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Google Ads

La piattaforma Google Ads è la più utilizzata per fare Search Engine Marketing. Ma prima di iniziare a spiegarti come funziona, bisogna rispondere alla seguente domanda: a cosa servono le ads?

L’obiettivo è quello di aumentare la brand awareness e influenzare le decisione dei consumatori per indirizzarli sul tuo sito web e farli convertire, mettendo in pratica i concetti espressi dall’attention economy. Considera che l’abbreviazione “ads” si riferisce alla parola inglese advertising che in italiano significa pubblicità.

Quindi, si fa riferimento a ogni forma di promozione a pagamento di cui puoi servirti per aumentare la visibilità online dei prodotti o servizi da te offerti. Per far si che questo accada è necessario elaborare una strategia di marketing mirata e che colpisca l’utente al momento giusto.

Così facendo lo si porterà velocemente all’acquisto o al compimento di una determinata azione senza utilizzare troppo budget. Per raggiungere questo scopo si utilizzano proprio delle piattaforme di advertising online come Google Ads o Facebook Ads.

All’interno di questa risorsa avrai la possibilità di imparare e approfondire:

  • come funziona Google Ads e le sue caratteristiche principali
  • come creare un account
  • tipi di annunci e la differenza tra annunci e gruppi di annunci
  • quali tipologie di campagne esistono e come scegliere quella più adatta ai propri obiettivi
  • come configurare le campagne di Google Ads
  • le metriche disponibili per monitorare l’andamento delle campagne e la loro interpretazione
  • quali sono le estensioni dello snippet utilizzabili nelle varie campagne.

Come avrai capito è fondamentale comprendere a fondo il funzionamento di questa piattaforma per poter promuovere la tua azienda online. Quindi continua la lettura per scoprire i segreti e sfruttarne al massimo le sue funzioni.

Cos’è Google Ads

 

Il tool di advertising Google Ads è software sviluppato da Big G per fare pubblicità online. Il suo utilizzo è gratuito, quindi non sono richiesti costi per l’iscrizione o per l’uso della piattaforma, mentre gli annunci pubblicitari sono a pagamento.

Considera che ad oggi Google ads è lo strumento maggiormente utilizzato per fare SEM perché più semplice da usare e accessibile a tutti. La sua peculiarità consiste nel darti la possibilità di arrivare agli utenti esattamente nell’istante in cui stanno mostrando un interesse per i prodotti e i servizi da te offerti.

Questo permette di avere dei risultati e delle performance che sono inimmaginabili nel mondo della pubblicità tradizionale. Infatti, a differenza della pubblicità sui mass media, con questo tool non si paga la semplice visualizzazione dell’annuncio pubblicitario da parte dell’utente, ma solo se l’utente compie un’azione o clicca l’annuncio.

La pubblicità online ha semplificato i processi e li ha democratizzati, facendo competere per l’acquisizione di uno spazio pubblicitario la grande multinazionale con il piccolo commerciante.

Ecco perché una grande, media o piccola impresa, non può fare a meno di avere una strategia di Search Engine Marketing. Così come anche le piccole attività commerciali che vendono prodotto o servizi, indipendentemente dal fatto che si tratti di un negozio fisico o virtuale.

Tieni a mente, però, che per utilizzare il software al meglio, valgono gli stessi punti d’attenzione della comunicazione tradizionale, vale a dire:

  • il prodotto / servizio promosso deve avere un suo mercato, quindi un bacino di clienti interessato e in grado di acquistarlo;
  • occorre conoscere bene le caratteristiche del mezzo per creare della campagne pubblicitarie efficaci ed evitare di utilizzare male il budget.

Le corrispondenze

Con questo termine si intende la relazione che c’è fra keyword dell’annuncio e la query digitata dall’utente nella tab ricerca di Google.

È estremamente importante la scelta della regola da attivare nel tipo di corrispondenza fra questi due elementi, affinché venga attivata l’inserzione Google Ads.

L’obiettivo, infatti, è scegliere le corrispondenze che permettono di intercettare il target di pubblico ottimale per le diverse campagne. Di seguito le regole che si possono attivare.

  • A corrispondenza generica: per attivare l’inserzione è sufficiente che ci sia il match fra le kw dell’annuncio e la query dell’utente. Si attiva anche se il potenziale cliente aggiunge altre parole. Questa opzione è la più lontana dalla ricerca di un target di pubblico qualificato.
  • A corrispondenza a frase: le kw sono racchiuse fra le virgolette. La long tail richiede quindi che le parole comprese nelle virgolette siano in quell’ordine. Questo non impedisce che la ricerca si attivi anche se ci sono altre parole in più nella query.
  • A corrispondenza esatta: la corrispondenza perfetta fra keyword e query. Si utilizza spesso in campagne di branding.
  • A corrispondenza generica modificata: le kw hanno il + davanti. Con questo simbolo si attiva il modificatore e si intercettano tutte le query che ruotano semanticamente attorno alla parola chiave. È la tipologia di corrispondenza più utilizzata, ma si deve avere l’accortezza di segmentare e abbinare la corrispondenza.
  • A corrispondenza inversa: non voglio che la mia inserzione sia visualizzata quando nella query dell’utente c’è una data parola.

PPC

Google ha introdotto una nuova concezione di advertising nel momento in cui ha sostituito il parametro di monetizzazione della pubblicità, che si basa sulla visibilità, con il parametro dell’azione da parte dell’utente.

