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Stage per studenti: come trovare il tirocinio adatto a te

Stage per studenti: come trovare il tirocinio adatto a te

 

Gli stage per studenti interessati a cogliere opportunità di carriera sono veramente tanti, e poiché la richiesta di specialisti è molto forte, il mercato del lavoro richiede un numero sempre maggiore di professionisti.

quale stage per studenti frequentareOggi, soprattutto le PMI lamentano che l’assunzione di nuovi lavoratori comporta costi ingenti per le stesse. Per questo motivo e in parallelo con la crisi, negli ultimi anni si è sempre più spesso optato per il tirocinio, che rappresenta uno strumento flessibile per formare e testare i futuri lavoratori.

Tuttavia lo stage per studenti non porta beneficio soltanto alle aziende, bensì costituisce un’esperienza formativa imprescindibile anche per i giovani che per la prima volta si confrontano con il mondo del lavoro.

I recruiter delle imprese che offrono lavoro, molto spesso, ricercano candidati che abbiano maturato una certa competenza e professionalità lavorativa. Per cui aver frequentato un corso con stage formativo, può rivelarsi essenziale per il tuo posizionamento.

Questo vale un po’ in tutti gli ambiti lavorativi, ma in particolare per le professioni digitali in cui avere un’esperienza operativa completa è basilare.

In questo articolo scoprirai perché preferire i corsi con stage per studenti e qual è l’offerta formativa di Digital Coach, istituto di formazione sempre attento al valore del praticantato reale per la formazione dei nuovi professionisti del digitale.

Sei un giovane ambizioso che ha deciso di passare direttamente ad una formazione operativa e strategica? Allora iscriviti subito al nostro Master con Stage.

 

Stage per studenti: perché è importante farlo

Lo stage per studenti è per definizione un’esperienza formativa che si svolge in ambito lavorativo; un periodo di Training on the Job che consente di avere un contatto diretto con quelle che sono le dinamiche e gli aspetti organizzativi del mondo del lavoro.

Oggi, soprattutto in Italia, la cultura e gli anni di studio vengono svalutati, seppur richiesti, a favore di una ricercatissima esperienza lavorativa che, nella maggior parte dei casi, un giovane di certo non possiede prima dei 25/30 anni. Questo causa, tra i giovani studenti e laureati, una serie di difficoltà nel trovare lavoro nel settore studiato per anni, proprio per la mancata esperienza a livello pratico.

Ecco perché è diventato sempre più importante fare esperienza già durante il periodo di studi o subito dopo. Lo stage, il cui obiettivo è l’acquisizione di un’esperienza pratica e professionale, mira quindi a migliorare e facilitare le tue chance di trovare un’occupazione. Difatti può permetterti di sfruttare numerosi vantaggi come:

  • acquisire quelle soft skills fondamentali per avere successo;
  • mettere in pratica le conoscenze maturate all’interno del percorso di studi;
  • creare una fitta rete di contatti;
  • orientarti alla scelta della professione digitale adatta a te;
  • acquisire competenze professionali applicabili sul mercato del lavoro.

Nella pratica, il tirocinio ti permette di “provare” sul campo il lavoro per cui ti stai formando e capire se possiedi le capacità adatte per farlo.

Se sei uno tra i tanti studenti universitari alla ricerca di un lavoro post-laurea o di stage estivi per studenti universitari, oppure un giovane diplomato alla ricerca di stage per studenti delle scuole superiori, sappi che il marketing digitale può offrirti molteplici possibilità. Forse ora ti starai chiedendo: “come faccio a trovare uno stage adatto a me?” Capendo, prima di tutto, verso quale ambito potresti esser maggiormente portato, in base alle tue naturali attitudini e propensioni.

Successivamente devi trovare un ente che ti permetta di fare pratica in un determinato ruolo. A tal proposito Digital Coach offre molteplici soluzioni per permetterti di unire la preparazione teorica alla “messa in pratica” delle nozioni apprese. Nei prossimi paragrafi ti illustrerò, quindi, alcune interessanti opportunità, utili per arricchire il tuo curriculum formativo e per metterti alla prova fin da subito.

 

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Master con Stage in Azienda

È chiaro ormai che i tirocini sono ottime soluzioni per favorire l’inserimento nel mercato del lavoro online, soprattutto se sei un neolaureato o un disoccupato sotto i 30 anni. Gli stage per studenti offerti dalle aziende spesso sono un mezzo per avere forza lavoro a basso costo, ma che allo stesso tempo costituiscono un vantaggio notevole per gli studenti, i quali creano delle solide basi di carriera in una determinata azienda.

La scuola Digital Coach crede fermamente che per diventare delle risorse strategicamente importanti e rilevanti per le imprese, sia necessario integrare la formazione con un apprendistato in azienda. Ciò ti permette di applicare tecniche strategico-operative, concetti e tool direttamente su progetti aziendali.

Digital Coach ha messo a punto un percorso, il Master con Stage in azienda, per raggiungere questo obbiettivo; te lo spiego attraverso 4 semplici step:

  1. ORIENTAMENTO PROFESSIONALE: sessioni di coaching personalizzate, per far emergere punti di forza e debolezza, attitudini e potenziale inespresso. L’obiettivo principale è quello di definire o costruire la tua identità professionale.
  2. FORMAZIONE PRATICO-OPERATIVA: consiste in lezioni teoriche sulle diverse discipline del marketing online affiancate da esercitazioni. Prevede un approccio pratico-operativo orientato al business, l’uso professionale di software e tool e la gestione di progetti reali.
  3. CREAZIONE DEL PERSONAL BRANDING: consiste nell’acquisire competenze e sviluppare il giusto mindset per promuoverti al meglio sul web e far colpo su aziende e recruiter. La creazione di un CV efficace e di un profilo LinkedIn accattivante, sono tra le attività previste in questa fase.
  4. PRATICANTATO REALE IN AZIENDA: stage di 4 mesi da svolgersi presso un’azienda partner e con obiettivi reali di business da raggiungere. L’obiettivo è fare esperienza con il ruolo professionale che si vorrebbe svolgere in futuro.

 

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Work Experience in Digital Coach

La Work Experience (WEX) offerta da Digital Coach è una delle migliori tipologie di stage per studenti in campo digitale. Si tratta di un periodo di praticantato molto simile all’apprendistato di tipo duale, in cui l’apprendista ha un doppio status: quello di studente e di lavoratore. Infatti la WEX prevede una certa coesistenza tra formazione professionale e istruzione.

Come funziona uno stage formativo di Digital Coach? Il praticantato reale ha una durata di 4 mesi almeno ed è previsto per ciascuna delle discipline proposte dalla scuola. La WEX è parte integrante dell’approccio chiamato learning by doing, che ti consente di colmare il divario tra teoria e pratica. Si propone come una valida alternativa al classico tirocinio che faresti in azienda.

Scegliendo questa forma di stage per studenti, avrai la possibilità di metterti in gioco sviluppando in concreto una serie di progetti che arricchiranno il tuo portfolio e ti renderanno più interessante agli occhi delle aziende e dei reclutatori.

Ciò che rende unico un percorso di Work Experience è la possibilità di sfruttare numerosi vantaggi tra cui:

  • certificazione di profitto a fronte del conseguimento degli obiettivi raggiunti durante la sessione;
  • creazione di un portfolio lavori allegabile al Curriculum Vitae (per provare le competenze sviluppate);
  • autorevolezza della scuola Digital Coach, che è riconosciuta come una tra le migliori scuole di formazione in Marketing Digitale nel panorama nazionale;
  • è supportato da coach qualificati che ti seguono passo dopo passo nel raggiungimento dei tuoi obiettivi di praticantato.

 

 

Digital Career Coaching

Vivere di momenti di incertezza verso la strada formativa scelta o sul tipo di tirocinio che si sta svolgendo, è la normalità dei casi. E altrettanto normale è non riuscire sempre a capire cosa ti piacerebbe fare o per cosa sei realmente portato. 

Digital Coach ha studiato per te l’opportunità di sostenere il tuo percorso di stage per studenti affiancandoti ad un coach altamente qualificato. L’obbiettivo è quello di aiutarti nell’orientamento delle tue ambizioni lavorative e portarle in linea con la professione digitale più adatta a te. Ti aiuterà quindi a capire come trovare lo stage adatto alle tue esigenze occupazionali e personali, alle tue capacità e peculiarità.

Il Digital Career Coach ti accompagnerà in un vero e proprio job placement, aiutandoti a sviluppare e a valorizzare competenze tecniche, soft skill e punti di forza. Inoltre, ti seguirà nella realizzazione di curriculum vitae e lettere di presentazione impattanti e ti supporterà nella creazione del tuo Personal Branding. Nello specifico, ti aiuterà nella:

  • ottimizzazione del tuo profilo LinkedIn
  • definizione del tuo Personal Brand
  • creazione del tuo Professional Web Site.

 

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Digital Career Days

L’ultima opportunità di cui voglio parlarti è il Digital Career Day. Prima o dopo aver frequentato lo stage per studenti di Digital Coach, puoi iscriverti a una delle tante giornate dedicate all’incontro tra studenti della scuola ed aziende. Questa è una grande opportunità per i ragazzi in cerca di lavoro; potranno, infatti, farsi conoscere da aziende affermate nel Digital Marketing.

In questa giornata speciale, domanda e offerta si incontrano, attraverso un colloquio conoscitivo chiamato anche speed date. Il candidato ha tre minuti di tempo per esaltare i propri studi ed esperienze lavorative. È una modalità di colloquio che permette a persone che lavorano all’interno di aziende, tra le più valide e prestigiose a livello nazionale, di farsi un’idea del candidato che hanno di fronte, in maniera tale da capire se potrebbe essere la risorsa che stanno cercando, ed eventualmente contattarlo in un secondo momento per un colloquio più approfondito.

Il beneficio consiste nel fatto che le stesse aziende possono conoscere e colloquiare direttamente con persone che hanno una formazione coerente con la domanda. E per gli studenti laureati e non, è ottima occasione per iniziare a proporsi dal punto di vista professionale, fare esperienza di colloquio e capire quali sono le competenze effettivamente richieste in ambito lavorativo.

Se i Digital Career Days non bastassero, sappi che in qualità di studente della scuola, potrai iscriverti al Job Alert, il portale dedicato alle migliori offerte di lavoro in campo digitale. Iscrivendoti, riceverai settimanalmente una mail con le posizioni aperte. 

 

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Come avrai ben capito ormai, frequentare uno stage per studenti è fondamentale per cogliere le giuste opportunità lavorative. Puntare sul tirocinio che più si adatta alle tue esigenze è una tappa quasi obbligata per acquisire la giusta esperienza.

Attraverso questo articolo hai visto come Digital Coach sia in grado di proporti un’offerta formativa altamente competitiva. Quindi, se sei deciso a cogliere le opportunità di carriera offerte dalle nuove professioni digitali, non esitare a contattare un esperto. Ti aiuterà a scegliere tra un’ampia gamma di master, certificazioni specialistiche e manageriali, e a individuare lo stage più in linea con le tue esigenze personali e professionali. Definirai con lui un progetto formativo che cambierà totalmente la tua vita professionale.

 

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Formazione aziendale: come applicarla per innovare la tua azienda

Formazione aziendale: come applicarla per innovare la tua azienda

Oggi più che mai un’azienda deve essere in grado di proporre dei corsi di formazione professionale moderni e innovativi per i propri dipendenti. Il motore del cambiamento sociale ed economico sta accelerando la sua corsa con una velocità costantemente in salita, eppure non tutte le aziende si sono trovate pronte ad affrontare la rivoluzione globale che stiamo vivendo e che coinvolge tutti i settori professionali. La tua azienda è fra queste? Sei stato in grado come professionista di reagire, se non addirittura di cavalcare, l’onda dirompente della rivoluzione digitale e professionale?

Ti spiegherò come la formazione aziendale sia la benzina necessaria che ti servirà per poter correre alla stessa velocità dei cambiamenti globali, insieme alla digitalizzazione aziendale incrementerai la competitività della tua impresa, promuovendo una cultura del lavoro dinamica, di valore e da dipendenti motivati e pronti alle sfide del presente.

vantaggi della formazione aziendale

Nello specifico ti guiderò approfondendo i seguenti punti:

  • Che cosa si intende per formazione aziendale
  • I vantaggi che derivano dalla sua applicazione
  • Come pianificare il training aziendale
  • L’applicazione digitale dei contenuti di formazione.

 

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Cos’è la formazione aziendale

Riconoscendo un contesto professionale sempre più globalizzato e connesso, ulteriormente messo alla prova dall’emergenza sanitaria attuale, le aziende più resilienti e d’avanguardia hanno investito nella formazione aziendale, organizzando dei piani a lungo termine per incrementarne l’efficacia. Ma partendo dal principio, che cos’è la formazione aziendale?

Parliamo di una strategia aziendale che vede al centro la crescita del personale, con l’obiettivo di sviluppare le hard skills, competenze tecniche o specifiche di un settore, e delle soft skills, ovvero le qualità comportamentali e attitudinali, che concorrono alla produttività e alla collaborazione per il raggiungimento di un obiettivo comune. Il training aziendale, così come il Team Building, fanno parte di quelle iniziative che riconoscono le risorse umane come un’opportunità di sviluppo ed evoluzione del business. La formazione aziendale coinvolge infatti l’intero organigramma aziendale, offrendo anche ai managers che occupano ruoli chiave la possibilità di migliorare il proprio profilo e competenze, apportando benefici diretti al settore di riferimento o ad alcuni processi specifici.

Esistono tipologie di trainings aziendali differenti, in relazione all’obiettivo prefissato e alle sue modalità: da quelli più tradizionali come aule di gruppo, seminari e one to one, fino agli approcci più creativi di stampo americano, come giochi di ruolo ed esperienze di gruppo emozionali, per sviluppare in maniera laterale competenze utili nell’attività lavorativa. Esiste inoltre la possibilità che i corsi di formazione aziendale vengano organizzati e forniti da una agenzia esterna o che sia interamente online, attraverso l’utilizzo sempre più diffuso di piattaforme E-Learning.

In tutti questi casi la formazione del personale nasce da un’attenta analisi dei bisogni e degli obiettivi aziendali, nonché dal contesto e dalle peculiarità delle risorse. Vedrai inoltre perché è così importante per l’azienda la sua pianificazione.

 

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Come sviluppare corsi di formazione

Avrai ormai compreso i vantaggi a lungo termine che potrai raccogliere investendo in un percorso di training e a questo punto ti starai chiedendo come sviluppare le tecniche di formazione aziendale. L’analisi dei bisogni e degli obiettivi che vorrai raggiungere saranno la base della tua strategia, senza la quale rischierai di sprecare tempo e risorse economiche, producendo materiale di bassa qualità e senza raccogliere le opportunità di crescita che hai letto precedentemente.

 

L’analisi dei bisogni

È arrivato il momento della parte operativa! In questa importante fase dovrai raccogliere quanti più dati possibili sulla situazione corrente dell’azienda. Un ottimo modo per raccogliere informazioni mirate e qualitative su criticità o opportunità di sviluppo, è rivolgersi direttamente al team attraverso incontri di gruppo e one to one. Lo stesso coinvolgimento del personale ti permetterà di produrre contenuti e bisogni concreti, che tutte le risorse saranno molto più motivate e reattive ad accogliere! 

