GOOGLE FLORIDA

Cosa è cambiato per i contenuti con gli aggiornamenti dell'algoritmo

che-cos-e-google-floridaGoogle Florida è stato il primo importante aggiornamento dell’algoritmo di Google che ha determinato un cambiamento nel processo di indicizzazione dei contenuti ospitati sul web. Con questo aggiornamento – prima nel 2003 e poi nel 2019 – Google voleva mandare un messaggio specifico: basta manipolazione del Pagerank e maggiore spazio a contenuti unici e di qualità.

Il Google Florida Update ha avuto l’effetto di un tornado cambiando così il volto della SEO. Essendo una disciplina in continua evoluzione frequentare un Corso SEO Specialist potrebbe aiutarti a comprendere meglio come muoverti online e soprattutto come intervenire quando l’algoritmo viene aggiornato.

 

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Che cos’è un Broad Core Update

Prima di spiegarti più nel dettaglio le novità degli aggiornamenti dell’algoritmo Google Florida, è importante capire la differenza tra un Core Update e un Broad Core Update.

Più nello specifico:

  • il Core Update rappresenta tutte quelle modifiche all’algoritmo di ricerca che Google effettua più volte al giorno, senza segnalarlo o rivelarlo all’utente. Prendono il nome “core” proprio perché gli aggiornamenti riguardano l’algoritmo di base;
  • il Broad Core Algorithm Update viene invece eseguito solo poche volte all’anno e può apportare modifiche significative ai risultati di ricerca. In questi periodi le SERP sono infatti fluttuanti, proprio perché specifiche pagine o siti web perdono posizionamento.

L’obiettivo di Google quando ha lanciato il Florida Broad Core Update è stato quello di individuare pagine di scarsa qualità; l’attenzione si è quindi spostata sulla qualità del contenuto e la pertinenza delle pagine in risposta al Search intent dell’utente.

In linea generale, tutti gli aggiornamenti dell’algoritmo di Google mirano a soddisfare al meglio la richiesta degli utenti e di conseguenza la loro User Experience fornendo un risultato di grande qualità dal punto di vista del contenuto. Come ti ho anticipato con l’introduzione, con il Google Florida Update i SEO hanno assistito alla perdita di posizionamento di molte pagine e siti web, proprio a causa della scarsa qualità dei contenuti ospitati nei siti web.

 

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Google Florida Core Update del 2003

Quando nel 2003 Google ha deciso di lanciare l’aggiornamento Florida Update dell’algoritmo circolavano molte teorie nel tentativo di spiegare cosa stesse per succedere. Molti esperti SEO ipotizzavano che Google stesse utilizzando l’OCR (Riconoscimento ottico dei caratteri) per identificare i pulsanti “acquista” presenti sui siti e-commerce al fine di eliminarli dalle query di ricerca di tipo informazionali.

Dall’altra parte, vi erano invece esperti che ipotizzavano che Google stesse introducendo un aggiornamento che andava a influenzare i collegamenti ipertestuali tra le pagine. Ebbene, con l’introduzione di Google Florida l’algoritmo si andava ad occupare inizialmente proprio di questo: l’analisi dei link.

Durante una sessione di Search Engine Strategies alla San Jose, Google ha rivelato alcuni indizi su Googlebot, sottolineando l’introduzione di una penalizzazione per tutti quei link che provenivano da pagine irrilevanti.

Questo fu un duro colpo per i tecnici SEO, perché fino a quel momento le tecniche e le strategie di ottimizzazione erano influenzate dall’importanza del Pagerank, ossia a un punteggio attribuito al sito dal motore di ricerca, determinante per il suo posizionamento.

Anche se non fu mai affermato chiaramente con il lancio del Google Florida Core Update fu dato largo spazio all’analisi statistica dei link con l’obiettivo di rintracciare link innaturali o anche conosciuti come link spam.

Nonostante la ricerca sulle proprietà statistiche dei link iniziò già nel 2001 è ragionevole pensare che Google Florida sia stato il primo tentativo di Google di utilizzare l’analisi statistica per trovare lo spam. Sono proprio questi cambiamenti che hanno dato vita ad una vera e propria rivoluzione nel mondo della SEO determinando uno spostamento dell’attenzione dal Pagerank alla qualità, unicità e pertinenza dei contenuti.

