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EMAIL MARKETING

Cos'è, come funziona e come si fa in 7 step

Sapere come fare una buona email marketing è ancora oggi molto importante nel mondo del digitale. Infatti, nonostante sia uno degli strumenti del Web marketing più datati, rimane il mezzo digitale più redditizio oltre che un’efficace leva di marketing diretto.

Prima di entrare nel vivo dell’argomento, tieni ben presente che questo prezioso strumento di comunicazione non è riconducibile unicamente all’invio massivo di newsletter standard e uguali per tutti i destinatari.

Al contrario, come vedrai più avanti, è di vitale importanza creare email con contenuti rilevanti e il più possibile personalizzate, che permettano concretamente al brand di farsi conoscere e riconoscere.

Una campagna di email marketing efficace dovrà contribuire a costruire la Brand identity che renderà riconoscibile la tua azienda e creerà le condizioni di una diffusa e consolidata Brand Awareness.

Continuando con la lettura, avrai modo di capire:

  • Cosa si intende per email marketing
  • Come creare una campagna di email marketing in 7 step
  • Perchè fare email marketing.

Vuoi implementare l’email nella tua strategia di marketing? Scopri ed impara tutte le potenzialità di questo canale di marketing e riqualificati nel modo del digitale con il Master Digital Marketing.

Cos’è l’email marketing?

Qual è la definizione di email marketing? È uno strumento di web marketing diretto che usa l’email per promuovere un marchio, un prodotto o un servizio. Grazie all’utilizzo della posta elettronica puoi interagire con i contatti che hanno espresso un interesse nei confronti del tuo brand tramite l’iscrizione alla mailing list, informandoli su nuovi prodotti, sconti o servizi in promozione.

Il significato di email marketing può essere riconosciuto anche nelle sue potenzialità di strumento di coinvolgimento e trasmissione dei valori di un brand al pubblico di riferimento. L’e-mail marketing è una delle strategie di marketing più efficace e da oltre vent’anni rimane il canale di comunicazione più diffuso.

Questa tipologia di promozione attraverso l’email non è paragonabile all’invio di una newsletter. Mentre quest’ultima serve a comunicare novità e ad alimentare l’interazione con gli iscritti, una campagna di marketing email, se ben costruita, arriva dritta al suo scopo, che sia la brand awareness, l’engagement o il primo contatto con l’audience.

Ma come realizzare email marketing campaign? Attraverso l’automazione delle email. Con email marketing automation si intende infatti l’insieme di attività e strategie che permettono di inviare, programmare e gestire le campagne email attraverso degli automatismi, ovvero un insieme di regole impostate in un software di e mail marketing che suggeriscono di inviare email al verificarsi di determinate condizioni.

In questo modo si riesce ad approfondire ed ampliare la strategia di email marketing, perché si hanno a disposizione i dati di ogni singolo cliente della lista. L’invio e i contenuti dell’email sono orientati così in base al comportamento, al tasso di apertura, al clic sulle call to action o addirittura su azioni effettuate all’interno del sito web come registrazioni e acquisti.

In questo modo è possibile implementare la strategia di lead nurturing, consolidando e rendendo più forte la relazione con i clienti che saranno più propensi all’acquisto di un prodotto o servizio.

L’email marketing automation diventa quindi il miglior modo per aumentare l’efficacia di una strategia di email marketing, introducendo nel processo di coinvolgimento tutti i dati a disposizione di ciascun cliente.

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Come funziona l’email marketing?

Quando usare email marketing? Sicuramente per invio di email al fine di acquisire nuovi clienti e di rafforzare la relazione tra azienda e clienti acquisiti. Tanti sono i vantaggi che spingono milioni di aziende ad affidarsi a questo strumento di marketing diretto.

Solitamente l’invio di email destinate al marketing viene svolto attraverso l’utilizzo di piattaforme che consentono l’invio massivo, la gestione dei contatti e la possibilità di avere un report dettagliato sul tasso di apertura e l’interazione con i contenuti presenti all’interno della mail.

Inoltre, l’utilizzo di piattaforme per l’email marketing aiuta la progettazione grafica della mail, offre modelli già pronti e editor facili da utilizzare. Con pochi clic sarai in grado di creare una newsletter di forte impatto per il cliente.