Quando avrai tutte le informazioni a disposizione ti accorgerai che potrai dividerle in 3 macro categorie:

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  • Bisogni funzionali, legati al business per raggiungere KPI ed obiettivi qualitativi
  • Bisogni operativi, necessari per svolgere una determinata mansione o attività
  • Bisogni formativi, richiesti dalle singole risorse per acquisire nuove competenze e sviluppo personale.

 

La raccolta di questi dati ti permetterà di identificare gli obiettivi della formazione aziendale, tempi e modalità della fruizione dei contenuti, nonché le metriche che ti consentiranno di misurarne l’efficacia.

 

Stabilisci degli obiettivi SMART

Affinché il training sia il meno possibile generico, è necessario che gli obiettivi siano specifici e misurabili. Infatti molte aziende si rivolgono ad agenzie di coaching esterne affidandosi a queste con aspettative che spesso non tengono conto delle effettive peculiarità dell’azienda, con risultati di apprendimento lontani da quelli previsti. Per evitare questa conclusione ti consiglio di affidarti alla teoria dell’economista austriaco Peter Drucker, promotore dell’economia della conoscenza, che ha fissato nei cinque principi S.M.A.R.T. gli obiettivi della formazione aziendale:

  1. “S”: obiettivi SPECIFICI, che siano chiari e focalizzati sul raggiungimento di una determinata attività
  2. “M”: obiettivi MISURABILI, individuando metriche e KPI che possano analizzare la qualità del lavoro svolto
  3. “A”: obiettivi ACCESSIBILI, alla portata delle capacità e competenze della risorsa
  4. “R”: obiettivi RAGGIUNGIBILI, che offrano un traguardo concreto e motivante 
  5. “T”: obiettivi TEMPORIZZATI, distinti da una scadenza temporale entro la quale gestire le priorità.

 

Ricorda questi principi per trasformare aspettative importanti e apparentemente irraggiungibili, in obiettivi concreti, chiari e motivanti per tutti i tuoi collaboratori! Incrementare il fatturato della tua attività, risollevare una azienda in crisi, convertire digitalmente un reparto, possono essere tutti obiettivi che inizialmente potrebbero scontrarsi contro la paura del cambiamento e l’insicurezza. Un training aziendale studiato in chiave S.M.A.R.T. ti permetterà di vincere questi limiti e raggiungere nuove opportunità!

 

Pianifica le modalità della formazione aziendale

A questo punto, definiti i tuoi obiettivi, dovrai pianificare le modalità della formazione aziendale. Infatti come hai letto all’inizio dell’articolo, esistono diversi approcci che puoi utilizzare a seconda dell’obiettivo che ti sei preposto.

Ti ricordo che i personaggi principali di questa strategia sono essenzialmente 3:

  1. Il coach, che potresti essere tu o una persona incaricata da te o HR. Avrà il compito, una volta individuati gli obiettivi di apprendimento, di decidere le modalità del training in relazione al contesto di lavoro e alle caratteristiche delle risorse coinvolte, per incrementare il livello di coinvolgimento e motivazione dei partecipanti.
  2. Le risorse, con le quali dovranno essere condivisi gli obiettivi del piano di formazione, per comprendere il proprio ruolo e promuoverne la partecipazione.
  3. Il manager, che normalmente è colui che comunica l’esigenza di un training. Sua responsabilità sarà il monitoraggio della formazione, nonché l’analisi e condivisione dei risultati a sua volta in veste di coach.

Definiti gli attori coinvolti, in qualità di formatore dovrai individuare con quale forma e strumenti condividere il training, anche in relazione al budget che avrai a disposizione. Il metodo che deciderai di attuare dovrà sempre includere una componente esperienziale o emozionale, che sia in grado di coinvolgere le risorse facilitando il trasferimento dei contenuti. Infatti non dovrai sottovalutare il ruolo centrale della motivazione, che ti consiglio di instillare con simulazioni o attività decontestualizzate che applichino l’uso di competenze utili anche alla quotidianità lavorativa. Diverse aziende organizzano trainings outdoor e iniziative ricreative per supportare l’apprendimento di determinate skills, tuttavia anche all’interno di un’aula o utilizzando strumenti online, potrai offrire una qualità di coinvolgimento importante se fedele all’analisi degli obiettivi S.M.A.R.T.

 

Gamification

La fruibilità della formazione aziendale è un aspetto importante da considerare e pianificare all’interno della tua strategia. La condivisione dei contenuti quando monotona, unilaterale e statica non farà altro che amplificare distrazione e perdita di partecipazione da parte dei collaboratori. Un approccio molto utile e interattivo è la gamification, ovvero l’inserimento di elementi tipici del gioco per coinvolgere emozionalmente i partecipanti, facendoli semplicemente divertire! Un esempio pratico è l’inserimento di premi riconosciuti all’interno di quiz o contest, oppure la divisione del team in squadre che competono fra loro.

formazione aziendale gamification

La gamification ovviamente non è solo divertimento, ma un approccio creativo per rendere le informazioni condivise più semplici da memorizzare grazie alla loro decontestualizzazione. La troviamo sempre più applicata anche sulle piattaforme digitali E-Learning, che la inglobano in forma di quiz, giochi e iniziative social che permettono alle risorse di guadagnare punti o medaglie come riconoscimento dei risultati di apprendimento raggiunti.

 

Misura i risultati di apprendimento

Come già visto analizzando i principi S.M.A.R.T., dovrai misurare l’efficacia dei training che hai proposto per verificarne la qualità e l’apprendimento. Durante il periodo di formazione sarà tuo compito in quanto manager o coach monitorare l’avanzamento delle risorse e guidarle in caso di difficoltà, per esempio chiedendo dei feedback e osservando a distanza come applicano le nuove competenze acquisite. Successivamente al termine del periodo di formazione, attraverso le metriche o KPI che hai precedentemente individuato, potrai dare una valutazione qualitativa delle attività. Per esempio: “Questo modulo di formazione dovrà portare a un aumento delle vendite del reparto casalinghi del +20% rispetto allo stesso mese dello scorso anno”.

Misurare i risultati di apprendimento, oltre a monitorare il ritorno sull’investimento, serve anche per garantire ulteriori obiettivi:

  • Dare maggiore chiarezza alle risorse sulle finalità del corso
  • Innescare nella risorsa un senso di autocritica e valutazione
  • Creare un percorso di formazione lineare e coerente
  • Avere dati per ottimizzare futuri progetti di formazione.

 

La formazione professionale online per innovare

Il lockdown, lo smart working e le frequenti chiusure hanno accelerato un processo di digitalizzazione, che alcune aziende avevano già messo in atto, verso l’utilizzo talvolta obbligato di piattaforme E-Learning. Possiamo infatti considerare che questo periodo ha segnato ufficialmente l’inizio della formazione aziendale digitale, attraverso l’utilizzo di strumenti, applicazioni e portali che facilitano la fruibilità dei contenuti e la loro interattività.

Come nella formazione tradizionale, per sfruttare appieno le potenzialità della formazione online, dovrai pianificare una strategia analoga, partendo come visto precedentemente dall’analisi dei bisogni e degli obiettivi, oltre che a considerare quale budget avrai a disposizione e quali tecnologie ti saranno necessarie.

Non considerare di partire necessariamente da zero per convertire la tua azienda verso la formazione digitale. Infatti parte del tuo lavoro di analisi dovrà includere la raccolta dei trainings già esistenti e verificare la loro qualità e attinenza rispetto al presente. Ovviamente un modulo di formazione del 2010 non è scontato che possa essere ancora attuale! Diversamente potrai valutare di recuperare il contenuto del training aziendale e inserirlo in un piano di conversione digitale.

formazione aziendale elearning online

Considerando che i cambiamenti digitali sono molto rapidi, dovrai organizzarti molto velocemente per mantenere la tua realtà competitiva e capace di trasferire i contenuti di apprendimento nella maniera più semplice e mirata possibile. Inglobando gli strumenti e le modalità di formazione tradizionali dovrai:

  • Convertire digitalmente i contenuti, per offrire modalità di fruizione inclusive ed accessibili, oltre che per categorizzare i contenuti.
  • Strutturare una piattaforma di E-Learning, come contenitore dei moduli formativi e delle informazioni aziendali.
  • Utilizzare elementi di gamification, per inserire elementi emozionali ed interattivi che motivino le risorse.
  • Pubblicare regolarmente contenuti, quali video, podcast, webinar o seminari in diretta per offrire una formazione completa.

 

Perché un piano formativo è importante per l’azienda

Come ho anticipato precedentemente la formazione aziendale interna coinvolge gran parte dei soggetti dell’azienda, nella prospettiva di poter ottimizzare e risolvere sfide su tutti i livelli del business. Nonostante ciò, spesso viene ritenuta un’attività marginale a partire dalla diffusa convinzione che l’applicazione quotidiana delle funzioni, sia sufficiente per acquisire tutte le competenze necessarie allo svolgimento della propria mansione. Fortunatamente anche in Italia la cultura professionale sta evolvendosi in chiave più dinamica e inclusiva, riconoscendo quanto il training aziendale è importante per l’azienda e i vantaggi che è in grado di offrire (scopri quanto sono importanti i corsi di formazione gestione aziendale!).

  • Sviluppa le competenze delle risorse, incrementando la produttività del singolo e del gruppo
  • Migliora la capacità di gestire crisi, imprevisti e cogliere nuove opportunità di sviluppo
  • Consolida lo spirito di squadra, motivando il personale verso la collaborazione e un obiettivo al quale credere
  • Ottimizza la gestione delle priorità, migliorando la gestione del tempo e sviluppando l’autonomia del singolo
  • Promuove la crescita interna, producendo nuove figure manageriali formate e allineate ai valori aziendali
  • Accogliere nuovi collaboratori, coinvolgendoli in programmi di training On Boarding
  • Coltiva la cultura aziendale, condividendo valori, etica e comportamenti corretti.

L’insieme di questi vantaggi contribuisce in maniera significativa a costruire un ambiente di lavoro positivo, felice e stimolante per i collaboratori. In cambio di una preparazione professionale che migliorerà il valore del loro profilo, abbracceranno la causa aziendale con una rinnovata intraprendenza che si tradurrà in una crescita delle performances e della produttività da parte di ogni livello gerarchico.

 

 

Conclusioni

Pianificare la formazione aziendale non è sicuramente qualcosa che si può fare velocemente e in maniera approssimativa, tuttavia la possibilità di poter attingere a strumenti e tecnologie sempre più performanti ti offrirà la possibilità di sviluppare i tuoi valori aziendali, la produttività e il coinvolgimento delle risorse. Esistono anche realtà esterne che potranno supportarti nella conversione digitale, o fornendoti loro stesse contenuti di formazione coerenti ai tuoi obiettivi di business attraverso consulenze strategiche aziendali.

Ricorda che un piano di training aziendale dovrà avere l’obiettivo di coinvolgere e motivare costantemente i tuoi collaboratori, puntando sull’aggiornamento di contenuti di qualità e azioni di gamification che stimolino la voglia di apprendimento. Non smettere mai di formare e le tue risorse continueranno ad imparare!

 

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Christian Luccisano PRIMA STESURA A CURA DI CHRISTIAN LUCCISANOlinkedin_badge

Come Content Creator e Store Manager, mi prefiggo la realizzazione di contenuti web competitivi, ottimizzati in chiave SEO e performanti KPI di alta qualità. Coniugo le mie esperienze professionali per garantire una user experience coinvolgente e completa, che includa story telling e un valore distintivo.

Come scegliere il lavoro ideale? Scoprilo in soli 6 Step

Come scegliere il lavoro ideale? Scoprilo in soli 6 Step

 

Come scegliere il lavoro ideale è una tappa molto importante per tutte le persone nel corso della loro vita. Questa scelta è molto difficile ed è influenzata da vari fattori. Infatti, scegliere la professione giusta dovrebbe avvenire in concomitanza con la scelta della scuola superiore o della facoltà universitaria. Ma come fai a capire di preciso cosa ti piace veramente a quell’età? Ecco perché, sei influenzato dai consigli dei tuoi genitori, che non sempre sono vicini a ciò che veramente fa per te. Tutto questo porterà a fare scelte sbagliate: scegliere la scuola superiore sbagliata, scegliere la facoltà universitaria sbagliata e infine trovare il lavoro sbagliato. La cosa più frustrante per una persona è fare, per tanto tempo, un lavoro non gratificante.

perché scegliere il lavoro idealeE allora cosa fare? Hai un lavoro sicuro e lo lasci per qualcosa che non sai se andrà a buon fine? Ci sono degli step che dovrai percorrere per poter fare una valutazione chiara sulla scelta del lavoro più adatto a te:

  • valuta i tuoi punti di forza e le tue attitudini
  • considera le nuove professioni
  • formati per acquisire le migliori competenze.

Devi fare un’analisi precisa di cosa vuoi e cosa devi fare per trovare l’occupazione ideale. Occorre anche valutare come è cambiato il mondo del lavoro nel corso del tempo e muoverti in modo adeguato per poter riuscire a stare al passo dei cambiamenti.

Infatti, con l’avvento del digitale, molti lavori si sono trasformati e altri se ne sono creati: per esempio SEO Specialist, Blogger, Web Designer, Social Media Manager. Tutti questi nuovi lavori richiedono una scelta basata su uno studio adeguato e approfondito, attraverso Corsi con Certificazioni in Digital Marketing.

 

Come scegliere il lavoro giusto in 6 step

Scegliere il lavoro giusto è molto importante, ma spesso non si ha la maturità o la determinazione di scegliere ciò che piace. Quindi, succede che farai un lavoro attinente a ciò che hai studiato, ma è veramente ciò che ti soddisfa?

Spesso a questa domanda risponderai NO, perché nasce in te la necessità di cambiare. Possono, però, capitare situazioni particolari, come è accaduto in questi ultimi anni con la crisi sanitaria, in cui molte persone hanno perso il lavoro.

Queste persone magari non sono più giovanissime, il mondo del lavoro è cambiato e l’avvento del digitale ha creato lavori diversi e la necessità di competenze sempre più rivolte verso tale specializzazione. Cosa possono fare le persone in queste situazioni per adeguarsi a questo nuovo mondo del lavoro? Ora ti mostro 6 step per scegliere il lavoro ideale.

 

Valuta i tuoi punti di forza e testa le tue attitudini

Nella scelta del lavoro valutare i punti di forza e le proprie attitudini rappresenta l’aspetto fondamentale su cui basarti. Ciò ti consente di capire bene verso quale settore lavorativo puoi orientarti. I nostri punti di forza non devono riguardare solo le conoscenze acquisite a livello scolastico, ma anche le qualità caratteriali.

Questa valutazione non è sempre facile, bisogna conoscersi molto bene. Ma è un passaggio molto importante perché, alcuni aspetti del nostro carattere, ci potrebbero portare ad essere più adatti per un certo tipo di lavoro. Per esempio, se sei estroverso ed empatico sarai adatto a trovare un lavoro a contatto con il pubblico; se sei introverso sarai adatto ad un lavoro che non ti metta in contatto con il pubblico.

Se non sei riuscito nel tempo a capire bene chi sei, puoi effettuare dei test e conoscere le tue attitudini. Nel Web sono presenti diversi tipi di test su come scegliere il lavoro ideale, sulla base dei tuoi punti di forza e delle tue attitudini:

  • come ci relazioniamo con gli altri?
  • come prendiamo una decisione?
  • come risolviamo i problemi?

