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Non so fare niente! Come trovare lavoro in 4 step

Non so fare niente! Come trovare lavoro in 4 step

 

Ti capita mai di dire “Come trovo lavoro se non so fare niente?” oppure ” Sono laureato ma non so fare niente, perché?”. Chissà quante volte hai pensato che dovevi ascoltare i tuoi genitori e che se l’avessi fatto ora avresti un impiego serio e ben pagato.

Non so fare niente come trovare lavoro in 4 stepMagari hai rimuginato su: “Ho 30 anni e non so fare nulla“, o qualche volta avrai detto “Il mio lavoro non mi piace, come faccio a cambiarlo?”. E se ti dicessi che puoi lavorare tranquillamente ed essere soddisfatto emotivamente ed economicamente anche se ora non sai fare niente?

Non è uno scherzo, anzi. Il mondo, nel corso di questi anni, si è immerso sempre più nel digitale creando così nuovi posti di lavoro, ben diversi da quelli a cui siamo abituati.

Per trovare un’occupazione al giorno d’oggi non è importante che tu abbia studiato per 20 anni o che tu abbia una laurea; basta avere le giuste competenze, quelle che ti rendono unico e indispensabile, niente di più.

Quindi basta con frasi come: “Voglio lavorare ma non so fare niente“; se sei interessato a scoprire i nuovi lavori del futuro, dai un’occhiata alle Certificazioni per le nuove professioni digitali offerte da Digital Coach.

Grazie a questo articolo, ti spiegherò come dare un cambiamento radicale alla tua vita in 4 step. Per poterlo fare, però, dobbiamo iniziare con il capire tu chi sei e cosa vuoi!

 

Io non so fare niente: perché?

Se stai leggendo questo articolo è perché in questo momento della tua vita credi di non saper fare niente e ti senti inappagato e senza un talento, giusto? Certo, avere una qualche dote ti aiuta a intraprendere un percorso piuttosto che un altro con molta più facilità senza riflettere troppo, ma non tutti nascono con un talento. Però, questo non vuol dire che non ne possiedi uno.

Ci sono tantissime persone che pensano di non saper fare niente; alcuni di loro fanno bene a pensarlo, altri invece no, perché in realtà si stanno sottovalutando semplicemente. Sottovalutandosi, però, si rimane bloccati in un’indecisione perenne che non aiuta a crescere. Anzi, fa aumentare dentro di sé quel sentimento di non essere adeguato, di non poter essere utile a nulla.

Quello che devi iniziare a fare è smettere di pensare non so fare niente e allontanare le persone quando ti dicono che non sai fare niente, perché ciò che non sai fare puoi sempre impararlo!

Al mondo esistono 3 gruppi di persone:

  1. quelli che hanno un talento,
  2. quelli che non possiedono un talento ma hanno tanta voglia mettersi in gioco,
  3. quelli che non hanno un talento, non vogliono far niente e non hanno voglia di mettersi in gioco.

Certamente se ti trovi qui vuol dire che non rientri in quest’ultimo gruppo; solo chi non sa e non vuole imparare rimane fermo.

Conoscere te stesso, quali sono i punti di forza e quali sono quelli deboli, è il primo step per capire per cosa si è portati e verso quale contesto lavorativo si è propensi. Ricordati: fai ciò che ti appassiona, perché solo così quando dovrai svolgere un lavoro riuscirai ad ottenere sempre il meglio. Quando fai qualcosa che ti piace sei spronato a mettere il 100% di te stesso per raggiungere l’obiettivo.

 

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Come trovare lavoro se non sai fare niente

Almeno una volta nella vita ti troverai difronte ad un bivio e a dover prendere una scelta. Sono proprio questi momenti che mettono in discussione le nostre certezze, come ad esempio la perdita del lavoro o la fine di un percorso scolastico.

È normale avere momenti in cui ci si sente spaesati e pieni di dubbi. Fin da quando siamo piccoli vengono riposte su di noi aspettative altissime da parte dei familiari, perché è cosi che la società vuole ed è il non voler deluderli che spesso porta ad incastrarsi in situazioni non comode. Questo solo perché vogliamo l’approvazione e la lode di altri senza pensare in realtà cosa veramente si vuole.

Trovare un impiego significa sentirsi realizzati, ma trovare quello giusto è importante per poter essere felici, visto che è il luogo in cui si trascorre la maggior parte della giornata. Quindi è importantissimo trovare l’occupazione adatta a te per poter avere una vita serena e appagata.

Ma, quindi, come si fa a capire qual è la strada giusta da percorrere, come si fa a capire che lavoro intraprendere? Sono sicura che negli anni tutte le volte in cui hai pensato “non so fare niente che lavoro posso fare” avrai navigato tra migliaia di siti e forum alla ricerca del percorso più adatto a te. Certo, qualche volta vedere come si sono mosse le altre persone per prendere spunto è una buona pratica ma non la primissima cosa da compiere.

Bisogna procedere a piccoli passi e iniziare da un’autoanalisi:

  • individua i tuoi interessi e hobby
  • scopri la tua personalità
  • trova le tue attitudini
  • poniti obiettivi reali.

Dopo aver messo nero su bianco tutti questi punti è necessario iniziare a valutare quali sono i lavori più adatti a te. Un suggerimento, a parer mio molto utile, è quello di non cercare una possibile strada nei lavori “sicuri”, quelli che fanno la mamma, lo zio o qualsiasi altro parente e conoscente. Ormai il pianeta si sta evolvendo e con esso le figure lavorative.

 

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Specializzati nel Digital Marketing

specializzati nel digital marketingCome già ti ho accennato all’inizio, più gli anni avanzano e più il mondo Digitale diventa fondamentale. Solo attraverso la digitalizzazione si possono aumentare le probabilità di far conoscere un prodotto a quante più persone possibili, ed è proprio grazie all’online che le figure professionali sono cambiate e aumentate.

Non avere paura se non sai fare niente, se vuoi trovare un lavoro, puoi! Non importa quanti anni hai, che siano 20, 30, 40 o 50 anni, stai pur certo che nel Digitale riuscirai a trovare un’occupazione, se è ciò che veramente vuoi.

Nel campo dell’online non è importante che tu abbia già delle competenze. Se non ne possiedi ancora, puoi tranquillamente riqualificarti professionalmente grazie a dei corsi altamente professionalizzanti che ti permettono di acquisire abilità prima impensabili per te.

Se anche tu hai visto del potenziale in questo campo ed hai meno di 30 anni, Digital Coach ha la soluzione fatta su misura per te: il Master con Stage in Azienda.

Attraverso questo percorso, fruibile sia on demand che in diretta online, potrai ottenere le skills necessarie per riuscire a trovare il tuo posto nel vasto mondo del digitale. Inoltre, avrai la possibilità di mettere in pratica fin da subito ciò che farai a lezione, mediante esercitazioni e un praticantato reale di 4 mesi in azienda.

Scegliendo il Master con Stage in Azienda avrai a disposizione un Coach che ti seguirà passo passo per aiutarti a raggiungere i tuoi obiettivi, personali e lavorativi.

Se invece hai più di 30 anni, non ti preoccupare! Digital Coach ha una vasta scelta di Certificazioni in Digital Marketing accessibili a tutti, a cui, se vorrai, potrai aggiungere la supervisione di un Coach qualificato.

 

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Fai un periodo di praticantato

Digital Coach oltre ad offrire corsi e certificazioni specifici per lavorare nel mondo del Digital Marketing, dà la possibilità di poter fare un’esperienza di lavoro reale, la Work Experience (WEX), attraverso la quale potrai fare pratica sul campo con la supervisione di uno specialista del settore. 

Grazie alla WEX, entrare nel mercato del lavoro ti sarà più facile. Hai la possibilità di scegliere tra 12 diversi team e insieme ai tuoi colleghi realizzare progetti realmente dimostrabili. Tramite la Work Experience potrai crearti fin da subito un portfolio con i tuoi lavori da inserire poi nel Curriculum.

La WEX è rivolta a:

  • giovani neolaureati che vogliono specializzarsi in una delle tante professioni digitali
  • imprenditori che hanno il bisogno di aggiornarsi per innovare la propria azienda
  • liberi professionisti che hanno deciso di scommettere sul web
  • disoccupati o persone che vogliono riqualificarsi professionalmente
  • impiegati che che vogliono aumentare le loro competenze sul web marketing in modo da applicarle nelle loro mansioni.

Sono sicura che dopo la Work Experience smetterai di dire “non so fare niente” e sarai molto più fiducioso quando affronterai i colloqui o le nuove sfide professionali.

 

Guarda il video e ascolta le testimonianze per capire al meglio cos’è la WEX

 

Promuoviti per farti assumere in azienda

Bene, ora hai capito di avere la possibilità di poter passare dal “non so fare niente” al “posso ottenere delle competenze professionali”. Ma è importante che tu sappia che per ottenere un impiego non è importante solo saper “fare” ma anche “sapersi vendere”!

Saper farsi notare online è diventato ormai indispensabile per farsi assumere. Per poterlo fare bisogna avere cura di alcune cose:

  • sviluppa un’ottima strategia di Personal Branding; ti aiuterà a far capire ai tuoi potenziali clienti, ai recruiter o alle aziende cosa sai fare, come lo sai fare e perché lo sai fare. Per poter delineare la migliore strategia di Personal Branding ti consiglio di capire per bene in quale modo il tuo lavoro ti rende utile e semplifica la vita agli altri; solo così riuscirai a comunicarlo al meglio.
  • crea il tuo Curriculum su LinkedIn; avere un profilo su questa piattaforma social ti offre la possibilità di poter accedere a grandi opportunità di carriera. Bisogna però utilizzarlo con professionalità e competenza. Avere un profilo LinkedIn curato è indispensabile al giorno d’oggi, la maggior parte dei recruiter consulta LinkedIn per fissare un colloquio.
  • fai Networking; riuscire a creare una rete di contatti ti permette di aumentare il numero di conoscenze e le trasforma in potenziali clienti o partner. Inoltre, offre l’occasione di poter avere nuove opportunità di confronto con persone diverse da te.
  • usa i Portali di Lavoro per trovare opportunità lavorative e capire cosa cercano le aziende; navigare su questi siti può essere molto utile.

 

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Apri un’attività in proprio

Se dopo un’attenta autoanalisi hai capito che l’idea di dover lavorare per qualcuno non ti piace proprio, puoi sempre prendere in considerazione l’opzione di metterti in proprio. Ciò vuol dire fare un lavoro senza vincoli imposti da altri. Spesso però chi vuole mettersi in proprio abbandona il progetto ancor prima di iniziare. Questo accade perché si ha paura di fallire o di non saper fare niente e quindi di non essere all’altezza del compito.

Non è l’atteggiamento giusto! Se analizzando te stesso sei arrivato alla conclusione di voler essere un lavoratore autonomo, non avere paura, non perdere troppo tempo a pensarci su. Per poter diventare un libero professionista devi essere coraggioso e determinato.

Dopo che hai trovato un’idea di business concreta, valuta il tuo budget. Se non possiedi già la disponibilità liquida puoi sempre utilizzare le agevolazioni statali, regionali o private. Nota bene però, che nel mondo digitale non è necessario avere un fondo cospicuo per poter far partire un’impresa.

Se vuoi dare una svolta alla tua vita e diventare un lavoratore autonomo non perdere l’occasione che ti offre Digital Coach: un corso Gratuito per lavorare in proprio online. Grazie a questo percorso avrai la possibilità di scegliere fra 8 idee di business:

  • Aprire un E-Commerce/Dropshipping
  • Vendere con Amazon FBA
  • Diventare Consulente Online
  • Diventare un Influencer
  • Guadagnare con le Affiliazioni
  • Aprire una Web Agency
  • Passare alle Digital Sales
  • Vendere servizi online o Infoprodotti.

 

Conclusioni e Consulenza Gratuita Personalizzata

Il mercato del lavoro è immenso e complicato ma, allo stesso tempo, offre tantissime opportunità per poterti migliorare. Non rimanere nel tuo guscio, sbilanciati, non avere paura di niente e trova qualcosa che ti renda felice veramente.

Attraverso questi 4 step, se li seguirai con molta attenzione, riuscire a capire qual è la professione più adatta a te sarà estremamente facile. Hai aperto questo articolo con l’idea di non saper fare niente e di non sapere quale lavoro fare e spero che grazie a ciò che hai trovato scritto qui tu abbia capito, invece, che non è mai troppo tardi per potersi reinventare! 

Se anche tu hai visto il potenziale del mondo del Digital Marketing, nell’elenco qui sotto troverai i corsi più gettonati: 

Cosa stai aspettando, smettila di pensare “non so fare niente” ed entra a far parte anche tu del Digitale!

 

Hai ancora qualche dubbio? Richiedi una consulenza gratuita con un esperto.
Insieme scoprirete qual è il lavoro più adatto a te! 

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Lavoro e Smartworking secondo gli HR Manager: i risultati della ricerca

Lavoro e Smartworking secondo gli HR Manager: i risultati della ricerca

Con l’inizio della pandemia di Covid-19, moltissime aziende hanno dovuto riadattare spazi, orari e modalità di lavoro per i propri dipendenti. Si sono rese necessarie misure particolari, mai fronteggiate prima dalle aziende stesse e tanto meno dai lavoratori, per questo per la ricerca condotta in questi primi mesi del 2022 da Digital Coach sono stati intervistati i professionisti che fanno da tramite fra le due parti, ovvero gli specialisti di Risorse Umane, sul tema del lavoro in Smartworking.

Alla ricerca hanno partecipato 222 professionisti tra HR manager, HR Recruiter, HR Consultant, HR Training & Development. Ad aver partecipato sono stati soprattutto HR Manager, quindi i principali responsabili della selezione e gestione delle risorse umane dell’azienda sotto ogni aspetto, approfondito con le domande molto specifiche dell’indagine condotta. Questi professionisti sono dunque rappresentanti dell’opinione e delle difficoltà di decine di migliaia di lavoratori.

Rivedi il webinar di presentazione

Innanzitutto, quindi, occorre sottolineare come il 50% dei partecipanti lavori come Responsabile delle Risorse Umane per medio-grandi aziende, dunque ambienti che, per come sono stati strutturati fino adesso, hanno affrontato sicuramente una serie di cambiamenti importanti nelle proprie attività. Eppure i risultati seguenti sono molto interessanti e, si potrebbe quasi dire, inimmaginabili, testimonianza del fatto che il mondo del lavoro è cambiato probabilmente per sempre. Tutto è stato messo in discussione e ripensato, tra le nuove opportunità ma anche rischi che offre lo Smartworking, a partire dal punto di vista dei dipendenti.

 

Cos’è il lavoro in Smartworking per dipendenti e aziende

Ben il 75.5% degli intervistati è convinto che lo Smartworking sia un’ottima risorsa per una migliore gestione del lavoro ed è da osservare che nessuno ritiene questa modalità una perdita di tempo o una moda del momento. Questa prima domanda ci dà un’idea di come lo Smartworking sia stato percepito, nel complesso, come un’opportunità di cambiamento.

 

 

smartworking risorsa

 

Tale cambiamento, di fatto, si riflette anche nelle conseguenze positive dell’adozione dello Smartworking, in particolare nell’organizzazione flessibile del lavoro e nel bilanciamento della vita lavorativa con quella privata, i due elementi considerati più importanti per gli intervistati, ancora prima della riduzione dei costi aziendali e del dipendente, sottolineando un sostanziale miglioramento delle condizioni di vita generali.

 

elementi chiave smartworking

 

Secondo gli specialisti partecipanti all’indagine, la prima cosa su cui intervenire per garantire questo cambio positivo nelle vite dei lavoratori, adottando lo Smartworking, è il potenziamento della fiducia reciproca tra questi ultimi e i loro responsabili. Insieme all’enorme importanza data alla fiducia gli uni negli altri, naturalmente non possono mancare una nuova impostazione del lavoro per obiettivi e un’implementazione dell’infrastruttura informatica necessaria.

