Seleziona una pagina
Imparare facendo: molto meglio dei libri

Imparare facendo: molto meglio dei libri

Imparare facendo è, in primo luogo, un metodo educativo. Questa modalità di apprendimento incoraggia a sperimentare, a lavorare in gruppo e stimola il cosiddetto problem solving. Non per niente è il metodo più efficace per acquisire nuove competenze e migliorare se stessi.

Il sistema scolastico ci spinge a pensare che per imparare è necessario passare molte ore chini su dei libri che il docente ha scelto per noi, pensando che siano quelli più adatti a stimolare la nostra sete di conoscenza. Chiunque sia stato tra i banchi di scuola sa che non è affatto così. Anzi, nonostante l’interesse verso la materia di studio, la maggior parte dei testi didattici appaiono agli occhi dello studente troppo noiosi, eccessivamente prolissi e totalmente teorici, finendo per sfiancare anche lo studente più volenteroso.

Perché questo rifiuto verso i libri se in realtà abbiamo voglia di imparare? Forse perché sentiamo di star imparando molto poco? La realtà dei fatti dimostra che questi metodi di apprendimento, usati dalla stragrande maggioranza, non sono affatto quelli che funzionano meglio.

 

Learning by Doing: l’equilibrio tra libri e pratica

Si impara facendo esperienza. L’esperienza è un veicolo di apprendimento molto più potente di qualsiasi libro. Questo non significa che i testi didattici siano inutili, ma che devono essere inseriti in maniera equilibrata all’interno di nuove metodologie didattiche.

Per imparare facendo è necessario creare un ambiente di apprendimento che prevede almeno l’ 80% di training on the job per far pratica, lasciando il restante 20% per gli approfondimenti teorici. In particolare, per stimolare la sete di conoscenza e non perdere interesse verso quello che si sta facendo, sarebbe meglio cercare da soli i libri che pensiamo possano davvero aiutarci a migliorare le nostre competenze, senza che rimanga tutto pura teoria fine a se stessa.  

In questo video e continuando a leggere capirai la differenza tra queste due metodologie didattiche. Scoprirai l’importanza di mettere in pratica immediatamente gli strumenti e le nozioni acquisite, senza aspettare anni prima di mettere piede nella realtà lavorativa. Come ci costringe a fare l’attuale sistema scolastico che relega al training on job un numero di ore davvero esiguo e inutile.

 

Learning by Doing: Sbagliando si impara

Chiedere oggi ad un neolaureato di gettare via 20 anni di metodologie didattiche non è affatto facile. Il cervello ha assimilato quel metodo di apprendimento, anzi, è l’unico che conosce, e non sarà così automatico eliminarlo e sostituirlo. La maggior parte di noi è abituata a leggere e rileggere prima di cercare di mettere in pratica quanto letto. In realtà, il modo giusto per apprendere efficacemente è esattamente l’opposto. Bene, ma come si fa?

Se non si ha la possibilità di fare subito un’esperienza lavorativa, è bene crearsi da sé un ambiente di apprendimento pratico, ad esempio con un progetto personale che ti costringa a fare esperienza diretta. Una volta capito a quale ambito lavorativo meglio si adattano le tue attitudini intellettuali e personali non ti resta che fare per imparare. Sii curioso, informati, ascolta, domanda a chi ha già esperienza. Acquisisci gli strumenti minimi per iniziare e metti subito in pratica quanto appreso. Farai tanti sbagli, i tuoi primi test falliranno miseramente e ti domanderai se non sia il caso di abbandonare e cambiare mestiere. Perfetto! Sei nella prima fase del metodo learning by doing.

Mentre sarai impegnato a rimediare ai tuoi sbagli e a demoralizzarti per la tua incapacità scoprirai giorno dopo giorno, che quegli stessi ostacoli che ti hanno fatto dubitare di te stesso diventano sempre più piccoli e facili da superare.

Imparare facendo ti ha portato a riconoscere le difficoltà che dovrai affrontare, stimolandoti a scoprire nuove soluzioni per attraversarli al meglio, anche con la lettura di qualche buon libro, perché no. Quando hai capito come arrivare alla meta inizi a correre più veloce e ogni competenza che aggiungi durante questa corsa ti rende più forte e migliore.

 

Trovi + di 100 video sul mio canale YouTube e oltre 60 podcast su Spotify.
Iscriviti ai link sotto!

 

 

 

Learning by Doing: intervista a Luca Papa

Qui sotto voglio proporti l’intervista effettuata a Luca Papa, un insegnante “diverso” dall’insegnante tradizionale. Luca è un trainer/coach che da oltre 15 anni si dedica alle attività di training e forma più di 10.000 persone che oggi ricoprono le principali posizioni in piccole, medie e grandi aziende nell’ambito dei nuovi mestieri digitali.

 

Per imparare dobbiamo passare molto tempo sui libri?

No, assolutamente. Il bilanciamento ottimale sarebbe passare il 10-20% del tempo sui libri e il 90-80% restante facendo pratica. Non come siamo abituati culturalmente a fare dalle elementari fino all’università, col 100% di tempo passato sui libri e lo 0% passato a far pratica.

 

Quali sono i metodi di apprendimento alternativi per imparare facendo?

Il veicolo di apprendimento più forte che esista è l’esperienza. Si impara facendo esperienza! Questo significa che più che leggere e ascoltare qualcuno, dobbiamo preoccuparci di trovare delle occasioni attraverso le quali poterci esercitare, fare della pratica, provare, agire e anche sbagliare. Perché abbiamo bisogno anche di sbagliare? Perché quando facciamo qualcosa e agiamo, quel qualcosa rimane molto più impresso nella nostra memoria. A maggior ragione se abbiamo sbagliato o fallito. La frustrazione legata a questa situazione può essere potenzialmente un’enorme fonte di apprendimento per quello che faremo in futuro.

 

Scopri la Work Experience di Digital Coach! Clicca l’immagine qui sotto!

WORK EXPERIENCE

 

Ci fai un esempio di come apprendere nell’epoca del digitale?

Prima di tutto non utilizzando i libri. Abbiamo detto che i libri già sulle discipline e materie tradizionali non sono uno strumento così efficace. Il problema è che le persone sono da sempre abituate a leggere e continuano a fare quello che hanno sempre fatto anche se in questo contesto è totalmente inefficace. Abbiamo bisogno di poter provare, learning by doing. Una strategia intelligente per poter imparare facendo e per raggiungere una buona formazione professionale, nell’era digitale potrebbe essere quella di ascoltare qualcuno che fa quel mestiere. Lui può raccontarti quello che fa e come lo fa. Ma non solo. Questo professionista dove anche mostrarti in diretta, dal vivo, come usa quei software, quei tools e quelle tecnologie. A questo punto il passo successivo spetta a te. Ora devi tu provare a fare quelle stesse cose.

Devi avere la possibilità di mettere le mani su questi software, per provare, sbagliare e imparare nella pratica tutto quello che ti è stato fatto vedere (training on the job). Se, dopo esserti esercitato su questi software, avessi anche la possibilità di avere un’occasione professionale vera in cui poter utilizzare questi strumenti, il tuo livello di apprendimento farebbe un incredibile salto di qualità. Tuttavia, questo non è per tutti possibile, a meno che non ci si inserisca in un ambiente di apprendimento strutturato e integrato con dei praticantati e cose simili.

 

Cosa c’è di sbagliato nei metodi di apprendimento tradizionali?

Tantissime cose, ma partiamo dai due problemi più rilevanti. Il primo problema è che la maggior parte dei docenti che troviamo nei metodi di apprendimento tradizionali sono dei professionisti dell’insegnamento, della formazione, e che quindi non fanno il lavoro di cui ci stanno parlando. Questo è un problema enorme. Il secondo grande problema è la distanza temporale che passa tra quando studiamo qualcosa e quando possiamo utilizzarla realmente. Facciamo l’esempio dell’università.

In media dai 3 ai 7 anni studiamo quintali di libri, dando decine e decine di esami e solo 5 o 7 anni dopo, forse, abbiamo la possibilità di iniziare a mettere in pratica una piccola parte, circa il 3%, di quello che avevamo studiato anni prima. Questa distanza temporale è troppo eccessiva, mentre noi abbiamo bisogno di imparare qualcosa, studiarla e subito, anche due ore dopo, provarla operativamente.

Imparare facendo, è questo il metodo migliore per far sedimentare in noi l’apprendimento

 

Qual è la differenza tra sapere e saper fare?

La differenza è enorme. Siamo tutti bravi quando si tratta di sapere, soprattutto in un Paese come l’Italia, dove sembra che tutti sappiano tutto, ma la realtà è che solo pochi sanno distinguersi. Quei pochi che sanno distinguersi e che hanno successo in quello che fanno sono quelli che sanno fare. I vincenti nel business, nel lavoro e nella vita, sono quelli che hanno la capacità di tradurre subito in operatività le loro idee. Attraverso l’operatività riescono a generare dell’ulteriore apprendimento utile per migliorare anche il loro sapere, ma parte tutto dal saper fare.

Se stai cercando un percorso formativo che sia in grado di darti una formazione completa a 360° e che sappia offrirti un giusto equilibrio tra teoria e pratica, potresti dare un’occhiata alla offerta formativa proposta da Digital Coach, la prima scuola di Digital Marketing in Italia.

La scuola è infatti in grado di formare i professionisti del digitale, i nuovi professionisti del futuro e che, a differenza delle scuole tradizionali, punta alla pratica. Il metodo didattico di Digital Coach è focalizzato infatti su un’approccio pratico-operativo necessario per confrontarti col mondo del lavoro.

 

test sulle professioni digitali

 

Se anche tu vuoi iniziare subito a fare ed acquisire le competenze tecniche più richieste oggi dalle aziende, dai un’occhiata alla nostra offerta formativa, fruibile in aula, diretta online e on demand, con 4 mesi di praticantato (Work Experience).

 

Vuoi imparare lavorando nel digitale?

SCOPRI LA CONSULENZA DI CARRIERA

 

Potrebbero interessarti anche i seguenti articoli:

 personal branding processo-di-apprendimento-cover

 

luca papa VIDEO E CONTENUTO A CURA DI LUCA PAPAlinkedin_badge

Digital Marketing Manager Presso Digital Coach.

Sono Digital marketing manager di Digital Coach, formatore Google e consulente su tematiche di web marketing. In Digital Coach coordino l’attività di tutti i professionisti che svolgono docenza e insegno per Digital Coach e per Google discipline di Digital marketing quali Digital strategy, Inbound Marketing, SEM, Personal Branding.

 

TRASCRIZIONE A CURA DI FRANCESCA AVERSAlinkedin_badgefrancesca-aversa

Ad oggi SEO Practitioner presso Digital Coach. Dopo la specialistica in Comunicazione ho avuto l’esigenza di integrare il mio background umanistico con delle competenze digitali che non rinnegassero le mie attitudini personali. Il Master in Digital Marketing ha trasformato questa esigenza in passione. Ora lavoro per trasformare questa passione nella mia professione.

Come aumentare il fatturato della tua azienda

Come aumentare il fatturato della tua azienda

 

Chiedersi come aumentare il fatturato nel momento di transizione che stiamo vivendo, ti pone già in vantaggio, rispetto a chi si fa paralizzare dai cambiamenti. Ogni crisi, ogni evoluzione importante, nasconde in sé i semi di nuove opportunità.

Un buon imprenditore sa che la storia ha sempre premiato chi ha avuto il coraggio e la lungimiranza di guardare oltre la tempesta. È difficile fare previsioni, oggi a maggior ragione, ma l’obiettivo di ogni attività che voglia mantenersi in salute deve essere sempre quello di sviluppare strategie utili per aumentare il fatturato e le vendite.

In questo articolo voglio parlarti di:

  • Cosa rende unica la tua attività e perché questa debba essere la prima domanda da porti
  • Come aumentare il fatturato di un negozio attraverso l’online
  • Qual è il mindset più appropriato per prevedere gli effetti della trasformazione digitale
  • Come incrementare il fatturato aziendale grazie al Digital Strategy Framework®

Il digital strategy framework è una metodologia che ho messo a punto dopo molti anni di esperienza come imprenditore online e che, ti assicuro, può sostenere lo sviluppo della tua attività, come sta sostenendo la mia. Non esiste nessuna formula magica per arrivare al successo, e non ti parlerò in questi termini.

I canali di comunicazione online sono molti, con scopi e percorsi diversi fra loro. Come aumentare il fatturato aziendale, grazie al digital marketing? La vera abilità non è quella di essere esperto di tutti gli strumenti che l’online mette a disposizione, ma nel saperli combinare fra loro, al momento giusto. 

 

Trovi + di 100 video sul mio canale YouTube e oltre 60 podcast su Spotify.
Iscriviti ai link sotto! 

 

Come aumentare il fatturato in 3 mosse

La trasformazione digitale è l’impatto delle nuove tecnologie digitali sul modo di fare impresa. Si parla della 4° Rivoluzione Industriale, e anche per questa, come per le altre che l’hanno preceduta, più che le innovazioni in sé, ricorderemo gli effetti di esse sulla nostra vita. 

Per quanto riguarda il mercato, ciò che possiamo facilmente ipotizzare è che, in questo cambio di ritmo dell’economia mondiale, si siano liberati degli spazi, se ne siano creati di nuovi e tu, caro imprenditore online, non puoi farti sfuggire nessuna potenziale occasione per far crescere la tua azienda. 

I miei consigli su come aumentare il fatturato non saranno una serie di passi obbligati uguali per tutti, ma piuttosto gli step per un’analisi sul tuo mindset, sulle potenzialità dell’azienda, sul modo di comunicare e vendere, che possano portarti poi ad applicare, efficacemente, il metodo che io stesso ho testato sulla mia attività.

 

È meno pericoloso affrontare il Labirinto che rimanere fermi senza Formaggio

Spenser Johnson, “Chi ha spostato il mio formaggio”

 

Cito questo libro perché spiega in modo molto semplice, attraverso le decisioni dei quattro protagonisti (fra cui due topolini, ecco il perché del formaggio) diversi possibili comportamenti di fronte ad un ineluttabile cambiamento (il labirinto, appunto).

In un mondo che cambia non si può restare fermi, perché quello che abbiamo oggi, domani sarà insufficiente a garantirci una crescita adeguata. 

 

Vuoi far crescere la tua azienda?
Impara ora ad applicare le strategie digitali giuste!

DIGITAL STRATEGY FRAMEWORK®

 

Investi sull’identità aziendale

La Brand Identity o identità aziendale è il risultato del piano strategico che, generando una serie di segni distintivi relazionati al marchio, lo rende unico e riconoscibile. Investire sulla brand identity deve costituire una strategia imprescindibile se si vuole alimentare la propria autorevolezza, aumentare le vendite ed acquisire nuovi clienti. 

Conoscere bene quale sia la percezione che i clienti hanno della tua azienda, sapere cosa si aspettano dai tuoi prodotti o servizi, cosa deve essere migliorato, significa essere in grado di pianificare azioni volte alla sua evoluzione coerente ed efficace. Questo è il primo passo che devi fare per costruire una tua metodologia per aumentare il fatturato.

Quello sulla brand identity è un investimento costante in termini strategici prima che economici, ma deve essere considerato un asset che indirettamente genera profitto esponenziale. 

 

Trova ora la strategia giusta per la tua azienda!

CONSULENZA STRATEGICA GRATUITA

 

Mantieni un mindset vincente

come aumentare fatturatoPer quanto riguarda il lavoro che devi fare su te stesso, è quello di maturare un mindset da imprenditore di successo. Creatività, innovazione, comunicazione sono ingredienti fondamentali del fare impresa oggi. Per poter implementare il tuo business con questi valori, devi avere molto chiaro quale sia il tuo obiettivo finale.

Avere le idee chiare ti consentirà di uscire dal seminato, quando serve per fare innovazione, senza perdere la strada maestra.

 

Infatti, per aumentare le vendite serve fare qualcosa di sorprendente, inaspettato, poco noto. Ed, a sua volta, per poter applicare strategie di business fuori dall’ordinario, devi poter contare su una sensibilità e intelligenza imprenditoriale, che si basi sul:

  • Pensare in grande, pensare positivo
  • Percepire i segnali deboli del mercato, le combinazioni non esplicite
  • Uscire dalla zona di comfort: sempre, il passo successivo significa perdere per un attimo l’equilibrio
  • Delegare, dar valore agli altri ed aver cura della comunicazione interna
  • Sapere come aumentare il fatturato senza perdere l’identità aziendale

 

Come imprenditore, sei tu che:

  • Non dovrai mai tradire l’identità del brand
  • Mantenere una visione generale
  • Ponderare i buoni esiti con i fallimenti
  • Studiare i clienti precursori e gli spazi rimasti liberi nella tua nicchia di mercato

 

Queste azioni non portano un aumento di fatturato immediato (a quello devono pensarci i tuoi commerciali) ma garantiranno carburante al motore del tuo business. L’imprenditore di successo è ambasciatore di innovazione, e per farlo oggi deve digitalizzare i processi, la comunicazione.

 

Guarda al futuro, oggi!

DIGITALIZZA LA TUA AZIENDA

 

Incrementa le vendite con Digital Strategy Framework®

Qualunque canale o strumento di marketing online ha un life cycle sempre più breve. I social media, Facebook in primis, ci fanno percepire quanto l’esigenza di non essere sepolti sotto l’avvento dell’ultimo canale o trend lanciato, li spinga a cambiare continuamente – per finire poi ad assomigliarsi un po’ tutti -. Anche le loro prestazioni cambiano nel tempo, sono cicliche. 

Le possibilità nel digital marketing sono innumerevoli, ma quale canale scegliere? YouTube ed i social network funzionano per vendere alcuni prodotti, specialmente in B2C. Ci sono piattaforme più dedicate al B2B come LinkedIn o l’email marketing che è un buon strumento per tutti i mercati, però occorre rispettare le nuove rigidissime normative sulla privacy, che si aggiornano continuamente in tutto il mondo.

Puoi fare SEO per ottimizzare i tuoi contenuti e farli emergere nei motori di ricerca, ma devi essere al passo con i trend degli algoritmi. Puoi puntare sull’advertising Facebook Ads, Google Ads, oppure LinkedIn Ads con le sue campagne di B2B lead generation. I funnel marketing funzionano, così come gli studi sulla User Experience ed il marketing delle affiliazioni

Il problema è che per vendere i tuoi prodotti ed arrivare agli altri tuoi obiettivi, come aumentare il fatturato di un’azienda, ti servirà una strategia che contempli l’efficacia reale di ogni canale di comunicazione relativamente al tuo prodotto, al brand, al momento ed alla tua nicchia di mercato. Il quadro di analisi e la pianificazioni cambieranno dinamicamente, se vuoi risultati effettivi.

Digital Strategy Framework® è una metodologia, non una soluzione unica, sempre uguale e valida per tutti. Si tratta della estrapolazione di una serie di combinazioni azioni-reazioni che nel tempo ho codificato e che oggi sono in grado di applicare a contesti aziendali diversi, in base anche alla ciclicità dei canali di digital marketing.

 

Non perdere tempo.
Impara questa metodologia testata e comprovata da risultati concreti!

DIGITAL STRATEGY FRAMEWORK®

 

Strumenti per aumentare il fatturato

come aumentare fatturato processo scalabileCostruisci un processo scalabile nel tempo. Tutte le metodologie, per avere validità e rappresentare un investimento proficuo, devono essere scalabili nel tempo e nelle dimensioni, perché, come saprai, apportare cambiamenti in qualsiasi contesto aziendale, grande o piccolo che sia, richiede uno sforzo notevole.

