DIFFERENZA TRA INCUBATORE E ACCELERATORE

Qual è il giusto programma per la tua start up?

differenza tra incubatore e acceleratoreSe ti stai chiedendo qual è la differenza tra incubatore e acceleratore sei nel posto giusto.

Seppur abbiano finalità simili, ossia il sostegno di nuove imprese e start up, queste due organizzazioni agiscono in momenti diversi e in diverso modo. 

Spesso si fa confusione tra i due termini a causa della disinformazione. L’obbiettivo di questa pagina è di comprendere al meglio la differenza tra incubatore e acceleratore: solo così potrai definire consapevolmente quale può rappresentare davvero un supporto per il tuo business.

Questo e molti altri argomenti potrai trattarli inscrivendoti al Master Start Up Program di Digital Coach pensato per affiancare imprenditori o aspiranti tali ad avviare ed accrescere una start up di successo.

 

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Cos’è un acceleratore di start up?

Prima di spiegarti la differenza tra incubatore e acceleratore, è utile partire dalla definizione di questi due elementi. L’acceleratore d’impresa è un’azienda no profit, nella maggior parte dei casi, che si pone l’obbiettivo di velocizzare le fasi di crescita di una start up che ha già mosso i primi passi. 

L’acceleratore d’impresa fornisce strumenti orientati allo sviluppo come le consulenze manageriali.

Per quanto riguarda i tempi di collaborazione tra acceleratore e start up, si aggirano intorno a pochi mesi e servono solo per mettere in atto le strategie dei programmi stabiliti.

Pochissime imprese riescono ad accedere ad un programma di accelerazione poiché viene fatta una scrupolosa selezione sulla base di prerequisiti tra i quali la competenza del team, le potenzialità del mercato, il valore del progetto promosso e le possibilità di scalabilità del business.

 

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Cos’è un incubatore di start up?

La migliore definizione di incubatore da cui partire è quella della Corte dei Conti Europea secondo cui:

un incubatore di imprese è una organizzazione tesa a sostenere l’insediamento con successo e l’ulteriore sviluppo delle imprese. Esso offre spesso accesso ad una infrastruttura fisica per le imprese, a servizi di sostegno su misura alle imprese e a opportunità di networking.

In altri termini, queste organizzazioni si pongono l’obiettivo di creare ambienti protetti in cui far crescere nuove idee imprenditoriali e in cui offrire servizi di assistenza all’inizio del ciclo di vita di una start up.

Se ti interessa capire la differenza tra incubatore e acceleratore di start up, vuol dire che stai pensando di investire in una nuova attività: hai mai pensato di svolgere questa attività online? I vantaggi e le opportunità di business sono davvero numerose.

 

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Come funziona un incubatore di start up?

Un incubatore aziendale fornisce gli elementi necessari nella primissima fase di vita e permette di creare delle fondamenta per una crescita sana e forte del business, limitando i danni e guidando la neonata startup nelle fasi di sviluppo.

Detto questo, cosa fa un incubatore di start up? Innanzitutto, mette a disposizione una sede fisica in cui cominciare a crescere. Inoltre, può dare accesso a finanziamenti e aiuti economici e fornire formazione e consulenza legale e amministrativa. Naturalmente può dare aiuto anche nella redazione del business plan. Tutto ciò si traduce in una riduzione dei costi di gestione, supporto e ampliamento della rete di contatti clienti e fornitori.

Quanto dura la collaborazione tra start up e incubatore? Il periodo può variare in media dai due ai 24 mesi, difficilmente supera i 36 mesi. Il giusto tempo per dare alla nuova attività la possibilità di trovare un proprio modello di business sano e profittevole.

Infine gli incubatori online: in questo caso non vengono offerti dei luoghi fisici, ma in compenso, sono strutturati con mentorship e programmi di formazione altamente qualificati.

 

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Sei impaziente di scoprire la differenza tra incubatore e acceleratore d’impresa? Devi avere ancora un po’ di pazienza, prima ti spiego le varie tipologie di incubatore.

 

Tipologie di incubatore

Si considerano quattro categorie di incubatore. 

