazioni in Digital Marketing accessibili a tutti, a cui, se vorrai, potrai aggiungere la supervisione di un Coach qualificato.

 

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Fai un periodo di praticantato

Digital Coach oltre ad offrire corsi e certificazioni specifici per lavorare nel mondo del Digital Marketing, dà la possibilità di poter fare un’esperienza di lavoro reale, la Work Experience (WEX), attraverso la quale potrai fare pratica sul campo con la supervisione di uno specialista del settore. 

Grazie alla WEX, entrare nel mercato del lavoro ti sarà più facile. Hai la possibilità di scegliere tra 12 diversi team e insieme ai tuoi colleghi realizzare progetti realmente dimostrabili. Tramite la Work Experience potrai crearti fin da subito un portfolio con i tuoi lavori da inserire poi nel Curriculum.

La WEX è rivolta a:

  • giovani neolaureati che vogliono specializzarsi in una delle tante professioni digitali
  • imprenditori che hanno il bisogno di aggiornarsi per innovare la propria azienda
  • liberi professionisti che hanno deciso di scommettere sul web
  • disoccupati o persone che vogliono riqualificarsi professionalmente
  • impiegati che che vogliono aumentare le loro competenze sul web marketing in modo da applicarle nelle loro mansioni.

Sono sicura che dopo la Work Experience smetterai di dire “non so fare niente” e sarai molto più fiducioso quando affronterai i colloqui o le nuove sfide professionali.

 

Guarda il video e ascolta le testimonianze per capire al meglio cos’è la WEX

 

Promuoviti per farti assumere in azienda

Bene, ora hai capito di avere la possibilità di poter passare dal “non so fare niente” al “posso ottenere delle competenze professionali”. Ma è importante che tu sappia che per ottenere un impiego non è importante solo saper “fare” ma anche “sapersi vendere”!

Saper farsi notare online è diventato ormai indispensabile per farsi assumere. Per poterlo fare bisogna avere cura di alcune cose:

  • sviluppa un’ottima strategia di Personal Branding; ti aiuterà a far capire ai tuoi potenziali clienti, ai recruiter o alle aziende cosa sai fare, come lo sai fare e perché lo sai fare. Per poter delineare la migliore strategia di Personal Branding ti consiglio di capire per bene in quale modo il tuo lavoro ti rende utile e semplifica la vita agli altri; solo così riuscirai a comunicarlo al meglio.
  • crea il tuo Curriculum su LinkedIn; avere un profilo su questa piattaforma social ti offre la possibilità di poter accedere a grandi opportunità di carriera. Bisogna però utilizzarlo con professionalità e competenza. Avere un profilo LinkedIn curato è indispensabile al giorno d’oggi, la maggior parte dei recruiter consulta LinkedIn per fissare un colloquio.
  • fai Networking; riuscire a creare una rete di contatti ti permette di aumentare il numero di conoscenze e le trasforma in potenziali clienti o partner. Inoltre, offre l’occasione di poter avere nuove opportunità di confronto con persone diverse da te.
  • usa i Portali di Lavoro per trovare opportunità lavorative e capire cosa cercano le aziende; navigare su questi siti può essere molto utile.

 

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Apri un’attività in proprio

Se dopo un’attenta autoanalisi hai capito che l’idea di dover lavorare per qualcuno non ti piace proprio, puoi sempre prendere in considerazione l’opzione di metterti in proprio. Ciò vuol dire fare un lavoro senza vincoli imposti da altri. Spesso però chi vuole mettersi in proprio abbandona il progetto ancor prima di iniziare. Questo accade perché si ha paura di fallire o di non saper fare niente e quindi di non essere all’altezza del compito.

Non è l’atteggiamento giusto! Se analizzando te stesso sei arrivato alla conclusione di voler essere un lavoratore autonomo, non avere paura, non perdere troppo tempo a pensarci su. Per poter diventare un libero professionista devi essere coraggioso e determinato.

Dopo che hai trovato un’idea di business concreta, valuta il tuo budget. Se non possiedi già la disponibilità liquida puoi sempre utilizzare le agevolazioni statali, regionali o private. Nota bene però, che nel mondo digitale non è necessario avere un fondo cospicuo per poter far partire un’impresa.

Se vuoi dare una svolta alla tua vita e diventare un lavoratore autonomo non perdere l’occasione che ti offre Digital Coach: un corso Gratuito per lavorare in proprio online. Grazie a questo percorso avrai la possibilità di scegliere fra 8 idee di business:

  • Aprire un E-Commerce/Dropshipping
  • Vendere con Amazon FBA
  • Diventare Consulente Online
  • Diventare un Influencer
  • Guadagnare con le Affiliazioni
  • Aprire una Web Agency
  • Passare alle Digital Sales
  • Vendere servizi online o Infoprodotti.

 

Conclusioni e Consulenza Gratuita Personalizzata

Il mercato del lavoro è immenso e complicato ma, allo stesso tempo, offre tantissime opportunità per poterti migliorare. Non rimanere nel tuo guscio, sbilanciati, non avere paura di niente e trova qualcosa che ti renda felice veramente.

Attraverso questi 4 step, se li seguirai con molta attenzione, riuscire a capire qual è la professione più adatta a te sarà estremamente facile. Hai aperto questo articolo con l’idea di non saper fare niente e di non sapere quale lavoro fare e spero che grazie a ciò che hai trovato scritto qui tu abbia capito, invece, che non è mai troppo tardi per potersi reinventare! 

Se anche tu hai visto il potenziale del mondo del Digital Marketing, nell’elenco qui sotto troverai i corsi più gettonati: 

Cosa stai aspettando, smettila di pensare “non so fare niente” ed entra a far parte anche tu del Digitale!

 

Hai ancora qualche dubbio? Richiedi una consulenza gratuita con un esperto.
Insieme scoprirete qual è il lavoro più adatto a te! 

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Vendere prodotti artigianali online: le 6 migliori piattaforme

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Ti stai chiedendo come vendere prodotti artigianali online ma non sai da dove iniziare? Vuoi trasformare il tuo hobby in un attività redditizia ma non sai quali sono gli oggetti fatti a mano più venduti su internet? Sei confuso dai regimi fiscali e non sai se poter vendere i propri prodotti di artigianato online senza partita IVA? Allora questo articolo ti è indispensabile se vuoi iniziare una vendita online di prodotti handmade.

Ideare e realizzare prodotti artigianali è un hobby genuino che può dare sfogo a tutta la tua creatività, ma ha il potenziale per diventare molto di più. Se prima le opzioni erano limitate al negozio fisico e mercatini locali oggi grazie a molteplici siti presenti sul web ed un uso strategico dei social media si ha la possibilità di una vendita di prodotti di artigianato ad un pubblico molto più vasto.

Le opportunità date dal web sono sconfinate, dall’uso di Marketplace online con milioni di utenti attivi ogni anno ai social network per farsi conoscere e promuovere il tuo lavoro, ma presenta anche degli svantaggi. La vendita online è un mercato competitivo ed esigente che richiede conoscenze che non dipendono dalla tua bravura nel lavoro manuale. Ecco perché imparare tutto quello che c’è da sapere su come vendere prodotti artigianali online ti è indispensabile per avviare al meglio il tuo negozio e non sprecare tempo e sforzi che potresti investire nella realizzazione delle tue creazioni.

In questo articolo ti spiegherò tutto quello che ti serve sapere per iniziare a vendere i propri prodotti artigianali online:

  • I migliori Marketplace per la vendita online di prodotti di artigianato sul web;
  • Quando è necessario aprire partita IVA;
  • Come gestire le spedizioni dei tuoi prodotti fatti a mano.

Se vuoi apprendere le skills necessarie per non perdere tempo e far emergere le tue creazioni sul web ti consiglio vivamente il Corso E-commerce Specialist per diventare un professionista del settore e partire al meglio per far crescere la tua attività.

 

6 migliori piattaforme per vendere prodotti artigianali online

 

Sono presenti vari siti dove puoi iniziare a vendere prodotti artigianali sul web tutte con logiche e tariffe leggermente diverse. Il vantaggio principale è che su questi Marketplace navigano milioni di utenti con la passione per l’artigianato, in questo modo si possono far conoscere i propri prodotti fatti a mano ad un pubblico che è in cerca di ciò che hai da offrire. Inoltre, la reputazione di queste grandi piattaforme è già solida quindi non avrai il classico problema di scontrarti con clienti che non si fidano di un piccolo negozio online che vende i propri prodotti.

Come regola generale iniziare una vendita è gratuito, quindi potresti pensare di provare più e-commerce finché non trovi quello che fa al caso tuo.

 

1. Etsy

Il più importante sito web presente sulla rete per chi vuole acquistare oggetti fatti a mano fra quelli disponibili. I prodotti più gettonati sono gioielli, arredamento per la casa, idee regalo ma anche kit creativi per il fai-da-te. Inserire prodotti nel tuo negozio online ti costerà venti centesimi per inserzione ma sicuramente il posto migliore dove iniziare la tua attività di artigianato online è Etsy.

 

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come vendere al meglio i tuoi prodotti artigianali online

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2. Amazon Handmade

Ramo esclusivo per vendita online di artigianato del colosso americano con il vantaggio di affidarsi alla loro logistica per le spedizioni.vendere artigianato online dove andare

Vanta il più grande bacino di utenza fra le piattaforme disponibili ma può risultare più ostico nella creazione delle pagine dei prodotti, in quanto devono essere molto esaustive per posizionarsi sul motore di ricerca Amazon. Inoltre, a differenza della versione classica che potete comunque sfruttare, i costi di creazione di un account sono nulli.

 

3. Ebay

Un altro storico gigante dell’industria dei Marketplace online che non ha bisogno di presentazioni e Ebay. L’unica pecca: è più dispendioso della media aprire un negozio e non è sviluppato verticalmente per la vendita online di prodotti artigianali.

 

4. Misshobby

Piattaforma nata in Italia e sviluppata per prodotti fatti a mano come Etsy. Tramite il sito Misshobby puoi intercettare il pubblico nostrano se pensi che vendere online tuoi prodotti possa avere successo con il gusto e le preferenze dei clienti italiani.

 

5. E-commerce personale

Aprire il proprio sito è un’altra ottima alternativa per vendere prodotti artigianali online, ciò comunica una più solida professionalità e conferisce massima libertà di scelta per il layout e il design del proprio shop.

Puoi inoltre posizionarti sui motori di ricerca con un’adeguata strategia SEO e reindirizzare sul tuo sito gli utenti da diversi social media. Il costo per aprire e mantenere un sito web di media è sempre più alto di iscriversi ad una delle piattaforme già esistenti e questo è un fattore da tenere in forte considerazione specialmente all’inizio della tua esperienza come venditore online.

 

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6. Social media

I social media, in particolare Facebook e Instagram, sono un potente mezzo per far conoscere i prodotti fatti a mano ad un grande bacino di utenza grazie alla visibilità offerta e la possibilità di creare campagne Ads mirate a possibili clienti che hanno dimostrato un interesse per i prodotti artigianali e già propense all’acquisto. Con gli ultimi aggiornamenti possono anche svolgere la funzione di vero e proprio e-commerce con Facebook Marketplace e Instagram shop.

 

Come vendere prodotti artigianali online senza partita IVA

 

Vendere prodotti artigianali online è un attività che può generare discreti introiti quindi devi chiederti quali sono le regole fiscali che si applicheranno alla tua attività per non ritrovarti con brutte sorprese lungo il tuo percorso.

Il parametro che determina l’apertura della partita IVA non è la soglia dei ricavi come spesso si pensa ma principalmente la “continuità e “abitualità” con cui si svolge un’attività anche se essa non produce entrate.

Non è mai stata data una definizione chiara di questi due termini dall’Agenzia delle Entrate per questo ogni caso dovrebbe essere giudicato singolarmente. Consiglio, se sei in dubbio, di rivolgerti ad un professionista che possa analizzare nel dettaglio la tua situazione. Tuttavia, qualsiasi attività svolta anche periodicamente e continuativamente nel tempo necessità di partita IVA per essere praticata, a differenza delle prestazioni occasionali per chi cerca una seconda entrata senza renderla la propria attività principale.