Il tempo necessario per poter vedere i primi risultati del nuovo modo di fare impresa può variare, ma rappresenta comunque un costo per la tua attività.

Per questo motivo, quello del Digital Strategy Framework® è la base di un processo scalabile ed adattabile.

Una volta che lo avrai appreso, potrai gestirlo nel tempo e al cambiare delle condizioni, per far sì che sia sempre uno strumento finalizzato all’incremento del fatturato, all’ottimizzazione dei processi di vendita ed all’acquisizione di nuovi clienti.

Una piccola propaggine del metodo di cui ti sto parlando è il Digital Sales®, anch’esso testato. Si tratta di una derivazione del Framework particolarmente focalizzata sulla parte commerciale.

 

Impara le nuove tecniche di vendita!
Iscriviti ora al webinar gratuito!

webinar gratuito triplica le vendite con il metodo digital sales

 

Strategie per aumentare il fatturato

Impara a misurare i tuoi risultati. Ogni risultato deve essere misurabile, ogni azione deve essere quantificata in termini di ROI (Return Of Investment). Nel business online ci sono delle metriche che devi conoscere, se vuoi che le potenzialità del web management portino risultati concreti come l’aumento dei ricavi.

Conosci l’acronimo AARRR? È un funnel, un modello di misurazione delle prestazioni e di valutazione del customer lifecycle, che permette di quantificare l’efficacia dei prodotti o servizi ed il comportamento dei buyer personas, su base oggettiva. Vediamo cosa significa:

  • Acquisition: fase di acquisizione o lead generation;
  • Activation: attivazione, momento in cui i lead (contatti ottenuti) effettuano un’azione;
  • Retention: mantenimento, trattenimento, fidelizzazione. Indica la capacità di gestire i clienti in seguito ad una loro scelta significativa (acquisto);
  • Revenue: generazione dei profitti ovvero monetizzazione del successo del prodotto;
  • Referral: ha a che fare con il concetto di viralità. Un cliente che si è trovato bene, parlerà bene del brand, aiutandone la diffusione e producendo, nella migliore delle ipotesi, processi in loop. 

Conoscere le metriche di base per misurare l’efficacia del processo di vendita ti permetterà di capire anche come aumentare il fatturato. La sinteticità di questo modello, che si ispira al più noto marketing funnel, è tale da rendere versatili anche i processi più complessi. Poter misurare, con metriche specifiche, l’efficacia di un prodotto, significa sia poter definire tecniche di vendita ad hoc, sia poter ottimizzare prodotti o servizi in fase di produzione. In sostanza significa sistematizzare l’analisi del business, della crescita aziendale al fine di ottenere un incremento dei ricavi.

 

test attitudinale porta la tua azienda online

 

Conclusioni 

In definitiva, dunque, se vuoi capire come aumentare il fatturato della tua azienda, devi prima di tutto comprendere lo scenario da cui parti: quali sono le unicità del tuo prodotto, a quale mindset ispirarti come imprenditore online, ed ovviamente, porti degli obiettivi visionari ma raggiungibili. 

Io ho intrapreso, con la mia attività nel digital marketing, una strada che in molti avevano previsto come estremamente tortuosa e certamente non la più semplice che avrei potuto prendere, ma ho avuto costanza ed ho imparato anche dai miei fallimenti.

Se sarai orientato al risultato, se saprai essere concreto ed ami il mondo delle digital sales, sono sicuro che, con il giusto metodo, potrai raggiungere risultati sorprendenti. 

 

Punta con determinazione ai tuoi obiettivi, fai le mosse giuste!
Richiedi subito la tua consulenza strategica gratuita.

 

RICHIEDI UNA CONSULENZA STRATEGICA GRATUITA

 

TRASCRIZIONE A CURA DI AZZURRA BIMBIlinkedin_badge

Sono architetto ma preferisco comunicare l’architettura, piuttosto che farla. Scrivo per passione da sempre, e mi occupo di comunicazione per le aziende. Ho seguito il corso di Digital Coaching Certification e mi sto specializzando in SEO. Lavoro anche come ghostwriter. Mi piace comunicare il valore delle aziende e delle persone che hanno una storia da raccontare. 

Crescita aziendale: strategie per innovare le PMI

Crescita aziendale: strategie per innovare le PMI

[pulsanti easy-social-share=”linkedin,facebook,twitter,pinterest,whatsapp” counters=1 style=”button” point_type=”simple”]

Crescita aziendale: cos’è e come si fa?

Crescita aziendale è la condizione nella quale l’impresa riesca ad emergere all’interno di un mercato, cercando poi di mantenerla nel tempo. Far crescere un’azienda significa impostare uno o più obbiettivi da portare avanti durate l’anno successivo, ideando un piano di lavoro che preveda tutti i passi necessari per raggiungere i traguardi prefissati. Il fine dell’imprenditore è quello di creare un  sistema di sviluppo per la sua impresa , realizzando modelli innovativi che permettano al business di  aumentare le proprie entrate e aumentare i fatturati.

In questo articolo parleremo di strategie innovative per lo sviluppo e la crescita aziendale , ma non dal punto di vista finanziario; tralasciando proprio strumenti sull’acquisizione di grandi capitali quali: i venture capital, o piuttosto di finanziamento per aziende. Invece, si parlerà di modelli sul marketing digitale e vendite on line. In questo modo, i fatturati crescono molto di più dei costi che si dietro portano. Molte di questi sistemi sono presi in prestito dalla cosiddetta disciplina del growth hacking, che si occupa di creare strategie ad alto potenziale di crescita soprattutto per le start up.

 

Trovi + di 100 video sul mio canale YouTube e oltre 60 podcast su Spotify.
Iscriviti ai link sotto! 

 

 

5 Strategie per la crescita della tua azienda

Aumenta il numero delle persone che parlano di te

Partiamo dal referral marketing detto anche marketing del passaparola. Rappresenta un potente strumento per il marketing per la crescita di un’azienda . Le persone, tengono molto in considerazione l’opinione altrui, che possono provenire da amici, parenti, influecer o celebrità. Il consumatore oggi, vuole condividere con altre persone l’esperienza avuta dall’acquisto di un prodotto.

Il cosiddetto passaparola che una volta si faceva solo offline, quando qualcuno parlava di te a qualcun altro. Oggi si può fare, molto più velocemente e rapidamente, online. Prendiamo l’esempio di Dropbox: nei primi anni della sua vita ha avuto una crescita esponenziale grazie alla brillante idea di offrire ai propri clienti dei Gigabyte di spazio gratuito nella misura in cui ti porta, grazie a un link, degli altri clienti che si iscrivevano al servizio

 

Sfrutta la visibilità organica

La seconda strategia per far crescere la tua azienda , è quella di cercare di sfruttare le fonti di traffico gratuito. Sui motori di ricerca abbiamo la SEO (Search Engine Optimization), l’attività grazie alla quale scrivi dei contenuti che si posizionano organicamente e in modo naturale sul motore di ricerca. In questo modo potrai acquisire gratuitamente del che non hai bisogno di acquistare con delle sponsorizzazioni.

Il traffico “gratuito” non si limita ai motori di ricerca, perché abbiamo ovviamente anche i social network, come: Facebook, Instagram, Linkedin, Youtube . Ognuno ha una visibilità naturale e poi una sponsorizzata. Ovviamente, a tutte le aziende interessa in primis la visibilità organica, quella che non devi pagare. Per ottenerla, considera che bisogna essere estremamente interessanti per il proprio pubblico di riferimento. Inoltre, devi tenere presente che tutti i social network stanno sempre più riducendo questa visibilità, perché devono fare soldi grazie alla pubblicità.

 

Aumenta la visibilità della tua azienda online!
Fai il test e scopri se sei pronto!

prova porta la tua azienda online

 

 

 

Investi in sponsorizzazioni

pubblicità socialeLa terza strategia per lo sviluppo dell’azienda che adesso ti suggerisco, si basa su investimenti in campagne publicitarie online . A volte, è meglio spendere qualcosa ma essere certi del risultato, piuttosto che fare qualcosa di risultato gratuito che non ti porti all’obbiettivo. Parliamo di pubblicità online: che cos’è’?

Oggi le principali strategie di crescita aziendale utilizza la pubblicità online, utilizzando il motore di ricerca di Google che rappresenta il principale strumento di acquisizione contatti al mondo. Questo tipo di attività viene chiamata SEM, le quali ti consentiranno di acquistare un set di parole chiave. L’unico limite di questo strumento è che il traffico di una pubblicità che tu fai per una precisa parola chiave è limitato dal numero delle ricerche che le persone fanno oggi in italia per quella specifica parola. Per esempio se in Italia, mille persone stanno cercando la parola “contenuti virali”, allora queste mille saranno quelle che potrai utilizzare per intercettare.

Per cui se desideri fare advertising su pubblici molto più grandi e più numerosi allora devi ricorrere al social advertising, le pubblicità che puoi fare su Facebook, Youtube, Linkedin e così via. Puoi fare dei numeri più grandi perché chiaramente gli italiani presenti su Facebook sono ormai oltre 30 milioni. Quindi se tu vuoi raggiungere tutti gli uomini e tutte le donne d’italia, a cui vuoi comunicare per esempio le qualità del tuo prodotto di bellezza, qui sicuramente spendere dei numeri più grandi, ma ovviamente la salirà. Se decidi di fare pubblicità online e di investire un budget, devi assicurarti di giocare sull’effetto leva , Fare una strategia ovvero della quale tu sia sicuro ritorno del pubblicitario rapportato all’investimento.Quindi, devi essere sicuro che investire 1 ti ritornerà indietro sempre 2, 3, 4… e perciò l’investimento sarà sempre inferiore al ritorno che ormai hai misurato e che conosci.

 

Spendere per i risultati

La quarta strategia di crescita aziendale che ti indico è basata sull’affiliate marketing. Una situazione in cui non hai una spesa iniziale, ma poi spenderai dei soldi quando qualcuno ti porterà dei risultati, ovvero le vendite. Quindi un po’ come se avessi degli agenti, tu incarichi i portali online, affinché ti portino traffico che si traduca in vendite, che tu remuneri con delle provvigioni.

 

Commercio elettronico

E infine l’e-commerce. Ma non voglio che immagini l’ecommerce come tu necessariamente l’idea di dover creare una specie di Amazon. Puoi anche partire in piccolo, piccolissimo o anche da un solo prodotto e lo puoi fare anche se in realtà vendi servizi e non prodotti. Un esempio: facciamo finta che tu sia uno studio dentistico che ha tantissimi servizi a disposizione, ne metti uno solo online: il servizio di pulizia dei denti a 100/200 euro. Lo vendi sul tuo sito web e fai un sistema di prenotazione digitale che porti nuovi clienti al tuo punto vendita, in questo caso lo studio dentistico. Dopo aver fatto questo servizio potrai fare upselling, ovvero avrai la possibilità di vendere ai tuoi clienti altri servizi.Questa tecnica di acquisizione di clienti per un piccolo e-commerce, rappresenta un’ottimo strumento di crescita aziendale .

 

 

Investi nelle risorse umane per la tua crescita

risorse umane per la crescita aziendaleUna volta che la strategia di crescita aziendale è stata preparata, è quindi arrivato il momento di decidere da chi farla attuare. A questo punto devi capire quali sono le azioni che puoi fare studiando e imparando, oppure quelle che puoi far fare alle tue risorse assumendo degli specialisti, o formando un tuo dipendente. Ma c’è anche una terza via, ovvero quella di rivolgerti a una web agency oa dei freelance. 

Questa opzione è sicuramente la più veloce da intraprendere, infatti l’affidarsi a professionisti del settore in grado di aiutare le aziende a trarre il massimo dal budget e dalle energie allocati per il progetto, favorirà una rapida crescita della tua azienda . Lo svantaggio di scelta però, è che sarai sempre vincolato ad un aiuto, mentre le tue risorse interne non avranno questo miglioramento necessario per essere del tutto autonomo. In alternativa, ingaggiare un Digital Coach , che lavora direttamente sul tuo progetto mentre fa formazione ai tuoi dipendenti. Così, ad un certo punto, potrai svincolarti dalla collaborazione, in quanto avrai interiorizzato le competenze necessarie allo sviluppo del tuo business. 

 

Organizza le risorse per sostenere la crescita aziendale

Le risorse umane sono probabilmente la forza di maggior valore per far crescre qualunque azienda . Questo vale ancor di più per una piccola o media impresa, dove le persone chiave sono poche, è necessario mettere i collaboratori in condizione di poter svolgere il loro lavoro in modo ideale, con lo scopo di favorirne la permanenza in azienda. Affinchè le persone si sentano coinvolte, è fondamentale condividere con i loro obiettivi, chiarire l’attività secondo gli obiettivi sempre attuali e far sì che l’azienda non sia ancorata ad abitudini di lunghi dati.

È importante scegliere i momenti giusti per organizzare le risorse. Sia a livello manageriale che operativo, supportando il merito e la formazione, ma anche inserendo persone nuove, che possono portare in azienda nuovi spunti e stimoli. In questo contesto, ancora una volta sarà fondamentale aver ben chiara una strategia che riesca ad apportare i cambiamenti, in particolare verso i nuovi trend tecnologici e digitali. Condividere con i principali collaboratori gli obiettivi significherà anche ascoltare le loro esigenze e perché no, le loro idee di come l’azienda dovrebbe innovarsi.

 

 

Innovazione digitale per le PMI

innovazione per la crescita aziendalel’interno di un qualsiasi piano d’innovazione elaborato ai giorni nostri, c’è una parola che non può mancare: digitalizzazione. Anche in questo caso, il mondo dei piccoli imprenditori tende ad alimentare una falsa credenza: l’innovazione digitale comporta investimenti troppo elevati, non a misura di piccole aziende. In realtà non è così.

Digitalizzare i propri processi, e in alcuni casi creare nuovi prodotti e servizi grazie al, comporta vantaggi, sia dal lato dei costi, ma sopratutto importanti da quello dei digitali ricavi. Per esempio, grazie alle tecnologie digitali, è molto più semplice conoscere i propri clienti e quindi favorire un incontro e una relazione più personalizzata, che porti alla fidelizzazione nel lungo periodo. I clienti fedeli sono quelli senza dubbio che hanno un maggior valore aggiunto . Inoltre, gli investimenti nell’innovazione dei propri processi produttivi possono essere ripagati, anche nel breve periodo, da una gestione più efficiente ed efficace delle operazioni.

Un punto fondamentale è che una buona strategia di innovazione digitale non deve partire dall’acquisto di nuovi software, ma dall’analisi funzionale di come i processi produttivi possono cambiare grazie alla tecnologia esistente.
Ovviamente l’imprenditore deve avvicinarsi ai progetti di cambiamento con razionalità e lucidità con cui gestisce quotidianamente la propria attività, ovvero avere sempre ben presente quanto si sta investendo nel piano di sviluppo e quali risultati si stanno raggiungendo.

 

Strategie innovative per la tua azienda

Costruisci una strategia d’innovazione che favorisca la crescita aziendale . Definire una strategia è il primo passo per il processo di cambiamento di un’impresa e, una volta che ha preso il via, devi affiancarle dei piani che possono garantire la conversione finale e la fidelizzazione. Di seguito trovi un paio di idee che possono aiutarti in questi processi delicati, che possono decretare la buona riuscita di una strategia per la crescita aziendale. In particolare, si tratta del lead nurturing e dell’email marketing .

 

Coltivare il piombo

Strategie innovative per aziendeUna volta acquisito il primo contatto con un visitatore anonimo o possibile cliente, passi allo step successivo. Si tratta di uno dei più delicati, in quanto conduce alla conversione o acquisto. Questo processo è definito “Lead Nurturing”, poiché lo scopo è quello di continuare a “nutrire” il potenziale cliente con nuovi contenuti, per aiutare il processo decisionale dell’utente. Al termine di questo percorso, l’utente potrà acquistare finalmente e in futuro si ricorderà della tua azienda ritornando a comprare da te.

 

 

 

Marketing via e-mail

Questa tecnica di marketing invece ti permette di farti ricordare dai clienti che hanno lasciato il loro indirizzo email, anche a distanza di settimane. Grazie a questa strategia, puoi continuare la relazione con i tuoi clienti anche quando non entra nel tuo sito da un bel’ di tempo. Attraverso il Marketing Automation , inoltre, tutto risulterà più semplice: email personalizzate, in base agli interessiti dai visitatori automatico, vengono inviando dimostrando modo e, di conseguenza, ti il ????risultato un’attività di lead nurturing più efficiente, efficace e rapida.Molto simile all’email marketing è l’SMS marketing, che ti permette di avere un aumento del tasso di apertura dei tuoi messaggi, risultando la soluzione migliore per portare l’utente all’interno della tua strategia di vendita e una crescita aziendale . Infine, tieni mente l’importanza di contenuti continuare quello ricordare sempre nuovi, e ricorda che l’impatto visivo risulta decisamente più forte a unicamente testuale.

 

Vuoi trovare una strategia per la crescita della tua Azienda?
Prenota una consulenza strategica gratuita con un nostro Coach

RICHIEDI CONSULENZA GRATUITA

 

 

federico-cavazzani-allenatore-digitaleTRASCRIZIONE A CURA DI FEDERICO CAVAZZANI
linkedin_badge

In Digital Coach ho conseguito il MASTER DIGITAL MARKETING e aspiro a diventare un digital project manager. Appassionato di tecnologia e viaggi, sopratutto quelli per mare.

[/scatola]

Marketing strategico: cos’è e come farlo in 5 step

Marketing strategico: cos’è e come farlo in 5 step

Il marketing strategico è la disciplina grazie alla quale hai l’opportunità di decidere in che contesto far competere la tua attività e soprattutto, come riuscire ad acquisire una posizione di leadership nel tuo mercato. Inoltre il marketing strategico, ti permette di massimizzare il fatturato ed eccellere nel tuo settore. Per farlo dovrai conoscegliere al meglio i canali e gli strumenti di comunicazione a tua disposizione, in particolare quelli digitali. Questa capacità può essere sviluppata con un percorso formativo mirato, come il Corso Digital Marketing Manager.

Hai una piccola o media impresa oppure sei un libero professionista e vuoi dare alla tua attività maggiori chance di successo? Allora, continua a leggere. Ti spiegherò:

  • cosa significa marketing strategico;
  • a cosa serve il marketing strategico e quali vantaggi comporta;
  • qual è la differenza tra marketing strategico e operativo;
  • quali sono le fasi di un piano di marketing;
  • un esempio di strategia di marketing efficace;
  • come realizzare un piano marketing strategico con l’aiuto dei tool online.

 

Un piano di marketing strategico non si può improvvisare.
Contatta un coach per capire come diventare esperto nella pianificazione strategica

CONSULENZA STRATEGICA

 

Marketing strategico: definizione e vantaggi

Ma cosa vuol dire marketing strategico nella pratica? Significa programmare una serie di azioni utili per:

  • raggiungere il target di riferimento;
  • conseguire gli obiettivi di business;
  • posizionarsi in modo competitivo rispetto alla concorrenza.

Il fine ultimo del marketing strategico, quindi, è la definizione di linee guida da seguire per far crescere nel tempo l’attività.