 

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Google Florida 2: il March Core Algorithm Update

Come per il suo predecessore, Google Florida 2 ha generato molto scompiglio nel mondo della SEO. Con un primo Core Update lanciato nell’agosto 2018 che ha investito esclusivamente i siti di ambito medico, fitness e benessere, il 12 marzo 2019 Google ha rilasciato il nuovo aggiornamento Florida 2, anche conosciuto come March Core Algorithm Update.

Come ti ho spiegato precedentemente, il primo aggiornamento Florida aveva l’obiettivo di combattere le pratiche di link-spam e keyword stuffing che venivano utilizzate in quel preciso momento storico.

Con l’aggiornamento introdotto 16 anni dopo, il Google Florida 2 si è concentrato sul premiare tutti quei siti con contenuti di qualità superiore in risposta all’intento di ricerca dell’utente. Molti siti sono stati colpiti dall’aggiornamento di base Florida 2, poiché Google ha introdotto una metrica di misurazione diversa applicata dal motore di ricerca che riguardava prevalentemente come esso interpreta una query.

Questa novità, insieme all’introduzione del Neural Matching che valuta la pertinenza dei contenuti, ha conseguentemente avuto ripercussioni sul posizionamento di molti siti web.

 

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Obiettivi dell’aggiornamento Google Florida 2

Riassumendo le dichiarazioni ufficiali di Google, tra gli obiettivi dell’aggiornamento Google Florida 2 quello che assume maggiore rilevanza è il miglioramento della soddisfazione degli utenti.

Grazie al Florida 2.0, i contenuti di qualità superiore riceveranno maggiore attenzione e quindi maggiore visibilità in SERP.

Google ha inoltre precisato che non è sua intenzione contrassegnare contenuti di “alta qualità” quando sono presenti più collegamenti ipertestuali. Infatti, il numero di link non ha più molto peso, perché le migliori risposte a determinate query si trovano spesso in siti web che sono meno popolari.

Da queste se ne deduce che un altro obiettivo del March Core Algorithm Update era il miglioramento generale della qualità di un sito web in relazione alla query di ricerca corrispondente.

 

L’impatto dell’algoritmo Google Florida 2

Dalle analisi compiute in quel preciso periodo, a distanza di due settimane dalle novità introdotte dall’aggiornamento Florida 2, si è osservato che:

  • i siti web con contenuti di alta qualità presentavano un aumento del traffico;
  • le classifiche delle short keywords cambiarono drasticamente;
  • la backlink doveva puntare alla qualità anziché alla numerosità;
  • maggiore rilievo fu data all’ottimizzazione degli anchor text e il posizionamento della pagina;
  • le SERP da mobile fluttuavano maggiormente rispetto a quelle da desktop.

Queste informazioni suggeriscono quindi che non esiste una “correzione” definitiva per quei siti web che hanno visto cambiamenti negativi nelle loro prestazioni organiche; la migliore strategia per stare al passo dell’aggiornamento Google Florida 2 è concentrarsi sulla creazione di contenuti interessanti e informativi incentrati sull’utente.

Come dichiarato anche da Danny Sullivan dal suo account Twitter:

“Ti suggeriamo di concentrarti e offrire il migliore contenuto possibile. Questo è ciò che i nostri algoritmi cercano di premiare…”

 

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Gestire le oscillazioni dell’algoritmo Florida 2

Se il tuo sito web è stato colpito dal Google Florida 2 e non sai da dove iniziare per gestire le oscillazioni in SERP, ti offro dei piccoli suggerimenti per tornare a competere e provare a guadagnarti le prime posizioni.

 

Focalizzati sulla Google EAT Quality

Le Google E-A-T Quality (Expertise, Authority, Trustworhiness) riguarda in italiano gli aspetti della competenza, autorevolezza e affidabilità che devono essere implementate in ogni strategia SEO. Rispettare questi parametri di permetterà di creare un’esperienza utente informativa e incoraggiare così il ranking del sito.

Seguento le linee guida E-A-T, potrai fornire contenuti di qualità superiori sul sito che automaticamente potrebbero competere in modo efficace nella SERP. Questa strategia non solo si adatta all’ultimo Florida 2 Update, ma proteggerà il sito da eventuali e futuri aggiornamenti core.

