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SmanApp: la startup innovativa che premia chi guida bene

SmanApp: la startup innovativa che premia chi guida bene

SmanApp è una startup innovativa che nasce nel 2015 per sostenere attivamente la sicurezza stradale premiando chi guida bene con sconti, omaggi e buoni acquisto. L’app è molto intuitiva; basta attivarla prima di partire e, senza arrecare alcun disturbo al guidatore, controlla in diretta velocità e stile di guida, assegnando dei punti necessari per poi riscuotere dei premi. 

Per l’86% degli utenti usare SmanApp rende più attenti alla guida. Con questa logica sono nate delle vere e proprie sfide aziendali, che coinvolgono i dipendenti stimolandoli all’attenzione durante gli spostamenti sulla rete stradale. Inoltre, per le aziende che scelgono di diventare partner, c’è la possibilità di adottare una Safe Zone e sostenere il proprio business creando una vetrina online personalizzata e indicizzata su Google.

SmanApp è la concretizzazione dell’idea di Stefano Tarchi e Ilham Amahdar i quali, dopo essersi trovati entrambi in una situazione di pericolo, hanno deciso di incentivare uno stile di guida responsabile utilizzando la tecnologia. Grazie all’intervista potrai, quindi, conoscere la storia dell’applicazione, come funziona e in che modo il Digital Marketing sta contribuendo al suo successo.

Se anche tu hai un’idea imprenditoriale innovativa, che desideri realizzare e diffondere online con campagne marketing efficaci, ti consiglio di acquisire le competenze necessarie con il Master Start Up Program di Digital Coach.

Nicole Molteni Content

Cos’è SmanApp e con quale idea è stata creata?

Ilham e Stefano SmanappSmanApp è l’app che premia chi guida bene. Nasce principalmente per sensibilizzare gli automobilisti alla guida sicura. E nasce dalle nostre esperienze.

Circa otto anni fa, ci siamo trovati in una situazione di pericolo e ci siamo domandati come e cosa potevamo fare per migliorare la sicurezza stradale di tutti. Questi eventi ci hanno portato a far nascere e sviluppare l’idea di SmanApp.

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Chi è il target di SmanApp?

Ilham e Stefano SmanappSmanApp si rivolge agli automobilisti principalmente, sviluppando relazioni B2C (Business to Consumer) con tutte le persone che scaricano l’app. Questi sono per noi considerati automobilisti digitali e hanno una fascia di età tra i 25 e i 55 anni, di ambo sessi con tanta voglia di mettersi alla prova.

Oggi un po’ tutti in Italia pensiamo di guidare bene. In realtà non è proprio così. Abbiamo pensato che se l’automobilista viene incentivato a guadagnare qualcosa, questo diventa sicuramente un buon motivo per scaricare un’app e guidare con più attenzione.

Diverso invece è l’altro target da noi sviluppato; si tratta di relazioni B2B (Business to Business), attraverso le quali ci rivolgiamo alle piccole e medie imprese di tutta Italia che si vogliono rendere più visibili all’interno della nostra applicazione. Oggi abbiamo oltre 14.000 aziende in Italia su SmanApp con una loro vetrina personalizzata ed indicizzata su Google.

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Come funziona SmanApp?

In che modo premia chi guida bene?

Ilham e Stefano SmanappSmanApp è utilizzabile da tutti. Si scarica gratuitamente e l’attivazione è semplice. Prima di mettersi alla guida è necessario avviare l’app che registrerà il percorso, ma senza nessuna interazione durante il viaggio. 

Funzionamento SmanAppSi ricevono, infatti, soltanto degli avvisi sonori, che possono essere silenziati, ma che comunque non disturbano in alcun modo l’automobilista. Alla fine della guida l’utente riceve un voto e dei punti che sono quelli che permettono di riscattare dei veri premi offerti dai nostri partner.

Sono messi in palio proprio per incentivare gli automobilisti a guidare meglio. A tal proposito, abbiamo fatto anche delle collaborazioni importanti; ad esempio con LeasysGo del gruppo Stellantis, che offre 1 ora di guida gratuita su delle auto elettriche nelle città di Roma, Milano e Torino, e con gruppi assicurativi come Altea che propone una polizza al conducente.

All’interno dell’app c’è anche la parte gaming. Questa offre un modo per intrattenere gli utenti con dei quiz che permettono di mettere in competizione gli utenti, nonché di far ricordare un po’ anche il codice della strada.

Poi ci sono classifiche nazionali o competizioni tra chi guida meglio. E, infine, abbiamo lanciato anche delle sfide aziendali. Sfide che vengono personalizzate per le aziende in base ai vantaggi che vogliono offrire ai loro dipendenti, spingendoli a sfidarsi con la nostra app, in modo da garantire una guida corretta e responsabile.

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Quali canali e strumenti digitali utilizzate?

Ilham e Stefano SmanappGeneralmente gli strumenti più utilizzati dal team digital di SmanApp sono i Social Media come Facebook, Instagram e LinkedIn. Questi servono, infatti, per poter diffondere una voce che possa essere indirizzata ai nostri utenti.

Ma non sono solo questi i nostri canali; utilizziamo infatti anche una sorta di advertising interno. Qui promuoviamo infatti i nostri clienti, ovvero le aziende partner, che sono comunque in parte anche coloro che mettono in palio i premi per i nostri utenti. Ma il nostro obiettivo è soprattutto poter diffondere maggiormente questa nostra attenzione alla buona guida su strada. 

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Che tipo di contenuti diffondete sulle vostre piattaforme?

Ilham e Stefano SmanappIl nostro contenuto è generalmente molto personalizzato; cerchiamo, infatti, di segmentare sempre di più il nostro pubblico. Quindi, ci rivolgiamo all’automobilista e alle aziende che scelgono di seguire la missione di SmanApp.

Il contenuto viene discusso mensilmente a seconda di quello che è il nostro pubblico target, ma è sempre legato all’ambito della sicurezza stradale e ai comportamenti corretti da mantenere durante i propri spostamenti.

Ogni azienda ha la propria Digital Strategy; è infatti fondamentale strutturare un piano strategico per raggiungere i propri obiettivi di business, ed è inoltre importante conoscere tutto il campo online a cui ci si rivolge.

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Da chi è composto il team Digital Marketing di SmanApp?

Ilham e Stefano SmanappIn SmanApp abbiamo un Copywriter interno, e questo ci permette veramente di personalizzare i contenuti in maniera specifica e dettagliata.

Oltre a questa figura, la nostra famiglia, nell’ambito digital marketing, è composta anche di uno User Designer e da Social Media e Digital Marketing Specialist. Un intero team che lavora per promuovere la sicurezza stradale.

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Avete altri obiettivi futuri nell’ambito digitale?

Ilham e Stefano SmanappL’obiettivo di SmanApp è quello, sicuramente, di farsi conoscere sempre di più e far si che le persone possano capire l’importanza di sostenere la sicurezza stradale e quella che è la nostra missione: essere il più protetti possibile quando si guida e proteggere chiunque, ogni giorno, vive la strada!

Conclusioni

In questa intervista dedicata a SmanApp, Stefano e Ilham hanno saputo dimostrare quanto il digitale può oggi raggiungere molteplici obiettivi, compresi quelli socialmente utili.

Pensare di migliorare la guida degli automobilisti con un app, inizialmente mi sembrava un paradosso; ma dopo aver capito il meccanismo e aver provato l’applicazione, ho intuito la loro geniale idea. Guidare bene, in maniera corretta e responsabile, diventa per tutti ancora più stimolante se in cambio si ricevono dei premi. Ma, soprattutto, se si pensa che non si sta proteggendo solo se stessi, ma anche gli altri!

Ormai la tecnologia è presente nella maggior parte delle nostre azioni quotidiane; saperla sfruttare in maniera responsabile e con un obiettivo socialmente utile, come sta facendo il team di SmanApp, diventa davvero una nobile missione.

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Email marketing software: come inviare newsletter in automatico

L’offerta di email marketing software attualmente sul mercato è molto articolata. Leggendo questo articolo, in cui metto a confronto 7 programmi per invio newsletter, puoi farti un’idea precisa delle caratteristiche fondamentali che un software per invio di email deve possedere, per realizzare campagne efficaci e quindi raggiungere i tuoi obiettivi.

Esistono  free email tool con  limitazioni sul numero dei contatti e degli invii, mentre altri software prevedono una demo di prova illimitata sulle funzioni, ma a tempo determinato.

Se sei alle prime armi ti consiglio di partire con un email software gratis e affrontare i costi di ampliamento per funzioni e numero di invii successivamente, quando avrai imparato bene ad utilizzare il tool e avrai capito più precisamente quello che ti serve. Se invece hai già le idee chiare ti basterà leggere il confronto per restringere la scelta su un paio, al massimo tre software per invio email.

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Email marketing software: caratteristiche fondamentali

I compiti che vengono assolti dagli email tools, e di cui dovrai tenere conto nella scelta del newsletter sender fatto per le tue esigenze, sono essenzialmente:

  • Invio di campagne di newsletter a liste email marketing per sviluppare e mantenere attiva la relazione con i clienti o gli utenti del tuo servizio;
  • realizzazione di formati di invio e design accattivanti, flessibili alle esigenze di comunicazione;
  • funzionalità Drag & Drop per un utilizzo veloce e pratico e disponibilità di Free template, Free Image Hosting;
  • visualizzazione Mobile Friendly;
  • profilazione di specifici gruppi di contatti con possibilità di realizzare segmenti di invio in base a caratteristiche demografiche, di luogo, di comportamento e preferenze di acquisto, per riuscire a raggiungere in ogni occasione lo specifico pubblico di interesse;
  • automatizzazione – email automation –  del processo di invio in base ai comportamenti di reazione all’invio di newsletter, con risposte automatiche e personalizzazione delle risposte;
  • integrazione con i sistemi di Customer Relationship Management (CRM) delle aziende;
  • applicazione di tools supplementari per la generazione di new leads con Optin form: Inline Form, Floating Box, Modal Pop-up, Floating Bar oppure possibilità di integrare altre piattaforme che lo fanno;
  • eventuali funzionalità aggiuntive che hanno particolare significato per la tua attività (creazione di landing page, uso di Webinar, ecc..)

Un’importante funzionalità che non devi dimenticare nella scelta di un software per invio newsletter, è la possibilità di monitorare le tue campagne, in particolare quali sono e come avvengono le reazioni ad esse.

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Email marketing software: metriche da considerare

Anche alcune versioni di email software gratis mettono a disposizione strumenti base di analisi e insights, che divengono sempre più dettagliati nelle rispettive versioni professional a pagamento. Il monitoraggio in Real-time su campagne e contatti prevede il controllo sulle interazioni e le metriche principali riguardano essenzialmente:

  • letture e relativi tassi di lettura e apertura delle email;
  • click su specifiche call to action;
  • bounce, cioè le email che non sono andate a buon fine;
  • cancellazioni;
  • inoltri;
  • condivisioni sui social.

Email marketing software: 7 newsletter sender più utilizzati

Siamo adesso pronti per iniziare l’ email marketing software review in cui ti propongo 7 tra i newsletter sender più utilizzati, in grado di coprire le esigenze di grandi e piccoli utilizzatori. Per farti capire meglio le loro caratteristiche, passerò in rassegna per ciascuno:

  • le opzioni di email marketing software free e freemium;
  • costi e loro modulazioni;
  • facilità di utilizzo e principali destinatari d’uso;
  • lingue e integrazioni disponibili;
  • presenza di tutorial e supporti per l’apprendimento (video, pdf, area riservata);
  • assistenza (live chat, ticket, telefono, email, italiano);
  • vantaggi / svantaggi

 Active Campaign

email-marketing-tools-1ActiveCampaign.com è un software per invio newsletter multiple che offre soluzioni professionali per il business ad alto profilo per strutture complesse integrando Email Marketing, Marketing Automation e Sales & CRM solutions.  Si rivolge ad un mercato comunque ampio i suoi possibili utilizzatori possono essere Blogger di successo , Agenzie, Ecommerce e SAAS company.

Ha un periodo di prova abbastanza limitato e non ha una versione email software gratis: hai solo 14 giorni in cui puoi sperimentare la maggior parte delle funzioni, anche se non quelle più complesse destinate alle company con esigenze più articolate.

La quota mensile di ingresso è di $ 49 /mese (che si riduce ulteriormente pagando in una soluzione annuale) fino a 500 contatti per la versione Lite, in cui le funzioni disponibili sono:

  • Unlimited sending
  • Email Marketing
  • Send Newsletters
  • Marketing Automation (autoresponder)
  • Chat & Email Support
  • Up To 3 Users

email-marketing-tools-3Un cursore, sulla pagina del pricing del sito, permette di modulare in base al proprio numero di contatti il relativo costo del newsletter sender tool su tre diversi set di funzioni disponibili: Lite, Small business e Enterprise con costi e complessità crescenti. Esiste uno speciale sconto del 20% per gli enti no-profit.