Se pensi che una strategia di marketing possa servire solo alle grandi aziende, che hanno più di 100 dipendenti e che puntano a mercati internazionali, ti sbagli. La pianificazione strategica è importante per qualsiasi realtà aziendale, in particolare per quelle più piccole. Infatti, sono proprio loro a beneficiare maggiormente dei vantaggi del marketing strategico. Grazie a questo possono, ad esempio:

  • individuare con precisione il pubblico di riferimento, senza sprecare risorse economiche e tempo per intercettare persone non interessate ai loro prodotti/servizi;
  • differenziarsi sul mercato per non offrire un prodotto/servizio banale o comunque per il quale i concorrenti sono posizionati meglio;
  • testare vari prodotti e capire quali possono essere i più indicati.

Prima dell’epoca digitale fare marketing strategico poteva essere molto complesso. Oggi, invece, è diventato più semplice perché gran parte delle informazioni di cui hai bisogno per prendere decisioni te le fornisce l’online. (scopri come pianificare la tua strategia attraverso il corso di marketing strategico e operativo).

 

Aumenta le possibilità di successo della tua attività
portandola online e usando il digitale nel marketing strategico. Sei pronto?

test porta la tua azienda online

 

Marketing strategico VS Marketing operativo

Spesso il marketing strategico viene confuso con quello operativo. In realtà, pur essendo strettamente collegati, sono due processi distinti.

Qual è la differenza tra marketing strategico e marketing operativo? Il primo è relativo alla pianificazione strategica, il secondo alla sua realizzazione pratica. Marketing operativo e strategico sono entrambi parte del “piano di battaglia”, e quindi necessari per il raggiungimento degli obiettivi di mercato, ma entrano in gioco in due momenti diversi: prima viene definita la strategia e subito dopo la si mette in atto.

Il marketing operativo permette l’attuazione del piano di marketing strategico mediante l’utilizzo degli strumenti del marketing mix, definiti da Philip Kotler mediante il “Modello delle 4P“: Prodotto/servizio, Prezzo, Punto vendita, Promozione. L’accurata selezione degli elementi del marketing mix è fondamentale per attuare in modo completo ed efficace la strategia.

 

Diventa uno specialista dei canali e degli strumenti digitali.
Usali per pianificare e realizzare le tue strategie di marketing

ACQUISISCI LE COMPETENZE E OTTIENI LA CERTIFICAZIONE

 

Come fare marketing strategico in 5 step

piano marketing strategico fasiPer poter definire il piano di marketing in modo strategico devi dapprima studiare bene il mercato e la concorrenza.Inoltre, attraverso l’analisi SWOT, devi trovare punti di forza e di debolezza, opportunità e minacce legati alla tua realtà aziendale o libero professionale.

Questa attività di analisi preliminare è propria del marketing analitico e ti permette d’avere tutte le informazioni e i dati necessari per sviluppare la tua strategia.

Una volta fatta l’analisi, puoi passare alla pianificazione del piano d’azione. Come si fa il marketing strategico? Il marketing strategico è un processo a più fasi, così riassumibili:

  1. individua il target di riferimento;
  2. stabilisci le priorità partendo dai bisogni del pubblico;
  3. differenziati dalla concorrenza;
  4. pianifica la strategia.

Vediamole nel dettaglio.

 

Individua le Buyer Personas

Per fare una buona pianificazione strategica, è necessario anzitutto capire chi sono le Buyer Personas. Definendole, comprenderai meglio cosa devi fare per raggiungerle, che tipo di prodotto/servizio proporre ed infine quali canali impiegare.

marketing strategico definizione targetLe informazioni da raccogliere sul tuo target di riferimento sono: età, genere, zona geografica in cui risiede, lavoro svolto, reddito, necessità e soluzioni cercate.

Successivamente, puoi segmentare il pubblico in base a specifici parametri (demografici, sociali, comportamentali ecc.) così da poter sviluppare azioni mirate sui vari segmenti.

La segmentazione è fondamentale per fare marketing strategico; permette di conoscere al meglio le caratteristiche dei consumatori e di ricercare nuove possibilità di vendita. Tuttavia, essendo questa seconda attività parecchio costosa, se hai una piccola o media impresa, ti consiglio di concentrarti maggiormente sui segmenti più “sicuri”. Ovvero sulle persone che già sai valuteranno positivamente la tua offerta.

 

Stabilisci gli obiettivi partendo dai bisogni

obiettivi di business piano strategicoDefinite le persone alle quali vuoi rivolgerti, devi capire quali loro bisogni puoi soddisfare. Nel marketing strategico, i bisogni sono delle necessità di base, come il cibo, l’acqua o una casa.

Oltre a queste esigenze primarie, ci sono anche quelle psicologiche come l’autostima, l’accettazione sociale e la sicurezza.

Nel progettare la tua offerta dovrai chiederti cosa ricercano i tuoi potenziali clienti e a quali necessità puoi rispondere. In base all’offerta, quindi, potrai definire gli obiettivi di business da raggiungere e le metriche da considerare per misurare le performance (i KPI, Key Performance Indicator). Nello specifico, i tuoi obiettivi dovranno essere:

  • realistici;
  • misurabili;
  • raggiungibili;
  • chiari.

Solo in questo modo potrai usare al meglio le risorse a tua disposizione ed elaborare strategie effettivamente realizzabili.

 

Impara a definire piani di marketing strategici
acquisendo le competenze manageriali necessarie

DIVENTA UN DIGITAL MARKETING MANAGER

 

 

Analisi del mercato e della concorrenza

Il web marketer per essere un buono stratega deve:

  • affiancarsi all’azienda e conoscerne nei minimi dettagli le dinamiche interne, la terminologia propria del settore in cui opera, le esigenze, le risorse a disposizione, il budget e i tempi;
  • studiare il mercato esistente e il nuovo mercato dove l’azienda può affacciarsi grazie alla componente web. È fondamentale valutare la nicchia di appartenenza (se fa parte di una nicchia) e conseguentemente le caratteristiche demografiche e psicografiche dei consumatori. In questo modo sarà possibile scegliere se indirizzare la propria comunicazione a tutto il pubblico online o soltanto a determinati segmenti;
  • studiare il benchmark vale a dire i competitors. Di questi è necessario analizzare tutti i canali online su cui sono presenti, il tipo di clientela a cui si rivolgono, le strategie che adottano e i risultati che ottengono. Sarà così possibile replicarne l’efficacia definendo allo stesso tempo uno o più elementi che possano distinguere l’azienda dalla concorrenza per aumentarne il vantaggio competitivo. Replicare quindi quello che già funziona per gli altri e innovare dove necessario.

 

Trova il tuo valore differenziante

fattore differenziante del marketing strategicoLa terza fase del marketing strategico è il posizionamento dell’offerta, ovvero per quale prodotto o servizio vuoi essere unico per il tuo target.

Per fare ciò, devi trovare un fattore differenziante che può riguardare uno dei molteplici aspetti che ha il tuo prodotto o servizio. Alcuni di questi possono concernere le caratteristiche tecniche, le prestazioni, la forma, la durata, l’affidabilità e perché no, la personalizzazione.

Per rendere il tuo fattore differenziante più incisivo, questo deve essere:

  • rilevante e aggiungere caratteristiche che portino benefici di primaria importanza ai tuoi clienti;
  • distintivo, quindi chiaro ed immediato;
  • percepibile e comprensibile;
  • sostenibile nel tempo.

 

Definisci la strategia di marketing

definizione piano strategicoL’ultima fase del marketing strategico consiste nella stesura del piano marketing ovvero nella definizione delle azioni da compiere per raggiungere gli obiettivi di mercato prefissati.

Durante la pianificazione della strategia devi tener conto di tutte le informazioni, valutazioni e scelte fatte durante le fasi precedenti. In particolare, devi considerare le tendenze di mercato in essere e quelle future e cercare di offrire al tuo pubblico valore e innovazione. Inoltre, devi cercare di indirizzare al meglio il piano di comunicazione ottimizzando l’uso delle risorse a tua disposizione, in particolare quelle economiche.

Una volta fatto ciò, puoi passare alla parte operativa. Per sua natura, l’attività di marketing strategico porta risultati nel medio-lungo termine. Quindi, per cominciare a vedere dei risultati interessanti si devono attendere dai 3 ai 5 anni.

 

 

Partecipa al webinar e scopri come aumentare vendite e clienti
includendo il digitale nella tua strategia di marketingwebinar raddoppia le vendite grazie al marketing strategico online

Esempio di marketing strategico

Per capire al meglio come funziona il marketing strategico e come si fa nella pratica, ti faccio un esempio di piano marketing strategico.

Supponiamo tu abbia deciso di avviare un’attività in proprio come personal shopper, ovvero come consulente che cura l’immagine ed il look delle persone per trovare l’identità che meglio le rappresenta.

personal shopper piano marketing strategicoNella prima fase, quindi, dovrai chiederti chi sono i tuoi clienti ideali: quanti anni hanno, dove abitano, che lavoro fanno. Ipotizziamo che le tue Buyer Personas siano donne tra i 30 e 40 anni, che abitano a Milano e che ricoprono ruoli manageriali. Di base, sono persone molto impegnate, che stanno investendo nella carriera e hanno bisogno di un vestiario curato e comodo allo stesso tempo.

Nella seconda fase dello sviluppo della strategia di marketing, devi decidere quali sono i bisogni delle clienti che intendi soddisfare. Vuoi offrire solo una consulenza d’immagine o ti piacerebbe anche accompagnarle negli acquisti di abbigliamento e accessori? Supponiamo tu decida di fare entrambe le cose.

A questo punto devi trovare il modo per differenziarti dagli altri personal shopper, individuando qualche aspetto unico e distintivo della tua offerta. Solo così potrai renderti speciale agli occhi della tua cliente ideale. Cosa puoi fare? Puoi, ad esempio, offrire un servizio di creazione e produzione di accessori originali, unici e distintivi per le tue clienti. Quest è il cosiddetto “vantaggio di differenziazione” che potrai offrire alla tua clientela.

Tutte queste scelte messe in sequenza vanno a definire il tuo posizionamento strategico. Nella pianificazione, definire il posizionamento può aiutarti a costruire al meglio l’offerta, crearla il più possibile su misura per il tuo acquirente, ma soprattutto ti aiuta ad evitare di lanciare sul mercato l’ennesimo prodotto banale che parla a tutti, quando in realtà non parla a nessuno.

 

Se il marketing strategico ti appassiona, diventa un consulente online!
Guadagna mettendo le tue competenze al servizio di aziende e freelance

DIVENTALO IN SOLI 2 MESI!

 

4 Tool per un piano di marketing strategico

Il digitale ha reso più semplice lo sviluppo del piano di marketing strategico. I social network o il sito web, ad esempio, sono molto utili per studiare il pubblico target, gli interessi che ha e le preferenze. Inoltre, ti permettono di testare prodotti e servizi differenti per vedere quali sono più performanti.

Per farlo devi però ricorrere a degli strumenti che ti permettono di raccogliere ed elaborare le informazioni “grezze” derivanti da questi canali di comunicazione digitale. Vediamo quindi, nello specifico, alcuni tool online per fare marketing strategico.

 

1. Google Analytics

Google Analytics ti permette di analizzare il comportamento degli utenti sul tuo sito internet. Puoi capire che tipo di persone visitano più spesso il tuo sito, quali pagine vengono visualizzate con maggior frequenza e che tipo di prodotti acquistano. Inoltre, ti permette di avere informazioni dettagliate come età, genere e zona geografica. Non male, vero?

 

2. Audience Insights

Un ottimo strumento di analisi dei potenziali clienti è offerto da Facebook. Audience Insights ti aiuta ad approfondire gli interessi del tuo pubblico e i contenuti che prediligono. Le informazioni raccolte possono esserti utili per definire l’offerta e per decidere come e con quale linguaggio porti al pubblico.

 

3. A/B test e Landing Page

Una Landing Page è letteralmente una “pagina di atterraggio” con la quale puoi attirare l’attenzione di un utente e convertirlo in un cliente. Creando alcune Landing Page, puoi testare diverse proposte di prodotti e capire quali funzionano meglio e su quali puoi puntare.

 

4. Advertising

Anche l’Advertising può giocare un ruolo importante nel marketing strategico. Che siano campagne a pagamento con Facebook o Google Ads, potrai comprendere quale prodotto, servizio, tone of voice funziona con il tuo pubblico.

 

Il digitale ti offre tanti mezzi per fare marketing.
Seleziona quelli più adatti alle tue esigenze professionali e impara ad usarli!

SCOPRI L’OFFERTA FORMATIVA

 

Come avrai capito, per fare marketing in modo strategico devi lavorare per gradi e definire un piano d’azione preciso, dettagliato e sostenibile nel tempo. Il digital marketing, e più nello specifico gli strumenti e i canali digitali, può esserti di grande aiuto in tal senso. Puoi usarlo nel marketing analitico, strategico e operativo semplificando l’analisi preliminare, la pianificazione strategica e la realizzazione della strategia. Comprendendo e utilizzando gli strumenti online di cui ti ho parlato, quindi, potrai fare la differenza nel tuo futuro professionale e darai alla tua attività reali occasioni di successo.

 

Hai capito l’importanza del marketing strategico ma non sai come farlo?
Affidati a un coach esperto; ti saprà indicare la direzione giusta per te

CONTATTALO ORA GRATUITAMENTE

 

 

Tinca-MantogTRASCRIZIONE A CURA DI TINCA MANTOGlinkedin_badge

Una grande passione per il turismo culturale e per il marketing. Oggi collaboro con enti di formazione e valorizzazione del territorio Veneto, applicando le conoscenze acquisite in Digital Coach.

OTTIMIZZAZIONE A CURA DI EZZUELA ZARANTONELLOlinkedin_badge

Biologa con esperienza nel commerciale. Master in Comunicazione delle Scienze e Certificazione nel Digital Marketing. Credo nei contenuti e nel loro grande potere comunicativo. Ho intrapreso la strada del Content & SEO Copywriting per imparare a creare e promuovere al meglio testi, immagini e video.

Content Marketing: cos’è, strategie e vantaggi

Content Marketing: cos’è, strategie e vantaggi

 

Il content marketing consiste nel produrre contenuti rilevanti, utili e di valore per un preciso target, con lo scopo di attirare e fidelizzare clienti all’azienda.

Diverse sono le fasi che costituiscono questa attività strategica, iniziando con quella di produzione, ovvero creare contenuti testuali e visuali, fino a quella di diffusione che, come vedremo, può includere l’utilizzo dei social media, blogs e altri canali marketing.

In questo articolo, vedremo:

  • cos’è il content marketing;
  • cosa si intende per content strategy e come farla;
  • come sviluppare un piano di content strategy.
  • alcuni esempi di content marketing.

Ti renderai conto che il contenuto è fondamentale in tutte le strategie digitali utilizzate, dalla creazione di landing page, alla descrizione dei prodotti/servizi offerti o ancora, al brand storytelling aziendale.

La creazione di contenuti rilevanti, dalla creazione di landing page alla descrizione dei prodotti/servizi, è un must per una solida marketing strategy e per il raggiungimento degli obiettivi marketing prefissati.

Acquisisci le competenze necessarie per ideare un piano strategico di successo attraverso il corso Web Content Manager targato Digital Coach.

 

Trovi + di 100 video sul mio canale YouTube e oltre 60 podcast su Spotify.
Iscriviti ai link sotto!

 

 

Content marketing: cos’è?

 

Il significato di content marketing (abbreviato content mktg), nella sua traduzione letterale, è marketing dei contenuti. Estendendo la trascrizione, potremmo dire che significa trasformare testi scritti, immagini e video, in strumenti per attirare clienti, i quali contribuiscono a far raggiungere gli obiettivi di business, supportando le strategie aziendali.

Il Content Marketing Institute, una delle voci più autorevoli a livello internazionale in questo ambito, dà questa definizione:

 

Content marketing è un approccio strategico di marketing che si focalizza sul creare e condividere contenuti validi, consistenti e rilevanti. Lo scopo dello stesso è quello di attrarre e mantenere viva la relazione con una audience ben definita e, alla fine, guidare le azioni degli utenti in modo profittevole.

Nel mercato americano, le aziende hanno colto già da tempo i grandi vantaggi di questa strategia di marketing. Basti pensare alla famosissima frase Content is king di Bill Gates, il numero uno della Microsoft, che afferma l’importanza del contenuto online e offline, e che è diventata ormai un cult tra i digital marketers.

Anche in Italia, gli imprenditori stanno comprendendo quali vantaggi competitivi possono trarre inserendo un piano di contenuti marketing all’interno del proprio disegno strategico.

Il digital content marketing rappresenta una parte della strategia di Inbound marketing.

Possiamo sintetizzare i due concetti in:

  • inbound marketing, azioni finalizzate ad attrarre i clienti verso la propria attività commerciale. Ne sono un esempio: campagne DEM (direct e-mail marketing), optin, notifiche push, lead generation, ecc…
  • content marketing, un modo di attrarre il proprio target, basato sulla produzione e diffusione di contenuti: articoli, post sui social, recensioni, risorse, ecc…

 

Scrivere è la tua passione?
Fai il test ora e scopri se puoi diventare un Content Manager

test attitudinale web content editor

 

 

L’importanza strategica del content marketing

 

Dunque, con il content marketing si può fare business sul web? La risposta è sì.

Ogni azienda, B2B o B2C, si può impegnare in progetti di digital content. Ecco, ad esempio, gli obiettivi che potresti raggiungere usando contenuti online:

  • Migliorare la Brand Awareness;
  • Portare traffico sul tuo sito;
  • Generare lead di valore;
  • Fare Inbound Marketing;
  • Acquisire nuovi clienti;
  • Aumentare la retention e la fidelizzazione dei clienti.

 

Content MarketingUn contenuto valido e rilevante deve informare, educare, divertire, coinvolgere e intrattenere il tuo target. Infatti, il marketing con i contenuti non è un mezzo di vendita diretta, piuttosto attrae verso di te il tuo target, e contribuisce a farti trovare nuovi clienti, oppure ad instaurare una relazione duratura con quelli che hai già acquisito.

L’obiettivo del web content marketing è fare in modo che sia il consumatore ad avvicinarsi al brand (Pull) e non il marchio ad inseguirlo, come, ad esempio, avviene nelle campagne SEM, Display, Social Advertising (Push).

Creare un content che lavora per costruire fiducia, credibilità e autorità nell’utente, andando ad eliminare possibili resistenze lungo il processo d’acquisto. Potrebbe rivelarsi molto efficace utilizzare la strategia di copywriting a risposta diretta per condizionare il customer behaviour ed avere effetti positivi sulle vendite delle aziende e sul ROI.

Quello che dovresti fare è comunicare notizie riguardo il tuo prodotto o servizio sul web e sui social network, ma tenendo bene a mente che i contenuti devono fornire ai tuoi possibili clienti informazioni utili, istruttive, pratiche ed emozionanti.

 

Impara a comunicare efficacemente sul web con il corso per diventare Web Content Editor!


CERTIFICAZIONE WEB CONTENT EDITOR

 

 

Come fare content marketing

 

piano marketing dei contenutiVediamo come utilizzare i contenuti per promuovere la tua azienda, aumentare i tuoi clienti e incrementare le vendite. Andando per step, dovresti:

  • Analizzare il target di riferimento;
  • Produrre contenuti;
  • Distribuire i contenuti secondo il piano di comunicazione scelto.

 

 

 

 

Analisi delle buyers personas

 

Per fare content marketing, bisogna cominciare con lo studio dei clienti tipo a cui ti vuoi riferire, e ai quali hai intenzione di vendere i tuoi prodotti o servizi.