 

Come capire per cosa si è portati? Utilizza il test e scopri quali sono le tue attitudini

test sulle professioni digitali

 

Stabilisci i tuoi obiettivi lavorativi

Stabilire i tuoi obiettivi nella scelta del lavoro è fondamentale in questo percorso. Dopo aver capito quali sono le tue attitudini, occorre stabilire dove vuoi arrivare nel campo lavorativo. Dopo aver capito questo, devi stabilire dei traguardi intermedi, per raggiungere il tuo obiettivo finale. Per stabilire gli obiettivi, sia quelli finali che quelli intermedi, devi utilizzare i criteri SMART.

Gli obiettivi SMART sono le singole fasi, di una adeguata strategia, messi in atto per raggiungere l’obiettivo principale. Il termine SMART è stato utilizzato per la prima volta in una pubblicazione del 1981 da George T. Doran e successivamente approfondito dal professor Robert S. Ruben; scopri qui di seguito quali sono.

  • Specifici: obiettivi chiari e ben definiti. Se sarai vago nello stabilire gli obiettivi, rischi di non arrivare alla fine del tuo percorso.
  • Misurabili: devi valutare costantemente i progressi che fai, per capire dove ti trovi lungo il percorso.
  • Raggiungibili: gli obiettivi prefissati nel tempo devono essere adatti a te e facili da raggiungere.
  • Rilevanti: gli obiettivi che hai stabilito devono essere rilevanti rispetto al percorso e alla meta che vuoi raggiungere.
  • Definiti nel tempo, cioè devi definire un tempo entro cui raggiungere gli obiettivi che hai fissato.

 

Considera le nuove professioni del mercato lavorativo

Oggi più che mai, puoi trovare lavoro considerando le nuove professioni che il mercato del lavoro richiede. Questi sono anni in cui i cambiamenti, nel mondo del lavoro, sono molto veloci. Inoltre, l’avvento della pandemia ha cambiato molto il modo di lavorare: innanzitutto ha portato a vedere lo smart working come possibile alternativa al classici lavori in ufficio; è aumentato il volume di vendite dell’E-Commerce e i social media ormai rappresentano il maggiore canale di diffusione per un marchio.

Quindi il settore digitale sta crescendo in modo esponenziale e sempre più le nuove figure professionali sono legate ai seguenti nuovi settori digitali.

come scegliere il lavoro ideale che fa per te

  • Cyber Security Expert: esperto in minacce informatiche.
  • User Experience Director: colui che cerca di tradurre i bisogni dell’azienda in un qualcosa di usabile da parte dell’utente online.
  • Mobile Developer: è un programmatore specializzato che sviluppa applicazioni adatte a funzionare sui maggiori sistemi operativi mobile, come Android e iOS.
  • Web Analyst: figura che si occupa di analizzare i dati sui diversi canali web realizzando report al fine di prendere decisioni per migliorare il business delle aziende.
  • Digital Copywriter: è il professionista della scrittura online.
  • Community Manager: è il professionista che gestisce delle comunità online.
  • SEO Specialist: si occupa principalmente del posizionamento nei motori di ricerca di siti e pagine web.
  • SEM Specialist: si occupa di marketing online, nello specifico organizza e gestisce campagne pubblicitarie a pagamento sui motori di ricerca.

Tutto questo ti fa capire quando è importante seguire l’evoluzione del mercato del lavoro ed essere veloce e pronto ad adeguarti ai suoi vari cambiamenti. 

 

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Lavorare in azienda vs mettersi in proprio online

Un grande dilemma nella scelta del lavoro è lavorare come dipendenti in un’azienda o lavorare in proprio online. Prima di fare una scelta simile, devi valutare i pro e i contro di entrambe queste possibilità. Quindi, quali sono i vantaggi e gli svantaggi nello svolgere un’attività in un’azienda online?

Vantaggi del lavoro da dipendente:

  • otterresti uno stipendio sicuro ogni mese
  • avresti i contributi, le ferie e le malattie pagate dall’azienda
  • lavoreresti insieme ad un team altamente preparato e competente
  • dovresti svolgere solo ciò che ti viene chiesto di fare
  • dopo aver lavorato per le ore previste, saresti libero e senza altri pensieri di lavoro.

Svantaggi del lavoro da dipendente:

  • saresti obbligato a rispettare gli orari
  • avresti poche possibilità nel tempo di migliorarti professionalmente
  • dovresti lavorare per qualcun altro e non per una cosa tua.

I vantaggi di lavorare in proprio online:

  • i guadagni potrebbero essere maggiori rispetto ad un’occupazione da dipendente
  • l’orario di lavoro lo gestiresti tu
  • potresti iniziare un’attività in proprio con pochi costi come digital freelance
  • il luogo in cui svolgeresti la tua attività sarebbe irrilevante.

Gli svantaggi dell’attività in proprio:

  • dovresti pagarti da solo i contributi
  • non avresti ferie e malattie pagate
  • avresti più responsabilità
  • dovresti trovare clienti e gestirli.

La scelta del lavoro dipendente o autonomo non è facile. La scelta tra le due opzioni la farai valutando le tue attitudini e i tuoi desideri. Ma in entrambi i casi devi essere preparato adeguatamente per raggiungere gli obiettivi di crescita professionale.

 

Richiedi un coaching di orientamento

Come scegliere la professione giusta richiede particolari capacità di auto-valutazione, perché questa scelta viene effettuata in base alle caratteristiche della tua personalità. Però, tu potresti non riuscire a comprendere appieno quali possano essere le tue effettive potenzialità. Quindi, è meglio evitare di trovare lavoro in modo non specifico perché ciò ti porterebbe a non trovare o a trovare un lavoro non adatto a te. In questo modo aumenterebbero le tue amarezze e disillusioni.

A tutto questo, magari, si aggiungono le pressioni provenienti dall’ambiente esterno: per esempio, parenti e amici. E allora qual è la cosa migliore che potresti fare? Segui un percorso di coaching di orientamento per scegliere il lavoro adatto a te.

In questo percorso, un coach ti fornirà un supporto professionale per farti raggiungere nel tempo un adeguato grado di fiducia in te stesso e nelle tue potenzialità, ma ti insegnerà anche a fare delle scelte in modo autonomo e soprattutto professionale.

 

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Formati per acquisire le migliori competenze 

Il percorso per acquisire le migliori competenze e trovare il lavoro ideale richiede: un investimento di tempo e una formazione adeguata. Oltre alle classiche competenze necessarie per svolgere una determinata professione, dette Hard Skills, negli ultimi anni dalle aziende vengono richieste due tipi diversi di competenze, chiamate soft skills e skills digitali. Mentre le hard skills sono competenze tecniche che si acquisiscono per esempio con la laurea o altro titolo di studio le Soft Skills sono delle abilità naturali:

  • capacità di comunicazione
  • capacità di relazione e saper lavorare in team
  • flessibilità ad adattarsi ai cambiamenti
  • rispettare in tempo le scadenze
  • capacità di problem solving
  • capacità di ottimizzare le risorse che hai a disposizione
  • empatia
  • autonomia nello svolgere le proprie mansioni
  • creatività.

Le skills digitali, anch’esse molto richieste dal mondo del lavoro sono invece delle competenze che cambiano continuamente e seguono le varie innovazioni tecnologiche.

 

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Conclusioni e ulteriori consigli

Per la scelta del lavoro giusto, adesso sai che conoscere i punti di forza e le attitudini rappresenta il primo passo su cui dovrai concentrarti per capire bene cosa vorresti realmente fare nella vita. I cambiamenti avvenuti nel mondo del lavoro richiedono abilità e competenze sempre più orientate verso il mondo digitale.

Dovrai quindi specializzarti nel tempo per ottenere nuove competenze richieste da un mercato lavorativo sempre più esigente, senza rinunciare alle tue passioni, valorizzando, sempre più le tue attitudini personali in modo tale che possano essere apprezzate e anche ben retribuite dalle aziende con cui ti interfaccerai.

I primi passi di questo percorso li abbiamo fatti insieme, adesso non resta che valutare bene quale potrebbe essere il tuo percorso formativo per ottenere il lavoro ideale.

 

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Perché dovresti partecipare al nuovo evento sulle Digital Jobs? Se sei un giovane che ancora non ha trovato la sua strada nel mondo del lavoro o sei più avanti con l’età e vuoi riqualificarti professionalmente cambiando settore o azienda, questa è l’occasione giusta per conoscere le tante opportunità offerte dal mondo digitale. Grazie al webinar gratuito sulle nuove professioni digitali potrai capire come costruire un progetto professionale capace di darti un lavoro oggi e una carriera domani.

 

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Evento Digital Jobs: scopri le nuove Professioni Online

Grazie all’evento Digital Jobs: le opportunità delle nuove Professioni Digitali di Digital Coach conoscerai tutte le nuove figure professionali in ambito digital e le opportunità che offrono. Capirai anche cosa puoi fare per entrare nello straordinario mondo del lavoro online.

Nello specifico, scoprirai:

  • In che modo il Digitale e l’Online stano rivoluzionando il mercato del lavoro
  • Come le professioni digitali stanno sostituendo quelle tradizionali
  • Quali sono le professioni emergenti online: in cosa consistono, le competenze richieste e quanto si guadagna
  • Come orientarti nella scelta della tua professione ideale
  • Come farsi trovare e scegliere nell’era del Social Recruiting
  • Le opportunità professionali offerte da Web, Social Media e Mobile.

Inoltre risponderemo alle seguenti domande:

  • Quali sono le migliori categorie di aziende che richiedono professionisti del digital marketing?
  • A quali settori appartengono le aziende che aprono più spesso posizioni lavorative in ambito digital?
  • Che dimensioni hanno queste aziende, in quali città si richiedono professionisti del web, social media, digital marketing?
  • In quali città vengono più richiesti i professionisti dell’e-commerce?

Partecipando all’evento gratuito Digital Jobs avrai modo di capire qual è il lavoro digitale ideale per te. In alternativa, ti sarà utile per comprendere quale sarà il trend lavorativo in ambito digital nell’immediato futuro e che differenze ci sono con le professioni tradizionali.

 

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Lavorare per obiettivi: cosa significa, come definirli e step utili

Lavorare per obiettivi: cosa significa, come definirli e step utili

 

Desideri una promozione al lavoro o vuoi acquisire nuovi clienti nella tua azienda? Lavorare per obiettivi è il metodo che ti porterà ad ottenere il successo sperato! Se vuoi diventare un esperto nella gestione di progetti in ambito digital, ti consiglio di seguire il Corso Digital Project Manager di Digital Coach®, diventerai un professionista che crea, gestisce e coordina le attività di un progetto di Digital Marketing o di una Web Agency.

Tutte le nostre azioni sono spinte dal desiderio di raggiungere qualcosa, questo qualcosa diventa il nostro obiettivo, nel lavoro come nella vita privata. Sai qual è l’obiettivo di questo articolo? Parlarti:

  • del significato di lavorare per obiettivi
  • dell’importanza di organizzare il tuo lavoro per obiettivi
  • di come si lavora per obiettivi.

Ma partiamo dalle fondamenta per costruire il tuo successo professionale o quello della tua azienda.

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Cosa significa lavorare per obiettivi?

Per raggiungere il risultato desiderato dobbiamo pianificare una strategia operativa, ovvero degli obiettivi di produttività raggiungibili.
Lavorare per obiettivi diventa, quindi, una modalità di sviluppo della singola attività che si traduce nel fissare preventivamente una serie di step da raggiungere con una periodicità ben definita: settimanale, mensile ma, per progetti più lunghi, anche trimestrale o annuale.

I fattori determinanti per organizzare il lavoro per obiettivi sono tre:

  1. pianificazione strategica
  2. tempistiche
  3. determinazione.

Senza una strategia di pianificazione degli obiettivi aziendali non si potranno raggiungere risultati significativi. Ecco perché la prima cosa da fare è preparare un “piano di battaglia” partendo da alcuni semplici ma fondamentali passaggi:

  • individua gli obiettivi che vuoi raggiungere
  • definisci per ciascuno di questi obiettivi le mansioni giornaliere (obiettivi quantitativi) e quelle a cui dare priorità (obiettivi qualitativi)
  • se lavori in team confrontati con i colleghi, raccogli feedback e tieni alto l’umore della squadra.

 

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Perché organizzare il lavoro per obiettivi?

Nel paragrafo precedente ti ho spiegato il significato di lavorare per obiettivi, adesso ti starai chiedendo: perché è importante organizzare il lavoro per obiettivi? come lavorare per obiettivi La risposta è semplice: se vuoi fare business non puoi non utilizzare un metodo di gestione dei flussi di lavoro e monitorare l’andamento di questi flussi.

Determinare gli obiettivi è un po’ come tracciare la mappa che ti porterà al tesoro (il budget aziendale): seguire la giusta rotta porterà alla certezza del risultato. Non dimenticarti, però, dell’importanza di verificare periodicamente l’efficacia del piano strategico che hai impostato per apportare le dovute correzioni. Può esserti d’aiuto il ciclo di Deming noto anche come ciclo di PDCA, acronimo dei termini inglesi Plan–Do–Check–Act, un metodo ideato proprio per migliorare la qualità dei processi aziendali. Questo ciclo prevede 4 step:

  • P – Plan – pianificazione
  • D – Do – esecuzione
  • C – Check controllo
  • A – Act – azione.

Il ciclo di Deming è molto utile come approccio al “problem solving” perché permette di testare possibili soluzioni e ridefinire, quindi, gli obiettivi.

 

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Vantaggi e svantaggi di lavorare per obiettivi

Adottare il metodo di lavoro per obiettivi consente all’azienda di incrementare l’efficienza del proprio operato, sia in termini economici sia di solidità dell’impresa e costituire una forza lavoro ben consolidata. Come sempre “avere le idee chiare” è la conditio sine qua non per raggiungere la meta, e darsi degli obiettivi significa individuare gli step che porteranno a questa meta.

Di contro, però, si richiede al singolo una maggiore responsabilità del proprio operato che non sempre l’azienda è in grado di verificare. Ogni elemento del team, quindi, deve imparare a gestire in autonomia il proprio flusso di lavoro e risponderne quando richiesto. Responsabilizzarsi diventa la parola d’ordine, non senza un carico di pressione a livello psicologico; lavorare per obiettivi, infatti, mette a dura prova lo stress dell’individuo, che vede la propria attività costantemente definita dal raggiungimento o meno degli obiettivi. Se da un lato avere questi obiettivi aiuta a restare concentrati, a mettere impegno in ciò che si fa, a “tenere duro” fino alla fine, dall’altro crea una forte e costante pressione psicologica che deve essere limitata per non trasformarsi in patologia.