 

Scrivi contenuti pertinenti e di qualità

Google Florida 2 ama contenuti pertinenti, unici e che diano valore. Soffermati sulle esigenze e intenzioni di ricerca delle tue Buyer Personas. I contenuti dovranno essere freschi ma allo stesso tempo ricchi. 

Per fare questo dovrai calarti un po’ nei panni dell’investigatore, scoprire quali sono le loro esigenze, bisogni informativi o servizi che cercano, che parole digitano nel motore di ricerca e così via. Questa ricerca deve ovviamente essere in linea con la tua identità professionale e con ciò che puoi offrire loro. Monitora i dati del tuo sito, osservali e studia i tuoi visitatori: quali pagine visitano, quanto tempo trascorrono su una pagina rispetto ad un’altra e così via.

Raccogli tutte queste informazioni, seleziona le più importanti, organizzale sotto forma di titoli e argomenti per creare contenuti di valore e di qualità.

 

Elimina contenuti di scarsa qualità

Coerentemente con la Google E-A-T Quality e l’aggiornamento dell’algoritmo Google Florida 2 il consiglio è quello di rimuovere o ottimizzare i contenuti di scarsa qualità che sono presenti nel tuo sito web. Se non sai come riconoscerli ecco alcuni indizi:

  • contenuti che sono troppo scarni a livello di parole rispetto all’argomento che stai trattando;
  • contenuti che non hanno backlink o quelli presenti sono di scarsa qualità;
  • contenuti in cui la parola chiave che hai scelto è stata ripetuta troppe volte e che non aggiunge nessun valore per l’utente;
  • contenuti considerati duplicati che magari hai copiato o che sono quasi identici a quelli presenti su altre pagine web.

Lavora su questi aspetti e se non riesci a ottimizzare i contenuti, sarebbe meglio rimuoverli.

 

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Migliora i Trust Signal

Per aumentare la fiducia del tuo marchio e di conseguenza il punteggio di qualità del sito, il consiglio è quello di creare o rafforzare la pagina del “Chi sono/Chi siamo”. In questo modo apparirai più affidabile per i tuoi potenziali clienti e visitatori. Cura i dettagli, parla del tuo portfoglio clienti e se possibile mostra le recensioni che ricevi.

Per Google la popolarità, il coinvolgimento degli utenti e le loro recensioni sono considerati elementi centrali per aumentare la reputazione non solo dell’attività, ma anche dell’esperienza sul sito.

Per migliorare i Trust Signal, focalizzati anche sul markup dei dati strutturati nel codice HTML, così da fornire a Google e agli utenti informazioni supplementari. Compiere questa azione potrà aiutarti a comparire all’interno dei rich snippet della SERP con contenuti pertinenti, anche se non sei posizionato in prima pagina.

 

Rendi il sito sicuro

Altro fattore centrale che non puoi trascurare è la sicurezza degli utenti che tramite il motore di ricerca approdano sul tuo sito. Se sei stato colpito dall’aggiornamento Google Florida 2 e ancora non lo hai fatto, devi provvedere ad implementare un certificato SSL per rendere il tuo sito sicuro.

Questo aspetto è particolarmente importante se stai raccogliendo informazioni sensibili dai tuoi utenti. Ma non solo; è anche probabile che i tuoi visitatori siano diffidenti e meno propensi a visitare il sito perché in assenza di un protocollo https Google li informerà presentando loro la dicitura “sito non sicuro”.

 

Concentrati sulla velocità della pagina

Come ti ho illustrato precedentemente con il Florida Update ci sono state prove di aumenti di traffico per quei siti web che hanno prestato attenzione alla velocità di caricamento delle pagine. Poiché per Google la velocità del sito è un segnale importante per il posizionamento, concentra le tue energie per ridurre il tempo di caricamento delle pagine web.

 

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Conclusioni

L’aggiornamento dell’algoritmo Google Florida ha indubbiamente cambiato molte cose nel mondo della SEO e anche se non esiste una soluzione tecnica specifica per un sito web che è stato penalizzato, l’unica cosa che posso dirti è di restare concentrato sull’esigenza dei tuoi utenti e sulla produzione di contenuti che siano unici, pertinenti e di valore.