Per sapere qual è l’identikit dei tuoi clienti ideali, trova le risposte alle seguenti domande:

  • Chi sono;
  • Dove sono;
  • Qual è la loro età;
  • Di che genere sono;
  • Che problemi hanno;
  • Quali sono i loro desideri;
  • Quale bisogni hanno;
  • Che difficoltà incontrano nella vita di tutti i giorni.

Tutte informazioni che ti consentiranno di affinare il profilo delle buyer personas al fine di proporre loro argomenti sempre più mirati.

Ora hai il tuo content marketing plan!

 

 

Produzione dei contenuti

 

Il secondo step è utilizzare tali informazioni per individuare quali contenuti web sono utili al tuo pubblico. 

Quali caratteristiche strategiche dovrebbero avere i contenuti che andrai a creare?

customer journey

  • Rispettare la fase del customer journey funnel nel quale il tuo target di riferimento si trova. Ad esempio, posts su piattaforme social sono più propensi a creare “awareness” tra prospects che non hanno ancora sentito parlare del tuo prodotto. Al contrario, una newsletter, sarà più appropriata per chi ha già raggiunto la fase “purchase” nel processo di acquisto o magari per un potenziale cliente che è intenzionato a comprare. 
  • Ottenere interazioni da parte del tuo pubblico: ovvero, azioni che i tuoi utenti compiono in maniera spontanea, come commenti e condivisioni.
  • Connessione emotiva: un messaggio riguardante un prodotto deve coinvolgere immediatamente, la persona deve trarne beneficio senza sforzi cognitivi. 
  • Valore pratico: una risorsa consultabile o scaricabile sul web, oltre ad essere di facile comprensione, deve anche avere un’utilità e contribuire a risolvere i problemi e/o richieste dell’utente.
  • Raccontare una storia mai raccontata prima: attraverso lo storytelling devi creare un’esperienza unica, associabile ad un solo marchio, il tuo. In questo modo, potrai far leva sulla memoria e l’emozionalità dell’utente, che sarà molto più propenso a diventare tuo cliente.

Sai creare contenuti che rispecchiano tutte queste caratteristiche? Se la risposta è affermativa, allora sei pronto per sviluppare e implementare la tua digital content marketing strategy!

Quindi, quali sono le risorse sul web che potresti creare? 

 

 

Testi scritti: Blog, e-book, mini-guide

 

content marketing strategyIl blog aziendale è uno strumento di content marketing tra i più utilizzati. Non si tratta solo di scrivere articoli, ma anche risorse come mini-guide ed e-book. Analizziamo le diverse tipologie di contenuti testuali:

  • Articoli per blog: scrivere articoli da pubblicare sul proprio blog o su siti terzi è fondamentale in qualunque strategia di contenuto efficace. Può essere utile per diffondere il marchio e ottenere backlink di valore per il tuo sito web. 
  • Presentazioni powerpoint: potete trasformare le vostre presentazioni in infografiche, aggiungerle ai vostri post sul blog o caricarle su Slideshare in LinkedIn, ad esempio. In questo modo, rafforzerai anche la tua strategia di social content marketing.
  • Tutorial e mini-guide: sono un ottimo modo per accrescere la propria autorità nelle aree di competenza, si possono fornire informazioni e aiuti aggiuntivi ai lettori.
  • Ebook, libri, prodotti e/o programmi: utili per costruire autorità e generare fiducia; puoi, ad esempio, creare un ebook e venderlo su Amazon, oppure inserirlo nel tuo sito web in formato PDF e magari utilizzarlo come lead magnet per generare contatti e rafforzare la tua strategia di inbound marketing. 

 

 

Creare contenuti è il tuo sogno?
Scarica subito la guida gratuita!

 ebook web content editor

 

Elementi visual: foto, infografiche, immagini

 

Oltre alle risorse testuali si può considerare il visual content, ovvero l’utilizzo di tutto ciò che può essere espresso in forma visiva.

  • Infografiche: una combinazione d’immagini e testi sintetici, esplicativi e di facile comprensione utilizzati per comunicare informazioni in modo visivo, facilitandone la trasmissione. Vengono spesso utilizzate per i dati statistici e report.
  • White papers: utilizzati per la creazione e promozione di articoli che forniscono informazioni approfondite su un particolare argomento, ad esempio: soluzioni ad un problema, vantaggi di un prodotto e/o servizio, case study. È il tipo di contenuto ideale per espandere il database, creare prestigio e accrescere la reputazione del tuo marchio.

 

 

Video, webinar, dirette

 

video content marketingAltra tipologia di risorse che puoi creare sono i video. Per fare video content marketing, potresti ideare brevi video pubblicitari, di puro contenuto, molto lunghi ed elaborati, da pubblicare su Youtube, Facebook o Instagram.

  • Video: si può utilizzare per promuovere un marchio, un prodotto o un servizio. Le piattaforme ad oggi più utilizzate per diffondere elementi video sono Youtube, Vimeo, Facebook e Instagram, soprattutto con Instagram TV.
  • Webinar: è un tipo di conferenza, workshop o seminario trasmesso su internet, tramite il quale si offrono informazioni ed esperienze formative agli utenti. Ad esempio si utilizzano per incrementare le vendite di corsi online. Oggi i webinar sono una componente essenziale del web content marketing, proprio grazie alla semplicità e alla flessibilità dei nuovi strumenti.
  • Dirette in streaming: la caratteristica principale è l’interattività tra i partecipanti e il docente. Come in ogni evento pubblico, i partecipanti possono vedere cosa fa il docente, commentare, ascoltare e fare domande in diretta. 
  • Podcast: video senza immagini, o anche articoli in formato audio. Molto utili per chi non ha tempo di leggere un intero articolo. Il vantaggio di tale risorsa è che la si può ascoltare quando e dove si vuole.

 

 

Distribuzione dei contenuti

 

Sarebbe bello se il lavoro fosse finito qua, vero? Mi dispiace, ma il tuo lavoro di digital content marketer ha l’obiettivo di portare al successo questi contenuti, quindi non puoi prescindere dalla loro distribuzione.

Per procedere nella diffusione di content, dovrai scegliere le piattaforme più adatte a rendere visibile e promuovere il tuo lavoro. Inoltre, dovrai stabilire un timing per la pianificazione dei contenuti, cioè un piano editoriale che comprenda i tuoi articoli di blog, post sui social, newsletter e qualunque altra risorsa da te creata specificandone data e ora di pubblicazione.

 

Ecco alcuni esempi di canali per la distribuzione di contenuto:

  • content marketing seo copyBlog e siti internet che rispettano la SEO: Potresti iniziare la distribuzione dei contenuti all’interno di un blog aziendale che sia online e che abbia una sua presenza, una sua forza e anche un suo pubblico di riferimento. Otterrai i risultati sperati solo se il contenuto pubblicato è stato generato seguendo le tecniche SEO, grazie alle quali il tuo sito web o blog potrà trovarsi tra i primi risultati del motore di ricerca. Ricordi che all’inizio ho citato la frase: “content is king”? Se fornisci ai motori di ricerca dei testi ottimizzati, sarai premiato in termini di posizionamento. Inoltre, se il contenuto è riuscito a colpire il giusto target e a generare fiducia, l’utente lo condividerà con la sua cerchia professionale o personale. A tale riguardo, ricorda sempre di attivare nel contenuto i pulsanti di social sharing.
  • Advertising online: Per aumentare il numero di persone che viene raggiunto dai tuoi messaggi, puoi ricorrere all’advertising online. In questa fase, puoi utilizzare degli strumenti pubblicitari, e prevedere un budget per rendere visibile il tuo contenuto anche al pubblico che finora non ti ha conosciuto. Devi stabilire un timing di content marketing, in cui dai priorità al tuo lavoro, in base ai risultati che intendi raggiungere. Potresti, per esempio, creare campagne sui motori di ricerca (SEM), Ads su Youtube, Facebook e Instagram o stringere partnerships con altri blog autorevoli nel tuo settore.
  • Mailing list: Se nel tempo sei riuscito a costruire un tuo database con contatti realmente interessati a ricevere le tue newsletter e le tue risorse gratuite, puoi utilizzare l’e-mail marketing per inviare a questi lead gli elementi che hai prodotto, attraverso newsletter periodiche. Questa attività, definita lead nurturing rientra nelle operazioni d’Inbound marketing.

 

Apprendi come diventare freelancer e creare contenuti per i tuoi clienti!
Partecipa al webinar gratuito

webinar digital freelance

 

Esempi di content marketing strategy

 

Ti propongo ora tre esempi di content marketing di successo che possono servirti per migliorare sin da subito la tua produzione e diffusione di risorse online. 

 

1. Coca Cola: viral content

 

viral content coca cola
Con la campagna “Share a Coke” Coca Cola ha utilizzato una strategia basata sulla condivisione: ha reso possibile infatti customizzare le etichette delle bottiglie in modo che ogni cliente potesse acquistare quella più adatta alle sue esigenze.

Questo ha permesso a Coca Cola di farsi fare pubblicità direttamente dai consumatori, grazie ai video e alle foto che le persone comuni si scattavano per mostrarsi con la propria bottiglia personalizzata.

Che dire? Un ottimo esempio di creative content marketing, in cui il consumatore diventa il vero ambasciatore del brand.

 

2. Cere’s: Social Content Marketing

social media content ceres La nota azienda Cere’s da anni sfrutta il potere dei social media per produrre contenuti di qualità che diventano virali in pochissimo tempo. Cos’è il Social Media Content? Molto semplice: è l’attività attraverso cui si producono e diffondono contenuti attuali facendo leva sui social network.

Cere’s ad esempio utilizza moltissimo Facebook per rendere virali i suoi contenuti, sempre freschi e divertenti. Gli ingredienti della sua strategia? Un’ottima pianificazione dei contenuti, l’attenzione al real time marketing senza cadere nel cattivo gusto, il tutto condito con una buona dose d’ironia.

 

3. Tannico SPA

 

strategia content Tannico
Chiudiamo con un esempio tutto italiano, quello della famosa enoteca online Tannino. Questa azienda ha sviluppato una strategia di content operante su due fronti: le mini-guide e le newsletter.

Mentre le guide dei vini a catalogo rappresentano un modo di fare content abbastanza tradizionale, grazie alla newsletter Tannico è in grado di rendere personale ed emozionale il suo messaggio: infatti, i clienti ricevono email personali che li esortano a viaggiare con la mente nello spazio e nel tempo. Questo particolare approccio permette di creare legami solidi con i consumatori, facendoli sentire al centro del rapporto: ogni cliente riceve una newsletter personalizzata e contenuti di valore che lo invogliano ad approfondire l’universo del vino di qualità.

 

 

Conclusione

 

content marketing digital planningRiassumendo quanto detto finora, avrai capito che non basta solo elencare i vantaggi di un prodotto e creare un contenuto chiaramente orientato alla vendita per aumentare il successo aziendale. Le informazioni fornite devono rappresentare un valore per l’utente che le riceve.

Abbiamo visto che esistono diversi modi per usare i contenuti nel marketing come ad esempio, posts sui social media, video su piattaforme di video marketing, articoli su blog e web pages, e-book scaricabili gratuitamente, webinars, powerpoints.

Anche se le modalità di produzione di ogni contenuto possono essere diverse, i benefici derivanti da una corretta strategia di content sono davvero molti e rispecchiano ogni fase del cusomer journey. Dall’aumento della conoscenza del marchio, all’incremento di prospects (potenziali acquirenti), fino alla crescita di quei clienti che al tuo brand si sentono fidelizzati. 

Che altro aspetti? Trasformati subito in content strategist e inizia a sfruttare tutti i benefici che i contenuti hanno a disposizione.

 

 

I clienti sono li davanti a te, non farteli scappare.
Inizia subito a pianificare la tua strategia di content marketing!

RICHIEDI UNA CONSULENZA STRATEGICA GRATUITA

 

 

Martina-Santoro-digital-coach

TRASCRIZIONE A CURA DI MARTINA SANTOROlinkedin_badge

Laureata in Lettere e orientata ai numeri, ho seguito il percorso Digital Certification Program ed ora lavoro come Digital marketing specialist e Content strategist. La mia aspirazione è continuare a formarmi per diventare una professionista del digital marketing che aiuta aziende e liberi professionisti nella crescita del loro business.

Carlotta Ceruti fotoSECONDA OTTIMIZZAZIONE A CURA DI CARLOTTA CERUTIlinkedin_badge

Da più di tre anni mi occupo di marketing digitale. Credo che grazie a un’ottimizzata presenza nel web qualunque azienda possa aumentare la propria visibilità e incrementare il numero dei nuovi clienti.

Business intelligence: cos’è, come si fa e strumenti da utilizzare

Business intelligence: cos’è, come si fa e strumenti da utilizzare

 

 

La business intelligence (BI) è la disciplina che si occupa di raccogliere informazioni utili a guidare le decisioni di business. Inoltre, questa espressione racchiude in sé:

  • da un lato, un insieme di tecnologie e operazioni per la raccolta, integrazione e analisi di dati (e big data);
  • dall’altro, tutto ciò che riguarda la presentazione delle informazioni ricavate dal procedimento.

Il suo scopo è quello di indirizzare il percorso di decision making per ottimizzare i processi aziendali. Come avrai già intuito, sono molteplici le attività di intelligence da svolgere, al fine di migliorare le performance di un’impresa: 

  • raccolta, analisi e gestione di dati;
  • utilizzo di software per gli interventi di BI;
  • creazione di output con le informazioni strategiche ottenute nel processo. 

Il risultato di queste operazioni è davvero prezioso per la strategia di un’impresa, perché guida i professionisti nel prendere le decisioni migliori per le imprese. In questo modo le scelte strategiche saranno data driven, ovvero “guidate dai numeri”.

Se stai cercando una soluzione per migliorare il tuo business, potresti frequentare il Digital Innovation Program, il master con cui potrai sviluppare le competenze necessarie per innovare le attività di marketing nella tua impresa!

 

 

 

 

A cosa serve la Business Intelligence?

 

La business intelligence ha una funzione chiave nella gestione delle decisioni aziendali, perché, grazie al suo utilizzo strategico, si riduce al minimo l’influenza delle sensazioni e delle impressioni personali degli individui designati ad operare scelte per un’azienda.

Le applicazioni, o software di business intelligence, aiutano le compagnie a riunire dati provenienti da sorgenti diverse in una vista unica, il che è un fattore indispensabile per ottenere un’analisi completa e ordinata e per la produzione di reportistica. 

Tra queste fonti di dati, dobbiamo considerare ad esempio:

  • i sistemi di CRM (customer relationship management);
  • tool di marketing analytics;
  • dashboard sulle performance delle vendite;
  • supply chain information systems (strumenti che tengono sotto controllo tutti i flussi in entrata e in uscita di una società);
  • dati e metadati provenienti dagli applicativi di customer care;
  • data wharehouse, veri e propri magazzini, in cui, con fini analitici, sono aggregati dati strutturati provenienti sia da fonti interne (andamento dell’impresa) ed esterne (es. competitor) al sistema informativo aziendale. A differenza dei database, che si possono definire spazi di collezionamento, in questo “deposito” le informazioni sono trasformate, anche con strumenti di data mining, per essere rese leggibili dagli analisti.

Grazie alla BI, i data e big data confluiscono in un solo luogo, dove è possibile analizzarli, avere dashboard unificate e fare real time reporting, per rispondere ad ogni quesito sull’azienda.

 

 

Come funziona la Business Intelligence

 

Per capire come funziona la business intelligence e come si è evoluta nell’era del digital, conviene fare subito un esempio pratico. Prendiamo la grande distribuzione alimentare. Il management che dirige questo genere di società ha un bisogno costante di informazioni riguardanti:

  • il rendimento dei prodotti e servizi,
  • il comportamento dei competitors,
  • le preferenze dei propri clienti (ricorrenti e occasionali).

business manager decision makingNella BI tradizionale, quando c’era la necessità di capire come il livello di pricing incideva sulle vendite, i supermercati inviavano un addetto nel punto vendita dei competitor a rilevare manualmente i prezzi.

Le compagnie di distribuzione alimentare hanno, inoltre, l’esigenza di sapere l’andamento degli acquisti giorno per giorno, per fasce orarie, periodi, durante le promozioni e così via. Tali informazioni si ricavavano dal conteggio degli incassi, oppure, per scoprire come le persone si muovono all’interno del negozio e quali sono i loro comportamenti in uno store, si ricorreva alla visione dei filmati registrati dalle videocamere. Questi sono alcuni solo esempi di come si è sempre fatta la business intelligence in un contesto tradizionale.

È facile comprendere che tale processo di acquisizione delle informazioni e di dati è sempre stato sostenibile solo per i grandi player, perché richiede tanto tempo, persone e risorse. Invece, oggi, grazie al digitale e ai nuovi strumenti di business intelligence, anche un piccolo store online ha la possibilità di raccogliere questa mole di informazioni, in modo rapido e ad un costo pressoché nullo. Potremmo dire che il digital ha reso democratico l’accesso alle informazioni utili per le decisioni di business, perché le ha fatte diventare più semplici, economiche, immediate. Si tratta di un enorme patrimonio, una grande opportunità per tutte le micro, piccole e medie imprese del mercato italiano.

 

 

Vuoi sfruttare tutte le opportunità che il digitale può offrire alla tua impresa,
consegui il Master Start up Program.

VAI AL PROGRAMMA

 

 

Applicazioni di Business Intelligence

 

Quali sono i tipi di business intelligence?

Oggigiorno, le applicazioni della BI sono innumerevoli e possono indirizzare i percorsi di decision making in diversi aspetti delle strategie aziendali. Vediamone alcuni, con i relativi esempi, legati alle operazioni più comuni di digital marketing.

 

Analisi del sito web

Qualunque azienda abbia un piccolo sito ha la possibilità di installare a costo zero un tool di data analysis come Google Analytics. Attraverso tale strumento, un imprenditore, o la persona deputata alla gestione del sito internet, può ricavare informazioni molto utili sui visitatori, ad esempio: business intelligence data analysis

  • quando effettuano una visita, in che giorni, orari, in che stagioni;
  • le pagine che preferiscono, quelle che hanno tempi di permanenza media più lunga, quali comportano un maggiore tasso di rimbalzo (bounce);
  • cosa cercano di più, che prodotti/servizi preferiscono;
  • le aree geografiche da cui provengono;
  • quali sono i contenuti che ingaggiano di più l’utenza.

Tutti questi dati potranno guidare chi gestisce la presenza online dell’attività ad ottimizzare il sito, a far trovare i contenuti utili ai potenziali customer, guidandoli nel loro percorso, fino all’acquisto. Ciò si traduce in maggiori revenue per l’azienda, tassi di retention più alta, fatturati maggiori.

 

Campagne di advertising

Ti faccio subito un altro esempio: anche un piccolo imprenditore che fa una campagna di qualche decina di euro su Facebook o su YouTube, o su qualche altro media online, ha la possibilità di vedere gli insight, ovvero i risultati con decine e decine di metriche. Tramite queste dashboard, egli può comprendere come migliorare le sue inserzioni e il ritorno sull’investimento, andando a scoprire:

  • quale segmento di target risponde meglio agli annunci (dati demografici, come età e sesso);
  • se le campagne funzionano meglio in alcune città piuttosto che in altre (geolocalizzazione);
  • quali sono gli interessi del pubblico, i comportamenti, gli ambiti di studio, o i settori professionali, e così via.

Qui, i criteri di targettizzazione sono innumerevoli e i risultati restituiti dalle piattaforme su cui si fa advertising aiutano a canalizzare gli investimenti sulle fasce di mercato con i rendimenti migliori, riducendo al minimo gli sprechi del budget.