Probabilmente, è proprio grazie a tutti questi fattori che il benessere personale risulta essere l’aspetto migliorato di più in assoluto per i dipendenti in Smartworking, risposta scelta da praticamente l’85% degli intervistati.

Tuttavia, è importante constatare la criticità forse più scontata ma comunque non banale del peggioramento della vita sociale dei dipendenti: quasi il 70% ritiene questo sia l’aspetto maggiormente peggiorato, seguito dall’iperconnessione e superlavoro e un aumento della sedentarietà. Queste sono certamente problematiche per cui trovare delle contromisure, in quanto hanno anche causato nel tempo gravi conseguenze psicologiche.

 

aspetti negativi smartworking

 

Dal lato aziendale, lo Smartworking si rivela essere una soluzione molto comoda per la riduzione dei costi, che ovviamente è un fattore di maggior interesse per le aziende.

Al contempo, lo svantaggio maggiore è la difficoltà di comunicazione tra colleghi e/o reparti, cosa che può ovviamente rallentare i processi di lavoro. Da indagare anche la riduzione delle richieste di ferie.

 

L’organizzazione del lavoro

Si è osservato che la soluzione più efficace per la produttività del personale e la qualità del lavoro, secondo gli intervistati, sia la modalità ibrida, con poca differenza di percentuale di Smartworking settimanale. Questa opinione è nettamente condivisa praticamente dalla totalità delle aziende, dato da non sottovalutare.

 

smartworking ibrido

 

Con questo metodo ibrido di Smartworking e lavoro in presenza, si nota anche un cambiamento nelle direttive aziendali. In questo caso, le opzioni più diffuse sono due: o le priorità vengono assegnate dal team leader, oppure si lascia più autonomia ai dipendenti di organizzarsi tra colleghi, ulteriore segno dei nuovi equilibri formatisi nelle aziende.

Da un giorno all’altro, d’altronde, ci si è trovati a lavorare online senza alcuna preparazione e senza sapere per quanto sarebbe rimasta tale la situazione, perciò per una buona parte delle aziende è stato importante fornire comunque delle direttive specifiche a cui attenersi, per gestire in modo ottimale lo Smartworking.

Tuttavia, certo non bastano le sole regole e indicazioni per far lavorare meglio le persone, servono anche attività che possano motivare il personale e queste sono state svolte da solo il 36.8% delle aziende, mentre la maggior parte, il 44.3% non ha organizzato nessun tipo di attività e in generale non sono stati offerti particolari benefit.

Forse anche per queste ragioni sono diminuite le interazioni tra i dipendenti, poiché quasi il 50% degli intervistati dichiara che il lavoro è stato gestito molto più autonomamente. Le riunioni, in ogni caso, sono aumentate considerevolmente, per comunicare il processo di produzione e rimanere allineati, soprattutto quando si tratta di più gruppi di lavoro.

 

 

A fine emergenza sanitaria, molte aziende hanno già deciso cosa faranno riguardo lo Smartworking: il 39.7% lo manterrà con la formula ibrida, mentre per il 26.4% rimarrà totalmente. Solamente il 15% vuole assolutamente tornare totalmente in presenza, dato piuttosto coerente con quello dove si indicava la modalità ibrida come quella preferita dalle aziende.

 

smartworking post emergenza

 

Un fenomeno molto forte che si è diffuso in particolare negli USA è quello della Great Resignation: molti dipendenti, una volta richiesto loro di tornare in sede a svolgere il loro lavoro, hanno preferito dare le dimissioni. Questo fenomeno ha coinvolto soprattutto aziende del mondo tech e digitale e negli Stati Uniti, comunque, il mondo del lavoro è sicuramente molto più flessibile rispetto a quello italiano dove è più difficile licenziare e licenziarsi. Nell’81% circa delle aziende, infatti, non ci sono state molte dimissioni dovute alla mancanza di Smartworking, probabilmente anche perché si è deciso di mantenere una formula mista in molti casi, come abbiamo visto poco fa.

Dopotutto, gli intervistati dichiarano che la produttività non ha avuto peggioramenti, anzi, in parecchi casi è anche aumentata sensibilmente. Tutto sommato, perciò, è chiaro per tutti che lo Smartworking abbia migliorato le prestazioni e la soddisfazione per il lavoro svolto sia per dipendenti che per aziende, per cui non si rendono necessari cambi di personale dovuti a questa modalità.

 

 

Il luogo di lavoro ha, apparentemente, un’importanza relativa nello svolgimento dello Smartworking: metà degli intervistati ci conferma che nessuno dei dipendenti ha deciso di trasferirsi altrove, mentre il resto dichiara che dei dipendenti avrebbero voluto cambiare città o tornare ai loro luoghi d’origine ma in alcuni casi non è stato possibile.

È interessante il dato per cui il 33% si è effettivamente trasferito, perché dimostra uno dei vari fenomeni di migrazione che portano le persone a voler andare a vivere fuori città o anche proprio allontanarsi dai maggiori centri del Nord Italia per trasferirsi al Sud (il cosiddetto Southworking).

 

Il punto di vista degli HR Specialist

Anche per quanto riguarda i processi di reclutamento, dunque, sono avvenuti dei cambiamenti significativi. Innanzitutto, la quasi totalità dei Responsabili delle Risorse Umane gradisce svolgere i colloqui a distanza, almeno nelle prime fasi di selezione, per concludere poi in presenza.

Ancora più interessante, si è potuto constatare che si è reso molto rilevante scrivere già nell’annuncio di lavoro la possibilità dello Smartworking, con quasi il 90% che ammette che la menzione di tale possibilità può fare la differenza nel trovare le risorse ricercate.

 

 

In pratica, è chiaro che per trovare i migliori professionisti a disposizione è fondamentale comunicare la possibilità dello Smartworking, prospettiva completamente nuova nell’acquisizione di talenti.

Scarica tutta la presentazione in un unico file

 

Le tecnologie per il lavoro in Smartworking

Per far lavorare efficacemente i dipendenti e le aziende in generale, naturalmente, sono state implementate nuove tecnologie o sono aumentati gli utilizzi di alcune già conosciute e comuni a tutti.

Le prime in assoluto per utilizzo sono ovviamente i software di video conference come Zoom, Skype o Google Meet, seguiti a ruota dal classico pacchetto Office. A questi però si aggiungono gli strumenti di instant messaging, come Whatsapp.

Le aziende inoltre hanno deciso di fornire anche hardware adeguati, addirittura facendo fatica a trovarli a causa dell’enorme richiesta durante questo periodo. Infatti, il 71.7% delle aziende ha dato ai dipendenti un notebook e il 57.5% uno smartphone con cui lavorare, ormai due strumenti indispensabili quando si tratta di Smartworking.

Le risposte date dai professionisti di HR, per concludere, sono coerenti con quello che anche Digital Coach ha constatato con le aziende con cui collabora e rendono evidente il fatto che lo Smartworking farà sempre più parte del futuro del mondo del lavoro, in Italia come all’estero.

 

Il Web Marketing Festival è vicino, ecco il programma formativo

Il Web Marketing Festival è vicino, ecco il programma formativo

Il programma formativo del Web Marketing Festival è finalmente disponibile

Tantissime sale e ospiti per parlare dei temi più importanti legati al marketing digitale! Questa è la prospettiva che viene offerta finalmente dal Web Marketing Festival, che si svolgerà dal 16 al 18 giugno a Rimini, attraverso il suo programma formativo.

Tra le macro-aree di discussione e approfondimento decise dal Web Marketing Festival per questo programma formativo, sono presenti alcuni dei trend topic del momento: dalla cybersecurity agli NFT, dal Metaverso all’Intelligenza Artificiale; e ancora vi saranno speech e incontri dedicati a tutti gli aspetti del digital marketing, che siano già diffusi ma ancora di grande interesse come l’ecommerce e retail, oppure in via di forte sviluppo come il podcasting e la transizione ecologica.

Sono numerosissimi gli ospiti e speaker attesi per questa decima edizione, ancora in fase di aggiornamento nella pagina dedicata al programma formativo sul sito del Web Marketing Festival, ma tra questi vi sono Siyabulela Mandela, Federico Faggin, Mario Calabresi, Pif, Robot Sophia, Linda Sarsour, Savo Heleta, Giorgio Metta, Pupi Avati, Vera Gheno, Nicola Gratteri, Bojan Jerbi?. Per ulteriori approfondimenti sugli speaker, è già possibile consultare i primi 200 relatori presenti.

web marketing festival programma

 

Tante occasioni di confronto e divertimento

Ci sarà inoltre l’occasione di presentare nuovi libri e saggi, tenendo anche d’occhio il Mainstage dove si svolgeranno diversi eventi tra cui anche diverse premiazioni come quella per la Startup Competition di cui vi abbiamo parlato nel nostro blog.

Non mancheranno, poi, i tavoli di lavoro istituzionali per le tematiche della trasformazione digitale e innovazione per le imprese, digitalizzazione della cultura, intelligenza artificiale, modelli innovativi e sostenibili per le città del futuro, accessibilità e inclusione sociale, con tante iniziative a supporto dell’Innovazione del nostro Paese.  

Infine, il tutto sarà accompagnato dalla musica di 80 band che si esibiranno sul Mainstage del Web Marketing Festival, per provare a vincere il Contest Band Emergenti. Per sostenere la band in gara, è già possibile votare fino al 23 maggio!

 

Codice sconto con Digital Coach

Ricordati che fino al 19 maggio è possibile utilizzare il codice sconto mediasup99 che consente di acquistare il biglietto Full Ticket valido per tutte e 3 le giornate del WMF2022 al prezzo ridotto di 99+iva

 

Curriculum SEO: scopri le 5 tecniche efficaci per costruirlo

Curriculum SEO: scopri le 5 tecniche efficaci per costruirlo

 

Come costruire un curriculum SEO utilizzando tecniche efficaci per ottimizzarlo e renderlo più interessante agli occhi dei recruiters? Il mercato del lavoro nel web marketing è sempre più competitivo e non si può lasciare niente al caso. Ci vuole strategia, per cui il mio consiglio per andare oltre il primo sguardo è questo: fai del SEO a te stesso.

Il lavoro dello specialista della Search Engine Optimization è ottimizzare il sito on page e off page per i motori di ricerca. Viene fatto attraverso la ricerca di parole chiave per la creazione di contenuto, per l’ottimizzazione delle pagine e la costruzione di link interni ed esterni.

Da buon professionista della SEO, applica le tue competenze SEO e di web marketing sul tuo curriculum vitae, ovvero ottimizza il suo contenuto a seguito di una mirata ed approfondita ricerca.

Se sei un esperto in materia oppure un SEO entry-level pronto a lanciarti nel mondo del lavoro e vuoi perfezionare il tuo curriculum SEO, troverai in questo articolo alcuni consigli e dritte per un curriculum vitae di successo. Se invece ritieni che il tuo livello di conoscenza della SEO non sia ancora a livello ottimale, ti suggerisco di valutare dei Corsi SEO con Certificazione e scegliere il percorso più indicato per aumentare le tue possibilità.

 

5 tecniche per costruire un curriculum SEO

 

Se ti stai chiedendo come costruire un curriculum SEO in pochi step, preparati a rivedere il tuo curriculum vitae.

Considera che le società ricevono una quantità incredibile di candidature e meno del 30% dei CV vengono aperti e che solo il 2% ricevono una risposta. Pertanto, il curriculum vitae deve essere prima ottimizzato in modo che gli automatismi dei siti web per la ricerca di lavoro possano trovarti nella loro banca dati ed associare il tuo profilo alla figura ricercata. Nel momento in cui sarà tra quelli da scremare, bisognerà fare colpo sulla persona che andrà ad analizzarlo.

Un curriculum vitae deve superare il test dei 31 secondi: un’indagine condotta in diversi paesi del mondo tra responsabili del personale e risorse umane, hanno rilevato che un recruiter impiega in media 31 secondi per la prima lettura del curriculum vitae, quindi bisogna colpire subito e bene perché un selezionatore esperto sa esattamente cosa cerca.

Prenditi del tempo e inizia la revisione del tuo curriculum SEO seguendo le seguenti tecniche.

 

Usa un layout pulito ed organizzato

Un curriculum SEO richiede una disposizione chiara ed organizzata che permetta di mettere in evidenza la tua professionalità e competenze al meglio.

Meno è meglio, per cui cerca di non superare le 2 pagine:

  • Usa margini e caratteri più piccoli;
  • Usa l’elenco puntato;
  • Riduci le dimensioni delle tue informazioni di contatto e dell’indirizzo;
  • Crea dei quadranti per dividere il contenuto in sezioni.

Se la foto non è espressamente richiesta, non aggiungerla perché occupa uno spazio prezioso. Piuttosto cura la tua foto profilo dei social media, in particolare di LinkedIn. Aggiungi un link al profilo tra i dati di contatto, ricordando che il profilo LinkedIn non è solo una versione online del curriculum vitae, ma una vetrina per il personal branding. Se utilizzata, la foto deve essere professionale, pertanto niente selfie o foto in abiti da matrimonio ma una foto con una buona definizione e sfondo neutro. Indispensabile un abbigliamento adeguato.

Per quanto riguarda la formattazione, rispetta uno standard di caratteri e spaziatura, lasciando il giusto spazio tra una sezione e l’altra. Questo rende agevole e dinamica la lettura. Scegli caratteri facilmente leggibili. Sul web puoi trovare molti modelli di curriculum vitae, ma anche strumenti come Google Documenti e Microsoft Word offrono dei modelli gratuiti molto professionali. Scegli con saggezza.

 

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il tuo curriculum SEO e a valorizzare il tuo profilo online

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Usa le parole chiave attinenti

Con un curriculum SEO online, tra un potenziale cliente o datore di lavoro e te, c’è il motore di ricerca di Google. Se invece è stato caricato su una piattaforma di recruiting, ci sarà comunque il motore di ricerca interno al sito web. In entrambi i casi, ”la macchina” va alimentata con del contenuto di qualità che aiuti a farti trovare. Farsi trovare nel web è fondamentale, e il web marketing serve proprio a questo scopo.ottimizzare curriculum seo

Qui entra in gioco l’ottimizzazione in ottica SEO, dall’inglese Search Engine Optimization, per migliorare la posizione delle pagine web nei risultati organici dei motori di ricerca online; oppure per farti trovare dentro un database sovraffollato di potenziali concorrenti. Per questo motivo è importante usare le giuste parole chiave che richiamano le posizioni occupate, mansioni e ruoli attinenti.

Per trovare le parole chiave:

  • Controlla gli annunci su siti web come Indeed, Digital Jobs, LinkedIn, Infojobs, e Monster; fai una scrematura ed analizza quali termini si sovrappongono.
  • Esamina i profili dei social media, come LinkedIn, di persone che occupano il ruolo da te desiderato.
  • Controlla le riviste professionali rilevanti per conoscere il linguaggio di tendenza e termini più appropriati.
  • Analizza la concorrenza leggendo esempi di curriculum online e il sito web del consulente SEO meglio posizionato nella SERP di Google.

Dopo che hai individuato le migliori parole chiave, assicurati di usarle (quando appropriate) nella descrizione del tuo lavoro attuale e precedente, così come nell’elenco delle competenze.

Superato il primo ‘setaccio’, sarà la qualità e la strategia applicata al curriculum a fare la differenza. Considera che la mente allenata di un recruiter funziona come un motore di ricerca, che va a cercare le parole chiave nei punti giusti. Per fare colpo immediatamente, inizia il curriculum vitae con una breve headline di massimo 3 righe che lasci il segno. Spiega chi sei e cosa sai fare insieme alle tue competenze e obiettivi usando parole chiave pertinenti.

Esempio di headline per curriculum SEO:

Mario Rossi
Laureato in Digital Marketing, SEO Manager certificato con 5 anni di esperienza nell’ottimizzazione per i motori di ricerca, Link Building, Analisi di performance con Google Analytics, Google Search Console e SEO ZOOM.