Dopo aver scelto un software per l’invio delle email devi costruirti e curare la tua lista di contatti. Più questa lista sarà ampia e costituita da persone in target ed interessate ai tuoi contenuti, più le tue email avranno successo.

Come si fa email marketing in 7 step

Le fasi dell’email marketing sono sostanzialmente due.

  1. Attribution: fase dedicata all’acquisizione di nuovi contatti e lead che possono diventare potenziali clienti oppure rimanere semplici iscritti. Di solito queste attività vengono svolte con campagne DEM, ossia direct email marketing, oppure ingaggiando delle agenzie specializzate che vengono remunerate a performance.
  2. Retention: riguarda le attività destinate alla fidelizzazione del cliente, attività che necessitano di un piano editoriale in linea con le esigenze di business dell’impresa. Il piano può prevedere l’uso di diverse tipologie di email: manuali se si tratta di promozioni, automatiche se sono informazioni da inviare a cadenza periodica ed email di servizio.

Le attività di retention di solito sono svolte attraverso due strategie diverse:

  • cross selling, ossia la proposta di un prodotto complementare a quello acquistato;
  • up selling, cioè la promozione di un prodotto di fascia superiore rispetto a quello già in suo possesso.

Ma quindi email marketing come si fa? Qui di seguito troverai come realizzare una campagna di digital email marketing di successo in 7 semplici step.

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Scegli la piattaforma di email marketing

Un programma email marketing cos’è? È un insieme di campagne di email marketing che hanno lo stesso obiettivo, contenuto e target. Sul mercato esistono diverse piattaforme che consentono di gestire queste campagne di email marketing gratis oppure a pagamento, nel caso si vogliano sfruttare funzionalità avanzate.

Le email marketing piattaforme hanno l’infrastruttura necessaria per assicurare la deliverability del tuo messaggio, ovvero la corretta ricezione di un messaggio di posta elettronica. Utilizzare un normale Internet Service Provider come Gmail, Yahoo, o Outlook per una campagna di email non garantisce il corretto invio del messaggio.

Inoltre, grazie a questi software avrai anche la possibilità di fare email marketing online tenendo sott’occhio le performance delle tue campagne email grazie a report e statistiche avanzate. Potrai verificare quali email hanno avuto più successo e imparerai a conoscere meglio la tua lista di contatti grazie ai tassi di apertura, ai tassi di clic e alle informazioni sull’interazione dei tuoi messaggi.

Opta per un server di invio autorevole

Nell’email marketing come funziona la reputazione di un server di invio? È monitorata globalmente da alcune grandi aziende che rivendono i propri dati ai principali provider di posta elettronica, i quali assegnano un punteggio a ciascuna email attraverso una serie di algoritmi, che valutando il contenuto e l’engagement dell’utente, determinano se finirà o meno tra quelle indesiderate.

Ogni server di invio parte da un punteggio pari a 100: più è alto il punteggio, maggiore sarà la probabilità che l’email venga consegnata correttamente al destinatario. Nella determinazione del punteggio finale, email provider diversi possono assegnare un peso diverso a ciascuna variabile (token).

Inoltre, alcuni di essi adottano algoritmi di valutazione privati che rendendo difficile monitorare la reputazione di un server di invio. La reputazione del server di invio dipende essenzialmente da tre diversi fattori.

  1. Percentuale di email respinte (bounce rate).
  2. Comportamento dei destinatari.
  3. Modalità di creazione della lista e richiesta del consenso.

In riferimento a quest’ultimo punto, prima di procedere all’invio di un’email bisogna ottenere il consenso da parte dell’utente per evitare di incorrere in sanzioni e blocchi da parte di email provider e gestori di piattaforme di email marketing.

Il garante suggerisce di inviare un’email all’utente di riferimento preannunciandogli l’invio di materiale pubblicitario e promozionale. Questa tecnica è anche un’ottima opportunità per verificare che l’indirizzo email dichiarato dall’utente in fase di iscrizione sia valido e il consenso effettivo.

Come ottenere il consenso da parte dell’utente? Se hai un’attività presente fisicamente sul territorio, ti basterà sottoporre un modulo cartaceo a tutti i tuoi clienti che dovranno compilare in ogni sua parte riportando i dati fondamentali e la firma che attesti la presa visione e l’accettazione delle condizioni riportate sul medesimo documento.