 

Prodotti E-commerce

Per le imprese che hanno un piccolo shop online, un e-commerce, i rapporti sulle vendite agevolano anche le decisioni da prendere sul prodotto. Grazie alla visualizzazione dei dati, gli imprenditori possono capire: 

  • quali sono le merci che attirano di più il pubblico;
  • gli articoli che vendono di più;
  • i prodotti che funzionano meglio in promozione e quelli che funzionano peggio;
  • i canali di traffico che portano più utenti sullo store;
  • le fonti che generano più vendite, ingaggiano e convertono gli utenti in customer attivi.

 

A/B Test

Nel mondo dell’online poi esiste la cosiddetta disciplina A/B Test. In cosa consiste? Semplicemente, nel mettere online due (o più) versioni di una stessa campagna a confronto. Di solito, ad ogni inserzione corrisponde una pagina di atterraggio, e quando si genera traffico, metà viene indirizzato su una versione A e metà sulla B.

business intelligenceLe due pagine hanno messaggi di marketing differenti, magari  promozioni differenti e, così, si può scoprire:

  • quale delle due promozioni il maggiore interesse da parte del pubblico di riferimento;
  • analizzare il traffico inviato sulle pagine;
  • le conversioni realizzate in termini di persone che compilano un form, o effettuano un acquisto
  • si potrebbero anche fare interviste, sondaggi online con un incentivo per la compilazione, al fine di generare lead.

I modi e gli strumenti che abbiamo nel mondo dell’online per fare business intelligence, acquisire, studiare e utilizzare dati in maniera intelligente sono tantissimi. Ma soprattutto questi sono a disposizione di tutti, sia delle grandi aziende, che dei piccoli e medi imprenditori che vogliono migliorare la propria attività.

 

 

Cosa fa un business intelligence manager

 

Come abbiamo detto all’inizio dell’articolo, la business intelligence non è un’azione unica, ma si compone di diverse operazioni che si riassumono in raccolta dati, integrazione e analisi e output

Tutte queste manovre sono svolte da specialisti in analisi e big data, figure professionali sempre più ricercate dal mercato del lavoro.

 

 

Raccolta dei dati

 

Questa è la prima fase delle attività di BI, in cui si collezionano informazioni provenienti da tutte le fonti a disposizione di un’impresa:

  • vendite,
  • operation,
  • tempi di messa a terra di un progetto,
  • database, o banche dati, per i big data demografici, sociografici e psicografici dei clienti e potenziali customers,
  • small data, come i risultati di sondaggi, questionari, recensioni, ecc… 

 

 

Integrazione e scrematura

 

Si tratta dello step in cui si aggrega quanto raccolto dalle varie sorgenti, per cui si avranno ad esempio numeri, immagini, video, testi, il cui risultato deve portare a una lettura omorganica. Quindi ogni elemento preso in considerazione deve avere un valore che lo metta in relazione gli altri, in modo tale che tutti i fattori si possano leggere insieme.

Poi, avviene una scrematura, per cui si seleziona ciò che è significativo per l’indagine in corso, mentre si scarta quello che non lo è. Inoltre, i rapporti sono puliti dalle incongruenze e i dati sono validati. A questo punto, ciò che è stato vagliato passa all’interno di un software di analisi, il cosiddetto data wharehouse, il “magazzino” di cui abbiamo parlato prima.

 

 

Analisi e reporting

 

Una volta selezionato il materiale informativo, arriva il momento in cui i dati si traducono in risposte alle domande sull’azienda e in indicazioni per migliorare il suo business. Ciò avviene grazie a diversi processi di analisi dati che si effettuano con appositi strumenti di data management. Inoltre, in base alle esigenze specifiche, si può scegliere tra diversi tipi di analisi, che permettono di descrivere la situazione attuale del business, o predire possibili scenari futuri. Tutto ciò potrà guidare gli essere umani a prendere le decisioni migliori, mettendo da parte sensazioni soggettive legate all’esperienza e affidandosi ai consigli dei numeri.

 

 

Quali sono gli strumenti di Business Intelligence

Tra i tool di business intelligence rientrano tutti le tecnologie e gli applicativi software programmati per svolgere le operazioni di raccolta, integrazione, analisi e output.

business intelligence outputTra questi, ce ne sono alcuni a pagamento, altri open source, progetti aperti a cui contribuiscono developer da tutto il mondo e che possono essere personalizzati secondo le necessità intrinseche di un’azienda. Vediamone alcuni:

  • fogli di calcolo Excel,
  • dashboard, ad esempio come quelle delle piattaforme utilizzate per fare advertising online,
  • data mining, in cui rientrano tutte le tecniche per estrarre informazioni utili a partire da grandi quantità di dati.

Tra i tool open source, citiamo: BIRT (Business Intelligence and Reporting Tools), SpagoBI, JasperReports.

Forse ti starai chiedendo “quale strumento di business intelligence è il migliore?” Non c’è un software che è meglio di altri a priori, tutto dipende dalle caratteristiche del business in esame, dal budget aziendale per acquistare strumenti, o dalle risorse interne che si hanno a disposizione nel caso si scelga un applicativo open source.

 

 

Importanza della BI per le aziende

 

Perché è necessaria la business intelligence per un’azienda? 

business intelligence tool e softwareDi sicuro, tutti gli output che derivano dai processi di BI rappresentano una ricchezza per il management di un’impresa. Infatti, gli addetti ai lavori hanno la possibilità di individuare criticità e opportunità di una società, supportati da dati validati.

Le loro scelte strategiche per migliorare le performance dell’attività sono orientate da numeri concreti, non da impressioni personali. Inoltre, grazie a tale sostegno, decisioni efficaci possono essere prese in modo più veloce, grazie anche ai rapporti aggiornati in real-time.

Fare business intelligence, a vari livelli, è alla portata di tutti, attraverso il digitale che ha costi molto più contenuti rispetto alle metodologie tradizionali. 

Riassumendo, tra i maggiori benefici che le aziende traggono dalle operazioni di BI ci sono:

  • identificazione di opportunità future per migliorare i fatturati;
  • individuazione di criticità, come rallentamenti nei processi aziendali;
  • analisi della customer experience e raccolta dati sui clienti;
  • monitoraggio delle performance;
  • ottimizzazione del budget;
  • controllo dei competitor e dei trend di mercato;
  • integrazione di informazioni raccolte da fonti diverse, per mantenere una visione a 360°.

 

Vuoi Trovare una Strategia Digitale efficace per la tua azienda?

RICHIEDI UNA CONSULENZA STRATEGICA GRATUITA

 

Martina-Santoro-digital-coach

TRASCRIZIONE A CURA DI MARTINA SANTOROlinkedin_badge

Laureata in Lettere e orientata ai numeri, ho seguito il percorso Digital Certification Program ed ora lavoro come Digital marketing specialist e Content strategist. La mia aspirazione è continuare a formarmi per diventare una professionista del digital marketing che aiuta aziende e liberi professionisti nella crescita del loro business.

Start Up digitali: come crearle e perché preferirle?

Start Up digitali: come crearle e perché preferirle?

 

Le Start Up digitali hanno molte più possibilità di crescita e sopravvivenza rispetto a quelle tradizionali proprio per il boom dell’economia digitale e dell’e-commerce. In questo articolo non mi sono limitato a spiegare come creare una Start Up digitale attraverso una guida step by step. Ho innanzitutto identificato alcuni buoni motivi per cui è meglio preferire le Start Up digitali a quelle di altro tipo qualora si voglia diventare startupper e avviare dunque una propria attività.

In queste righe e nell’omonimo video, quindi, cercherò di valutare quali sono gli aspetti fondamentali che rendono le Startup digitali potenzialmente molto interessanti.

 

Trovi + di 100 video sul mio canale YouTube e oltre 60 podcast su Spotify.
Iscriviti ai link sotto!

youtube luca papalogo spotify

 

Per prima cosa, se hai intenzione di creare la tua Startup digitale, ti consiglio di lavorare sulle tue competenze e capacità strategiche . A tal proposito Digital Coach offre il Master Start Up Program, un percorso pensato per chi ha deciso di intraprendere un cammino imprenditoriale di questo tipo.

Continuando la lettura, dunque, troverai nel dettaglio 6 buoni motivi per cui preferire le Start Up digitali a quelle di tipo tradizionale:

  1. Le Startup digitali richiedono un investimento iniziale inferiore a quello delle imprese tradizionali.
  2. Lavorando in una Startup di tipo digitale potrai vivere ovunque e lavorare da remoto.
  3. Le Start Up digitali sono caratterizzate da una forte crescita, veloce e scalabile.
  4. Nelle PMI innovative è possibile sfruttare il potenziale massimo delle strategie e degli strumenti di digital marketing.
  5. In un’azienda innovativa digitale la profilazione utenza è migliore
  6. Le imprese digitali fanno sì che tu possa distinguerti grazie all’innovazione

 

Start Up digitali: 6 motivi per preferirle alle tradizionali

 

Richiedono meno capitale iniziale

La prima ragione è il fatto che avviando una Start Up digitale hai bisogno di meno capitale iniziale rispetto a quello necessario per un’azienda classica.

Immagina un’azienda tradizionale fatta di negozi, store, magazzini. Ecco, nel digitale tutti questi tipi di asset non esistono o per lo meno non sono indispensabili.

Hai la possibilità di partire da un sito web, un’applicazione, un software che ha comunque un investimento, ma spesso inferiore rispetto agli asset tradizionali.

 

 

La tua Startup può crescere!

SCOPRI DI PIÙ SUL TUO PROGRAMMA

 

 

Puoi vivere e lavorare ovunque

digital start upCon le Start Up digitali puoi vivere ovunque e lavorare da remoto. Puoi distinguere tra la location dalla quale gestisci l’attività e la location nella quale invece si trovano i tuoi clienti, in cui commercializzi i tuoi prodotti e i tuoi servizi; esse potrebbero essere totalmente disgiunte l’una dall’altra.

Pensa alle tantissime Web Companies americane come Facebook, Google e moltissime altre che in realtà hanno buona parte del proprio personale negli Stati Uniti, un’altra parte in Irlanda e poi eventualmente solo alcuni dipendenti lavorano dalla propria località.

Alcune aziende digitali dirigono e gestiscono la propria attività da Headquarters spesso situati dall’altra parte del mondo.

 

 

 

La crescita è veloce e scalabile

 

Parliamo ora dei vantaggi di scalabilità e del potenziale di crescita del business. Per loro natura, le Start Up digitali possono crescere molto più rapidamente di un’azienda tradizionale.

Il punto fondamentale è individuare la giusta nicchia di mercato, quindi il segmento a cui rivolgersi. Una volta trovata l’idea giusta e la centratura del modello di business, hai l’opportunità di poter scalare rapidamente a livello internazionale.

Replicare su più paesi la formula di successo applicata attivamente su un determinato paese è molto semplice, molto più veloce rispetto ai business offline. Può diventare, quindi, un business ripetibile su scala mondiale a portata di click.

Le opportunità di crescita sono esponenziali e non richiedono più decenni come nel mondo delle aziende tradizionali. Pensa alla velocità con cui sono cresciute aziende ad alto contenuto tecnologico come Facebook, Google, LinkedIn e moltissime altre imprese innovative digitali che, in meno di un decennio, sono riuscite ad arrivare ad una scala globale.

In epoche precedenti, nei business tradizionali, la scala globale raggiunta da aziende come McDonald’s era un obiettivo raggiungibile solo in un arco di tempo di diversi decenni.

 

 

Puoi sfruttare le strategie di Digital Marketing

 

Un’altra importantissima ragione per cui le Start Up digitali hanno vantaggi e successo è che puoi sfruttare tutto il potenziale del mondo del digital marketing. Più precisamente puoi sfruttare i migliori canali di digital marketing, soprattutto facendo leva sui clienti tipici dell’online che fanno parte del tuo target.

Tra questi strumenti puoi trovare:

  • La SEO, Search Engine Optimization, ovvero il cosiddetto posizionamento sui motori di ricerca;
  • Le attività SEM, ovvero il Search Engine Marketing;
  • L’Email Marketing;
  • Il Social Media Marketing;
  • Il Mobile Marketing;

Questi sono tutti strumenti e metodologie innovative, anche di tipo pubblicitario, che ti consentono di investire il budget dedicandolo solo a clienti potenzialmente interessati alla tua attività. Puoi così evitare di sprecare parte di questo budget per parlare e comunicare con interlocutori che hanno una bassa probabilità di diventare clienti della tua attività.

Quindi il ritorno sull’investimento pubblicitario, il ROI, di qualunque attività fatta nel campo del digital marketing è migliore rispetto a quello di un’attività pubblicitaria di tipo tradizionale, anche per una microimpresa: un’opportunità davvero interessante da considerare visto che il successo delle Start Up innovative è legato ai canali di acquisizione dei clienti che è in grado di utilizzare.

 

Padroneggia gli strumenti di digital marketing e utilizzali nella tua Startup digitale.
Con il Corso Web Marketing e Social Media puoi acquisire le competenze necessarie!

CORSO WEB MARKETING E SOCIAL MEDIA

 

 

La profilazione dell’utenza è migliore

Nelle Start Up digitali il mercato di potenziali clienti è chiaramente molto più ampio e ti dà la grande opportunità di poter segmentare meglio la tua utenza. Un business di nicchia, che in un’area locale non sarebbe sostenibile perché all’interno di una città non avrebbe sufficiente quantità di clienti, se proposto online potrebbe invece divenire di successo.

Pensa ad esempio ad un negozio di canne da pesca d’altura, che non potrebbe trovare sufficienti quantità di appassionati nel circondario per potersi sostenere ma riportato online potrebbe divenire molto interessante.

Online si ha infatti la possibilità di individuare il giusto target su una base geografica molto più ampia come l’intera nazione. Questo dà l’opportunità anche al piccolo, a chi non ha grandi capitali né una scala enorme, di potersi rifugiare in una nicchia e gestirla al meglio. Ci si può cioè focalizzare su un contesto che i grandi players non riescono a presidiare così bene.

 

 

Puoi distinguerti grazie all’innovazione

 

Se vuoi avviare e potenziare una Startup online hai la possibilità di differenziarti attraverso l’innovazione del digitale. Puoi scegliere di innovare sul canale, sugli strumenti, sui processi e su molto altro. Quale occasione migliore per mostrare il tuo valore aggiunto? La trasformazione digitale ti dà la possibilità di farlo sfruttando il potere dell’innovazione.

Hai bisogno di supporto per avviare la tua Start Up?

Il Master Start Up Program di Digital Coach, finalizzato ad aiutare aspiranti imprenditori digitali a creare la propria Startup, integra una formazione su tutti i canali e strumenti di marketing digitale con delle sessioni di Digital Coaching attraverso le quali potrai:

  • Definire il business plan della tua Start Up digitale;
  • Individuare i corretti canali di finanziamento start up adatti al tuo progetto;
  • Definire una Digital Strategy personalizzata per la tua attività.

 

 

Per approfondire il metodo di definizione di una strategia digitale integrata e mettere tutti i canali online
al servizio dei fatturati della tua azienda, scopri il master in digital strategy!

PROGRAMMA DEL CORSO

 

 

Creazione di Start Up digitali: guida pratica step by step

 

 

Cos’è una Start Up digitale?

Prima di illustrarti gli step che portano alla creazione di Startup digitali innovative è doveroso darne una definizione.

Wikipedia ci aiuta nel comprendere meglio questo termine:

in economia con il termine Start Up digitale si identifica una nuova impresa nelle forme di un’organizzazione temporanea o una società di capitali in cerca di un business model ripetibile e scalabile. Inizialmente il termine veniva usato unicamente per Start Up digitali operanti nel settore Internet o tecnologie dell’informazione. Oggi, con la crescente influenza del software, anche altri settori sono interessati dal fenomeno.

 

Con un test puoi scoprire se diventare un imprenditore online e creare aziende innovative è quello che fa per te!

test imprenditore online

 

 

Dall’idea alla Start Up digitale

 

come creare una start up digitale guida praticaOgni azienda nasce da una “grande idea”. Può essere un’illuminazione o una rigorosa analisi del mercato, l’importante è riconoscere il momento in cui si accende la lampadina e non lasciarla spegnere. Ogni dettaglio va curato, senza scoraggiarsi di fronte ai problemi o agli errori, che sono “fantastici strumenti di apprendimento”.

L’idea di business delle Start Up Digitali deve essere chiara e semplice da spiegare. Deve essere utile, innovativa o comunque differente da ciò che propongono eventuali concorrenti. Meglio ancora che sia dirompente, che si abbatta sul mercato come una reale novità. Gli esempi non mancano: Amazon, eBay, Skype (oggi la più grande azienda di telecomunicazione al mondo), ma anche quelli meno noti, come NakedWines.com, che vende i “vini migliori ai prezzi inferiori” mettendo in contatto i consumatori con i produttori.

“Le imprese di questo tipo cercano rigidi settori tradizionali che non riescono a soddisfare clienti scontenti e trovano un’alternativa proficua”.

 

 

Il modello di business

 

Se dieci anni fa le Start Up digitali si limitavano a vendere merci o banner, con l’avvento della “era del cloud e del crowd” l’offerta si è ampliata a dati, servizi, download, contenuti, applicazioni, contatti, licenze e pure profili personali per campagne pubblicitarie mirate (Facebook docet).

Sono ormai diversi i modelli di business delle digital Start Up:

  • E-commerce (con la variante m-commerce per smartphone e tablet).
  • Freemium (offrire un prodotto in una versione gratuita ai consumatori base e in una premium a consumatori avanzati o aziende, come per esempio fanno Flickr, Skype, Spotify o Google per i servizi B2B).
  • Vendita di pubblicità (ma per essere redditizio si deve poter contare su migliaia e migliaia di click).
  • Marketplace, ovvero mettere sul mercato prodotti e servizi di altri, trattenendo una commissione. Spesso la strategia vincente è fare rete. “Le piccole imprese innovative si associano con gruppi più grandi per approfittare delle dimensioni e delle risorse e ricavare un vantaggio reciproco”: le prime mettono a disposizione innovazione e creatività, i secondi offrono esperienza, capacità e accesso a un bacino più ampio.

 

Per metterti in proprio e intraprendere una carriera online di successo hai bisogno delle giuste competenze e consigli!
Scopri il corso ideato per essere indipendente e operativo direttamente da casa!

CORSO LAVORARE IN PROPRIO

 

 

Step per Start Up di un business online

 

La tabella di marcia “che condurrà al successo” non può prescindere da un business plan, che definisce “che cosa fare, come e quando” per attirare clienti e conquistarsi la loro fiducia. All’impresa occorrerà naturalmente un nome (con relativo marchio, sito internet e applicazione per mobile) – che sia chiaro, accattivante e semplice da ricordare. Per l’avviamento servono poi finanziamenti Start Up e, se non si ha la fortuna di averli in proprio, Rickman suggerisce di rivolgersi a più fonti (amici, banche, contributi pubblici, fondi privati, partecipazioni azionarie e crowdfunding), per evitare di dipendere da un unico creditore. Bisogna poi diventare bravi nel “vendere” il proprio progetto.

