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NOMADI DIGITALI

Chi sono e cosa fanno per lavorare viaggiando

I Nomadi Digitali sono persone che lavorano da remoto e possono perciò vivere ovunque. Sono generalmente professionisti che hanno scelto uno stile di vita non convenzionale, basato su valori diversi rispetto all’idea del lavoro fisso o del possesso di beni materiali. La scelta di questo stile di vita è strettamente legata alle tecnologie digitali che rendono possibile oggi lavorare online e vivere dove si desidera.

Ma chi sono e cosa fanno davvero i nomadi digitali? Come lo si diventa? Quali sono le reali opportunità di business dei nomadi digitali? Quanto guadagnano?  Se vuoi scoprire quali siano i requisiti necessari o che lavoro fare per vivere viaggiando, qui troverai informazioni utili e consigli su come far parte di questa nuova community.

Chi sono i Nomadi Digitali?

Lavorare viaggiando” è un’espressione molto sentita ed una condizione ambita da molte persone. Gestire il proprio lavoro senza avere una residenza fissa richiede sia attitudini personali innate che una serie di skill digitali che, se non possedute, vanno indubbiamente acquisite. Questo per gestire il lavoro e le relazioni di lavoro. Sto chiaramente parlando del lavoro da remoto il quale non può prescindere dal possedere un computer, una connessione internet adeguata ed un telefono.

E se per le attitudini personali innate non possiamo aiutarti, per la formazione digitale, indispensabile per lavorare da remoto, noi di Digital Coach possiamo fare molto. Sei nel posto giusto: vuoi diventare un nomade digitale e sei dipendente di un’azienda? Nessun problema soprattutto dopo il recente consolidamento delle modalità di smart working. La formula lavorativa più coerente col lavorare viaggiando è quella del freelance.

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Cosa ha determinato la crescita del Nomadismo Digitale in Italia?

Il fenomeno del Nomadismo digitale è stato teorizzato da studi sociologici prima degli anni 90.Tale fenomeno ha subito delle variazioni e visioni diverse nel tempo. Ai continui mutamenti del lavoro sono susseguite anche nuove esigenze degli operatori.

Apparentemente sembrerebbe che tale sistema sia stato adottato esclusivamente per la sicurezza della salute in fase pandemica, ma non è proprio così. In Italia il Nomadismo digitale ha determinato un cambiamento rivoluzionario ed epocale che porta dietro il concetto di mobilità, di libertà e formazione di nuove comunità, in particolar modo ha favorito un notevole cambiamento riguardo la rivitalizzazione e la re-occupazione nel meridione.

Con il primo lockdown del 2020 sono stati ben 100.000 i giovani che si sono spostati dal nord al sud, un fenomeno contro corrente visti i precedenti dati storici.

Il Nomadismo digitale dunque ha influenzato la nascita di organizzazioni come il South – Working che significa appunto lavorare dal sud. Movimenti questi che sostengono la nuova concezione di lavoro dando vita a Co – Working e hub innovativi in spazi culturali come siti storici, archeologici e museali.

Quali settori hanno avuto maggiore visibilità tra i Nomadi Digitali?

Non pochi settori sono stati inclusi nel Nomadismo Digitale; tutte le professioni in qualche modo sono state toccate da questo fenomeno ma possiamo affermare con convinzione che tra i settori più coinvolti risulta sicuramente quello del marketing che ha visto un passaggio significativo in materia di competenze; il passaggio dal marketing tradizionale al marketing digitale ha rivoluzionato parte di questo settore.

La digitalizzazione ha cambiato notevolmente le strategie impiegate in questa professione e non solo, ma anche gli strumenti operativi, portando inevitabilmente ad una nascita del marketing digitale che ha contribuito ad una lenta scomparsa del marketing tradizionale.

In pochi anni dunque il mondo del marketing è passato da una concezione passiva e statica di campagne pubblicitarie tradizionali ad un radicale cambiamento avvenuto grazie alle infinite potenzialità del web che hanno una visione molto più interattiva e dinamica con gli utenti.

Con l’uso sempre più frequente della rete, alcune piattaforme considerate prima di relativa importanza sono divenute oggi di fondamentale importanza, come i motori di ricerca Google, Bing, Yahoo che sono determinanti nelle nostre ricerche e molto spesso determinanti nelle nostre scelte.

Il Digital Marketing ha rivoluzionato anche i metodi organizzativi interni alla gestione del lavoro, passando da organizzazioni rigide ad organizzazioni molto più flessibili poiché parte delle operazioni pubblicitarie si possono gestire da piattaforme come Google Ads; in questo modo la figura del Digital Marketer è quella che usufruisce in maniera completa di molteplici strumenti digitali.