 

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Consigli su come gestire la spedizione online

 

Trattando oggetti fisici devi essere preparato a gestire le vendite dei prodotti di artigianato online che ti arriveranno per evitare tempi di spedizione lunghi e ritardi vari. Il consiglio principale che posso darti è avere un magazzino sempre fornito dei tuoi oggetti in maniera tale da avere sempre la possibilità di soddisfare le richieste dei clienti e non ritrovarsi ordini per un prodotto che dovrai poi realizzare in seguito. La trasparenza negli affari è cardine quindi sii sempre onesto sulle aspettative e i costi delle tue spedizioni.

In ultimo, il packaging è importante per fornire professionalità al tuo business, valorizzare il tuo brand ed evitare danni ai prodotti durante il trasporto. Se il volume dei tuoi ordini è alto o se vuoi alleggerire il carico di lavoro puoi affidarti ad uno dei tanti servizi di packaging presenti sul web che gestiranno l’imballaggio e la spedizione al posto tuo.

 

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Conclusioni e Consulenza Gratuita

 

La vendita di prodotti artigianali online può essere un’attività remunerativa per chi vuole portare la propria attività online o per chi cerca un’entrata extra. Ma essere dei bravi artigiani non basta per emergere in un mercato competitivo con regole e dinamiche proprie. Capisco che la rete sia ancora una realtà relativamente nuova e possa spaventare approcciarsi ad un mondo così vasto ed apparentemente complesso come quello del digitale, ma sfruttato al meglio dona possibilità mai sfiorate fino ad oggi.

Per questo ti suggerisco di richiedere una Consulenza Strategica Gratuita con uno dei nostri esperti del digitale che ti aiutarà a delineare una strategia per aumentare le vendite del tuo e-commerce.

 

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Lavoro e Smartworking secondo gli HR Manager: i risultati della ricerca

Lavoro e Smartworking secondo gli HR Manager: i risultati della ricerca

Con l’inizio della pandemia di Covid-19, moltissime aziende hanno dovuto riadattare spazi, orari e modalità di lavoro per i propri dipendenti. Si sono rese necessarie misure particolari, mai fronteggiate prima dalle aziende stesse e tanto meno dai lavoratori, per questo per la ricerca condotta in questi primi mesi del 2022 da Digital Coach sono stati intervistati i professionisti che fanno da tramite fra le due parti, ovvero gli specialisti di Risorse Umane, sul tema del lavoro in Smartworking.

Alla ricerca hanno partecipato 222 professionisti tra HR manager, HR Recruiter, HR Consultant, HR Training & Development. Ad aver partecipato sono stati soprattutto HR Manager, quindi i principali responsabili della selezione e gestione delle risorse umane dell’azienda sotto ogni aspetto, approfondito con le domande molto specifiche dell’indagine condotta. Questi professionisti sono dunque rappresentanti dell’opinione e delle difficoltà di decine di migliaia di lavoratori.

Rivedi il webinar di presentazione

Innanzitutto, quindi, occorre sottolineare come il 50% dei partecipanti lavori come Responsabile delle Risorse Umane per medio-grandi aziende, dunque ambienti che, per come sono stati strutturati fino adesso, hanno affrontato sicuramente una serie di cambiamenti importanti nelle proprie attività. Eppure i risultati seguenti sono molto interessanti e, si potrebbe quasi dire, inimmaginabili, testimonianza del fatto che il mondo del lavoro è cambiato probabilmente per sempre. Tutto è stato messo in discussione e ripensato, tra le nuove opportunità ma anche rischi che offre lo Smartworking, a partire dal punto di vista dei dipendenti.

 

Cos’è il lavoro in Smartworking per dipendenti e aziende

Ben il 75.5% degli intervistati è convinto che lo Smartworking sia un’ottima risorsa per una migliore gestione del lavoro ed è da osservare che nessuno ritiene questa modalità una perdita di tempo o una moda del momento. Questa prima domanda ci dà un’idea di come lo Smartworking sia stato percepito, nel complesso, come un’opportunità di cambiamento.

 

 

smartworking risorsa

 

Tale cambiamento, di fatto, si riflette anche nelle conseguenze positive dell’adozione dello Smartworking, in particolare nell’organizzazione flessibile del lavoro e nel bilanciamento della vita lavorativa con quella privata, i due elementi considerati più importanti per gli intervistati, ancora prima della riduzione dei costi aziendali e del dipendente, sottolineando un sostanziale miglioramento delle condizioni di vita generali.

 

elementi chiave smartworking

 

Secondo gli specialisti partecipanti all’indagine, la prima cosa su cui intervenire per garantire questo cambio positivo nelle vite dei lavoratori, adottando lo Smartworking, è il potenziamento della fiducia reciproca tra questi ultimi e i loro responsabili. Insieme all’enorme importanza data alla fiducia gli uni negli altri, naturalmente non possono mancare una nuova impostazione del lavoro per obiettivi e un’implementazione dell’infrastruttura informatica necessaria.

Probabilmente, è proprio grazie a tutti questi fattori che il benessere personale risulta essere l’aspetto migliorato di più in assoluto per i dipendenti in Smartworking, risposta scelta da praticamente l’85% degli intervistati.

Tuttavia, è importante constatare la criticità forse più scontata ma comunque non banale del peggioramento della vita sociale dei dipendenti: quasi il 70% ritiene questo sia l’aspetto maggiormente peggiorato, seguito dall’iperconnessione e superlavoro e un aumento della sedentarietà. Queste sono certamente problematiche per cui trovare delle contromisure, in quanto hanno anche causato nel tempo gravi conseguenze psicologiche.

 

aspetti negativi smartworking

 

Dal lato aziendale, lo Smartworking si rivela essere una soluzione molto comoda per la riduzione dei costi, che ovviamente è un fattore di maggior interesse per le aziende.

Al contempo, lo svantaggio maggiore è la difficoltà di comunicazione tra colleghi e/o reparti, cosa che può ovviamente rallentare i processi di lavoro. Da indagare anche la riduzione delle richieste di ferie.

 

L’organizzazione del lavoro

Si è osservato che la soluzione più efficace per la produttività del personale e la qualità del lavoro, secondo gli intervistati, sia la modalità ibrida, con poca differenza di percentuale di Smartworking settimanale. Questa opinione è nettamente condivisa praticamente dalla totalità delle aziende, dato da non sottovalutare.

 

smartworking ibrido

 

Con questo metodo ibrido di Smartworking e lavoro in presenza, si nota anche un cambiamento nelle direttive aziendali. In questo caso, le opzioni più diffuse sono due: o le priorità vengono assegnate dal team leader, oppure si lascia più autonomia ai dipendenti di organizzarsi tra colleghi, ulteriore segno dei nuovi equilibri formatisi nelle aziende.

Da un giorno all’altro, d’altronde, ci si è trovati a lavorare online senza alcuna preparazione e senza sapere per quanto sarebbe rimasta tale la situazione, perciò per una buona parte delle aziende è stato importante fornire comunque delle direttive specifiche a cui attenersi, per gestire in modo ottimale lo Smartworking.

Tuttavia, certo non bastano le sole regole e indicazioni per far lavorare meglio le persone, servono anche attività che possano motivare il personale e queste sono state svolte da solo il 36.8% delle aziende, mentre la maggior parte, il 44.3% non ha organizzato nessun tipo di attività e in generale non sono stati offerti particolari benefit.

Forse anche per queste ragioni sono diminuite le interazioni tra i dipendenti, poiché quasi il 50% degli intervistati dichiara che il lavoro è stato gestito molto più autonomamente. Le riunioni, in ogni caso, sono aumentate considerevolmente, per comunicare il processo di produzione e rimanere allineati, soprattutto quando si tratta di più gruppi di lavoro.

 

 

A fine emergenza sanitaria, molte aziende hanno già deciso cosa faranno riguardo lo Smartworking: il 39.7% lo manterrà con la formula ibrida, mentre per il 26.4% rimarrà totalmente. Solamente il 15% vuole assolutamente tornare totalmente in presenza, dato piuttosto coerente con quello dove si indicava la modalità ibrida come quella preferita dalle aziende.

 

smartworking post emergenza

 

Un fenomeno molto forte che si è diffuso in particolare negli USA è quello della Great Resignation: molti dipendenti, una volta richiesto loro di tornare in sede a svolgere il loro lavoro, hanno preferito dare le dimissioni. Questo fenomeno ha coinvolto soprattutto aziende del mondo tech e digitale e negli Stati Uniti, comunque, il mondo del lavoro è sicuramente molto più flessibile rispetto a quello italiano dove è più difficile licenziare e licenziarsi. Nell’81% circa delle aziende, infatti, non ci sono state molte dimissioni dovute alla mancanza di Smartworking, probabilmente anche perché si è deciso di mantenere una formula mista in molti casi, come abbiamo visto poco fa.

Dopotutto, gli intervistati dichiarano che la produttività non ha avuto peggioramenti, anzi, in parecchi casi è anche aumentata sensibilmente. Tutto sommato, perciò, è chiaro per tutti che lo Smartworking abbia migliorato le prestazioni e la soddisfazione per il lavoro svolto sia per dipendenti che per aziende, per cui non si rendono necessari cambi di personale dovuti a questa modalità.

 

 

Il luogo di lavoro ha, apparentemente, un’importanza relativa nello svolgimento dello Smartworking: metà degli intervistati ci conferma che nessuno dei dipendenti ha deciso di trasferirsi altrove, mentre il resto dichiara che dei dipendenti avrebbero voluto cambiare città o tornare ai loro luoghi d’origine ma in alcuni casi non è stato possibile.

È interessante il dato per cui il 33% si è effettivamente trasferito, perché dimostra uno dei vari fenomeni di migrazione che portano le persone a voler andare a vivere fuori città o anche proprio allontanarsi dai maggiori centri del Nord Italia per trasferirsi al Sud (il cosiddetto Southworking).

 

Il punto di vista degli HR Specialist

Anche per quanto riguarda i processi di reclutamento, dunque, sono avvenuti dei cambiamenti significativi. Innanzitutto, la quasi totalità dei Responsabili delle Risorse Umane gradisce svolgere i colloqui a distanza, almeno nelle prime fasi di selezione, per concludere poi in presenza.

Ancora più interessante, si è potuto constatare che si è reso molto rilevante scrivere già nell’annuncio di lavoro la possibilità dello Smartworking, con quasi il 90% che ammette che la menzione di tale possibilità può fare la differenza nel trovare le risorse ricercate.

 

 

In pratica, è chiaro che per trovare i migliori professionisti a disposizione è fondamentale comunicare la possibilità dello Smartworking, prospettiva completamente nuova nell’acquisizione di talenti.

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Le tecnologie per il lavoro in Smartworking

Per far lavorare efficacemente i dipendenti e le aziende in generale, naturalmente, sono state implementate nuove tecnologie o sono aumentati gli utilizzi di alcune già conosciute e comuni a tutti.

Le prime in assoluto per utilizzo sono ovviamente i software di video conference come Zoom, Skype o Google Meet, seguiti a ruota dal classico pacchetto Office. A questi però si aggiungono gli strumenti di instant messaging, come Whatsapp.

Le aziende inoltre hanno deciso di fornire anche hardware adeguati, addirittura facendo fatica a trovarli a causa dell’enorme richiesta durante questo periodo. Infatti, il 71.7% delle aziende ha dato ai dipendenti un notebook e il 57.5% uno smartphone con cui lavorare, ormai due strumenti indispensabili quando si tratta di Smartworking.

Le risposte date dai professionisti di HR, per concludere, sono coerenti con quello che anche Digital Coach ha constatato con le aziende con cui collabora e rendono evidente il fatto che lo Smartworking farà sempre più parte del futuro del mondo del lavoro, in Italia come all’estero.

 

Il Web Marketing Festival è vicino, ecco il programma formativo

Il Web Marketing Festival è vicino, ecco il programma formativo

Il programma formativo del Web Marketing Festival è finalmente disponibile

Tantissime sale e ospiti per parlare dei temi più importanti legati al marketing digitale! Questa è la prospettiva che viene offerta finalmente dal Web Marketing Festival, che si svolgerà dal 16 al 18 giugno a Rimini, attraverso il suo programma formativo.

Tra le macro-aree di discussione e approfondimento decise dal Web Marketing Festival per questo programma formativo, sono presenti alcuni dei trend topic del momento: dalla cybersecurity agli NFT, dal Metaverso all’Intelligenza Artificiale; e ancora vi saranno speech e incontri dedicati a tutti gli aspetti del digital marketing, che siano già diffusi ma ancora di grande interesse come l’ecommerce e retail, oppure in via di forte sviluppo come il podcasting e la transizione ecologica.