Ultima tappa ideale: mettere in vendita le proprie Start Up digitali. Una buona uscita di scena è l’ultimo passo per chi crea PMI innovative, soprattutto nell’ambiente digitale. È un passaggio da pianificare con cura, perché può essere “l’ultima possibilità per essere ricompensati di tutti gli sforzi e possibilmente arricchirsi”. Bisogna saper cogliere il momento giusto, quello in cui l’impresa si è affermata, ma ha ancora margini di crescita. “Qualunque cosa farete dopo la vendita, gli errori e i successi fatti durante il vostro viaggio vi arricchiranno nel vostro percorso. Nel costruire e veder crescere il vostro business, avete contribuito all’economia e alla vostra personale saggezza”.

 

Hai in mente di aprire un e-commerce ma non sai da dove cominciare?
In questo Webinar gratuito troverai 7 step per iniziare a vendere online!

INIZIA SUBITO

 

 

Risorse umane per Start Up digitali

 

Determinante è il capitale umano: nelle Start Up digitali i collaboratori, che siano soci o dipendenti, vanno selezionati con cura, perché “le persone creano valore, guidano la crescita e portano a termine i progetti: sono alla base del vostro successo”. Successo che però necessita di un efficace piano di marketing e di comunicazione per “trasmettere il messaggio giusto alle persone giuste nel momento giusto”. Si deve “comunicare, comunicare e comunicare”, perché anche un’idea “fantastica serve a poco se non la fate conoscere”.

Il progetto va promosso ancora prima del lancio e bisogna investire nei primi clienti, anche “viziandoli” in modo che inneschino quel passaparola, che è la migliore leva per conquistarne altri.

 

 

Nuovi canali di marketing per Start Up

 

“Il business di oggi si basa sui contatti e sulle conversazioni, sulle community e sulla collaborazione – spiega Cheryl Rickman –.

I tradizionali metodi di marketing online e i social network si completano a vicenda: non basta più essere reperibili su Google, bisogna andare là dove si svolge l’azione, dove avvengono gli scambi comunicativi”.

Per le Start Up digitali è indispensabile utilizzare i social media, individuando blogger, influencer ed esperti del settore, rispondendo a critiche e commenti, monitorando la propria reputazione digitale. “Dovete essere così bravi da farvi trovare dove i consumatori possono trovarvi, anziché aspettare che vengano da voi”.

Le imprese innovative, dunque, devono sfruttare tutto ciò che il digitale mette a disposizione: anche e soprattutto le nuove figure di spicco del mondo digital, al fine di arrivare direttamente sui dispositivi dei propri possibili clienti.

 

 

Consigli di lettura: libri sulle Start Up

 

 

Ti consiglio la lettura del libro “La Start Up digitale. Guida pratica step by step”. Dall’idea all’analisi del mercato, dalla scelta dei collaboratori fino alla vendita o il sogno della quotazione in borsa. Un libro, citato spesso in questo articolo, che accompagna passo dopo passo nella creazione di Start Up digitali e non solo. La versione italiana è curata da Emil Abirascid ed è inoltre arricchita da otto storie “made in Italy” e dai suggerimenti contabili, fiscali e normativi dello studio legale Portolano Cavallo.

La versione originale straniera è scritta da Cheryl Rickman con quell’approccio pragmatico tipicamente anglosassone, per cui la teoria è affiancata da casi di successo, britannici e statunitensi. Cheryl Rickman, imprenditrice online e scrittrice inglese, nell’aprire il suo “La Start Up digitale. Guida pratica step by step”, afferma che “Ogni minuto 180mila persone utilizzano Google e al termine della loro ricerca visitano un sito web. Il libro intende aiutarvi a far sì che quante più persone possibili trovino il vostro sito web e acquistino da voi invece che dai vostri concorrenti”.

Molto interessante è anche il libro “Start up digitali e PMI innovative. Guida completa al successo di un’impresa innovativa“. Luca Scali e Silvia Vianello svelano le principali strategie e tecniche di marketing digitale attraverso le quali alcuni imprenditori e manager sono riusciti a trasformare semplici start up in aziende di successo. Come hanno fatto? Innanzitutto, evitando di cadere nei classici errori che portano inevitabilmente al fallimento di un’impresa.

 

Vuoi iniziare anche tu a realizzare la tua idea imprenditoriale?
Parti con il piede giusto! Contatta i nostri esperti e richiedi una consulenza gratuita.

RICHIEDI UNA CONSULENZA STRATEGICA

 

 

giuliano fiore foto profilo blog digital coachTRASCRIZIONE VIDEO E APPROFONDIMENTO A CURA DI GIULIANO FIORElinkedin_badge

Digital Marketing Specialist – Content Marketing Manager

Dal 2008 lavoro per RCS MediaGroup.

Nuove Idee imprenditoriali: 7 attività vincenti

Nuove Idee imprenditoriali: 7 attività vincenti

 

Nuove idee imprenditoriali: quali potresti considerare per aprire un’attività innovativa nel 2022

Se stai leggendo questo articolo è perché sicuramente hai più volte pensato all’idea di aprire una tua attività imprenditoriale e finalmente, metterti in proprio. Inoltre, soprattutto in seguito alla pandemia, avrai notato quanto è comodo e facile lavorare a distanza. Bene, è il momento per te di essere introdotto ad alcune delle nuove idee di business che ti permetteranno di dare una svolta alla tua vita e finalmente, fare il lavoro che ami ovunque ti trovi

All’interno dell’articolo ti parlerò di:

  • 7 idee business da considerare per avviare una nuova attività e mettersi in proprio,
  • nuove attività emergenti e business innovativi che possono ispirarti per reinventarsi,
  • l’importanza delle tue motivazioni personali nella scelta dell’idea imprenditoriale vincente.

Qualora fossi interessato ad aprire un’attività digitale innovativa, ti consiglio l’approfondimento nel Master Start Up Program, il corso pensato per coloro che intendono avviare una startup nel campo del Marketing Digitale.

 

Trovi 100+ video sul mio canale YouTube e oltre 60 podcast su Spotify.
Iscriviti ai link sotto!

 

7 idee imprenditoriali di business online

 

Dopo aver vissuto un tale cambiamento storico come la pandemia 2020, chi non ha considerato nuove idee per aprire un’attività commerciale di successo? Se prima tutti coloro i quali desideravano mettersi in proprio consideravano l’idea di aprire business fisici come bar, birrificio, ristorante, centro estetico, negozio di abbigliamento, franchising su strada, o aprire una scuola, asilo nido, avviare un bed&breakfast, oggi, la maggior parte delle persone, grazie alla rivoluzione digitale, preferiscono aprire un’attività in proprio online. Ma, quali sono le migliori idee imprenditoriali nel 2022?

 

Scopri subito l’idea imprenditoriale adatta a te.
Prenota senza impegno una consulenza personalizzata con uno dei nostri esperti

RICHIEDI UNA CONSULENZA STRATEGICA GRATUITA

 

Vendere in dropshipping

 

Ti stai chiedendo cos’è il dropshipping? Esso è un sistema di business secondo il quale puoi vendere prodotti che non possiedi fisicamente nel tuo magazzino. Questa nuova idea imprenditoriale, ti farà diventare il tramite tra l’acquirente, che comprerà il prodotto nel tuo store online e il produttore, che si occuperà d’imballare e inviare la merce al compratore. Se questa idea business ti interessa, basterà creare un negozio online e presentare i prodotti/servizi dei tuoi fornitori. Esempio di dropshipping? Alibaba.

 

Paura di non avere le competenze richieste?
Scopri subito il corso per creare il tuo web store!

 

corso per creare un ecommerce o dropshipping

SCOPRI IL CORSO

 

 

Aprire un e-commerce

 

Un’altra tra le idee innovative di business potrebbe essere aprire un e-commerce

Delle nuove attività imprenditoriali, l’e-commerce è il processo d’acquisto e vendita di prodotti/servizi attraverso il web. Questo commercio elettronico è dato dalle azioni di comunicazione tra il browser dell’acquirente richiedente un prodotto, il server del negozio dove il prodotto è inserito ed i sistemi utilizzati nella gestione magazzino e pagamento. Come nel dropshipping, gli acquirenti comprano merce o servizi direttamente sul negozio online ma con la differenza che il venditore si impegna nello stoccare il materiale nel proprio magazzino, materiale che lui stesso invierà al compratore. 

 

 

Vendere su Amazon

 

Vorresti vendere online ma non vuoi dedicare tempo e denaro nel costruire il tuo negozio in rete? Amazon è oggi definito il più grande e-commerce al mondo, ed è la prima opzione da considerare se vuoi vendere i tuoi prodotti online senza investire nella creazione del tuo e-commerce. Non male come idea imprenditoriale innovativa giusto? Inoltre, Amazon permette di vendere numerosi prodotti, con o senza partita iva, ovunque, raggiungendo compratori interessati ovunque nel mondo.

 

Inizia subito a lavorare su Amazon.
Segui il webinar gratuito qui sotto!

 

 

Vendere infoprodotti o servizi online

 

Ti senti esperto in alcuni campi e vorresti aprire una nuova attività imprenditoriale che includa alcune delle tue passioni? Forse, vendere infoprodotti è la migliore idea di business per te. Ma di cosa si tratta? Gli info-prodotti sono e-book, video, audio e qualunque altro materiale digitale che tratti di un determinato argomento nel quale ti senti esperto e che tu stesso puoi creare e vendere. 

 

Non ne sei ancora convinto? Scopri subito se vendere infoprodotti è l’attività innovativa che fa per te!

 

test creare ebook

CORSO VENDERE INFOPRODOTTI DIGITALI

 

 

Aprire un’attività di consulenza online

 

Con la pandemia tutti noi abbiamo potuto dedicare più tempo a pensare cosa vogliamo davvero fare del nostro futuro e spesso la risposta ha portato alla considerazione di nuove idee imprenditoriali. Molti hanno scoperto passioni ormai dimenticate ed hanno deciso di considerarle per avviare nuove attività. In quale business commerciale canalizzare le nostre competenze? Un’idea di successo potrebbe essere quella di diventare un consulente online. Ebbene sì, se ti senti specialista in un determinato ambito, perché non condividere la tua conoscenza con chi vorrebbe imparare? I temi da insegnare sono infiniti, così come le richieste dei tuoi potenziali clienti

 

Trasformati in Guru della tua passione!
Iscriviti al webinar gratuito e diventa consulente online!

CORSO DIVENTARE CONSULENTE ONLINE

 

 

Guadagnare con le affiliazioni

 

Quale idea business più si addice a chi possiede un sito web? Pensa a guadagnare tramite affiliazioni!

Ti stai chiedendo cosa sono le affiliazioni e come guadagnarci? Esse sono una tecnica di monetizzazione secondo la quale l’affiliato reindirizza l’utente attraverso backlink nel proprio sito web al sito del commerciante dove è possibile fare acquisti. Con quest’innovativa idea imprenditoriale, l’affiliato guadagna attraverso provvigioni frutto della percentuale sulle:

  • vendite
  • click
  • aumento del traffico alla pagina web del commerciante.

Quanto si può guadagnare con questa nuova tipologia di commercio digitale? Dipende da te, dalla tua dedizione, tempo ed esperienza. 

 

CORSO GUADAGNARE CON LE AFFILIAZIONI

 

 

Diventare un influencer

 

Nessuna delle nuove idee imprenditoriali prima citate ti ha convinto? Ami i social media e sei portato a creare contenuto coinvolgente? Allora, il business più adatta a te è fare l’Influencer, colui che, come suggerisce il significato della parola, è portato ad influenzare i suoi follower e dirigerli a prendere determinate decisioni. Nel mondo del marketing digitale, l’influencer, attraverso i social e altri canali digitali quali YouTube ad esempio, crea contenuti d’interesse grazie ai quali raccoglie numerosi followers. Questa nuova figura imprenditoriale, proprio grazie alla quantità e qualità dei contatti acquisiti, è spesso contattata da produttori a pubblicizzare i propri prodotti e convincere i propri seguaci all’acquisto degli stessi. 

 

test diventare un influencer

 

 

Qual è la migliore idea business per mettersi in proprio?

 

Ti stai chiedendo quale attività aprire nel 2022? Prima di prediligere una idea imprenditoriale a un’altra, devi considerare che non è la scelta dell’attività che ti porterà al successo, ma il successo sarà dato dall’abbinamento tra le tue motivazioni e l’attività che vorrai intraprendere.

motivazioni per idee imprenditoriali

Considerando le nuove idee imprenditoriali sopra citate, si può forse dire che il dropshipping sia meglio delle affiliazioni? Dipende da:

  • chi sei,
  • quali sono le tue attitudini,
  • i tuoi punti di forza,
  • motivazioni,
  • quanto tempo e budget puoi dedicare ad intraprendere il percorso di una nuova attività commerciale.

In Digital Coach usiamo un approccio personalizzato per identificare la migliore idea di business.

Partiamo date, ed evidenziamo le tue attitudini e talenti naturali. Ti mostriamo che se investi del tempo nel conoscerti, l’opportunità di trovare l’idea imprenditoriale vincente e avere successo è infinitamente più alta. Sul mercato rimangono coloro che fanno il lavoro che amano, coloro i quali, tra le nuove idee imprenditoriali, hanno scelto quella che rispecchia se stessi.

Ad esempio, se sei una persona precisa, sistematica, organizzata e amante dei numeri, potresti essere più attratto da idee imprenditoriali quali vendere su un e-commerce o in dropshipping o, potrebbe interessarti un’attività da consulente digitale o digital freelance. Se sei più creativo, potresti aprire un attività legata al content creation e diventare influencer o blogger. Tutto dipende da te!

 

test qual è il lavoro online per te

 

 

Nuove idee imprenditoriali, scegli la migliore per te

 

In questo articolo abbiamo visto 7 nuove idee imprenditoriali da considerare per mettersi in proprio e aprire un’attività redditizia nel 2022 e sottolineato l’importanza del scegliere la idea business che rispecchia le tue passioni.

Ora, tocca a te individuare quale delle nuove idee imprenditoriali sarà quella che ti porterà al successo!

 

Digital Coach ti aiuta a scoprire la nuova idea imprenditoriale che fa per te, e lo fa gratuitamente!

RICHIEDI UNA CONSULENZA STRATEGICA GRATUITA

 

 

carlotta cerrutiOTTIMIZZAZIONE A CURA DI CARLOTTA CERUTIlinkedin_badge

Da più di tre anni mi occupo di marketing digitale. Credo che grazie a un’ottimizzata presenza nel web qualunque azienda possa aumentare la propria visibilità e incrementare il numero dei nuovi clienti.

 

monica-foti-intervistaTRASCRIZIONE VIDEO E APPROFONDIMENTO A CURA DI MONICA FOTIlinkedin_badge

20 anni di esperienza nel marketing management dei media, presso le principali aziende editoriali italiane fra cui: Mondadori, Rizzoli, Editrice La Stampa. Dal 2005 consulente marketing strategico nel settore media e Marketing sportivo. Oggi Digital strategist e content manager.

 

Come aumentare le vendite: strategie digitali e consigli su cosa fare

Come aumentare le vendite: strategie digitali e consigli su cosa fare

 

Ti sei mai chiesto come aumentare le vendite, conquistare più clienti, promuovere un determinato prodotto o come incrementare le vendite online se hai già un negozio fisico? Grazie agli strumenti, alle strategie ed alle tecniche del digital marketing tutto questo è ovviamente non solo possibile, ma rappresenta anche una grande opportunità per incrementare il tuo business. Questo articolo ti guiderà passo passo fino a capire cosa dovrai fare per spingere le vendite di un prodotto e quali campi d’azione battere. Scoprirai inoltre quali sono i nuovi strumenti digitali a disposizione per compiere l’impresa e comprenderai infine la rivoluzione in atto nel mondo della comunicazione, in modo tale da poter avviare i processi necessari per poter proiettare la tua azienda verso nuovi e floridi scenari.

 

Vuoi migliorare le tue tecniche di vendita? Attraverso il corso Digital Sales
imparerai come attrarre nuovi clienti e in che modo accrescere il tuo fatturato!

SCOPRI IL CORSO

 

 

Come aumentare le vendite grazie al digitale

La prima cosa che puoi fare per riuscire a migliorare e a capire come incrementare le vendite della tua attività grazie al digital marketing è considerare i diversi canali di traffico attraverso i quali portare dei nuovi potenziali clienti sul tuo sito web.

 

I motori di ricerca per trovare nuovi clienti

La cosiddetta attività di Search Marketing si divide in due principali aree: la prima è quella attraverso cui con strumenti e attività di tipo SEO, Search Engine Optimization, sia in grado di portare traffico organico, naturale, traffico che ti sei guadagnato grazie ad un’attività di produzione di contenuti importante e continuativa nel tempo, che in qualche modo ti dà una credibilità verso Google il quale ti premia con dei posizionamenti naturali.

La seconda alternativa che hai a disposizione se vuoi dei risultati più di breve termine, immediati e senza un lavoro di lungo termine, è quella di utilizzare attività di tipo sponsorizzato, come le cosiddette pubblicità di Google Ads. In questo modo sarai rapidamente presente sui motori di ricerca ma dovrai considerare l’investimento di un budget pubblicitario in cambio di questa presenza. Seguendo queste due strade sarai avvantaggiato nella tua strategia su come aumentare le vendite.

 

I social network per raggiungere nuovi pubblici

La partita si gioca tra diversi social, abbiamo a disposizione Facebook, LinkedIn, YouTube, Instagram e molti altri. Dovrai sicuramente scegliere quelli più adatti al tuo pubblico, ma una volta che li avrai scelti in una prima fase dovrai creare una bella pagina aziendale. Soprattutto dovrai produrre un bel piano editoriale grazie al quale realizzare e poi condividere dei contenuti davvero di forte interesse per il tuo pubblico di riferimento.

A questo punto però non ti basterà, perché il tuo obiettivo è quello di raggiungere altre persone, quindi sicuramente la prima cosa da fare sarà considerare il fatto di aumentare la portata dei tuoi contenuti grazie all’utilizzo delle attività di advertising.

Ormai sia Facebook, LinkedIn, Instagram ed altri, offrono degli strumenti pubblicitari grazie ai quali puoi portare all’attenzione di un nuovo pubblico i contenuti che hai prodotto precedentemente.

Per scoprire come incrementare le vendite questo aspetto è davvero da inserire nelle tue priorità.

 

E-mail Marketing per mantenere relazioni

Considera l’Email Marketing. Non stiamo parlando tanto all’utilizzare liste di terze parti che ti vengono affittate tecnicamente per spammare le persone che ne fanno parte, quanto piuttosto all’attività attraverso la quale cerchi di far sì che parte del traffico del tuo sito web sia interessato a rimanere informata sulla tua attività e che questo lo faccia in cambio di un contenuto che tu offri loro.

In questo caso potrai crearti delle liste qualitativamente superiori e mantenere una relazione con queste liste.

Tali liste sono quelle che di solito hanno il migliore rendimento nel medio lungo termine utilizzando tecniche per incrementare le vendite.

 

Digital PR per essere referenziato

Di cosa si tratta esattamente su come incrementare le vendite con le pubbliche relazioni digitali? Di far sì che interlocutori online che abbiano una certa influenza sul pubblico, che abbiano una certa rilevanza per delle persone del traffico, in qualche modo parlino di te, dei tuoi prodotti, dei tuoi servizi, delle tue iniziative, perché li ritengono interessanti. Quando lo fanno, devono però anche mettere un link al tuo sito web. Tecnicamente ciò che succede è che in questi casi portano del traffico dal proprio sito al tuo, ed è traffico che oltre ad essere quantitativamente valido, lo è anche qualitativamente perché di fatto già referenziato dall’interlocutore che te lo ha portato.