Se invece il tuo business è esclusivamente online, dovrai predisporre dei form di contatto all’interno del tuo website. In entrambi i casi, può essere previsto un campo “interessi” in cui l’utente può liberamente esprimere le proprie preferenze. In questo modo potrai segmentare ancora più facilmente e verticalmente la tua lista, veicolando contenuti di sicuro interesse per ogni singolo utente.

Per una segmentazione ancora più efficace è utile il metodo double opt-in, che include la verifica dell’indirizzo email inserito da parte dell’utente. Adottare questa metodologia è importante per creare una lista di contatti di qualità perchè prevede un’azione da parte dell’utente e dunque solo chi è maggiormente interessato si impegnerà a compiere un doppio passaggio.

Stabilisci le tipologie di email

Prima di decidere quale piattaforma di mail marketing utilizzare, devi tenere in considerazione alcuni parametri come budget, dimensioni del database email, necessità di automazione, tipologia di integrazioni richieste e di programmi di email. In riferimento a quest’ultimo punto, ecco quali sono i tre tipi di email principali.

  • I programmi manuali sono composti da campagne email create manualmente per un target specifico, sempre diverso da quello precedente, oppure con un contenuto unico e troppo complesso. Non rispondendo a regole fisse, non permettono una scalabilità.
  • I programmi transazionali danno vita a campagne email innescate da un’azione-richiesta dell’utente. Si gestiscono con appositi programmi oppure con dei software all-in-one, come Magnews, che gestiscono email automatiche, manuali e e-mail transazionali. Il motivo per cui, molto spesso, le e-mail transazionali vengono gestite da software separati risiede nella comunicazione one-to-one che le caratterizza. Per tale motivo, il contenuto di questa tipologia di email è solitamente molto semplice e testuale poiché l’obiettivo primario è quello di informare l’utente sullo stato di processi da lui precedentemente innescati.
  • I programmi workflow su eventi, detti anche automatici, sono composti da campagne email innescate da regole di targeting sulla base di dati anagrafici, comportamentali e di interazione dei singoli utenti. Le mail automatiche presentano, quindi, delle regole sempre fisse, che una volta impostate, richiameranno una ricorrenza. Il contenuto di queste email, a differenza di quello caratterizzato dai programmi transazionali, è meno semplice ed essenziale poiché i volumi di invio sono minori, la comunicazione meno diretta e il tempo di risposta non deve necessariamente essere immediato.

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Definisci un piano editoriale

Come scrivere una email marketing? Come per tutti i contenuti digitali con i quali raggiungere degli obiettivi di marketing è necessario uno schema organizzativo. Per questo è fondamentale seguire un piano editoriale per la pubblicazione dei propri contenuti in una newsletter.

Il piano editoriale sarà una guida personale per sapere cosa, quando e come inviare i contenuti per raggiungere il tuo obiettivo di business. Infatti prima di iniziare ad inviare l’email bisogna avere ben chiaro in testa quali contenuti proporre ai clienti e soprattutto quando.

Anche la gestione dei tempi di invio è fondamentale per una strategia di email marketing efficace. In base al business e alla strategia devi essere presente per il cliente ma senza essere troppo invasivo.

Grazie all’utilizzo delle piattaforme di invio di email, puoi scegliere di segmentare i tuoi contatti e definire per ognuno di loro un piano editoriale diverso in base ai loro comportamenti, la loro interazione e le loro preferenze.

Crea la lista dei contatti

Come iniziare a fare email marketing? Come puoi immaginare, la creazione di una lista di contatti è essenziale per sfruttare le potenzialità del direct marketing. L’attività di database building può avvenire in diversi canali e strategie.