 

Utilizza ruoli professionali riconoscibili

Utilizza i nomi conosciuti delle posizioni occupate quando elenchi le tue esperienze lavorative. Se necessario fai una ricerca accurata sul web per trovare i giusti termini.

Cerca di inquadrarti nel giusto ruolo da SEO per proporti adeguatamente. Il segreto è offrire la soluzione più vicina possibile alla domanda. Se vuoi candidarti per un’offerta di lavoro da SEO manager, il tuo profilo deve corrispondere a tale ruolo.

Se non cerchi un lavoro fisso ma ti proponi come consulente SEO, potresti avere bisogno di informazioni specifiche per riuscire a diventare SEO freelance. Cerca dei corsi specifici che ti permettano di prepararti ad affrontare questa sfida.

 

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professionista SEO e utilizza la giusta terminologia nel tuo curriculum

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Sii sincero

Le informazioni sul tuo curriculum devono essere vere. Gonfiare le qualifiche e competenze può concedere l’opportunità di avere un colloquio di lavoro, ma si rischia di fare una brutta figura e sprecare un’occasione irripetibile dopo aver superato la selezione.

Dire la verità ripaga sempre. Ma attenzione a non sembrare troppo qualificato, poiché per certi ruoli, questo potrebbe avere un effetto negativo sulla tua candidatura facendoti scartare in prima battuta. È necessario calibrare il curriculum vitae per ciascuna candidatura.

 

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Sii preciso e sintetico

Un curriculum SEOfriendly è prima di tutto un curriculum ben scritto e conciso.

Leggi, rileggi e fai leggere anche ad altri il tuo curriculum vitae per testare la sua efficacia ed eventualmente identificare errori banali come quelli di battitura. Chi scrive un testo, quando lo rilegge spesso non riesce ad identificare errori e ridondanze, invece una persona che lo legge per la prima volta li noterà immediatamente.

Ogni informazione ritenuta non rilevante per una specifica candidatura, va eliminata. Se la tua è una candidatura spontanea, aggiungi una breve lettera di presentazione. Sul web si trovano molti consigli su come presentarti e modelli dai quali puoi prendere ispirazione. Se invece stai rispondendo ad un annuncio di lavoro, cerca di farlo al meglio per aumentare le possibilità di successo.

 

SEO Skills da riportare nel tuo curriculum

 

Per costruire una carriera come SEO Specialist, avrai bisogno di mettere in evidenza le tue abilità nel curriculum SEO. Non esiste una lista ben precisa di competenze SEO di cui tutti hanno bisogno ma ci sono alcune cose ricercate in ogni candidato, a seconda del livello di esperienza e della posizione.

Le abilità SEO che non potranno mancare nel tuo curriculum vitae:curriculum seo skills

  • Pensiero critico: è importante per i professionisti del settore avere una mente analitica che è capace differenziare la correlazione e la causalità. All’Analista SEO serve capire: cosa è successo, perché è successo e cosa fare a riguardo.
  • Ottime capacità di dialogo e scrittura: fare la propria ricerca sulle parole chiave e scrivere contenuti utilizzando strategie e tecniche di SEO copywriting che le includono, è una competenza incredibilmente apprezzata, ma non basta. Potrebbe essere necessario partecipare a riunioni e convincere il team e i clienti a fare la cosa giusta. Questo richiede fiducia in sé stessi e destrezza nel saper distillare idee e pensieri complessi in concetti che le persone non-SEO oriented possono capire.
  • Competenza di analisi: un SEO Specialist ha bisogno di analizzare i dati raccolti (ad esempio utilizzando Google Analytics). Meglio ancora se è in grado di estrarli in autonomia. Serve anche una comprensione di base dei KPI aziendali per una corretta strategia SEO.
  • Saper definire una strategia SEO: metti in evidenza la tua capacità di eseguire una campagna SEO strategica al fine di aumentare il traffico organico. Se hai degli esempi di lavori eseguiti, potresti creare un portfolio su LinkedIn.
  • Excel avanzato: indispensabile per elaborare dei calcoli personalizzati e preparare delle sitemap.
  • Utilizzo dei SEO tools: ci sono molti strumenti che sono di supporto al SEO Specialist, ma alcuni di loro sono assolutamente imprescindibili. Per la raccolta dati, definizione di strategie e successive analisi, devi conoscere bene Google Search Console, Google Analytics, lo strumento di pianificazione delle parole chiave di Google Ads, SEMrush, SEOZoom e Ubersuggest. Importanti anche i tools per il monitoraggio dei backlinks come Ahrefs e Majestic. E non possono mancare gli strumenti indispensabili per la pianificazione e redazione di contenuti come SEO-Hero, Answer The Public, URLsMatch, Google Trends e Copyscape.

 

Fai il test per capire quali competenze ed abilità
inserire sul tuo curriculum SEO

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Specializzati più che puoi

 

Avere il supporto di una formazione in ambito SEO sicuramente renderà il tuo curriculum SEO più invitante per le aziende. Fare SEO non richiede solo tecnica, ma anche una conoscenza di svariati strumenti e di concetti di web marketing, e oggi nel mondo digitale tutto è in continua evoluzione. Non fossilizzarti!

Se non hai molta esperienza oppure vorresti approfondire le conoscenze sulla ricerca ottimizzata per i motori di ricerca, ti consiglio di seguire un corso di formazione e cercare delle occasioni per fare esperienze in questo ambito. Esistono diverse opportunità per tutti i tipi di esigenze, corsi brevi o dei master a distanza online in diretta oppure in modalità on-demand che permettono di studiare senza dover uscire di casa e usando il tempo libero senza dover rinunciare ad altre attività. In questo modo avrai abbastanza contenuti per supportare una candidatura per un SEO Job.

Se invece hai già molta esperienza come SEO specialist, potresti aprire un sito web professionale dove non solo elencherai le tue competenze SEO, ma potrai anche applicare le tecniche di SEO copywriting e Link Building sul tuo stesso sito e dimostrate tutte le tue abilità. Puoi chiedere l’aiuto di uno sviluppatore, oppure farlo da te. Se non hai ancora questa competenza, puoi seguire un Corso WordPress e Website Creation.

Imparando a costruire un sito web in ottica SEO potrai soltanto allargare i tuoi orizzonti e, posizionarti bene tra i risultati organici di Google, potrebbe essere il miglior biglietto da visita.

 

Richiedi un esempio di curriculum SEO

 

Ora che hai questi preziosi consigli sotto mano, puoi lavorare sul tuo curriculum SEO e ottimizzarlo da ogni punto di vista. Lavora con calma e concentrazione, non avere fretta. Trattalo come un progetto, procedi per tappe ed imposta una scadenza per il raggiungimento dell’obiettivo. Mi auguro di aver contribuito al tuo successo nel mondo del web marketing.

Se senti di aver bisogno del supporto di un professionista per la stesura del tuo CV vitae, richiedi una Consulenza Gratuita con uno dei nostri esperti del settore.

 

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Contenuti Instagram: 6 consigli per fare la differenza

Contenuti Instagram: 6 consigli per fare la differenza

 

Come creare contenuti Instagram efficaci e coinvolgenti? Per eccellenza il social delle immagini, Instagram, è un canale dal potenziale comunicativo molto forte. Ma di certo non bastano belle foto o video accattivanti per farti conoscere e avere seguito!

contenuti instagram stepScoprire tutte le risorse a disposizione e sapere come usarle, è fondamentale per riuscire ad ottenere la giusta visibilità, aumentare i tuoi clienti e far girare bene il tuo business.

Qualunque sia il tuo settore di appartenenza, per creare contenuti efficaci su Instagram, non puoi trascurare questi passaggi fondamentali:

  • definire la tua identità e unicità;
  • identificare in modo chiaro e preciso il tuo target di riferimento;
  • impostare il “tone of voice” (tono di voce).

In questo articolo ti spiegherò perché questi passaggi sono importanti e indicherò anche strumenti e risorse per utilizzare al meglio Instagram, in base alle tue specifiche esigenze. Questi sono gli argomenti che tratterò:

  • quali sono i contenuti pubblicabili su Instagram;
  • come crearli in modo efficace;
  • quali strategie adottare per farti notare su IG.

Se ti interessa conoscere meglio come funzionano i social o sogni di diventare un professionista del Social Media Marketing, ti suggerisco il Corso Social Media Manager di Digital Coach.

 

Tipi di contenuti che puoi pubblicare su Instagram

Prima di iniziare a creare contenuti su Instagram, ricorda che dietro a qualsiasi messaggio c’è qualcuno che desidera comunicare qualcosa, raccontare una storia, trasmettere un’emozione. Per questo motivo è molto importante che il tuo target abbia ben chiaro chi sei, cosa ti caratterizza e soprattutto cosa ti distingue. 

Allo stesso modo, ogni tuo messaggio, per riuscire ad attirare l’attenzione e ad emergere tra mille altri, deve rispondere a un bisogno ben definito. Perciò è fondamentale che tu riesca a identificare bene il tuo pubblico, conoscendone a fondo abitudini, bisogni e aspettative.

Infine, il tono di voce rappresenta il tuo stile di comunicazione. Il modo in cui ti percepisce il pubblico. Può essere ironico, formale, irriverente, amichevole. Contribuisce a dare carattere e personalità al tuo brand.

Chiariti questi passaggi, puoi partire con la creazione di contenuti Instagram. Potranno servirti per dare visibilità agli articoli del tuo sito web o blog, portare traffico al sito, comunicare il lancio di nuovi prodotti o semplicemente comunicare eventi o iniziative legati alla tua attività. Scoprili tutti per capirne i punti di forza e sfruttarli al meglio per la tua comunicazione sul web.

Il coordinamento di tutte le attività connesse alla creazione di contenuti sui social, spetta al Social Media Manager. Una figura professionale molto richiesta dalle aziende per la sua rilevanza nell’ambito della comunicazione aziendale.

 

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Post

Tra i contenuti Instagram, i post rappresentano la tipologia base: una immagine accompagnata da una didascalia (caption), nella quale puoi inserire hashtag (etichette) pertinenti rispetto a quella immagine. Puoi aggiungere il logo, taggare (citare) altri account e condividere il tuoi post su Instagram attraverso i pulsanti social.

I post carosello sono una versione un po’ più elaborata di risorse che puoi pubblicare su Instagram. Si tratta di una sorta di galleria, una sequenza di immagini, solitamente molto funzionali ai fini commerciali. Nei post di prodotto li puoi usare per mettere in evidenza un’offerta, per un nuovo lancio o per comunicare il “prima” e il “dopo”, riferito all’utilizzo di un prodotto o servizio.

Per rendere più accattivanti i contenuti Instagram, puoi aggiungere effetti particolari, come i filtri o la realtà aumentata. Se hai un negozio on line, con l’account Business di IG puoi rendere i post uno strumento per fare acquisti (shoppable post). Ti basta aggiungere i tag o applicare etichette cliccabili e i tuoi clienti possono accedere alle informazioni sul prodotto o alla pagina di acquisto del tuo sito web.

Ricorda che la funzione shoppable è attivabile solo su account Business e per l’acquisto dei soli prodotti fisici. Utilizza gli shoppable post e incrementa le vendite!

 

contenuti instagram storieStorie

Le Storie sono contenuti Instagram molto coinvolgenti. Si tratta di video o sequenze di immagini che puoi arricchire con musica, testi, filtri, emoji e gif.

Aggiungendo sondaggi e stickers link nelle Storie, il contenuto diventa interattivo, favorendo l’engagement (coinvolgimento) del pubblico. Recentemente la durata massima delle Storie Instagram è passata da 15 a 60 secondi mentre la visibilità all’interno del profilo è di 24 ore.

Le Storie sono un contenuto dinamico, facili da realizzare attraverso applicazioni, quali Unfold, Adobe Spark, Quik. Alcune offrono modelli preimpostati che puoi personalizzare con colonne sonore, effetti grafici e dare così libera espressione alla tua creatività. Utilizza le Storie di IG e accedi a nuovi modi di comunicare il tuo brand on line!

 

Video

I contenuti video di Instagram possono durare al massimo 60 secondi. A differenza delle Storie, la loro visibilità nel feed non ha scadenza: restano pubblici all’interno del profilo a tempo illimitato. I video possono avere una funzione di puro intrattenimento oppure funzionare da “how to”, ossia da guida. Li puoi usare, ad esempio, per fare i cosiddetti tutorial, spiegando le modalità di utilizzo di un prodotto.

I video Instagram sono contenuti particolarmente coinvolgenti anche quando vuoi mostrare il “dietro le quinte” della tua attività. Quello che avviene “dietro le scene” incuriosisce e ti avvicina emotivamente al pubblico. Condividi i momenti privati del tuo lavoro, per favorire senso di appartenenza, alimentare fiducia e vicinanza da parte tuo pubblico.

Anche i video, come gli altri contenuti di Instagram, sono editabili: consentono di aggiungere effetti grafici e sonori per un maggiore impatto. Usando le potenti risorse di Instagram avrai maggiori possibilità di attrarre il tuo pubblico!

 

Live e IGTV

Le Live sono le dirette video di Instagram, uno strumento interattivo che ti permette di entrare in contatto diretto con il pubblico, aiutandoti a costruire e a mantenere vive le relazioni con la community. Le live funzionano su invito e sono salvabili nelle Storie. Dunque, una volta terminata la diretta, puoi condividere e rendere pubblici i tuoi eventi nella sezione Storie del tuo profilo.

La IGTV è la TV di Instagram, una modalità di produzione e fruizione di video in formato verticale, della durata minima di 60 secondi, decisamente più lunghi rispetto ai video standard di Instagram e anche per questo particolarmente coinvolgenti.

 

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Come creare contenuti efficaci su Instagram

Cosa attira su Instagram? Un dato è certo: per utilizzare Instagram al meglio e creare contenuti efficaci non puoi improvvisare. È importante che tu abbia ben chiaro cosa comunicare, quando e come. In altre parole dovresti elaborare un content plan, ossia un piano dei contenuti per tracciare un percorso coerente ed efficace nella tua comunicazione on line.

Come programmare i contenuti Instagram? Esistono software appositi (come Hootsuite, Post Planner, Buffere molti altri) che consentono di gestire il calendario editoriale dei tuoi post. Alcuni offrono una parte delle funzionalità gratuitamente. Questi tool sono semplici da usare e possono servire anche per il content repository (archivio dei contenuti), uno strumento da consultare anche ai fini della strategia di comunicazione.

L’archivio dei contenuti Instagram può tornare utile anche per il reposting, ossia per ripubblicare vecchi contenuti, in modo nuovo, differente, adattandolo ai trend del momento.

Instagram si presta particolarmente alla creazione di contenuti attraverso le app. Puoi creare i tuoi post anche direttamente da mobile. Alcune applicazioni come Canva, Snapseed, Fotor offrono anche una prova gratuita. Con IGram puoi salvare in archivio i tuoi contenuti per avere post, Storie e video sempre disponibili. PicMonkey è un’app specializzata nei ritocchi. Utilizzala per eliminare piccole e grandi imperfezioni nelle immagini e rendere impeccabili i tuoi post.

 

6 strategie per promuovere i contenuti Instagram

Come differenziarti su Instagram e promuovere i tuoi contenuti? Qualunque sia la tua attività, gestire e curare la comunicazione on line, non è affatto un’impresa banale. Occorre avere le idee chiare e soprattutto attuare le strategie più adatte ai tuoi obiettivi. Ecco per te 6 consigli per promuovere efficacemente i contenuti Instagram, per distinguerti dalla massa e fare davvero la differenza.

 

Metti in evidenza le Storie

Se hai un negozio on line, puoi utilizzare Instagram per vendere i tuoi prodotti, attraverso le Storie. Fino a qualche tempo fa le Storie di Instagram restavano visibili solo per 24 ore. Adesso puoi metterle in evidenza sotto la tua Bio e farle durare il tempo che desideri. Grazie a questa maggiore visibilità, puoi sfruttare le Storie anche per il lancio di un nuovo prodotto o per evidenziare una offerta.

