INTERNET OF THINGS
Cos'è, esempi e campi di applicazioneL’impatto dell’Internet of Things è sempre più forte nella vita di tutti i giorni. Ma cosa descrive l’espressione Internet of Things? Nonostante sia un nuovo termine, è un campo già conosciuto grazie alla crescita di popolarità di internet e del web semantico costruito da cose concrete e non da righe in codice.
Quindi, con il concetto di IoT si intende la connessione tra oggetti reali e del quotidiano (things) dotati di software o altre specifiche tecnologie, e internet, canale per l’interscambio di dati e informazioni.
Considera che la nascita di internet ha rivoluzionato la vita di chiunque: il modo di comunicare, interagire, socializzare, di acquistare e vendere. Inizialmente, quindi, non tutti vedevano con occhi positivi questa rivoluzione, in quanto non si era pronti ad affrontare cambiamenti in ogni ambito e “stile di vita”.
La società odierna, invece, ha utilizzato le reti telematiche per dare vita al fenomeno dell’internet delle cose, prodotti artificiali connessi in grado di apportare cambiamenti dalle esperienze quotidiane fino a qualsiasi ambito della vita reale.
Continuando con la lettura, avrai modo di approfondire diversi aspetti riguardo l’IoT, in particolare:
- che cosa si intende con il termine Internet of Things
- esempi di Internet of Things nel quotidiano
- i campi di applicazione nell’idustria 4.0.
Se sei interessato a scoprire di più sulle possibilità che internet offre e su come migliorare la tua presenza online, ti consiglio il Master in Digital Innovation Program. Digitalizzando i processi industriali, sarà più facile innovare la tua azienda abbattendo la competition online.
Internet of Things: cos’è
Come anticipato, con la definizione di Internet of Things si intende l’insieme di tecnologie che permettono di portare in internet qualunque tipo di oggetto, luogo o apparato, l’importante è che sia un qualcosa di concreto.
Ma qual è la caratteristica principale di una Internet of Things? Il suo scopo è di svolgere azioni, in seguito a controlli, monitoraggio e trasferimento di informazioni. Il tutto avviene attraverso sensori con i quali vengono raccolti e processati i dati di un specifico dispositivo.
Se poi ti stai chiedendo quali oggetti fanno parte dell’Internet of Things, questi possono essere qualsiasi cosa, dai tradizionali dispositivi elettronici fino a oggetti del quotidiano come elettrodomestici o automobili, ad esempio.
L’obiettivo dell’internet delle cose, quindi, è quello di creare un ambiente in cui gli oggetti possono diventare “intelligenti” e interagire, consentendo una vasta gamma di applicazioni e benefici, tra cui:
- Automazione: I dispositivi Internet of Things possono automatizzare processi e attività, migliorando l’efficienza e semplificando la vita quotidiana.
- Monitoraggio e controllo: Gli oggetti IoT possono essere utilizzati per monitorare e controllare dispositivi e ambienti da remoto.
- Ottimizzazione delle risorse: contribuire a ottimizzare l’uso delle risorse, come energia, acqua, materiali, ecc., riducendo gli sprechi e migliorando la sostenibilità.
- Analisi dei dati: generare enormi quantità di dati, che possono essere analizzati per ottenere informazioni preziose e prendere decisioni strategiche.
- Interazione uomo-macchina: grazie all’IoT si possono creare nuove interfacce uomo-macchina, come i comandi vocali o gestuali, rendendo l’interazione con i dispositivi più naturale e intuitiva.
- Sicurezza e monitoraggio: attraverso dei sistemi di sorveglianza, allarmi e rilevamento di anomalie, l’IoT può migliorare il livello di sicurezza
Con l’aumento della connettività e della raccolta di dati, l’Internet of Things (iot) solleva anche questioni riguardanti la sicurezza, la privacy e la protezione dei dati, con la paura di ricevere attacchi dei pirati del web o la dispersione di dati sensibili delle aziende/attività.
Quindi qual è il limite concreto alla diffusione delle tecnologie IoT? Sicuramente uno di questi riguarda proprio la sicurezza. Considera che ciò che mette più a rischio un dispositivo Iot è il malware botnet. Questo infatti è in grado di infettare i meccanismi smart compromettendone l’utilizzo.
Ancora i rischi in cui si potrebbe incorrere sono relativi ai furti d’identità online o la contraffazione dei propri account. Pertanto, è essenziale adottare misure adeguate per garantire la sicurezza e la protezione delle informazioni in questo ambiente interconnesso.