 

Lo smart working come strumento di crescita

La programmazione degli obiettivi rappresenta uno strumento molto importante di crescita personale e di sviluppo delle proprie potenzialità: ci si mette in ascolto di sé stessi, si stimolano pensieri e riflessioni su tutti i campi della propria vita. L’ultimo anno ha visto un incremento considerevole della formula di lavoro in “smart working”, adottata da molte aziende per ovviare all’emergenza sanitaria; molti dipendenti si sono ritrovati a lavorare da casa senza avere, però, un metodo a cui fare riferimento. D’altro canto l’azienda non aveva sufficiente controllo sulla produttività del singolo lavoratore. La soluzione, per molte realtà, è stata proprio lavorare per obiettivi: il dipendente è stimolato a raggiungere il risultato e l’azienda può avere riscontro dell’operato verificando se l’obiettivo prefissato è stato raggiunto. Lavorare per obiettivi in smart working è, quindi, una metodologia vincente sia per il dipendente, sia per l’azienda ma richiede grande collaborazione, responsabilità e fiducia.

 

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Goal Setting: quali e come definire gli obiettivi?

Adesso che hai chiaro cosa significhi e perché e importante lavorare per obiettivi, passiamo alla pratica: in questo paragrafo ti spiegherò come definire i tuoi obiettivi o quelli della tua azienda. Una tecnica che devi assolutamente conoscere è quella del goal setting cioè la formazione per obiettivi, che può aiutarti nella programmazione delle tue attività. Come attuarla?

  • definisci degli obiettivi efficaci
  • individua un piano d’azione per raggiungerli.

Una caratteristica che distingue le persone di successo, che si sentono soddisfatte di se stesse e del proprio lavoro, da coloro che non riescono ad ottenere risultati, nonostante costante impegno e volontà, è sicuramente la definizione di obiettivi chiari e realizzabili. Porsi traguardi adeguati rispetto alla propria attività è indispensabile per scegliere con criterio i propri obiettivi; ci vuole un metodo che definisca, passo passo, piccoli step da seguire per arrivare al raggiungimento di grandi cambiamenti in modo graduale, strutturato e misurabile. Ecco, quindi, che nasce la programmazione degli obiettivi, conosciuta come Goal Setting, ovvero un percorso che ti aiuta a pianificare obiettivi specifici secondo specifiche esigenze e nel rispetto dei propri ritmi e impegni. La tecnica del goal setting si basa, appunto, sul modello SMART.

lavorare definendo gli obiettiviSpecific (S)

L’obiettivo deve essere il più specifico possibile, ed evitare concetti generali che potrebbero essere mal interpretati. Un esempio potrebbe essere “Voglio aumentare i miei clienti del 30% rispetto all’anno precedente”.

Measurable (M)

L’obiettivo deve poter essere misurabile cioè espresso in numero così da capire subito se è stato raggiunto. Ad esempio, in una campagna su Facebook vuoi ottenere n.50 ordini al giorno. Quando ciò non è possibile, puoi creare tu una scala valoriale: stai facendo una campagna di brand non puoi avere numeri così precisi, ma puoi ad esempio conteggiare l’incremento delle telefonate.

Achievable (A)

L’obiettivo deve essere raggiungibile, ambizioso ma comunque commisurato alle risorse e capacità. Ad esempio se ciò che vuoi raggiungere è alla tua portata, lavorando sodo puoi ottenerlo.

Relevant (R)

L’obiettivo deve essere realistico e rilevante per te o la tua azienda e mai banale, per mantenere alta la concentrazione e la motivazione. Investire poche centinaia di euro ed ottenere gli stessi risultati di aziende che ne investono migliaia e migliaia non è, di certo, un obiettivo realistico!

Time-Bound (T)

L’obiettivo deve essere circoscritto nel tempo, quindi avere una scadenza temporale che diventa leva motivazionale per raggiungere la meta. Per ogni obiettivo definisci una data.

Facciamo un esempio pratico

Questo modello ha indubbi vantaggi in termini di chiarezza, concentrazione e motivazione, fattori indispensabili per raggiungere qualsiasi obiettivo; ti consente di analizzare il tuo progetto in modo oggettivo e stabilire se l’obiettivo che ti sei prefissato sia definito, misurabile, fattibile e verificabile su base temporale. Questo metodo ti sarà molto utile ogni volta che avrai a che fare con obiettivi complessi e ti serve una strategia efficace per raggiungerli.

Se, ad esempio, vuoi aumentare il numero dei tuoi follower sui social i tuoi obiettivi SMART potrebbero essere:

  • S: aumentare i followers su Facebook.
  • M: incrementare del 200% gli attuali followers, da 100 a 500.
  • A: è un obiettivo raggiungibile perché ho già un profilo su Facebook che aggiorno periodicamente.
  • R: voglio ottenere più followers su Facebook perché desidero migliorare la mia reputazione on line.
  • T: voglio raggiungere il mio obiettivo in 12 mesi.

L’obiettivo SMART sarebbe: “Voglio aumentare la mia attività su Facebook per ottenere un incremento del 200% di followers entro i prossimi 12 mesi. In questo modo potrò migliorare la mia reputazione online e acquisire maggiori clienti”.

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Lavorare per obiettivi: come raggiungerli?

Se hai letto fino a qui, avrai capito che lavorare per obiettivi è il metodo che ti consente di misurare la crescita della tua azienda o della tua attività grazie ad una pianificazione strategica fatta di tanti obiettivi misurabili, verificabili e modificabili.

Vuoi sapere come lavorare per obiettivi? Ecco qualche consiglio utile:

  • Individua il risultato che vuoi ottenere dal progetto, ovvero dove vuoi arrivare.
  • Prepara un piano strategico d’azione individuando tutti gli obiettivi intermedi di breve, medio e lungo termine.
  • Per individuare gli obiettivi intermedi utilizza il metodo SMART.
  • Verifica periodicamente il raggiungimento degli obiettivi intermedi adottando criteri di misurazione qualitativi e quantitativi
  • Dove necessario “correggi il tiro”, modifica gli obiettivi adattandoli alle nuove necessità.
  • Non dimenticarti di mantenere alta la motivazione ma di contenere lo stress, altrimenti farai fatica a raggiungere gli obiettivi.

 

Individua i risultati-chiave

L’obiettivo, di per sé, è il “cosa” si deve raggiungere; ma una leva di differenziazione importante per te o la tua azienda è definire i risultati chiavi. I key-result, infatti, determinato il “come” raggiungere gli obiettivi, sono specifici e rispettano tempistiche ben determinate ma, proprio per il loro valore, i “risultati chiave” sono essenziali come metodo di lavoro.

Le aziende che puntano al successo adottano il metodo OKR – Objectives and Key Results cioè “obiettivi e risultati chiave”, che ha lo scopo di spronare il singolo a dare il meglio di sé, e di superare anche il “possibile”. OKR è una metodologia che fa leva sul fattore psicologico dell’individuo, mirando al suo coinvolgimento diretto e alla collaborazione con i colleghi. Ma ha indubbi valori anche sul piano della fattibilità del processo, ovvero mantenendo lo sguardo su obiettivi a breve tempo e misurabili con regolarità, garantisce un monitoraggio costante e la possibilità di intervenire subito per correggere “il tiro”.

 

Impara a gestire il tempo

Nella pianificazione strategica del lavoro per obiettivi è importante anche considerare le tempistiche di raggiungimento degli obiettivi. Macro categorie con cui suddividere gli obiettivi sono:

  • a breve termine
  • a medio termine
  • a lungo termine

Questa suddivisione ti permetterà di avere una visione d’insieme degli step da seguire per raggiungere i tuoi obiettivi (visione a lungo termine) e, allo stesso tempo, di avere traguardi intermedi (a medio termine) e piccole mete quotidiane che ti aiutano quotidianamente a tenere il focus e il ritmo.

 

Applica il giusto mindset

Gli obiettivi da raggiungere nel lavoro, ma anche nella vita privata, necessitano di un “piano d’azione”. È indispensabile individuare gli obiettivi ma lo è altrettanto adoperarsi per “centrare il bersaglio”. Fondamentale è adottare la giusta strategia e il mindset corretto; ecco qualche consiglio che potrà esserti utile:

  • pensa ai tuoi obiettivi utilizzando frasi e concetti positivi
  • metti nero su bianco i tuoi obiettivi
  • prepara un calendario dei tuoi obiettivi che ti aiuti a visualizzarli concretamente
  • al raggiungimento di ogni obiettivo, premiati!

Lavorare per obiettivi ci permette di agire in funzione della determinazione che impieghiamo per concretizzare i nostri desideri ed evolverci come individui, nel campo privato come nel lavoro, quindi non aspettare ma pianifica subito gli obiettivi del tuo successo!

 

Organizza il lavoro per obiettivi

L’operazione da cui iniziare per un’organizzazione del lavoro per obiettivi che sia davvero efficiente, è quella di classificarli per aree, cioè per categorie principali così da individuare gli aspetti più importanti, sia che si parli di obiettivi di business, sia di obiettivi personali. Lo scopo è creare una sorta di “lista della spesa” con i settori di importanza decrescente che consentiranno di stabilire delle priorità. Il Goal Setting è un metodo che permette di definire e motivare il raggiungimento degli obiettivi, e quindi può essere applicato a tutti i settori ma richiede che gli obiettivi vengano definiti secondo il modello SMART che identifica le qualità che deve avere ogni singolo obiettivo.

 

Conclusioni e Coaching Gratuito

Lavorare per obiettivi è un metodo che potrà esserti di grande aiuto per strutturare al meglio la tua attività, ma non dimenticarti che nella vita in generale come anche nel business, ci sono sempre le variabili che non possiamo controllare, e che hanno la loro incidenza sul risultato finale. Ecco perché, più riuscirai a darti un metodo e un programma per obiettivi, più ridurrai l’incidenza delle variabili e massimizzerai la possibilità di raggiungere la meta prefissatati.

Adesso che hai capito l’importanza di lavorare per obiettivi, devi metterti in azione e rivedere il piano strategico della tua attività applicando ciò che hai imparato da questo articolo.

 

Se hai ancora dubbi, affidati ad un consulente di Digital Coach per capire
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Carriera professionale: come migliorare la posizione lavorativa

Carriera professionale: come migliorare la posizione lavorativa

 

Fare carriera professionale significa acquisire una crescente padronanza con una certa area professionale, attraverso la formazione e l’esperienza. Se sei curioso di capire cosa s’intende per carriera professionale e quali sono, ad oggi, le migliori opportunità offerte dal mercato per far crescere la propria posizione lavorativa, che tu sia un lavoratore dipendente o un libero professionista, allora continua a leggere.

Più nel dettaglio, farò un breve excursus sulle opportunità di carriera lavorativa offerte dal Digital Marketing, analizzando le caratteristiche di alcune delle figure digitali maggiormente richieste dalle aziende e dal mercato del lavoro. Ti dirò come diventare un professionista del digitale e quali sono le competenze richieste. Ti spiegherò anche perché è fondamentale per un’azienda investire su formazione e carriera dei propri dipendenti, soprattutto come professionisti del digitale.

Quindi, analizzerò con te alcuni dei più promettenti percorsi di carriera nel Digital Marketing, per aiutarti a scegliere quello più adatto al tuo percorso, alle tue ambizioni e ai tuoi obiettivi. Ormai da diverso tempo le figure digitali sono diventate fondamentali all’interno delle aziende. 

 

 

Carriera professionale: significato

Per carriera professionale s’intende il percorso personale di crescita all’interno di uno specifico contesto lavorativo. Per fare carriera nel lavoro è necessario far esperienza, studiare ed aggiornarsi continuamente in funzione degli obiettivi che si vogliono raggiungere. Tuttavia, non c’è carriera professionale senza una crescita e maturazione personale. Perciò, se vuoi intraprendere un percorso di carriera professionale devi esser pronto ad acquisire nuove competenze sia tecniche che comportamentali.

Alla base della crescita professionale ci deve essere un’attenta analisi e conoscenza di se stessi, delle proprie ambizioni, inclinazioni naturali, degli obiettivi che si vogliono raggiungere, delle priorità e del valore attribuito ai diversi ambiti della propria vita. È sempre necessario avere un mindset aperto ai cambiamenti, una predisposizione alla resilienza ed alla flessibilità. È necessario cambiare la prospettiva con cui guardi a te stesso nel tuo contesto lavorativo, non devi vederti incasellato in un ruolo ma avere la mente aperta ad immaginarti a ricoprire ruoli diversi con maggiori responsabilità. Detto ciò dovrai cominciare a muoverti nella direzione del cambiamento cui miri.

Per migliorare o sviluppare la tua carriera professionale devi conoscere bene il settore d’appartenenza o il mercato del lavoro così da individuare quelle aree lavorative che offrono maggiori opportunità in termini di crescita professionale. Proverò, quindi, a darti suggerimenti e strumenti per aiutarti in tal senso, sia che tu sia un libero professionista sia che tu sia un lavoratore dipendente, fornendoti una panoramica generale sulle opportunità offerte da un settore lavorativo che ormai da diversi anni sta offrendo tante opportunità di lavoro, ovvero il Digital Marketing.

 

Il Digital Marketing offre innumerevoli opportunità di carriera.
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Come avviare una carriera lavorativa nel Digital Marketing 

Chi oggi vuole intraprendere una carriera professionale nel mondo del digitale deve assolutamente far propri concetti come quello di flessibilità ed innovazione, caratteristici della rivoluzione sociale, culturale e tecnologica in atto. Un esempio su tutti: la pandemia ci ha imposto il distanziamento sociale e questo ha determinato una spinta epocale verso la digitalizzazione anche del lavoro; è sotto gli occhi di tutti ormai l’incremento del cosiddetto smart working che solo fino a qualche anno fa era consuetudine ed appannaggio di alcune realtà per lo più multinazionali high tech, già fortemente strutturate in termini di digitalizzazione e organizzazione dei lavoratori “da remoto”. 

Con l’avvento di Internet, dell’evoluzione della tecnologia e conseguentemente della globalizzazione, il mondo è cambiato in ogni settore e ancora sta cambiando in funzione dei nuovi bisogni e delle nuove esigenze di tutti noi. La trasformazione digitale ha modificato il concetto stesso di lavoro, ma un elemento non si è modificato ed è quello che contribuirà sempre e comunque al successo di un’azienda: i lavoratori.
Questi ultimi sono quindi chiamati ad utilizzare le tecnologie sia esistenti che innovative. Purtroppo però i lavoratori dotati di skills digitali al passo coi tempi sono ancora pochi e spesso le aziende stesse hanno difficoltà a reperire sul mercato queste figure che pur appaiono sempre più determinanti per la crescita ed il successo stesso dell’azienda. Vediamo quindi quali sono le discipline più importanti su cui formarsi.

 

Cosa studiare e quali competenze acquisire

Per fare carriera come professionista del Digitale, da dipendente o in proprio, devi avere un mindset orientato al cambiamento. Devi essere curioso, adattabile e disposto a un continuo “training on the job”.

Da un lato vediamo sempre più offerte di queste nuove professioni, dall’altro dobbiamo renderci conto che entrare a far parte di questo mondo per primi richiede un impegno fermo e un aggiornamento costante nel tempo. Se sei determinato a intraprendere questo percorso professionale, il primo passo è comprendere le competenze di base dei marketer digitali; ciò di cui le aziende hanno più bisogno è la capacità di risolvere i problemi, ovvero saper individuare i problemi, analizzarli e trovare le giuste soluzioni. Un’altra dote importante è la capacità di lavorare in team.

Quando un vero team di professionisti si occupa del marketing digitale, il marketing digitale avrà successo e ogni parte del team funzionerà. Dulcis in fundo, la creatività non può mancare.

 

Se desideri capire meglio le opportunità di carriera lavorativa offerte dal digitale, partecipa al webinar gratuito!