Questo si traduce nell’adozione della metrica Pay Per Clic (PPC). Quindi, non basta la semplice visualizzazione dell’inserzione ma solo quando il potenziale cliente aziona il clic, la somma viene scalata dal budget investito sulla campagna.

Si tratta di un concetto totalmente opposto al pagamento per Cost per Mille impressions (CPM), dove l’advertiser paga lo spazio pubblicitario, ogni volta che esso viene visualizzato per mille volte dagli utenti.

Questa metrica è abitualmente utilizzata per i banner nel campo dell’affiliazione e, nel caso del software Google Ads, nelle campagne display.

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Sistema di aste e quality score

Tieni a mente che il posizionamento nella SERP di Google di ogni annuncio è personalizzato in funzione di utente, geolocalizzazione e orario.

Quindi come fa Google a decidere chi posizionare in alto e chi più in basso? Gli advertiser partecipano ad un asta che si svolge nell’arco di millesimi di secondi, in cui la vittoria non è determinata solo dalla cifra dell’offerta.

Il ranking dell’annuncio è dato dalla combinazione di alcune valutazioni che costituiscono una metrica molto importante nella piattaforma: il cosiddetto Quality score.

Ma quali sono le metriche che vanno a costituire il quality score di Google Ads?

  1. Posizione media che storicamente ha il tuo annuncio e il CTR che permette di prevedere la percentuale di clic futura.
  2. Lo storico dell’URL di destinazione, cioè se la landing page è performante.
  3. La soglia di ranking, composta a sua volta dalla pertinenza della pagina di destinazione rispetto all’annuncio.
  4. Per le campagne display contano anche i dispositivi target: ad esempio se gli annunci sono performanti nella ricerca da mobile.

La valutazione di questo insieme di fattori dà come risultato il quality score, espresso con un punteggio da 0 a 10. Quest’ultimo è determinante per la vincita dell’asta e per definire il costo reale dell’inserzione:

Utente A    Quality score 8    Offerta massima 6 €       8 X 6= 48 Tot.

Utente B    Quality score 5    Offerta massima 8 €       5 X 8= 40 Tot.

Utente C    Quality score 4    Offerta massima 6 €       4 X 6= 24 Tot.

In questo caso l’utente A, anche se con un’offerta minore, si aggiudica l’asta poiché dispone di un quality score maggiore che gli permette così di ottenere un punteggio totale di 48 (prodotto tra punteggio di qualità ed offerta massima).

Ma ciò non significa che pagherà 6 o 8€ per singolo clic, ma sarà l’offerta minima che gli permetterà di ottenere un punteggio totale maggiore dell’offerta massima a definire il costo reale per clic.

In questo esempio si sostituiscono i 6€ offerti dall’utente A con 5,01€ che è l’offerta minima per superare il punteggio totale degli 8€ offerti dall’utente B. Quindi 5,1€ X 8 (Quality score) = 40,8 cioè il minimo indispensabile per superare il totale dell’offerta maggiore dell’utente B ovvero 8€ X 5 (Quality score) = 40 totale.

Regole editoriali degli annunci

Google Ads prevede delle regole per la pubblicazione degli annunci. Queste sono essenzialmente di 3 tipi:

  • Contenuti vietati: ci si riferisce sia alla vendita di prodotti o servizi specifici. Quindi è proibito promuovere prodotti contraffatti e prodotti dannosi per la salute. Per quanto riguarda i servizi, ci si riferisce in particolar modo a quelli che inducono a comportamenti disonesti. È vietato poi produrre contenuti che sono di per sé discriminatori, offensivi, violenti.
  • Contenuti con limitazioni: è un insieme eterogeneo che va dalla vendita di prodotti border-line come alcol e contenuti per adulti, fino alla violazione del copyright, alla normativa sui marchi.
  • Attività vietate: nell’ottica di proteggere e tutelare gli utenti, non si può fare un uso illecito della pubblicità. Ci si riferisce in particolar modo agli scopi per cui viene fatta una raccolta dati, fino alle normative sulla trasparenza.

Le campagne sono soggette ad un processo di approvazione. Per ulteriori approfondimenti puoi consultare l’apposita guida fornita dal supporto di Google.

Per creare un account Google ads l’unico requisito è avere una Gmail. Si sconsiglia di seguire la procedura guidata perché questo preclude l’accesso di numerose funzioni di Google. Per questo dopo aver inserito il nome dell’attività, ti consiglio di cliccare su “passa alla modalità esperto”.

Nella schermata successiva vai su “crea un account senza una campagna”.

google ads creare account senza campagna
Successivamente , dovrai inserire i dati della tua attività:
  • Paese di fatturazione
  • Orario
  • Valuta.
account google ads inserire informazioni attività

Una volta che l’account Google Ads sarà attivo si potranno inserire i dati di fatturazione nell’apposita voce che troviamo all’interno del menù. Potrai accedervi cliccando sull’icona a forma di chiave inglese e andare nella sezione “fatturazione”.

Successivamente per entrare nel tool e farne uso ti basterà inserire le credenziali nella pagina login Google Ads o essere già loggato nel tuo browser se usi Google Chrome.

Ma come disattivare un account Google Ads?

Nel caso in cui tu voglia disattivare il tuo account devi tener presente che dovrai comunque pagare i costi che hai maturato nel corso del tempo. Se invece sono ancora presenti dei fondi, verrai rimborsato entro massimo 4 settimane.