 

Acquisisci le competenze necessarie a padroneggiare tutti gli strumenti del digital marketing

 

Sei una startup che vuole crescere ed ottenere finanziamenti?

 

Scopri it’s campus, un acceleratore per startup gratuito (online e dal vivo).

 

Le startup selezionate avranno accesso a:

  • Co-working space (solo per la versione dal vivo);
  • Sessioni di mentoring 1 to 1 con professionisti di tutti i settori (legale, foundraising, digital marketing, vendita, team, prodotto,…);
  • Masterclasses;
  • Investitori (potranno presentare la loro startup ad un board di investitori composto da banche, business angels, venture capital).

 

SCOPRI DI PIÙ

 

Affiliate Marketing per creare una rete indiretta

Fai degli accordi con blogger, influencer, editori online che abbiano del traffico, per far sì che in qualche modo ti veicolino parte di questo traffico e lo portino sul tuo sito web.

Quando questo traffico dà vita a nuovi clienti che fanno degli acquisti online, un software è in grado di tracciare tutto questo percorso. Grazie a questo tracciamento tu riconoscerai una provvigione all’interlocutore che ti ha portato questo traffico. Questo è un ottimo modo per aumentare le vendite online.

Se vuoi conoscere meglio il funzionamento dell’Affiliate Marketing iscriviti al corso come guadagnare con le affiliazioni, apprenderai le tecniche e i segreti per imparare a muoverti in questo mondo all’apparenza ostico.

Display Advertising per fare branding

I cosiddetti banner online. È la forma pubblicitaria più vicina alla cartellonistica che di solito vedi nel mondo offline. Con un importantissima differenza che nel mondo online avrai modo di essere molto più preciso su chi devono essere le persone a cui esporre la tua pubblicità e su cui investire il budget con molte più probabilità di aumentare le vendite e renderti appetibile verso nuovi clienti.

In particolare, hai la possibilità di decidere un targeting fatto in modalità di remarketing. Si tratta di questo: visitatori arrivano sul tuo sito web dimostrando di avere un preciso interesse per la tua attività, tu mostrerai quindi i tuoi banner e investirai così il tuo budget solo per comunicare con queste persone.

Qui sotto puoi registrarti per un live webinar di Luca, durante il quale avrai l’occasione di capire gratuitamente come la tua azienda può migliorare i suoi risultati e come incrementare le vendite grazie al digital marketing.

A fine webinar potrai anche fissare un’ora di coaching one to one gratuito con un coach che ti aiuterà a definire delle strategie digitali efficaci per il tuo business. In più un corso di 3 ore gratuito che potrai visionare nei successivi 10 giorni.

 

Segui il webinar gratuito per scoprire come raddoppiare clienti e fatturato!

webinar gratuito raddoppia le vendite grazie al digitale

 

Aumentare le vendite: 8 suggerimenti utili

Procurati nuovi clienti

Acquisire nuovi clienti è uno dei processi fondamentali per un’azienda che intende chiedersi come aumentare le vendite, sono come dire una boccata d’ossigeno per permetterti di ripagare ogni sforzo compiuto. Di recente, durante la fase di crisi economica è molto importante avere tanti clienti, anche piccoli, piuttosto che un solo cliente ad esempio che fa metà del fatturato. Devi garantirti tante piccole entrate continue che ti consentano di proseguire con costanza la tua attività.

Ma quindi come aumentare le vendite online e conquistare nuovi clienti?

  • Utilizza campagne di marketing a risposta diretta quando lanci una campagna marketing a risposta diretta: chiedi al potenziale cliente di compiere una azione specifica e misurabile (ad esempio: “Per maggiori informazioni contattaci/chiama/scrivi”).
    Il vantaggio per te è che, facendo questo, riesci a misurare i risultati, per cui sai subito quanto hai speso in marketing e cos’hai ottenuto. Hai modo di vedere l’azione che ha funzionato meglio e quale no, e quale forse è bene migliorare e potenziare.
  • Devi sfruttare a tutto campo e a pieno il web.

Hai controllato che il tuo sito web sia tecnicamente valido e che ti dia risultati?

Anni fa questo canale era davvero sottovalutato come strumento di acquisizione clienti. Oggi, invece, molte aziende ne hanno verificato il potenziale e sono state sviluppate strategie sempre più evolute e mirate.

  • Crea delle alleanze strategiche, ovvero stringi alleanze e collaborazioni con possibili partner commerciali, che ti portino costantemente nuovi clienti, generando beneficio per entrambi.

Ma acquisire nuovi clienti non è la soluzione finale e definitiva, perché devi dedicare attenzione solo ai nuovi clienti trascurando quelli già acquisiti. Questo però ti porterà col tempo a creare terra bruciata intorno a te. Se intendi arrivare alla soluzione più giusta per stabilire come aumentare le vendite, consulta i prossimi paragrafi.

 

Clienti già acquisiti

I tuoi clienti sono una base importante perché ti conoscono, si fidano e apprezzano il tuo prodotto/servizio, pertanto hanno una maggior propensione e facilità ad acquistare ancora.

 

 

Aumentare i margini di guadagno

come aumentare le venditeIl segreto sta nel riuscire a vendere a prezzi più alti o con meno costi, otterrai così un beneficio immediato in termini di profitto.

In momenti di difficoltà economica, devi sapere poi che la strategia di vendere a prezzi più elevati non è praticabile in quanto rischieresti di uscire dal mercato; ovviamente a meno che tu non venda un prodotto o servizio diverso da quello dei tuoi concorrenti.
Se vieni percepito come differente e di maggior valore, la vendita stessa diventa più facile e la sensibilità al prezzo, da parte dei clienti, diminuisce.
Per questo è fondamentale che tu abbia una Proposta di Valore Unica (UVP) che ti differenzi dal resto del mercato. Questo ti permetterà di stabilire una situazione favorevole alla tua missione sul come incrementare le vendite.

 

Crea una buona motivazione all’acquisto

come aumentare le venditeGran parte delle aziende fornisce ai potenziali clienti un elenco di funzioni e di servizi, affiancato da una serie di prezzi a confronto con quello di aziende con caratteristiche simili. Si tratta quindi di una comparazione di offerte.

Ebbene, questo è l’errore più grande quando si tratta di cercare di capire come aumentare le vendite.

Se vendi al prezzo più basso questo ti porta verso una guerra dei prezzi al ribasso con i concorrenti. Calcola poi che ai clienti non interessa il prezzo di ogni singola funzionalità, ma il valore complessivo del prodotto in relazione alle loro esigenze.

Il modo migliore che devi utilizzare per presentare i tuoi servizi è quello di far capire, meglio se all’interno di un contesto ipotetico, in che modo il cliente potrà risparmiare tempo e soldi o ancora aumentare le sue potenzialità. Devi evidenziare i pregi concreti di un tuo prodotto o servizio e non essere costretto ad utilizzare il prezzo come leva di vendita o anche senza dover utilizzare un sistema comparativo con la concorrenza.

Per capirsi: se devi dire “Vendo i miei servizi al 10% dei costi in meno rispetto ai miei concorrenti”, dillo piuttosto con “Sono in grado di mostrarti come il mio servizio può ridurre tutti i costi operativi del 10%”.

Vedrai, la differenza sarà totale e tu ne guadagnerai in fiducia e profitti e la strada per capire come incrementare le vendite sarà ancora più vicina.

Per incentivare di più l’acquisto, scopri come promuovere un prodotto online!

 

 

Punta sulla ragione negativa

La psicologia attraverso i suo studi ci suggerisce che le persone sono disposte a spendere di più per evitare il dolore che per acquistare il piacere. Ebbene, proprio per questo le ragioni negative di un acquisto sono più convincenti di quelle positive.

Non dirigere quindi l’attenzione dei clienti sui benefici monetari dell’acquisto, punta piuttosto la loro attenzione sulla questione economica che stanno perdendo non acquistando il tuo prodotto o servizio.

Se devi dire “Puoi risparmiare 1 milione di euro e aumentare le tue entrare di 1 milione di euro”, dillo con “Se non acquisti subito il mio servizio, il prossimo anno rischi di perdere 2 milioni di euro!”.

Se ti stai chiedendo se questa strategia ti permetterà di raggiungere i traguardi sperati e sapere come aumentare le vendite, i risultati non tarderanno ad arrivare.

 

Aumenta il valore percepito

È un fattore molto diffuso: anche tu sei convinto che il segreto per sapere come aumentare le vendite sia abbassare il prezzo del prodotto? Realisticamente spesso i risultati migliori in termini di vendite si ottengono se aumenti il prezzo, a condizione però di non aver già sbagliato, adottando strategie comparative rispetto ai competitor.

Devi sapere che molti studi basati sui comportamenti d’acquisto hanno dimostrato ampiamente che i clienti tendono a pensare che i prodotti con un prezzo più basso sono di qualità inferiore rispetto a quelli più costosi, anche se si tratta di due prodotti identici.

C’è chi non si lascia ancora convincere da questa assoluta verità, ma il fatto è che si tratta di un semplice errore mentale, un pregiudizio che porta erroneamente a pensare “Come spendi, mangi”.

Non è una questione di ingannare il consumatore ponendo una sovrastima del prezzo, ma semplicemente di calibrare nel modo più corretto il posizionamento del tuo prodotto, intercettando il cliente disposto a comprare quel prodotto con quelle specifiche caratteristiche a quel prezzo.

Se devi dire “Per poter espandere le nostre quote di mercato, abbassiamo i prezzi del 10%”, cerca piuttosto di dire “La domanda per il nostro prodotto è in continuo aumento, quindi abbiamo deciso di aumentare il prezzo del 10%”.

Realizzare il proprio obiettivo con una politica di prezzo che permette di capire come incrementare le vendite.

 

Trova clienti per i tuoi clienti

Tecnica molto potente. È una strategia che molte piccole imprese e startup dovrebbero usare con grande costanza per migliorare i profitti e scoprire come aumentare le vendite.

Non tormentare il cliente con offerte per far crescere il tuo business, non è una buona idea, anzi utilizza contatti e relazioni per aiutare il tuo cliente a far crescere il suo business. Se realizzi questo obiettivo, quel cliente sarà tuo per tutta la vita. Le persone non dimenticano chi le ha aiutate ad avere successo e anche se non avrai un beneficio diretto in termini di acquisto, godrai degli effetti di un ottimo passaparola e della fidelizzazione del cliente.

Se devi dire “Conosci qualcuno a cui potrebbe interessare il mio servizio? Incontriamoci per parlarne.”, dì piuttosto “Conosco una società che potrebbe essere interessata ad utilizzare il tuo prodotto, possiamo organizzare un incontro?”

 

Debolezze e punti di forza

Ti sembrerà strano, ma ancora una volta è un concetto che non entra nella testa di molti imprenditori nel digitale. Pensa che si tratta di una tecnica davvero semplice per scoprire come migliorare e incrementare le vendite. Ciò che viene percepito come debolezza, può facilmente essere riscritto e riposizionato in modo da sembrare un valido punto di forza.

Consideralo come un esercizio da fare su te stesso, si tratta di una tecnica valida sempre e in molte circostanze.

Sei una piccola impresa in competizione contro una grande azienda? Tu sarai “innovativo” mentre il tuo concorrente sarà “datato”. Allo stesso tempo puoi ribaltare questa descrizione se la grande azienda è la tua: in questo caso tu sarai “affidabile”, il tuo concorrente “ad alto rischio”.

Se devi dire “Non abbiamo ancora nessun cliente, ci auguriamo che tu ci dia una possibilità.”, pensala piuttosto come “Diventando un early adopter, un pioniere nel campo insomma, supererai la concorrenza”.

Dunque sei pronto a comprendere come aumentare le vendite in modo fruttuoso, a conquistare e fidelizzare nuovi clienti, a capire come incrementare le vendite online e a superare ogni difficoltà sfruttando le potenzialità del digitale e sapendo essere un vero imprenditore innovativo? Applica subito questi consigli e vedrai la differenza con aziende che non hanno mai fatto nulla di simile, anche in termini di guadagni e fatturati. Buona fortuna!

 

come aumentare le vendite

 

APPROFONDIMENTI

Tutti i segreti per scoprire come aumentare le vendite online

Cura la grafica

Se il tuo sito vende prodotti per donna, allora la grafica, le forme e i colori dovranno suscitare a livello inconsapevole le caratteristiche femminili. Sfondi arrotondati e colori in linea con ciò che vendi. Grocery, Bigiotteria, Abbigliamento di lusso, Moda, Scarpe? Ogni segmento ha i suoi colori e forme. Se vuoi sapere come incrementare le vendite online chiediti se il tuo sito è in linea con il target. Non con te, con il target. Se a te non piace un colore come l’arancione o il rosso, è irrilevante: non sprecare tempo prezioso, interessati piuttosto a comprendere come aumentare le vendite, non ai colori che non gradisci.

 

Schede prodotto interessanti

Per dedicarsi al metodo del come aumentare le vendite online, chiediti se le tue schede prodotto non spiegano sufficientemente cosa stai vendendo nei minimi dettagli: se succede questo, inutile portare traffico al tuo sito. Il tuo pubblico arriva, guarda e liberamente se non trova quello che cerca, se ne va. Il contenuto è fondamentale. Immagina di avere il cliente nel tuo negozio. Cosa ti chiederebbe prima di acquistare? Bene, scrivi ciò che che il cliente vorrebbe che ci sia scritto dentro la tua scheda prodotto. Ci vuole tempo per incrementare le vendite online? Certamente. Ci vogliono persone che ne sappiano di content marketing? Certo, ci vogliono persone sia che lo facciano e che sappiano cosa facciano.

 

Pubblica immagini belle

Sì, è risaputo. La questione immagini è sempre una situazione difficoltosa. Se sei un produttore devi scattare delle foto. Se vendi prodotti come dei trapani, devi mostrare tali prodotti da varie prospettive. Se sei un distributore, inserisci immagini con lo stesso stile. Se non le hai, scatta tu stesso le foto. Costruisciti un piccolo set delle migliori e fai queste foto! Non è poi così difficile, lo puoi fare anche con uno smartphone con fotocamera di buona qualità e stabilizzatore d’immagine.
Attenzione! Se le immagini mancano o sono brutte, non vendi. Se nel tuo sito le immagini sono orribili, ovviamente anche le tue vendite online lo saranno. P.S: le foto con le teste tagliate e le foto fatte in casa meglio evitare. Le immagini sono fondamentali per ottenere come incrementare le vendite online.

 

Prezzi di listino e di vendita

Il nostro cervello lavora con il concetto delle ancore o dei raffronti. Poiché deve prendere velocemente decisioni, allora si basa sul confronto. Come fai a sapere se è conveniente o meno acquistare una casa in un determinato quartiere o un’azione di una società? Fai un confronto prezzi.
Ora: le persone confrontano i prezzi della concorrenza e i prezzi di listino rispetto ad uno sconto. Pertanto nella tua scheda prodotto metti sempre due prezzi di cui uno barrato. Sì, funziona davvero! Attenzione quindi ai prezzi che inserisci. Se vuoi aumentare le vendite online devi avere prezzi in linea con la concorrenza, non più alti. A meno che tu non sia Apple, a nessuno interesserebbe comprare dal tuo negozio online prodotti che troverebbe dovunque. Pertanto se monopolizzi il tuo settore puoi fare ciò che vuoi, se vivi in una situazione di domanda/offerta in cui l’offerta è superiore alla domanda, allora ti devi adattare ai prezzi dei tuoi competitor online.
Per raggiungere l’obiettivo su come incrementare le vendite online controlla pertanto i prezzi dei concorrenti online e posizionati molto vicino a loro in basso o in alto a seconda della tua strategia digitale.

 

Pulsante di acquisto

Ci sono e-commerce nei quali il bottone dell’acquisto è nascosto, non si vede, bisogna scrollare la pagina per trovare questo bottone. Perché mai nasconderlo? Mettilo in evidenza! Deve essere semplice, facile e giocoso comprare. Se diventa un percorso ad ostacoli i clienti se ne vanno. Ricorda che se semplifichi la vita alle persone che comprano da te, se lo ricorderanno e torneranno. Le persone non hanno voglia di cercare. Minima resistenza, massima resa. Vuoi davvero ottenere una soluzione personalizzata al come incrementare le vendite? Progetta un percorso facile a prova di stupido.

 

Prodotti nel carrello

Se vuoi vendere online, quando l’utente mette il prodotto nel carrello, questo carrello deve essere visibile. Sembra da idioti dirlo ma si trovano ancora siti in cui il carrello non si vede o non si capisce che c’è! Se hai un grafico troppo creativo licenzialo. La bellezza della vendita è vendere e aumentare le vendite costantemente. Non ci sono altre bellezze. Il sito di Amazon è forse bello? Pensi che non si possano permettere il budget per rifare la grafica o pensi che dietro ci sia uno studio psicologico che ha determinato forme e colori? Ci sono ancora in giro degli sprovveduti che anziché incrementare le vendite fanno di tutto per diminuirle. Tu da che parte vuoi stare? Preparati a dovere perché è uno dei passi principali al come incrementare le vendite.

 

Impara a ottimizzare il tuo sito e a realizzare campagne performanti!

CORSO WEB MARKETING & SOCIAL MEDIA

 

La cassa e i vincoli

Continui a voler obbligare il tuo cliente potenziale a registrarsi prima di conoscere le spese di spedizione? Purtroppo anche questo è un esempio di pessimo metodo per raggiungere l’ambito traguardo di come incrementare le vendite online. Funziona benissimo e se ti senti fischiare le orecchie sai benissimo il perché! Pensa che ci sono persone che comprano moltissimo online ma non desiderano registrarsi oppure desiderano sapere il costo di spedizione prima di registrarsi. Se metti questo fastidioso vincolo allora avrai sprecato tutto il lavoro fatto in precedenza.

 

Metodi di pagamento

Ogni persona devi sapere che preferisce un metodo di pagamento diverso. Non interessa se tu preferisci Postepay oppure il bonifico. Devi dare agio alle persone e garantire tutti i metodi di pagamento possibili perlomeno quelli più famosi e diffusi, come ad esempio PayPal (qui trovi il sito ufficiale). Ricorda: è l’utente che decide dove comprare. Per sapere come aumentare le vendite online dobbiamo adeguarci al mercato. Oggi il mercato ci dice che ogni utente preferisce un metodo di pagamento differente. Devi mettere a disposizione tutti i metodi di pagamento necessari.

 

Tempi di consegna

Regola base per comprendere come aumentare le vendite: prima consegni meglio è. Se hai un prodotto che consegni in 30 giorni dichiaralo apertamente. Magari dichiara di metterci 31 giorni e poi consegnalo qualche giorno prima. Il tuo cliente apprezzerà. Cosa accadrà? I clienti che possono aspettare aspetteranno, gli altri cercheranno un altro sito.
I tempi di consegna sono importanti: prima è meglio di dopo. Dopo è peggio di prima. Se il corriere espresso ti costa, allora inserisci più metodi di trasporto a prezzi diversi. Ogni cliente deciderà in base al suo portafoglio. Anche in questo caso Amazon insegna a vendere! Altro spunto da coloro che sanno come incrementare le vendite online.

 

Come preparare il pacco da spedire

Compra dai tuoi concorrenti e scopri facilmente come fanno loro i pacchi. È utile. Se loro vendono online da un tempo superiore al tuo, sicuramente hanno più esperienza. Compra, guarda, confronta, pensa e dopo agisci. Non c’è nulla di più importante al come incrementare le vendite.
Il pacco è importante e trasferisce l’immagine della tua azienda. Cosa vuoi trasmettere? Pensaci, è importante.
PS: se non hai mai comprato online, prima di pensare ad un e-commerce compra. Dopo un po’ d’esperienza potrai decidere se è il caso o meno di andare online con il tuo negozio.