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3 Possibili percorsi di carriera

Ora ti illustrerò quelli che sono i 3 principali percorsi di carriera nel Digital Marketing. Nell’ordine:

  1. Specialist
  2. Manager 
  3. Lavoratore in proprio online.

Formarsi come Digital Marketing Specialist, significa avere la possibilità di acquisire tutte le competenze del marketing online per poi definire, eventualmente e in un secondo momento, in quale specifica area specializzarti (web, social o e-commerce). L’esperto in marketing digitale è in grado di mettere in campo una strategia online in funzione di quelli che sono gli obiettivi aziendali. Progetta campagne di Content e Social Media Marketing, ha competenze in ambito SEO e SEM, Email e Mobile Marketing, analizza i dati e definisce le metriche di performance in linea col ROI (Return On Investment) aziendale.

carriera professionale competenze richiesteAlternativamente puoi subito seguire un percorso di specializzazione in uno specifico settore, diventando per esempio un Web Analytics o un Digital PR Specialist. 

Il livello di carriera successivo è rappresentato dal manager. Puoi quindi studiare per diventare Digital Marketing Manager, quella figura che internamente ad un’azienda si occupa di coordinare trasversalmente tutte le attività di marketing digitale, monitorando ed utilizzando i diversi canali digitali. È colui che deve adeguare tutte le politiche di marketing digitale sia alla Mission che alla Vision dell’azienda. Se vuoi sviluppare la tua carriera professionale in questa direzione sappi che dovrai conoscere tutti gli aspetti del Marketing, sia quello tradizionale che quello digitale, conoscere anche tecnicamente tutti i canali di Digital Advertising, avere competenze SEO, essere in grado di ideare strategie capaci di coniugare strumenti come l’email marketing, il CRM, i canali social. Inoltre dovrai saper gestire tutte le attività di content marketing con particolare focus sulle attività di blogging aziendale.

In alternativa puoi frequentare da subito un percorso di studi che ti permetta di diventare un professionista con un ruolo manageriale ben specifico, come il Digital Project o l’Inbound Marketing Manager.

Il vantaggio delle professioni digitali è che possono essere impiegate sia all’interno delle aziende che per attività in proprio. Ad esempio, dopo aver maturato una certa esperienza come dipendente e aver acquisito una dimestichezza con un determinato ruolo, puoi decidere di sviluppare la tua carriera professionale come consulente freelance online. Altrimenti, puoi subito creare un tuo business digitale sfruttando le numerose opportunità offerte dal web; potresti aprire un e-commerce, un blog, avviare un’attività di drop shipping o vendere infoprodotti e servizi digitali.

 

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Consigli per favorire la crescita professionale 

Che tu voglia crescere e fare carriera come esperto del digitale nell’azienda per cui lavori o decida di avviare una tua attività in libera professione, tieni a mente i consigli che sto per darti. Per fare carriera professionale il punto di partenza è iniziare con l’analizzare il tuo status lavorativo e professionale al fine di capire in che aree puoi migliorare. Poi, devi capire come migliorare.

Sicuramente la formazione e l’aggiornamento saranno strumenti utili per raggiungere questo scopo. Osserva quindi l’ambiente intorno a te, l’operato dei tuoi colleghi e cerca di capire se nei loro comportamenti o nelle loro professionalità ci sono elementi che a te difettano o mancano e cerca di colmare questi gap.

Crea relazioni che possano esserti utili per ottenere suggerimenti, consigli, informazioni utili alla tua carriera professionale ed alla tua crescita personale. Cerca di avere sempre un livello di comunicazione semplice ed empatico e di creare intorno a te un habitat confortevole e funzionale allo svolgimento delle tue attività e delle tue mansioni.

Sii sempre pronto a riconoscere i tuoi sbagli, mantieniti sempre umile e curioso, desideroso d’imparare e acquisire competenze nuove anche se non strettamente legate al tuo ruolo. Nella vita tutto ciò che s’impara, presto o tardi può tornare utile. Mantieni sempre un atteggiamento proattivo, propositivo e ottimista. Efficacia ed efficienza sono doti sempre apprezzate, magari condite da entusiasmo e perspicacia.

 

 

Sviluppare la carriera professionale dei dipendenti

Se sei un dirigente, un imprenditore, un capitano d’azienda, ricorda che investire sulla crescita e sulla carriera professionale dei tuoi dipendenti è sempre un ottimo affare. Professionisti, impiegati e in genere dipendenti soddisfatti e appagati del proprio ruolo e delle proprie mansioni contribuiscono senza dubbio al successo dell’azienda.

Ci sono diverse azioni che puoi porre in essere per muoverti in questa direzione; vediamone insieme qualcuna: 

  • Individua e coltiva il talento dei tuoi dipendenti investendo nel loro sviluppo e nella loro formazione.
  • Crea dei leader che non impartiscano semplicemente ordini, compiti o mansioni, ma che siano in grado di motivare a svolgere tali attività nel migliore dei modi comunicando entusiasmo, passione, grinta. Ricorda che alcuni nascono leader, altri lo diventano con la formazione. Quindi, investi su di loro; potranno rivelarsi il “volano” dei tuoi risultati.
  • Offri remunerazioni adeguate ed in linea con la professionalità dei tuoi dipendenti. Questo è uno degli elementi fondamentali per attrarre e trattenere i migliori talenti.
  • Investi nei processi di digitalizzazione aziendale, permettendo ai tuoi dipendenti di acquisire specifiche competenze informatiche.

 

 

Conclusioni e Consulenza di carriera

Come avrai potuto capire, il mondo del Digital Marketing offre tantissime possibilità di carriera e crescita professionale, a prescindere dal proprio percorso di studi.

Al di là tutte le informazioni che ho cercato di darti sui possibili percorsi di carriera professionale, potrebbe esserti utile confrontarti con un esperto su quali percorsi formativi seguire per iniziare a far volare la tua carriera professionale. Il career coach ti aiuterà ad identificare i tuoi obiettivi, ad esaltare le tue inclinazioni, ad individuare le competenze da sviluppare. Ti aiuterà a trovare le motivazioni giuste analizzando insieme a te i percorsi formativi più adatti per crescere professionalmente come dipendente o freelance nel magico mondo dell’online e del Digital Marketing.

 

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Formazione personalizzata: strategia di crescita del dipendente in azienda

La formazione è un momento essenziale per ogni azienda. È buona prassi investire tempo e risorse per il miglioramento delle competenze dei propri dipendenti, al di là degli obblighi imposti dalla legge. Se però la strategia messa in atto non è efficace, il rischio è di sprecare budget aziendale e tempo prezioso.

Se vuoi approfondire la tematica della strategia aziendale in ambito digitale, scopri la Certificazione Digital Marketing Manager!

In questo articolo parleremo di formazione personalizzata

  • In cosa consiste
  • Quali sono i vantaggi
  • Perché sceglierla per la propria strategia aziendale
  • Formazione al tempo dello smart working
  • Digitalizzazione aziendale

 

Vuoi intraprendere una carriera brillante nel Digital Marketing?

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Formazione personalizzata: caratteristiche

In un’epoca in cui tutto quello che ci viene proposto è calibrato sulle preferenze dell’utente, anche la scelta di un corso deve essere sottoposta alle preferenze ed alle scelte dei singoli utenti.

La formazione personalizzata è un tipo di training basato sulle caratteristiche e le capacità di ogni singolo individuo. Ne rispetta le attitudini personali, i diversi tempi di apprendimento, le inclinazioni e gli interessi.

È una formazione cucita addosso al lavoratore con l’obiettivo finale di insegnare nuove competenze attraverso un training mirato e quindi più efficace.

Si basa essenzialmente su alcuni aspetti fondamentali:

  • Il focus è improntato su una formazione mirata e specifica e non soltanto su quella obbligatoria
  • È strutturata sulle competenze e le attitudini del singolo individuo
  • È un percorso di crescita e di formazione individuale
  • Ogni utente ha pertanto uno specifico percorso di formazione
  • È possibile organizzarla nei modi e nei tempi più adatti alla singola persona

 

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I vantaggi di una formazione personalizzata

Strutturare un training personalizzato ha innumerevoli vantaggi per un’azienda.

Diversamente da quanto accadeva con la formazione di stampo tradizionale, in cui si faceva riferimento ad un unico piano di studio generale, adesso con il training personalizzato è possibile prevedere un percorso che si trasforma in un’esperienza unica per lo studente, calibrata sulle sue esigenze ed i suoi bisogni, con un approccio più efficace ed obiettivi raggiungibili più facilmente.

Con i corsi tradizionali, in molti casi, al termine del percorso, i lavoratori incontravano molte difficoltà ad applicare e ad utilizzare quanto imparato adattandolo alla propria realtà lavorativa. Questo perché si trattava di percorsi generali, non studiati per le specifiche esigenze di una singola azienda, ma adattabili in linea generale a realtà completamente differenti tra loro. Non erano presi in considerazione la storia, la struttura e gli obiettivi e non si analizzava lo specifico fabbisogno formativo delle aziende.

La formazione personalizzata ha completamente stravolto questo concetto.

Ogni dipendente ha un ruolo specifico e necessita dell’approfondimento di competenze specifiche. La formazione spesso è organizzata con orari e modalità, oltre che con contenuti, che non sempre sono di facile gestione da parte dei dipendenti. Non tutti possono assentarsi negli stessi orari, non tutti hanno a disposizione lo stesso numero di ore e non a tutti è necessario approfondire determinate tematiche.

La formazione personalizzata risolve alcuni di questi problemi, in quanto può essere svolta dal singolo dipendente con modalità specifiche, che riflettono e rispettano le esigenze individuali. Il tempo da dedicare allo studio ed all’apprendimento è stabilito dal dipendente stesso, che organizza il percorso di studio secondo le proprie necessità. Studiare ed approfondire materie ed aspetti specifici del proprio lavoro, utili per ottimizzare e migliorare il proprio rendimento lavorativo, funge da sprone per il singolo individuo per completare con successo ed in tempi più contenuti il corso assegnato.

Un altro aspetto da considerare è che in alcuni casi è possibile usufruire di fondi specifici per la formazione, rilasciati a livello regionale o nazionale e finanziati dall’Unione Europea. In molti casi questi fondi offrono addirittura un rimborso totale della spesa sostenuta dall’azienda.

 

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Il training personalizzato come strategia aziendale

Studiare materie ed argomenti che sono specifici per il nostro lavoro ci stimola all’apprendimento, al miglioramento ed alla condivisione.

Ciò comporta una riduzione di tempo da dedicare ai corsi ed allo studio, un maggiore stimolo a mettere in pratica quanto appreso, migliorando in questo modo le proprie prestazioni lavorative, dandoci una maggiore propensione alla condivisione dei contenuti con gli altri colleghi.

In tal modo il singolo lavoratore può assumere il ruolo di tutor, di insegnante, nei confronti degli altri colleghi. Potrà trasmettere ad ogni altro lavoratore le singole competenze utili al lavoro specifico di ciascun individuo, con un evidente ulteriore risparmio di tempo e denaro.

Tutto questo supporta e consolida la strategia di formazione aziendale.

La possibilità di accedere ai corsi con orari e modalità personalizzate consente al dipendente di avere accesso allo studio in qualsiasi momento, ovunque si trovi. Potrà dedicare del tempo non soltanto in azienda, durante l’orario di lavoro, ma anche quando è a casa in tranquillità, senza la pressione delle scadenze e dei tempi del lavoro. In questa ottica la possibilità di avere dei corsi in modalità On-demand è fondamentale per il processo di apprendimento. Tutti i materiali sono a disposizione dell’utente in qualsiasi momento, consentendo un accesso immediato ai contenuti e risposte a ciascuna domanda.

 

Training aziendale

 

La formazione come processo di investimento per il futuro

Da quanto emerso fino ad ora si evince il ruolo fondamentale giocato dalla formazione personalizzata nella strategia e nel successo di un’azienda, ma non bisogna perdere di vista alcuni elementi:

La formazione non deve essere considerata come un evento unico, che si esaurisce nell’arco di un corso, bensì un processo che si sviluppa nel tempo. Attraverso la formazione personalizzata i dipendenti possono dedicarsi allo studio rimanendo focalizzati sulle proprie mansioni. Ciò non garantisce una maggiore velocità di apprendimento, ma una costanza ed una continuità che non vanno ad interrompere le quotidiane attività lavorative. È necessario mantenere questo processo vivo e continuo nel tempo, basato sulle esigenze formative del dipendente e sui feedback che questi rilascia di volta in volta. Ciò renderà il percorso di formazione sempre più adattato alle caratteristiche ed alle necessità del singolo individuo.

L’aggiornamento professionale continuo delle risorse ha un costo e richiede sforzi organizzativi ed una strategia a lungo termine, ma questi sforzi sono ampiamente ripagati dalla soddisfazione e dall’aumento di produttività dei dipendenti. I lavoratori basano le proprie valutazioni su un’azienda anche dalla capacità che questa ha di investire sul proprio personale e sulla formazione. È importante che i dipendenti abbiano stima dell’azienda per cui lavorano e delle sue politiche. In questa ottica, sono molte le aziende che hanno intrapreso questo percorso e ne stanno scoprendo i vantaggi. 
È fondamentale una corretta pianificazione per offrire ai dipendenti sempre dei contenuti stimolanti, effettivamente utili per approfondire skill e competenze, basati sulle reali esigenze dei lavoratori in base ai singoli ruoli aziendali ed alle prospettive future di sviluppo personale.

 

Formazione personalizzata per migliorare la carriera professionale

Lo studio, l’aggiornamento e l’esperienza favoriscono il percorso personale di crescita all’interno di un’azienda, che si traduce in un percorso di carriera professionale, fondamentale per migliorare la propria posizione lavorativa.

L’acquisizione di una certa padronanza in una definita area professionale avviene anche attraverso la formazione, oltre che grazie all’esperienza. Se da un lato è fondamentale per un’azienda investire sulla formazione dei propri dipendenti, dall’altro lato è altrettanto importante che il lavoratore si impegni e partecipi con interesse e attenzione ai processi di formazione proposti dall’azienda.

In questi ultimi anni molte aziende stanno investendo sui propri dipendenti, soprattutto come professionisti del digitale.

Le aziende stanno diventando sempre più consapevoli del fatto che un dipendente soddisfatto e appagato del proprio ruolo e delle proprie mansioni contribuisce in grande parte al successo dell’azienda stessa. Ed è per questo che sempre più investimenti sono assegnati alla formazione dei lavoratori.

 

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La formazione al tempo dello smart working

Secondo una ricerca dell’Osservatorio Smart Working del Politecnico di Milano, nel 2020 oltre 6 milioni di lavoratori hanno dovuto adattarsi ad un differente approccio lavorativo, il cosiddetto “smart working” o “telelavoro”.

In questo contesto si è reso necessario non soltanto rivedere e ripensare l’organizzazione del lavoro in sé, ma anche la gestione della formazione aziendale dei dipendenti, adattandola alle nuove forme di lavoro ed alle conseguenti esigenze dei lavoratori.

L’approccio lavorativo si è spostato verso il raggiungimento di risultati e di obiettivi prefissati. Questo ha maggiormente responsabilizzato i lavoratori, sottratti al continuo controllo da parte dell’azienda. Ma ha determinato anche un sostanziale cambiamento all’approccio didattico e formativo. 