È importante capire che in Active Campaign il contatto è identificato con la singola email box anche se compare in più liste, mentre nelle altre piattaforme se i contatti vengono inseriti in più liste contano come contatti multipli.

Un’altra caratteristica che rende ActiveCampaign praticamente unico è la estrema versatilità con cui si possono declinare le automazioni del follow up (tutte le email automatizzate multiple che fanno parte del tuo piano di email marketing) che segue l’inserimento di un nuovo contatto nelle liste, dopo la sottoscrizione da parte un utente. Hai a disposizione diverse possibilità di personalizzazione del follow up, considerando i comportamenti dell’utente a scelta multipla e puoi configurare molteplici scenari di risposta in base alle diverse reazioni prevedibili.

Per usufruire della piattaforma non è necessario sottoscrivere un contratto e ci si può cancellare in qualsiasi momento. Non vengono richiesti dati di carta di credito per la versione di prova.

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Esiste un’interfaccia della piattaforma (dashboard) in italiano mentre Chat e email support sono in inglese e disponibili per tutte le sottoscrizioni. Il supporto telefonico è riservato solo alle sottoscrizioni Enterprise.

Ho trovato invece molto interessanti i tutorial in italiano su Youtube, realizzati da Alessandro Vignolo, che permettono di addentrarsi nell’uso di ActiveCampaign in modo rapido, anche se inizialmente può sembrare più complesso di altre piattaforme.

 Aweber

email-marketing-tools-4AWeber.com è un altro potente email marketing tool per generare newsletter e gestire campagne, molto conosciuto e utilizzato. Viene apprezzato dai blogger per la possibilità di utilizzare l’RSS via email creando in automatico email dai più recenti blog post. Il periodo di prova in cui è possibile sperimentare tutte le funzionalità dell’ email sender è di 30 giorni. La quota mensile di entrata sulla piattaforma fino a 500 subscriber è di $ 19 /mese, quindi non proprio la più economica, ma le funzionalità sono tutte disponibili da subito e prevedono:

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  • Email illimitate con Easy-to-use tools (drag&drop) per le creatività
  • Automazione degli invii con autoresponder follow up
  • Segmentazione del pubblico per invii targhettizzati sulla base delle azioni
  • Analytics e report
  • Supporto clienti live chat e email 7giorni su sette con fasce orarie ampie
  • Template e strumenti per Sign up Forms
  • Integrazioni con le App più utilizzate
  • Image Hosting: galleria delle proprie immagini ospitate nella piattaforma
  • 6,000+ Stock Photos
  • 700+ HTML email Templates mobile responsive
  • Risorse (video, tutorial, ecc. ) per la formazione continua e per iniziare ad usare
 

 Get Response

email-marketing-tools-6Qualcuno sostiene che GetResponse è un email marketing software con una marcia in più sul Responsive Design, ovvero è un si adatta in modo molto convincente ai dispositivi mobili, cosa che molti Autoresponder non offrono al meglio. Dato tasso di apertura delle email, in costante crescita da mobile, è indubbio che una buona visibilità è di aiuto nell’efficacia del messaggio. Sopratutto nelle campagne email dove la parte visual ha un peso rilevante, questo fattore diventa ancora più interessante.

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Sicuramente atterrare su GetResponse.it ti mette subito a tuo agio perché è tutto in italiano e, per chi ha ancora qualche ostilità verso la lingua del web, ti senti immediatamente “più intelligente”, o almeno con la sensazione di afferrare il senso di ogni tab e menù, ma l’incanto dura poco perché non appena ti addentri nelle risorse e nei contenuti trovi: webinar, video, blog posts ovviamente in inglese come casa madre insegna.

E’ di grande comfort comunque l’interfaccia di lavoro, la dashboard, che è disponibile in italiano e quindi si lavora fluently.

email-marketing-tools-8Anche qui nessun obbligo o contratto, 30 giorni di prova del software per invio email senza dati di carta di credito. La sottoscrizione minima però è di 12€/mese fino a 1000  contatti e anche le funzionalità hanno disponibilità crescenti in base al costo.

Si parte dalle funzioni base:

  • creazione campagne di email marketing
  • autorisponditori
  • landing page (di base)
  • Automation con workflow e tag
  • 1 utente base

E si avanza verso l’ampliamento progressivo delle funzioni di invio newsletter personalizzate fino a ad avere un indirizzo IP e una infrastruttura dedicati, accesso a più di 10 utenti e 100.000 contatti da poter gestire.

In qualsiasi piano a pagamento è disponibile di default un quantitativo gratuito di 1000 immagini estendibile acquistandone altre, per i progetti più personalizzati, da iStockPhoto.

Una funzionalità integrata nel programma per newsletter GetResponse, fin dalla sottoscrizione base, e ampliabile fino ad un livello professional – anche a basso costo (14€/mese), considerando che sono normalmente servizi offerti da piattaforme esterne a pagamento anch’esse –  è quella della creazione delle Landing Pages da integrare nel proprio sito. In questo modo si riesce ad unire alla campagna email l’atterraggio su pagine dedicate ad azioni specifiche, che riguardano la nostra strategia complessiva di email marketing, in un unica piattaforma di gestione.

Altra funzione disponibile interessante è quella del Webinar, e di tutti i tools associati per la realizzazione dello stesso e del monitoraggio dei risultati e dell’engagement raggiunto, unito alla campagna email.

Assistenza tramite Live Chat 24/7 , email support in 7 lingue e assistenza telefonica su numero inglese da lun. a ven. 9.00-17.00

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 Infusionsoft

Iemail-marketing-tools-8nfusionsoft  si presenta in modo chiaro e inequivocabile non solo come un email marketing software, ma come una soluzione articolata di tools per Small business. La creazione di newsletter è solo una parte del pacchetto che viene offerto per gestire vendite e fare marketing automation.

Non esistono versioni di prova o versioni gratuite di base, vista la complessità del prodotto. Vengono offerte delle Demo: dalla 2-minute introduction di base alla presentazione personalizzata da un esperto, da richiedere [on-line demo | live webinar demo | 1:1 personalized demo]. Interfaccia in inglese.

Vediamo quali sono gli strumenti messi a disposizione e quali sono i pacchetti sottoscrivibili in base alle esigenze e quali sono i costi, per questo prodotto abbastanza elevati rispetto agli altri email marketing software analizzati:

a) un sistema CRM con cui:

  • organizzare tutte le informazioni sui contatti, sia offline che online;
  • tenere sotto controllo tag e segmentazioni che servono per gestire le comunicazioni;
  • lavorare anche da mobile per tenere sempre aggiornato il CRM e verificare on the go il caricamento dei dati;
  • programmare azioni basate sull’engagement per ottimizzare i messaggi email di follow-up;
  • gestire il calendario delle scadenze e attività in modo coordinato;

b)  Marketing automation, tradotto: “tutto quello che puoi fare con l’ email marketing”:

  • inviare email verso utenti profilati, i cui dati sono contentuti e gestiti dal CRM integrato;
  • vendere on-line;
  • tracciare le revenue;
  • misurare i risultati.

c)  Sales automation che significa:

  • Settare un sistema si lead score basato su specifici tag o sui comportamenti dell’utente che permette di:
  • creare offerte personalizzare portando l’utente alla pagina di acquisto;
  • creare un follow-up automatico di reminders per coadiuvare il lavoro del team di vendita;
  • realizzare report con numerose metriche, per controllare lo stato delle vendite per prodotto, settore o periodo e controllare lo stato di raggiungimento dei budget prefissati.

d) Piattaforma di E-commerce completa di vetrina, gestione carrello, form di sottoscrizione e gestione della vendita.

email-marketing-tools-10Si aggiungono ulteriori importanti funzioni come la possibilità di creare Landing Pages dedicate, nell’ambito di tutto il workflow del processo di acquisto, e innumerevoli integrazioni con tools e strumenti esterni dal mondo social alle integrazioni alle piattaforme di pagamento.

I pacchetti di sottoscrizione con costi crescenti partono dal piano Essentials che comprende CRM + Marketing Automation con un numero contatti fino a 2.500, 12.500 invii mensili e possibilità di 3 utenti a partire da $ 199/mese con sottoscrizione di contratto annuale e kickstart corso obbligatorio [one time fee] a partire da $ 999.

Il costo base con cui partire con Infusionsoft è quindi di $ 3.387/anno. Il contratto è annuale.

MailChimp

email-marketing-tools-10Come usare MailChimp?

MailChimp è sicuramente il software per inviare newsletter più visto e riconoscibile, anche a causa della sua simpatica scimmietta come logo, che appare spesso in coda alle newsletter. Da tanti punti vista, nonostante sito e dashboard siano in inglese, è il software più gettonato nel caso di sperimentazioni e primi approcci al mondo dell’email marketing software, grazie alla possibilità di un’account forever free fino a 2000 contatti e 12.000 invii gratuiti email per mese.

Nell’account free però non sono disponibili: automation, report di profilazione dai social, segmentazioni avanzate e nessun accesso all’email e chat support. E’ necessario fare un upgrade a pagamento (con l’opzione annual fee $ 199 PRO), per ottenere il completo technical support.

La prima sottoscrizione free dà diritto però, per circa un mese, ad un costante invio di tutorial via email per garantire un apprendimento delle funzioni base e partire immediatamente con l’utilizzo della piattaforma, che, a mio giudizio, è un bell’aiuto!

La calibrazione delle sottoscrizioni è molto appetibile perché si parte da cifre veramente basse:

  • Da $ 20/mese  (fino a 1500 contatti e invii illimitati);
  • oppure nella formula pay as you go – per coloro che usano gli invii in modo saltuario o stagionale – con costi per email inviata tra $ 0,03-0,02, da attivare all’occorrenza;
  • fino alle più articolate payed version, con alti volumi di invio [es. contatti 32,001 – 50,000, invii illimitati per $240.00/mese
    opzionale il fee fisso di $ 199 annuale per avere l’assistenza tecnica live chat e online sempre disponibile], la modulazione per numero di contatti è praticamente incrementale e infinita con costi crescenti.

email-marketing-tools-11MailChimp si contraddistingue per essere molto facile e intuitivo con molti template, drag&drop tools, possibilità di personalizzazione, di creare form di sottoscrizione e ingaggiare subscribers dalle piattaforme Facebook, Twitter, e WordPress (per il quale ha molte funzioni integrabili free).

Collegabile anche con E-commerce: Shopify, Magento, Woocommerce, Bigcommerce; con CRM tipo: Salesforce, ProsperWorks, SugarCRM, OnePageCRM. Un applicativo che si chiama MailChimp Snap consente di creare da mobile CTA buttons e azioni di social sharing basandosi su immagini scattate direttamente dallo smartphone.

Si rivolge ad un ampio spettro di fruitori, anche per la possibilità di imparare con il free email sender supportata da numerose risorse per l’apprendimento:  visuals, Knowledge Base articles, e istruzioni step-by-step.

Se hai necessità di funzioni avanzate come:

  • tracciare e profilare utenti provenienti da E-commerce data;
  • ottimizzare e testare (A/B testing) diverse opzioni di messaggi per scegliere quella più performante;
  • monitorare le metriche di invii e i risultati con report comparativi;
  • inviare email one-to-one per E-commerce e rendere automatici i messaggi transazionali [l’API Mandrill di MailChimp serve a questo]

Questo email marketing software ha tutte le funzioni disponibili.

Se hai meno di 2000 iscritti, MailChimp è ovviamente la soluzione più economica, è inizialmente gratuito fino a 2000 contatti, ma se vuoi inviare email automatiche – i cosiddetti Autoresponder – dovrai in ogni caso sottoscrivere un piano a pagamento, comunque vantaggioso e molto modulabile in base alle esigenze.

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 MailUP

email-marketing-tools-12Bene, ecco finalmente MailUP , un email marketing software tutto italiano, dall’azienda al sito alla dashboard.

Il menù delle funzionalità mette in evidenza subito, rispetto alle altre piattaforme, 3 topics fondamentali: Email + SMS + Social. La possibilità di realizzare campagne via SMS è uno strumento trattato come autonomo e con proprio pricing con costo ad invio [da €0,064 a €0,054 fino a prezzi personalizzabili per grandi moli di invio], e costituisce una leva di marketing del Software MailUP di distinzione. Le funzioni per invio SMS prevedono fino a tre messaggi concatenati la possibilità di inserire link a una Landing Page, per fare spazio alle offerte. Il prezzo si basa sulla quantità di invii e sull’acquisto di crediti.

