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GOOGLE PAGERANK

Cos'è, come funziona e perché è importante

L’algoritmo Google PageRank, introdotto da Larry Page (uno dei fondatori di Google) è stato un fattore molto rilevante in ambito SEO (Search Engine Optimization). Al giorno d’oggi capita spesso di leggere articoli che lo descrivono come un metro di giudizio non più efficace, o addirittura dismesso, ma ci sono ancora molte controversie a riguardo.

Letteralmente pagerank significa classifica delle pagine. Quindi con questo termine si intende il calcolo per attribuire a ciascuna pagina di un sito una posizione nella classifica di Google. È a tutti gli effetti un fattore di ranking da considerare in ambito di ottimizzazione, soprattutto grazie ai suoi criteri principali di valutazione, vale a dire:

  • quantità dei backlink
  • numero di backlink sulla pagina da cui proviene il link
  • PageRank della pagina linkante.

Continuando con la lettura troverai tutte le informazioni utili per comprendere al meglio cos’è e a cosa serve oggi Google PageRank. Inoltre scoprirai perché ancora oggi è importante per ottenere un buon posizionamento sul motore di ricerca più utilizzato al mondo.

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Cos’è Google PageRank?

Come anticipato, per capire cos’è il Google PageRank, devi considerarlo come la classifica delle pagine. Per determinare in che posizione apparirà un sito nella SERP, viene attribuito un punteggio da 0 a 10, che Google attribuisce a ciascuna pagina e non al sito complessivo. Larry Page, quando ha ideato l’algoritmo Google PageRank, ha pensato di applicare il principio della citazione del mondo accademico al mondo del web.

Citare precedenti articoli di ricerca solitamente fornisce maggiore rilevanza all’argomento trattato. Il principio della citazione quindi, attraverso l’algoritmo, contribuisce a dare maggiore rilevanza ai contenuti di qualità e autorevolezza. In ambito web, la citazione avviene attraverso i link, quindi Google esamina ciascuna pagina verificando i link che contiene. Per farti un esempio, un link che dalla pagina A rimanda alla pagina B conta come un voto per B, considerando ovviamente la qualità di A.

Breve storia del Google PageRank

Il PageRank di Google è un sistema sviluppato per la prima volta da Larry Page come progetto di ricerca di dottorato alla Stanford University. Successivamente Larry Page e Sergey Brin hanno co-fondato Google Inc. La ricerca di dottorato di Page si basava sull’esplorazione delle proprietà matematiche del sistema di link sul quale si basa il world wide web (il “www” degli indirizzi web).

Larry-Page-e-Sergey-BrinA partire da questi studi è stato sviluppato un metodo che contava e qualificava ogni collegamento internet, dando ad ognuno di essi un voto. Secondo questa ricerca, dunque, per il posizionamento di un sito web, ottenere link da siti web più “popolari” ha un peso maggiore rispetto a link provenienti da siti meno popolari.

Quindi il punteggio Google PageRank permette di indicare il “rango” di una pagina web, della sua popolarità e, di conseguenza, della sua posizione nella SERP. Quando è stato introdotto l’algoritmo PR, Google aveva messo a disposizione la Google PageRank Toolbar, uno strumento che permetteva a ciascuno di poter vedere il punteggio del proprio sito e quello dei siti concorrenti.

Grazie alla trasparenza e alla semplicità di lettura dei punteggi, il PageRank divenne una metrica sulla quale moltissimi esperti di SEO si concentrarono per migliorare il posizionamento dei siti.

Una conseguenza di questa comprensione semplificata dell’algoritmo è stata la nascita del link farming, ovvero l’acquisto di link per aumentarne il più possibile la presenza all’interno delle pagine. Diversi anni dopo, Google ha deciso di non aggiornare più la Toolbar, non rendendo più disponibili al pubblico i punteggi PageRank, ma questo non significa che la metrica non sia importante per l’ottimizzazione.

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Perchè il PageRank è importante

Mentre il Google PageRank oggi è inteso come metrica collegata alla vecchia toolbar non è più rilevante, l’algoritmo di PageRank rimane uno tra i molti criteri che il motore di ricerca utilizza per organizzare le informazioni sul web. Per una maggiore chiarezza è giusto distinguere le due tipologie di PageRank:

  • Google Toolbar PageRank: la metrica da 1 a 10 utilizzata nella barra degli strumenti di Google, non più supportata o pertinente;
  • algoritmo PageRank di Google: una delle basi dell’algoritmo di Google utilizzato come uno dei tanti segnali fino ad oggi.