  • Sito web: l’inserimento di un form di registrazione sul tuo sito è il modo più semplice e diretto per acquisire nuovi contatti per la tua mail list. Infatti, sarai sicuro che gli utenti iscritti sono interessati a quello che proponi e vogliono rimanere aggiornati su novità o promozioni.
  • Social network: i social network propongono una serie di moduli e tipologie di promozione che ti consentono di ricevere nuovi contatti interessati alla tua attività in maniera facile e diretta. Tra quelli più usati troviamo Facebook lead ads, strumento che ti permette di incoraggiare i clienti ad iscriversi alla newsletter o richiedere maggiori informazioni su un prodotto o servizio semplificando il processo di registrazione, aiutandoti a raccogliere dati su utenti interessati alla tua attività.
  • Negozio fisico: è possibile recuperare direttamente in-store nuovi utenti interessati alla ricezione delle tue email promozionali. Molti negozi acquisiscono nuove email di contatto tramite l’utilizzo di computer utilizzati solo per la registrazione di nuovi utenti o con l’ausilio di commessi che incentivano l’utente a lasciare i propri dati per essere poi contattato per fini pubblicitari tramite email.
  • Usa incentivi come sconti o regali: un’altra modalità per ampliare il numero di entry point è quella di proporre ai prospect dei vantaggi. La maggior parte degli utenti infatti prima di lasciare i propri dati deve essere convinta tramite l’utilizzo di uno sconto oppure con un regalo.
  • Non acquistare liste di contatti email di altre aziende: questa pratica, seppur molto usata ancora negli Stati Uniti, non è attuabile in Italia e in Europa a causa di possibili sanzioni legali. Infatti, secondo la recente legge GDPR, tutti gli utenti contattati per fini commerciali e/o promozionali devono lasciare il consenso. Oltre ad un impedimento di natura legale, l’utilizzo di contatti acquistati non permette di selezionare contatti in target con la tua attività. Il risultato è che invierai migliaia di email ad utenti che non saranno minimamente interessati a quello che vuoi comunicare.

oggetto email

Ottimizza gli elementi di una campagna di email marketing

Quali sono i 4 elementi principali per creare una campagna di email marketing efficace? Ci sono diversi elementi dell’email che dovrai curare per avere tassi di apertura migliori e maggior interazione degli utenti.

Il primo elemento a cui devi prestare attenzione è la coerenza tematica del contenuto delle email. Infatti, l’email deve trattare argomenti e temi in linea con la tua attività in base alle aspettative dell’utente registrato. Se hai messaggi diversi da proporre, puoi decidere di dividere il tuo pubblico secondo preferenze e interessi, creando più segmentazioni della mailing list.

Secondo elemento fondamentale è l’oggetto delle email di marketing, poiché accade spesso che gli utenti evitino di aprire la posta priva di oggetto. Ecco perché è meglio evitare oggetti generici che non riflettano il contenuto dell’email, pena la fine dell’email in spam. Un oggetto ben pensato non solo aumenta il tasso di apertura, ma contribuisce anche a migliorare l’email deliverability

L‘estratto dell’email deve essere controllato e definito in maniera precisa. Molti utenti infatti leggono l’oggetto e l’estratto prima di aprire una mail. Questo breve spazio di testo deve essere utilizzato per invogliare l’utente ad aprire la tua email e continuare la lettura.

Infine, è importante sottolineare che le Call to Action nell’email marketing hanno un ruolo fondamentale: esse rendono chiaro l’obiettivo della campagna e, se accattivanti e adatte al target, spingono l’utente a compiere l’azione desiderata.

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Monitora i KPI

Come si fa un email marketing monitorando i risultati ottenuti? Attraverso degli indicatori di performance (KPI). Questi sono importanti per valutare l’efficacia delle tue DEM o newsletter e di conseguenza utili per prefissarsi degli obiettivi. Si suddividono principalmente in due macro categorie: On Mail e Off Mail.