Sono numerosissimi gli ospiti e speaker attesi per questa decima edizione, ancora in fase di aggiornamento nella pagina dedicata al programma formativo sul sito del Web Marketing Festival, ma tra questi vi sono Siyabulela Mandela, Federico Faggin, Mario Calabresi, Pif, Robot Sophia, Linda Sarsour, Savo Heleta, Giorgio Metta, Pupi Avati, Vera Gheno, Nicola Gratteri, Bojan Jerbi?. Per ulteriori approfondimenti sugli speaker, è già possibile consultare i primi 200 relatori presenti.

web marketing festival programma

 

Tante occasioni di confronto e divertimento

Ci sarà inoltre l’occasione di presentare nuovi libri e saggi, tenendo anche d’occhio il Mainstage dove si svolgeranno diversi eventi tra cui anche diverse premiazioni come quella per la Startup Competition di cui vi abbiamo parlato nel nostro blog.

Non mancheranno, poi, i tavoli di lavoro istituzionali per le tematiche della trasformazione digitale e innovazione per le imprese, digitalizzazione della cultura, intelligenza artificiale, modelli innovativi e sostenibili per le città del futuro, accessibilità e inclusione sociale, con tante iniziative a supporto dell’Innovazione del nostro Paese.  

Infine, il tutto sarà accompagnato dalla musica di 80 band che si esibiranno sul Mainstage del Web Marketing Festival, per provare a vincere il Contest Band Emergenti. Per sostenere la band in gara, è già possibile votare fino al 23 maggio!

 

Codice sconto con Digital Coach

Ricordati che fino al 19 maggio è possibile utilizzare il codice sconto mediasup99 che consente di acquistare il biglietto Full Ticket valido per tutte e 3 le giornate del WMF2022 al prezzo ridotto di 99+iva

 

Curriculum SEO: scopri le 5 tecniche efficaci per costruirlo

Curriculum SEO: scopri le 5 tecniche efficaci per costruirlo

 

Come costruire un curriculum SEO utilizzando tecniche efficaci per ottimizzarlo e renderlo più interessante agli occhi dei recruiters? Il mercato del lavoro nel web marketing è sempre più competitivo e non si può lasciare niente al caso. Ci vuole strategia, per cui il mio consiglio per andare oltre il primo sguardo è questo: fai del SEO a te stesso.

Il lavoro dello specialista della Search Engine Optimization è ottimizzare il sito on page e off page per i motori di ricerca. Viene fatto attraverso la ricerca di parole chiave per la creazione di contenuto, per l’ottimizzazione delle pagine e la costruzione di link interni ed esterni.

Da buon professionista della SEO, applica le tue competenze SEO e di web marketing sul tuo curriculum vitae, ovvero ottimizza il suo contenuto a seguito di una mirata ed approfondita ricerca.

Se sei un esperto in materia oppure un SEO entry-level pronto a lanciarti nel mondo del lavoro e vuoi perfezionare il tuo curriculum SEO, troverai in questo articolo alcuni consigli e dritte per un curriculum vitae di successo. Se invece ritieni che il tuo livello di conoscenza della SEO non sia ancora a livello ottimale, ti suggerisco di valutare dei Corsi SEO con Certificazione e scegliere il percorso più indicato per aumentare le tue possibilità.

 

5 tecniche per costruire un curriculum SEO

 

Se ti stai chiedendo come costruire un curriculum SEO in pochi step, preparati a rivedere il tuo curriculum vitae.

Considera che le società ricevono una quantità incredibile di candidature e meno del 30% dei CV vengono aperti e che solo il 2% ricevono una risposta. Pertanto, il curriculum vitae deve essere prima ottimizzato in modo che gli automatismi dei siti web per la ricerca di lavoro possano trovarti nella loro banca dati ed associare il tuo profilo alla figura ricercata. Nel momento in cui sarà tra quelli da scremare, bisognerà fare colpo sulla persona che andrà ad analizzarlo.

Un curriculum vitae deve superare il test dei 31 secondi: un’indagine condotta in diversi paesi del mondo tra responsabili del personale e risorse umane, hanno rilevato che un recruiter impiega in media 31 secondi per la prima lettura del curriculum vitae, quindi bisogna colpire subito e bene perché un selezionatore esperto sa esattamente cosa cerca.

Prenditi del tempo e inizia la revisione del tuo curriculum SEO seguendo le seguenti tecniche.

 

Usa un layout pulito ed organizzato

Un curriculum SEO richiede una disposizione chiara ed organizzata che permetta di mettere in evidenza la tua professionalità e competenze al meglio.

Meno è meglio, per cui cerca di non superare le 2 pagine:

  • Usa margini e caratteri più piccoli;
  • Usa l’elenco puntato;
  • Riduci le dimensioni delle tue informazioni di contatto e dell’indirizzo;
  • Crea dei quadranti per dividere il contenuto in sezioni.

Se la foto non è espressamente richiesta, non aggiungerla perché occupa uno spazio prezioso. Piuttosto cura la tua foto profilo dei social media, in particolare di LinkedIn. Aggiungi un link al profilo tra i dati di contatto, ricordando che il profilo LinkedIn non è solo una versione online del curriculum vitae, ma una vetrina per il personal branding. Se utilizzata, la foto deve essere professionale, pertanto niente selfie o foto in abiti da matrimonio ma una foto con una buona definizione e sfondo neutro. Indispensabile un abbigliamento adeguato.

Per quanto riguarda la formattazione, rispetta uno standard di caratteri e spaziatura, lasciando il giusto spazio tra una sezione e l’altra. Questo rende agevole e dinamica la lettura. Scegli caratteri facilmente leggibili. Sul web puoi trovare molti modelli di curriculum vitae, ma anche strumenti come Google Documenti e Microsoft Word offrono dei modelli gratuiti molto professionali. Scegli con saggezza.

 

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Usa le parole chiave attinenti

Con un curriculum SEO online, tra un potenziale cliente o datore di lavoro e te, c’è il motore di ricerca di Google. Se invece è stato caricato su una piattaforma di recruiting, ci sarà comunque il motore di ricerca interno al sito web. In entrambi i casi, ”la macchina” va alimentata con del contenuto di qualità che aiuti a farti trovare. Farsi trovare nel web è fondamentale, e il web marketing serve proprio a questo scopo.ottimizzare curriculum seo

Qui entra in gioco l’ottimizzazione in ottica SEO, dall’inglese Search Engine Optimization, per migliorare la posizione delle pagine web nei risultati organici dei motori di ricerca online; oppure per farti trovare dentro un database sovraffollato di potenziali concorrenti. Per questo motivo è importante usare le giuste parole chiave che richiamano le posizioni occupate, mansioni e ruoli attinenti.

Per trovare le parole chiave:

  • Controlla gli annunci su siti web come Indeed, Digital Jobs, LinkedIn, Infojobs, e Monster; fai una scrematura ed analizza quali termini si sovrappongono.
  • Esamina i profili dei social media, come LinkedIn, di persone che occupano il ruolo da te desiderato.
  • Controlla le riviste professionali rilevanti per conoscere il linguaggio di tendenza e termini più appropriati.
  • Analizza la concorrenza leggendo esempi di curriculum online e il sito web del consulente SEO meglio posizionato nella SERP di Google.

Dopo che hai individuato le migliori parole chiave, assicurati di usarle (quando appropriate) nella descrizione del tuo lavoro attuale e precedente, così come nell’elenco delle competenze.

Superato il primo ‘setaccio’, sarà la qualità e la strategia applicata al curriculum a fare la differenza. Considera che la mente allenata di un recruiter funziona come un motore di ricerca, che va a cercare le parole chiave nei punti giusti. Per fare colpo immediatamente, inizia il curriculum vitae con una breve headline di massimo 3 righe che lasci il segno. Spiega chi sei e cosa sai fare insieme alle tue competenze e obiettivi usando parole chiave pertinenti.

Esempio di headline per curriculum SEO:

Mario Rossi
Laureato in Digital Marketing, SEO Manager certificato con 5 anni di esperienza nell’ottimizzazione per i motori di ricerca, Link Building, Analisi di performance con Google Analytics, Google Search Console e SEO ZOOM.

 

Utilizza ruoli professionali riconoscibili

Utilizza i nomi conosciuti delle posizioni occupate quando elenchi le tue esperienze lavorative. Se necessario fai una ricerca accurata sul web per trovare i giusti termini.

Cerca di inquadrarti nel giusto ruolo da SEO per proporti adeguatamente. Il segreto è offrire la soluzione più vicina possibile alla domanda. Se vuoi candidarti per un’offerta di lavoro da SEO manager, il tuo profilo deve corrispondere a tale ruolo.

Se non cerchi un lavoro fisso ma ti proponi come consulente SEO, potresti avere bisogno di informazioni specifiche per riuscire a diventare SEO freelance. Cerca dei corsi specifici che ti permettano di prepararti ad affrontare questa sfida.

 

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Sii sincero

Le informazioni sul tuo curriculum devono essere vere. Gonfiare le qualifiche e competenze può concedere l’opportunità di avere un colloquio di lavoro, ma si rischia di fare una brutta figura e sprecare un’occasione irripetibile dopo aver superato la selezione.

Dire la verità ripaga sempre. Ma attenzione a non sembrare troppo qualificato, poiché per certi ruoli, questo potrebbe avere un effetto negativo sulla tua candidatura facendoti scartare in prima battuta. È necessario calibrare il curriculum vitae per ciascuna candidatura.

 

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Sii preciso e sintetico

Un curriculum SEOfriendly è prima di tutto un curriculum ben scritto e conciso.

Leggi, rileggi e fai leggere anche ad altri il tuo curriculum vitae per testare la sua efficacia ed eventualmente identificare errori banali come quelli di battitura. Chi scrive un testo, quando lo rilegge spesso non riesce ad identificare errori e ridondanze, invece una persona che lo legge per la prima volta li noterà immediatamente.

Ogni informazione ritenuta non rilevante per una specifica candidatura, va eliminata. Se la tua è una candidatura spontanea, aggiungi una breve lettera di presentazione. Sul web si trovano molti consigli su come presentarti e modelli dai quali puoi prendere ispirazione. Se invece stai rispondendo ad un annuncio di lavoro, cerca di farlo al meglio per aumentare le possibilità di successo.

 

SEO Skills da riportare nel tuo curriculum

 

Per costruire una carriera come SEO Specialist, avrai bisogno di mettere in evidenza le tue abilità nel curriculum SEO. Non esiste una lista ben precisa di competenze SEO di cui tutti hanno bisogno ma ci sono alcune cose ricercate in ogni candidato, a seconda del livello di esperienza e della posizione.

Le abilità SEO che non potranno mancare nel tuo curriculum vitae:curriculum seo skills

  • Pensiero critico: è importante per i professionisti del settore avere una mente analitica che è capace differenziare la correlazione e la causalità. All’Analista SEO serve capire: cosa è successo, perché è successo e cosa fare a riguardo.
  • Ottime capacità di dialogo e scrittura: fare la propria ricerca sulle parole chiave e scrivere contenuti utilizzando strategie e tecniche di SEO copywriting che le includono, è una competenza incredibilmente apprezzata, ma non basta. Potrebbe essere necessario partecipare a riunioni e convincere il team e i clienti a fare la cosa giusta. Questo richiede fiducia in sé stessi e destrezza nel saper distillare idee e pensieri complessi in concetti che le persone non-SEO oriented possono capire.
  • Competenza di analisi: un SEO Specialist ha bisogno di analizzare i dati raccolti (ad esempio utilizzando Google Analytics). Meglio ancora se è in grado di estrarli in autonomia. Serve anche una comprensione di base dei KPI aziendali per una corretta strategia SEO.
  • Saper definire una strategia SEO: metti in evidenza la tua capacità di eseguire una campagna SEO strategica al fine di aumentare il traffico organico. Se hai degli esempi di lavori eseguiti, potresti creare un portfolio su LinkedIn.
  • Excel avanzato: indispensabile per elaborare dei calcoli personalizzati e preparare delle sitemap.
  • Utilizzo dei SEO tools: ci sono molti strumenti che sono di supporto al SEO Specialist, ma alcuni di loro sono assolutamente imprescindibili. Per la raccolta dati, definizione di strategie e successive analisi, devi conoscere bene Google Search Console, Google Analytics, lo strumento di pianificazione delle parole chiave di Google Ads, SEMrush, SEOZoom e Ubersuggest. Importanti anche i tools per il monitoraggio dei backlinks come Ahrefs e Majestic. E non possono mancare gli strumenti indispensabili per la pianificazione e redazione di contenuti come SEO-Hero, Answer The Public, URLsMatch, Google Trends e Copyscape.