Nelle Storie funzionano molto bene anche i sondaggi e le domande a risposta aperta o chiusa. Cosa chiedere nelle Storie di Instagram? Se hai in mente di lanciare un nuovo prodotto, ad esempio, puoi verificare l’interesse del pubblico con un mini sondaggio. Le domande possono anche essere un modo per comprendere le preferenze su prodotti già esistenti.

Se hai un e-commerce puoi usare gli stickers nelle Storie come strumento per favorire le conversioni. Si tratta di adesivi contenenti un link diretto al negozio on line e, per questo, molto funzionali alla conclusione del processo di acquisto.

 

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Utilizza hashtag pertinenti

contenuti instagram migliori hashtagGli hashtag sono il simbolo di Instagram. Servono ad identificare le conversazioni su un determinato argomento e ne agevolano la diffusione. Puoi utilizzare fino a un massimo di 30 hashtag su Instagram. La best practice è non più di 5 in un post.

Meglio pochi ma pertinenti, affinché non ne sia segnalato l’uso improprio. Puoi cercare i migliori hashtag per i tuoi contenuti Instagram con tool, quali Hasthagify, SeekMetrics, Hashtag Finder.

Prima di usare un hashtag ti consiglio di verificare sempre che non sia bannato (censurato). Puoi scoprire se un hashtag è bannato direttamente dalla sezione ricerca di IG.

Se l’hashtag non appare vuol dire che è stato bannato. A questo punto è opportuno sceglierne un altro per i tuoi post.

 

Usa i Reels per farti trovare

Il Reel rientra nei contenuti video di Instagram. Ha una durata più breve rispetto ai comuni video e viene adoperato soprattutto con la funzione di intrattenimento. Il Reel funziona molto bene per gli small business in quanto contenuto facilmente fruibile e particolarmente coinvolgente.

Anche qui puoi applicare effetti in realtà aumentata e audio personalizzati. Se hai una piccola attività utilizza i Reel per dare visibilità al tuo brand, ispirare il tuo pubblico e farti trovare!

 

Rendi salvabili i tuoi contenuti e utilizza UGC

Un modo per favorire il coinvolgimento e mantenere alto l’interesse è quello di rendere salvabili i contenuti Instagram. I post con caption lunghe piacciono molto al pubblico e risultano particolarmente coinvolgenti. Fai in modo che gli utenti possano salvare commenti e post per poterne fruire anche in seguito, soprattutto se si tratta di contenuti dimostrativi dei tuoi prodotti, come i video tutorial.

Un’altra tipologia di contenuti Instagram che riscuote particolare successo sono gli UGC (User Generated Content), ossia i contenuti generati dagli utenti. Puoi condividere contenuti creati dai tuoi follower mentre usano il tuo prodotto. È un modo molto efficace per dare autorevolezza, trasmettere autenticità e accrescere la fiducia nei confronti del tuo brand, oltre ad essere uno strumento efficace per stimolare l’acquisto.

 

Collabora con Influencer e Blogger

Creare partnership con blogger o influencer può essere una scelta strategica efficace. Entrambi possono dare una spinta importante al tuo business, influenzando alcuni aspetti che rappresentano, in qualche modo, anche degli indicatori di performance:

  • reach (copertura)
  • resonance (tasso di coinvolgimento)
  • relevance (autorevolezza).

Influencer e blogger, godendo di un grande seguito, possono infatti incrementare la copertura dei tuoi post garantendo un’ampia diffusione. Per lo stesso motivo, sono in grado di aumentare il tasso di coinvolgimento del pubblico e conferire autorevolezza ai contenuti che veicolano. Sono strumenti strategicamente importanti, a patto che siano coerenti con l’immagine e la comunicazione del tuo brand, così da risultare credibili e dunque efficaci.

Come scegliere influencere e blogger? Può essere molto di aiuto richiedere il media kit. Si tratta di una sorta di curriculum, con informazioni su competenze, lavori realizzati e risultati ottenuti. Un documento di presentazione della presenza on line, con tanto di dati su: visitatori del sito, pagine viste, sorgenti di traffico. Tutti elementi utili per orientare la scelta di quello più adatto alle tue esigenze.

 

Interagisci costantemente con la community

Sui social media e in particolare su Instagram, la parola d’ordine è interazione. Ricorda di mantenere sempre vivo l’interesse della community con contenuti interessanti e di valore. Pubblica e condividi informazioni che corrispondono a richieste e interessi del tuo target. Rispondi sempre ai commenti, pubblica sondaggi, utilizza le Q&A (domande e risposte).

Un’altra modalità per creare interazione e favorire l’engagement sono i contest: eventi o iniziative in cui, ad esempio, puoi invitare la community a pubblicare foto, taggandoti nelle loro caption con appositi hashtag.

Il professionista della comunicazione che si occupa di gestire le interazioni con la community, moderando commenti e opinioni, è il Community Manager.

 

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Conclusioni e Consulenza Gratuita

In base a quanto detto fin qui, è chiaro che creare contenuti Instagram efficaci, è strategicamente importante per il tuo brand. Ma è un’attività tutt’altro che banale. Richiede una profonda conoscenza del mercato. Prima di decidere che contenuti portare su Instagram, ricorda di:

  • capire quello che che offre la concorrenza, così da poterti distinguere
  • comprendere i bisogni del tuo pubblico, così da riuscire a soddisfarlo al meglio.

Interazione e condivisione sono le parole chiave per il successo su Instagram. Mantieni costante il contatto con la community, rinnova i contenuti, scegliendo tempi e modi più idonei. Cerca di tenere sempre alto il coinvolgimento, condividendo contenuti interessanti per chi ti segue. Usa le CTA (Call To Action), per stimolare specifiche azioni. Ricorda di trasferire sempre l’unicità della tua offerta.

Postare foto e video deve diventare il tuo modo di raccontarti, di entrare in sintonia con il tuo pubblico. Un modo per stabilire una relazione emotiva, creare un senso di appartenenza e mantenere sempre vivo nella loro mente il tuo brand.

A questo punto avrai ben compreso che essere on line non vuol dire automaticamente essere visibili. Nulla si può lasciare al caso né improvvisare. Per questo è importante che resti sempre informato sulle tendenze del tuo settore e sugli aggiornamenti riguardanti risorse e funzionalità dei social.

 

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Asia Bazzi ContentPRIMA STESURA A CURA DI ASIA BAZZI

Laureata in Comunicazione, Innovazione e Multimedialità. Specializzata in Digital Marketing. Da sempre amante della comunicazione, delle parole e della loro forza se inserite nel contesto giusto.

Creare video online: perché è utile e come farlo in 4 step

Creare video online: perché è utile e come farlo in 4 step

 

Vuoi creare video online ma hai bisogno di una guida per riuscirci? Se lavori per un’azienda che ti chiede di realizzare un filmato per YouTube, o un contenuto più dinamico per Facebook e Instagram, e non sai da dove partire, sei proprio nel posto giusto!

come creare video online in quattro stepTi guiderò alla comprensione del perché sia così utile inserire la creazione video all’interno della tua piccola o grande attività professionale e dei tool gratuiti per realizzare filmati, gif, animazioni, tutorial e molto altro ancora da pubblicare e condividere sui social network.

Gli italiani trascorrono in media quattro ore al giorno guardando contenuti web e oltre 25 milioni di utenti in Italia sono attivi su YouTube, il social numero uno al mondo per fare Video Marketing.

Se non sei alle prime armi in questo campo, ma desideri acquisire maggiori competenze, il corso YouTube Marketing Specialist potrebbe fare al caso tuo.

Se invece desideri iniziare ad aumentare il coinvolgimento dei tuoi followers, o migliorare i tuoi risultati di business, imparando a creare video online, continua a leggere.

In questo articolo, ti aiuterò a capire:

  • i vantaggi del realizzare filmati online
  • gli step da seguire per creare videoclip accattivanti
  • i migliori programmi gratuiti di video editing.

Segui questa guida per cominciare a costruirti delle buone basi e imparerai a creare video online in pochi minuti!

 

Perché creare video online

Creare video online può essere un ottimo modo per far crescere la tua attività lavorativa. Ti occupi di Social Media Marketing per un’azienda e desideri migliorare i tuoi risultati? Inserire la creazione visual online nella tua strategia di Content Marketing sarà fondamentale per aumentare le vendite.

Il Video Marketing è una branca del Digital Marketing tra le più promettenti oggi; da una parte ti consente di coinvolgere maggiormente il tuo pubblico tramite l’intrattenimento legato allo streaming, dall’altra di accrescere la Brand Awareness dell’azienda, vale a dire il grado di notorietà del brand presso i consumatori.

Sono i numeri a parlare: i videoclip generano un engagement di oltre l’80% rispetto le immagini statiche e i contenuti solo testuali.

Se sei un libero professionista, che ha bisogno di farsi conoscere dagli utenti della rete per attrarre nuove opportunità lavorative, creare una video presentazione ti aiuterà a guadagnare followers e a essere contattato da futuri collaboratori. Ma attenzione: anche se desideri creare video online gratis, ricorda che è un’attività che per poter funzionare richiede la definizione di una precisa strategia.

 

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Come creare un video online in 4 step

Per creare video online devi tenere a mente che oltre l’intrattenimento c’è di più. Le persone online si informano e cercano di connettersi con il mondo per scoprire le ultime novità. Un modo efficace per non commettere errori è quello di analizzare bene a chi stai parlando, qual è il pubblico al quale vuoi rivolgerti e perché vuoi farlo. La creazione di un buon visual deve partire da alcuni elementi chiave di comunicazione senza i quali non riuscirai a ottenere alcun risultato.

Inoltre, oggi è possibile accedere ad internet da smartphone o tablet in qualunque momento e luogo. Questo significa che, per attirare l’attenzione del tuo pubblico, devi puntare su video brevi e coinvolgenti. Ma non solo, perché una regola molto importante per non rimanere nell’anonimato è quella di comunicare un contenuto originale che ti permetta di differenziarti dalla concorrenza.

Hai pensato poi al canale che utilizzerai per trasmettere il tuo contenuto? Desideri aggiungere foto e musica? Ti elencherò 4 step da seguire per creare video online in modo efficace.

 

Sviluppa un’idea originale

Creare video online è a tutti gli effetti un processo creativo che richiede una buona dose di originalità. Per riuscire a farlo in modo semplice e veloce, ti consiglio di partire con un’idea già ben definita, che possa essere sviluppata con determinate immagini e audio, grazie all’ausilio di programmi per movie maker ed effetti in grado di rendere unico il tuo prodotto finale.

Prendere esempio dai competitors e analizzare i loro contenuti ti aiuterà senza dubbio a trovare la giusta ispirazione. Ricorda, però, che un contenuto visto e rivisto sul web è destinato ad avere vita breve. Quindi cerca di rimanere coerente con la tua identità, ma prova anche a pensare un po’ fuori dagli schemi: think outside the box.

 

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Seleziona il tuo target

Creare video online può essere un’attività anche molto divertente, ma se lo stai facendo per ragioni lavorative è bene che tu capisca sin da subito a chi ti stai rivolgendo. Il termine target significa “bersaglio” e rappresenta l’obiettivo che dovresti raggiungere con la tua comunicazione.
Prima ancora di iniziare a realizzare video, utili per esempio a portare traffico sul tuo sito web, individua i destinatari del tuo messaggio e in base a questo capirai cosa comunicare.

Si tratta di una selezione iniziale per nulla scontata e fondamentale per raggiungere il tuo obiettivo, sia esso la vendita di un prodotto o più semplicemente un aumento delle interazioni sui tuoi profili social.

 

Scegli il giusto formato

Per creare video online, non devi trascurare un aspetto molto importante legato alla risoluzione del filmato una volta che sarà pubblicato. Ti è mai capitato di guardare contenuti web molto sfocati o tagliati a metà? Un esempio è quello che accade nelle Stories di Instagram quando il visual non riempie lo schermo del dispositivo mobile, e questo succede perché il contenuto caricato non è nel formato adatto a quel canale.

Esistono diverse estensioni file e tra le più comuni ci sono:

  • MP4 (MPEG-4 Part 14), il formato più usato, adatto per i contenuti pubblicati su YouTube, Facebook, Twitter e Instagram
  • AVI (Audio Video Interleave), il formato supportato da YouTube
  • MOV (QuickTime Movie), il formato supportato da Facebook e YouTube.

Quanto ai cosiddetti tagli, ne esistono diversi per differenti social network:

  • 6:9 full landscape (schermo intero)
  • 1:1 square (taglio quadrato per Facebook e Instagram Feed)
  • 4:5 vertical (per Facebook e Instagram Feed)
  • 2:3 vertical (solo per Facebook)
  • 9:16 portrait (per Facebook e Instagram Stories).

Scegli il formato sulla base del canale che utilizzerai per trasmettere il tuo filmato e riuscirai ad ottenere un risultato finale di alta qualità. Una volta definito il formato, crea video non dimenticando che puoi realizzare video con foto da smartphone, oppure utilizzando la videocamera del tuo computer. Trova anche gli strumenti più adatti per creare video gratis, te li mostrerò a breve.

 

Crea armonia tra visual, audio e testo

Vuoi sapere come creare video online con immagini e musica? Puoi selezionare in modo accurato le foto dal tuo cellulare o pc, non trascurando l’audio. Aggiungere musica al tuo filmato sarà necessario per accompagnare le immagini scelte. Puoi anche decidere di registrare la tua voce e integrarla nel contenuto.

Che tu voglia realizzare un videoclip a partire da filmati o immagini, devi sempre cercare di creare un buon legame tra visual, audio e testo. Non dimenticare gli elementi scritti che appaiono in primo piano su ogni sequenza di immagini. Ti aiuteranno a comunicare in modo efficace il tuo messaggio e ad essere ancora più convincente. Sono molto facili da inserire e puoi trovarli all’interno di ogni editor video.

 

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I migliori programmi per montare video online gratis

Adesso, ti starai chiedendo quali sono i migliori programmi gratuiti per creare video online. Esistono tanti tool utili in grado di farti realizzare contenuti visual professionali, animazioni, presentazioni e ancora altro. Ti mostrerò solo alcuni di quelli che reputo i migliori, per aiutarti a capire come creare video online gratis. Ebbene sì, perché questi tool che scoprirai qui sotto sono semplici da usare e ti consentiranno di realizzare video senza perdere troppo tempo e denaro, ottenendo molta soddisfazione dalla loro versione gratuita.

 

Biteable

Biteable è un programma di video editing nato nel 2014. Definito come il video maker più facile al mondo, Biteable è uno strumento davvero semplice da usare e ti permette di creare video professionali o animazioni in breve tempo.

Registrati in modo gratuito sul sito: clicca sul tasto “Sign-up free” e inserisci i tuoi dati personali. Una volta completato questo passaggio, hai a disposizione diverse tipologie di templates gratuiti da editare per creare video online, oppure puoi creare un nuovo contenuto cliccando sul tasto “New video”.

 

biteable new video

Fonte screenshot: https://biteable.com

 

Ti consiglio di dare un’occhiata al tutorial “How to make your first video amazing”, grazie al quale scoprirai le numerose funzionalità di questo strumento.

Con Biteable, puoi:

  • scegliere il modello che più ti piace
  • sostituire lo sfondo con altre immagini fisse o in movimento
  • aggiungere del testo e renderlo animato
  • aggiungere musica
  • inserire un logo.

L’unico svantaggio di questo programma è che non ti consente di usare le immagini create senza filigrana. Per togliere il watermark applicato da Biteable, devi passare alla versione a pagamento.