La formazione è passata da didattica in presenza, attraverso corsi in presenza, online o webinar, a qualcosa di customizzato, costruito sulle effettive esigenze, non solo dell’azienda, ma anche e soprattutto del lavoratore.

 

GUARDA QUESTO VIDEO SULLO SMART WORKING!

 

 

E-learning

Già prima del Covid -19 erano presenti molte piattaforme di e-learning. Era possibile fruire delle lezioni presenti sulle piattaforme in qualsiasi momento e, in alcuni casi, era possibile effettuare delle esercitazioni e dei test di autovalutazione. 

Molte aziende hanno utilizzato queste piattaforme per istruire i propri dipendenti su specifiche procedure e policy aziendali, per il miglioramento di competenze ed abilità, sfruttando uno dei vantaggi dell’e-learning, cioè di poter usufruire delle risorse ripetutamente.

Ma l’e-learning ha anche i suoi svantaggi: spesso i contenuti sono troppo rigidi e schematizzati e non sempre coprono tutte le necessità derivate dalle caratteristiche e casistiche aziendali. Inoltre, l’assenza di interazione tra il docente e lo studente lascia spazio ad una serie di evidenti difficoltà di apprendimento.

A questo punto entra in campo una nuova forma di didattica: lo “smart learning” o “formazione smart”.

Lo smart learning è un tipo di formazione aziendale caratterizzata non solo dalla assenza di vincoli temporali o spaziali, ma soprattutto da una modalità di apprendimento basata sul contatto diretto tra lo studente ed un esperto dedicato. 

Questo tipo di formazione si adatta perfettamente alle esigenze evidenziate dalle aziende in un momento storico come quello che stiamo vivendo ormai da oltre un anno. 

Ma lo smart learning non è il solo cambiamento che abbiamo potuto constatare in questo periodo. L’esigenza di mantenere le distanze e l’impossibilità di avere contatti diretti non solo con i propri dipendenti, ma anche e soprattutto con i propri clienti, ha spinto le aziende ad ulteriori valutazioni e conseguenti azioni.

 

Formazione personalizzata

 

La digitalizzazione e l’utilizzo di nuove tecnologie

In questa fase di ripensamento e revisione totale del proprio metodo di lavoro e della formazione dei propri dipendenti, sono molte le aziende che stanno puntando sulla semplificazione, basata sulla digitalizzazione di tutta una serie di processi. 

Digitalizzare un’azienda non significa soltanto eliminare il cartaceo, o trovare nuovi processi lavorativi che garantiscano la fluidità del lavoro e la possibilità di verificarne gli obiettivi, ma anche utilizzare nuove forme di comunicazione e di marketing e nuove tecnologie per riuscire a rimanere sempre in contatto con i propri partner ed i propri clienti.

 

PORTA LA TUA AZIENDA ONLINE!

 

Mai come in questo momento si è potuto notare come le aziende che avevano già iniziato da tempo ad attuare piani di digitalizzazione, attraverso piattaforme di e-commerce o di marketing e pubblicità, non solo non sono state penalizzate da quanto sta accadendo, ma addirittura hanno ricevuto una ulteriore spinta in avanti, grazie ad una continua presenza sul web e sui social, che gli ha garantito un costante contatto con i propri clienti. 

Queste aziende sono state in grado di mantenere una connessione con la propria clientela ed hanno potuto rispondere immediatamente alle nuove esigenze poste dal mercato durante l’emergenza legata al Covid-19.

 

Sei pronto a digitalizzarti? 

Ovviamente un processo di digitalizzazione non è qualcosa che si può mettere in atto dall’oggi al domani; va pianificato, strutturato. È necessario predisporre delle risorse, sia umane che economiche, per consentire all’azienda di attraversare questo passaggio al meglio e raggiungere gli obiettivi prefissati.

A questo punto è fondamentale prevedere una corretta formazione per il proprio personale, formarlo sul digitale e sulle nuove tecnologie che andranno ad implementare l’organizzazione e la struttura del lavoro.

Anche in questo caso è possibile accedere a differenti tipi di formazione aziendale per il personale coinvolto, ma soprattutto prevedere corsi personalizzati sulla base delle attività che i singoli dipendenti si troveranno a svolgere.

 

Non esitare a contattarci per qualunque chiarimento sui nostri corsi innovativi cliccando il pulsante qui sotto:

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Formazione personalizzata: strategia di crescita del dipendente in azienda

La formazione è un momento essenziale per ogni azienda. È buona prassi investire tempo e risorse per il miglioramento delle competenze dei propri dipendenti, al di là degli obblighi imposti dalla legge. Se però la strategia messa in atto non è efficace, il rischio è di sprecare budget aziendale e tempo prezioso.

Se vuoi approfondire la tematica della strategia aziendale in ambito digitale, scopri la Certificazione Digital Marketing Manager!

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Formazione personalizzata: caratteristiche

In un’epoca in cui tutto quello che ci viene proposto è calibrato sulle preferenze dell’utente, anche la scelta di un corso deve essere sottoposta alle preferenze ed alle scelte dei singoli utenti.

La formazione personalizzata è un tipo di training basato sulle caratteristiche e le capacità di ogni singolo individuo. Ne rispetta le attitudini personali, i diversi tempi di apprendimento, le inclinazioni e gli interessi.

È una formazione cucita addosso al lavoratore con l’obiettivo finale di insegnare nuove competenze attraverso un training mirato e quindi più efficace.

Si basa essenzialmente su alcuni aspetti fondamentali:

  • Il focus è improntato su una formazione mirata e specifica e non soltanto su quella obbligatoria
  • È strutturata sulle competenze e le attitudini del singolo individuo
  • È un percorso di crescita e di formazione individuale
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I vantaggi di una formazione personalizzata

Strutturare un training personalizzato ha innumerevoli vantaggi per un’azienda.

Diversamente da quanto accadeva con la formazione di stampo tradizionale, in cui si faceva riferimento ad un unico piano di studio generale, adesso con il training personalizzato è possibile prevedere un percorso che si trasforma in un’esperienza unica per lo studente, calibrata sulle sue esigenze ed i suoi bisogni, con un approccio più efficace ed obiettivi raggiungibili più facilmente.

Con i corsi tradizionali, in molti casi, al termine del percorso, i lavoratori incontravano molte difficoltà ad applicare e ad utilizzare quanto imparato adattandolo alla propria realtà lavorativa. Questo perché si trattava di percorsi generali, non studiati per le specifiche esigenze di una singola azienda, ma adattabili in linea generale a realtà completamente differenti tra loro. Non erano presi in considerazione la storia, la struttura e gli obiettivi e non si analizzava lo specifico fabbisogno formativo delle aziende.

La formazione personalizzata ha completamente stravolto questo concetto.

Ogni dipendente ha un ruolo specifico e necessita dell’approfondimento di competenze specifiche. La formazione spesso è organizzata con orari e modalità, oltre che con contenuti, che non sempre sono di facile gestione da parte dei dipendenti. Non tutti possono assentarsi negli stessi orari, non tutti hanno a disposizione lo stesso numero di ore e non a tutti è necessario approfondire determinate tematiche.

La formazione personalizzata risolve alcuni di questi problemi, in quanto può essere svolta dal singolo dipendente con modalità specifiche, che riflettono e rispettano le esigenze individuali. Il tempo da dedicare allo studio ed all’apprendimento è stabilito dal dipendente stesso, che organizza il percorso di studio secondo le proprie necessità. Studiare ed approfondire materie ed aspetti specifici del proprio lavoro, utili per ottimizzare e migliorare il proprio rendimento lavorativo, funge da sprone per il singolo individuo per completare con successo ed in tempi più contenuti il corso assegnato.

Un altro aspetto da considerare è che in alcuni casi è possibile usufruire di fondi specifici per la formazione, rilasciati a livello regionale o nazionale e finanziati dall’Unione Europea. In molti casi questi fondi offrono addirittura un rimborso totale della spesa sostenuta dall’azienda.

 

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Il training personalizzato come strategia aziendale

Studiare materie ed argomenti che sono specifici per il nostro lavoro ci stimola all’apprendimento, al miglioramento ed alla condivisione.

Ciò comporta una riduzione di tempo da dedicare ai corsi ed allo studio, un maggiore stimolo a mettere in pratica quanto appreso, migliorando in questo modo le proprie prestazioni lavorative, dandoci una maggiore propensione alla condivisione dei contenuti con gli altri colleghi.

In tal modo il singolo lavoratore può assumere il ruolo di tutor, di insegnante, nei confronti degli altri colleghi. Potrà trasmettere ad ogni altro lavoratore le singole competenze utili al lavoro specifico di ciascun individuo, con un evidente ulteriore risparmio di tempo e denaro.

Tutto questo supporta e consolida la strategia di formazione aziendale.

La possibilità di accedere ai corsi con orari e modalità personalizzate consente al dipendente di avere accesso allo studio in qualsiasi momento, ovunque si trovi. Potrà dedicare del tempo non soltanto in azienda, durante l’orario di lavoro, ma anche quando è a casa in tranquillità, senza la pressione delle scadenze e dei tempi del lavoro. In questa ottica la possibilità di avere dei corsi in modalità On-demand è fondamentale per il processo di apprendimento. Tutti i materiali sono a disposizione dell’utente in qualsiasi momento, consentendo un accesso immediato ai contenuti e risposte a ciascuna domanda.

 

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La formazione come processo di investimento per il futuro

Da quanto emerso fino ad ora si evince il ruolo fondamentale giocato dalla formazione personalizzata nella strategia e nel successo di un’azienda, ma non bisogna perdere di vista alcuni elementi:

La formazione non deve essere considerata come un evento unico, che si esaurisce nell’arco di un corso, bensì un processo che si sviluppa nel tempo. Attraverso la formazione personalizzata i dipendenti possono dedicarsi allo studio rimanendo focalizzati sulle proprie mansioni. Ciò non garantisce una maggiore velocità di apprendimento, ma una costanza ed una continuità che non vanno ad interrompere le quotidiane attività lavorative. È necessario mantenere questo processo vivo e continuo nel tempo, basato sulle esigenze formative del dipendente e sui feedback che questi rilascia di volta in volta. Ciò renderà il percorso di formazione sempre più adattato alle caratteristiche ed alle necessità del singolo individuo.

L’aggiornamento professionale continuo delle risorse ha un costo e richiede sforzi organizzativi ed una strategia a lungo termine, ma questi sforzi sono ampiamente ripagati dalla soddisfazione e dall’aumento di produttività dei dipendenti. I lavoratori basano le proprie valutazioni su un’azienda anche dalla capacità che questa ha di investire sul proprio personale e sulla formazione. È importante che i dipendenti abbiano stima dell’azienda per cui lavorano e delle sue politiche. In questa ottica, sono molte le aziende che hanno intrapreso questo percorso e ne stanno scoprendo i vantaggi. 
È fondamentale una corretta pianificazione per offrire ai dipendenti sempre dei contenuti stimolanti, effettivamente utili per approfondire skill e competenze, basati sulle reali esigenze dei lavoratori in base ai singoli ruoli aziendali ed alle prospettive future di sviluppo personale.

 

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Lo studio, l’aggiornamento e l’esperienza favoriscono il percorso personale di crescita all’interno di un’azienda, che si traduce in un percorso di carriera professionale, fondamentale per migliorare la propria posizione lavorativa.

L’acquisizione di una certa padronanza in una definita area professionale avviene anche attraverso la formazione, oltre che grazie all’esperienza. Se da un lato è fondamentale per un’azienda investire sulla formazione dei propri dipendenti, dall’altro lato è altrettanto importante che il lavoratore si impegni e partecipi con interesse e attenzione ai processi di formazione proposti dall’azienda.

In questi ultimi anni molte aziende stanno investendo sui propri dipendenti, soprattutto come professionisti del digitale.

Le aziende stanno diventando sempre più consapevoli del fatto che un dipendente soddisfatto e appagato del proprio ruolo e delle proprie mansioni contribuisce in grande parte al successo dell’azienda stessa. Ed è per questo che sempre più investimenti sono assegnati alla formazione dei lavoratori.

 

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In questo contesto si è reso necessario non soltanto rivedere e ripensare l’organizzazione del lavoro in sé, ma anche la gestione della formazione aziendale dei dipendenti, adattandola alle nuove forme di lavoro ed alle conseguenti esigenze dei lavoratori.

L’approccio lavorativo si è spostato verso il raggiungimento di risultati e di obiettivi prefissati. Questo ha maggiormente responsabilizzato i lavoratori, sottratti al continuo controllo da parte dell’azienda. Ma ha determinato anche un sostanziale cambiamento all’approccio didattico e formativo. 

La formazione è passata da didattica in presenza, attraverso corsi in presenza, online o webinar, a qualcosa di customizzato, costruito sulle effettive esigenze, non solo dell’azienda, ma anche e soprattutto del lavoratore.

 

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E-learning

Già prima del Covid -19 erano presenti molte piattaforme di e-learning. Era possibile fruire delle lezioni presenti sulle piattaforme in qualsiasi momento e, in alcuni casi, era possibile effettuare delle esercitazioni e dei test di autovalutazione. 

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Ma l’e-learning ha anche i suoi svantaggi: spesso i contenuti sono troppo rigidi e schematizzati e non sempre coprono tutte le necessità derivate dalle caratteristiche e casistiche aziendali. Inoltre, l’assenza di interazione tra il docente e lo studente lascia spazio ad una serie di evidenti difficoltà di apprendimento.

A questo punto entra in campo una nuova forma di didattica: lo “smart learning” o “formazione smart”.

Lo smart learning è un tipo di formazione aziendale caratterizzata non solo dalla assenza di vincoli temporali o spaziali, ma soprattutto da una modalità di apprendimento basata sul contatto diretto tra lo studente ed un esperto dedicato. 

Questo tipo di formazione si adatta perfettamente alle esigenze evidenziate dalle aziende in un momento storico come quello che stiamo vivendo ormai da oltre un anno. 

Ma lo smart learning non è il solo cambiamento che abbiamo potuto constatare in questo periodo. L’esigenza di mantenere le distanze e l’impossibilità di avere contatti diretti non solo con i propri dipendenti, ma anche e soprattutto con i propri clienti, ha spinto le aziende ad ulteriori valutazioni e conseguenti azioni.

 

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La digitalizzazione e l’utilizzo di nuove tecnologie

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Digitalizzare un’azienda non significa soltanto eliminare il cartaceo, o trovare nuovi processi lavorativi che garantiscano la fluidità del lavoro e la possibilità di verificarne gli obiettivi, ma anche utilizzare nuove forme di comunicazione e di marketing e nuove tecnologie per riuscire a rimanere sempre in contatto con i propri partner ed i propri clienti.

 

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Ovviamente un processo di digitalizzazione non è qualcosa che si può mettere in atto dall’oggi al domani; va pianificato, strutturato. È necessario predisporre delle risorse, sia umane che economiche, per consentire all’azienda di attraversare questo passaggio al meglio e raggiungere gli obiettivi prefissati.

A questo punto è fondamentale prevedere una corretta formazione per il proprio personale, formarlo sul digitale e sulle nuove tecnologie che andranno ad implementare l’organizzazione e la struttura del lavoro.