D’altronde oggi c’è un avanzamento anche nella gestione dei ruoli; infatti sempre più piattaforme CMS come WordPress permettono ad amministratori di un dato sito web la gestione degli account aziendali da remoto, assegnando gli accessi alle diverse figure di competenza.

E’ sempre più chiaro che il Digital Marketing è tra le professioni più compatibile con il Nomadismo Digitale.

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Come diventare Nomadi Digitali

Progettare è il segreto. Essere determinati a realizzare il proprio progetto “la conditio sine qua non”. Nel caso in cui tu fossi pratico del digitale potresti iniziare avviando una attività online, costruendo ad esempio un sito attorno ai tuoi interessi e collegandolo a dei canali social, scandagliando così le prime idee e le opportunità che si presentano. Ma se tu non avessi tali strumenti per iniziare a provare? Credo che tu sia capitato nel posto giusto per imparare come diventare un Nomade Digitale!

Quali sono i lavori digitali in cui i nomadi digitali più famosi hanno visto decollare il loro progetto lavorativo? I più comuni sono blogger, social media manager, content creators, imprenditori ecommerce, digital marketers, sviluppatori di software, fotografi ed altro ancora. Bisogna tenere presente che molti lavori offline oggi stanno vedendo una trasformazione verso il mondo digitale, perciò si può supporre che in futuro le possibilità lavorative per i nomadi digitali cresceranno perché saranno coinvolti nuovi business.

Per quanto riguarda il lavoro dipendente, sta prendendo campo il concetto di Azienda Distribuita: si tratta di imprese che non hanno bisogno di uffici centralizzati per far lavorare insieme i propri dipendenti, che possono quindi lavorare da casa, o da qualsiasi luogo essi preferiscano. Vediamo insieme un rapido excursus di queste professioni digitali che si prestano alla vita itinerante che vuoi intraprendere.

Quali sono le opportunità di business per i Nomadi Digitali?

Se parliamo di opportunità di business per un Nomade Digitale non possiamo fare a meno di citare i Solopreneur

Il Solopreneur è un vero e proprio imprenditore digitale e si differenzia con il Freelancer per determinate caratteristiche:

  • anche lui è un professionista autonomo con una visione di business più ampia, che propone servizi o prodotti nuovi derivanti da una propria idea, destinati ad una nicchia di mercato che frutti utili, scalabili nel tempo.
  • ha più rischi, ma teme meno competitor del freelance in quanto svolge una prestazione finalizzata ad ampliare una sua attività.

Questo è il punto che differenzia maggiormente questa categoria di professionisti autonomi.

È chiaro quindi che Il Solopreneur è un Nomade Digitale che lavora per se stesso e non per gli atri, avendo sicuramente dei progetti molto più ambiziosi rispetto agli altri autonomi.

Ma quali sono i canali e gli strumenti per far crescere il proprio business da remoto?

Per accrescere un business c’è bisogno di un’idea chiara e originale

Questa idea deve catturare l’attenzione di una determinata fetta di pubblico, portarlo al desiderio di acquisto attraverso strategie di Inbound Marketing Tutto ciò necessita di una costante attenzione nella comunicazione, non dimenticando, che seppur digitale, stiamo sempre creando un’azienda a tutti gli effetti.

Il Solopreneur come Nomade Digitale si occupa di tutte le attività di promozione dei suoi servizi o prodotti attraverso campagne marketing usufruendo sia degli strumenti di Google, sia lanciando delle campagne visual sui canali social attraverso Facebook, Instagram e Linkedin.

Può optare di esporsi in prima persona pubblicando un canale video YouTube, parlare o insegnare una certa disciplina con dei corsi online; può aprire un blog dove proporre contenuti sempre più aggiornati sui propri servizi o prodotti.

È chiaro che la parte centrale del business prevede la vendita di servizi o prodotti, per questo sarà necessario avviare il proprio negozio on-line con la progettazione di un sito e – commerce, dove va a creare un campionario di prodotti che stocca realmente in un magazzino.

Il business può riguardare anche prodotti non materiali in questo caso l’imprenditore digitale potrà vendere le sue dottrine attraverso la costruzione di e-book che sono dei veri e propri manuali o guide in formato digitale.

Il modo più semplice per iniziare a lavorare come Nomade Digitale è essere un Freelancer; questo ti da la possibilità di mettere in campo le tue competenze al servizio di più clienti, farti conoscere e quindi crearti opportunità di guadagno senz’altro più ampie dato le enormi possibilità che offre il web.

Il Freelancer è un professionista autonomo, non legato contrattualmente a nessuna azienda e che lavora su commissioni private regolando il suo regime fiscale con una partita IVA. Può scegliere di lavorare anche con altre forme contrattuali.