 

Filmora

Puoi creare video online con Filmora, un potente video editor creato dallo sviluppatore di software cinese Wondershare. Facile da usare, questo programma ti consente di realizzare progetti professionali in modo semplice e di scoprire finalmente come creare video con computer. Grazie alla sua interfaccia davvero intuitiva, puoi produrre filmati sia da pc che da smartphone, e inserire diversi elementi come titoli, effetti e transizioni.

Scarica Filmora 9 andando sul sito www.filmora.wondershare.it. Qui seleziona la versione compatibile con il tuo sistema operativo (Windows o macOS), oppure scegli Filmora App e scarica il programma direttamente sul tuo cellulare (Android o iOS).

Una volta completata l’installazione, apri l’editor e inizia a creare il tuo progetto. La peculiarità di questo strumento è che ti consente di scegliere tra numerosi formati:

  • 16:9 (Widescreen)
  • 1:1 (Instagram)
  • 9:16 (Ritratto)
  • 4:3 (Standard)
  • 21:9 (Cinema).

Con Filmora puoi esprimere al massimo la tua creatività, aggiungendo effetti visivi e modelli dinamici utili a rendere unico anche il tuo primo videoclip. Per scaricare il contenuto ultimato, ti basterà cliccare su “Esporta e condividi”. Un piccolo reminder: ricorda il watermark. Anche Filmora, come Biteable, nella sua versione gratuita non consente di scaricare il contenuto creato senza filigrana. Se desideri avere un risultato pronto per la pubblicazione, devi versare un contributo economico per l’acquisto della licenza.

 

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Canva

Un programma molto utile per creare video online in modo semplice e gratuito è Canva. Conosciuto come il re delle piattaforme di grafica amatoriale, Canva è uno strumento che puoi utilizzare anche per realizzare animazioni, presentazioni, gif, sia per uso personale che professionale. All’interno di Canva, infatti, puoi creare delle vere e proprie cartelle di lavoro condivise con i membri di un team e modificare un contenuto simultaneamente con i tuoi collaboratori. È davvero un tool online intuitivo e con i suoi modelli predefiniti ti farà risparmiare molto tempo.

Per creare un video animato gratis traendo ispirazione da progetti già pronti, accedi a Canva da pc o dall’app scaricata sul tuo smartphone, clicca sul tasto “Modelli” del menu a tendina in alto e scegli “Video”. Si aprirà una schermata con più di 2000 risultati. Un aspetto molto divertente di questo strumento è che ti consente di scegliere un codice colore da utilizzare prima ancora di effettuare la ricerca.

 

canva, seleziona colore del modello

Fonte screenshot: https://www.canva.com

 

Seleziona il colore che preferisci, clicca sul risultato che più ti piace e inizia a personalizzare il tuo contenuto con le immagini, l’audio e gli elementi grafici presenti nella galleria del programma.

 

iMovie

Creare video online con iMovie è ancora più semplice. Si tratta di un’applicazione gratuita creata dalla multinazionale Apple Inc. e tra le più usate e apprezzate dagli YouTubers. Lo svantaggio di questo programma è che non è disponibile per Windows.

Cosa si può fare con iMovie? Con questa applicazione puoi creare filmati da zero, oppure aggiungere facilmente file multimediali importandoli direttamente dal tuo dispositivo. Una volta aperto il programma, ti basterà cliccare sulla freccia che va verso il basso e caricare il contenuto scegliendo la cartella in cui sono presenti i tuoi file.

Dopo aver selezionato i contenuti da caricare, clicca sul tasto “Importa i selezionati” e poco dopo vedrai gli stessi nella sezione “I miei file multimediali”. Ti consiglio di nominare subito il progetto. 

Con iMovie, puoi aggiungere:

  • effetti sonori, divisi in più categorie
  • titoli, con la possibilità di scegliere tra tanti testi già animati
  • sfondi, fissi o in movimento
  • transizioni, per il passaggio da una clip a quella successiva.

Puoi inserire tutti questi elementi all’interno del tuo filmato semplicemente trascinandoli sulla timeline, nel punto esatto in cui desideri.

 

Shotcut

Infine, voglio parlarti di come sia facile creare video online con Shotcut, una multipiattaforma open source che non ha nulla da invidiare ai suoi concorrenti. Shotcut è un software in grado di seguirti in tutte le fasi del processo di workflow (flusso di lavoro), dalla creazione e/o importazione del progetto all’editing dello stesso, dall’inserimento di immagini e audio fino al rendering finale.

Shotcut supporta centinaia di formati e codec audio e ha un interfaccia ricca di strumenti:

  • playlist con vista miniature
  • pannello filtri
  • vista cronologia
  • pannello di codifica
  • coda dei lavori.

Questa piattaforma supporta anche il trascinamento della selezione delle risorse dalle proprie cartelle personali. Scaricarla è molto semplice. Vai sul sito di Shotcut, clicca sul pulsante “Download” del menu in alto e individua il tuo sistema operativo (Windows o macOS). Una volta avviata l’installazione, attendi qualche minuto il caricamento dei plugin e il gioco è fatto. Puoi nominare un nuovo progetto o importare i tuoi file multimediali e iniziare a creare video online in modo totalmente gratuito.

 

Conclusioni e consulenza gratuita

Questa guida sul come creare video online è giunta al termine. Spero di averti fatto capire perché imparare a realizzare dei filmati è così importante per migliorare la tua attività professionale e di averti dato qualche informazione utile per cominciare a mettere mano sul tuo primo videoclip. Se scegli di iniziare questa nuova attività, ti consiglio di farlo solo dopo aver raccolto tutto ciò che ti serve e di avere una buona strategia di partenza.

 

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Laurea Umanistica, appassionata di cosmesi naturale e biologica, Natural Beauty Blogger e Content Marketing Pratictioner at Digital Coach.

 

Marketing Conversazionale: cos’è, come funziona e vantaggi

Marketing Conversazionale: cos’è, come funziona e vantaggi

 

Il Marketing Conversazionale è la nuova frontiera del marketing e si traduce in una forma di approccio incentrato sul cliente e guidato dal dialogo attraverso l’utilizzo di strumenti innovativi.

Fino a pochi anni fa era sufficiente per un’azienda “esistere” in una forma digitale per soddisfare la propria utenza e le proprie necessità di business. Oggi, invece, in un mercato sempre più affollato e competitivo, è diventato cruciale per ogni impresa garantirsi un modo per ottenere l’attenzione dei propri scopri l'innovazione del marketing conversazionaleutenti e fornire un’esperienza di livello superiore, anche quando questa non avviene dal vivo.

E si sa: la componente principale di ogni esperienza, oltre che forma di comunicazione privilegiata, è la conversazione.

Ora più che mai è importante per le aziende, a prescindere dalle dimensioni e dal settore, comprendere come sfruttare la conversazione nelle proprie strategie di sviluppo del business e scoprire quali tecnologie, competenze e approcci adottare per fornire ai propri utenti un’esperienza digitale simile a quella reale.

Esiste un potente strumento che ti consente di sfruttare la conversazione ai fini del business: il Marketing Conversazionale.

Prediligere questa forma di comunicazione ti allontana dall’assumere i soliti approcci conversazionali e ti fa comprendere quanto l’utilizzo di tecniche, strumenti e tecnologie innovative possano aiutarti nell’incremento delle tue vendite.

Difatti, la vendita online richiede competenze diverse da quelle tradizionali. In virtù di ciò, prima di cimentarti in questa guida, ti consiglio di dare un’occhiata alla sezione dedicata al Corso di Digital Sales per apprendere o approfondire conoscenze e competenze nel campo di tecniche di vendita innovative e utili ad attrarre nuovi clienti.

 

Cos’è il Marketing Conversazionale e come funziona

Il Marketing Conversazionale è una tipologia di marketing one to one che le aziende utilizzano per accorciare il ciclo di vendita e conoscere i loro clienti, per creare un’esperienza di acquisto più reale e più umana. Si tratta più precisamente di una forma di instant messaging in grado di aiutare gli utenti a collegarsi a tutti i tipi di servizi online in modo nuovo.

Ma come funziona esattamente? Esistono tantissimi modi di comunicare: dall’email marketing, all’SMS marketing, fino ai canali tradizionali. L’unico problema che accomuna questi mezzi comunicativi è che stare dietro ad ognuno di essi non ti permette di concentrarti su altri aspetti fondamentali al tuo business.

D’altro canto sarebbe eccezionale dare supporto diretto ai tuoi clienti, ma come ben sai, è impossibile dare retta a tutte le domande che possono arrivare al tuo Brand. Questo è dovuto al fatto che ormai si sfruttano più App di messaggistica contemporaneamente. In concreto puoi trovarti a gestire una serie di canali comunicativi sui quali gli utenti possono effettuare una serie illimitata di richieste. Converrai con me che presidiarli tutti diventa alquanto difficile!

Per questo motivo entrano in aiuto gli assistenti virtuali, che permettendo al consumatore di interagire con l’azienda in maniera veloce e diretta, anche senza l’intervento umano, spesso riuscendo ad anticiparne anche le esigenze grazie al dialogo personalizzato.

Tutto questo è reso possibile sfruttando le potenzialità delle nuove tecnologie e delle interfacce automatizzate. Sto parlando dei chatbot che sono dei software di intelligenza artificiale in grado di interagire con le persone sostenendo conversazioni basate su messaggi di testo.

 

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Vantaggi dell’approccio Conversazionale per il business

La logica conversazionale nel marketing è diventata con il tempo una strategia particolarmente significativa a partire dalla necessità delle aziende di focalizzarsi di più e in maniera sempre più efficiente sul dialogo con i loro clienti.

Questa pratica, infatti, permette al Brand di rapportarsi direttamente con l’utente per raccogliere commenti e idee e rafforzare il rapporto rendendolo più umano. Non è strano, quindi, che i canali favoriti siano blog, social media e email marketing.

marketing conversazionale digital marketingLa potenzialità del Marketing Conversazionale si collega alla perfezione con il mobile, diventato ormai il principale strumento di fruizione di contenuti. Inoltre, è una tecnica strategicamente pensata per essere utilizzata in ottica di Lead Generation grazie alle tecnologie di intelligenza artificiale e al machine learning.

I vantaggi per le aziende che attuano un approccio conversazionale nella propria strategia di marketing sono molteplici. Di seguito ti elencherò i principali.

 

Esperienza di acquisto più veritiera

Con questa strategia di marketing il tuo sito web e gli altri canali di vendita non sono più asettici e “preconfezionati”, che propongono i classici “moduli lead” aventi lo scopo di raccogliere informazioni di contatto e poco altro.

Ora grazie alla costruzione di una relazione personalizzata l’utente entra in contatto più facilmente con il Brand, quando e dove preferisce.

 

Più informazioni sugli acquirenti

Le conversazioni possono facilmente mostrare perché un acquirente è atterrato sul tuo sito, quali preferenze ha, e magari quali sono le caratteristiche del prodotto più adatte a lui. Si possono infatti identificare lead qualificati o apportare le modifiche necessarie alle aree che devono essere migliorate

Inoltre, integrandosi con altri sistemi aziendali (automation, CRM, ecc.), i chatbot accompagnano in modo decisivo la definizione di un nuovo ecosistema digitale, diventando così uno strumento importante per fare upselling e cross-selling.

 

Favorisce la conversione da Lead a Cliente

La conversazione mirata ti permette di raggiungere i clienti più interessati, quelli più predisposti all’acquisto immediato o imminente, riducendo così il ciclo di vendita e la distanza tra venditore e acquirente.

Ne consegue che questo approccio aumenta di fatto i tassi di conversione delle visite web. Un modulo di invio avrà quasi certamente un alto tasso di abbandono. Motivo per cui potenti mezzi quali il Marketing Conversazionale aiutano i consumatori a superare quella barriera e a immergersi in una conversazione.

 

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Strumenti del Marketing Conversazionale

approccio conversazionale in live chatIl Marketing Conversazionale sfrutta l’impiego delle tecnologie digitali che più comunemente sei abituato ad utilizzare con i tuoi familiari o amici.

Sto parlando dell’utilizzo di strategie multicanale come App di messaggistica che includono Facebook, Instagram, WhatsApp Business e Messenger.

Le aziende devono cercare di sfruttare tutti i possibili Touchpoint con il consumatore integrando anche i sistemi più “tradizionali” (come le email) all’interno di un flusso comunicativo in tempo reale che aiuta gli utenti a soddisfare le proprie esigenze.

Neanche le live chat all’interno di e-commerce con i più comuni chatbot automatizzati sono escluse.

Oltre a questi strumenti, il Conversational Marketing guarda all’intelligenza artificiale e al potere delle tecnologie vocali per aumentare il customer engagement; difatti assistenti vocali come Alexa, Siri o Google Assistant stanno riscuotendo un discreto successo.

La scelta di dare vita a piattaforme conversazionali basate sulla voce deriva principalmente da un modo particolarmente efficace per instaurare un dialogo, perché è naturale, intuitivo e spontaneo.

 

Consigli per fare un buon Marketing Conversazionale

Ora vorrei darti delle Best Practice per un Marketing Conversazionale efficace:

  • CREA PIÙ LEAD CON INTERAZIONE

Quando i visitatori compiono un’azione scaricando qualcosa dal tuo sito, oppure ti contattano per una vendita, utilizza dei chatbot per iniziare da subito un’interazione. Ma non deve finire qui; la conversazione deve assumere un lato più umano da parte tua interagendo personalmente. Questo invoglierà il cliente ad acquistare i tuoi prodotti o servizi spinto ulteriormente da un rapporto di fiducia.

  • marketing conversazionale social mediaCOMPRENDI I LEAD E COSA POSSONO PORTARTI

Con il Marketing Conversazionale la tecnologia ti permette di essere a disposizione del cliente in qualsiasi momento, 24 ore su 24, 7 giorni su 7. Quindi bisogna interagire con i nuovi lead immediatamente.

L’intelligenza artificiale dei chatbot può capire chi sono questi clienti e cosa vogliono, qualificandoli e quantificandoli in tempo reale.

Dunque è uno strumento che interviene dando subito una risposta, senza costringere il cliente, ad esempio, ad attendere un email follow di up (strumento utilizzato per dare seguito ad un atto comunicativo con gli utenti).

  • CREA UN PERCORSO PER SPOSTARE I LEAD ATTRAVERSO UN FUNNEL DI ACQUISIZIONE

I chatbot hanno delle notevoli prestazioni. Infatti utilizzano una tecnologia che permette di connettere i lead al tuo team di vendita. Tuttavia, questo non è sufficiente a chiudere una conversione, poiché nulla è meglio del rapporto uomo-uomo. Proprio per questo dovrai procedere ad un approccio reale, magari fissando un appuntamento.

  • PUNTA SUL SERVIZIO CLIENTI

Un altro aspetto fondamentale è rappresentato dall’importanza di questo punto di contatto. Quest’ultimo è un processo che si può automatizzare grazie alla possibilità di istruire il chatbot in piena autonomia. Sarai tu infatti a dargli una base di conoscenza tale per cui se viene effettuata una domanda da parte del cliente in ambito ai prodotti e servizi, il chatbot sarà pronto per rispondere correttamente.

Questo approccio potrebbe rivelare nuove opportunità di marketing e creare soluzioni praticabili per i clienti.

 

La automazioni sono spesso la prima forma di contatto utente-azienda.
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Esempi di Conversational Marketing

Ed ora ti elencherò solo alcune tra le più note aziende al mondo che hanno deciso di adottare il Conversational Marketing nella forma più intelligente ed intuitiva che si possa immaginare.

eBay

Uno dei chatbot di e-commerce più avanzati sul mercato, ma anche il più popolare, è stato ideato da eBay.

eBay crea un chatbot in collaborazione con Google Assistant, il che significa che ci si può accedere solo attraverso il dispositivo Google Home o il telefono Android tramite voce. Il bot ti permette di navigare attraverso un numero molto elevato di categorie di prodotti attraverso il semplice comando vocale: “Google, fammi parlare con eBay”.