Molti specialisti della SEO oggi potrebbero dirti che il PageRank non è più utilizzato da Google e che le metriche da tenere in considerazione per l’ottimizzazione sono la Domain Authority e la Page Authority, ma non è del tutto vero. Google non utilizza più il ranking collegato alla Toolbar, ma la metrica di per sé ancora oggi riveste un’importanza significativa per il posizionamento delle pagine del tuo sito online.

Il concetto di PageRank per Google non è mai scomparso, anzi viene tuttora utilizzato, per questo motivo è fondamentale comprenderne il funzionamento in modo da avere una visione completa delle strategie che puoi applicare per migliorare le prestazioni SEO del tuo sito.

Come funziona il PageRank di Google?

Per comprendere il funzionamento del Google PageRank bisogna considerare che i risultati ottenuti vengono calcolati con una formula matematica proprietaria che conta ogni link ad un sito web come un voto. In sostanza, ogni sito web viene messo a confronto con altri portali online con contenuti e parole chiave simili in una sorta di “concorso di popolarità”.

Il sito web con il maggior numero di collegamenti, nonché i collegamenti di valore più alto, ottiene un “rango” più elevato in popolarità e quindi una posizione più alta in SERP. Pertanto, è importante acquisire dei backlink di qualità da altri siti per ottenere una sorta di voto di fiducia. Quindi ogni voto o link ottenuto dal tuo sito aiuterà a determinarne il valore.

Tuttavia è importante ricordare che Google non si ferma al solo numero di link ottenuti, ma considera anche l’autorità della pagina. Per farti un esempio, un link proviene da una pagina con un punteggio PR di 6 rappresenta un voto più autorevole di uno proveniente da una pagina con PageRank pari a 2. Tutto ciò viene a volte definito link juice.

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Come si calcola il PageRank?

Oggi, per conoscere il tuo punteggio PR, puoi affidarti ad una delle tante piattaforme disponibili online. Invece, se vuoi sapere esattamente come si calcola il Google PageRank di un sito devi considerare la formula matematica dell’algoritmo creata dai due fondatori del noto motore di ricerca:

PR (A) = (1-d) + d (PR (T1) / C (T1) +… + PR (Tn) / C (Tn))

Per comprendere meglio la formula matematica considera che:

  • PR(A) è il PageRank della pagina A.
  • PR(T1) è il PageRank della pagina che linka a A.
  • C(T1) è il numero di link presenti nella pagina A.
  • d è il damping factor, utilizzato per evitare che le pagine con un numero elevato di link ricevano un valore di PageRank troppo alto. Di prassi viene impostato tra 0 e 1.

A questo punto, l’algoritmo può essere semplificato in modo pratico andando ad analizzare i 3 fattori principali che lo influenzano:

  1. Quantità dei backlink: più voti si ottengono e più “autorevolezza” tale pagina avrà agli occhi di Google. Ti ricordo che il PageRank passa da pagina a pagina, e non da sito a sito.
  2. Backlink sulla pagina linkante: Il valore di ranking di ogni pagina è distribuito uniformemente su tutte le pagine a cui è collegato. Nell’esempio, la pagina A si collega ad altre 2 pagine, quindi il suo tasso di ranking sarà diviso a metà. La pagina F, che ha tre “punti”, è collegata ad altre 3 pagine, quindi ognuna di esse otterrà 1 punto.
  3. PageRank della pagina linkante: Il ranking di una pagina dipende anche dal ranking delle pagine collegate ad essa. Un backlink proveniente da un sito web con un punteggio più elevato è sempre migliore di uno proveniente da una pagina con basso ranking.

Come puoi osservare nell’immagine con lo schema di funzionamento PageRank, la pagina B e la pagina C ottengono entrambe dei backlink dalla pagina A. Tuttavia, la pagina C riceve anche un altro backlink dalla pagina F, e pertanto avrà un ranking più elevato. Anche la qualità dei link è importante e la sua percezione da parte di Google può essere influenzata da alcuni fattori come:

  • PageRank della pagina linkante
  • rilevanza della pagina da cui proviene il link
  • posizione del link.

Come-funziona-google-pagerank

Come aumentare il PageRank di un sito

Per sapere come aumentare il Google PageRank di un sito, è importante verificarne lo “stato di salute”. Puoi farlo tenendo a mente le seguenti metriche:

  • traffico di ricerca
  • seguito sui social media
  • coinvolgimento sui propri articoli
  • traffico complessivo.

calcolo-pagerank-googleLa SEO di un sito web dipende in gran parte da quanto facilmente e velocemente i potenziali clienti possono trovarlo tramite una specifica query sui motori di ricerca. Se il ranking di un sito è elevato, sarà più probabile che un cliente lo trovi, visto che Google posizionerà la pagina più in alto nei risultati di ricerca.