Vediamo quali sono oggi le scelte più ambite dai Freelancer e quali sono i luoghi dove amano vivere

Travel Blogger

Settore estremamente competitivo e complesso. Non aspettarti che il solo zaino in spalla e la tua voglia di raccontare e condividere possa bastare. In realtà un travel blogger ha unito queste passioni a moltissime competenze digitali: è un ottimo storyteller, con una ben piantata e consolidata presenza sui social ed una rete costituita da agenzie, compagnie aeree, enti del turismo che gli permettono collaborazioni, che spesso decidono per lui le mete di viaggio. Offre la sua visibilità come vetrina per pubblicizzare la sua capacità di content creator o per fare affiliate marketing ed ottenere compensi. Hai preso nota di quante competenze digitali siano necessarie?

Lavorare come travel blogger significa avere competenze di web content editing, fondamentali per creare contenuti online. Scopri se le possiedi con questo test!

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Digital Marketer

Il digital marketer è colui o colei che promuove la vendita di oggetti o servizi sul web.

A volte vendono i loro prodotti producendo un guadagno diretto, altre volte vendono prodotti altrui guadagnando in percentuale sulla commissione di vendita. Importante nel primo caso è saper fare Personal Branding.

Molte multinazionali lavorano con queste figure digitali ed anche numerose aziende ne hanno scoperto i vantaggi. Il Digital Marketing Specialist è uno dei 10 lavori più richiesti dalle aziende, perciò può essere un’ottima soluzione lavorare viaggiando. Inoltre le competenze richieste si possono apprendere o perfezionare online. Perciò, sia per chi parte da zero che per i digital marketer esperti, una continua formazione è fondamentale per svolgere bene questa attività, conciliabile perfettamente con la filosofia del lavorare viaggiando.

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Imprenditore E-commerce

Aprire un proprio e-commerce o gestirne uno altrui. Spesso quelli venduti sono info-prodotti virtuali o scaricabili che non richiedono magazzino. Altre volte sono prodotti fisici di un magazzino virtuale. Impossibile dici? Certo, da soli può essere difficile avviare un’attività complessa come un dropshipping E-Commerce, ma con il giusto supporto e una formazione mirata puoi farlo anche in 2 mesi.

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Conosci il dropshipping? Questa modalità consente di gestire il negozio totalmente da remoto, senza la necessaria presenza dell’imprenditore in un luogo specifico. Il dropshipping permette al negozio online di vendere prodotti senza fare magazzino.

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Social media manager

Una figura quella del Social Media Manager sicuramente più recente ma attualmente molto richiesta. Gestire il lato social di aziende, brand o personaggi pubblici non richiede una presenza fisica. Puoi essere dove vuoi e con una buona connessione internet ed una valida attrezzatura di base eccoti a gestire un lavoro ovunque tu voglia. Non pensare però che sia semplice come postare per la tua pagina personale social: la presenza è richiesta su varie piattaforme, dovrai saper lavorare in team condividendo molti tool, utilizzando programmi specifici e l’organizzazione di tempo e mezzi diverrà necessaria.

Potresti trovarti a gestire più clienti e non ti sentirai sopraffatto se padroneggerai questo mestiere in maniera professionale. Il social media manager è una professione molto richiesta.

Web Writer

Anche detto Copywriter, è quella figura professionale che produce contenuti testuali per aziende o privati che posseggono dei siti web. La creazione di articoli destinati al web richiede la conoscenza del linguaggio SEO e la capacità da parte del copywriter di individuare la nicchia nella quale inserirsi per creare contenuti. Serve una buona capacità di scrittura, creatività ma anche la conoscenza di tutte le best practice per poter scrivere per Google. Se è vero che la competizione è molta è anche vero che i contenuti richiesti sono variegati e numerosi. Molti nomadi digitali hanno fondato sulla scrittura la loro fortuna. Se questa è la tua passione scopri come diventare copywriter e renderla un vero lavoro profittevole.

Programmatore e creatore di Siti web

In questo ambito rientrano parecchie figure professionali. Chi programma lavora con un computer e con una connessione internet. Il Nomadismo digitale si sposa perfettamente con questa professione. Sia che tu sappia scrivere linee di codici sia che tu sappia creare siti in WordPress avrai la possibilità di lavorare da remoto e di essere fisicamente dove vuoi. Moltissime attività hanno ormai la necessità di essere presenti online e quindi di possedere un dominio ed un sito web. Creare siti in WordPress richiede moltissime competenze, alcune digitali altre meno, come comprendere cosa vuole il cliente, come desidera comunicare ai fruitori del suo sito. Sarà compito del programmatore comprendere il cliente e trasformare in digitale il suo sogno. Creare un Sito è proprio questo: rendere visual ciò che è in potenza solo un’idea.