In men che non si dica il bot cerca l’offerta migliore per ciò che viene richiesto e invia le informazioni al proprio telefono per un facile acquisto.

 

HubSpot

HubSpot ha collaborato con Facebook per fornire una serie di quattro giorni di contenuti video live.

Questa iniziativa, chiamata four day of Facebook, consente di registrarsi per la sua campagna attraverso più canali, incluso messenger. Gli utenti amano l’interfaccia conversazionale e incoraggiano anche i loro amici e colleghi a registrarsi.

Chiaramente il successo non consiste solo nel convincere le persone a registrarsi per l’evento dal vivo. Facebook Messenger è la fonte di conversione più alta degli utenti di nuovi prodotti in HubSpot Marketing Free tramite la campagna.

 

HealthTap

HealthTap è un’azienda americana che adotta misure per portare i propri servizi direttamente all’utente creando un chatbot su Facebook Messenger. L’idea è quella di rendere l’assistenza sanitaria più accessibile.

Installando il bot, HealthTap chiede al cliente di fare qualsiasi domanda in merito alla salute. Dopodiché il bot esamina la richiesta e mostra le risposte più popolari a domande simili. Il sistema è studiato apposta per vedere quanti medici hanno dato risposte a ciascuna delle domande poste. Tra le altre cose è possibile anche controllare le loro risposte in modo più dettagliato.

Nel caso in cui non si ottenga risposta, si può far recapitare la propria domanda ad un medico reale. La maggior parte delle domande ricevono risposta nell’arco di un giorno al massimo. Se poi non si vuole aspettare tutto il giorno, si può effettuare un upgrade attraverso il servizio di consulenza sanitaria premium attraverso il tasto “ottieni risposta”. A quel punto si può contattare un medico in pochi istanti.

 

Conclusioni e consulenza strategica

Il Marketing Conversazionale apre uno scenario in cui il consumatore è sempre più al centro delle priorità aziendali.

Ancora una volta l’innovazione digitale ti fa capire come personalizzazione e interattività diventano elementi indispensabili per farsi riconoscere.

In questo articolo ti ho mostrato come il vantaggio competitivo che oggi puoi sfruttare è immenso: il messaging piace alle persone! Tutti noi ne abbiamo esperienza e lo utilizziamo tutti i giorni. Se sfruttato nella maniera corretta ti consente di avere un rapporto molto vicino ai tuoi clienti, incrementando le performance di fidelizzazione e di vendita a livelli veramente notevoli.

 

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Laureata in lingua cinese, ho deciso di specializzarmi nel marketing digitale. Lettrice onnivora e compulsiva.

 

Arché Travel: strategie digitali applicate ai Viaggi d’Autore

Arché Travel: strategie digitali applicate ai Viaggi d’Autore

 

Il tour operator Arché Travel nasce dall’unione di due persone con backgrounds differenti, ma decisamente compatibili: Andrea Dattoli e Tiziano Salerno, il primo esperto di viaggi, il secondo professionista della comunicazione digitale.

Di ritorno da un viaggio in Turchia, Andrea re-incontra il suo amico d’infanzia Tiziano. Insieme, spronati dall’amore comune per la storia e la cultura mediterranea decidono di dar vita ad Arché Travel.

Dal 2014 il tour operator organizza ricercati Viaggi d’Autore, lontano dal turismo di massa, promuovendo esperienze e Tour di qualità lungo le rotte degli antichi tra Mediterraneo e Vicino Oriente. Andrea, Tiziano e il team fatto di esperti di Travel Designer credono nel viaggio come emozione e accrescimento culturale e personale. Si rivolgono a viaggiatori (non turisti) curiosi e appassionati, all’insegna del rispetto ambientale e delle tradizioni del posto.

Ho avuto il piacere di intervistare Tiziano Salerno, CEO & Digital Marketing Manager dell’azienda, per parlare con lui dell’importanza del digitale nello sviluppo e il raggiungimento degli obbiettivi aziendali.

 

 

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Chi è Arché Travel e a chi si rivolge?

tiziano salerno arché travelArché Travel è un tour operator specializzato in viaggi culturali lungo le rotte degli antichi, cioè quella parte di terra che identifichiamo come la culla della civiltà; dal Medio Oriente all’Africa settentrionale fino al Mediterraneo.
Trattiamo quindi destinazioni come Grecia, Turchia, Marocco e Giordania e tutte quelle che sono lungo l’antica via dell’incenso, nelle quali gli antichi mercanteggiavano le spezie dal Medio Oriente a Roma.

Ci rivolgiamo prettamente a viaggiatori e non turisti e, che siano viaggi trekking, vacanze sportive o vacanze mare, tutti i nostri tour hanno un’alta densità culturale. Questo perché vogliamo far riscoprire quest’area ripercorrendo le origini della nostra civiltà; viaggiando per crescere personalmente e culturalmente.

 

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Che ruolo ha il digitale nel raggiungimento degli obbiettivi aziendali?

tiziano salerno arché travel Arché Travel è esclusivamente on-line; il digital quindi è la strategia primaria, il terreno di gioco quotidiano.
Abbiamo una modalità “start up”; cerchiamo di tenere costi bassissimi e senza molte sponsorizzate, lavorando su ricerca organica.

L’Adv e la creazione di campagne sono quindi strategie secondarie, mentre l’organico copre il 98% del traffico totale; ottimi contenuti e ottime proposte a livello di prezzo e qualità.

Il nostro team è composto da travel designer che conosco molto bene le destinazioni che stanno vendendo perché sono appassionati di viaggi, ma ci sono anche stati fisicamente. Quindi uniamo la potenza del mondo digitale con l’expertise del nostro team.

 

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Qual è il canale principe per l’acquisizione dei clienti di Arché Travel?

tiziano salerno arché travelIl canale principe di Arché Travel è sostanzialmente Google. Per quanto riguarda i canali social, utilizziamo Facebook per rivolgerci ad un target sopra i 40 anni di età. Stiamo invece sviluppando nuove strategie per un target più giovane, quindi per le nuove leve di Arché Travel, utilizzando Instagram e implementando TikTok.

Un altro canale molto importante è YouTube. Come detto, prima di vendere nuove destinazioni ci rechiamo sul luogo facendo i così detti Arché Travel on Tour e documentando, creiamo in seguito video ad hoc da pubblicare sulla piattaforma.

La maggior parte delle ricerche è sicuramente di Google, dove troviamo anche ricerche Foto e Video; quindi tantissimi contenuti e tantissima SEO.

L’advertisig viene utilizzato pochissimo, solo quando abbiamo bisogno di “fast selling” quindi aumentare quello che già abbiamo e venderlo in brevissimo tempo. Oppure un ottimo modo per utilizzare Adv è per fare esperimenti e capire se c’è del potenziale pubblico che potrebbe esser interessato ai nostri prodotti.

 

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Quali strategie adottate per fidelizzare i clienti?

tiziano salerno arché travelLe strategie per fidelizzare i clienti di Arché Travel non sono molte o particolari. Ci preoccupiamo di organizzare e strutturare bene il viaggio, in modo che tornino contenti e soddisfatti dell’esperienza fatta. Come tutte le realtà turistiche abbiamo dei sistemi di “card” dove più viaggi fai più accumuli scontistica, e realizziamo anche dei “contest” sia fotografici sia di racconti di viaggio; ma nulla di trascendentale in realtà.

Dato che Arché Travel fornisce servizi, in questo caso esperienze, la nostra miglior maniera di fidelizzare è il lavoro in sé. Lavoriamo molto bene nel far si che vada tutto nel migliore dei modi, così che al ritorno dal viaggio rimanga un ricordo positivo e soddisfacente.

 

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Che consigli daresti ai futuri professionisti del digitale?

tiziano salerno arché travelSicuramente quello di trovare la propria nicchia di settore o specializzazione. Però, prima di far ciò è importante capire il Digital Marketing a 360°; capirne il linguaggio è imprescindibile per comunicare con tutti gli altri professionisti con i quali giornalmente ci si interfaccia.

Bisogna far proprie diverse soft skill e poi ovviamente possedere almeno una hard skill. Con il tempo e necessario costruirne altre con le quali ampliare le proprie capacità operative. L’importante è focalizzarsi su una hard skill alla volta, in maniera da renderla solida e sedimentata.

Un altro consiglio che mi sento di dare è quello di leggere tantissimo, di qualunque cosa; non solo di lavoro. Leggere è un atto contemplativo, ottimo per fare dello “zoom out” che fa collegare tutte le idee che son venute in mente in uno o anche in dieci anni.

 

Arché Travel è un’azienda che attraverso il connubio di esperienza umana e digitale è riuscita a permeare il mercato e imporsi come Tour Operator di prima categoria. Questo sta a dimostrare come la perseveranza e la dedizione per il proprio lavoro possano portare alla riuscita di grandi progetti!

 

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Come creare un’azienda di successo: i 9 step da seguire

Come creare un’azienda di successo: i 9 step da seguire

Hai lasciato il posto fisso e vuoi metterti in proprio? Stai pensando a come creare un’azienda di successo ? Se la risposta è si sei nel posto giusto.
Le imprese investono tanti di soldi in relazioni, formazione, connessioni con clienti e fornitori ma senza competenze e la giusta strategia la strada verso il successo è in salita.
In questo articolo ti mostrerò 9 consigli pratici che devi assolutamente seguire per imparare come creare un’azienda da zero e con il tempo realizzare un business milionario.
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Caratteristiche di un’azienda di successo

Se stai pensando a come investire i soldi guadagnati con fatica e il tuo sogno è diventare un imprenditore e creare un’azienda di successo, ho una brutta notizia per te: fare impresa è qualcosa che non si può improvvisare.come creare un'azienda di successo
Oltre ad imparare come creare un business di successo, bisogna saper vendere, circondarsi di talenti, avere una buona organizzazione, essere orientati alla crescita e sviluppare la leadership ma soprattutto dovrai sviluppare un modello di impresa intelligente, cioè un’impresa che usa dati e tecnologia per permetterti di muoverti nel mercato con più consapevolezza ed agilità. È difficile ma non impossibile. E lo puoi fare anche tu!

Detto questo, ora guardiamo nel dettaglio i 9 step su come creare un’azienda di successo.

 

Trova l’idea imprenditoriale fattibile per avviare un’azienda vincente

Trovare l’idea imprenditoriale giusta è il primo e più delicato passo verso il raggiungimento dei propri obiettivi. Avviare un Business senza l’intuizione vincente metterebbe a rischio l’intero processo.

Per diventare imprenditori e aprire un’attività vincente ci vuole tempo ed è fondamentale non avere fretta. L’idea deve essere concreta e realizzabile. Lascia da parte i sogni e concentrati su idee che rientrano nelle tue possibilità.
Per ognuna di esse è necessario fare una profonda analisi delle tendenze di mercato in cui si andrà ad operare.
Un ottimo punto di partenza per ridurre i rischi è avviare un’attività a basso investimento con bassi costi di gestione.

 

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Attività a basso investimento

Un business da prendere in considerazione quando si vuole aprire un’attività di successo deve avere bassi costi iniziali. Se i costi d’avvio sono bassi sarà probabilmente più facile rientrare nell’investimento o se l’investimento non dovesse andare a buon fine sarà per voi più semplice rialzarvi e riprovarci con un’altra attività.

Nessun fallimento è un fallimento totale. (Richard Branson)

Numerosi investitori credono che sia impossibile realizzare grandi profitti investendo un piccolo capitale, ma fortunatamente non è sempre così. Esistono diverse attività a basso costo che è possibile avviare da casa con poco o nessun capitale iniziale.

Grazie alla tecnologia, viviamo in anni in cui ognuno di noi è in possesso di opportunità fino a poco tempo fa inimmaginabili e mettersi in proprio online potrebbe rivelarsi la scelta vincente.
Sarai sempre tu a dover trovare l’idea fattibile, costruirti la reputazione e sviluppare un’ ottimo servizio clienti ma eviterai quelle spese che rendono più rischioso un business tradizionale.
Magazzino, inventario e punto vendita saranno solo un lontano ricordo.

Benché non siano necessari molti fondi ricorda: prima di aprire un’attività online dovrai acquisire le competenze necessarie per imparare a gestire questo tipo di business.

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Bassi costi di gestione

Abbiamo visto come per avviare un’attività e ridurre i rischi sia importante partire con un basso investimento in rapporto alle proprie possibilità, ma questo non basta per raggiungere il successo ed ecco perché è importante avere bassi costi di gestione.
Infatti, l’obiettivo di ogni imprenditore è generare profitto. Per profitto si intende il fatturato, meno i costi e le tasse.
Più riuscirai a mantenere bassi i costi di gestione, più con il fatturato ti sarà possibile coprire e superare le spese mensili.

Ogni impresa tradizionale perché continui a funzionare, si deve far carico di affitto, bollette energetiche, dipendenti, stock e magazzino. Tutte spese fisse mensili indispensabili che se riuscirai a mantenere basse, permetterà alla tua azienda di resistere alle variazioni del mercato, di crescere e prosperare.

Rivolgendo lo sguardo a internet, con un business online hai la possibilità di creare e gestire un’azienda di successo da qualsiasi parte del mondo con bassi costi di gestione, basta avere un PC e una buona connessione. ;-)

Vantaggi che offre il Web:

• Dipendenti fissi non necessari

Su piattaforme come Fiverr, Freelancer e Upwork puoi trovare freelancer a cui affidare alcuni lavori tecnici, come grafica e design

• Affiliazione o Dropshipping?

Nel primo caso puoi guadagnare vendendo prodotti altrui e ricevendo in cambio una commissione sulle vendite che hai generato. Il Dropshipping invece, ti permette di vendere un prodotto senza possederlo e non avere il “peso” del magazzino. Effettuata la vendita, dovrai trasmettere l’ordine al fornitore che spedirà il prodotto direttamente al compratore finale

• Campagne promozionali su internet

Un’ idea pubblicitaria ben realizzata e la scelta del target giusto garantiranno alla tua azienda una grande visibilità a costi inferiori

I vantaggi di un business online sono evidenti, ora tocca a te trovare l’idea fattibile per avviare la tua azienda di successo.

 

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Pianificazione strategica aziendale

Cosa rende un’azienda di successo? Fare impresa e creare un’azienda milionaria non è una cosa che si improvvisa e per essere vincenti bisogna conoscere le regole del gioco. Solo il 20% delle imprese fallisce entro il primo anno ma il 50% fallisce entro i primi 5 anni.
Da questi semplici numeri puoi comprendere come alla base di un’azienda di successo ci siano tante competenze e una strategia in grado di fare la differenza.

Gli elementi chiavi di una pianificazione strategica aziendale sono:

• Business Model
• Business Plan
• Pianificazione degli  obiettivi di business

Vediamoli insieme.

 

Business Model & Business Plan

Dopo che hai trovato l’idea vincente il passo successivo che dovrai compiere è creare il Business Model, un documento che descriva le logiche con cui la tua azienda crea, distribuisce e cattura valore per se stessa e per i clienti, seguito dal business plan, necessario per verificare i punti di forza e debolezza del tuo progetto.

Spesso si tende a far confusione riguardo questi termini, perciò prima di proseguire cerchiamo di fare un po’ di chiarezza.

Il modello di business dovrebbe rispondere a chi è il vostro cliente, quale valore potete fornirgli e come potete farlo ad un costo accettabile.
Un’azienda crea valore quando:

• Risolve un problema
• Soddisfa un desiderio

Quindi nel Business Model raggruppa le soluzioni strategiche e organizzative attraverso cui la tua attività acquisisce vantaggio competitivo.

Il Business Plan invece, è sia una guida che contiene e descrive il progetto imprenditoriale con i riferimenti utili per la programmazione e gestione aziendale, sia quel documento da presentare a possibili investitori. Il piano industriale ti da la possibilità di analizzare i fattori di successo della tua idea nel lungo periodo ed è diviso in due parti:

• La parte descrittiva in cui viene spiegato il progetto, con analisi dei prodotti e delle caratteristiche, le risorse necessarie e il mercato competitivo;
• La parte numerica nella quale vengono presentate in numeri le previsione economiche relative all’idea di business.