Come accade per qualsiasi azienda, anche un sito web deve avere una strategia di marketing adeguata. Quando si parla di PageRank, infatti, è necessario fare in modo che un sito venga notato non soltanto dai clienti paganti, ma anche dagli altri dai quali si desidera ottenere backlink.

Inoltre, sarà importante dedicare la giusta attenzione all’attività di SEO on-page che off-page, per incrementare sia in ordine quantitativo che qualitativo i link interni ed esterni. La rete di link interni potrebbe essere arricchita utilizzando link diretti ad altre pagine del sito, articoli correlati inseriti nei footer e nelle sitebar, pulsanti call-to-action.

Per quanto riguarda i link esterni, ti propongo alcune strategie di Link Building che risultano efficaci per ottenere un migliore posizionamento.

  • Elencare il proprio sito web in directory popolari e di valore come Yahoo, Dmoz o CitySearch.
  • Far recensire il sito web da un sito autorevole e popolare di recensioni.
  • Ricercare altri siti dello stesso settore ed incoraggiarli a linkare il tuo sito.
  • Unirsi a forum online e postare commenti e discussioni di valore con link che rimandino al tuo sito.
  • Pubblicare articoli su siti autorevoli che accettano contributi scritti inserendo al loro interno link verso il tuo sito.

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Quali sono gli altri fattori che influenzano il Google PageRank?

Navigando in rete potresti trovare diversi siti che menzionano tecniche più o meno efficaci. Di seguito ti elenco quelle più comuni:

  • Link interni: associare un link ad una parola (anchor text) è una pratica che può aiutare significativamente la tua strategia sia in termini di link interni che esterni, ma è meglio non abusarne per evitare di incappare in penalizzazioni da parte del motore di ricerca.
  • Link NoFollow: inizialmente introdotti per bloccare il flusso del PageRank da un sito all’altro, il rel=nofollow è un attributo HTML che indica ai motori di ricerca di non passare autorevolezza attraverso quello specifico link. Questa pratica può essere utile nel caso di fonti non attendibili.
  • Attributo rel=sponsored: contrassegna i link di tipo pubblicitario o utilizzati per il posizionamento a pagamento (comunemente chiamati paid links).
  • Attributo rel=ugc: contrassegna i link che contengono il contenuto generato dagli utenti (il cosiddetto user-generated content) e viene usato specialmente all’interno di quelli contenuti, ad esempio, nei commenti ad un post di un blog o di un forum.
  • PageRank Sculpting: tale pratica oggi non è più efficace. Fare link Sculpting consisteva nel provare a manipolare il valore generale di un sito indirizzando i link verso le pagine più importanti da un punto di vista della conversione.

tag-nofollow

Ad oggi, le metriche standard del settore per misurare la qualità dei siti web e che meglio possono valutare il profilo dei link di un sito web sono la domain authority (autorevolezza del dominio) e la page authority (autorevolezza della pagina). Entrambe sono calcolate su una scala da 1 a 100. Devi sapere, infatti, che oggi nella compravendita di link non si fa più riferimento all’approvvigionamento di link con ranking alto, ma con domain authority alta.

Tieni a mente, però, che domain authority e page authority sono metriche relative e non ufficiali di Google e mettono a confronto il tuo sito con altri. Altre due metriche affidabili per comprendere il profilo dei link di un sito web derivano dalle cosiddette Citation Flow e Trust Flow, entrambe metriche di proprietà di Majestic. Il Citation Flow prevede l’influenza e la popolarità di una URL in base al numero di siti collegati ad essa ed alla loro qualità.

Il Trust Flow, invece, analizza l’attendibilità della pagina in base alla relativa distanza dei link (Linking Distance) dai siti web più autorevoli. Inoltre, bisognerà sempre tenere conto del numero dei domini di riferimento (Referring Domains). Ogni link aggiuntivo dallo stesso sito web ha un peso inferiore rispetto a quello precedente. Per aumentare l’autorevolezza del sito, serve che molti e differenti domini si colleghino ad esso.

Conclusioni

Anche se Google ha dismesso l’apposita Toolbar e non è più possibile visionare l’esatto valore di PageRank di una pagina, quest’ultimo svolge ancora un ruolo cruciale nell’algoritmo di ricerca di Google. Per migliorare l’ottimizzazione dei tuoi contenuti è fondamentale delineare una strategia SEO, che contempli delle attività off-site, l’uso di backlink e una buona strategia di Link Building.

Lascia che ti dia un consiglio: per abbattere la competition, fai un’approfondita analisi della SERP così da capire anche con quali keyword puoi avere maggiore successo. Inoltre, non sottovalutare l’importanza di una buona Keyword Strategy per migliorare i tuoi risultati web. Infine, se vuoi acquisire ulteriori competenze SEO, puoi farlo con una consulenza di carriera gratuita.

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