Fai il test e scopri se hai le attitudini giuste per far decollare il business online
Internet of Things: esempi
Una volta aver compreso cosa significa Internet of Things, vorrei riportarti dei casi di applicazione dell’IoT nel mondo di oggi. Considera, infatti, che l’IoT ha trasformato la quotidianità in un intricato sistema di strumenti intelligenti e connessi. In quanto tecnologia senza confini, poi, i limiti entro i quali poter essere utilizzata sono davvero molteplici.
Basti pensare alla smart city. In Svizzera, ad esempio, sono stati installati i cosiddetti semafori intelligenti in grado di cambiare colore quando percepiscono o no un’automobile. E che dire delle smart building? Molto utilizzate nel B2B, queste consentono di poter gestire al meglio l’energia elettrica, ad esempio, dotando edifici ed uffici di sensori intelligenti.
L’Internet delle cose, quindi, ha esteso il suo braccio a diversi settori, rivoluzionandone la fruizione e il funzionamento. Continuando con la lettura, avrai modo di scoprire quelli dove la sua applicazione ha avuto maggiore successo.
Agricoltura
Una delle applicazioni dell’IoT di maggiore utilità è stata nel mondo dell’agricoltura, portando a ciò che viene definita l’Agricoltura 4.0. Considera che l’IoT viene integrata al campo agricolo attraverso dei sensori in grado di poter al meglio gestire gli appezzamenti di terreno di grandi dimensione.
Il poter avere sotto controllo in tempo reale parametri come l’umidità, la presenza di agenti chimici o la temperatura del suolo, ha aperto a nuove opportunità per migliorare l’efficienza, la produttività e la sostenibilità delle attività agricole. Inaugurando, tra l’altro, l’avvento della cosiddetta tecnologia verde.
Altre modalità di come l’Internet of Things viene utilizzato nell’agricoltura sono:
- Monitoraggio delle colture: L’IoT consente l’uso di sensori nel suolo e nelle piante per monitorare in tempo reale la qualità del suolo, l’umidità, la temperatura, la salinità e altri parametri. Questi dati aiutano gli agricoltori a prendere decisioni informate riguardo all’irrigazione, alla fertilizzazione e alle pratiche colturali per massimizzare i rendimenti e ridurre gli sprechi.
- Monitoraggio del bestiame: Attraverso l’utilizzo di collari, etichette o sensori impiantati, l’Internet of Things agricoltura permette di monitorare il comportamento, la salute e il benessere del bestiame. Questo può aiutare a rilevare tempestivamente segnali di malattie o di calore nelle mucche da latte, migliorando la produttività e il benessere animale.
- Droni e immagini satellitari: I droni e le immagini satellitari dotati di tecnologie Internet of Things possono fornire una visione aerea delle coltivazioni, consentendo agli agricoltori di identificare problemi, come l’infestazione di parassiti o malattie, e prendere azioni preventive tempestive.
- Gestione delle risorse idriche: L’internet delle cose consente una gestione più efficiente dell’acqua utilizzata nell’irrigazione, adattando il flusso d’acqua in base alle reali esigenze delle colture e evitando sprechi.
- Previsione delle condizioni meteorologiche: I dati meteorologici raccolti tramite sensori possono essere utilizzati per fornire previsioni del tempo locali e accurate, aiutando gli agricoltori a programmare meglio le attività agricole.
Veicoli
Il rapporto tra automotive e Internet of Things è noto come Internet of Vehicles (IoV). L’IoV si riferisce alla connessione e all’integrazione di veicoli intelligenti, consentendo loro di comunicare con l’infrastruttura stradale, gli utenti e altre entità esterne.
Questa interconnessione offre una serie di vantaggi e opportunità per il settore automobilistico e la mobilità in generale. Tieni a mente, infatti, che una smart car è in grado di comunicare in tempo reale con il consumatore informandolo su un’incidente sul tragitto o sulle nuove offerte relative all’assicurazione.
Questo si traduce, quindi, in una guida più semplice e fruibile anche in termini di sicurezza stradale e riduzione dei consumi. L’Internet of Things per le auto, tra l’altro, si rivela anche in termini di:
- Sicurezza avanzata: l’IoT consente ai veicoli di essere dotati di sistemi di assistenza alla guida (ADAS) avanzati, come il rilevamento di collisione, il mantenimento della corsia, il controllo dell’angolo morto e l’assistenza al parcheggio. Questi sistemi utilizzano sensori e telecamere per monitorare costantemente l’ambiente circostante, migliorando la sicurezza degli occupanti e degli altri utenti della strada.