 

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Pianificazione degli obiettivi di business: breve, medio e lungo periodo

Pianificare gli obiettivi aziendali è un’attività spesso poco considerata e una tematica che si pensa riguardi solo le grandi aziende. In realtà, per imparare nel modo corretto come creare e gestire  un’azienda di successo, anche le realtà più piccole non devono sottovalutare l’importanza della pianificazione degli obiettivi.

Affidarsi al caso e fare affidamento solo al proprio lavoro spesso non basta per creare un business di successo e duraturo. Un’attenta pianificazione è il modo migliore per far crescere costantemente l’azienda.
Viviamo in un mondo in cui i clienti evolvono e il mercato cambia nel tempo, perciò diventa fondamentale elaborare un piano strategico rivolto al raggiungimento degli obiettivi di lungo termini, passando attraverso traguardi intermedi ed a breve periodo.

Con gli obiettivi di medio e lungo termine ci si riferisce a traguardi da raggiungere in un arco temporale di 3-5 anni, mentre quelli di breve termine sono i risultati raggiungibili in 12-18 mesi e consentono di controllare i miglioramenti e valutare i progressi verso gli obiettivi finali.

Seguire con cura la pianificazione degli obiettivi ti permetterà di continuare ad essere competitivo nel mercato e avere un vantaggio rispetto ai competitors.

 

Studia la concorrenza

Tra le azioni da svolgere per creare una strategia aziendale efficace e rendere un’azienda di successo c’è lo studio della concorrenza.
Da un’attenta analisi potrete ottenere preziose indicazioni che attraverso specifiche azioni di Marketing vi permetteranno di guadagnare quote di mercato o crearne una non ancora occupata.

I 3 passaggi per un corretto studio della concorrenza sono:

• Individuazione del mercato in cui si opera e dei prodotti o servizi che si offrono
• Selezione dei principali competitors
• Individuazione dei loro punti di forza e di debolezza

Partendo da una ricerca online, dovrete creare un elenco di aziende o professionisti e raccogliere più informazioni utili possibile: nome dell’attività, il prodotto o servizio che offre, punti di forza e di debolezza, il tipo di clienti, la loro presenza nei motori di ricerca e nelle ricerche a pagamento.
Per svolgere questi passaggi in maniera esaustiva il web ci viene in aiuto con alcuni tool come SeoZoom, Google Alert e Mention.
Un ulteriore consiglio per avere un quadro generale più completo possibile sui vostri concorrenti è quello di visitare i loro siti web, di analizzare le strategie di backlink, link interni e i loro canali social.

Fatta questa analisi e studiato quindi il mercato in cui andrete ad operare, due elementi che dovrebbero essere presenti per facilitarvi la riuscita del vostro business sono una bassa concorrenza ed una elevata domanda di mercato. Vediamo insieme il perché!

 

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Bassa concorrenza

Sei come me un’amante del gelato? Magari non in maniera maniacale come lo sono io ma sono convinto che per molti un bel cono rinfrescante nelle calde giornate d’estate è qualcosa a cui è difficile rinunciare.
Il gelato è uno di quei prodotti di cui c’è un elevata richiesta, sia in Italia che all’estero, ma basta che ti fermi un attimo a pensare e ti renderai subito conto che a questa elevata domanda di gelato corrisponde una molteplice presenza di gelaterie.

Hai pensato alla concorrenza che dovresti affrontare se aprissi una gelateria?
Di gelaterie ce ne sono tante, e non sempre fanno affari d’oro!

Con questo esempio non voglio dire che aprire una gelateria sia la scelta sbagliata ma mi è servito per farti capire che per aprire aziende di successo nel mondo non è sufficiente che ci sia una buona domanda, in contemporanea deve esserci una bassa concorrenza.

Cerca di individuare nicchie di mercato non ancora soddisfatte o soddisfa domande meglio di come fanno i tuoi competitors, il risultato potrebbe sorprenderti.

 

Come creare un’azienda di successo con un’elevata domanda di mercato

Come accennato nel paragrafo precedente, a una bassa concorrenza deve corrispondere un’elevata domanda di mercato.
Per domanda si intende la quantità di bene o servizi che le persone sono disposte ad acquistare.
Gli interrogativi che ti dovrai porti sono: ciò che vendo è realmente richiesto? Soddisfa un bisogno? Risolve un problema?

Un ‘impresa vende prodotti che un certo numero di persone è disposta ad acquistare ma se nessuno ha bisogno del tuo prodotto tu non vendi e non fai profitto. In questo caso la tua impresa sarà così destinata al fallimento.

Se ti stai chiedendo che business creare, puoi aiutarti a valutare se per il tuo prodotto o servizio c’è sufficiente richiesta utilizzando gli strumenti di Google, come Google Trends e il Keyword Planner, per esaminare i volumi di ricerca di parole chiave affini al tuo business.
Inoltre potrebbe rivelarsi utile fare social listening attraverso strumenti come Talkwalker o Social Mention, cioè “ascoltare” quello che pensano di un argomento gli utenti sui social network ed effettuare sondaggi da sottoporre ai tuoi clienti potenziali attraverso piattaforme come SurveyMonkey o Google Forms.

A questo punto dovrebbe esserti chiaro quanto l’analisi della concorrenza sia un’attività lunga e complessa ma che se eseguita con pazienza e attenzione, renderà la tua azienda il punto di riferimento nel mercato in cui operi.

 

Distinguiti dai competitors

Individuato il mercato in cui ti inserirai e analizzata la concorrenza, il tuo obiettivo primario sarà attirare l’attenzione dei clienti su di te.

Ma come avviare un’azienda di successo attirando l’attenzione dei clienti?

Siamo circondati da un’offerta di prodotti praticamente illimitata e ciò rende sempre più difficile far scegliere ai clienti i propri prodotti rispetto a quelli dei competitors. Diventa perciò fondamentale per attrarre il tuo potenziale pubblico, distinguerti dalla concorrenza attraverso un brand positioning forte e duraturo nel tempo, che ti permetta di rimanere impresso nella mente delle persone.
Dovrai comunicare chi sei, i tuoi valori e i tuoi punti di forza (Unique Selling Proposition).

Più le persone avranno un buon ricordo di te e assoceranno emozioni positive al tuo prodotto o servizio, più sarà alta la probabilità che le persone scelgano la tua azienda rispetto ai tuoi competitors.

 

Unique Selling Proposition: cos’è?

Tra le caratteristiche di un’azienda di successo c’è la Unique Selling Proposition. Spesso rappresentata con l’abbreviazione USP, in italiano significa proposta unica di vendita. Consiste nel proporre al consumatore un prodotto o servizio con un beneficio molto vantaggioso da spingere all’acquisto e che la concorrenza non possa offrire.

L’USP sta alla base della teoria sviluppata negli anni 40 dal pubblicitario Rosser Reeves, il quale aveva come obiettivo che i suoi brand venissero notati tra le numerose pubblicità a cui i consumatori erano sottoposti.

Negli anni la USP è stata criticata diverse volte da chi sostiene che nel lungo periodo porti a pubblicità poco originali e ripetitive ma è certo che una forte Unique Selling Proposition ti può aiutare a mantenere clienti e diminuire il tasso di abbandono.

 

 

Dedicati alla burocrazia

Ok, ora sei giunto alla parte forse più noiosa di cui dovrai occuparti ma con la giusta dose di volontà e pazienza è possibile portarla a termine senza problemi.
Oggi per aprire un’azienda di successo e favorire la libera concorrenza, a parte per alcune attività speciali, non sono richieste licenze specifiche.
Innanzitutto dovrai definire la tipologia di attività, il settore di riferimento e la forma societaria. Questo perché in base alla tipologia di azienda che vuoi aprire, i requisiti richieste e le procedure amministrative da seguire saranno diverse.

Vediamo insieme come creare un’azienda di successo e l’iter burocratico per un’attiva commerciale o servizio tradizionale:

• Apri la Partita Iva
• Iscriviti al registro delle imprese
• Comunica gli atti alla camera di Commercio
• Dichiara l’inizio attività al tuo Comune
• Se assumi personale, apri le posizioni tramite INAIL e INSP

Come accennato prima, i requisiti e i procedimenti necessari variano in base al tipo di attività che vuoi aprire e alcuni adempimenti sono regolati su base regionale o comunale. Per questo per verificare tutto il necessario e svolgere tutti i passaggi in modo corretto affidati a un commercialista specializzato.

 

Trova un commercialista specializzato

Se ti stai domandando quali sono i compiti di un commercialista, ti assicuro che questa figura professionale ha un ruolo fondamentale nel seguire le aziende nelle fasi più delicate del loro percorso.
Il commercialista stila il bilancio d’esercizio, si occupa delle relazioni con l’Agenzia delle entrate e gestisce le operazioni previdenziali e fiscali.

È importante dunque scegliere un commercialista specializzato nel vostro settore perché sarà in grado di applicare in maniera corretta e puntuale le normative facendoti risparmiare denaro, potrà prendere le decisioni giuste in maniera rapida, sarà capace di consigliarvi in modo adeguato e farvi riflettere sulle scelte, così da evitare problematiche future.

Inoltre, affidata la parte burocratica al commercialista , potrebbe essere indispensabile proteggere la tua impresa dai rischi con un’assicurazione aziendale.

 

Come creare un’azienda di successo assicurando e proteggendo il tuo businesscome creare un'azienda di successo

Le aziende sono realtà complesse in cui rischi e imprevisti possono presentarsi in qualsiasi momento. Non esiste settore immune da possibili eventi negativi.
Diventa perciò importante scegliere un’assicurazione che protegga il tuo business, i tuoi dipendenti, te stesso e il tuo patrimonio.

Ogni azienda è esposta ai rischi in maniera differente in base al settore e all’ambiente di lavoro, quindi per questo è consigliato attivare le giuste polizze assicurative.

Vediamo le migliori coperture assicurative da valutare:

• Responsabilità civile verso operai (RCO)
• Responsabilità civile verso terzi (RCT)
• Copertura danni al fabbricato e/o al contenuto
• Copertura responsabilità civile prodotti
• Copertura tutela legale

Per scegliere la copertura assicurativa migliore per te, se l’attività è di medie-piccole dimensioni potrebbe essere sufficiente compilare un documento da consegnare all’ente assicurativo in cui elenchi le caratteristiche dell’azienda, mentre se si tratta di un’azienda di grandi dimensioni potrebbe essere necessario un sopralluogo di un esperto che sappia individuare in maniera dettagliata i possibili rischi a cui sei sottoposto.

 

Crea e distribuisci i prodotti

Ora che hai ben chiaro cosa vuoi offrire ai tuoi clienti e hai svolto l’iter burocratico per avviare la tua azienda vincente, dedicati alla creazione e distribuzione dei prodotti.

Per prima cosa dovrai contattare i fornitori per fare gli approvvigionamenti giusti. È essenziale scegliere con cura i fornitori, non affidarti al primo che trovi ma rifletti su ogni opportunità che ti si presenta. Scegli fornitori diversi, questo ti consentirà di confrontare i prezzi dei prodotti e di evitare di rimanere senza stock.

Successivamente al rifornimento della merce o alla sua creazione dovrai occuparti della distribuzione del prodotto al consumatore.
Esistono due tipi di canali di distribuzione:

• Canale diretto
• Canale indiretto

Con il canale diretto si intende il trasferimento di un bene dal produttore al consumatore finale senza intermediari.
Invece ci si riferisce a un canale indiretto quando il passaggio del prodotto da produttore al cliente finale avviene attraverso degli intermediari. In un canale indiretto corto vi è un solo intermediario mentre lungo quando vi sono più intermediari.

Così come avviene per i prodotti fisici, anche per i prodotti digitali puoi utilizzare strategie diverse per recapitare il tuo prodotto al cliente. Puoi vendere in maniera diretta attraverso il tuo sito web o per facilitare l’accessibilità sfruttare un insieme di partner e intermediari.

 

test vendere infoprodotti

 

Elabora una strategia comunicativa efficace

Come abbiamo visto in precedenza l’obiettivo di un business è generare profitto, ma come è possibile aumentare le entrate e gestire un’azienda di successo? Comunicando in maniera efficace.

La comunicazione, in particolare la comunicazione digitale, è quel processo che ti permette di condividere le informazioni alle persone, nel nostro caso ai potenziali clienti, di influenzare la percezione del prodotto e di persuadere il consumatore dell’utilità e qualità di ciò che vendiamo.

Per farlo in maniera proficua comunica in modo chiaro ciò che proponi e i vantaggi della tua offerta, cercando di stimolare l’interesse del potenziale cliente nei tuoi confronti.
Distinguiti dai competitors trasmettendo valore con contenuti unici e interessanti e proponi un messaggio diretto e personalizzato, adattandolo a chi lo riceve.

Ricorda che il tuo obiettivo è convincere chi legge il messaggio a compiere un’azione.

Ma con quali strumenti è possibile raggiungere questi obiettivi?

 

Come creare un’azienda di successo: strumenti e canali da utilizzare

In generale con pubblicità si intende la comunicazione utilizzata dalle aziende per generare consenso intorno alla propria immagine, aumentare clienti e visibilità.
Tra i canali tipici di comunicazione troviamo la pubblicità offline, le sponsorizzazioni e le pubbliche relazioni ma negli anni sono stati affiancati da strumenti innovativi come la pubblicità online e i social media.

L’online advertising rispetto ai metodi pubblicitari tradizionali è una strategia di marketing che utilizza internet per lanciare il messaggio giusto e generare traffico al proprio sito web. Quindi mentre con la pubblicità in televisione o sui giornali puoi raggiungere numerose persone, ma molte di esse disinteressate da ciò che vendi, con la pubblicità online puoi attirare l’attenzione di utenti che hanno mostrato un desiderio o bisogno che puoi soddisfare con il tuo prodotto.

Tra i principali tipi di pubblicità online troviamo:

Annunci sui motori di ricerca: inseriti nelle prime posizioni della pagina dei risultati sui motori di ricerca
Banner pubblicitari: che possono essere immagini, video o interattivi
Remarketing: utile a riportare sul sito internet aziendale utenti che avevano già visitato la pagina ma avevano interrotto la visita senza effettuare l’acquisto
Pubblicità sui social network

I social network negli ultimi anni sono sempre più utilizzati dalle aziende per promuoversi perché attraverso la pubblicazione di un post è possibile raggiungere milioni di utenti e contemporaneamente, utilizzando la segmentazione, mostrare gli annunci a persone che hanno già visitato la pagina aziendale, che hanno già il “mi piace” o che ancora non ci conoscono.

In Italia sono circa 35 milioni le persone che usano i Social Network ed, utilizzarli per farsi pubblicità e aumentare la brand awareness, è decisamente efficace. Questo ha fatto si che la concorrenza sia in costante aumento così come i costi pubblicitari.
Per evitare di perdere tempo e budget affidati a Social Media Manager che sapranno aiutarti costruendo una strategia su misura per la tua azienda, evitando così inutili sprechi.

 

aprire un'attività di successo

 

Assumi personale di valore

Se per la tua azienda dovrai assumere personale non focalizzarti soltanto sulle competenze tecniche (hard skill) ma dai importanza anche alle competenze trasversali (soft skill). Tra le varie nozioni su come creare un’azienda dal nulla e di successo, ricorda di assumere persone solide, di valore e con ottime capacità di adattamento. Questo tipo di personale sarà in grado di risolvere i problemi che si presenteranno senza farsi intimorire dalle difficoltà e potrà apportare all’azienda conoscenze apprese in altri contesti lavorativi.