 

Cosa mettere nel pacco da spedire

Quando un adulto riceve un pacco torna bambino. Ricordalo, è facile. Quindi è contento, felice di aver ricevuto finalmente quello che ha comprato, e ora? Sorprendilo! Un piccolo gadget, un buono sconto per un nuovo acquisto, una lettera personalizzata, condizioni per fare il reso in modo semplice e facile, un imballo che eviti rotture. Semplici cose che faranno felici il tuo cliente.
Dopo qualche giorno dalla ricezione del pacco chiedi ai clienti come si sono trovati con il trasportatore. Questo semplice feedback ti permetterà di sapere il livello di professionalità del tuo fornitore. Anche questo influisce sul metodo su come aumentare le vendite.

 

La felicità del tuo cliente

Hai un sistema che ti permette di ricevere il feedback da parte del cliente? No? Allora metti in piedi un sistema tuo (manda una mail dopo qualche giorno dalla consegna) oppure utilizza un sistema tipo Feedaty o Ekomi. Lo chiamano social commerce, ma in realtà è un sistema semplice. Si manda una mail (automatica) al cliente dopo l’acquisto chiedendo cosa ne pensa dell’acquisto fatto. Lo fanno regolarmente siti come Booking, Amazon, Zalando, ecc. Serve a mostrare agli altri clienti di essere affidabili (Ebay fu il primo ad inventarsi l’affidabilità del venditore tramite commenti pubblici) e serve a te per migliorare costantemente le tue vendite. Quanto sono contenti i tuoi clienti? Scoprilo con i feedback. Essi ti semplificheranno la strada su come incrementare le vendite online.

 

La vendita è finita quando il cliente ri-acquista

La vendita finisce solo quando un cliente che ha comprato una volta ricompra. Proprio vero. Per ottenere come aumentare le vendite online occhio al tuo indice di riacquisto. Se le persone non ricomprano un motivo c’è, scoprilo. Hai fatto una grande fatica per convincerle a comprare e dopo il loro primo acquisto smettono di comprare? Perché sei una delusione per loro? Ricordati che un cliente che ricompra abbassa il suo costo. Già perché ogni cliente ha, per l’azienda, un costo. Nel tuo caso quali sono i costi che hai sostenuto? Di sicuro tempo e denaro per mettere in piedi il tuo e-commerce ad esempio, e tempo e denaro per promuoverlo.
Per ottenere come abbassare i costi, come aumentare i margini, come aumentare il fatturato online devi ricordarti delle vendite continuative. Si chiama anche “fidelizzazione”. Esistono sistemi, come le carte a punti dei distributori di benzina, che ti permettono anche negli e-commerce d’inventarti il tuo sistema per fidelizzare il cliente. È un ottimo modo per capire come aumentare le vendite online!

 

giuliano fiore profilo digital coach thumbTRASCRIZIONE A CURA DI GIULIANO FIORElinkedin_badge

Digital Marketing Specialist – Content Marketing Manager. Dal 2008 lavoro per RCS MediaGroup. Amo scrivere e realizzare contenuti online rilevanti e ben strutturati, tra cui sicuramente avrai già visto qualcosa :) Dopo tanta esperienza sto inseguendo l’ambita e avvincente professione di Growth Hacker. Nel 2016 Master in Digital Marketing e poi 2 certificazioni, SEO-SEM Specialist e Web Analytics Specialist. Mi piace aggiornarmi costantemente e imparare a sperimentare cose nuove facendo innovazione digitale, blogging e social media marketing. Visita il mio nuovo Professional Website

Non so che lavoro fare: cosa e come scegliere?

Non so che lavoro fare: cosa e come scegliere?

 

 

Non so che lavoro fare. È un pensiero frequente per molti, sia che si tratti di persone che già lavorano, che di studenti. Perciò se ti stai ponendo questa domanda, sappi che sei in buona compagnia. In questo articolo voglio darti alcuni consigli su come individuare un lavoro che possa piacerti, grazie al quale tu possa crescere, oltre a guadagnare soldi.

Prima di chiederti che lavoro fare, considera che il mondo del lavoro difficilmente ti offrirà un impiego vita natural durante. Oggi soprattutto, il lavoro cambia, si evolve, e se sei fortunato, sarai in grado di immaginarne soltanto l’inizio. Se stai leggendo, potresti riconoscerti in uno dei seguenti pensieri: 

 

  • Come capire cosa voglio fare nella vita?
  • Sono in crisi, il mio lavoro non mi piace!
  • Come si fa a scegliere che lavoro fare?
  • Come rimettersi in gioco?

 

Hai appena finito il liceo e non vuoi intraprendere un percorso universitario, allora potresti prendere in considerazione l’idea di un master senza laurea, per avere delle conoscenze specifiche le quali poi ti aiuterebbero a inserirti più facilmente nel mondo del lavoro.

Il mercato del lavoro tradizionale è in forte fermento, perciò un primo consiglio che voglio darti è quello di valutare le nuove professioni digitali. Perciò, se non sai che lavoro fare, continua a leggere perché io ci ho scommesso da molti anni, ho avuto molte soddisfazioni e vorrei parlartene. 

 

 

Trovi + di 100 video sul mio canale YouTube e oltre 60 podcast su Spotify.
Iscriviti ai link sotto!

 

 

 

Non so che lavoro fare nella vita

 

Cosa fare quando non sai cosa fare del tuo futuro? Sembra uno scioglilingua, ma è una delle domande che mi sono sentito fare più frequentemente durante i miei webinar. Sono in crisi: non so che lavoro fare nella vita. È il pensiero tipico che si pongono le persone di fronte ad un bivio, ad un cambio di rotta. La perdita del lavoro, o la consapevolezza che il lavoro che fai non ti piace, oppure quando si giunge al termine di un percorso formativo, insomma ogni volta che nella nostra vita siamo costretti a prendere una decisione importante, andiamo in crisi. Però, pensa ad una cosa: non è forse la perdita di equilibrio che si frappone fra un passo e l’altro? 

Ricordo in particolare una ragazza, che dopo la laurea aveva scelto un master universitario al termine del quale si era resa conto che il suo era stato un procrastinare di affrontare il mondo del lavoro. «Luca, ho paura di non trovare lavoro, ma ho l’età dei miei genitori quando si sono sposati e ancora non so che lavoro fare». Io non ho la formula magica di come trovare lavoro a 30 anni senza esperienza, però so che non puoi prescindere dal doverti chiedere cosa ti piacerebbe, per evitare di fare il primo lavoro che sembra presentarsi.

Questo vale anche se hai già un lavoro, ma non ti piace. Non puoi permetterti di spendere gran parte del tuo tempo in una cosa per la quale non ti senti portato. Rimettersi in gioco, ricominciare da zero, presuppone prima di tutto una grande ricerca introspettiva che ti porti a conoscere profondamente le tue doti ed anche le tue contraddizioni. Questo ti darà fiducia in te stesso e maggiore chiarezza verso le prospettive future.

 

 

Come trovare la tua strada

 

Ognuno di noi è diverso, abbiamo ciascuno capacità peculiari ed attitudini personali che ci rendono unici. Perciò, niente si rinnega e nessuna cosa di quelle che abbiamo fatto sarà inutile, se sapremo come sfruttarle a nostro pro. 

Quando io ho voluto scommettere sulle professioni digitali, sono stati in molti a dimostrarmi il loro scetticismo ed a tifare per strade professionali che allora sembravano più sicure, quelle istituzionali, quelle più note, ma sono passati tanti anni. Ebbene, le professioni digitali oggi meritano la tua considerazione se ti stai chiedendo che lavoro fare in futuro. Intanto voglio proporti un breve test, utile e divertente.

 

Rompi il ghiaccio!
Scopri che lavoro fare con un test! 

Test sulle professioni digitali

 

 

Analizza il contesto

 

Il punto di partenza deve essere quello di comprendere il contesto ed i tuoi interlocutori. La crisi nel mondo del lavoro tradizionale è forte e tangibile: stiamo assistendo ad una tendenza in aumento, cioè quella del turnover del personale volontario. In alcuni contesti sta persino diventando patologico, raggiungendo livelli talmente alti da inficiare l’operatività aziendale. Il periodo pandemico ha accentuato questo fenomeno. Non è però un fenomeno sempre negativo, perché apre la strada a cambiamenti organizzativi, come anche alla trasformazione digitale, oltre a nuove opportunità per giovani (o meno giovani) collaboratori entusiasti

Una delle conseguenza è che molte aziende mettono in pista strategie di employee retention per cercare di attrarre (o tenersi) i dipendenti più meritevoli. Perciò, nel caso ti stia trovando a fare un lavoro che non ti piace, ma vedi dei cambiamenti in atto nella tua azienda, tieni le antenne dritte e cerca di captare nuove opportunità, colma le tue lacune formative e fatti vedere proattivo verso il cambiamento. 

In effetti, pensare di fare lo stesso lavoro per tutta la vita è una prospettiva sempre più remota, pur rimanendo nello stesso contesto. Se invece stai cercando di capire che lavoro fare senza esperienza, questo pensiero di immobilità ineluttabile può persino rappresentare un deterrente nel momento della scelta. Che tu sia già parte di un contesto lavorativo oppure tu stia cercando il primo lavoro dopo la laurea, cerca di generare tu stesso un’opportunità lavorativa, trova nuove idee imprenditoriali

Studia il mercato. Ci sono molte attività che non conoscono crisi e che sono nate da idee coraggiose e lungimiranti: trova la tua nicchia di mercato, individua quali spazi lavorativi potresti colmare, e non perderti d’animo. 

 

 

Ascolta te stesso

 

non so che lavoro fareLa prima cosa che devi fare è diventare consapevole di cosa potresti offrire. Non farti bloccare dalla paura di fallire, perché dovrai trasmettere molta fiducia in te stesso, se vorrai convincere gli altri delle tue qualità.

Pensa a che lavoro vuoi fare ora, in questo momento. Ricorda che darai il meglio di te solo se farai un mestiere che ti piace. Quali delle tue competenze vuoi mettere a reddito?

Scoprire come realizzarsi nella vita, e cosa questo significhi per te, lo devi a te stesso prima di tutto.

Trovare la tua strada lavorativa è molto importante per la tua felicità, soprattutto perché, riflettendoci sopra, il tempo che viene trascorso sul posto di lavoro sarà la gran parte della giornata. Quindi è fondamentale trovare il lavoro giusto per vivere appieno e serenamente la tua esistenza.

L’insofferenza che comporta fare una professione che non piace, ti fa sentire inutile ed insignificante, portandoti a dubitare in te stesso e nelle tue capacità. Fatti le giuste domande e suddividi gli obiettivi per priorità. Potresti iniziare da queste attività:

 

  • Individua i tuoi interessi. Chiediti cosa veramente ti appassiona e ti dà la motivazione di alzarti tutte le mattine dal letto.
  • Ricomincia dai tuoi valori. Chiediti chi tu sia veramente e in cosa credi, quali siano le convinzioni che guidano le decisioni della tua vita.
  • Focalizzati su cosa sai fare. Non sottovalutare le tue competenze trasversali: le soft skills molto spesso fanno la differenza.
  • Ascolta il tuo io interiore. Cosa vorresti diventare o essere? Liberati delle convenzioni sociali e rispondi senza giudicare, senza censurarti.
  • Sii consapevole della scelta fatta. Una volta che avrai identificato i tuoi desideri, ti sarà più facile prendere decisioni sul daffarsi e valutarne le conseguenze.
  • Poniti obiettivi realistici. I traguardi all’inizio devono essere semplici e misurabili; imponiti delle scadenze entro cui portare a termine i tasks, in modo da poter misurare l’efficacia delle tue azioni.

 

Intraprendere una strada per capire profondamente se stessi e le proprie aspirazioni, valorizzando il proprio talento e alimentando la fiducia in se stessi, è necessario e non più rimandabile. Con questi suggerimenti mi piacerebbe essere riuscito a portarti dal “non so che lavoro fare” al ” che lavoro mi piacerebbe fare?

 

 

Scegli una formazione concreta e volta all’inserimento nel mondo del lavoro!

MASTER CON STAGE IN AZIENDA

 

 

Trova il lavoro che ti piace: consigli

 

Dunque, provo a sintetizzare dei consigli per un approccio definitivamente utile per trovare il lavoro giusto:

  • Non immaginare per te un lavoro del passato! Non intestardirti a voler fare i mestieri che fanno mamma, papà e lo zio. Siamo in un’altra era, un’altra epoca. Bisogna guardare alle nuove professioni, quelle innovative, che ti lascino intravedere la possibilità di fare carriera e guadagnare soldi. Devi cercarle in settori in crescita, come quello dell’online. Le aziende si serviranno sempre più delle professioni digitali quali, ad esempio il Web Analytics Specialist o il Digital Marketing Manager.
  • Raggiungi un obiettivo alla volta. Cerca di lavorare attivamente, ascolta i tuoi bisogni e, step by step, portali a termine. Lavorare con costanza ed organizzazione ti aiuterà ad aumentare la tua autostima. Ricorda che anche la ricerca del lavoro è una attività che richiede una pianificazione, se non vuoi che diventi frustrante.
  • Sii imprenditore di te stessotrovare lavoro. Partendo dai tuoi principi e valori prova a capire cosa sia importante per te, quali siano le tue passioni e cerca un lavoro che sia in linea con esse. Se non esiste questa professione inventala, trova la tua nicchia di mercato e scommettici.
  • Prenditi del tempo per conoscere te stesso, per recuperare fiducia e serenità. Fai di tutto per raggiungere la consapevolezza che ti meriti di essere felice. Le persone vogliono trovare in te la soluzione ai loro problemi, non essere la soluzione dei tuoi!
  • Crea la tua rete di contatti. Usa i social network per metterti in contatto con persone interessante con cui condividere esperienze, consigli, e magari, collaborazioni. Partecipa ad eventi sugli ambiti di tuo interesse, non perdere occasioni d’incontro.
  • Formati costantemente. Trovare lavoro per diplomati senza esperienza sarà difficile se non prevedi corsi che incrementino una tua specializzazione. Vale lo stesso per i neolaureati o per chi vuole riqualificarsi per rimettersi in gioco. Puoi iniziare con corsi di orientamento come il corso di web marketing gratuito oppure fare un primo passo nella disciplina emergente dell’ottimizzazione per i motori di ricerca, con un corso SEO gratis. Ad ogni modo, sarà determinante per la tua carriera frequentare dei corsi di formazione per acquisire le competenze tecniche e capacità tangibili nel tuo campo d’interesse. 

 

Scarica subito l’ebook gratuito e scopri i segreti per trovare lavoro

ebook strategie per trovare lavoro nel digitale mini guida

 

Nuove opportunità: le professioni digitali

 

trovare la propria stradaOra lascia che ti parli del digitale e di quanto ormai rappresenti il futuro di molti settori professionali. Questa trasformazione è legata a doppio giro con la rivoluzione digitale e all’adozione di nuove tecnologie sempre più evolute.

Le aziende, per stare al passo coi tempi e rimanere competitive, cercano professionisti specializzati in questo settore, in grado di comprendere il complesso ecosistema digitale. Le imprese che vorranno essere vincenti sul mercato, avranno la necessità di innovare e investire sempre di più nel digitale. Perciò, le nuove figure professionali dovranno possedere alti livelli di specializzazione e skills tecniche avanzate, come ad esempio le aree del web e dei social media.

Questo non vale solo per le industrie già consolidate, ma anche per i business che dovranno nascere un domani come le start-up, oppure quelle piccole imprese che avranno bisogno di supporto per creare strategie digitali all’avanguardia.

Un esempio sono gli e-commerce che stanno vivendo un vero e proprio periodo d’oro. Sono in continua crescita proprio grazie a sistemi che aumentano l’engagement e i funnel di vendita. Fino a poco tempo fa il consumatore veniva raggiunto solamente tramite le pubblicità tradizionali su giornali, radio e TV. Con l’arrivo del digitale sono state create nuove occasioni come l’influencer marketing, sponsorizzazioni sui social media e inserzioni sui motori di ricerca, aprendo la strada a persone che sappiano come utilizzare questi strumenti al meglio.

 

Quali sono i lavori digitali più richiesti?
Iscriviti al webinar gratuito e lo scoprirai

webinar PROFESSIONI DIGITALI

 

 

Conclusioni 

 

Non so che lavoro fare è un pensiero che devi assolutamente toglierti dalla testa. La confusione nasce dal fatto che stai guardando nella direzione sbagliata, cioè ai lavori tradizionali. Spero di essere riuscito a convincerti che ci sia altro, che davvero il settore digitale dà e darà buone opportunità di lavoro. Certo, non è più tempo di improvvisarsi ed occorre una formazione completa e volta alla pratica.

Di seguito ti elenco le professioni digitali più richieste dal mercato del lavoro. Ribadisco il fatto che puoi intraprendere una di queste strade pur lavorando già, almeno inizialmente, oppure come primo lavoro: è un settore ancora molto giovane, perciò è un ottimo modo di iniziare a lavorare senza esperienza

  • Digital Marketing Manager, un professionista esperto nei settori web, e-commerce e social media.
  • SEO e SEM Specialist, un professionista che si occupa di migliorare il posizionamento e gestire le campagne ADV sui motori di ricerca e analizzarne i risultati. Specialmente se hai una formazione umanistica, in questa disciplina potrai trovare grandi soddisfazioni.
  • Social Media Specialist, una una figura dedicata alla promozione dell’azienda e del suo marchio. Sfruttando la potenzialità dei canali social, crea engagement coi possibili clienti e fidelizzando quelli già acquisiti.
  • Web Analytics Specialist, analizza i dati per misurare l’efficacia delle campagne promozionali e di tutte le attività di digital marketing in generale, segnala criticità e propone implementazioni. È una delle professioni digitali più richieste.

Perciò, non dire che non sai che fare nella vita, non farti bloccare dalla paura di non trovare lavoro. L’essere umano è naturalmente attratto da ciò che lo soddisfa. Fai in modo di realizzare i tuoi sogni e con il successo, arriverà anche il guadagno. 

 

Richiedi subito una sessione orientativa.
Un consulente esperto potrà aiutarti ad individuare il lavoro giusto per te!

COACHING GRATUITO DI CARRIERA

 

 

azzurra bimbi digital coach

PRIMA OTTIMIZZAZIONE A CURA DI AZZURRA BIMBIlinkedin_badge

Sono architetto ma preferisco comunicare l’architettura, piuttosto che farla. Scrivo per passione da sempre, e mi occupo di comunicazione per le aziende. Ho seguito il corso di Digital Coaching Certification e mi sto specializzando in SEO. Lavoro anche come ghostwriter. Mi piace comunicare il valore delle aziende e delle persone che hanno una storia da raccontare. 

 

federico-cavazzani-digital-coach

TRASCRIZIONE A CURA DI FEDERICO CAVAZZANIlinkedin_badge

In Digital Coach ho conseguito il MASTER DIGITAL MARKETING e aspiro a diventare un digital project manager. Appassionato di tecnologia e viaggi, sopratutto quelli per mare.

 

Orientamento-alle-professioni-scarica-ebook

Le 9 PROFESSIONI DIGITALI più ricercate dalle Aziende. E-BOOK gratuito. Scaricalo ORA!