- Connettività: grazie all’Internet of Things, i veicoli offrono sistemi di infotainment avanzati, come l’accesso a internet, la connessione ai dispositivi mobili, l’integrazione con assistenti vocali e l’accesso a servizi di streaming audio e video. Gli occupanti possono quindi essere costantemente connessi durante i loro spostamenti.
- Navigazione intelligente: i veicoli IoT connessi possono utilizzare dati in tempo reale per offrire informazioni di navigazione aggiornate, come il traffico in tempo reale, i suggerimenti per itinerari alternativi e le condizioni stradali.
- Guida autonoma: l’IoT gioca un ruolo chiave nello sviluppo della guida autonoma. La comunicazione tra veicoli e la comunicazione tra veicoli e infrastrutture è possibile, consentendo una cooperazione migliore tra veicoli e migliorando la sicurezza del traffico.
- Efficienza e sostenibilità: Internet of Things può contribuire a migliorare l’efficienza dei veicoli, ad esempio ottimizzando il consumo di carburante attraverso il monitoraggio e l’analisi dei dati di guida. Inoltre, i veicoli elettrici possono essere dotati di tecnologie IoT per il monitoraggio delle batterie e l’ottimizzazione della ricarica.
Domotica
La IoT domotica è una scienza che si occupa dello studio e del miglioramento delle tecnologie riguardanti le qualità della vita all’interno della propria abitazione.
La domotica Internet of Things viene anche chiamata “la casa intelligente” e può essere paragonata a un vestito su misura, perchè ti permette di fare tua la casa in cui vivi, seguendo le tue esigenze.
Questa tecnologia si trova all’interno delle pareti, quindi non è visibile ma, in base alle funzioni che gli vengono collegate, comanda l’intera abitazione. Nel tempo è possibile modificarla, aggiungendo o sottraendo i “servizi” che deve svolgere.
Essendo connessa a uno o più dispositivi mobili, ti permette di avere la casa sempre con te, in modo da monitorarla e gestirla anche quando non sei al suo interno. Nello specifico e nel concreto l’IoT per la casa è in grado di gestire e migliorare:
- Sicurezza: L’Internet of Things permette di connettere la propria casa a servizi come il pronto soccorso e vigilanza; rileva incendi, allagamenti e fughe di gas; permette di monitorare e collegare, anche a distanza, telecamere, TV, telefono, tablet, videocitofono e videosorveglianza.
- Costi energetici: dando la possibilità di attivare e disattivare luci, riscaldamenti, elettrodomestici, l’IoT evita di generare costi energetici supplementari causati da dimenticanze e, quindi, favorire il risparmio energetico, ad oggi indispensabile per l’ambiente.
- Semplifica la quotidianità e offre comfort: essendo un sistema adatto a qualsiasi tipo di pubblico, l’IoT nella domotica è stato studiato proprio per semplificare e migliorare la vita. Offre, infatti, la possibilità di gestire tutta la tua abitazione dall’esterno, ti permette di trovare al tuo ritorno un caldo tepore d’inverno e freschezza d’estate; scoprire che le tapparelle sono chiuse di sera e le luci sono accese o spente, in base ai tuoi bisogni; accendere o spegnere la musica senza doversi alzare dal divano o letto.
- Investimento e non spreco di denaro: soluzioni Iot all’interno della propria abitazione comportano benefici anche in termini economici. I sensori di energia possono raccogliere dati sul consumo energetico degli elettrodomestici e permettere di monitorare e ridurre il consumo energetico, contribuendo all’efficienza energetica e alla riduzione delle bollette.
- Alexa e Google Home: Alexa e Google Home sono due dei più popolari assistenti vocali Internet of Things basati sull’intelligenza artificiale, sviluppati rispettivamente da Amazon e Google. Entrambi sono progettati per interagire con gli utenti attraverso comandi vocali, consentendo loro di controllare dispositivi connessi, accedere a informazioni, eseguire attività quotidiane e molto altro ancora.
Settore sanitario
Quando si parla di Internet of Things nel settore sanitario si usa l’acronimo IoMT, vale a dire Internet of Medical Things, che tradotto in italiano significa Internet delle Cose Mediche. È un sottocampo dell’Internet delle cose (IoT) e si riferisce all’uso di dispositivi medici connessi a Internet per monitorare, raccogliere e scambiare dati e informazioni in ambito sanitario.