Si rivolge espressamente a: Marketer, Agenzie, E-commerce, IT e sviluppatori e imprenditori.  Non sembra la soluzione più adatta per principianti che intendono partire da zero. Le caratteristiche fondamentali vengono descritte come:

  • interfaccia semplice e intuitiva, disponibile in 9 lingue;
  • gestione database con acquisizione lead dal sito o dalle pagine social, in occasione di fiere ed eventi. Ogni punto di contatto è un’occasione per convertire i visitatori in nuovi iscritti da aggiungere al proprio CRM;
  • invii automatici sia email che sms, combinando i filtri di segmentazione avanzata e gli strumenti di marketing automation: campagne di riattivazione, campagne post-iscrizione, campagne di post-vendita;
  • Landing Page editor drag & drop per creare una pagine ottimizzate per mobile dedicate a prodotti e servizi
  • integrazioni e API con consulenza su misura per ogni integrazione, quindi non moduli standard ma elaborazione personalizzata dal team di sviluppatori di MailUp;
  • assitenza di supporto via telefono o email direttamente dalla dashboard;
  • segmentazione avanzata con: filtro anagrafico, filtro geografico, filtro attività, filtro dispositivo per ottimizzare gli invii in tempi ed evitare spamming indesiderati.

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La versione di prova di questo email tool dura 30 gg e prevede il dimensionamento in base al numero dei contatti. Con un Webinar gratuito su appuntamento, è possibile testare la versione demo e porre domande sulle principali funzionalità

  • Importazione contatti
  • Creazione e invio messaggi
  • Creazione landing page
  • Analisi report statistici
  • Flussi automatici

I costi successivamente alla prova gratuita sono calibrati su tre linee di profilazione cliente: WEB – PRO – ENTERPRISE con complessità e costi crescenti. La fee base annuale – invio di  SMS con costi a parte come visto – per una disponibilità delle funzioni indispensabili che sono:

  • libreria modelli email,
  • tag e contenuti dinamici
  • Editor drag & drop
  • Landing page editor
  • Segmentazione avanzata
  • API e integrazioni
  • Spazio dati illimitato
  • Controllo spam
  • Reportistica avanzata
  • A/B test

è di circa € 30/mese per inviare 1000 email in 3 ore [l’equivalente di 248.000 email/mese]

 Mdirector (Antevenio)

email-marketing-tools-14MDirector è un’azienda appartenente al Gruppo Antevenio, spagnolo, presente in 5 paesi (Spagna, Italia, Francia, Argentina e Messico). La provenienza linguistica giustifica anche l’immediatezza della disponibilità del sito in italiano come l’interfaccia dell’email marketing software.

Viene proposta come il primo sistema di Email e SMS marketing, che ha integrato un generatore di Landing Pages e Real Time Bidding (RTB) in un unico strumento.

Contrariamente agli altri siti, la consultazione del sito non l’ho trovata molto user friendly, un po’ macchinosa l’architettura di menù e tab per addentrarsi nell’offerta del software, ma questa è una valutazione soggettiva.

Il primo dato positivo, da comunicare ai neofiti, è che esiste una versione di questo email sender gratis, con cui è possibile:

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  • accedere senza carta di credito;
  • in soli 2 minuti inviare la tua campagna;
  • importare fino a 5000 contatti senza costi;
  • inviare gratis 5000 email al mese;
  • prova senza limiti di tempo;
  • aumentare il tuo volume di invio a prezzi competitivi.

I prodotti che vengono offerti sono articolati in 4 settori: Email marketing software, SMS marketing software, Creazione di Landing Pages, CRM retargeting ma il pricing non è immediato da capire né nei costi, tantomeno nelle funzioni disponibili.

Le fasce di prezzo dell’email marketing software e delle sue estensioni sono suddivise in 3:

STARTER – è la versione gratuita che parte da 0€  l’anno con 5.000 email gratis al mese e la possibilità di ricaricare il saldo all’occorrenza (per invio di più email, non è evidenziato il costo della ricarica), accesso illimitato ai tutorial, templates di settore gratis e supporto via email integrato alla dashboard.

La formula ADVANCED inizia ad avere un costo fisso di circa 30€ /anno ha i benefici dell’account STARTER e inoltre è priva della pubblicità di MDirector, ha un accesso disponibile a tre utenti, integrabilità del CRM proprio attraverso l’API di Mdirector; anche in questo caso i costi di ricarica non sono indicati e anche per l’invio di sms è necessario contattare un consulente per farsi dare una quotazione.

La Formula PREMIUM ha costi con configurazione a richiesta, offre un supporto dedicato, supporto telefonico, acceso a APIs, possibilità di avere subaccount, accessi con diversi Ruoli, pixel di conversione, mittente personalizzato ed è consigliato a partire da 50.000 email al mese.

Le principali integrazioni del software per invio email disponibili sono per: WordPress, Magento, Prestashop eTienda Nube.

Aspetti negativi: scarsa trasparenza nelle informazioni sul sito e mancanza di elementi decisivi per farsi convincere.

 Email marketing tools review – tabella comparativa

In questa tabella sono riassunte, in maniera schematica, le caratteristiche dei software per email marketing:

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 Conclusioni 

In questo articolo mi sono concentrata sull’invio delle newsletter, come strategia che fa parte della DEM: la disciplina di web marketing che prevede la promozione dei propri prodotti e servizi attraverso l’invio di mail. L’Email Marketing è un’attività di promozione che si suddivide in 2 fasi: l’attribution, concentrata sull’acquisizione di lead, e la retention. L’attività di invio di newsletter può essere inquadrata in questa seconda fase, avendo l’obiettivo di fidelizzare il cliente acquisito, e fare remarketing. La DEM prevede inoltre tre tipi di programmi: manuali, transnazionali, e quelli automatici. Nonostante che la come disciplina sia una delle discipline più datate del Digital Marketing, rimane comunque una delle meno costose e più redditizie. Per approfondire questo canale di vendita e utilizzarlo per vendere il tuo brand, ti consiglio di seguire il corso di Digital-Coach dedicato.

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Centro Style: innovazione digitale applicata al settore ottico

Centro Style: innovazione digitale applicata al settore ottico

Centro Style è un’azienda del settore ottico, nata nel 1976 con beni e servizi rivolti esclusivamente ai laboratori ottici. Oggi, invece, vanta degli articoli funzionali e dal design innovativo, studiati per il consumatore finale e con un’ottima qualità-prezzo.

Con oltre 8.000 clienti in Italia, esporta in più di 80 paesi nel mondo. Tra i suoi prodotti di punta ci sono: eyewear, accessori, pulizia per lenti, prodotti “vision care e ipovisione”, minuterie e strumenti per il laboratorio.

I suoi valori sono passione, ascolto e flessibilità. Quest’ultima, in particolare, l’ha sempre contraddistinta, ed oggi ancora di più grazie alla sua presenza sempre maggiore nei canali digitali.

Ho avuto il piacere di parlarne con Eleonora Bertucca, Responsabile Marketing e Comunicazione di Centro Style. L’intervistata spiega nel dettaglio come un’azienda B2B in realtà possa coinvolgere indirettamente anche l’utente finale. Viene illustrato con precisione il passaggio dell’azienda all’innovazione digitale.

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Com’è nata Centro Style e di cosa si occupa?

eleonora bertucca centro style aroundCentro Style è un’azienda che è nata circa 45 anni fa come rivenditrice di minuterie, nel campo dell’ottica. Quindi, stiamo parlando dei componenti di un occhiale che possono essere viti, aste e naselli. In questi 45 anni l’azienda si è sviluppata, è cresciuta e oggi copre quasi tutte le esigenze di un centro ottico.

Abbiamo aumentato le categorie merceologiche che vendiamo; non abbiamo più soltanto il laboratorio che era il nostro Core-Business, ma anche gli occhiali pensati per varie categorie di persone (adulti, bambini, ipovedenti) e diverse tipologie di prodotti (occhiali da vista, lettura, da sole, sport da nuoto graduati). Sono presenti anche articoli di nicchia come il Visual Training o gli ausili ottici elettronici per le persone ipovedenti. Forniamo, inoltre, una serie di servizi, come la personalizzazione degli astucci o degli spray e le microfibre per i nostri centri ottici.

I valori su cui si fonda Centro Style sono:

  • passione in quello che facciamo, che ci accompagna da 45 anni,
  • ascolto: abbiamo un’importante rete di agenti monomandatari su territorio italiano grazie ai quali riusciamo a tenere dei rapporti stretti e di fiducia con i nostri clienti;
  • flessibilità: non siamo una PMI, con 140 dipendenti in provincia di Varese, ma non siamo così grandi come una multinazionale. Siamo in grado, quindi, di rispondere in maniera abbastanza agile e veloce ai cambiamenti repentini del mercato e riuscire ad essere sempre competitivi.

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Chi è il vostro target e quali canali digitali utilizzate per raggiungerlo?

eleonora bertucca centro style aroundIl target di Centro Style è il centro ottico indipendente; quindi abbiamo un mercato che è B2B. Da qualche anno a questa parte, abbiamo cominciato a parlare al consumatore finale con l’obiettivo di creare traffico nel punto vendita; quindi adottiamo delle strategie di ingaggio per portarlo al centro ottico che rivende i nostri prodotti.

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Come funziona l’Outlet Online di Centro Style?

eleonora bertucca centro style aroundL’Outlet Online di Centro Style ha un target B2B, di conseguenza, il consumatore finale non può acquistare da lì. Però, l’abbiamo sviluppato esattamente come potrebbe essere un Outlet B2C. Andiamo a fare delle offerte periodiche in momenti particolari dell’anno su diverse tipologie di prodotti, e proponiamo quelle che possono essere delle fine serie, che nel nostro caso non riguardano i prodotti desueti, ma prodotti funzionali e sempre update.

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Qual è il tuo ruolo in Centro Style e quali sono le abilità richieste?

eleonora bertucca centro style aroundLa mia funzione in Centro Style è sia strategica che operativa. A livello strategico, collaboro in maniera stretta con la direzione, con lo sviluppo prodotto e troviamo il giusto posizionamento, le corrette strategie, per il sell-in e il sell-out. Per il Sell-out noi ci limitiamo a fare delle strategie di comunicazione, in quanto non siamo proprietari dei negozi che rivendono i nostri prodotti. Quindi, diamo loro degli strumenti per poterli comunicare, e creare traffico nel punto vendita.

Per quanto riguarda la parte operativa, mi occupo delle strategie sui social media, e delle campagne email marketing. Possediamo un database di 8500 clienti, n Italia e anche all’estero, sul quale facciamo questo lavoro; esportiamo, infatti, anche in 80 paesi nel mondo. Infine, seguo tutto quello che riguarda le strategie legate all’E-commerce e al sito di Centro Style. Nello specifico, cerco di incentivare il traffico su determinate pagine, che in quel momento sono d’interesse, nonché stimolare l’aumento delle vendite.

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Su quali strumenti e canali digitali si basa la vostra strategia di comunicazione?

eleonora bertucca centro style aroundLa strategia di comunicazione di Centro Style si basa da un lato su tutto quello che riguarda il nostro canale diretto con il centro ottico. Lo possiamo intercettare con un piano di email marketing, tramite i nostri agenti che a loro volta fanno delle azioni su WhatsApp e tramite il nostro servizio clienti, che effettua dei contatti telefonici.

Abbiamo poi il sito che è in evoluzione continua e al quale vogliamo dare sempre più importanza, dove andiamo a fare delle campagne mirate per aumentare le vendite di alcune tipologie di prodotti.

Intercettiamo il consumatore finale, grazie a social media come Facebook e Instagram su tre profili differenti abbiamo 3 pagine diverse: Centro Style, Airport Eyewear e Neyeture. Quest’ultimi due, sono brand proprietari diversi, i quali adottano target e strategie differenti. Creiamo Awareness, Engagement, andiamo a pilotare il consumatore finale verso lo store locator, per prendere contatto con il negozio rivenditore più vicino.

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Siete presenti su diversi canali social; quali performano meglio?

eleonora bertucca centro style aroundSiamo presenti su 3 tipologie di canali: LinkedIn, Instagram e Facebook. Instagram e Facebook li utilizziamo per il consumatore finale e sono quelli dove attuiamo poi una pianificazione strutturata per andare ad intercettare target distinti; abbiamo infatti 3 pagine differenti su ognuno di loro.

Con Centro Style parliamo al target più ampio quindi interessati a prodotti (occhiali, accessori, pulizia lenti) funzionali per adulti o bambini. Airport Eyewear ha come target solo gli adulti, interessati al design o all’armocromia, infine Neyeture parla alla nicchia di adulti interessati ad uno stile di vita green. 

Quello che performa nettamente meglio come social è Instagram.