I requisiti per la chiusura sono:

  • avere accesso al tuo account come amministratore
  • aver impostato i dati per la fatturazione.

Per cancellare l’account dovrai cliccare sull’icona a chiave inglese, andare su “impostazione” e fare clic su “preferenze”. Dopo dovrai espandere la sezione “stato account” e cliccare su “cancella il mio account”.

Come impostare campagne Google Ads

Se ti stai chiedendo come iniziare con Google Ads, innanzitutto, è importante che tu decida quali parole chiave utilizzare per la campagna. Di conseguenza, dovrai pensare a quali termini gli utenti potrebbero digitare nel motore di ricerca per trovare il prodotto o servizio.

Come passo successivo, ti devi prefissare un obiettivo pubblicitario che ti aiuterà a capire qual è la campagna più adatta per contattare più utenti possibili. Una volta definito sia l’obiettivo che il target da raggiungere:

  • entri nel tuo account
  • clicchi su Campagne
  • sul pulsante più, selezioni Nuova Campagna
  • selezioni l’obiettivo pubblicitario
  • scegli gli obiettivi di conversione
  • scegli il tipo di campagna.

Ricorda che una campagna Google Ads vincente può aiutare a migliorare il posizionamento del tuo sito nei risultati di ricerca di Google. Tuttavia, impostarne una può essere complicato.

Qui di seguito, ti spiegherò come farlo passo dopo passo, in modo da poter iniziare a ottenere il traffico che desideri e far decollare il tuo business online.

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Obiettivi

L’algoritmo di Google intercetterà, nell’ambito dei segmenti di pubblico selezionati, gli utenti predisposti a compiere specifiche azioni. Non ci resta quindi che indicare al motore di ricerca qual è l’obiettivo che si vuole raggiungere per ciascuna campagna.

  • Brand awareness e copertura: l’obiettivo è far conoscere l’azienda a più persone possibili.
  • Considerazione del prodotto e del brand: quando l’utente avrà una necessità, si ricorderà che il mio brand è la soluzione giusta.
  • Traffico: si invita l’utente a compiere una qualsiasi azione.
  • Lead generation: oltre ad atterrare su sito, l’utente lascia i suoi dati.
  • Promozioni e visite ai negozi locali: utilizzato per le campagne local, in modo da incentivare le visite al negozio fisico.

Inoltre consente di far compiere ulteriori azioni come:

  • Vendita: la conversione avviene quando l’utente fa acquisti sull’e-commerce.
  • Promo di App: devi invitare l’utente a scaricare l’applicazione del brand?
obiettivo campagna google ads

Tipologie di campagna

Le campagne Google Ads sono un raggruppamento di annunci pubblicitari che hanno in comune budget, targeting e altre impostazioni. Spesso vengono impiegate per l’organizzazione di prodotti e servizi offerti dai propri siti.

Essendo un ottimo strumento per la promozione di un sito web o di un prodotto, è importante sapere come impostarle in modo da ottenere i migliori risultati possibili. Se stai pianificando di lanciarne una

  • Identifica il tuo pubblico target e i suoi interessi
  • Individua i tuoi obiettivi: aumentare il traffico sul tuo sito web? Migliorare il tasso di conversione?

Una volta che avrai compreso quali sono i tuoi obiettivi di business sarai in grado di scegliere la tipologia di campagna. Infatti, in base al tipo di utente che si vuole andare a colpire, alla parte del funnel in cui si trova e al tipo di prodotto o servizio che si vuole promuovere, esistono 6 tipi di campagne:

  • Search
  • Rete display
  • Google shopping
  • Youtube
  • Smart campaign
  • Gmail.

Offerta

In Google Ads ci sono diverse tipologie di bidding strategy, ma le principali sono queste quattro:

  1. CPC manuale: si decide quanto offrire per ogni keyword. Richiede un’analisi continua e molto accurata.
  2. Massimizza i clic: l’advertiser prefissa un tetto massimo che il sistema gestisce facendo la migliore offerta possibile per ottenere il miglior posizionamento nel limite stabilito.
  3. CPA target: fare il maggior numero di conversioni possibili al prezzo impostato manualmente.
  4. Massimizza le conversioni: non ha come parametro il clic, ma la conversione, che avviene quando l’utente effettua un acquisto sul sito, o compila un form per acquisire una lead.

Eccetto per il CPC manuale, nelle bidding strategy assume rilevanza il Machine Learning di Google: la macchina impara qual è la miglior offerta, con i migliori parametri (giorno, ora, utente).

L’intelligenza artificiale costituisce una delle maggiori novità di Google, e permette di ottenere le migliori performance dai nostri annunci.

Il consiglio è quello di affidarsi al AI di Google Ads solo quando si hanno accumulato una quantità sufficiente di dati per permettere al software di funzionare al meglio.

Geo-targeting

Le campagne Google Ads sono un raggruppamento di annunci pubblicitari che hanno in comune budget, targeting e altre impostazioni. Spesso vengono impiegate per l’organizzazione di prodotti e servizi offerti dai propri siti.

Essendo un ottimo strumento per la promozione di un sito web o di un prodotto, è importante sapere come impostarle in modo da ottenere i migliori risultati possibili. Se stai pianificando di lanciarne una

  • Identifica il tuo pubblico target e i suoi interessi
  • Individua i tuoi obiettivi: aumentare il traffico sul tuo sito web? Migliorare il tasso di conversione?