Anche in questo caso è possibile accedere a differenti tipi di formazione aziendale per il personale coinvolto, ma soprattutto prevedere corsi personalizzati sulla base delle attività che i singoli dipendenti si troveranno a svolgere.

 

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Le qualità nel lavoro: quali sono le più ricercate da acquisire

Le qualità nel lavoro: quali sono le più ricercate da acquisire

qualità nel lavoro utiliPer approcciarsi ad un inserimento nel mondo del lavoro o ad un cambiamento lavorativo, bisogna avere ben chiaro il concetto di qualità nel lavoro e di come valorizzarla agli occhi di un’azienda. Ognuno di noi, a prescindere dal proprio percorso formativo e professionale, è in possesso di competenze acquisite e personali ed il lavoro che bisogna effettuare è quello di farne degli elementi distintivi e differenzianti. Bisogna inoltre attualizzare e innovare queste qualità, in quanto il mondo del lavoro è in rapida evoluzione verso una sempre più concreta realtà digitale. La risorsa utile all’aziende deve quindi assicurarsi una formazione specifica e tecnica, attraverso corsi specializzati come le Certificazioni Digital Marketing in grado di conferire una pletora completa di competenze in questo senso. In questo articolo comprenderai:

  • il concetto di qualità del lavoro e le diversificazioni delle attitudini
  • quali sono le Skill più ricercate dal panorama aziendale e l’evoluzione digitale di quest’ultime
  • il rapporto che vi è fra l’importanza di un ambiente lavorativo sereno ed equilibrato e la messa in pratica effettiva delle proprie Skill.

 

Che cosa si intende per qualità nel lavoro?

 

La qualità nel lavoro è la risposta alla domanda cosa cercano le aziende. Si intendono quindi tutte quelle competenze personali e professionali in una potenziale risorsa da inserire nel proprio organico, o eventualmente che possono essere acquisite dal personale già in essere all’interno dell’attività.

Vi è un momento specifico in cui il candidato ad un’eventuale assunzione ha la possibilità di evidenziare e palesare le proprie attitudini ed inclinazioni, il colloquio di lavoro. Questa fase del rapporto tra azienda e lavoratore è determinante, in quanto quest’ultimo per essere preso in considerazione e suscitare interesse deve essere pienamente consapevole dell’importanza di evidenziare alcune proprie caratteristiche, omettendone delle altre, poiché questo sarà determinante all’esito positivo.

ll modo corretto di approcciare ad un colloquio di lavoro, specialmente se non è il primo, è prepararsi adeguatamente, individuando le proprie hard skill e soft skill. Ma non basta, bisogna infatti considerare che oggigiorno le aziende sono interessate a queste attitudini ma soprattutto al fatto che l’esaminato sia in grado di applicarle al mondo del digitale, in quanto il fenomeno della digitalizzazione è ormai in essere.

 

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Le Hard Skill

 

Nel processo di formazione professionale o scolastica di ciascun individuo avviene una naturale acquisizione di competenze tecniche e di qualità nel lavoro specifiche, che andranno a caratterizzarne la tipologia di professionista. La particolarità più importante di queste competenze è che esse possono essere quantificate e soprattutto certificate, in modo tale da poterle riportare sul proprio curriculum vitae personale che in fase di valutazione saranno un elemento prezioso per le aziende che dovranno rapportarle alle caratteristiche del profilo ricercato.

A seconda che il nostro percorso sia stato di tipo scolastico o settoriale, vi sono differenti attitudini che possiamo aver sviluppato; nel primo caso fra le skill acquisite vi possono essere la conoscenza delle lingue, la capacità di utilizzare strumenti o software informatici specifici o conoscenza più di carattere culturale generale, come la conoscenza della storia e il funzionamento della società. Nel caso di un percorso lavorativo settoriale, si può aver implementato tra le proprie abilità l’utilizzo di macchinari e di software lavorativi tipici della posizione che si ricopriva.

L’obiettivo principale quindi di un eventuale candidato ad una posizione lavorativa è quello di far sì che avvenga un vero e proprio match tra l’offerta e le proprie esigenze di ricerca e di carriera. Per questo vi sono quattro punti fondamentali che devono coesistere simultaneamente nel proprio curriculum per accertare le proprie skill:

  • Il livello degli studi raggiunto con in aggiunta i titoli acquisiti durante la formazione
  • l’esperienza professionale maturata 
  • le eventuali skill digitali acquisite, come ad esempio l’ottenimento dell’ECDL (European Computer Driving Licence)
  • le conoscenze linguistiche, ad oggi più che mai fondamentali.

 

Chiaramente, le aziende richiedono competenze e qualità nel lavoro differenti a seconda dei propri criteri di ricerca e delle proprie esigenze interne; proprio per questo motivo è importante arrivare ad un colloquio con più esperienze professionali al proprio attivo, in modo da essere competitivi e lavorativamente interessanti.

 

Le Soft Skill

 

acquisire le giuste qualità nel lavoroNel processo di selezione il recruiter non tiene conto solamente delle hard skill ma analizza anche la personalità del candidato, quindi alle caratteristiche fortemente connesse a qualità e doti individuali, come ad esempio abilità sociali, comunicative, gestionali. Il processo di digitalizzazione non ha che aumentato esponenzialmente l’esigenza delle aziende nel reperire queste qualità nel lavoro nei candidati, in quanto profili flessibili che sappiano adattarsi a contesti dinamici e uscire dalla zona di comfort saranno sempre più necessari per far fronte alla nuova frontiera del mondo del lavoro.

Essendo di natura prettamente individuale e soggettiva, le soft skill si differenziano a seconda dell’individuo che le possiede, ma è fondamentale conoscere le principali per poter poi investire su di un proprio miglioramento attitudinale e rendersi più competitivi.

  • Creatività: gli ultimi decenni di crisi economiche hanno spinto le aziende a dover rivedere più volte la propria mission e la propria struttura, per questo, avere una capacità d’innovazione e di creatività presente nella propria risorsa lavoro fa la differenza fra una sopravvivenza nel medio-lungo periodo e un’incapacità di adattamento al cambiamento.
  • Problem Solving: in diretta sinergia con la creatività, è un’abilità che consente di leggere i cambiamenti e gli eventi inaspettati in maniera lucida ed efficace, elaborando un’eventuale strategia alternativa a quella preesistente.
  • Team Working e Management: riguarda principalmente la struttura interna all’azienda, cioè l’ottenimento di un clima di collaborazione e comunione d’intenti all’interno di un preciso gruppo di lavoro basato sull’ascolto, raggiungendo efficacemente gli obiettivi prefissati.
  • Intelligenza Emotiva: riuscire a gestire situazioni o periodi stressanti all’interno dell’ambito lavorativo, gestendo le proprie emozioni e rimanendo focalizzati sulle priorità.
  • Leadership: non procrastinare decisioni importanti e un giusto metro di valutazione di ciò che accade in ambito aziendale rendono questa qualità nel lavoro di fondamentale importanza.
  • Capacità Comunicativa: essere in grado di ottimizzare sia la comunicazione verbale, basata su interazioni di tipo collaborativo con i membri del team work, ma soprattutto quella non verbale che passa attraverso gesti di interessamento e di attenzione anche ad elementi del discorso che apparentemente potremmo sottovalutare.
  • Negoziazione: trovare dei compromessi che riescano a intensificare il più possibile il formarsi di un clima sereno ed equilibrato, attraverso un adattamento attivo alle nuove realtà, persone e stimoli.
  • Proattività: cioè l’anticipare una determinata iniziativa, mostrandosi lungimirante e capace di prendere una posizione e portarla avanti con sicurezza.

 

Possiamo quindi affermare che l’esigenza di personale flessibile ed intraprendente si evinca in maniera chiara da quanto descritto precedentemente. Nella stragrande maggioranza dei casi le soft skill sono perlopiù innate, ma avere ben chiaro quali siano le principali, ci può aiutare a diventare consapevoli di quelle in nostro possesso e ad estrapolarne il meglio in ambito lavorativo.

 

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Quali sono le qualità lavorative più ricercate?

 

Le qualità nel lavoro più gettonate attualmente sono molto differenti rispetto a quelle del mercato del lavoro di anche solo una decina di anni fa. Si è verificato infatti un vero e proprio processo di digitalizzazione a livello mondiale, che ha completamente rivoluzionato la priorità delle competenze da possedere, laddove si voglia risultare interessanti agli occhi di un’azienda. Per comprendere meglio questo enorme cambiamento, bisogna prima partire dal fenomeno che l’ha scatenato.

 

La Digital Transformation del mondo del lavoro

 

Il fenomeno della Digital Transformation è il radicale cambiamento dei modelli di business delle attività d’impresa, le quali si sono trovate ad affrontare un’arrivo delle tecnologie digitali sul mercato, adattandone di conseguenza i processi organizzativi e le competenze richieste alla propria forza lavoro. Vi sono molteplici fattori che possono influire significativamente sull’avvio di una digitalizzazione in un determinato mercato, come ad esempio la forte esigenza dei clienti di avere servizi più attuali e all’avanguardia, una crisi dell’ecosistema aziendale, oppure per tenere il passo della concorrenza.

Ogni azienda che decida di allinearsi a questa Digital Trasformation, deve obbligatoriamente avvalersi di forza lavoro che abbia un knowhow e delle qualità nel lavoro specifiche in tal senso, in modo tale da poter fruire in maniera ottimale delle nuove risorse tecnologiche esistenti. Inoltre questo nuovo mercato tecnologico presenta la peculiarità di essere dinamico, cioè in continuo fermento ed innovazione, che spinge chiunque ne venga a contatto o ne faccia parte ad un adattamento progressivo ed indispensabile. Anche il fattore umano però non deve passare in secondo piano, poiché numerose persone ritengono che sia comunque un principio cardine l’interazione umana, quindi bisognerà indubbiamente tenere conto anche del mondo offline.

Un’impresa che si affaccia a questa nuova realtà, se vuole orientarsi al meglio in una realtà comunque ancora agli albori, deve considerare i seguenti elementi cardine, che possono fornire una base sulla quale strutturare una propria strategia nel medio e lungo periodo.

  • La cultura: questo concetto deve essere rappresentato in particolar modo dal CEO di un’azienda, la quale figura deve essere foriera di una cultura che abbracci il cambiamento e accetti il nuovo, che accetti e contempli il fallimento; la motivazione è che il digitale è un contesto che vive di queste componenti ed in continuo mutamento, ecco perché è necessario un mindset imprenditoriale di questo tipo.
  • La Customer Experience: questo è il perno attorno al quale la mission dell’azienda deve ruotare, proprio perché quest’ultima è elaborata in funzione dell’aspettativa che i nostri clienti vivano la miglior esperienza possibile venendo a contatto con noi.
  • Le persone: il CEO ha il compito di scegliere accuratamente da chi sarà composto il proprio team aziendale di lavoro, composto preferibilmente da persone che sono pronte a correre rischi, con uno spirito d’iniziativa spiccato e che si fanno continuamente domande volte al migliorarsi.
  • Innovazione: qui il CEO si trova nella posizione di orientamento dell’innovazione, arrivando alla definizione di obiettivi chiari e volti al successo aziendale. Quest’ultimo deve però guidare un team preposto a questo lavoro e coordinarlo per massimizzarne la piena efficienza.
  • Cambiamento: come possiamo vedere tutti gli elementi sopra citati sono strettamente interconnessi fra loro, ed anche il cambiamento riguarda il team di lavoro, formato da persone caratterizzate da una grande apertura mentale alle nuove metodologie e pronte a mettersi in discussione per migliorare.
  • Leadership: qui ancora abbiamo il ruolo del CEO, il quale pur avvalendosi di collaboratori e dipendenti che hanno potere decisionale, sarà sempre la figura principale di riferimento del team e dovrà essere in grado di dare la giusta spinta imprenditoriale ed essere un solido punto di riferimento.

 

Come visto le qualità del lavoro future dovranno essere possedute da una forza lavoro inserita all’interno di un ecosistema d’impresa che abbia una struttura solida ma al contempo flessibile, poiché la trasformazione digitale è un fenomeno che cambia di continuo e quindi è imprescindibile rimanerne al passo.

 

Le competenze del futuro da acquisire

 

qualità nel lavoro e competenzeCon l’avvento di un nuovo mercato del lavoro basato su di una trasformazione digitale, ecco che anche le skill hanno subito un adattamento, andando ad articolarsi e ad assumere una natura differente rispetto alle classiche di nostra conoscenza. Le qualità del lavoro digitali sono caratterizzate dal saper utilizzare in maniera profittevole e con un certo spirito critico le tecnologie della società dell’informazione, attraverso lo scambio di informazioni e la comunicazione con reti di collaboratori sul Web. Esattamente come abbiamo visto precedentemente anche nel caso del contesto digitale vi è la distinzione tra le diverse skill, però ne cambia la natura, poiché vi è una revisione per adattarle al mercato attuale; abbiamo rispettivamente:

  • Digital Hard Skill, acquisibili presso Scuole, Università e corsi di formazione; sono quantificabili e presuppongono un uso efficace di programmi informatici, di linguaggi di programmazione e delle piattaforme Social. A seconda del contesto tecnologico di riferimento, vi sono competenze di Mobile, di Big Data, cioè della gestione e analisi di dati.
  • Digital Soft Skill, anche in questo caso sono prettamente individuali e personali, ma però in questo contesto riguardano le facoltà di problem solving e risoluzione di problemi di carattere digitale; fra queste abbiamo: il Knowledge Networking, cioè gestire e valorizzare le informazioni disponibili sui Social e sul Web; la Virtual Communication, attraverso una buona comunicazione digitale; la Digital Awareness, con la quale si utilizzano in maniera professionale gli strumenti del Web e se ne cura la sicurezza ed infine il Self Empowerment, cioè il sapere gestire i problemi imminenti e maturare di continuo competenze professionalizzanti.

 

Come si evince, è sempre più necessario un riadattamento attitudinale e professionale per essere oggi appetibili nei confronti delle aziende nel mondo del lavoro, soprattutto per chi ha già un percorso lavorativo consolidato e lontano dalla digitalizzazione. 

 

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Qualità nel lavoro e nella vita

 

Oltre che ad essere in possesso di qualità nel lavoro ottimali e professionali, un lavoratore deve anche curare la propria qualità di vita, la quale dipende da una gestione equilibrata delle proprie skill e da un ambiente di lavoro con un clima favorevole. Per questo deve crearsi una sinergia efficace tra l’azienda, la quale si impegna per garantire un contesto lavorativo sereno e il dipendente, il quale potrà di conseguenza valorizzare in maniera più efficace le sue attitudini e quindi essere più efficiente. 

 

I pilastri di un ambiente aziendale funzionale

 

Vi dovrà quindi essere una cura particolare da parte dei responsabili delle risorse umane di determinati fattori, i quali determineranno un ecosistema strutturale d’impresa che funzioni e che sproni il team di lavoro al miglioramento e alla collaborazione come di seguito indicato.

  • Orario flessibile: questa tipologia di organizzazione contribuisce alla promozione dell’impegno e della responsabilità da parte dei lavoratori, i quali si sentiranno più liberi di gestire il proprio tempo a seconda delle proprie esigenze, attraverso ad esempio il lavoro da casa.
  • Investimenti in programmi di benefit: cioè la promozione di attività nell’orario extralavorativo, come ad esempio la cura del fisico e lo sport, oppure la sensibilizzazione verso temi legati al benessere personale.
  • Riconoscimento dei dipendenti: qui subentra un concetto chiave, infatti garantire ai dipendenti degli aggiornamenti continui o dei corsi di formazione, unitamente a premi e bonus di produzione, alimenta la loro proattività verso la mission e spinta al miglioramento.