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Quali sono gli obiettivi futuri di Centro Style in campo digitale?

eleonora bertucca centro style aroundQuello che sicuramente andremo fare, è dare sempre più focus al sito di Centro Style, aumentando delle features che oggi non ci sono. Vorremmo puntare sull’aumento della fedeltà con l’obiettivo di un incremento della penetrazione di mercato all’interno dei vari punti vendita. La nostra strategia nell’immediato sarà quella di pianificare un Fidelity Program.

Conclusioni

Centro Style è un’azienda che ha saputo applicare al settore ottico un’importante innovazione digitale. Se sei interessato alla vasta gamma di prodotti ed accessori che offre, allora non ti resta che visitare il loro sito, per vedere la mappa dei punti vendita.

Se vuoi dare la possibilità alla tua azienda di crescere, portandola Online, richiedi invece una Consulenza Strategica Gratuita. Un Coach ti aiuterà a raggiungere con velocità ed efficienza i tuoi obiettivi di business con il Digital Marketing.

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Affiliazioni Online: scopri come e quanto guadagnare con Digital Coach

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Hai un tuo sito, blog o una pagina social con un buon traffico e stai valutando la possibilità di guadagnare con le Affiliazioni Online? Allora sei nel posto giusto! Con la scuola di Digital Marketing Digital Coach puoi iniziare ad ottenere guadagni interessanti da subito, in modo sicuro e senza vendere nulla.

Scommetto d’aver attirato la tua attenzione, vero? Allora continua a leggere perché ti spiegherò:

  • come iniziare a lavorare con le Affiliazioni;
  • in cosa consiste il programma di Affiliazione Online di Digital Coach;
  • quanto si può guadagnare in pochi e semplici passi.

Cosa sono le Affiliazioni Online

Le Affiliazioni Online sono attività di marketing e advertising che ti permettono di convertire in denaro il traffico al tuo canale digitale. In che modo? Iscrivendoti ad un Programma di Affiliazione e inserendo in contenuti selezionati dei tuoi profili social, del tuo blog o sito, link o banner pubblicitari collegati ai prodotti o servizi dell’azienda a cui sei affiliato.

In questo modo, ogni volta che un utente finalizza un’azione (solitamente un acquisto) grazie al tuo link di affiliazione, guadagni una percentuale della commissione. Questo ti fa ben capire come, per poter raggiungere dei compensi interessanti, il traffico mensile alla tua piattaforma online dev’essere abbastanza elevato. 

Programma di Affiliazione Online di Digital Coach

Per monetizzare con le Affiliazioni Online di Digital Coach, è necessario iscriversi al suo programma di Affiliazione. I passaggi sono facili e veloci: per diventare affiliato basta compilare l’apposito modulo digitando nome, cognome, email, password e indirizzo PayPal.

Una volta accettata la richiesta, avrai accesso alla tua dashboard, che conterrà i tuoi personali link di Affiliazione.

Grazie alle Affiliazioni Online potrai:

  • avviare un’attività che ti permette di arrotondare lo stipendio;
  • guadagnare in modo chiaro e trasparente;
  • gestire tutto via web;
  • diventare partner della migliore scuola di formazione digitale in Italia.

Quanto si guadagna con le Affiliazione Online

Con le Affiliazioni Online, Digital Coach ti permette di guadagnare fino al 30% di commissione sui Master.

Ad esempio, se grazie al tuo link di Affiliazione un utente acquista un corso da 600 €, il tuo guadagno sarà di 180 €.

Se ora ti stai chiedendo come dichiarare i guadagni ottenuti dalle Affiliazioni Online, sappi che la cosa migliore è rivolgersi ad un commercialista! Nella maggior parte dei casi, infatti, questa attività richiede l’apertura della Partita IVA con relativa emissione di fattura da presentare, poi, all’Agenzia delle Entrate. Per approfondire l’argomento puoi leggere questo articolo dedicato alla tassazione nell’Affiliate Marketing.

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Enel Green Power: strategie online applicate alle rinnovabili

Enel Green Power: strategie online applicate alle rinnovabili

Enel Green Power è la società del gruppo Enel che gestisce e sviluppa le attività di produzione di energia da fonti rinnovabili. Rappresenta uno dei principali player nel campo dell’energia green a livello mondiale. È attualmente presente in 26 Paesi e in tutti i continenti.

Innovazione, sostenibilità e nuove tecnologie, sono parte integrante della identità aziendale, la cui attività è focalizzata sullo sviluppo costante di soluzioni innovative. Sin dalla fondazione, la società opera con grande focus sulla digitalizzazione, accrescendo al suo interno digital expertise, fondamentali per i progetti di trasformazione digitale che la caratterizzano.

La digital transformation di Enel Green Power, riguarda non solo i processi di produzione ma anche la comunicazione on line e il rapporto con il cliente, prestando attenzione alle sue esigenze – espresse e non – per garantire sempre un servizio impeccabile. L’innovazione digitale risulta un elemento imprescindibile per affermare i propri valori e raggiungere gli obiettivi più importanti.

Questo approccio nasce dalla consapevolezza, da parte dell’azienda, che la competitività delle imprese energy è strettamente connessa alla capacità di rispondere alle nuove necessità del mercato, offrendo servizi adeguati e rispondenti alle richieste del cliente. Ciò comporta anche la capacità di sviluppare nuove tecnologie e soluzioni in un mondo che è sempre più digital.

Ho approfondito l’argomento con Valentina Ravenni, Digital Transformation Manager di Enel Green Power.

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Come è nata Enel Green Power? 

valentina ravenni enel green powerEnel Green Power fa parte del Gruppo Enel dal 2008 ed è tra i principali operatori a livello globale nel settore di gestione e di sviluppo di energia da fonti rinnovabili, con una presenza capillare in tutti i continenti con più di 1200 asset operativi. In linea con la missione del Gruppo, Enel Green Power opera nel cuore della transizione energetica, occupandosi dello sviluppo delle energie rinnovabili.

Il nostro viaggio nella digitalizzazione comincia già da molto lontano. Nel 2001, infatti, diventiamo la prima utility ad implementare i contatori intelligenti Smart Meter, installando linee nelle case di tutti i clienti italiani. Nel 2015, il Gruppo lancia un programma ampio e impattante per perseguire questa trasformazione digitale, con al centro tutti gli asset, i clienti, le persone.

Oggi non solo i nostri parchi eolici e fotovoltaici, ma anche le nostre vecchie centrali idroelettriche sono gestite, almeno in parte, in modo automatizzato. Grazie alla sensoristica è possibile raccogliere in tempo reale i segnali provenienti da una turbina, da una diga o da una conduttura e inviarli a una sala di controllo centralizzata. Qui l’uso di software innovativi permette di osservare un dato anomalo e, quindi, di individuare i potenziali rischi. Si può così intervenire in anticipo, prima che si verifichi un danno: è quella che viene chiamata manutenzione predittiva, grazie alla quale le riparazioni possono essere eseguite senza fretta e nei momenti in cui interferiscono meno con l’attività produttiva. L’individuazione real-time di inefficienze consente un miglioramento delle performance e dell’efficienza degli impianti.

La digitalizzazione viene considerata proprio come quel fattore abilitante delle piattaforme IT, del cloud, della cyber security, sposando quelli che sono i nostri approcci agile e data driven per rendere più efficiente la nostra strategia. Siamo poi arrivati nel 2019, dove abbiamo completato tutto il processo che ha reso Enel e Enel Green Power prima grande utility 100% cloud, ottenendo così dei significativi impatti in termini di performance, scalabilità, automazione, efficienza ed accessibilità.

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Digital Transformation Manager di un’azienda energetica: cosa comporta?

valentina ravenni enel green powerLa domanda è molto interessante e anche molto importante. Infatti, il settore dell’energia è in profonda trasformazione da anni e le fonti rinnovabili sono ormai diffuse su larga scala. Per Enel Green Power e per le aziende del settore in generale, nell’attuale contesto geo-polito piuttosto difficile, si pone elevata l’attenzione all’efficienza energetica.

La competitività delle imprese dell’energia sta diventando sempre più legata alla capacità di offrire servizi che rispondono alle nuove esigenze del mercato. Questo comporta la necessità di sviluppare nuove tecnologie, soluzioni e modelli di business, adatti ad un contesto sempre più digitale e interconnesso.

Ed è qui, appunto, che il ruolo del Digital Transformation Manager risulta fondamentale per il rinnovamento di quel vantaggio competitivo per le imprese Energy, che oggi più che mai puntano soprattutto a lavorare in ottica di sostenibilità. 

La transizione ecologica e quella digitale sono infatti due trasformazioni globali, profonde e irreversibili e sono diventate due obiettivi cardini della ripresa post Coronavirus, nonché una fonte di crescita e competitività economica che si traducono nel rendere le industrie e le imprese più innovative e sostenibili, grazie allo sviluppo delle nuove tecnologie. Anche se apparentemente concetti molto distanti tra loro, in realtà si tratta di due facce della stessa medaglia: non si può avere sostenibilità senza le tecnologie digitali. In questa ottica, la figura del Digital Transformation Manager deve essere inquadrata con profondo ripensamento delle sue competenze professionali e capacità individuali che hanno tradizionalmente caratterizzato le imprese del settore.  E in questo quadro, le competenze digitali, sia hard che soft, rappresentano un elemento chiave per abilitare e supportare questa gestione del cambiamento.

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Come il digitale supporta Enel Green Power nella gestione dei clienti?

valentina ravenni enel green powerLa sfida della trasformazione digitale per i servizi al cliente, richiede, per Enel Green Power, un approccio innovativo e, allo stesso tempo, rapido e flessibile, con delle competenze specifiche di processo e una comunicazione impeccabile.

Ad oggi i nostri stakeholder si aspettano un supporto veloce, preciso e a costo zero. Quindi offrire una customer experience eccellente significa per noi prevedere una precisa personalizzazione dello scambio delle informazioni, a garanzia delle esperienze di valore connesse tra i diversi canali. È quindi necessario, da parte di un’azienda come la nostra, garantire sempre dei canali attivi per far sì che i clienti possano trovare le risposte che cercano in qualsiasi momento.

È altrettanto importante poter offrire un’esperienza personalizzata e conversazionale, quindi immediata e semplice. È inoltre fondamentale riuscire a fornire un servizio omni-canale: dal tradizionale telefono, alle email, ai social media, alle live chat. E, infine, anche un’assistenza predittiva, per risolvere quei problemi che prima si verificavano in real time e che invece oggi, con gli strumenti a disposizione, possiamo prevedere, per dare risposte anticipate al cliente, anticipando le sue richieste.

Per far questo, è necessario che anche i nostri operatori interni abbiano una visione a 360 gradi di quelle che sono le aspettative del cliente. Che siano completamente integrati con i sistemi che mettiamo a disposizione della nostra clientela, al fine di automatizzare il più possibile le operazioni, soprattutto quelle che risultano essere più frequenti e più ripetitive.

Per noi oggi digital transformation nell’approccio con il cliente vuol dire riuscire ad avere una visione a 360 gradi di quelle che sono le sue aspettative e a fornire una soluzione idonea e tempestiva.

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Quali strumenti e canali online utilizzate?

valentina ravenni enel green powerI canali che utilizza Enel Green Power, attraverso un supporto costante e continuativo verso gli stakeholder, sono sia offline che online, dalla classica radio al sito web, ai diversi canali sui social media, alla intranet. Abbiamo anche un profilo su Spotify per raggiungere il pubblico più giovane.

Il nostro intento è focalizzarsi sull’utilizzo di questi canali, attraverso modalità che risultino sempre più fresche, aperte e dinamiche. In definitiva, molto più digitali. Strumenti tutti Mobile First, per approfondire i temi più strategici per il business, ma anche di rilevanza socio culturale, con particolare attenzione a quelle che sono le tematiche della sostenibilità e dell’innovazione.

Tutto questo caratterizza l’impegno quotidiano della collega Francesca Leanza e dell’intero team di Comunicazione, secondo una logica di collaborazione e interazione con le altre funzioni aziendali, con l’intento comune di creare valore per il cliente e per la società.

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Cos’è il Learning Hub e qual è il suo scopo?

valentina ravenni enel green powerIl Learning Hub di Enel Green Power è la sezione sul nostro sito web rivolta a tutti coloro che vogliono approfondire la conoscenza sulle energie rinnovabili. L’area in cui ciascun interessato al settore delle rinnovabili, dallo studente, al ricercatore all’appassionato, può rispondere a determinate domande, ad esempio: quali sono le tipologie di energie rinnovabili? Che cos’è la transizione energetica? Perché è così importante parlare di sviluppo sostenibile?

Il Learning Hub è quindi il posto giusto per soddisfare ogni curiosità sul tema dell’energia e della sostenibilità. Una sezione scritta in maniera molto semplice e intuibile così da essere accessibile a 360° a qualsiasi utente, per potergli offrire, nel corso del suo viaggio digitale, un’esperienza informativa unica nel suo genere.