Una volta che avrai compreso quali sono i tuoi obiettivi di business sarai in grado di scegliere la tipologia di campagna. Infatti, in base al tipo di utente che si vuole andare a colpire, alla parte del funnel in cui si trova e al tipo di prodotto o servizio che si vuole promuovere, esistono 6 tipi di campagne:

  • Search
  • Rete display
  • Google shopping
  • Youtube
  • Smart campaign
  • Gmail.

Google Keyword Planner è uno strumento gratuito di pianificazione delle parole chiave che è presente all’interno della piattaforma di Google Ads. È utilizzato per avere le previsioni sui costi e sull’appetibilità dell’annuncio.

Inoltre, è anche un importante riferimento per la SEO visto che fornisce le possibili correlate e il campo semantico di ciò che si vuole sia posizionato in organico sulla SERP.

Tuttavia, se non si hanno delle campagne attive, il tool non mostra il volume di ricerca esatto delle keyword, ma solo un range generico della media delle ricerche mensili.

Per poterne fare uso in maniera gratuita senza attivare nessuna campagna, è necessario passare alla modalità esperto al momento della configurazione dell’account.

Accedendo al tool, dal menù strumenti di Google Ads, si ha accesso a due tipi di ricerca:

  • Trova nuove parole chiave: quindi inserendo una keyword d’interesse si possono avere idee per aggiungere correlate, ma anche sapere il volume di ricerca di ognuna di essa.
  • Ottieni volumi di ricerca e previsioni: è possibile sia fare una ricerca sulle metriche storiche sia concentrarsi sulle previsioni di andamento e costi.

Per utilizzare questo strumento, devi andare nel menù ad hamburger a sinistra della schermata principale e cliccare su “strumenti”. Ti apparirà la voce “pianificazione” che se cliccata ti permetterà di visualizzare l’opzione “strumento di pianificazione delle parole chiave”.

Con “individua nuove parole chiave”, quindi, ti fa visualizzare una lista di nuove keyword ordinate per pertinenza. Inoltre fornisce informazioni sulla quantità della concorrenza ma anche sull’offerta consigliata per clic per poterla posizionare nella parte superiore o inferiore della pagina.

In alcuni casi ti da anche dei dati sulla variazione trimestrale o annuale in percentuale dei volumi di ricerca di ciascuna keyword.

Per quanto riguarda l’opzione “Ottieni volumi di ricerca e previsioni”, selezionando il budget e la strategia d’offerta, il tool consegna dei dati molto interessanti sotto forma di grafici.

Per una determinata parola chiave in una località target e in un arco di tempo selezionati, vengono fornite informazioni relative a:

  • numero di clic
  • impression
  • costo
  • CPC medio
  • CTR.

Inoltre, i grafici danno delle formazioni dettagliate di queste metriche anche in base ad una determinata località e al dispositivo utilizzato dall’utente.

I risultati ottenuti, quindi, permettono di pianificare un piano strategico in funzione degli obiettivi, anche se ovviamente la buona riuscita di una campagna è condizionata da più fattori.

come usare google keyword planner

Annunci e gruppi di annunci

Con gli annunci di Google Ads, puoi realizzare pubblicità mirata sicuro di raggiungere il tuo pubblico target. Il tool, infatti, offre la possibilità di creare annunci testuali, grafici e video che verranno visualizzati sulle pagine dei risultati di ricerca di Google.

Inoltre, gli annunci possono essere targettizzati in base a diversi fattori, come la località, l’età, il sesso e gli interessi. Come utente, puoi scegliere tra diversi tipi di annunci, in base alle tue esigenze.

Devi sapere che non viene creato mai un solo gruppo di annunci, ma più insieme e si procede in questo modo per far si che Google possa dare prevalenza al gruppo di annunci più rilevante.

Per il suggerimento e la scelta della parola chiave, usa lo strumento di pianificazione che trovi nel tuo account e, una volta decisa quella che vuoi utilizzare, inseriscine in ciascun gruppo di annunci senza però superare le 20 parole per ogni gruppo di annunci.

Google-Ads

Per creare tutti i tipi di annunci, come base per ognuno devi entrare nel tuo account Google, selezionare la campagna scelta e cliccare su “Annunci”.

Google-Ads

Annunci di testo

Un annuncio di testo si compone di solo parole, col vantaggio di avere una gestione rapida e facile. Ti servono per avvicinare gli utenti quando fanno ricerche su Google e si compila così:

  • Titoli: Deve indicare di cosa di occupa la tua attività e deve essere accattivante in quanto primo approccio con i potenziali clienti. Puoi inserire fino a tre titoli, ma ricordati che non devono superare i 30 caratteri ciascuno e possono essere separati e in modo da essere visibili in maniera diversa a seconda del dispositivo d’utilizzo.
  • Url di destinazione: ricordati che intendiamo la pagina dove il cliente viene indirizzato una volta che clicca sull’annuncio e quindi deve essere pertinente con il tipo di ricerca associata ad essa.
  • Url di visualizzazione: l’URL che vede l’utente. Questo link corrisponde quasi sempre all’home page del sito. Viene visualizzato con il colore verde.
  • Descrizione: deve fornire nei dettagli più informazioni sul prodotto o servizio che offri, invitando all’azione l’utente. Non superare un 200 caratteri circa.
  • Modello di monitoraggio: si inserisce se l’advertiser ha sul sito un codice di tracciamento per monitorare il traffico che arriva da Google.