Per comprendere fino in fondo che cosa si intende con la sigla IoMT, considera che questa tecnologia comprende una vasta gamma di dispositivi utilizzati nell’ambito medico, come dispositivi indossabili, sensori medici, monitor cardiaci, dispositivi per la gestione del diabete, dispositivi di monitoraggio della pressione sanguigna e altro ancora.
Questi dispositivi sono in grado di rilevare e registrare parametri vitali e altre informazioni cliniche, e trasmettere queste informazioni a piattaforme o sistemi di gestione dati in remoto.
Le possibili applicazioni dell’IoMT sono svariate e in alcuni casi estremamente rivoluzionarie. Ecco alcuni esempi:
- Monitoraggio dei pazienti: grazie all’utilizzo di particolari strumenti è possibile monitorare costantemente i parametri vitali dei pazienti, come il battito cardiaco, la pressione sanguigna, la glicemia e altro ancora, fornendo dati in tempo reale agli operatori sanitari.
- Telemedicina: l’IoMt facilita le consulenze mediche a distanza, consentendo ai medici di gestire e interagire con i pazienti da remoto, riducendo la necessità di visite in presenza.
- Gestione delle patologie: i dispositivi IoMT possono aiutare i pazienti affetti da malattie croniche a gestire meglio la propria condizione, fornendo informazioni e avvisi sul trattamento e sul controllo quotidiano della salute.
- Ottimizzazione degli ospedali: l’IoMT può essere utilizzato negli ospedali per tracciare e gestire le attrezzature mediche, monitorare i flussi dei pazienti e migliorare l’efficienza.
- Ricerca: i dati raccolti dai dispositivi possono essere utilizzati per la ricerca medica e per identificare modelli e tendenze nelle condizioni dei pazienti.
L’internet delle cose nell’industria 4.0
L’IoT nell’impresa sta giocando un ruolo sempre più importante, in particolare nelle operazioni aziendali, portando significativi vantaggi e opportunità. Nello specifico, vi sono alcuni campi in cui l’Internet of Things dona enorme vantaggio in termini sia strategici che economici. Tra questi c’è proprio il settore industriale.
Con l’avvento della digital trasformation, l’applicazione dell’internet delle cose ai sistemi di produzione industriale ha dato vita alla cosiddetta Industrial IoT (IIoT). Ma per spiegarti l’industrial internet of things cos’è devi considerare che questa consiste nell’utilizzare dispositivi connessi, sensori avanzati, analisi dei dati e altre tecnologie per raccogliere informazioni e migliorare l’efficienza, la produttività, la sicurezza e la sostenibilità nel contesto industriale.
Ti basti pensare, ad esempio, come nella logistica e nella gestione della supply chain, i dati raccolti tramite dispositivi Iot abbiano contribuito a sostenere e ottimizzare un settore messo a dura prova proprio durante l’emergenza sanitaria. Quindi l’IIoT è specificamente orientata all’ottimizzazione e alla trasformazione delle operazioni industriali e dei processi di produzione.
La rivoluzione dell’Internet of Things sta interessando anche il settore del marketing digitale. L’adozione del marketing IoT, infatti, sta aprendo nuove opportunità per le aziende di interagire con i clienti e personalizzare l’esperienza utente in modo mai visto prima.
Pensa all’Ecommerce: l’integrazione con IoT sta trasformando le modalità con cui le transazioni vengono effettuate, come le merci vengono gestite e come la customer experience si svolge, aprendo nuove opportunità e migliorando l’esperienza degli acquirenti e dei venditori.
Raggiungendo un pubblico sempre più mirato, l’utilizzo dell’Internet of Things marketing, inoltre, ha coinvolto diversi settori del digital marketing come:
- Content Marketing: generare progetti su contenuti, al fine di comunicare con il pubblico target. Le skill inerenti possono variare dal copywriting al video making.
- Growth Hacking: una forma di marketing utilizzata maggiormente per una start up o piccola azienda, con l’obiettivo di raggiungere una crescita di business in poco tempo; le abilità per diventare un buon growth hacker sono date da un mix tra IT, creative marketing e analisi dei dati.
- Social Media Marketing: la notorietà basata sulla gestione del/dei social con la creazione di contenuti personalizzati che diventeranno la strategia aziendale. Per diventare un buon social media manager è bene saper pianificare una strategia; avere creatività; conoscere la SEO e saper gestire una community.
- E-mail Marketing: strategia basata sulla generazione di newsletter, proponendo al cliente contenuti rilevanti e offerte o richieste da loro “prenotate”. Le maggiori skill riguardano la gestione di liste, la creazione di un dominio personalizzato, l’impostazione di messaggi automatici e concatenati e l’integrazione con altri software.