 

Fai il test per capire quali competenze ed abilità
inserire sul tuo curriculum SEO

seo specialist test attitudinale

 

Specializzati più che puoi

 

Avere il supporto di una formazione in ambito SEO sicuramente renderà il tuo curriculum SEO più invitante per le aziende. Fare SEO non richiede solo tecnica, ma anche una conoscenza di svariati strumenti e di concetti di web marketing, e oggi nel mondo digitale tutto è in continua evoluzione. Non fossilizzarti!

Se non hai molta esperienza oppure vorresti approfondire le conoscenze sulla ricerca ottimizzata per i motori di ricerca, ti consiglio di seguire un corso di formazione e cercare delle occasioni per fare esperienze in questo ambito. Esistono diverse opportunità per tutti i tipi di esigenze, corsi brevi o dei master a distanza online in diretta oppure in modalità on-demand che permettono di studiare senza dover uscire di casa e usando il tempo libero senza dover rinunciare ad altre attività. In questo modo avrai abbastanza contenuti per supportare una candidatura per un SEO Job.

Se invece hai già molta esperienza come SEO specialist, potresti aprire un sito web professionale dove non solo elencherai le tue competenze SEO, ma potrai anche applicare le tecniche di SEO copywriting e Link Building sul tuo stesso sito e dimostrate tutte le tue abilità. Puoi chiedere l’aiuto di uno sviluppatore, oppure farlo da te. Se non hai ancora questa competenza, puoi seguire un Corso WordPress e Website Creation.

Imparando a costruire un sito web in ottica SEO potrai soltanto allargare i tuoi orizzonti e, posizionarti bene tra i risultati organici di Google, potrebbe essere il miglior biglietto da visita.

 

Richiedi un esempio di curriculum SEO

 

Ora che hai questi preziosi consigli sotto mano, puoi lavorare sul tuo curriculum SEO e ottimizzarlo da ogni punto di vista. Lavora con calma e concentrazione, non avere fretta. Trattalo come un progetto, procedi per tappe ed imposta una scadenza per il raggiungimento dell’obiettivo. Mi auguro di aver contribuito al tuo successo nel mondo del web marketing.

Se senti di aver bisogno del supporto di un professionista per la stesura del tuo CV vitae, richiedi una Consulenza Gratuita con uno dei nostri esperti del settore.

 

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WooCommerce SEO: come ottimizzare il tuo E-commerce in 8 step

WooCommerce SEO: come ottimizzare il tuo E-commerce in 8 step

 

La pratica SEO (Search Engine Optimization) è obbligatoria se vuoi posizionare il tuo sito sui motori di ricerca; fare WooCommerce SEO lo è altrettanto se vuoi che il tuo negozio online sia visibile e si faccia trovare tra le prime posizioni.
woocommerce seo ecommerce managerPer quantità di competitor e qualità di prodotti e servizi, oggi la competizione è alle stelle; ragion per cui è di fondamentale importanza farsi trovare e rendersi visibili ai possibili acquirenti.

Tramite il plugin WooCommerce, WordPress mette a disposizione un potente software per la realizzazione di siti ecommerce. È bene però eseguire un lavoro di ottimizzazione in chiave SEO se si vuol comparire tra i risultati di ricerca ed aumentare le vendite.

In quest’articolo ti spiegherò:

  • che cos’è e come funziona WooCommerce
  • come fare WooCommerce SEO seguendo 8 step fondamentali.

La digitalizzazione ormai è un dato di fatto; moltissime attività vivono solamente di Web.
L’ E-Store ha rivoluzionato il concetto di “Negozio” trasformandolo in un luogo indeterminato (almeno all’apparenza) dove si possono effettuare transazioni H 24 acquistando di tutto e da ogni parte del mondo. Un fenomeno in continua espansione.

Questo apre le porte a nuovi impieghi, dinamici e capaci di assicurare un buon livello retributivo. Tramite il corso per E-Commerce Manager ad esempio, hai la possibilità di inserirti fin da subito nell’ecosistema Digital ricoprendo un ruolo di sicuro interesse. 

 

WooCommerce: cos’è e come funziona?

Prima di concentrarsi sul concetto di WooCommerce SEO, è bene definire velocemente l’ecosistema madre: WordPress. WordPress è un CMS (Content Management System), vale a dire un programma con il quale è possibile creare siti internet o blog con contenuti testuali e multimediali modificabili dinamicamente.

Sulla piattaforma è possibile inserire alcuni plugin i quali, aggiungendo pezzi di codice, estendono le funzionalità del sito web. WooCommerce è un plugin (decisamente corposo e strutturato) che permette la trasformazione di un comune spazio web in un negozio virtuale.

La configurazione è facile ed intuitiva; si può lavorare direttamente su:

  • Catalogo
  • Magazzino
  • Spedizioni e ricezioni merce
  • Tasse
  • Accrediti 
  • Ricezione di dati statistici su vendite. 

Per questi motivi, è una delle piattaforme più utilizzate per la creazione e gestione di E-commerce.

 

Come ottimizzare WooCommerce per la SEO

Come ottimizzare un sito E-Commerce? Come accennato, la strategia SEO è fondamentale per i siti web che vogliono posizionarsi sul motore di ricerca, rendendosi visibile ed auspicabilmente cliccabile. La SEO per WooCommerce è quindi d’obbligo, in quanto, se il negozio virtuale in questione non compare tra i primi risultati del motore di ricerca (SERP), difficilmente sarà in grado di convertire e quindi fatturare.

Va da che se un negozio non fattura va incontro a morte certa; ecco perché l’attività di WooCommerce SEO è una strategia che non si può trascurare.

Di seguito le 8 macro best practice SEO che migliorano il posizionamento.

 

L’esperto nel posizionamento in SERP dell’E-store è il SEO Specialist.
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Scegli con cura il template

Scegliere il template è il primo passo per un E-Shop di successo. Il plugin base di WooCommerce è gratuito e si integra perfettamente con qualsiasi tema di WordPress.

Scegliere però il giusto template WooCommerce non è una passeggiata in quanto ne modificherà radicalmente la struttura, lavorando su quella che si chiama interfaccia utente o front end. Il template è quindi responsabile di rendere ottimale la User Experience (UX) cioè l’esperienza utente.

Google costantemente aggiorna i propri algoritmi per favorire la miglior UX possibile ai propri utenti; migliorandone il posizionamento in SERP. La UX quindi è legata a doppio filo con la SEO.

Tra i migliori temi trovi:

  • Flatsome
  • Kallyaa
  • Porto
  • Negoziante.

Ricorda sempre che la scelta deve cadere su un’interfaccia con un design responsive che ben si addica al prodotto o servizio in vendita. Inoltre, deve garantire funzionalità personalizzabili e un buon supporto (che per esperienza è una gran manna dal cielo). 

 

Usa le Keyword in modo strategico

Questo è uno dei punti chiave per fare WooCommerce SEO. Utilizzare le keyword con metodo e secondo alcune regole che la piattaforma Google dimostra di prediligere, sta alla base delle piramide delle “best practice” da seguire. 

Per ogni pagina prodotto bisogna trovare una keyword e utilizzarla nel titolo e nella descrizione lunga e breve. Ricerca e utilizza tutte le parole appartenenti al campo semantico della parola chiave scelta e utilizzale per costruire i testi inerenti alla pagina del prodotto.

Evita il Keyword stuffing ovvero l’uso esagerato della parola chiave; Google non lo digerisce bene! 

 

Suddividi i prodotti in Categorie e Tag

Le categorie e i tag dei prodotti servono per organizzare in maniera efficace la struttura di un sito WordPress. In particolar modo, sono molto utili per un negozio WooCommerce. Sono tra gli elementi più delicati da gestire per chi fa WooCommerce SEO.

Le categorie servono agli utenti per trovare rapidamente i prodotti desiderati fornendo ai motori di ricerca un approfondimento dei temi trattati. Essendo anch’esse delle pagine, vengono posizionate su Google. È buona norma ottimizzare le descrizioni di ogni singolo prodotto inserendo le parole chiave ricercate dai potenziali clienti.

Raggruppare i prodotti in ampie categorie, suddivise successivamente in sottocategorie, risulta un buon metodo per facilitare la navigazione; ne consegue un miglior processo di scelta e acquisto.

I tag invece si comportano in maniera simile alle categorie ma, a differenza di quest’ultime, sono keywords più specifiche e descrivono le proprietà di un determinato prodotto. Ad esempio, se parliamo di una maglietta, il tag potrebbe essere il colore e la taglia, informazioni necessarie al fine della conversione. 

 

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Abilita i Breadcrumbs

Letteralmente “briciole di pane”, i breadcrumbs sono tutti quei link che visualizzati sotto forma di testo aiutano gli utenti a intuire la posizione corrente sul sito.

L’immagine renderà chiaro il concetto (guarda il riquadro rosso scuro):

 

woocommerce seo breadcrumbs

Fonte: Screenshot da https://www.mundo-surf.com/it/101-tavole-fish

 

Abilita i Breadcrumbs andando direttamente nel menù SEO che si trova nella parte laterale delle impostazioni di WordPress e seleziona la sezione “Aspetto della ricerca”.

Dopodiché, seleziona “Breadcrumbs” ed il gioco è fatto. Se il tema di WordPress non dovesse essere predisposto per l’attivazione dei Breadcrumbs, allora dovrai modificarlo nell’apposita sezione “Temi”. Esistono anche dei plugin dedicati ma se le impostazioni base lo permettono è inutile sovraccaricare di codice superfluo il sito internet.

 

Aggiungi il testo alternativo alle immagini

Google oltre ad analizzare e scansionare il testo, analizza anche video ed immagini. Per questo motivo in ottica WooCommerce SEO è opportuno creare delle descrizioni immagini efficienti utilizzando il testo alternativo, più comunemente detto testo “Alt”.

Il testo alternativo deve contenere parole chiave che non devono corrispondere necessariamente a quelle principali ma possono essere keywords correlate all’argomento di cui si sta trattando.

I motori di ricerca analizzano e segmentano il sito web utilizzando il testo “Alt” come elemento di classificazione nella ricerca di immagini. Una buona prassi è utilizzare solo lettere minuscole e tralasciare i caratteri speciali. 

Per aggiungere il testo alternativo alle immagini bisogna andare nella sezione “Aggiungi media”, selezionare l’immagine desiderata e, infine, inserire il testo nelle caselle evidenziate.

 

Usa i plugin SEO per WooCommerce

L’utilizzo di plugin WooCommerce lato SEO rende il lavoro di ottimizzazione più semplice ed intuitivo. Vi sono numerose estensione di codice HTML (plugin) reperibili nell’ecosistema WordPress.

I costi sono variabili, si parte da pochi euro fino al centinaio annuale. Inutile dire che se si fa business e l’obiettivo è vendere, il posizionamento online gioca un ruolo fondamentale, quindi conviene dotarsi di software funzionali ed efficienti.

Tra i più gettonati troviamo sicuramente Yoast WooCommerce SEO; che risulta uno dei plugin più scaricati. Le possibilità di personalizzazione e opzioni lavoro sono veramente molteplici come:

  • visualizzare anteprima in SERP
  • intervenire sulla meta description
  • intervenire sullo slug
  • configurare i permalink
  • ottimizzare i breadcrumbs
  • conteggio e utilizzo opportuno delle parole chiave

e molto altro. Rientrano tra i migliori SEO plugin per WooCommerce: Rank Math, All in One SEO, E-Commerce SEO by WordLift, WP Backlink.

L’assoluto non esiste, quindi installare il plugin più adatto alle esigenze correnti è la scelta migliore. 

 

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Rendi veloce e sicura la navigazione

Quante volte hai chiuso o cambiato pagina perché troppo lenta nel caricarsi o non ti ispirava fiducia? Questo è un problema comune che bisogna ovviare nella creazione di un negozio online.