Per gli annunci dedicati alle attività locali è possibile inserire anche il numero telefonico e indirizzo per contattare direttamente l’azienda o individuarla nelle mappe (utile soprattutto negli annunci indirizzati ai dispositivi mobili).

Annunci display

Gli annunci display sono banner o testi che si trovano soltanto nella rete display di Google e non nelle pagine del motore di ricerca. Ogni publisher decide che tipo di formato ospitare nella propria piattaforma. Il 20% degli spazi è dedicato ad annunci di solo testo, quindi è opportuno prevederli nella libreria.

Come già anticipato per i formati dei banner si fa riferimento alle regole dettate dallo IAB. Le piattaforme che ospitano i banner sono la “display network”, dove l’utente passa il 90% del tempo rispetto alla rete search.

Questo tipo di annunci permette di comunicare in maniera creativa ed è particolarmente adatta a fare branding. Quindi la KPI principale è fare impression. Per quanto riguarda la lista dei siti partner di Google, non esiste un elenco ufficiale. Sicuramente ne fanno parte Amazon, Ask, e, ovviamente Youtube e Google Maps. È una lista che cambia frequentemente.

Annunci video

Le campagne video sono create per intrattenere meglio l’utente e sono quel tipo di annunci visibili in formato video. Generalmente possono durare dai 6 ai 15 secondi e vengono visualizzati nella piattaforma Youtube. Qui sotto alcuni formati degli annunci video disponibili.

  • Annunci in-stream ignorabili
  • Annunci in-stream non ignorabili
  • Annunci video in-feed
  • Annunci bumper
  • Annunci out stream
  • Annunci mas head.

tipi di annunci

Estensioni dello snippet

Le estensioni dello snippet consentono agli sviluppatori di fornire informazioni aggiuntive sui propri siti web che verranno visualizzate nei risultati di ricerca di Google. In questo modo, gli utenti possono ottenere maggiori informazioni sui siti web prima di visitarli.

Introdotte per la prima volta nel 2012 e poi gradualmente implementate su tutti i motori di ricerca di Google, le estensioni sono delle info ulteriori che si aggiungono allannuncio search e possono essere inserite a livello di campagna o a livello di gruppo di annunci.

Sarà poi Google a decidere se e quali mostrare. Sicuramente però più ce ne sono, più è probabile conquistare il posto nella prima parte della SERP. Qui elenco e spiego le più importanti:

  • Di chiamata: utilizzato principale su smartphone, si inserisce quando si promuovono attività complesse che necessitano di un contatto diretto e immediato. Ma anche per i servizi di prenotazione telefonica. Ricordati di impostare gli orari in cui si desidera che l’estensione sia visibile. Ha il vantaggio di aumentare il CTR fino al 6-8%. Inoltre si misura nell’immediato l’efficacia dell’inserzione.
  • Sitelink: sono quei link che si trovano in blu sotto lo snippet. Sono delle scorciatoie per portare da un annuncio, che si attiva con una query generica, ad una pagina specifica del sito. Sono quindi cliccabili.
  • Callout: sono invece quelle keyword che sono in fondo allo snippet, ma non sono cliccabili. Servono per dare enfasi a delle features del servizio. Ne devono essere caricate almeno 4 per completare la riga. Tuttavia si può arrivare a 12, e poi sarà Google a scegliere.
  • Di località: importante per ogni attività il cui obiettivo è convertire offline. Questa estensione permette infatti di essere localizzati su una mappa e di apparire agli utenti che sono in zona con il GPS attivo. Come anticipato, Google ha fatto un grosso investimento su Maps, adempiendo alle esigenze dei negozi fisici. Questa estensione è attuabile solo se l’advertiser ha una Scheda Google My Business.

Google-Ads

Search

La campagna Search è un’ottima opportunità per aumentare il traffico sul tuo sito web e migliorarne il posizionamento sui motori di ricerca. Consentono di creare degli annunci testuali puntando a fornire agli utenti risultati più pertinenti possibili alle loro query.

In altre parole, si tratta di pubblicità che compare nella SERP di ricerca di motori come Google e Bing in base alle parole chiave inserite dagli utenti. Le campagne di search advertising sono un ottimo modo per raggiungere potenziali clienti quando sono già interessati a ciò che si offre.

Queste campagne sono più performanti da quando Google ha introdotto la possibilità di scegliere le audience.

Rete Display

Un altro interessante settore delle campagne di Google, è quello delle campagne Display. Uno strumento potente che ti permette di inserire i tuoi annunci su siti web, video e app per migliorare il posizionamento del tuo sito web sui motori di ricerca.

Tuttavia, se non si presta attenzione al tone of voice dei messaggi pubblicitari, si rischia di ottenere un effetto contrario a quello desiderato. Il tuo annuncio deve essere accattivante senza essere però invadente, incuriosendo gli utenti.

Per creare una campagna Display:

  • Accedi al tuo account di Google Ads.
  • Fai clic su Campagne.
  • Premi sul pulsante Più e seleziona Nuova campagna.

Scegli tra:

  • Vendite
  • Lead
  • Traffico sul sito web
  • Notorietà del brand e copertura
  • Seleziona Display come tipo di campagna.

Le campagne Display di Google Ads comprendono i cosiddetti banner. Quindi gli annunci compaiono all’interno di siti internet che fanno parte della rete network di Google.