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Progetti futuri di Enel Green Power in ambito digitale?

valentina ravenni enel green powerI progetti futuri di Enel Green Power in ambito digitale, coinvolgono tutto quello che è il mondo della trasformazione digitale, che ad oggi sta cambiando tutti i processi ma anche i canali di comunicazione. I progetti futuri dovranno essere guidati dal generare consapevolezza nei clienti, dal guidare le conversazioni, dal creare una customer experience il più possibile semplice.

Infatti, le aziende possono affrontare gli aspetti più delicati dei clienti e aiutarli a migliorare le loro vite attraverso la pubblicazione di contenuti digitali informativi. Quindi per noi essere online è fondamentale per connetterci con i clienti attuali e futuri, con i nostri lavoratori dipendenti e con tutti gli altri stakeholder della comunità. Per questo motivo, ci concentreremo sui canali on line come web chat, mobile, blog, social media, ma anche e soprattutto piattaforme di dati che generano preziose informazioni sul comportamento di un cliente o di una sua prospettiva e richiesta.

Inoltre, ci focalizzeremo anche su quelli che sono gli eventi ibridi, come i seminari che vengono oggi sperimentati dal vivo e distribuiti online in tempo reale, soprattutto in un periodo come quello che stiamo vivendo negli ultimi anni. Questi eventi ibridi potrebbero dimostrarsi delle alternative veramente sicure ed efficienti.

In definitiva, quello che preme a Enel Green Power è, sicuramente, la possibilità di disegnare una strada percorribile e, al tempo stesso, avere la giusta flessibilità con gli strumenti di comunicazione più idonei all’evoluzione del contesto economico e sociale. Questa è il nostro Digital Journey.

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Conclusioni

La trasformazione digitale per un colosso nel settore dell’energia, come Enel Green Power, proiettato verso l’innovazione e la sostenibilità, si concretizza in una duplice dimensione. Sul piano dei processi produttivi, fondamentale per una azienda energetica all’avanguardia, e su quello della comunicazione con il cliente attraverso l’utilizzo di canali digitali.

L’obiettivo è rimanere sempre “connessi” con le esigenze del cliente per soddisfarle in tempo reale, grazie una strategia di comunicazione multicanale che possa garantire sempre un servizio personalizzato e un’esperienza di valore. Tutto questo è reso possibile da un processo costante di crescita e sviluppo delle competenze digitali, ormai indispensabili in qualsiasi processo di innovazione.

Lo sviluppo delle digital skills è il presupposto fondamentale per qualsiasi azienda che punti all’innovazione. 

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Tendenze di ricerca YouTube: come trovarle e usarle con successo

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Conosci le tendenze di ricerca YouTube? Che tu ne sia a conoscenza o meno non cambia, tramite questa lettura ti spiegherò cos’è e ti farò conoscere qualche trucchetto per sfruttarle al meglio. Al giorno d’oggi, a prescindere dal social network che si utilizzi Instagram, Facebook, Twitter, è buona prassi creare contenuti “di tendenza” in modo da poter raggiungere più utenti possibili e quindi avere più visualizzazioni.

tendenze di ricerca YouTube come trovareIn questo articolo però, come detto prima, ti parlerò nello specifico di cosa sono le tendenze di ricerca YouTube, come trovarle e usarle con successo. Quindi, se hai un canale o vorresti aprirne uno mettiti bello comodo e leggi attentamente i prossimi paragrafi che tratteranno di:

  • quali sono gli argomenti più popolari su YouTube
  • come vedere le parole più cercate sulla piattaforma video
  • come usare le tendenze di ricerca di YouTube per aumentare il traffico al canale. 

Se volessi approfondire l’argomento, perché hai deciso di voler aprire il tuo canale e vuoi conoscere tutte le best practice per avere un profilo di successo, segui il corso YouTube Marketing Specialist e ottieni la certificazione.

Sei pronto a continuare la lettura? Bene, iniziamo!

Quali sono le tendenze di ricerca YouTube

Le tendenze di ricerca YouTube sono video che in genere trattano argomenti rivolti a differenti gruppi demografici. I temi spaziano tra musica, film, celebrità, eventi mondiali e tanto altro ancora. Si trovano in una pagina chiamata Tendenze; ed è un elenco degli argomenti più cliccati su YouTube che viene aggiornato ogni 15 minuti, in modo da poter mostrare in tempo reale i video più visti.

La pagina Tendenze, a differenza del feed della home che mette in risalto i video in base alle preferenze di un utente, mostra gli stessi video a tutti nello stesso paese. Ma su cosa si basano le tendenze su YouTube? I contenuti di questa sezione si basano su “segnali” che includono:

  • un numero elevato di visualizzazioni,
  • la velocità con cui ottiene le visualizzazioni,
  • da dove provengono le visualizzazioni,
  • rendimento del video in confronto agli altri video pubblicati recentemente dallo stesso canale.

Per accedere alla pagina Tendenze non devi far altro che entrare sul sito dal motore di ricerca, fai clic su Esplora (1) nella barra laterale sulla sinistra, quindi poi clicca su Tendenze (2). Una volta entrato nella pagina visualizzerai i video di tendenza su YouTube Italia, mentre se vuoi sapere come vedere le tendenze mondiali su YouTube ti basterà semplicemente cambiare la tua posizione, cliccando sull’immagine del tuo profilo in alto a destra (3). Si aprirà un menù a tendina, clicca su Località e, infine, seleziona il paese di cui volevi vedere le tendenze.

ricerche di tendenza youtube come trovarle

Perché seguire le tendenze di ricerca su YouTube

Ora che hai capito cosa sono i Trend di ricerca YouTube, ti spiegherò perché vale le pena seguirli. Negli ultimi anni, secondo una classifica stilata da Semrush, erogatore di strumenti e tool per il Digital Marketing, YouTube è uno dei canali più visitati. Nella graduatoria italiana è riuscito a posizionandosi al 6° posto con 348 milioni di visite mensili, mentre in quella mondiale è al 2° posto con 46 miliardi di visite.

Sembra chiaro, a questo punto, che la maggior parte del tempo speso dalle persone nel mondo è su questo particolare social media. Infatti, questo è uno dei motivi per cui è utile conoscere quali sono gli argomenti più popolari. Quindi, se ti stai domandando “come faccio a diventare virale su YouTube” continua a leggere! I trend di ricerca danno due tipi di informazioni:

  • gli argomenti di notevole rilevanza ma con meno concorrenza
  • le idee di argomenti a cui le persone sono interessate.

La maggior parte dei video che sono basati su queste idee hanno più probabilità di ottenere buoni risultati e quindi di finire nella sezione Tendenze.

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Come vedere le tendenze su YouTube: 3 tool utili

Come ti ho fatto vedere in precedenza il primo modo per poter vedere le tendenze di ricerca YouTube è quello di collegarsi al sito web andare su Esplora e poi Tendenze. Questo però non è l’unico modo, anzi, esistono vari tool che ti permettono di fare un’analisi ben dettagliata per capire cos’è meglio mostrare o meno nei video. 

Google Trends

Google Trends è un tool di Big G, gratuito che permette di indentificare quali sono le parole più cercate su internet in un determinato periodo temporale o in una precisa area geografica. Nonostante il paragone venga effettuato sugli argomenti di tutto il Web, i risultati di ricerca sono esclusivamente personalizzati per le query di ricerca di YouTube

I dati sulle tendenze di ricerca YouTube sono disponibili solitamente per poche ore o addirittura per pochi minuti, poiché Google usa campioni di ricerche per elaborare velocemente i dati sui Trends. Per poterlo usare devi collegarti alla home di Google Trends, scrivere la parola/argomento che vogliamo studiare, cliccare su Cerca. Una volta caricata la pagina bisogna affinare la ricerca cliccando su Ricerca Google e dal menù a tendina selezionare Ricerca di YouTube.

google trends come affinare la ricerca

In questo modo puoi vedere quali sono gli argomenti più cliccati su YouTube e le parole più cercate. Questo strumento di Google oltre ad essere disponibile per browser è possibile utilizzarlo anche da smartphone tramite l’app “Go Trends”, disponibile per iOS e Android.

Social Media Tracker

Il tool Social Media Tracker è un software lanciato da Semrush che permette di analizzare i propri siti web e quelli della concorrenza da un punto di vista:

  • SEO
  • Google ADS
  • ricerca di mercato
  • Social Media Marketing.

Quindi per tenere d’occhio come il tuo canale o quello dei competitor se la cavano con le tendenze di ricerca di YouTube, basta che ti connetti all’apposita pagina di Semrush clicchi su Social Media, poi Social Media Tracker. Comparirà una sezione in cui inserire i tuoi competitor, una volta fatto vai alla scheda YouTube per avere informazioni più dettagliate sui loro video, l’engagement e il pubblico. 

social media tracker di semrush

Video Rank Tracker

Video Rank Tracker è un’app molto utile per chi vuole capire come entrare a far parte delle tendenze di ricerca YouTube, monitorando le prestazioni del canale. In pratica ti mostra il ranking medio per ogni parola chiave monitorata e la distribuzione delle parole chiave. Inoltre puoi controllare i canali dei tuoi concorrenti e avere approfondimenti per migliorare la tua strategia SEO.

Questo tool, creato da Tubics, è differente dagli strumenti che ti ho citato prima. Mentre gli altri metodi si concentrano sui video di tendenza generali, su Video Rank Tracker ottieni risultati personalizzati sulla tua concorrenza. Quindi per far si che l’app funzioni dovrai aggiungere un concorrente alla lista di monitoraggio.

Per poter usare l’applicazione non dovrai far altro che seguire le istruzioni per completare il primo passaggio e poi aggiungere le parole chiave manualmente da YouTube. Video Rank Tracker inserisce vari dati del tuo canale, come la data di pubblicazione e visualizzazioni; da qui puoi vedere quali sono i tuoi video che performano meglio per i tuoi concorrenti.

Come usare i trend di YouTube per avere più traffico

Ora che hai visto come trovare quali sono gli argomenti più cliccati su YouTube non ti resta che capire come far ottenere più traffico al tuo canale tramite questi video. La prima cosa che devi prendere in considerazione è analizzare quali sono i tuoi obiettivi di business. Questo perché, sapere a chi rivolgere i tuoi video aiuta a ottimizzare i tempi e ad evitare di produrre contenuti inutili. Un pubblico che non sostiene il tuo obiettivo aziendale non ti permetterà di crescere.

Una volta messo in chiaro questo, è importante verificare la popolarità del trend scelto e il suo potenziale di crescita. Alcune tendenze sono temporanee e non ha alcun senso perdere del tempo a creare video che avranno una vita breve. Infatti, prima di creare qualsiasi cosa, usa Semrush per verificare il volume di ricerca tramite Keyword Magic Tool e da Google Trends il potenziale di ricerca. In questo modo riuscirai a trovare argomenti in trend e quali sono le migliori keywords per YouTube.

A questo punto non ti resta che capire cosa funziona meglio per il tuo brand, prendi nota dei tipi di argomenti e formati video per quali sei già classificato e cerca le tendenze che seguono un formato simile in modo da saper con esattezza cosa dire e non dire sul tuo canale. Questo tipo di dati li puoi ottenere tramite l’app citata prima, Video Rank Tracker.

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Conclusioni

Sei giunto al termine dell’articolo sulle tendenze di ricerca YouTube e spero di essere riuscita a farti capire quanto è importante al giorno d’oggi essere presenti su determinati canali e come sia altrettanto importante riuscire ad ottimizzare al meglio il tempo da dedicare ai contenuti e i contenuti stessi. Se hai già un canale o che tu voglia aprirne uno, conoscere i trend di ricerca non ti farà avere solo successo in quanto a visualizzazioni ma anche in termini di entrate!

Se non sai come creare una strategia di marketing per ottenere un profilo di successo, contatta gratuitamente un esperto di Digital Coach per una consulenza strategica personalizzata. Insieme analizzerete il tuo brand e capirete il percorso giusto da fare.

Oggi ti ho parlato delle tendenze di ricerca YouTube, ma come ben saprai per riuscire ad affermarti nel mercato online devi curare tutti i canali, online e offline, su cui sei presente, in questo modo riuscirai a scalare la vetta molto più facilmente. 

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Pennelli Cinghiale: il Brand Storico che si rinnova col digitale

Pennelli Cinghiale: il Brand Storico che si rinnova col digitale

Pennelli Cinghiale è un’azienda italiana leader nel settore della produzione di materiali per l’edilizia (pennelli, rulli professionali, vernici, stucchi), riconosciuta come marchio storico di interesse nazionale. Fondata nel 1945 da Alfredo Boldrini a Cicognara, nella provincia di Mantova, l’azienda è arrivata oggi alla sua terza generazione di attività maturando oltre 75 anni di cambiamenti e sviluppo al servizio del consumatore.