Velocità e sicurezza di un sito web sono elementi chiave per la User Experience degli utenti, nonché fattori di ranking per il principale motore di ricerca, Google. Cosa è opportuno fare? In primis bisogna scegliere un servizio di hosting efficiente. Le prestazioni del tuo sito web possono essere più produttive e sicure (alcuni posseggono un piano sicurezza integrato) se si sceglie un servizio di hosting adeguato come, ad esempio, SiteGround, uno dei più gettonati.

Altre best practice sono:

  • Comprimere le immagini dei prodotti: la dimensione delle immagini ha un impatto notevole sulla velocità di caricamento del sito web. Utilizza plugin di compressione come WP Smush, Imagify o ShortPiexel.
  • Aumentare il limite di memoria di WordPress. Di base è 32Mb, estenderla significa permettere una navigazione più veloce.
  • Utilizzare i CDN (reti Content Delivery Networks): sono delle piattaforme distribuite localizzate che aiutano a minimizzare il ritardo nel caricamento dei contenuti di un sito web riducendo la distanza fisica tra il server e l’utente.
  • Utilizzare plugin della cache: attivando la memorizzazione della cache con plugin dedicati, si abilita il salvataggio di copie di pagine HTML che possono essere visualizzate velocemente senza dover necessariamente ricaricare la pagina.
  • Utilizzare plugin di sicurezza come Sucuri e Wordfence che servono a scansionare il sito per trovare eventuali prove di attacchi da parte degli hacker.

 

Monitora i dati con Google Analytics

Gli Analytics servono a comprendere la quantità e la qualità di traffico del sito internet in questione. Tramite grafici e tabelle i dati sono ben organizzati per essere compresi ed analizzati, con il fine di aumentare visite e conversioni nel negozio online.

Vi sono più maniere per allacciare Google Analytics all’E-Commerce. Il più rapido ed intuitivo è tramite l’installazione di MonsterInsights.

 

wordpress plugin woocommerce seo

Fonte: Screenshot plugin Google Analytics for WordPress by MonsterInsight

 

Impossibile possedere un Ecommerce senza Google Analytics, ed almeno una figura specializzata in analisi dati che si dedichi alla lettura e al comprendimento dei dati, in maniera da poter sviluppare strategie sempre più produttive e ottimali.

 

Conclusioni e consulenza strategica

Curare la WooCommerce lato SEO è d’importanza vitale per un negozio online creato con questo plugin. È un compito di evidente rilievo che se ben fatto dona soddisfazioni non da poco. Solo uno specialista del settore con competenza e studio pregresso è in grado di ricoprire questo ruolo. 

Se pensi che le discipline digitali come l’E-commerce Manager o il SEO Specialist/Manager siano idonee alle tue capacità ed attitudini, non esitare e contattaci per una consulenza sul mondo del Digital Marketing!

 

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Contenuti Instagram: 6 consigli per fare la differenza

Contenuti Instagram: 6 consigli per fare la differenza

 

Come creare contenuti Instagram efficaci e coinvolgenti? Per eccellenza il social delle immagini, Instagram, è un canale dal potenziale comunicativo molto forte. Ma di certo non bastano belle foto o video accattivanti per farti conoscere e avere seguito!

contenuti instagram stepScoprire tutte le risorse a disposizione e sapere come usarle, è fondamentale per riuscire ad ottenere la giusta visibilità, aumentare i tuoi clienti e far girare bene il tuo business.

Qualunque sia il tuo settore di appartenenza, per creare contenuti efficaci su Instagram, non puoi trascurare questi passaggi fondamentali:

  • definire la tua identità e unicità;
  • identificare in modo chiaro e preciso il tuo target di riferimento;
  • impostare il “tone of voice” (tono di voce).

In questo articolo ti spiegherò perché questi passaggi sono importanti e indicherò anche strumenti e risorse per utilizzare al meglio Instagram, in base alle tue specifiche esigenze. Questi sono gli argomenti che tratterò:

  • quali sono i contenuti pubblicabili su Instagram;
  • come crearli in modo efficace;
  • quali strategie adottare per farti notare su IG.

Se ti interessa conoscere meglio come funzionano i social o sogni di diventare un professionista del Social Media Marketing, ti suggerisco il Corso Social Media Manager di Digital Coach.

 

Tipi di contenuti che puoi pubblicare su Instagram

Prima di iniziare a creare contenuti su Instagram, ricorda che dietro a qualsiasi messaggio c’è qualcuno che desidera comunicare qualcosa, raccontare una storia, trasmettere un’emozione. Per questo motivo è molto importante che il tuo target abbia ben chiaro chi sei, cosa ti caratterizza e soprattutto cosa ti distingue. 

Allo stesso modo, ogni tuo messaggio, per riuscire ad attirare l’attenzione e ad emergere tra mille altri, deve rispondere a un bisogno ben definito. Perciò è fondamentale che tu riesca a identificare bene il tuo pubblico, conoscendone a fondo abitudini, bisogni e aspettative.

Infine, il tono di voce rappresenta il tuo stile di comunicazione. Il modo in cui ti percepisce il pubblico. Può essere ironico, formale, irriverente, amichevole. Contribuisce a dare carattere e personalità al tuo brand.

Chiariti questi passaggi, puoi partire con la creazione di contenuti Instagram. Potranno servirti per dare visibilità agli articoli del tuo sito web o blog, portare traffico al sito, comunicare il lancio di nuovi prodotti o semplicemente comunicare eventi o iniziative legati alla tua attività. Scoprili tutti per capirne i punti di forza e sfruttarli al meglio per la tua comunicazione sul web.

Il coordinamento di tutte le attività connesse alla creazione di contenuti sui social, spetta al Social Media Manager. Una figura professionale molto richiesta dalle aziende per la sua rilevanza nell’ambito della comunicazione aziendale.

 

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Post

Tra i contenuti Instagram, i post rappresentano la tipologia base: una immagine accompagnata da una didascalia (caption), nella quale puoi inserire hashtag (etichette) pertinenti rispetto a quella immagine. Puoi aggiungere il logo, taggare (citare) altri account e condividere il tuoi post su Instagram attraverso i pulsanti social.

I post carosello sono una versione un po’ più elaborata di risorse che puoi pubblicare su Instagram. Si tratta di una sorta di galleria, una sequenza di immagini, solitamente molto funzionali ai fini commerciali. Nei post di prodotto li puoi usare per mettere in evidenza un’offerta, per un nuovo lancio o per comunicare il “prima” e il “dopo”, riferito all’utilizzo di un prodotto o servizio.

Per rendere più accattivanti i contenuti Instagram, puoi aggiungere effetti particolari, come i filtri o la realtà aumentata. Se hai un negozio on line, con l’account Business di IG puoi rendere i post uno strumento per fare acquisti (shoppable post). Ti basta aggiungere i tag o applicare etichette cliccabili e i tuoi clienti possono accedere alle informazioni sul prodotto o alla pagina di acquisto del tuo sito web.

Ricorda che la funzione shoppable è attivabile solo su account Business e per l’acquisto dei soli prodotti fisici. Utilizza gli shoppable post e incrementa le vendite!

 

contenuti instagram storieStorie

Le Storie sono contenuti Instagram molto coinvolgenti. Si tratta di video o sequenze di immagini che puoi arricchire con musica, testi, filtri, emoji e gif.

Aggiungendo sondaggi e stickers link nelle Storie, il contenuto diventa interattivo, favorendo l’engagement (coinvolgimento) del pubblico. Recentemente la durata massima delle Storie Instagram è passata da 15 a 60 secondi mentre la visibilità all’interno del profilo è di 24 ore.

Le Storie sono un contenuto dinamico, facili da realizzare attraverso applicazioni, quali Unfold, Adobe Spark, Quik. Alcune offrono modelli preimpostati che puoi personalizzare con colonne sonore, effetti grafici e dare così libera espressione alla tua creatività. Utilizza le Storie di IG e accedi a nuovi modi di comunicare il tuo brand on line!

 

Video

I contenuti video di Instagram possono durare al massimo 60 secondi. A differenza delle Storie, la loro visibilità nel feed non ha scadenza: restano pubblici all’interno del profilo a tempo illimitato. I video possono avere una funzione di puro intrattenimento oppure funzionare da “how to”, ossia da guida. Li puoi usare, ad esempio, per fare i cosiddetti tutorial, spiegando le modalità di utilizzo di un prodotto.

I video Instagram sono contenuti particolarmente coinvolgenti anche quando vuoi mostrare il “dietro le quinte” della tua attività. Quello che avviene “dietro le scene” incuriosisce e ti avvicina emotivamente al pubblico. Condividi i momenti privati del tuo lavoro, per favorire senso di appartenenza, alimentare fiducia e vicinanza da parte tuo pubblico.

Anche i video, come gli altri contenuti di Instagram, sono editabili: consentono di aggiungere effetti grafici e sonori per un maggiore impatto. Usando le potenti risorse di Instagram avrai maggiori possibilità di attrarre il tuo pubblico!

 

Live e IGTV

Le Live sono le dirette video di Instagram, uno strumento interattivo che ti permette di entrare in contatto diretto con il pubblico, aiutandoti a costruire e a mantenere vive le relazioni con la community. Le live funzionano su invito e sono salvabili nelle Storie. Dunque, una volta terminata la diretta, puoi condividere e rendere pubblici i tuoi eventi nella sezione Storie del tuo profilo.

La IGTV è la TV di Instagram, una modalità di produzione e fruizione di video in formato verticale, della durata minima di 60 secondi, decisamente più lunghi rispetto ai video standard di Instagram e anche per questo particolarmente coinvolgenti.

 

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Come creare contenuti efficaci su Instagram

Cosa attira su Instagram? Un dato è certo: per utilizzare Instagram al meglio e creare contenuti efficaci non puoi improvvisare. È importante che tu abbia ben chiaro cosa comunicare, quando e come. In altre parole dovresti elaborare un content plan, ossia un piano dei contenuti per tracciare un percorso coerente ed efficace nella tua comunicazione on line.

Come programmare i contenuti Instagram? Esistono software appositi (come Hootsuite, Post Planner, Buffere molti altri) che consentono di gestire il calendario editoriale dei tuoi post. Alcuni offrono una parte delle funzionalità gratuitamente. Questi tool sono semplici da usare e possono servire anche per il content repository (archivio dei contenuti), uno strumento da consultare anche ai fini della strategia di comunicazione.

L’archivio dei contenuti Instagram può tornare utile anche per il reposting, ossia per ripubblicare vecchi contenuti, in modo nuovo, differente, adattandolo ai trend del momento.

Instagram si presta particolarmente alla creazione di contenuti attraverso le app. Puoi creare i tuoi post anche direttamente da mobile. Alcune applicazioni come Canva, Snapseed, Fotor offrono anche una prova gratuita. Con IGram puoi salvare in archivio i tuoi contenuti per avere post, Storie e video sempre disponibili. PicMonkey è un’app specializzata nei ritocchi. Utilizzala per eliminare piccole e grandi imperfezioni nelle immagini e rendere impeccabili i tuoi post.

 

6 strategie per promuovere i contenuti Instagram

Come differenziarti su Instagram e promuovere i tuoi contenuti? Qualunque sia la tua attività, gestire e curare la comunicazione on line, non è affatto un’impresa banale. Occorre avere le idee chiare e soprattutto attuare le strategie più adatte ai tuoi obiettivi. Ecco per te 6 consigli per promuovere efficacemente i contenuti Instagram, per distinguerti dalla massa e fare davvero la differenza.

 

Metti in evidenza le Storie

Se hai un negozio on line, puoi utilizzare Instagram per vendere i tuoi prodotti, attraverso le Storie. Fino a qualche tempo fa le Storie di Instagram restavano visibili solo per 24 ore. Adesso puoi metterle in evidenza sotto la tua Bio e farle durare il tempo che desideri. Grazie a questa maggiore visibilità, puoi sfruttare le Storie anche per il lancio di un nuovo prodotto o per evidenziare una offerta.

Nelle Storie funzionano molto bene anche i sondaggi e le domande a risposta aperta o chiusa. Cosa chiedere nelle Storie di Instagram? Se hai in mente di lanciare un nuovo prodotto, ad esempio, puoi verificare l’interesse del pubblico con un mini sondaggio. Le domande possono anche essere un modo per comprendere le preferenze su prodotti già esistenti.