Ogni publisher decide che tipo di formato ospitare all’interno della propria piattaforma. Ci sono siti che accettano solo formati testuali. Oltre al formato testuale ci sono gli annunci multimediali (HTML), gli annunci illustrati (gif), che hanno sempre una CTA finale, e poi ci sono i video.

I formati sono quelli approvati dallo IAB, sono quindi standard a livello europeo. L’advertiser può scegliere di escludere determinati posizionamenti e, salvo casi specifici, si consiglia di escludere le app.

Si può poi limitare la frequenza, scegliere i sistemi operativi ed escludere determinati portali. Mentre per gli annunci search il cardine della campagna sono le kw, in questo contesto è fondamentale conoscere le buyer personas.

annuncio display google ads

Google Shopping

Google ha investito molto per implementare questo strumento, che è la risposta diretta ad Amazon. Per poter fare questo tipo di campagne l’advertiser deve collegare l’account Google Ads all’account del Merchant Center.

Una volta scaricato il catalogo si dovranno ottimizzare gli “attributi” delle schede prodotto, che corrispondono alle keyword che fanno apparire la promo nel momento in cui l’utente digita la query sul motore di ricerca.

annuncio shopping ad

YouTube e video

Quando si parla delle piattaforme di marketing digitali, non si può non menzionare YouTube, una delle piattaforme di social media più potenti e popolari al mondo. Oltre ad essere un sito web che consente agli utenti di condividere video, YouTube offre anche la possibilità di creare e pubblicare annunci.

Gli annunci fatti su questa piattaforma possono aiutare a raggiungere potenziali clienti in modo efficace e a costo contenuto. Sono altamente personalizzati in base alle preferenze degli utenti e consistono nell’utilizzo di video per promuovere un prodotto, un servizio o un’azienda. Questi video possono essere pubblicati sul canale YouTube dell’azienda o su altri siti Web e social media.

I video, poi, sono spesso più informativi e coinvolgenti rispetto agli annunci tradizionali, il che li rende ideali per le campagne di marketing. Infine, possono essere condivisi facilmente sui social media, il che consente alle aziende di raggiungere un pubblico più ampio.

Intelligenti o Smart Campaign

Smart Campaign è una campagna di marketing che si basa sulle interazioni dei clienti con i tuoi prodotti o servizi grazie anche all’utilizzo di tecnologie avanzate per raggiungere i consumatori.

La campagna si concentra sull’invio di messaggi personalizzati ai clienti in base alle loro preferenze e alle loro esigenze. Inoltre, si propone di fornire agli utenti un’esperienza di acquisto più intelligente e personalizzata.

Questo tipo di campagna si concentra sul comportamento dei clienti e su come i tuoi prodotti o servizi possono soddisfare le loro esigenze. è una campagna in cui il focus è sulla customer experience.

La Smart Campaign è importante perché ti aiuta a ottenere il massimo dalle tue campagne di Google Ads, e quindi aumentare il ROI (return on investment).

Gmail

Le campagne di annunci Gmail fanno parte della categoria delle campagne display. Sono le campagne Google Ads che vengono visualizzate nella casella e-mail. Gli annunci possono includere l’anteprima di un video o dell’immagine.

Per crearne o modificarne una, ti basterà usare Google Ads Editor. Questo tipo di campagna ha delle metriche peculiari: l’inoltro da gmail, e il salvataggio, per cui la mail si sposta nella casella della posta in arrivo. L’annuncio può essere rivolto ad un pubblico che fa parte di una audience, o può essere di remarketing.

Si possono utilizzare le keyword: se Google, scansionando la posta trova quella keyword, allora mostra l’annuncio all’utente. Gli annunci possono includere l’anteprima di un video invece dell’immagine. Performano meglio su mobile ed hanno un tasso di apertura superiore al 50%.

annunci gmail

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Le metriche degli annunci di Google Ads

Monitorare l’andamento degli annunci di Google significa avere a disposizione una vasta gamma di metriche che consentono di monitorare ed eseguire misurazioni accurate delle campagne pubblicitarie.

Ma perché si parla di metriche? Sono importanti per valutare se le campagne di marketing stanno funzionando come previsto. Prendere in considerazione tutte le misurazioni disponibili fornite da Google Ads può aiutare a comprendere meglio come:

  • ottimizzare e misurare le prestazioni delle campagne per capire come raggiungere i tuoi obiettivi.
  • ottimizzare i costi
  • massimizzare le conversioni
  • aiutarti a monitorare le tue campagne in modo dettagliato.

La valutazione dei risultati può essere fatta per:

  • contatti ricevuti;
  • tasso di conversioni e il tasso di rimbalzo: forniscono informazioni su quante persone stanno effettivamente acquistando da te o stanno visitando altre pagine del tuo sito;
  • click ricevuti;
  • costo per click: fornisce un’idea del rapporto costo/benefici della campagna e del numero di persone che stanno effettivamente interagendo con la tua pubblicità;
  • il numero di impression: ti aiuterà a capire la portata della campagna.

Queste metriche possono essere utilizzate per determinare quale parte della tua campagna sta andando bene o male, in modo da poter prendere decisioni informate su come ottimizzare la tua strategia. Sebbene ci siano molti indicatori diversi, alcuni dei più importanti sono il CTR, CPC e CPA ed il CR.

CTR

La metrica CTR è un parametro particolarmente utile che permette di capire se l’inserzione è pertinente rispetto a ciò che sta cercando l’utente. Infatti rappresenta, in percentuale, la quantità di clic effettuati rispetto alle impression.