  • I business innovation center (BIC) sono di natura pubblica e no profit. Risultano particolarmente legati alla promozione di progetti industriali del settore manifatturiero. Solitamente è possibile accedervi superando una selezione che premia i progetti più promettenti.
  • Gli university business incubator (UBI); come i precedenti, sono pubblici e non a scopo di lucro. Gli UBI sono vicini al mondo accademico, quindi al trasferimento del sapere scientifico e tecnologico nel contesto imprenditoriale. Anche in questo, le idee valutate con maggiori potenzialità riescono ad ottenere l’accesso.
  • I corporate private incubator (CPI) nascono da iniziative di natura privata e, di conseguenza, hanno come fine ultimo quello di trarre un profitto dalla nascita di nuove imprese. I CPI sono creati da grandi imprese con l’obbiettivo di lanciare nuove business unit indipendenti
  • Gli indipendent private incubator (IPI) sono creati da singoli individui privati che acquistano delle partecipazioni in imprese start up. Così facendo vengono finanziate nuove iniziative imprenditoriali, favorendo il loro accesso a servizi ad alto valore aggiunto.

Oltre a queste quattro macrocategorie, bisogna considerare che a causa della forte digitalizzazione degli ultimi anni sono nati dei veri e propri incubatori virtuali. Il vantaggio rispetto agli incubatori fisici risiede nel fatto che diventa possibile accedere a questi programmi da qualsiasi parte del mondo.

Per quanto riguarda il settore del business, nonostante la maggior parte degli incubatori siano “mixed-use”, ossia, si rivolgono ad una multitudine di clienti diversi tra loro, esistono ormai organizzazioni che lavorano con specifici comparti di nicchia, in particolare incubatori sociali, medical, fintech e kitchen.

Scegliere a quale dei tanti rivolgersi non è semplice e sicuramente può esserti d’aiuto scaricare la classifica dei migliori incubatori. Per il momento, è importante che tu sappia che ogni incubatore può avere strumenti diversi a seconda della sua tipologia.

 

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Differenza tra incubatore e acceleratore

Acceleratori e incubatori sono programmi molto simili, in particolare per la finalità. Questo è il motivo principale per il quale molto spesso si tende a confondere o sovrapporre le due terminologie.

A tal proposito, devi sapere che, talvolta, alcuni acceleratori sono anche incubatori. In questo caso, potrai decidere quale delle due modalità è più congeniale al tuo progetto in base alle necessità e allo stato di avanzamento della tua start up. Ricordati che il ricorso a uno dei due non preclude l’utilizzo dell’altro. 

Ecco la differenza tra incubatore e acceleratore.

  • Timing: mentre l’incubatore si occupa di assistere start up che muovono i loro primi passi, l’acceleratore si rivolge ad attività avviate che hanno bisogno di una spinta. Ne consegue che il rischio d’impresa è decisamente maggiore quando si parla di start up che entrano in un periodo di incubazione.
  • Modello di business: come vengono finanziate le start up? Attraverso acceleratori e incubatori, ma in modo diverso. Mentre l’incubatore offre servizi gratuitamente o a tariffe agevolate, poiché spesso sovvenzionato, l’acceleratore prevede il pagamento dei servizi messi a disposizione, poiché si tratta di vere e proprie aziende orientate al profitto. La quota dipende da una serie di fattori, tra cui la portata del finanziamento, ma tendenzialmente oscilla tra il 4 e il 40 per cento del capitale sociale.
  • Durata: L’incubatore offre servizi per il medio e lungo termine mentre l’acceleratore ha programmi brevi ed intensi che durano solo qualche mese.
  • Formazione: nell’incubatore la formazione è generica e di sostegno mentre nell’acceleratore d’impresa vengono messi a disposizione dei corsi di mentorship e l’assistenza di tutor specializzati.

 

Incubatore o acceleratore: quale scegliere?

Ora che conosci la differenza tra incubatore e acceleratore, spero che tu sia quasi pronto per scegliere il programma giusto per la tua start up.

Per capire su quale orientarsi, analizza la tua idea di business o start up. Ad esempio, cerca di capire in quale fase del suo ciclo di vita si trova. Ti ricordi che il timing è uno dei fattori di differenziazione tra i due programmi?

 

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Oltre a spiegare la differenza tra incubatore e acceleratore, il sito di Digital Coach è ricco di contenuti utili per la tua start up o impresa, tra questi, lo è sicuramente l’intervista con il founder di It’s campus, uno degli acceleratori più importanti nel mercato italiano.