Graphic designer

Chi si occupa di creazione di banner pubblicitari, loghi per privati o aziende, locandine pubblicitarie, contenuti grafici per la pubblicità sui social possiede un lavoro adatto alla vita da nomade digitale. Può reperire clienti in qualsiasi parte del mondo ed in qualsiasi parte del mondo lavorare.

Traduttore

Una persona che sia a conoscenza di una lingua straniera e possa quindi svolgere il lavoro di traduttore può spostarsi dove vuole. Al pari di uno scrittore non è vincolato ad un posto fisico ed in più la conoscenza di una lingua, magari anche particolare come l’arabo o il cinese, lo rende appetibile per i nuovi mercati in espansione.

Dove vivere da nomade digitale

La filosofia del vivere viaggiando parte dalla scelta del luogo, perciò è molto difficile stabilire oggettivamente quale sia il luogo migliore dove stabilirsi. Ma c’è una tendenza che senza dubbio va presa in considerazione: in molti stati questo stile di vita, per molti molto alternativo, non è più una novità, ed i governi, capito il reale potenziale del fenomeno in atto, optano per facilitare l’accoglienza di questi nuovi imprenditori informatici.

Perciò, posto che dove sia meglio vivere è una scelta totalmente soggettiva, vorrei in questa sede segnalare gli stati che offrono delle facilitazioni, come visti speciali per chi opera in questo settore, agevolazioni o altre iniziative per accaparrarsi quello che promette essere un numero crescente di professionisti in futuro.

  • nomadi digitali villageEstonia, Croazia, Argentina, Barbados, Isole Caraibiche, Bahamas, Mauritiuis, Dubai: rilasciano visti di un anno, oltre a sconti e facilitazioni.
  • Georgia: rilascia un visto che dura sei mesi, dopo il quale pagare le tasse al governo locale, in percentuali irrisorie.
  • Grecia: ha recentemente introdotto agevolazioni fiscali per chi trasferisce qui la propria residenza fiscale.
  • Portogallo: offre lo status di residente non abituale. Proprio Porto offre uno spazio co-working legata ad un portale dedicato ai nomadi digitali. Madeira si lancia nel progetto “Digital Nomads Madeira Islands” niente meno che il primo villaggio in Europa dedicato al vivere viaggiando.
  • La Spagna sta lanciando progetti per facilitare l’accoglienza dei freelance digitali e il loro inserimento nella società locale, allo scopo proprio di analizzarne l’integrazione con gli autoctoni. Las Palmas e Tenerife in particolare offrono facilitazioni e sconti per incentivare il nomadismo digitale.

Questo è un quadro parziale di ciò che sta succedendo oggi, ma la situazione si sta evolvendo velocemente. Questa nuova figura, connubio di una scelta di vita e di un nuovo modo di concepire il lavoro, si sta imponendo e cementando nella società e nell’immaginario comune sta assumendo dei connotati reali e tangibili. Gli stati si organizzano per assecondare l’accesso e favorire la loro permanenza a costi accessibili richiedendo il solo requisito del reddito minimo dimostrabile.

Quanto guadagna un nomade digitale?

Ovviamente non si può quantificare con precisone una professione così variegata, molto dipende dal settore prescelto e dalla rete che il nostro digital nomad riuscirà a costruire da remoto. Più competenze digitali si avranno più la professione sarà strutturata e profittevole. Molti arrivano a guadagnare anche fino a 70mila euro/anno, ma parliamo di cifre del tutto indicative.

Perché più che di cifre dovremmo parlare di determinazione, obbiettivi e capacità innate ed acquisite. Costruirsi un futuro, avere il pieno controllo del proprio tempo e la libertà di spostarsi per il mondo, saper scandagliare l’offerta lavorativa e ritagliarsi il proprio segmento è qualcosa che non può prescindere dalla formazione. 

Il lavoro da remoto rispetto al lavoro tradizionale può farti risparmiare tempo solo se ben gestito e schedulato. Un bravo viaggiatore prepara la mappa consapevole che solo così potrà apprezzare il viaggio in tutte le sue molteplici sfaccettature. Prendendo coscienza delle tue potenzialità e conoscendo i luoghi, potrai capire come arrotondare lo stipendio o il tuo fatturato. Se pensi che possa essere la strada giusta per te allora prova a fare un giro sul web, nei gruppi Facebook di chi vive all’estero e lavora in remoto.

Non sono noti molti casi in cui una carriera da nomade digitale sia stata interrotta per problemi economici, molto più probabile che ad interrompere il percorso siano le contingenze personali che si inseriscono in un contesto lavorativo sprovveduto, dove non erano state messe a bilancio fin troppe cose. Ma se la determinazione e la preparazione si uniscono alla spinta coraggiosa che nulla teme allora vivere viaggiando sarà sicuramente una scelta di successo: la tua.

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