Se hai un e-commerce puoi usare gli stickers nelle Storie come strumento per favorire le conversioni. Si tratta di adesivi contenenti un link diretto al negozio on line e, per questo, molto funzionali alla conclusione del processo di acquisto.

 

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Utilizza hashtag pertinenti

contenuti instagram migliori hashtagGli hashtag sono il simbolo di Instagram. Servono ad identificare le conversazioni su un determinato argomento e ne agevolano la diffusione. Puoi utilizzare fino a un massimo di 30 hashtag su Instagram. La best practice è non più di 5 in un post.

Meglio pochi ma pertinenti, affinché non ne sia segnalato l’uso improprio. Puoi cercare i migliori hashtag per i tuoi contenuti Instagram con tool, quali Hasthagify, SeekMetrics, Hashtag Finder.

Prima di usare un hashtag ti consiglio di verificare sempre che non sia bannato (censurato). Puoi scoprire se un hashtag è bannato direttamente dalla sezione ricerca di IG.

Se l’hashtag non appare vuol dire che è stato bannato. A questo punto è opportuno sceglierne un altro per i tuoi post.

 

Usa i Reels per farti trovare

Il Reel rientra nei contenuti video di Instagram. Ha una durata più breve rispetto ai comuni video e viene adoperato soprattutto con la funzione di intrattenimento. Il Reel funziona molto bene per gli small business in quanto contenuto facilmente fruibile e particolarmente coinvolgente.

Anche qui puoi applicare effetti in realtà aumentata e audio personalizzati. Se hai una piccola attività utilizza i Reel per dare visibilità al tuo brand, ispirare il tuo pubblico e farti trovare!

 

Rendi salvabili i tuoi contenuti e utilizza UGC

Un modo per favorire il coinvolgimento e mantenere alto l’interesse è quello di rendere salvabili i contenuti Instagram. I post con caption lunghe piacciono molto al pubblico e risultano particolarmente coinvolgenti. Fai in modo che gli utenti possano salvare commenti e post per poterne fruire anche in seguito, soprattutto se si tratta di contenuti dimostrativi dei tuoi prodotti, come i video tutorial.

Un’altra tipologia di contenuti Instagram che riscuote particolare successo sono gli UGC (User Generated Content), ossia i contenuti generati dagli utenti. Puoi condividere contenuti creati dai tuoi follower mentre usano il tuo prodotto. È un modo molto efficace per dare autorevolezza, trasmettere autenticità e accrescere la fiducia nei confronti del tuo brand, oltre ad essere uno strumento efficace per stimolare l’acquisto.

 

Collabora con Influencer e Blogger

Creare partnership con blogger o influencer può essere una scelta strategica efficace. Entrambi possono dare una spinta importante al tuo business, influenzando alcuni aspetti che rappresentano, in qualche modo, anche degli indicatori di performance:

  • reach (copertura)
  • resonance (tasso di coinvolgimento)
  • relevance (autorevolezza).

Influencer e blogger, godendo di un grande seguito, possono infatti incrementare la copertura dei tuoi post garantendo un’ampia diffusione. Per lo stesso motivo, sono in grado di aumentare il tasso di coinvolgimento del pubblico e conferire autorevolezza ai contenuti che veicolano. Sono strumenti strategicamente importanti, a patto che siano coerenti con l’immagine e la comunicazione del tuo brand, così da risultare credibili e dunque efficaci.

Come scegliere influencere e blogger? Può essere molto di aiuto richiedere il media kit. Si tratta di una sorta di curriculum, con informazioni su competenze, lavori realizzati e risultati ottenuti. Un documento di presentazione della presenza on line, con tanto di dati su: visitatori del sito, pagine viste, sorgenti di traffico. Tutti elementi utili per orientare la scelta di quello più adatto alle tue esigenze.

 

Interagisci costantemente con la community

Sui social media e in particolare su Instagram, la parola d’ordine è interazione. Ricorda di mantenere sempre vivo l’interesse della community con contenuti interessanti e di valore. Pubblica e condividi informazioni che corrispondono a richieste e interessi del tuo target. Rispondi sempre ai commenti, pubblica sondaggi, utilizza le Q&A (domande e risposte).

Un’altra modalità per creare interazione e favorire l’engagement sono i contest: eventi o iniziative in cui, ad esempio, puoi invitare la community a pubblicare foto, taggandoti nelle loro caption con appositi hashtag.

Il professionista della comunicazione che si occupa di gestire le interazioni con la community, moderando commenti e opinioni, è il Community Manager.

 

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Conclusioni e Consulenza Gratuita

In base a quanto detto fin qui, è chiaro che creare contenuti Instagram efficaci, è strategicamente importante per il tuo brand. Ma è un’attività tutt’altro che banale. Richiede una profonda conoscenza del mercato. Prima di decidere che contenuti portare su Instagram, ricorda di:

  • capire quello che che offre la concorrenza, così da poterti distinguere
  • comprendere i bisogni del tuo pubblico, così da riuscire a soddisfarlo al meglio.

Interazione e condivisione sono le parole chiave per il successo su Instagram. Mantieni costante il contatto con la community, rinnova i contenuti, scegliendo tempi e modi più idonei. Cerca di tenere sempre alto il coinvolgimento, condividendo contenuti interessanti per chi ti segue. Usa le CTA (Call To Action), per stimolare specifiche azioni. Ricorda di trasferire sempre l’unicità della tua offerta.

Postare foto e video deve diventare il tuo modo di raccontarti, di entrare in sintonia con il tuo pubblico. Un modo per stabilire una relazione emotiva, creare un senso di appartenenza e mantenere sempre vivo nella loro mente il tuo brand.

A questo punto avrai ben compreso che essere on line non vuol dire automaticamente essere visibili. Nulla si può lasciare al caso né improvvisare. Per questo è importante che resti sempre informato sulle tendenze del tuo settore e sugli aggiornamenti riguardanti risorse e funzionalità dei social.

 

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Asia Bazzi ContentPRIMA STESURA A CURA DI ASIA BAZZI

Laureata in Comunicazione, Innovazione e Multimedialità. Specializzata in Digital Marketing. Da sempre amante della comunicazione, delle parole e della loro forza se inserite nel contesto giusto.

Creare video online: perché è utile e come farlo in 4 step

Creare video online: perché è utile e come farlo in 4 step

 

Vuoi creare video online ma hai bisogno di una guida per riuscirci? Se lavori per un’azienda che ti chiede di realizzare un filmato per YouTube, o un contenuto più dinamico per Facebook e Instagram, e non sai da dove partire, sei proprio nel posto giusto!

come creare video online in quattro stepTi guiderò alla comprensione del perché sia così utile inserire la creazione video all’interno della tua piccola o grande attività professionale e dei tool gratuiti per realizzare filmati, gif, animazioni, tutorial e molto altro ancora da pubblicare e condividere sui social network.

Gli italiani trascorrono in media quattro ore al giorno guardando contenuti web e oltre 25 milioni di utenti in Italia sono attivi su YouTube, il social numero uno al mondo per fare Video Marketing.

Se non sei alle prime armi in questo campo, ma desideri acquisire maggiori competenze, il corso YouTube Marketing Specialist potrebbe fare al caso tuo.

Se invece desideri iniziare ad aumentare il coinvolgimento dei tuoi followers, o migliorare i tuoi risultati di business, imparando a creare video online, continua a leggere.

In questo articolo, ti aiuterò a capire:

  • i vantaggi del realizzare filmati online
  • gli step da seguire per creare videoclip accattivanti
  • i migliori programmi gratuiti di video editing.

Segui questa guida per cominciare a costruirti delle buone basi e imparerai a creare video online in pochi minuti!

 

Perché creare video online

Creare video online può essere un ottimo modo per far crescere la tua attività lavorativa. Ti occupi di Social Media Marketing per un’azienda e desideri migliorare i tuoi risultati? Inserire la creazione visual online nella tua strategia di Content Marketing sarà fondamentale per aumentare le vendite.

Il Video Marketing è una branca del Digital Marketing tra le più promettenti oggi; da una parte ti consente di coinvolgere maggiormente il tuo pubblico tramite l’intrattenimento legato allo streaming, dall’altra di accrescere la Brand Awareness dell’azienda, vale a dire il grado di notorietà del brand presso i consumatori.

Sono i numeri a parlare: i videoclip generano un engagement di oltre l’80% rispetto le immagini statiche e i contenuti solo testuali.

Se sei un libero professionista, che ha bisogno di farsi conoscere dagli utenti della rete per attrarre nuove opportunità lavorative, creare una video presentazione ti aiuterà a guadagnare followers e a essere contattato da futuri collaboratori. Ma attenzione: anche se desideri creare video online gratis, ricorda che è un’attività che per poter funzionare richiede la definizione di una precisa strategia.

 

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Come creare un video online in 4 step

Per creare video online devi tenere a mente che oltre l’intrattenimento c’è di più. Le persone online si informano e cercano di connettersi con il mondo per scoprire le ultime novità. Un modo efficace per non commettere errori è quello di analizzare bene a chi stai parlando, qual è il pubblico al quale vuoi rivolgerti e perché vuoi farlo. La creazione di un buon visual deve partire da alcuni elementi chiave di comunicazione senza i quali non riuscirai a ottenere alcun risultato.

Inoltre, oggi è possibile accedere ad internet da smartphone o tablet in qualunque momento e luogo. Questo significa che, per attirare l’attenzione del tuo pubblico, devi puntare su video brevi e coinvolgenti. Ma non solo, perché una regola molto importante per non rimanere nell’anonimato è quella di comunicare un contenuto originale che ti permetta di differenziarti dalla concorrenza.

Hai pensato poi al canale che utilizzerai per trasmettere il tuo contenuto? Desideri aggiungere foto e musica? Ti elencherò 4 step da seguire per creare video online in modo efficace.

 

Sviluppa un’idea originale

Creare video online è a tutti gli effetti un processo creativo che richiede una buona dose di originalità. Per riuscire a farlo in modo semplice e veloce, ti consiglio di partire con un’idea già ben definita, che possa essere sviluppata con determinate immagini e audio, grazie all’ausilio di programmi per movie maker ed effetti in grado di rendere unico il tuo prodotto finale.

Prendere esempio dai competitors e analizzare i loro contenuti ti aiuterà senza dubbio a trovare la giusta ispirazione. Ricorda, però, che un contenuto visto e rivisto sul web è destinato ad avere vita breve. Quindi cerca di rimanere coerente con la tua identità, ma prova anche a pensare un po’ fuori dagli schemi: think outside the box.

 

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Seleziona il tuo target

Creare video online può essere un’attività anche molto divertente, ma se lo stai facendo per ragioni lavorative è bene che tu capisca sin da subito a chi ti stai rivolgendo. Il termine target significa “bersaglio” e rappresenta l’obiettivo che dovresti raggiungere con la tua comunicazione.
Prima ancora di iniziare a realizzare video, utili per esempio a portare traffico sul tuo sito web, individua i destinatari del tuo messaggio e in base a questo capirai cosa comunicare.

Si tratta di una selezione iniziale per nulla scontata e fondamentale per raggiungere il tuo obiettivo, sia esso la vendita di un prodotto o più semplicemente un aumento delle interazioni sui tuoi profili social.

 

Scegli il giusto formato

Per creare video online, non devi trascurare un aspetto molto importante legato alla risoluzione del filmato una volta che sarà pubblicato. Ti è mai capitato di guardare contenuti web molto sfocati o tagliati a metà? Un esempio è quello che accade nelle Stories di Instagram quando il visual non riempie lo schermo del dispositivo mobile, e questo succede perché il contenuto caricato non è nel formato adatto a quel canale.

Esistono diverse estensioni file e tra le più comuni ci sono:

  • MP4 (MPEG-4 Part 14), il formato più usato, adatto per i contenuti pubblicati su YouTube, Facebook, Twitter e Instagram
  • AVI (Audio Video Interleave), il formato supportato da YouTube
  • MOV (QuickTime Movie), il formato supportato da Facebook e YouTube.

Quanto ai cosiddetti tagli, ne esistono diversi per differenti social network:

  • 6:9 full landscape (schermo intero)
  • 1:1 square (taglio quadrato per Facebook e Instagram Feed)
  • 4:5 vertical (per Facebook e Instagram Feed)
  • 2:3 vertical (solo per Facebook)
  • 9:16 portrait (per Facebook e Instagram Stories).