 

Crea un buon ambiente di lavoro

Assumere persone di valore ti aiuterà a creare un buon ambiente di lavoro che ti permetterà di creare e gestire un business di successo. Lavorare in un clima disteso e rilassato è fondamentale per raggiungere gli obiettivi fissati.
È provato che più i dipendenti sono felici, più sono produttivi e meno propensi ad abbandonare il posto di lavoro.

Cerca di costruire una rete di fiducia in cui ognuno sia libero di esprimersi e confrontarsi, stimolando così il lavoro di squadra e valorizza le qualità di ogni lavoratore celebrando i traguardi raggiunti.

come creare un'azienda da zero

 

Investi nella formazione dei dipendenti

Un’ulteriore fattore per la crescita aziendale è la formazione dei dipendenti. Considera la formazione non come un costo ma come un investimento utile a reagire alle difficoltà. Realizzare investimenti nella formazione dei dipendenti accrescerà il loro benessere e la loro soddisfazione sul lavoro; inoltre aumenterà la produttività aziendale e permetterà alla tua azienda di stare al passo con i cambiamenti del mercato e con gli avanzamenti tecnologici che  la digitalizzazione sta apportando. La chiave sta nello scegliere un buon percorso di formazione in questo ambito, optando per un corso web marketing per aziende pratico e in grado di fornire competenze verticali e specifiche ai dipendenti.

 

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L’azienda di successo investe in felicità

Se ti stai chiedendo come creare un’azienda di successo, devi essere consapevole che per la riuscita del tuo business, il benessere dei dirigenti e di tutti i collaboratori ha un ruolo di primissima importanza.

È ormai un dato di fatto che se i dipendenti stanno bene e sono felici, l’azienda cresce di più e meglio.

Negli Stati Uniti,  già da qualche anno, sono nati programmi che hanno portato le aziende a investire nel benessere e nella salute dei dipendenti, vedendo una crescita tre volte superiore rispetto alle aziende che non l’hanno fatto.

Anche in Italia, questo tema riformatore sta attraendo sempre più realtà imprenditoriali interessate ad accogliere utili suggerimenti per migliorare l’azienda e la qualità lavorativa, aumentando così i risultati aziendali e le performance generali.

Fino ad ora le aziende si sono concentrate sul generare denaro e risultati ma creando tra i dipendenti una competizione fine a se stessa e sprecando energie che potrebbero essere veicolate verso attività più utili.

Per generare felicità sul lavoro le aziende si devono impegnare nel coinvolgere i dipendenti nelle scelte importanti, sviluppando progetti di gruppo e valorizzando l’opinione di ognuno di essi. Cosi facendo si creano i presupposti per buone relazioni e un livello di comunicazione maggiore tra le varie figure aziendali.

I successi e il raggiungimento di obiettivi condivisi inoltre può essere lo stimolo a un maggior impegno e una più elevata motivazione al lavoro, che di conseguenza genereranno una maggior produttività dei dipendenti e un maggior reddito per l’azienda.

In un’epoca in cui i cambiamenti avvengono molto più velocemente, le aziende devono abbandonare certi modelli organizzativi obsoleti e concentrare le proprie energie sul benessere e sulla felicità, valorizzando i dipendenti e aumentando le prestazioni e la crescita.

 

Valuta i risultati, correggi gli errori e ricomincia

Giunti a questo punto, siamo all’ultimo dei 9 step descritti in questo lungo articolo necessario per comprendere in maniera chiara e completa come creare un’azienda di successo.
In un’attività aziendale non è sufficiente fare ma è necessario anche analizzare e misurare quanto si è fatto.
Per misurare le performance aziendali dovrai individuare i corretti KPI da monitorare che ti consentiranno di individuare eventuali errori e capire dove potrai migliorare.

Con l’acronimo KPI si intende Key Performance Indicators, cioè indicatori chiavi di prestazioni fondamentali per analizzare l’andamento di determinate attività. In linea generale gli indicatori devono essere utili al supporto di decisioni interne, comprensibili da tutta l’organizzazione aziendale, confrontabili e sintetici.

Dotandoti di un sistema di KPI aziendali potrai prendere le decisioni e correggere gli errori basandoti su dati e numeri reali e non sull’istinto.

 

Cosa bisogna studiare per fare l’imprenditore?

Abbiamo visto dunque i diversi passaggi su come creare un’azienda di successo ma cosa bisogna studiare per fare l’imprenditore?

Fino a un po’ di tempo fa per fare l’imprenditore era sufficiente sviluppare le competenze tecniche legate al proprio settore, inoltre era più semplice trovare cliente ed era più facile ricevere crediti dalle banche.

Negli ultimi anni però lo scenario è cambiato radicalmente.

Oltre le competenze tecniche un imprenditore deve avere capacità di:

  • Pianificazione
  • Marketing
  • Vendita
  • Organizzazione
  • Analisi dei dati

Sono tante le cose che bisogna saper fare per diventare un imprenditore di successo e hai la possibilità di acquisire tutte queste conoscenze frequentando corsi di laurea come gestione d’impresa, economia gestionale o ingegneria gestionale. Per chi si fosse laureato in una materia differente c’è la possibilità invece di frequentare master biennali di business administration. Il più importante in Italia è sicuramente il master di imprenditorialità e strategia aziendale offerto dalla Bocconi di Milano.

Se invece non hai la possibilità di iscriverti a un corso di laurea ma vuoi acquisire le competenze di Digital Marketing necessarie per diventare un imprenditore del digitale, puoi seguire i corsi offerti da Digital-Coach, la scuola numero 1 in Italia nel formare i nuovi professionisti del digitale.

 

Diventa un imprenditore di successo creando un business online da zero!

L’imprenditore digitale è tra le figure professionali create dalla rivoluzione digitale degli ultimi anni. Rispetto all’imprenditore tradizione, quello digitale si occupa principalmente di gestire il business online e deve essere capace di organizzare l’azienda utilizzando strumenti web. Se vuoi diventare esperto E-Commerce ottiene la certificazione E-commerce Specialist.

Ora tocca a te!! Se seguirai tutti questi 9 step, riuscirai davvero a creare la tua azienda di successo anche se parti da zero e non conosci ancora il mondo del web marketing. Con impegno e tanto studio potrai raggiungere grandi traguardi.

 

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Annunci Facebook: come crearli in 5 step

Annunci Facebook: come crearli in 5 step

 

Gli annunci Facebook sono delle inserzioni pubblicitarie in evidenza rivolte ad un pubblico potenzialmente interessato al prodotto o servizio sponsorizzato.
Un annuncio contiene solitamente un’immagine, del testo e un link di contatto o acquisto. Sono un potente strumento per creare Awareness (divulgazione del proprio brand) e portare a casa conversioni importanti.

strategia annunci facebookImpostando una corretta campagna di advertising, ogni azienda o libero professionista può trarre benefici e vantaggi dall’utilizzo di questa intuitiva piattaforma.

Facebook ha quasi 3 miliardi di utenti attivi; un numero gigante, tale da renderlo il Social Network più usato al mondo. Questo significa che buona parte della popolazione mondiale con potere di acquisto è presente sul portale ed è quindi raggiungibile dai Brand per scopi di marketing. 

Negli ultimi anni infatti, il numero di aziende che ha deciso di sponsorizzare i propri prodotti o il proprio Brand tramite gli annunci Facebook è cresciuto molto rapidamente; creando nuove professioni e opportunità di lavoro.
Se vuoi fare del Social Advertising la tua professione, allora ti suggerisco di approfondire l’argomento con il corso Facebook Advertising.

Continuando con la lettura ti illustrerò:

  • le varie tipologie di annunci Facebook
  • come creare annunci in evidenza di qualità step by step.

 

Tipi di annunci Facebook

Esistono due tipologie di annunci Facebook (FB) che puoi usare:

  • Quelli tipici della piattaforma Facebook Marketplace: annunci pubblicitari, a pagamento e non, atti a metter in risalto offerte di lavoro, oggettistica, immobili, autovetture e altre merci o servizi che si desidera vendere.
    Si tratta di un servizio simile a Subito.it o altri portali analoghi; risulta molto comodo ed efficace. Si utilizza il proprio profilo utente, si inserisce nel Marketplace la merce in questione, ed il gioco è fatto! 

  • Quelli che puoi realizzare grazie a Facebook Ads: qui, invece, si parla di una vera e propria strategia di marketing, un segmento rilevate del marketing digitale; complesso ed articolato, per il quale si necessita di pratica e dedizione.
    La vera difficoltà non sta nel conoscere tecnicamente la piattaforma; bensì nel comprendere come intercettare le proprie Buyer Persona (archetipo di cliente ideale) e raggiungerle con un piano strategico mirato.

 

Come creare annunci su Facebook in 5 step

Come si fa ad inserire un annuncio su Facebook? Come già ribadito, questo ecosistema è popolato da una immensità di profili. Ciò significa che, all’interno di questo Social, vi è la possibilità certa di intercettare le proprie Buyer Persona, anche se è palese come più è vasto e popolato FB e più è complicato, se non impossibile, rendersi visibile in maniera organica.
L’algoritmo si è inoltre sviluppato in maniera tale da non favorire l’apparizione dei propri post in maniera massiccia ad Amici o seguaci di Pagine Facebook, se non sponsorizzati.

La sponsorizzazione diventa quindi un “must” se si vuol incrementare l’Awarenes e le conversioni; in più, tramite settaggi e customizzazioni si può mirare precisamente al proprio target di rifermento; ora ti spiegherò come.

 

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Definisci gli obbiettivi

L’obbiettivo da raggiungere è il primo step al quale devi pensare per la creazione dei tuoi annunci Facebook.
Ricorda: senza la visualizzazione costante dell’obbiettivo è molto semplice perderlo di vista, e questo è un concetto sempre valido.

Puoi scegliere tra 3 macro-categorie: Notorietà, Considerazione e Conversione. La domanda a questo punto sorge spontanea: in base a cosa scelgo l’obbiettivo? 

  • Gli obbiettivi di Notorietà sono utilizzati per raggiungere tutti quegli utenti che non mi conoscono, e non si sono mai approcciati al Brand.
  • Gli obbiettivi di Considerazione sono utilizzati invece per chi è già a conoscenza del Brand ma ne ha un’idea superficiale e poco definita.
  • Gli obbiettivi di Conversione sono specifici per chi già ti conosce e sono indirizzati alla conversione pura, che sia una risorsa scaricata dopo aver lasciato un’informazione di contatto o la vendita di un prodotto e/o servizio.

 

scegliere obbiettivi annunci facebook

 

In base alla scelta dell’obbiettivo i KPI (Key Performance Indicators), e quindi le metriche di riferimento, saranno completamente diversi, indipendentemente dal target e dalla campagna stessa. Ad esempio, se ottimizzi per “Traffico”, la piattaforma lavorerà per avere al minor prezzo possibile più visite al sito o click al link. In caso di “Conversioni”, Facebook ottimizzerà per aver al minor prezzo possibile acquisti o contatti.

Chi ben comincia è metà dell’opera dicono, in questo caso niente è più veritiero.

 

Individua e intercetta le Buyer Persona

Prima di iniziare il vero è proprio lavoro, bisogna definire le Buyer Persona; quindi disegnare il profilo del cliente tipo. Più è accurata l’immagine del profilo tipo, e più la campagna di annunci Facebook sarà mirata e avrà la possibilità di esser meno dispendiosa e più efficace. 

FB ci conosce molto bene, e con la sua piattaforma Ads è in grado di far comparire l’annuncio in evidenza a utenti con le caratteristiche impostate. Qui si parla di segmentazione pura e gli strumenti messi a disposizione dal canale permettono di far un lavoro decisamente accurato.

Tramite le varie schermate che si apriranno man mano durante il percorso di creazione della campagna (segmentazione), la piattaforma dà la possibilità di definire una miriade di parametri: età, sesso, zona geografica, lingua, interessi, titolo di studio, impiego, ecc… 

Facebook possiede un’impostazione di segmentazione automatica; lasciarla perdere potrebbe esser un buon consiglio.
Lavorare per combinare tutti gli elementi fino al raggiungimento del profilo utente è la strada che più si addice per il raggiungimento dell’obbiettivo prefissato; cambia un parametro alla volta e monitora l’andamento della sponsorizzata.

 

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Stabilisci il budget di riferimento

Il sistema di sponsorizzazione funziona con un meccanismo ad Asta. Ciò significa che gli annunci Facebook saranno in competizione tra loro e in base alle caratteristiche e preferenze utente; l’algoritmo deciderà di favorire un annuncio rispetto ad un altro.

Anche il livello di budget però è importante, anzi, gioca un ruolo abbastanza decisivo. Diciamo che se l’azienda A può permettersi di spendere 0,10 euro per un click, e l’azienda B se ne può permettere 1, risulta palese come quest’ultima avrà più chance di vincere le aste su cui andrà a competere. 

Fortunatamente però i budget consigliati per una buona campagna di Adv su Facebook risultano decisamente più abbordabili rispetto a quelli necessari per inserzioni sui motori di ricerca. Le campagne si possono impostare su due scale differenti di budget:

  • Giornaliero: decidi quanto denaro vuoi spendere ogni giorno fino alla fine della campagna
  • Complessivo: in questo caso la macchina deciderà quando e come utilizzare il denaro messo a disposizione

Consiglio: inizialmente utilizza il sistema di budget giornaliero e lascia che la tua campagna duri almeno qualche settimana; in maniera contraria non avrai dati sufficienti per analizzare il lavoro svolto.

 

Crea un contenuto accattivante

Come si vedono gli annunci su Facebook? Gli annunci messi in evidenza tramite Adv si manifestano come comuni post; l’unica differenza sta nella presenza della scritta “sponsorizzato” che appare al di sotto del nome della pagina che trasporta l’inserzione. 

La velocità di scrolling del Feed ormai non è più un tabù; la fruizione dei contenuti è rapida e superficiale, quindi esser in grado di creare contenuti accattivanti e di qualità è imprescindibile. 

Creare inserzioni in diversi formati come caroselli, immagini e video può esser un buon punto di partenza per individuare il miglior formato per il tuo pubblico. In più, poni attenzione al copy del testo, sottovalutato erroneamente da molti.

Le Call To Action (CTA) sono il punto d’incontro tra l’Advertiser e l’utente. Devono essere chiare e ben visibili; la scelta dei colori non deve esser casuale e il copy non troppo invasivo: un buon “Clicca per informazioni e/o scopri di più” si rivela nella maggior parte dei casi una buona soluzione.

 

Ogni annuncio su Facebook deve esser parte di
un’attività Social Media Marketing ben strutturata.

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Lancia la campagna e monitora gli Insight

Dopo aver dato il via al tuo lavoro, e quindi render visibile e utilizzabile le inserzioni, bisogna pazientare qualche giorno e poi iniziare un lavoro di analisi dati; che ti permetterà di affinare la campagna e migliorarne il rendimento.

Il portale mette a disposizione la sezione Insight che misura il gradimento, l’andamento delle conversioni e delle condivisioni post delle sponsorizzate. È accessibile dalle pagine con un numero superiore ai 30 Follower. 

Monitorando e mutando i parametri iniziali uno alla volta, tramite la lettura dei dati forniti dagli Insight è possibile migliorare la campagna Annunci su Facebook al fine di aumentarne il gradimento e le conversioni. Ciò si tramuta in un aumento del ROI (Return of Investments); generalmente le sponsorizzate si possono definire soddisfacenti solamente se il ROI risulta positivo; in poche parole il ritorno di denaro deve esse superiore alla spesa effettuata per la pubblicità.

 

Conclusioni e consulenza strategica

Gli annunci Facebook sono uno strumento potente capace di far conoscere il Brand capillarmente ed esclusivamente al target di riferimento.

Come hai potuto vedere però, la pianificazione e l’attuazione di una campagna pubblicitaria è una procedura complessa ed articolata che richiede conoscenza ed esperienza.

Se vuoi utilizzare il Social Advertising per accrescere il tuo indotto, o ne vuoi fare una professione; Digital Coach fornisce specifiche consulenze e corsi di formazione.

 

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