 

Si può quindi capire che in un ambiente caratterizzato da talune componenti si creerà un clima che porterà i dipendenti a non sentirsi solo parti di un ingranaggio più grandi, ma individui, con aspirazioni e individualità, ai quali viene data l’opportunità di esprimersi e di migliorarsi.

 

Le due dimensioni

 

Quando si parla di qualità nel lavoro, bisogna rapportare questa definizione al contesto lavorativo di riferimento e quindi ad un lavoro qualitativo. Vi sono rispettivamente due principali dimensioni laddove i bisogni del lavoratore e le condizioni lavorative si incontrano.

  1. La qualità nel lavoro in senso stretto: che è disciplinata dai bisogni del lavoratore e gli aspetti relativi all’organizzazione del lavoro.
  2. La qualità nel lavoro in senso ampio: che è il rapporto tra il lavoro svolto e l’influenza che quest’ultimo ha sulla vita del lavoratore

 

Le qualità lavorative per essere espresse hanno bisogno di un contesto d’impresa che permetta di conciliare la vita e il lavoro, permettendo al lavoratore di autodeterminarsi. Esso sarà indubbiamente più propenso ad una partecipazione attiva alla vita aziendale, nel momento in cui l’azienda potrà garantire una continuità del rapporto di lavoro, quindi sicurezza e stabilità. Queste considerazioni sono fondamentali, dal momento in cui il mercato del lavoro sta cambiando radicalmente con il fenomeno della digitalizzazione ed i lavoratori stanno scoprendo una nuova maniera di lavorare e di gestire il proprio tempo. Per questo motivo le aziende dovranno, oltre che allinearsi con il processo di digitalizzazione, impegnarsi per rendersi sempre più direct to worker. 

 

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Conclusioni per fare il punto

 

Quello che dobbiamo portarci a casa da questo articolo è che il mondo lavorativo sta cambiando, così come stanno cambiando i rapporti che intercorrono fra domanda e offerta; per questo è importante ottenere sempre più skills e soprattutto perfezionare e migliorare quelle già in nostro possesso. Le qualità nel lavoro specifiche bisognerà poi sposarle con il mondo del digitale, attraverso una formazione tecnica e mirata, in particolar modo concentrandosi sul migliorarsi continuamente, dato il dinamismo del mercato. Dovrà poi essere premura delle aziende rivedere i vecchi schemi di lavoro che guidavano il sistema imprenditoriale nazionale e internazionale negli scorsi decenni, portandosi a pari con un processo di Digital Transformation già iniziato e che andrà sempre più veloce.

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Investi su te stesso per muovere i primi passi verso il cambiamento! Quante volte avrai pensato: “non ce la faccio più, voglio cambiare lavoro!”, “non mi prendono in considerazione per quella promozione”, “come vorrei aprire una mia attività!”, “ogni giorno è uguale all’altro!”. Frustrazioni come queste possono bussare alla tua mente chiedendoti con forza un cambiamento. Sono voci che a volte avrai soppresso, o finto di non ascoltare, ma che a un certo punto sono state impossibili da ignorare, imponendoti senza ulteriore attesa di fare del tuo meglio per rivoluzionare la tua vita. Ti spiegherò come investire su te stesso e in che modo realizzare i tuoi obiettivi, grazie alla pianificazione di una strategia di personal branding e alla formazione digitale. 

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Questo è un percorso alla portata di tutti, nel quale ti guiderò approfondendo in particolare i seguenti punti:

  1. I vantaggi di investire su te stesso
  2. Come fare personal branding
  3. Investi su te stesso usando gli strumenti di self branding
  4. I social networks per investire su te stesso.

 

 

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Perché investire su te stesso

Perché investire su te stesso spendendo tempo ed energia? Limitarti ad azioni come la semplice creazione di un cv, frequenti candidature, l’esposizione di un buon prodotto o un’ottima condotta in azienda sono attività molto importanti, ma che da sole ti relegheranno al ruolo di comparsa in attesa di essere notata. Al contrario punta alle luci del palco, al centro della scena, attraverso azioni di formazione e marketing del tuo marchio.

Non è un caso che la teorizzazione di “personal branding” sia attribuita a Tom Peters, una figura di riferimento del Business Management, che nel 1997 ha evidenziato nel suo articolo “The brand called YOU”, i tre pilastri dell’arte di saper costruire l’azienda “Io spa”.

  1. Visibilità: applica le strategie di comunicazione per distinguerti dalla massa e avere una originalità rispetto ai competitors.
  2. Competenze: identifica e valorizza le tue specifiche qualità per creare un valore aggiunto sul mercato.
  3. Network: costruisci una rete di relazioni professionali, online e offline, che conferiscano autorevolezza al tuo profilo.

Pensa al tuo brand di abbigliamento preferito, o alla marca di biscotti che prediligi. Perché hanno catturato la tua attenzione? Quali caratteristiche li rendono preferibili rispetto ai numerosi competitors che hai facilmente a disposizione? Investi su te stesso coltivando la tua visibilità, poniti delle domande per conoscerti meglio e sapere cosa comunicare per acquisire i vantaggi della brandizzazione:

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  • Consolidamento delle tue competenze aggiornando o ampliando le tue conoscenze.
  • Sviluppo di un know how specifico, trovando e proponendo nuove idee e soluzioni.
  • Ambire a riqualificarti professionalmente ed economicamente, conquistando una promozione, sviluppando il tuo business o cambiando lavoro.
  • Posizionarti autorevolmente, attraverso una rete di contatti di settore che confermino le tue competenze e valori.
  • Motivare e stimolare te stesso, sviluppando consapevolezza e fiducia nelle tue capacità.
  • Inglobare lo storytelling con i nuovi canali digitali, comunicando in maniera coerente e capillare la tua storia e originalità.

 

Oltre al self branding investi su te stesso usando le risorse online. Ti permetteranno di cogliere molte più opportunità, in un contesto internazionale in piena rivoluzione digitale, dove la competitività supera i confini nazionali grazie agli strumenti digitali. Nascono nuove figure professionali, lavori autonomi e flessibili, accelerati dalla pandemia, che stanno trasformando il mondo del lavoro, con una domanda sempre più esigente di contenuti unici e di valore.

 

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Investi su te stesso col personal branding

Come ogni strategia di marketing di qualità, sarà necessario spendere del tempo e regolare impegno per raggiungere, con grande soddisfazione e ritorno economico, i frutti di una buona comunicazione. Per ottenere risultati concreti investi su te stesso col personal branding, partendo dall’analisi del tuo profilo, fino alla condivisione dei contenuti in relazione al target di riferimento, individuando gli strumenti più adatti per brandizzarti.

 

Ascolta te stesso

Iniziare a investire su te stesso può sembrarti un’iniziativa semplice e scontata, che tuttavia all’atto pratico si può rivelare impegnativa dal punto di vista psicologico. Porti delle domande, riflettere sulle tue potenzialità e limiti, nonché su tuoi reali obiettivi, ti porterà ad uscire dalla tua zona di comfort e a valutare la tua attuale condizione con occhio critico ed obiettivo.

Generalmente si tende ad auto giustificare la staticità e la passività con delle convinzioni limitanti, per esempio: “non sono più abbastanza giovane per cambiare lavoro”, “in Italia non si può aprire nessuna attività”, “vendere online è troppo difficile e c’è molta competizione”, “inutile candidarsi per quella posizione, chissà quanti lo faranno!”.

Ognuno di noi deve affrontare delle paure interiori, tuttavia mettersi in discussione e investire sul proprio futuro, non vuol dire buttarsi allo sbaraglio, ma al contrario pianificare con attenzione ogni azione della tua strategia di self branding:

  • Ascoltati, metti nero su bianco le tue passioni e competenze, nonché i limiti dei quali sei consapevole. Non mentire a te stesso!
  • Rifletti sfruttando strumenti come le mappe mentali, possono aiutarti a mettere ordine fra i tuoi pensieri.
  • Individua i tuoi elementi distintivi: cosa sei in grado di fare, come lo realizzi, quali benefici puoi apportare e perché una azienda o un cliente dovrebbero sceglierti.

Raccogli quanto più contenuto di qualità possibile, sarà la base sulla quale costruirai la tua strategia di brandizzazione.

 

Fissa degli obiettivi

Non può esistere attività di self branding senza fissare degli obiettivi. Una volta che avrai identificato i tuoi caratteri distintivi, lavora su te stesso definendo una strategia che ti guiderà nel trasformarti in un brand:

personal branding obiettivi

  • Pianifica una mission, ovvero il tuo scopo finale. Per esempio aprire un’attività di vendita di gioielli online.
  • Fissa degli obiettivi chiari, ambiziosi e raggiungibili per realizzare la mission. Seguendo l’esempio precedente, costruire un e-commerce o registrare un account venditore su Amazon o eBay.
  • Analizza le competenze che hai individuato, sono sufficienti a raggiungere i tuoi obiettivi? Ti serve un corso per creare un e-commerce o imparare ad analizzare le tue performances?
  • Considera il target di riferimento. A chi ti stai rivolgendo? Verso quale settore dovrai direzionare e adattare la tua comunicazione?
  • Analizza i competitors, chi sono e come si raccontano? Cosa puoi apportare in maniera differente da loro per distinguerti?
  • Fissa delle scadenze per ogni attività, ti aiuteranno a gestire il tempo e ad ottimizzare la produttività.

Investire su te stesso seguendo questa pianificazione, potrà supportarti per monitorare e misurare i tuoi progressi in modo organizzato, nonché ad individuare precisamente quali eventuali competenze ti saranno necessarie per raggiungere la tua mission. Ovviamente determinazione e costanza saranno indispensabili sia per perseguire gli obiettivi, che per iniziare un percorso di formazione, ma ricorda che il miglior investimento che puoi fare è su te stesso!

 

 

 

Gli strumenti per investire su te stesso

Investi su te stesso sfruttando gli strumenti di crescita personale. Considerando il contesto attuale è impossibile pensare a una strategia che escluda i canali digitali, che hanno rivoluzionato l’accessibilità delle informazioni e le opportunità di guadagnare visibilità. Un sapiente utilizzo degli strumenti offline e online ti consentirà di allargare il tuo piano di self branding, destinando con precisione i tuoi contenuti verso uno specifico target:

 

  • Libri, ebook, tutorial e podcast sono risorse, talvolta gratuite, che ti permetteranno di acquisire nuove competenze o aggiornare quelle che già possiedi.
  • Seminari, master e corsi, facilmente disponibili anche online, prevedono un percorso più lungo e strutturato ma ti garantiranno l’acquisizione di skills concrete e riconosciute per raggiungere i tuoi obiettivi.
  • Profili social come LinkedIn, Facebook, Instagram e Twitter sono una vetrina perfetta, tuttavia a seconda del tuo target, alcuni di questi possono essere meno adatti di altri per comunicare alcune tipologie di contenuti. Per esempio se vuoi promuovere delle foto creative o dei prodotti artigianali, è improbabile che LinkedIn sia la risorsa più adatta per farlo.
  • Un blog o un sito personale possono essere il contenitore ideale per raccontare con la massima originalità chi sei e il tuo valore aggiunto. In questo caso sarà determinate pubblicare regolarmente contenuti come articoli, foto, inserzioni, sondaggi, ecc.
  • Un network di collegamenti, sia online che offline, con i quali condividere informazioni e contenuti. Oltre ad affermare l’autorevolezza dei tuoi contenuti, potranno ispirarti nuove idee e ulteriori stimoli di miglioramento. Possono essere sia contatti virtuali, che colleghi o conoscenti del tuo settore di riferimento.

Ognuno di questi strumenti possiede già una notevole rilevanza, investi su te stesso in maniera efficace, dinamica ed effettiva, utilizzandoli in sinergia!

 

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Investi su te stesso con i social networks

Investi su te stesso utilizzando i social networks in maniera consapevole, ti permetteranno non solo di avere il controllo sulle tue informazioni, ma di influenzare in maniera attiva la tua reputazione ed immagine pubblica, nonché l’opinione che gli altri si faranno di te. Una comunicazione chiara, coerente, professionale ed eterogenea ti consentirà di essere riconoscibile, unico e competitivo:

personal branding social

  • Sfrutta i social networks per brandizzare i tuoi contenuti. Studia le peculiarità e target di ogni piattaforma per identificare quale sia la migliore per raccontarti.
  • Imposta su tutti i tuoi profili social la medesima foto. In questo modo sarai sempre riconoscibile e la tua comunicazione lineare. Opta per una fotografia coerente al pubblico e settore ai quali ti stai rivolgendo. Non sottovalutare questa scelta, ricorda che le immagini competono in maniera significativa a costruire una prima impressione di te!
  • Registrati sempre con nome e cognome. Evita nicknames o abbreviazioni che possono rendere difficile trovarti e riconoscerti. Ti consiglio di utilizzare un nickname qualora tu voglia creare un profilo privato, nel quale pubblicare liberamente foto e informazioni personali non coerenti ai tuoi obiettivi professionali.
  • Pubblica e condividi regolarmente dei contenuti. La rete deve sempre sentire parlare di te! Commenti, post, articoli, link, immagini, video e musica sono risorse creative che potrai adattare a qualsiasi esigenza. Seleziona sempre elementi di qualità, che valorizzino le tue competenze.
  • Costruisci un network di relazioni con colleghi, clienti e professionisti del tuo settore. Unisciti a gruppi e forum che trattino argomenti e competenze che vuoi ti siano attribuite. Prediligi sempre la qualità alla quantità dei collegamenti!
  • Collega le tue risorse social e digitali fra loro. Indica i tuoi contatti e link a pagine, blog, sito personale o aziendale. Il collegamento di questi canali ti permetterà di condividere una enorme varietà di informazioni, diverse per forma e contenuto!
  • Racconta la tua storia, fai storytelling! Evidenzia i tuoi valori e fai emergere la tua personalità utilizzando tutti gli strumenti e linguaggi multimediali che hai a disposizione.

Investi su te stesso facendo self branding sulle piattaforme social. Ognuna di queste può essere un palco dove potrai mettere in scena la tua rappresentazione, con un pubblico che dovrai conquistare e verso il quale renderti riconoscibile. Tuttavia non dimenticare che dietro una bella vetrina dovrà sempre esserci un ottimo prodotto!

 

 

 

Conclusioni e Coaching su come fare

La strada per brandizzare se stessi non è breve e neppure facile, ma come ogni progetto che richiede tempo ed impegno ti premierà con soddisfazione e un concreto cambiamento, dimostrandoti che il miglior investimento che puoi fare è su te stesso. La formazione digitale, e in particolare le strategie di web content marketing, potranno supportarti in chiave determinante per cogliere opportunità apparentemente inaccessibili. La digitalizzazione infatti converge ormai in ogni settore del lavoro, ponendosi come una risorsa sempre più indispensabile per emergere e promuovere le attività di personal branding.

 

Lavora su te stesso con serietà e determinazione
cogli l’occasione per distinguerti e raccontare chi sei!

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