Scegli il formato sulla base del canale che utilizzerai per trasmettere il tuo filmato e riuscirai ad ottenere un risultato finale di alta qualità. Una volta definito il formato, crea video non dimenticando che puoi realizzare video con foto da smartphone, oppure utilizzando la videocamera del tuo computer. Trova anche gli strumenti più adatti per creare video gratis, te li mostrerò a breve.

 

Crea armonia tra visual, audio e testo

Vuoi sapere come creare video online con immagini e musica? Puoi selezionare in modo accurato le foto dal tuo cellulare o pc, non trascurando l’audio. Aggiungere musica al tuo filmato sarà necessario per accompagnare le immagini scelte. Puoi anche decidere di registrare la tua voce e integrarla nel contenuto.

Che tu voglia realizzare un videoclip a partire da filmati o immagini, devi sempre cercare di creare un buon legame tra visual, audio e testo. Non dimenticare gli elementi scritti che appaiono in primo piano su ogni sequenza di immagini. Ti aiuteranno a comunicare in modo efficace il tuo messaggio e ad essere ancora più convincente. Sono molto facili da inserire e puoi trovarli all’interno di ogni editor video.

 

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I migliori programmi per montare video online gratis

Adesso, ti starai chiedendo quali sono i migliori programmi gratuiti per creare video online. Esistono tanti tool utili in grado di farti realizzare contenuti visual professionali, animazioni, presentazioni e ancora altro. Ti mostrerò solo alcuni di quelli che reputo i migliori, per aiutarti a capire come creare video online gratis. Ebbene sì, perché questi tool che scoprirai qui sotto sono semplici da usare e ti consentiranno di realizzare video senza perdere troppo tempo e denaro, ottenendo molta soddisfazione dalla loro versione gratuita.

 

Biteable

Biteable è un programma di video editing nato nel 2014. Definito come il video maker più facile al mondo, Biteable è uno strumento davvero semplice da usare e ti permette di creare video professionali o animazioni in breve tempo.

Registrati in modo gratuito sul sito: clicca sul tasto “Sign-up free” e inserisci i tuoi dati personali. Una volta completato questo passaggio, hai a disposizione diverse tipologie di templates gratuiti da editare per creare video online, oppure puoi creare un nuovo contenuto cliccando sul tasto “New video”.

 

biteable new video

Fonte screenshot: https://biteable.com

 

Ti consiglio di dare un’occhiata al tutorial “How to make your first video amazing”, grazie al quale scoprirai le numerose funzionalità di questo strumento.

Con Biteable, puoi:

  • scegliere il modello che più ti piace
  • sostituire lo sfondo con altre immagini fisse o in movimento
  • aggiungere del testo e renderlo animato
  • aggiungere musica
  • inserire un logo.

L’unico svantaggio di questo programma è che non ti consente di usare le immagini create senza filigrana. Per togliere il watermark applicato da Biteable, devi passare alla versione a pagamento.

 

Filmora

Puoi creare video online con Filmora, un potente video editor creato dallo sviluppatore di software cinese Wondershare. Facile da usare, questo programma ti consente di realizzare progetti professionali in modo semplice e di scoprire finalmente come creare video con computer. Grazie alla sua interfaccia davvero intuitiva, puoi produrre filmati sia da pc che da smartphone, e inserire diversi elementi come titoli, effetti e transizioni.

Scarica Filmora 9 andando sul sito www.filmora.wondershare.it. Qui seleziona la versione compatibile con il tuo sistema operativo (Windows o macOS), oppure scegli Filmora App e scarica il programma direttamente sul tuo cellulare (Android o iOS).

Una volta completata l’installazione, apri l’editor e inizia a creare il tuo progetto. La peculiarità di questo strumento è che ti consente di scegliere tra numerosi formati:

  • 16:9 (Widescreen)
  • 1:1 (Instagram)
  • 9:16 (Ritratto)
  • 4:3 (Standard)
  • 21:9 (Cinema).

Con Filmora puoi esprimere al massimo la tua creatività, aggiungendo effetti visivi e modelli dinamici utili a rendere unico anche il tuo primo videoclip. Per scaricare il contenuto ultimato, ti basterà cliccare su “Esporta e condividi”. Un piccolo reminder: ricorda il watermark. Anche Filmora, come Biteable, nella sua versione gratuita non consente di scaricare il contenuto creato senza filigrana. Se desideri avere un risultato pronto per la pubblicazione, devi versare un contributo economico per l’acquisto della licenza.

 

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Canva

Un programma molto utile per creare video online in modo semplice e gratuito è Canva. Conosciuto come il re delle piattaforme di grafica amatoriale, Canva è uno strumento che puoi utilizzare anche per realizzare animazioni, presentazioni, gif, sia per uso personale che professionale. All’interno di Canva, infatti, puoi creare delle vere e proprie cartelle di lavoro condivise con i membri di un team e modificare un contenuto simultaneamente con i tuoi collaboratori. È davvero un tool online intuitivo e con i suoi modelli predefiniti ti farà risparmiare molto tempo.

Per creare un video animato gratis traendo ispirazione da progetti già pronti, accedi a Canva da pc o dall’app scaricata sul tuo smartphone, clicca sul tasto “Modelli” del menu a tendina in alto e scegli “Video”. Si aprirà una schermata con più di 2000 risultati. Un aspetto molto divertente di questo strumento è che ti consente di scegliere un codice colore da utilizzare prima ancora di effettuare la ricerca.

 

canva, seleziona colore del modello

Fonte screenshot: https://www.canva.com

 

Seleziona il colore che preferisci, clicca sul risultato che più ti piace e inizia a personalizzare il tuo contenuto con le immagini, l’audio e gli elementi grafici presenti nella galleria del programma.

 

iMovie

Creare video online con iMovie è ancora più semplice. Si tratta di un’applicazione gratuita creata dalla multinazionale Apple Inc. e tra le più usate e apprezzate dagli YouTubers. Lo svantaggio di questo programma è che non è disponibile per Windows.

Cosa si può fare con iMovie? Con questa applicazione puoi creare filmati da zero, oppure aggiungere facilmente file multimediali importandoli direttamente dal tuo dispositivo. Una volta aperto il programma, ti basterà cliccare sulla freccia che va verso il basso e caricare il contenuto scegliendo la cartella in cui sono presenti i tuoi file.

Dopo aver selezionato i contenuti da caricare, clicca sul tasto “Importa i selezionati” e poco dopo vedrai gli stessi nella sezione “I miei file multimediali”. Ti consiglio di nominare subito il progetto. 

Con iMovie, puoi aggiungere:

  • effetti sonori, divisi in più categorie
  • titoli, con la possibilità di scegliere tra tanti testi già animati
  • sfondi, fissi o in movimento
  • transizioni, per il passaggio da una clip a quella successiva.

Puoi inserire tutti questi elementi all’interno del tuo filmato semplicemente trascinandoli sulla timeline, nel punto esatto in cui desideri.

 

Shotcut

Infine, voglio parlarti di come sia facile creare video online con Shotcut, una multipiattaforma open source che non ha nulla da invidiare ai suoi concorrenti. Shotcut è un software in grado di seguirti in tutte le fasi del processo di workflow (flusso di lavoro), dalla creazione e/o importazione del progetto all’editing dello stesso, dall’inserimento di immagini e audio fino al rendering finale.

Shotcut supporta centinaia di formati e codec audio e ha un interfaccia ricca di strumenti:

  • playlist con vista miniature
  • pannello filtri
  • vista cronologia
  • pannello di codifica
  • coda dei lavori.

Questa piattaforma supporta anche il trascinamento della selezione delle risorse dalle proprie cartelle personali. Scaricarla è molto semplice. Vai sul sito di Shotcut, clicca sul pulsante “Download” del menu in alto e individua il tuo sistema operativo (Windows o macOS). Una volta avviata l’installazione, attendi qualche minuto il caricamento dei plugin e il gioco è fatto. Puoi nominare un nuovo progetto o importare i tuoi file multimediali e iniziare a creare video online in modo totalmente gratuito.

 

Conclusioni e consulenza gratuita

Questa guida sul come creare video online è giunta al termine. Spero di averti fatto capire perché imparare a realizzare dei filmati è così importante per migliorare la tua attività professionale e di averti dato qualche informazione utile per cominciare a mettere mano sul tuo primo videoclip. Se scegli di iniziare questa nuova attività, ti consiglio di farlo solo dopo aver raccolto tutto ciò che ti serve e di avere una buona strategia di partenza.

 

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Laurea Umanistica, appassionata di cosmesi naturale e biologica, Natural Beauty Blogger e Content Marketing Pratictioner at Digital Coach.

 

Come trovare lavoro con LinkedIn in 5 step

Come trovare lavoro con LinkedIn in 5 step

 

Se anche tu ti stai chiedendo come trovare lavoro con LinkedIn, significa che hai compreso le potenzialità di questo social network per il business. Immagino che hai mandato centinaia di curriculum senza aver mai ottenuto risposte per un colloquio di lavoro o la candidatura per uno stage.

trovare lavoro con linkedin in pochi stepLa piattaforma LinkedIn per il lavoro come funziona? Oggi scoprirai perché questo social aumenta la tua possibilità di essere contattato e di formalizzare l’assunzione in un’azienda. Ti offre l’opportunità di evidenziare i tuoi punti di forza e le tue skills (abilità), dando visibilità al tuo profilo, mettendo in evidenza la tua formazione e le tue esperienze lavorative.

Riuscirai a creare una rete di contatti (collegamenti), che ti permetteranno di stringere importanti relazioni, confermando le tue competenze ed aumentando la tua credibilità. Trovare lavoro con LinkedIn come professionista consisterà in:

  1. creare un Curriculum Vitae perfetto e completo;
  2. curare le relazioni professionali;
  3. condividere contenuti interessanti per un’azienda o il personale deputato alla selezione dei candidati (detti recruiter);
  4. fare Personal Branding (vendere se stessi);
  5. sfruttare gli strumenti che offre la piattaforma.

Le impostazioni del profilo possono essere settate facilmente, seguendo semplici step. Per sviluppare strategie e strumenti per trovare lavoro con LinkedIn in modo più veloce ed approfondito, puoi seguire un Corso di LinkedIn Marketing che ti aiuterà a raggiungere la meta prefissata!

 

Perché trovare lavoro con LinkedIn

Quante persone trovano lavoro con LinkedIn? Il mercato lavorativo italiano è in continua evoluzione: come avrai ben capito, le dinamiche di ricerca ed ingaggio da parte di reclutatori ed aziende, sono cambiate.

Oggi trovare un’opportunità lavorativa tramite social network non è più un’opzione ma la base fondamentale per l’incontro tra domanda ed offerta. L’utilizzo di un profilo continuamente aggiornato ed aggiornabile, la condivisione di contenuti professionali e l’utilizzo della sezione degli annunci per trovare lavoro con LinkedIn, aumentano le chance di assunzione. Riuscirai a diventare il candidato perfetto per ogni azienda che offre la mansione a cui ambisci!

Come funziona LinkedIn per cercare lavoro? Il menù in alto, presenta delle funzionalità di ricerca molto intuitive che ti permetteranno sia di personalizzare e modernizzare il profilo, sia di trovare offerte lavorative, persone e gruppi dedicati.

Apprenderai con facilità come vedere le offerte di lavoro su LinkedIn (tasto lavoro) selezionando dall’anteprima quelle che offrono la possibilità di smart working o quelle che richiedono la presenza in sede.
Come cercare le aziende su LinkedIn che ti interessano? Attraverso la barra di ricerca a sinistra, digitando l’azienda in questione, o ricercando il nome della professione desiderata.

Nel tasto “tu” in alto a destra potrai revisionare il profilo, mettendo in evidenza nell’apposita sezione la tua formazione, ed aggiornando il Curriculum Vitae in tempo reale. Vedrai, proseguendo la lettura, come creare referenze credibili da utilizzare per la tua professione o mostrare dopo uno stage in azienda.

 

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Come usare al meglio LinkedIn per trovare lavoro

trovare lavoro con linkedin con successoCome trovare lavoro con LinkedIn sfruttando al meglio le sue potenzialità? Bisogna partire dal presupposto che non è sufficiente creare un account, mettere una foto e qualche esperienza professionale, ma è necessaria una strategia pianificata.

Presidia attivamente il social network (preferibilmente ogni giorno) condividendo contenuti, aumentando la tua rete di collegamenti. Fai ricerche mirate e selezionate sul tipo di professione da fare in azienda o nel settore in cui desideri avere un colloquio con i recruiter.