Ma come poter sfruttare ancora i dati dell’Internet of Things all’interno dei sistemi industriali in termini di competitività?
Iscriviti al Webinar Gratuito per apprendere
tutti i segreti per per vendere online con successo

IoT e Blockchain
L’IoT e la tecnologia blockchain sono due concetti che possono essere combinati per creare soluzioni innovative e sicure in diversi settori, da quello bancario e finanziario a quello industriale. Ed è proprio in quest’ultimo che il connubio gioca un ruolo fondamentale.
La Blockchain (catena di blocchi) nasce nel 2008 grazie a Satoshi Nakamoto, con l’idea di far nascere una nuova tecnologia informatica basata sul poter effettuare transazioni bancarie all’interno del web, senza dover consultare fisicamente le banche. Infatti, nel 2009, lo stesso informatico diede vita al Bitcoin, cioè la moneta elettronica, con valuta elettronica.
L’Internet of Things , in parallelo, era in continua crescita e i suoi ecosistemi dipendevano da reti di fiducia centralizzate che, se caricate in modo eccessivo, avrebbero potuto causare ritardi e problemi durante lo scambio di traffico e informazioni.
Per questo si era pensato di decentralizzare le reti Internet of Things, ma il progetto inizialmente è stato abbandonato, perché i dati IoT sono troppo sensibili e, con questa strategia, non si era totalmente sicuri di poter garantire privacy e security.
Per decentralizzare si doveva fare in modo che durante gli scambi di rete, tutti i messaggi fossero protetti da una fonte attendibile e che venisse raggiunto anche il corretto destinatario.
È qui che entra in gioco proprio la Blockchain: l’applicazione di questa tecnologia all’Iot avrebbe permesso di tracciare tutti i dispositivi collegati permettendo anche una rapida elaborazione delle transazioni. Inoltre, la decentralizzazione avrebbe reso molto più sicuro tutto l’ecosistema in cui operano i dispositivi smart garantendo una maggiore tutela dei dati dei singoli consumatori.
IoT e Intelligenza artificiale
Se l’Internet of Things si riferisce alla connessione di dispositivi fisici, sensori e oggetti di vario genere alla rete, consentendo loro di comunicare e scambiare dati, l’IA, d’altra parte, riguarda la capacità delle macchine di imparare, ragionare e prendere decisioni in modo simile all’intelligenza umana.
Quando l’Internet of Things e l’Intelligenza Artificiale si combinano, però, si ottiene un potenziale significativo per l’elaborazione e l’analisi dei dati provenienti dai dispositivi connessi.
Basti pensare alle smart factory: all’interno di una fabbrica, l’utilizzo di dispositivi indossabili può essere utile per raccogliere informazioni in tempo reale relative ai lavoratori per garantire la loro sicurezza.
Oppure all’interno dei sistemi di produzione, IA e Internet of Things possono essere in grado di modificare il ciclo di lavorazione dei prodotti sulla base degli ordini e delle variazioni di prezzo, ottimizzando, quindi, costi e servizio.
E che dire della manutenzione predittiva? La raccolta dei dati tramite sensori IoT potenziati con l’IA possono essere in grado di rilevare possibili anomalie e guasti ai macchinari prevenendo il fermo o situazioni di pericolo per chi ne fa uso.
Conclusioni
In conclusione, la tecnologia dell’Internet of Things con la sempre crescente interconnessione di dispositivi e oggetti intelligenti, sta trasformando la quotidianità, rendendo case, città e imprese più efficienti, sicure e connesse che mai.
L’IoT ha aperto un mondo di possibilità, consentendo la creazione di soluzioni innovative e l’integrazione intelligente dei dispositivi: dall’automazione domestica alla gestione dell’energia, dalla salute e benessere alla guida autonoma. Tutto ciò ha accelerato l’adozione di tecnologie avanzate che migliorano la qualità di vita e portano a un futuro sempre più connesso.
Tuttavia, con questa crescita entusiasmante arrivano anche sfide significative. La sicurezza e la protezione dei dati diventano di primaria importanza, poiché l’interconnessione dei dispositivi espone a nuovi rischi e minacce informatiche.
Gli attori coinvolti, tra cui governi, industrie e utenti, devono collaborare per garantire un ambiente Internet of Things sicuro e affidabile. Per questo, lascia che ti dia un consiglio: richiedi una consulenza strategica. Con la guida di un esperto, avrai modo di rivoluzionare totalmente il tuo modo di fare business ottenendo risultati sorprendenti.