  1. Con KPI email marketing On Mail si intendono tutti quei dati che indicano l’interazione dell’utente con le tue email. I più importanti email marketing KPI che possono essere ritrovate in ogni piattaforma per l’invio massivo di email ci sono:
  • Open Rate (OR): detto in italiano anche tasso di apertura, indica quante mail sono state aperte rispetto al totale di invii ed è la principale indicazione del coinvolgimento dei tuoi contatti. Questo dato è fortemente influenzato dall’oggetto e dall’anteprima della mail. Si stima che mediamente il tasso di apertura per essere considerato buono deve essere intorno al 20%.
  • Click Through Rate (CRT): questo valore rappresenta il numero di clic sui link presenti all’interno dell’email. Si dividono in clic totali oppure i clic unici, ovvero per ogni singolo utente. La percentuale del clic through rate è influenzato dai contenuti presenti all’interno della email ( CTA, copy e immagini). Un buon tasso di click è stimato intorno al 3%.
  • Frequenza di rimbalzo: il tasso di rimbalzo mostra la percentuale di email che non sono state recapitate a causa di problemi temporanei (soft bounce) oppure a causa di gravi problemi nel server (hard bounce). Uno degli errori hard bounce più frequenti capita quando si inviano email a indirizzi errati oppure non più esistenti.
  • Unsubscribe rate: ci permette di conoscere quanti contatti hanno deciso di disiscriversi dalla tua lista. Ovviamente questo dato deve essere il più basso possibile e soprattutto il numero degli utenti disiscritti deve essere minore di quello dei nuovi iscritti.
  • Spam score: se ti sta chiedendo come fare email marketing senza spam, esistono specifici software che analizzano il messaggio e gli attribuiscono un punteggio. Anche in questo caso lo spam score deve essere il più basso possibile per evitare che il messaggio finisca nello spam dei tuoi clienti.
  1. Le KPI email marketing Off Mail, invece, sono utili per tracciare tutto ciò che avviene al di fuori delle email, ovvero quando l’utente clicca all’interno del messaggio attraverso link o call to action e viene rimandato ad un sito web. In questo caso le sue azioni saranno tracciate grazie a tool di analisi come Google Analytics con il quale monitorare:
  • Conversion rate: detto in italiano tasso di conversione, nell’email marketing rappresenta la percentuale di utenti che hanno portato a termine l’azione di conversione prestabilita come un acquisto, la registrazione ad un form o il download di una risorsa.
  • Return On Investment (ROI): il ritorno sull’investimento, misura esattamente l’efficacia delle campagne email marketing, ovvero quanto rendono economicamente a fronte dei costi sostenuti. Solitamente i costi nell’invio di email sono bassi, per questo motivo l’email marketing è uno dei canali di marketing con percentuali di ROI più alte.

 

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Quali sono i vantaggi dell’email marketing? 

Perchè è ancora importante fare email marketing per comunicare con i clienti? Nonostante l’email marketing sia uno degli strumenti di marketing più datati, ancora oggi è sfruttato dalla maggior parte delle aziende e delle attività per numerosi motivi:

  • L’ email è economica: per realizzare una campagna email ci sono costi relativi alla produzione dell’impaginazione grafica e dei contenuti prodotti, ma i costi di produzione dell’email e di spedizione sono praticamente nulli rispetto a qualunque altra forma di direct marketing come ad esempio l’invio di una lettera tramite posta.
  • Crea relazioni con discrezione: non esiste un altro strumento di marketing che ti permette di stabilire nuovi rapporti e migliorare quelli già acquisiti, fidelizzando i clienti.
  • Fornisce risultati immediati: il tempo che intercorre tra l’invio del messaggio e la ricezione da parte dei clienti è davvero brevissimo. Questo permette di pianificare la strategia di email marketing con la massima precisione.
  • Ha un alto grado di scalabilità: dopo aver creato il layout della mail e scritto i contenuti, basta un clic per inviare il tuo messaggio email a centinaia o migliaia di contatti in modo semplice e sicuro.
  • È misurabile: attraverso l’email marketing è, infatti, possibile misurare l’intero processo di spedizione e il comportamento di ogni singolo utente. Questo permette di modificare o migliorare la strategia di marketing in base agli obiettivi da raggiungere.

Conclusioni e consulenza gratuita

Arrivato fin qui, avrai sicuramente capito cos’è email marketing, come funziona e perchè è importante integrare questo strumento all’interno della tua strategia digitale.

Ti ho mostrato i 7 step fondamentali per riuscire a dar vita ad un’efficace campagna di email marketing per raggiungere i tuoi obiettivi di business ed avere successo. Avrai così sicuramente capito che questo mezzo di web marketing diretto è ancora oggi in continua crescita ed è fondamentale per comunicare i valori del brand e per creare un rapporto diretto e di fiducia con i tuoi clienti.

Per scoprire quali canali di marketing online sono più indicati per la tua attività e come sfruttare al meglio le potenzialità dell’email marketing ti consiglio una consulenza gratuita con uno specialista di Digital Coach. Attraverso un’attenta analisi ti saprà guidare e consigliare nel migliore dei modi e avrai la concreta possibilità di dare una svolta alla tua carriera!

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