Seleziona una pagina

CANNIBALIZZAZIONE DELLE KEYWORD

Cos’è e come gestirla

Hai mai sentito parlare di cannibalizzazione delle keyword? E’ una tematica importante da conoscere lato SEO, in quanto potrebbe danneggiare considerevolmente i contenuti del tuo sito e di conseguenza provocare danni alla tua strategia come diminuire il traffico sul sito, diminuire le conversioni etc.

Vorresti diventare un esperto della SEO? Scopri il Corso SEO Specialist Certification e raggiungi il tuo obiettivo!

Scopri con questo Test se è il lavoro adatto a te!

Test SEO Specialist

Che cos’è la cannibalizzazione delle keyword?

Il fenomeno di Cannibalizzazione si presenta quando 2 pagine si cannibalizzano a vicenda, ovvero quando lato motori di ricerca, state offrendo agli spider due contenuti distinti che affrontano il medesimo argomento. È un fattore problematico per la SEO quando due pagine si contendono il posizionamento in SERP per una stessa keyword, poiché perdono entrambe punteggio di qualità dai motori di ricerca e visibilità.

Effetti negativi della keyword cannibalization

Lo spider potrebbe avere dei problemi nel capire quale sia il contenuto da considerare e mostrare nel proprio indice nel momento in cui l’utente esegue una ricerca inerente all’argomento trattato in entrambi i contenuti. Il problema è che Google alterna le due pagine nel suo ranking, oppure posiziona quella “errata” e meno efficiente rispetto alla nostra strategia, perdendo posizionamento complessivo a tutto il sito. I rischi e gli effetti negativi dunque possono essere : perdita del traffico, posizionamento di pagine errate nelle SERP, minore autorevolezza, diminuzione delle vendite e ranking fluttuanti.

Come identificare la cannibalizzazione delle parole chiave

Individuare il problema della cannibalizzazione può aiutarci, quindi, sia in termini di posizionamento nella SERP che in termini di ranking. Intervenire al fine di accertare un problema di cannibalizzazione delle keyword può significare utilizzare SEO utility gratuite o programmi SEO a pagamento.

  • Si possono utilizzare serpchecker gratuiti: si tratta di una SEO utility per il posizionamento grazie alla quale riusciamo a capire dove la pagina, definita dalla nostra strategia SEO, è posizionata.
  • Oppure utilizzando Google Search Console, grazie all’aiuto del rapporto sul Rendimento, cliccando su una delle query dalla scheda “Pagine” visualizzeremo l’elenco degli URL classificati per quella query con le relative statistiche. Quando si nota più di un URL questo significa proprio che è avvenuta cannibalizzazione di keyword.
  • Ancora possiamo servirci di operatori logici Google: l’operatore logico site:tuosito.com + “keyword”, infatti, ci aiuta a capire quali pagine del nostro sito sono posizionate per una keyword.
  • Inoltre, SEOZoom (strumento SEO a pagamento) ha un’opportuna sezione dedicata ad individuare la cannibalizzazione (Contenuti/Cannibalizzazione). Qui troveremo un elenco di URL, una volta selezionati potremo visualizzare le keyword per le quali sono posizionati e se esistono altri URL che competono per quella stessa parola chiave.

Metodi per prevenire e risolvere la cannibalizzazione keyword nei contenuti

Dopo aver verificato che il nostro sito è vittima di cannibalizzazione keyword, possiamo utilizzare diversi metodi per eludere la cannibalization e risolvere il problema. Ecco di seguito quali sono i più efficaci, analizzati punto per punto.

Definire un piano editoriale

Annientare sul nascere il problema di cannibalizzazione keyword è possibile elaborando un valido piano editoriale garantendoci, in questo modo, un ranking elevato.

E’ necessaria un’accurata pianificazione dei nostri contenuti e della loro efficienza in termini SEO per limitare i danni e gli errori al minimo. E’ importante altresì, aggiornare e migliorare di volta in volta il nostro piano per evitare così copie di contenuti che possono compromettere la riuscita della nostra strategia.

Analizzare gli intenti di ricerca

Prima ancora di definire il piano editoriale, è importante fare un’attenta analisi degli intenti di ricerca. Analizzare il search intent ci aiuta a creare contenuti che soddisfano le esigenze degli utenti. Una prima analisi è utilizzare differenti query sul motore di ricerca in modo da studiare i risultati della SERP. Questo ci permette di verificare se 2 o più query diverse offrono o no gli stessi risultati.

Rel Canonical

Con il Rel Canonical non andremo ad eliminare i contenuti delle altre pagine, ma andremo a privilegiare in ogni caso quello che riteniamo più importante per la nostra strategia. Un metodo molto utile per gli E-Commerce, dove spesso l’url di una pagina prodotto cambia in base al percorso di arrivo(banner,search etc.). Se impostiamo un Canonical univoco andremo a indirizzare i bot di Google esclusivamente sulla pagina rilevante.

Redirect 301

Possiamo anche impostare un redirect 301 dalle pagine che competono verso quella che consideriamo più importante in base alla nostra strategia. Così facendo la faremo diventare il punto di atterraggio dalla SERP, suggerendo al motore di ricerca quale sia il contenuto principale da considerare.

Noindex

Se vogliamo mantenere entrambe le pagine perché le riteniamo utili per i visitatori, ma non vogliamo che si posizionino e cannibalizzano le altre, il noindexing è un’ottima soluzione. Con il noindex diciamo ai motori di ricerca che non vogliamo che queste pagine vengano mostrate nella SERP, i visitatori possono accedervi ma non dai risultati di ricerca, e quindi le pagine non ruberanno il nostro traffico. L’implementazione di noindexing può essere eseguita aggiungendo un tag <meta> o con un header HTTP.

Potenziamento dei link interni

Possiamo impostare una struttura di collegamento interna, collegando i contenuti meno importanti ai più importanti per noi, in modo che il motore di ricerca riesca a capire quale sia il contenuto principale. Nota: fare sempre in modo che i contenuti che vogliamo posizionare più in alto abbiano link in entrata e meno in uscita. Per identificare la struttura dei link interni è consigliabile utilizzare Google Search Console.

Compila il form e scarica il nostro Ebook GRATUITO!

Ebook il SEO Specialist

Altri consigli utili per evitare la cannibalizzazione SEO

Cancellare un contenuto può essere una soluzione per evitare la cannibalizzazione delle keyword, scegliendo così il contenuto che intendiamo posizionare. Accorpare più contenuti: se abbiamo più contenuti che riteniamo importanti ma che si cannibalizzano tra loro , la miglior soluzione è accorparli in un singolo contenuto.

Ultime considerazioni sulla cannibalizzazione delle keyword

Dunque abbiamo compreso che queste attività sono decisamente importanti, in quanto se trascurate potremmo essere penalizzati sui motori di ricerca. In generale i siti che hanno accumulato un notevole numero di contenuti nel tempo sono generalmente più soggetti ad affrontare problemi di cannibalizzazione, anche se nessun sito è fuori pericolo. Tuttavia con questa guida e seguendo le best practice riusciamo ad avere tutto sotto controllo ed evitare problemi.

Diventa un SEO Specialist!

SCOPRI IL CORSO CON CERTIFICAZIONE