Pennelli Cinghiale è al passo con i tempi e negli anni ha deciso di investire non solo nell’innovazione dei suoi prodotti, con tessuti e fibre all’avanguardia, ma anche in quella digitale. Il brand ha abbracciato la digital transformation di questa epoca implementando la sua presenza online attraverso numerosi strumenti e canali. E lo ha fatto con successo, arrivando al cuore dei suoi consumatori grazie alla scelta di una comunicazione e un linguaggio innovativi.

In questa intervista, ho avuto l’onore di parlarne con Eleonora Calavalle, CEO di Pennelli Cinghiale, di recente inserita dalla nota rivista Forbes Italia nella lista delle 100 donne più influenti d’Italia.

Gli strumenti digitali stanno rivoluzionando il modo di fare business. Ormai sono i clienti stessi, navigando online, che intraprendono una comunicazione con l’azienda di loro interesse e i benefici che questa interazione comporta sulle vendite e sulla reputazione aziendali possono essere tanti. Se anche tu hai un’attività imprenditoriale e desideri digitalizzare i tuoi processi organizzativi, il Corso di Innovazione Aziendale consentirà a te e a tutto il tuo team di imparare i segreti del web e di far decollare il tuo business.

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Qual è la storia di Pennelli Cinghiale?

Eleonora Calavalle Pennelli CinghialeLa storia di Pennelli Cinghiale è lunga e molto bella, una storia italiana molto interessante. Mio nonno ha cominciato all’età di soli otto anni, negli anni 30, viaggiando sul calesse del padre, seduto sull’asta, per andare a vendere in Italia, quelli che erano i prodotti locali di Cicognara nella provincia di Mantova, e quindi pennelli, scope e spazzole.

Nel 1945 decide di fondare con sole sei lavoratrici, con una presenza femminile che nasce con l’azienda, la nostra Pennelli Cinghiale, un’azienda in cui si producevano – a mano all’epoca – pennelli e ancora scope. Gli anni passano e dopo circa nove anni lui capisce che alla sua impresa manca qualcosa. Serviva qualcosa per differenziarsi dai concorrenti; così decide di puntare su un asset intangibile, che per noi oggi è scontato ma all’epoca non lo era, e decide di registrare questo marchio all’ufficio marchi e brevetti di Mantova.

Questa scelta si è rivelata poi una delle scelte più fortunate, perché oggi siamo stati riconosciuti dal Ministero dello Sviluppo Economico come marchio storico di interesse nazionale. Sicuramente, al nostro successo ha contribuito anche la storica pubblicità mandata in onda la prima volta il 22 marzo del 1982, dove un imbianchino che pedala con un pennello gigante nel traffico milanese in piazza Castello viene fermato da un vigile. E qui si innesta la famosa battuta “Non ci vuole un pennello grande ma un grande pennello” che ha fatto la storia della pubblicità italiana.

Oggi, l’azienda Pennelli Cinghiale è arrivata alla terza generazione, ma è ancora attenta alla comunicazione e a trasferire alle nuove generazioni i valori della tradizione, della qualità e credo anche dell’ironia che da sempre ci contraddistingue.

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Quando è iniziato il percorso di trasformazione digitale di Pennelli Cinghiale?

Con quale obiettivo l’avete intrapreso?

Eleonora Calavalle, Pennelli CinghialePennelli Cinghiale ha cominciato l’analisi circa cinque anni fa, quando abbiamo sentito l’esigenza di cominciare a parlare ad un pubblico differente, al pubblico che spesso non si reca nei negozi fisici e preferisce acquistare online.

Ma direi anche al pubblico che ha bisogno di più informazioni, perché capivamo che la quantità e la tipologia di informazioni che siamo abituati a condividere nel B2B con i nostri rivenditori non sempre arrivava al cliente comune. Da qui la scelta di lavorare su due driver fondamentali.

Il primo, sicuramente il sito internet, un sito che assicura l’autorevolezza del nostro brand in primis posizionando Pennelli Cinghiale come l’azienda leader dal punto di vista tecnico, di prodotto e di informazione per il consumatore privato.

Il secondo investimento è stato sicuramente quello più recente, i social media. Qui la nostra scelta è stata quella di mantenere questo filo di ironia che da sempre contraddistingue il brand e che ancora oggi si sta rivelando vincente nei confronti della tipologia di utente che segue Pennelli Cinghiale anche un po’ per tradizione. Questo perché, appunto, c’è il piacere di informarsi su un grande marchio italiano, eccellenza per quanto riguarda i prodotti vernicianti.

Dall’altra parte, è vincente anche nei confronti delle nuove generazioni che arrivano da noi riscoprendo come appunto un marchio storico possa essere anche molto attuale nella sua comunicazione.

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Quali sono state le sfide che avete incontrato nell’andare online?

Eleonora Calavalle, Pennelli CinghialeTante, sicuramente tante. In primis togliersi questa veste di eccessiva serietà. Faccio un esempio, uno degli ultimi claim di Pennelli Cinghiale per presentare la nuova linea di attrezzi per l’edilizia è stato quello di “trattali male”. Trattali male è stata una provocazione.

Quindi questo nuovo linguaggio che l’azienda ha deciso di intraprendere è stato sicuramente sfidante per le generazioni abituate alla tradizionalità, all’istituzionalità di un brand come il nostro. Abbiamo visto che, dopo il primo step in cui il pubblico rimaneva spiazzato, c’è stato poi entusiasmo nell’intraprendere da parte di tutti questa nuova ventata di freschezza.

Un’altra sfida molto importante è stata quella di arrivare al consumatore con delle informazioni che spesso prima davamo per scontate, perché ci rivolgiamo ad un pubblico altamente specializzato. Oggi, invece, dobbiamo parlare a chi ama il fai da te, quindi a persone che si approcciano al mondo dell’hobbistica, dell’edilizia e della pittura, ma a cui Pennelli Cinghiale insegna le basi. Ed è per questo che le nostre guide, che noi pubblichiamo tenendole sempre aggiornate sul nostro sito, sono veramente lette da tantissimi utenti.

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Su quali strumenti e canali digitali puntate maggiormente?

Per quale motivo?

Eleonora Calavalle, Pennelli CinghialePennelli Cinghiale punta sui social media, dal punto di vista del branding. In particolare, Facebook è il canale social più frequentato dai nostri utenti, ed è anche il canale che ci dà maggiore soddisfazione. Stiamo conquistando rapidamente parecchi punti anche su Instagram. Il prossimo step sarà sicuramente un maggior presidio per quanto riguarda i tutorial, con un discorso di investimento più impattante su YouTube. Ma questo fa parte dei progetti futuri.

Invece, quello che presidiamo con grande attenzione è il nostro sito internet. Lo strumento principe che in un certo modo fa da collante a tutti quelli che sono gli asset digitali su cui investiamo. Dedichiamo particolare attenzione alla parte relativa alle FAQ (Frequently Asked Questions), perché non diamo per scontato il numero di domande che quotidianamente gli utenti digitano, e che spesso rimangono senza risposte. Pennelli Cinghiale vuole essere un’azienda presente in questo senso.

Poi il blog, dove l’utente può essere informato su tutte quelle che sono le novità, nuovi lanci di prodotto, nuove fiere e nuovi investimenti dell’azienda. Infine, appunto, le guide, dei veri e propri percorsi completi in cui l’utente può apprendere da zero e realizzare, anche per la prima volta da neofita, un risultato a regola d’arte.

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Ci sono differenze tra pubblico online e offline di Pennelli Cinghiale?

La digitalizzazione ha cambiato le aspettative nei vostri confronti?

Eleonora Calavalle, Pennelli CinghialeAssolutamente sì. Le ha cambiate. E come accennavo prima sul pubblico online di Pennelli Cinghiale, l’utente online vuole essere informato anche sugli aspetti tecnici, nel senso che non gli basta acquistare un pennello ma vuole quello giusto.

Per questo poniamo grande attenzione, per quanto riguarda le vendite online, a un discorso di cross-selling, perché Pennelli Cinghiale oggi è un brand ombrello sotto il quale non si trovano più soltanto pennelli e rulli, ma anche pitture, prodotti vernicianti, spray impregnanti e stucchi.

Ed ecco che lì si può far leva sulla forza che un marchio globale può avere per un consumatore finale, attraverso un consiglio puntuale che porti poi alla soddisfazione del consumatore.

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Come comunicate online l’impegno per la tutela ambientale?

Eleonora Calavalle, Pennelli CinghialeIl progetto di Pennelli Cinghiale “Plastic Buster” è molto bello e innovativo ed è stato coordinato dall’organizzazione non profit ambientalista Class Onlus, con il patrocinio del Ministero della Transizione Ecologica. I nostri secchi di idropitture sono realizzati in plastica completamente riciclata e riciclabile e possono avere una nuova vita attraverso la promozione della cultura idroponica.

Ma anche il progetto in collaborazione con il marchio Seletti promuove comportamenti più ecologici e sostenibili con la creazione di nuove latte di vernice riutilizzabili dai clienti in maniera creativa all’interno delle case. Inoltre, il consumatore si vede anche ricompensato da reali sconti presso il punto vendita.

Questo è soltanto uno dei tanti progetti green che Pennelli Cinghiale ha portato avanti negli ultimi anni. Penso, per esempio, alla scelta di utilizzare manici in legno FSC, quindi provenienti da foreste gestite in maniera responsabile, piuttosto che la nostra vernice di pittura a base di bicarbonato di sodio, quindi con il 95% di ingredienti di origine naturale.

L’attenzione all’ambiente è sempre stato uno degli aspetti fondamentali su cui Pennelli Cinghiale punta e ci tengo sempre a dire che non può essere l’unico driver della strategia commerciale, soprattutto per le nuove generazioni per le quali il green è importante ma lo danno quasi per scontato. Siamo attenti alla comunicazione e a trasferire ai giovani i giusti valori, e lo facciamo sia sul sito internet che sui social media.

Tuttavia, non dobbiamo mai pensare che un progetto vincente cominci e finisca solo con l’attenzione all’ambiente. Servono una serie di elementi per comporre la strategia, tanti dei quali ricchi di aspetti tecnici. E sicuramente l’aspetto ambientale è la ciliegina sulla torta. Però, ecco, ci tengo a dire che deve avere un giusto peso, non può essere il 100% del peso del progetto.

Progetto Plastic Buster di Pennelli Cinghiale

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Quali sono i progetti futuri di Pennelli Cinghiale in ambito digital?

Eleonora Calavalle, Pennelli CinghialeSicuramente, la creazione di veri e propri tutorial che possano portare il consumatore a vedere in Pennelli Cinghiale un brand sempre più a portata di smartphone, ma in maniera concreta.

I consumatori vogliono informarsi, leggere, ma vogliono anche apprendere. Siccome stiamo parlando di lavori manuali, è corretto dare ai video la giusta importanza; quindi ci saranno forti investimenti in questo senso, per essere sempre più vicini alla Z generation che è la generazione che ci interessa conquistare negli anni futuri.

Conclusioni

Pennelli Cinghiale è un’azienda che nel corso del tempo è stata in grado di conquistare i consumatori grazie alla sua capacità di restare aggiornata con le loro esigenze e di sviluppare progetti innovativi nel campo del marketing digitale con l’obiettivo di avvicinarsi alle nuove generazioni.

I cambiamenti apportati tanto nella produzione dei materiali quanto nella comunicazione, cresciuta anche online, sono un esempio di come un brand storico possa evolversi e digitalizzarsi, conseguendo dei vantaggi concreti in termini di soddisfazione del cliente finale e maggiore riconoscimento da parte del pubblico online.

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Inim: strategia digitale nei campi Safety e Security

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Inim è un’azienda che nasce nel 2005, e si occupa della produzione di sistemi anti-intrusione e di domotica, anti-incendio ed illuminazione di emergenza, utilizzando tecnologie di ingegneria elettronica all’avanguardia. 

I suoi valori sono l’ambiente, la società, le risorse umane, capisaldi che l’hanno resa un punto di riferimento non solo in Italia ma anche all’estero. Il Brand è puramente B2B: tra i suoi clienti ci sono ospedali, centri commerciali, imprese, aeroporti, scuole, enti pubblici e privati.

Durante il suo percorso, Inim si è evoluta e recentemente ha compreso l’importanza di utilizzare delle strategie digitali per la vendita dei suoi prodotti. Negli ultimi anni, grazie al sito web ed ai Social Network, l’azienda è riuscita a coinvolgere non solo il proprio target di distributori ed installatori, ma anche indirettamente l’utente finale.