Il CTR è un parametro cruciale per la valutazione del quality score e la formula di calcolo è:

(numero clic/numero impression)x100

Anche se è una metrica importante su tutte le campagne, ha una maggiore rilevanza nelle campagne search rispetto alle campagne display, dove il numero di impression è smisurato e il CTR viene mortificato. Nelle campagne search performanti, il CTR deve essere superiore all’ 1%.

CPC e CPA

Il CPC (costo per clic) e CPA (Costo Per Acquisizione), sono due parametri per la gestione del budget e sono importanti per valutare il costo di una campagna pubblicitaria.

In breve, il CPC è il costo che sostieni ogni volta che qualcuno fa clic sul tuo annuncio. Il CPA, invece, è il costo che sostieni ogni volta che qualcuno completa un’azione specifica, come ad esempio l’acquisto di un prodotto o la compilazione di un modulo.

Quale dei due modelli è migliore per te? Dipende da diversi fattori, come la natura del tuo business, i tuoi obiettivi pubblicitari e così via.

CPC e CPA sono due importanti metriche per gli inserzionisti di PPC. La differenza principale tra i due è che CPC si concentra sul numero di clic ottenuti dagli annunci, mentre CPA si concentra sugli effettivi acquisti o conversioni.

CR e ROI

Il CR e ROI sono due importanti concetti nel marketing. In sostanza, il CR, o tasso di conversione, è uno degli aspetti più importanti del marketing online ed è essenziale capire come funziona per avere successo.

Consiste nella percentuale di visitatori del vostro sito web che compiono un’azione, ad esempio un acquisto o l’iscrizione a una newsletter. Ci sono diversi fattori che possono influenzare il tasso di conversione ed è importante ottimizzare il vostro sito web tenendo conto di questa metrica. Ad esempio:

  • Offri un servizio o prodotto facile da capire o semplice da utilizzare.
  • Dì ai visitatori esattamente cosa volete che facciano e rendete loro facile farlo.
  • Offri qualcosa di valore. Che si tratti di sconti, spedizioni gratuite o contenuti di valore, date ai visitatori un motivo per convertire.

Se il tasso di conversione è basso, significa che non state facendo un buon lavoro nel convertire il traffico in contatti o clienti. La formula per calcolare il CR è:

(utenti che convertono sulla landing page/utenti che hanno fatto la CTA sull’annuncio) x100

Il significato di conversione è riferito ad ogni azione che vuoi monitorare:

  • un acquisto,
  • una richiesta di contatto,
  • il download di un catalogo.

Ottenere il massimo numero di conversioni al costo minore possibile sono l’obiettivo principale di ogni investimento Ads. ROI, invece, sta per “ritorno sugli investimenti” e può essere misurato monitorando le conversioni e applicando questa semplice formula:

totali ricavi / totale spesa pubblicitaria= ROI.

Differenze tra Google Ads e Facebook Ads

Perché si parla di Google Ads vs Facebook Ads? Entrambe sono delle piattaforme di advertising online con un funzionamento simile ma con alcune differenze sostanziali.

Prima di tutto, bisogna sottolineare che Facebook è un social network mentre Google è un motore di ricerca. Ciò significa che, mentre gli utenti compiono una ricerca attiva quando digitano una query su Google, gli stessi utenti stanno passando il loro tempo libero su Facebook e non stanno volgendo la loro attenzione verso un acquisto di un prodotto o un servizio in particolare.

Quindi, su Google si esercita un marketing di tipo “pull” mentre su Facebook bisognerà attirare l’attenzione degli utenti con una forma di marketing cosiddetto “push”. Per lo stesso motivo, Google Ads è una piattaforma adatta per quegli utenti che si trovano in una parte più bassa del funnel, che hanno un bisogno già chiaro, che sanno già quale prodotto o servizio acquistare. Si rivolge, quindi, a utenti che esprimo una domanda consapevole.

Al contrario, la piattaforma Facebook Ads si rivolge a tutti quelli che appartengono ad una parte più alta del funnel. Utenti che ancora non conoscono il tuo brand o non sanno quali siano i prodotti o i servizi che la tua azienda offre. Infatti, si dice che la piattaforma di advertising online di Meta sia più idonea a rispondere ad una domanda latente.

Un’altra differenza importante sta nel funzionamento dei due tool. Mentre Google permette di intercettare tutti quegli utenti che digitano una query sui motori di ricerca, Facebook dà la possibilità all’advertiser di rivolgere gli annunci a degli utenti che sui social hanno dimostrato dei determinati interessi. In altre parole, con la piattaforma di Google si può targetizzare in base:

  • alla pertinenza con la ricerca effettuata dall’utente;
  • alla lingua del suo browser;
  • al dispositivo utilizzato;
  • allo località;
  • alle azioni compiute dagli utenti che hanno visitato il tuo sito o interagito con un annuncio (il cosiddetto remarketing).

Mentre usando la piattaforma di advertising online di Meta puoi definire il tuo target in base:

  • ai comportamenti d’acquisto, ossia gli interessi dell’utente;
  • all’importazione di contatti telefonici o indirizzi e-mail sulla piattaforma (segmenti di pubblico personalizzato);
  • ai life event dell’utente, ossia le sue esperienze passate;
  • alla definizione da parte dell’AI della piattaforma di un pubblico simile a quello coinvolto in campagne passate.