Chiarisci i tuoi obbiettivi di Personal Branding: evita di mostrare troppe esperienze lavorative diverse tra loro. Passa da un approccio generalista ad uno specialista in cui spicca la tua competenza in un determinato ambito professionale.

Un profilo in cui fai il cuoco, il musicista e ti occupi anche di Digital Marketing può apparire incoerente e contraddittorio. Focalizzati in uno specifico settore professionale e scegli un mestiere attinente a quell’ambito in cui specializzarti. Esempio: se scegli il settore del Digital Marketing, potresti specializzarti come Web Marketing Specialist, E-commerce Specialist o Social Media Manager.

Individua le Competenze Professionali richieste nell’ambito di tuo interesse; cerca di acquisirle e mettile ben in evidenza per trovare lavoro con LinkedIn.

 

Crea un Curriculum Vitae completo

Inizia dalle basi creando un Curriculum Vitae completo e dettagliato; non dimenticare mai di aggiornarlo e migliorarlo, ti permetterà di trovare lavoro con LinkedIn con maggiore facilità.

curriculum vitae perfetto per linkedinCura la biografia (detta Bio) inserendo una descrizione di te in modo da trovare una sintesi della tua storia professionale. Abbi cura nella scelta della foto profilo, la quale deve rispecchiare la tua identità lavorativa. Scegli una foto che sia professionale ed in particolare, poni attenzione a questi aspetti:

  • outfit e look decoroso o neutro, evita scollature o abbigliamenti troppo casual;
  • gli occhiali da vista possono dare un tono professionale, quelli da sole invece andrebbero evitati;
  • scegli uno sfondo neutro che non distolga l’attenzione dal primo piano;
  • scegli immagini nitide e leggere;
  • evita di aggiornare la foto troppo spesso per non disorientare la tua rete di contatti.

Dopo che hai scelto un’immagine professionale, riempi la sezione “Formazione”; ti consentirà di valutare in quale campo sei specializzato o ti interessa valutare uno stage. Questo social network ti permette di inserire le esperienze formative in ordine cronologico in modo da facilitare l’aggiornamento. A tal proposito, ti suggerisco di procedere in questo modo:

  • inizia dal diploma o laurea, riportando il punteggio solo se alto;
  • scrivi le esperienze di stage e tirocini, focalizzando sulle mansioni svolte e le skill acquisite;
  • riporta qualsiasi corso pubblico o privato, enfatizzando le materie e gli strumenti che sai utilizzare.

Puoi aggiungere le “Esperienze Lavorative” in ordine cronologico come hai fatto con la formazione. Ancora una volta, per trovare lavoro con LinkedIn ti consiglio di:

  • valorizzare le mansioni svolte ed il ruolo ricoperto;
  • se hai molte esperienze lavorative aggiungi le più recenti e quelle più significative;
  • se hai poche esperienze lavorative, enfatizza la Bio e prendi in considerazione di formarti o fare uno stage;

Potresti prendere spunto da questi consigli se devi scrivere un Curriculum senza esperienza per trovare lavoro con LinkedIn.

 

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Cura le Relazioni

Se l’obiettivo è farsi notare dalle aziende su LinkedIn, è indispensabile che curi le tue relazioni in modo frequente, coerente e oculato. Quando creerai la tua rete noterai quanti italiani utilizzano LinkedIn per trovare un’occupazione.

La prima regola da conoscere è la gerarchia dei collegamenti; ciò ti permette di avere padronanza su come funziona la rete di LinkedIn. Questa si può distinguere in:

  • trovare lavoro con linkedin in aziendacollegamenti di 1° livello “amici”: entrambi connessi in modo reciproco dalla rete di contatti;
  • collegamenti di 2° livello “amici degli amici”: non fanno parte della tua rete, ma fanno parte della rete dei contatti dei tuoi amici;
  • collegamenti di 3° livello “sconosciuti”: sono lontani dalla tua rete.

Il consiglio, prima di chiedere un’amicizia ad un contatto di 3° livello che ti interessa molto, è notare se nella sua rete ci sono contatti gerarchicamente superiori. Se quest’ultimi accettano la tua amicizia, i collegamenti di 3° livello automaticamente diventano di 2° livello, aumentando la probabilità di poterli convertire nella tua rete e trovare nuove opportunità di condivisione.

La ricerca e selezione dei contatti che siano coerenti con il tuo profilo (il tuo ambito lavorativo), ti renderà un candidato ideale per l’attivazione di uno stage o per trovare lavoro con LinkedIn.

Come ti cercano su LinkedIn? Attraverso le tue competenze e referenze (dette “Segnalazioni”). Le prime ti permettono di aggiungere un punteggio numerico alle tue capacità, le seconde sono vere e proprie recensioni che aumentano il tuo punteggio di credibilità (Ranking). Ti consiglio la seguente strategia:

  • fai trovare le tue Skills in ordine cronologico, lasciando in alto, visibili, quelle in cui eccelli;
  • chiedi “Referenze” ai tuoi contatti di fiducia;
  • vota le skills dei tuoi contatti e scrivi “Segnalazioni”: chi ti apprezza ricambierà;
  • non inventare nulla; in questo social network, le bugie hanno le gambe corte.

Una buona rete di collegamenti aumenta la possibilità di trovare lavoro con LinkedIn, in particolare in ambito Digital Marketing, uno dei settori in continua espansione. 

 

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Condividi Contenuti di qualità

Prima di domandarti come esser intercettato dai recruiter su LinkedIn o cercare di contattarli per mostrare di essere il candidato giusto, è opportuno spendere qualche parola sui contenuti. Trovare la formula giusta richiede esperienza; ti suggerisco di:

  • lavoro contenuti linkedinpostare frequentemente ma non fare spam;
  • scegliere e condividere contenuti interessanti e coerenti col tuo ambito professionale;
  • condividere periodicamente per mostrare che sei attivo sul social network;
  • creare tu stesso contenuti coinvolgenti ed accattivanti, con formati diversi;
  • utilizzare e selezionare i Gruppi su LinkedIn per trovare ciò che ti interessa.

Cerca di coinvolgere i tuoi contatti nella conversazione, creando sondaggi con domande e risposte. Rispondi ai commenti e partecipa anche tu a discussioni quando qualcuno condivide contenuti interessanti ed attinenti: essere reciproci, è fondamentale.

Per trovare lavoro con LinkedIn crea una Content Strategy (strategia del contenuto), che ti permetta di variare la tipologia di quello che pubblichi. In particolare, gli argomenti dei tuoi post dovranno trattare di:

  • consigli e suggerimenti per mostrare conoscenze e competenze;
  • notizie attinenti al settore professionale; 
  • offerte lavorative (quelle in cui non ti sei candidato); 
  • contenuti di visibilità ad un tuo eventuale blog personale o sito web; 
  • post di esperienze della tua vita quotidiana sul lavoro, per mostrare che sei una persona reale, concreta, credibile.
     

Fai Personal Branding

Nei 3 step precedenti hai appreso gli elementi essenziali per trovare lavoro con LinkedIn e fare Personal Branding. Questo termine può essere sintetizzato come la strategia di vendere se stessi e costituisce la tua identità professionale come se tu fossi un marchio o brand. In particolare puoi trovare utili i seguenti suggerimenti: 

  • usa questo social network esclusivamente per il mondo del business e come professionista;
  • dai un’immagine di te stesso professionale;
  • ottimizza i tuoi punti di forza e le tue skills;
  • valorizza ciò che ti rende unico e diverso come candidato per un colloquio lavorativo.

Con un Curriculum Vitae perfetto e completo non passerai inosservato nelle fasi di ricerca e selezione da parte dei recruiter! 

 

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Sfrutta gli Strumenti della Piattaforma

Sono presenti diversi strumenti per affinare la ricerca e la selezione delle offerte lavorative.

Molto spesso può capitare che il tuo Curriculum Vitae non sia perfetto e hai bisogno di formarti prima di trovare l’opportunità lavorativa giusta. La piattaforma a pagamento LinkedIn Learning è un investimento su te stesso che permette di:

  • seguire un corso singolo di tuo interesse;
  • finire un percorso completo con superamento di un esame;
  • ottenere certificazioni;
  • aumentare le skill mancanti, le quali ti rendono un candidato idoneo per la mansione richiesta;
  • arricchire ulteriormente il tuo Curriculum Vitae.

Un altro strumento per trovare lavoro con LinkedIn è InMail, il quale ti permette di contattare in privato anche persone che non fanno parte della tua rete. È importante sottolineare che se non hai account Premium, puoi inviare messaggi gratuitamente solo a contatti a cui sei collegato.

 

Come cercare le offerte di lavoro su LinkedIn

Uno dei modi a costo zero che ti permette di trovare lavoro con LinkedIn è la ricerca con le Keyword (parole chiave). Questo strumento in particolare va utilizzato nei campi o sezioni che compili quando crei il Curriculum Vitae, ovvero:

  • trovare lavoro con linkedin da mobileriepilogo o “Sommario”;
  • sezione “Formazione”;
  • sezione “Esperienze Lavorative”;
  • campo “Competenze”;
  • campo “Referenze” (Segnalazioni).

Ricorda sempre di essere sincero e non esagerare con l’utilizzo delle Keyword, ma ponderale per farti apparire sui motori di ricerca. In fase di selezione potrebbero notarti come il candidato perfetto o apprezzare il tuo Curriculum Vitae per colloqui o stage nel breve termine.

Si possono usare le Keyword sul motore di ricerca proattivamente, cercando personalmente l’offerta tanto ambita. Le modalità variano a seconda del dispositivo o delle tecnologie:

  • icona della Valigetta se ti trovi su Desktop (PC o MAC);
  • offerte di lavoro, in basso a destra se ti colleghi da Mobile con dispositivo Android;
  • pulsante lavoro se navighi da Mobile con IPhone o con iPad.

 

Cercare lavoro su LinkedIn: gli errori da evitare

Dopo questa breve lettura, hai già capito quali sono gli errori che dovresti evitare per trovare lavoro con LinkedIn:

  1. foto del profilo poco professionale, troppo appariscente o addirittura assente;
  2. profilo incompleto, vuoto nei suoi campi o con informazioni insufficienti e banali;
  3. esperienze professionali in ambiti diversi, in particolare quelli molto lontani dal tuo settore;
  4. troppi contatti non attinenti al tuo settore lavorativo;
  5. utilizzare questo social come faresti con Facebook o Instagram parlando della tua vita privata;
  6. parlare di argomenti delicati come religione e politica;
  7. non condividere mai contenuti o non rispondere ai commenti delle tue condivisioni;
  8. fare spam delle tue iniziative professionali con messaggi privati a tutti i tuoi contatti;
  9. non dire la verità e scrivere informazioni inesatte sul tuo conto;
  10. non aggiornare il profilo, non partecipare, diventando un utente fantasma nella piattaforma.

 

Conclusioni e consulenza gratuita

Cosa fare se non riesci a trovare lavoro con LinkedIn? Non abbatterti! La selezione del tuo Curriculum Vitae da parte di un’azienda, richiede tempo e costanza. Per ottimizzare questo periodo più velocemente, puoi rivolgerti ad un Carrier Coach (Consulente di Carriera). Questa figura professionale come può aiutarti?

  1. Individua i tuoi punti di forza e fa emergere i tuoi blocchi o punti deboli;
  2. ti guida nella scelta del settore professionale più adatto alle tue attitudini e talenti;
  3. ti aiuta ad individuare le competenze richieste dal mercato, includendo quello che ti piace fare;
  4. ti consiglia quale sono i percorsi di Formazione idonei considerando con empatia i tuoi impegni e le tue risorse;
  5. ti suggerisce come migliorare il tuo profilo LinkedIn, senza errori e perdite di tempo.

 

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Roberta Sanzeni ContentPRIMA STESURA A CURA DI ROBERTA SANZENI

Durante oltre 20 anni di carriera in ambito commerciale, mi sono divertita a scrivere per diletto e in collaborazioni occasionali con magazine online e riviste cartacee: ho deciso di trasformare in lavoro la mia passione per la scrittura e ho quindi conseguito la certificazione come Web Content Editor in Digital Coach. Per scrivere mi documento e per farlo soddisfo la mia spontanea curiosità verso tutti gli argomenti che mi propongono.

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