Ho avuto l’occasione ed il piacere di parlare della strategia digitale aziendale con Federica Rossi, Communication Manager di Inim. Con sintesi e chiarezza, mi ha illustrato quanto la comunicazione digitale e l’utilizzo dei canali idonei siano fondamentali per far conoscere i prodotti, creare interesse e concretizzare vendite.

Se, terminata la lettura, ti piacerebbe saperne di più su come supportare la strategia digitale della tua attività, ti consiglio di seguire il percorso formativo di Digital Coach sull’Innovazione Aziendale. I benefici della Digital Trasformation sono notevoli ed apprenderai tutti i processi cruciali che un’azienda deve affrontare, per emergere nell’attuale panorama imprenditoriale.

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Cos’è Inim e quali prodotti offre?

rossi federica inimInim è un produttore made in Italy di sistemi anti-incendio e anti-intrusione, di domotica ed illuminazione di emergenza.
Offre prodotti Total Solution Provider e si pone in questo modo nel mercato. La proprietà è in azienda, ed anche il capitale, per cui si può definire una realtà sana e di valore, sia per i dipendenti che per i clienti.

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Chi sono i vostri clienti?

rossi federica inimI clienti di Inim sono i distributori. Ne abbiamo circa una ventina in Italia e 25 all’estero; però anche l’installatore, nella filiera lunga, è definito nostro cliente.
Noi rivolgiamo molta della nostra comunicazione all’installatore, perché è la nostra immagine nei confronti dell’utente finale.

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Quali canali digitali utilizzate per la vendita dei prodotti Inim?

rossi federica inimI prodotti Inim vengono venduti al distributore, il quale li vende a sua volta all’installatore di sicurezza. Quest’ultimo, infine, li installa nelle case delle persone. Noi vendiamo solamente attraverso i distributori, ma da 3 anni a questa parte, abbiamo messo in piedi un sistema di digitalizzazione della nostra comunicazione: per noi, tutto ciò che è Social Advertising, o riguarda attività Google è diventato fondamentale.

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Su quali Social Media siete presenti e con quale scopo li utilizzate?

rossi federica inimInim utilizza i Social per comunicare al meglio con i distributori, ma soprattutto con gli installatori che devono vendere il prodotto agli utenti finali.

Siamo presenti su Facebook con 12.000 follower, abbiamo aperto da poco una pagina Instagram per intercettare un target più giovane. Siamo presenti su YouTube, Twitter, ma in particolare sul canale LinkedIn proprio per parlare ad un pubblico di professionisti.

Il nostro obiettivo è quello di aumentare la nostra credibilità agli occhi dei clienti, in quanto i nostri prodotti sono di alta qualità.

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Parlaci del tuo ruolo in Inim e quali competenze digitali richiede

rossi federica inimIl mio ruolo in Inim è di coordinamento delle attività di comunicazione: da 3 anni a questa parte mi sono formata, ho seguito dei corsi di Digital Marketing, in particolare sui Social Media e su Google Advertising.

Al momento stiamo cercando di internalizzare le attività digitali, quindi abbiamo assunto da gennaio una figura specializzata, che seguirà tutte le attività Digital in piedi e quelle che implementeremo in futuro. È in cantiere anche il progetto di assumere un Graphic Designer Digital, per sviluppare i formati digitali che ci servono per tutte le campagne di comunicazione Advertising Paid su Google, sui Social e le nostre Landing page.

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Che progetti avete in serbo per il futuro in ambito Digital?

rossi federica inimI progetti marketing di Inim sono molteplici e riguardano soprattutto il Digital Marketing. Vogliamo parlare con i nostri clienti e per farlo al meglio puntiamo ad un in-house marketing: prendere delle figure verticali che, entrando in azienda, imparino a capire i bisogni dei nostri clienti e li tramutino in messaggi di comunicazione efficaci. 

Il nostro progetto è ambizioso, è unico nel B2B, in quanto solitamente nel Business to Business si utilizzano agenzie esterne. Noi vogliamo fare questo passo. Un po’ azzardato? No, io direi un po’ più idoneo per la velocità e le necessità di aggiornamento che il Digital richiede.

Vogliamo investire in nuove figure da internalizzare in azienda, che siano specializzate e che vogliano continuare a formarsi. Vogliamo metterle a contatto con la realtà ed il prodotto di Inim. Siamo sicuri che questo processo sinergico ci consentirà di comunicare al meglio con i nostri clienti. 

Conclusioni

Inim è un esempio di azienda Business to Business che ha saputo rinnovarsi nell’ambito del Digital Marketing. La sua capacità di presidiare attivamente i vari Social Network come Facebook, Instagram, Twitter, YouTube, ed in particolare LinkedIn è stata fondamentale per ampliare il target dei suoi investimenti.

Se necessiti di sistemi anti-intrusione o anti-incendio, di domotica, illuminazione di emergenza per la tua attività commerciale, non ti resta che andare sul loro sito e vedere la vasta gamma dei prodotti che offrono.

Se invece hai un’azienda, un’attività commerciale, e vuoi ampliare il tuo mercato approdando all’Online, allora potresti rivolgerti all’aiuto esterno. Grazie ad una Consulenza Strategica Gratuita potrai individuare meglio il tuo target, migliorando la tua Awareness, il tuo Engagement e le tue conversioni. Non perdere l’opportunità di far decollare la tua attività.

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FOMO Marketing: cos’è, vantaggi e come farlo in 5 step

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Il FOMO Marketing è una tecnica di vendita molto diffusa, che sfrutta l’ansia dell'”essere tagliati fuori” da un evento, un’offerta o un’interazione sociale, per suscitare un forte senso d’urgenza e spingere le persone ad acquistare, condividere e interagire nel più breve tempo possibile per non perdere l’occasione di sentirsi parte attiva di un’esperienza.

fomo marketing strategiaLa diffusione dei social media e dei dispositivi mobili, in particolare degli smartphone, ha reso infatti più facile la condivisione dei momenti della propria vita, facendo rientrare nella normalità quotidiana il fatto di essere sempre connessi, reperibili e con una costante presenza online.

La paura di essere esclusi dal mondo digitale e, di conseguenza, da una parte della vita comunitaria viene alimentata dal bisogno innato di soddisfare il proprio senso di appartenenza e comunità tanto che, in alcuni casi, la FOMO può degenerare in una vera dipendenza e sofferenza emotiva.

In questo articolo ti parlerò di:

  • Cos’è il FOMO Marketing
  • Perché è utile usare la “Fear of Missing Out” in una strategia di marketing
  • Come fare FOMO Marketing in pochi semplici step
  • 3 esempi di campagne di comunicazione particolarmente efficaci.

Conoscere in modo approfondito le dinamiche del marketing digitale è indispensabile per avere successo sul web e aumentare i propri clienti. Può quindi esserti utile seguire il Corso Web Marketing Manager, che offre una formazione altamente qualificata e la possibilità di mettere immediatamente in pratica quanto appreso durante le lezioni con esercitazioni e lavori sul campo.

Cos’è il FOMO Marketing

Per capire l’importanza della FOMO nelle marketing strategies è necessario innanzitutto definire il suo peso a livello psicologico e come possa influenzare le scelte delle persone.

Cosa significa fare FOMO nel marketing? FOMO è un acronimo che sta per “Fear Of Missing Out” ovvero, tradotto letteralmente, “paura di essere tagliati fuori”. Il dizionario Treccani la definisce come “la malattia del nostro secolo”, in cui la maggior parte delle persone è ossessionata dal pensiero che gli altri stiano facendo qualcosa di più interessante, dall’ansia che si stia perdendo qualcosa e dal bisogno di controllare costantemente tutto ciò che accade sui social media e sul web.

In quanto esseri sociali, gli uomini hanno la necessità innata e legittima di autodeterminarsi attraverso gli occhi degli altri, di interagire e di sentirsi parte attiva di una comunità. Se questo desiderio non viene soddisfatto, può nascere un sentimento di forte ansia e disagio fino ad arrivare a soffrire di stati depressivi.

fomo marketing che cosa èNel mondo digitale, lo stato psicologico della FOMO si traduce con un bisogno ossessivo e compulsivo di monitorare costantemente ciò che accade sui social media e sul web per rimanere sempre aggiornati su qualsiasi cosa succeda e su ciò che viene pubblicato dagli altri utenti.

Una dipendenza che, secondo gli studi della University of Essex colpisce il 70% dei millennial e dei giovani della Generazione Z, nati in una comunità globale fortemente digitalizzata e naturalmente portati a partecipare attivamente alla vita sociale, attraverso la condivisione delle proprie esperienze di vita quotidiana.

Cosa rappresenta la FOMO per il marketing? Nella vita di tutti i giorni queste strategie di marketing, che stimolano il senso di appartenenza, sono più presenti di quanto si immagini e i brand lo hanno capito da molto tempo. Dalle notifiche sui social media alle offerte limited edition, alle call to action, il web spinge continuamente ad agire per non perdere occasioni uniche, imperdibili e accattivanti.

L’obiettivo principale del FOMO Marketing è convincere gli utenti più indecisi ad acquistare un prodotto o a compiere una determinata azione, che porti un vantaggio immediato all’azienda e soprattutto che inneschi un processo di fidelizzazione duraturo nel tempo.

In questo processo, i social media giocano un ruolo fondamentale, perché creano una community di utenti soddisfatti, permettono di comunicare in modo immediato con i propri clienti, possono aumentare il senso d’urgenza e scarsità con i countdown e spingere i follower a partecipare a trend ed eventi esclusivi.

Dall’altro lato, per quanto possa sembrare paradossale, la strategia di FOMO Marketing punta anche a coinvolgere gli utenti JOMO, acronimo che sta per “Joy Of Missing Out”, ovvero quelle persone che vivono serenamente la loro vita senza farsi influenzare da eventi e situazioni, ma che potenzialmente potrebbero essere interessati ad una particolare offerta o ad un’esperienza d’acquisto esclusiva.

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Perché usare la FOMO in una strategia di Marketing

Sfruttare la psicologia della FOMO per incrementare le proprie vendite non è una tecnica nuova nel marketing. Infatti, tra i tanti modi con cui i brand e le aziende approcciano i propri clienti, le tecniche di neuromarketing, sono le più efficaci per influenzare e indirizzare le scelte delle persone.

Partendo dalle statistiche, le campagne che utilizzano la “Fear of Missing Out” risultano particolarmente efficaci, specialmente se si considerano come target determinate fasce d’età. Infatti, circa il 69% dei millennial vive l’urgenza di essere sempre connesso quotidianamente e il 60% di essi effettua acquisti d’impulso, perché sente che potrebbe perdere un’occasione. Se poi si tiene conto del fatto che gli utenti social in tutto il mondo sono oltre 3 miliardi, il bacino di potenziali consumatori aumenta in modo esponenziale.

Ai dati demografici, si aggiunge la potente leva del social proof, ovvero il desiderio di possedere un determinato prodotto, che altri hanno già acquistato e di cui sono soddisfatti. Questa necessità va oltre l’imitazione di comportamenti altrui, ma diventa un bisogno psicologico impellente di accettazione in una particolare comunità, che possiede qualcosa di unico ed esclusivo fatto apposta per un gruppo ristretto di utenti privilegiati.

Inoltre, le tecniche di FOMO Marketing sono perfette per ottimizzare le vendite e incrementare i propri profitti, perché l’urgenza di acquistare un prodotto con un’offerta limitata nel tempo e che potrebbe essere sold-out in breve tempo, predispone i consumatori a completare l’acquisto nel più breve tempo possibile, garantendo anche che non venga abbandonato il carrello all’ultimo secondo.

Un altro aspetto molto importante per cui è utile usare questa particolare strategia di comunicazione è sicuramente la possibilità di incrementare il livello di fidelizzazione dei clienti, rendendo i consumatori protagonisti di tutto il processo, attraverso condivisioni e offerte esclusive riservate agli appartenenti alla community.

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Come fare FOMO Marketing in 5 step

Come si può fare FOMO nel marketing? Come appena visto, questa modalità di comunicazione è fondamentale per ottenere ottimi risultati dal punto di vista delle vendite, ma è necessario seguire alcune linee guida per renderlo ancora più efficace e creare offerte che i clienti non potranno assolutamente rifiutare.

Costruisci il tuo funnel di vendita

Il funnel di vendita è un processo che comprende diverse fasi strategiche, attraverso le quali si attraggono i clienti verso un determinato prodotto, al fine di portarli ad acquistarlo. Il modello ad imbuto ha lo scopo di attirare il maggior numero di persone interessate ad un prodotto o servizio per portarle a fare determinate azioni ed ottenere, così, acquisti mirati e consapevoli, oltre che un alto livello di fidelizzazione.