Inoltre, mentre con Google Ads si realizzano delle campagne volte a pubblicizzare pagine del proprio sito web o delle landing page che lo linkano, con Facebook Ads si creano campagne per promuovere post della propria pagina aziendale.

Ma allora è meglio Google Ads o Facebook Ads? In realtà, nessuno dei due tool è migliore dell’altro. Ma bisogna scegliere quale utilizzare e in che modo in base ad alcune variabili:

  • alle tue buyer personas, cioè agli utenti a cui ti rivolgi e alle loro abitudini digitali;
  • al mercato di riferimento;
  • alla tipologia di prodotti e/o servizi che offri;
  • ai tuoi obiettivi, se vuoi generare una conversione o se vuoi farti conoscere;
  • al budget che hai a disposizione ;
  • lo storico del tuo sito web.

In verità, si può affermare che una strategia di marketing di livello dovrebbe prevedere l’integrazione delle due piattaforme. Infatti, esse corrispondono a due diversi momenti del funnel di marketing e sarebbe ottimale utilizzarle in maniera complementare per poter ottimizzare il tasso di conversione del proprio sito web.

I vantaggi di Google Ads

Flessibilità

  • Flessibilità di budget e metodo di pubblicazione: ad ogni campagna creata può essere assegnato un budget giornaliero modificabile in qualsiasi momento. Questo budget può essere distribuito in un lasso di tempo determinato in 2 modi: standard, dove il budget viene distribuito nel tempo in modo uniforme, accelerato, dove il budget viene speso nel minor tempo possibile esaurendosi più velocemente. Una volta raggiunta la soglia massima Google Ads sospende la pubblicazione degli annunci. Questo permette quindi di avere un controllo totale del budget.
  • Rapidità d’implementazione della campagna: le campagne sono molto semplici e veloci da creare. Basterà assegnare un budget alla campagna, creare dei gruppi di annunci dove verranno inserite le keyword e le loro corrispondenze. Poi si implementa l’annuncio, cioè la creatività.
  • Possibilità di modifica in tempo reale: la modifiche sono immediate. Per questo si possono fare test, capire in tempo reale cosa succede e apportare eventuali modifiche per un’ottimizzazione continua delle campagne.
  • Nessun limite minimo di durata: non esiste un limite di durate di una campagna Google Ads. Il blocco delle campagne si ha quando si raggiunge la soglia del budget stabilito.

Efficienza

  • Si pagano solo i click: grazie al sistema PPC si andrà a pagare solo se un utente clicca effettivamente sull’annuncio.
  • Grazie ai rapporti di Google Ads si possono misurare i risultati delle campagne e ottimizzarle. Infatti possono essere controllate le metriche nei dettagli, quindi si può misurare ROI. Google Ads può essere inoltre collegato a Google Analytics 4 per avere un controllo ancora maggiore sulla campagna.
  • Tutte le volte che appare l’ annuncio, anche se non cliccato, si riceve pubblicità gratuita attraverso le impression.

Copertura

  • Raggiungimento di oltre l’85% degli utenti Internet in Italia. Essendo Google il motore di ricerca più utilizzato in Italia, si avrà la possibilità di raggiungere la quasi totalità degli utenti internet italiani.
  • Possibilità di pianificare le campagne a livello local. E quindi indirizzare gli annunci solo ad utenti di una specifica nazione, regione, città.

Tempismo

Gli annunci sono visualizzati da utenti qualificati. La pubblicazione degli annunci avviene nel momento in cui un utente effettua una ricerca su Google. Per questo l’annuncio viene proposto ad un utente che ha dimostrato interesse verso un prodotto/servizio.

Da qui l’importanza della coerenza fra messaggio trasmesso nell’inserzione e query. È sicuramente lo strumento più potente nell’inbound marketing.

Questo non significa che Google Ads non debba essere considerato uno strumento di outbound marketing: le campagne display e video possono rientrare in questa categoria, anche se l’utente che vede l’annuncio è comunque profilato.

Corsi e certificazioni Google Ads

Adesso che hai completato la lettura della guida su Google Ads, rimane da approfondire l’aspetto relativo alla formazione.

Infatti, per destreggiarsi nell’utilizzo di questa piattaforma non è sufficiente apprendere le nozioni che hai trovato in questa guida.

Dovrai fare pratica, acquisire più competenze e affinarle. Ma quali sono le certificazioni Google Ads?

Esistono 9 certificazioni rilasciate dalla stessa Google, organizzate in 3 livelli: base, intermedio e avanzato. Ma come prepararsi alla certificazione Google Ads?

Tieni a mente infatti che è importante familiarizzare con il programma e con i suoi termini. Inoltre, è necessario eseguire alcune ricerche sulle diverse tipologie di campagne pubblicitarie e sul funzionamento dell’algoritmo di Google.

Poi, è fondamentale testare le proprie capacità attraverso un esame e il praticantato. Seguendo questi passaggi, sarai pronto a ottenere la Google Ads certification.

Per poter diventare un consulente Google Ads, Digital Coach, scuola con un’esperienza decennale nel settore, ti permetterà di preparati al meglio per ottenere le certificazioni proprio con il corso Google Ads.

Infine, se leggere questa guida ti ha fatto appassionare al mondo dell’advertising online e vorresti approfondire la materia, ti consiglio di iscriverti al corso SEO-SEM specialist che è molto più di un corso Google Ads.

Infatti, ti permetterà di diventare un esperto di SEM e di apprendere anche la SEO, due discipline strettamente connesse l’una all’altra.

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