All’interno del customer journey, le strategie di FOMO Marketing hanno un ruolo determinante e possono massimizzarne l’efficacia. Ad esempio, per aumentare il senso di esclusività e quindi la necessità di cogliere un’occasione imperdibile, si possono offrire dei prodotti o servizi gratuiti a tempo o in quantità limitate, al fine di “agganciare” l’utente e spingerlo verso l’acquisto in breve tempo.

Le offerte devono però essere davvero esclusive e bisogna evitare di riproporle in un secondo momento o dopo la scadenza, affinché gli utenti perdano la fiducia nel brand e lo ritengano poco affidabile per il futuro.

Fai influencer marketing

Sempre più spesso si sente parlare di influencer marketing e di quanto abbia cambiato il modo con cui le aziende si propongono ai propri clienti e creino le proprie campagne pubblicitarie. Si tratta sostanzialmente di una nuova forma di marketing, basata sull’influenza esercitata da alcuni personaggi sul mercato e sulle scelte d’acquisto dei consumatori, principalmente attraverso i canali social.

Il potere persuasivo di un influencer è un’ottima leva per il FOMO Marketing. Grazie alla popolarità dell’influencer e al passaparola o WOM (Word Of Mouth), il prodotto o servizio vengono proposti a un pubblico di follower molto vasto, che segue i consigli del personaggio pubblico, perché li ritiene utili ed affidabili. Inevitabilmente, se la proposta è allettante, esclusiva e soprattutto limitata, si alimenterà la FOMO e la necessità di completare l’acquisto, anche senza che ce ne sia un reale bisogno.

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La scarsità di un prodotto e la possibilità di acquistarlo a costi vantaggiosi solo per un periodo limitato di tempo, mette i clienti di fronte a una scelta che non possono assolutamente rifiutare e fa aumentare la FOMO.

Utilizzare il countdown, nelle dinamiche di FOMO Marketing è un modo semplice, ma estremamente efficace, per trasmettere l’urgenza e l’idea che l’offerta stia per esaurirsi, perdendo l’incredibile occasione di ottenerla a un prezzo conveniente. Un aiuto importante per superare l’indecisione di alcuni clienti e convincerli a non rimandare lo shopping ad un secondo momento, abbandonando il carrello.

In alternativa, si può offrire un prodotto o servizio a condizioni speciali solo per un limitato periodo di tempo o solo per una determinata quantità, come ad esempio la spedizione gratuita per un solo mese all’anno o uno sconto speciale sugli acquisti effettuati in un determinato periodo promozionale. Anche in questo caso, il FOMO Marketing farà la sua parte per portare il cliente verso l’acquisto senza ulteriori indugi.

Alcuni siti di prenotazione di soggiorni e viaggi utilizzano anche la competizione per far acquistare all’utente prima degli altri con messaggi come “altri 5 utenti stanno visualizzando o acquistando questa offerta”. Diventa così indispensabile affrettarsi, per non perdere l’occasione di una vacanza da sogno a un prezzo particolare e scontato.

Utilizza i contenuti e lo storytelling

Il content marketing e lo storytelling sono potentissime armi nel FOMO Marketing e non vanno mai sottovalutati. Infatti, il coinvolgimento attraverso le parole, le immagini e i video è il modo migliore per stuzzicare l’attenzione e rendere spingere gli utenti verso un prodotto o servizio. 

Lo storytelling deve creare un forte engagement, ad esempio attraverso contenuti brevi, che stimolino la curiosità e che facciano viaggiare con l’immaginazione. Il principio di base del FOMO Marketing è stupire e ispirare i follower con anticipazioni e rivelazioni esclusive, ma anche con offerte che premino la velocità o la fiducia, in modo da rendere più forte il legame con i propri clienti già acquisiti e spingerli a continuare a tenersi aggiornati.

Coinvolgi i tuoi utenti

Al di là dei messaggi pubblicitari, che devono essere convincenti, attraverso i social media, gli stessi utenti offrono ai brand contenuti di valore, con storie ed esperienze dallo storytelling sempre nuovo, naturale e genuino, così come piace ai millennial e alle nuove generazioni.

Basti pensare ai blogger e alle loro community, che amano seguirli e ricevere costanti aggiornamenti attraverso notifiche ed email marketing, o ai fan degli youtuber, che hanno paura di perdersi l’ultimo video. Una vera miniera d’oro per le aziende, che possono ottenere visibilità e clienti già del tutto fidelizzati.

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Esempi di FOMO Marketing

Le strategie di FOMO Marketing sono un’opportunità da non perdere per moltissimi brand, siti e piattaforme, soprattutto per incrementare le vendite, i clienti e le conversioni in modo costante e ottenere livelli di competitività molto elevati anche nel lungo periodo. fomo marketing esempi

Clubhouse è uno dei case studies che ha fatto più scalpore negli ultimi due anni. Si tratta di un nuovo social solo audio, a cui si può accedere soltanto su invito e secondo criteri stabiliti dalla piattaforma stessa. L’esclusività della modalità d’iscrizione ha fatto crescere la “paura d’esser tagliati fuori” degli utenti italiani e il desiderio di far parte di una community molto ristretta.

In realtà, dopo un primo periodo di entusiasmo, il social ha subìto un calo di iscritti e ha dovuto apportare alcune modifiche alla piattaforma, come ad esempio rendere più semplice i meccanismi d’interazione e permettere l’iscrizione da qualunque cellulare e senza invito.

Un altro sito che fa largo utilizzo delle pratiche di FOMO Marketing è Booking.com con numerosi messaggi che cercano di accelerare l’acquisto, infondendo un forte senso d’urgenza. Ad esempio, evidenziando che i visitatori hanno appena perso una grande occasione, quando la disponibilità in una struttura è esaurita o indicando quanti altri utenti stanno visualizzando lo stesso albergo.

Infine, un ulteriore esempio è Snapchat, perché con i suoi contenuti in scadenza mescola urgenza, scarsità ed esclusività. Uno dei motivi per cui Snapchat ha così tanto successo soprattutto tra i più giovani, perché se non vedi il contenuto mentre è online, lo perdi per sempre e non sarà più recuperabile.

Conclusioni

Per vendere online, le tecniche di FOMO Marketing sono indispensabili, soprattutto se associate a una Social Media Strategy efficace e mirata. inoltre, creare l’urgenza e il bisogno di essere sempre connessi per non perdere un’occasione vantaggiosa permettono di costruire una community fidelizzata e costantemente presente.

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Zooplanet nasce nel 1996, con la sua attività commerciale prettamente all’ingrosso, destinata ai proprietari degli animali da compagnia. 

Nel giro di pochi anni, la rete di vendita viene estesa mediante l’apertura di negozi in franchising. Grazie a questo network, da rivenditore di cibo all’ingrosso, diventa un punto di riferimento per i proprietari di animali domestici.

Nel corso del tempo, il brand acquista fama e l’azienda specialista del Pet Zooplanet, diventa leader nel settore zootecnico. Negli ultimi anni l’impresa coglie l’opportunità che offre il digitale, con la possibilità di connettere i negozi fisici all’online grazie all’Ecommerce e agli altri canali digitali.

Ho avuto il piacere di intervistare il Digital Marketing Manager di Zooplanet Carlo Bardini, il quale espone con dettaglio come l’azienda è approdata all’online.

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Cos’è Zooplanet e cosa offre?

carlo bardini zooplanetZooplanet è un brand di un’azienda molto più grande che si chiama Tecnozoo S.p.A., che dal 1984 si occupa di produrre mangimi complementari per animali, con l’obiettivo di ridurre gli antibiotici negli allevamenti ed offrire soluzioni di gestione degli stessi.

Dall’esperienza del 1984, successivamente, nel 1996, l’azienda decide di aprirsi anche al mondo del Pet, con un brand B2B. Cominciano con l’apertura di diversi punti vendita al dettaglio: sia in franchising, che di proprietà. Oggi, il brand conta 34 punti vendita in giro per l’Italia, di cui due negozi sono ancora proprietà dell’azienda originaria.

Zooplanet offre tutto ciò che serve agli animali domestici, infatti il claim è “dove gli animali sono di casa”. Vendiamo dai mangimi, agli accessori, ai servizi paralleli come la toilettatura (in alcuni punti vendita con metrature più grandi).

L’obiettivo è quello di fornire uno spazio specializzato per animali domestici in primis e poi per gli umani, fornendo prodotti di qualità, a volte scegliendo anche brand meno noti, ma che possono avere una qualità maggiore rispetto ad altri più famosi.

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Chi è il vostro target e quali canali digitali utilizzate per raggiungerlo?

carlo bardini zooplanetIl target di Zooplanet varia molto: quello Retail è un target sicuramente più adulto, basato sulle nostre Fido card, che va anche oltre i 30 anni. Con gli strumenti digitali siamo riusciti a svecchiare questo target, anche perché è cambiato il potere d’acquisto e sono cambiate le generazioni.

I millennial hanno delle abitudini di acquisto di un certo tipo rispetto alla generazione Z. In alcune cose, quest’ultima è comune ai millennial, in altre invece è molto diversa.

Sicuramente il Digital Marketing ci ha aiutato a rimodernare l’immagine del brand e a raggiungere anche dei target più giovani.

Zooplanet ha un tono of voice diverso, un po’ più scanzonato, rispetto ai grandi brand sul mercato italiano e non solo: questo ci ha aiutato a svecchiare il target, che per quanto riguarda il digitale, parte dai 24 anni in su.

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Su quali social media siete presenti e quali performano meglio?

carlo bardini zooplanetCome social media siamo presenti su Facebook e Instagram. Le comunicazioni riguardanti Zooplanet, come l’apertura di un nuovo punto vendita, attività di formazione per i franchisee, o particolari servizi in franchising che abbiamo deciso di attivare, vengono fatte con comunicati stampa LinkedIn.

Per il Retail vero e proprio abbiamo Facebook che funziona molto bene, ed Instagram perché è un social aspirazionale, il quale per il Pet funziona molto bene. Su quest’ultimo canale non a caso ci sono moltissimi Microinfluencer ed Influencer Pet; con alcuni di loro collaboriamo anche per alcune campagne e soprattutto per alcuni brand presenti sulla catena Zooplanet.

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Parlaci della strategia di Content Marketing di Zooplanet

carlo bardini zooplanetLa strategia di Content Marketing di Zooplanet si basa prima di tutto su questo assunto: nel mondo Pet si parla sempre degli animali, di cani e gatti, come il cucciolino, come l’animale da compagnia che devi amare, che ami.

Il brand ha voluto ribaltare questo assunto dando, tramite i social, più voce all’animale che in un certo senso sopporta la convivenza con gli esseri umani (non è facile per gli animali vivere con quest’ultimi).

Sfrutta tantissimo il Real Time Marketing per la parte specializzata dei prodotti. Dal punto di vista web, la strategia dei contenuti è fornire degli articoli che siano chiari, più comprensibili da tutti e in chiave SEO , da pubblicare sul sito o distribuire tramite newsletter.

Questi contenuti digitali vengono divulgati anche tramite QR code all’interno dei punti vendita Zooplanet (perché sappiamo che la corrente del Phygital è sempre più ampia), attraverso i social o dei caroselli. 

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Come funziona la piattaforma Ecommerce Zooplanet?

carlo bardini zooplanetL’Ecommerce di Zooplanet funziona su base WordPress (quindi Woo-Commerce). É un progetto in divenire: sappiamo che non è perfetto al 100%, ma ne siamo orgogliosi perché è creato quasi interamente da noi e con l’aiuto esterno ove necessario. Un cliente può scegliere i prodotti che più desidera, li inserisce nel carrello e li acquista.

Ci stiamo attivando per poter implementare meglio la consegna all’interno dei punti vendita; avvicinare di più il Retail all’Online, al fine di avere poi un unico sistema che possa intrecciarsi e dare vantaggi maggiori sia all’azienda che al franchisee.

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Quali sono i progetti futuri dell’azienda in ambito digitale?

carlo bardini zooplanetCrescerà il Phygital: aumenteranno le informazioni digitali in Zooplanet e all’interno del negozio. Ciò avverrà non soltanto tramite QR code, ma anche tramite altri elementi che potranno essere video interattivi ed elementi che possono consentire un miglioramento del positioning del brand e dei prodotti all’interno del punto vendita e una facilità dell’acquisto.

Parallelamente, l’Ecommerce continuerà a svilupparsi e crescere. Ci piacerebbe molto implementare servizi paralleli legati all’Ecommerce con l’obiettivo di svilupparlo nei punti vendita di Zooplanet.

Il mio sogno personale è poter creare delle liste per le associazioni che si occupano di animali in difficoltà, però questo al momento è ancora in cantiere.

Conclusioni

Zooplanet è l’esempio di un’azienda specialista del Pet che approda all’online. Se sei interessato ai loro prodotti per i tuoi animali domestici, puoi visionare il loro sito web e portale Ecommerce.

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