DUCKDUCKGO

Cos'è, perché utilizzarlo e come installarlo in 4 semplici step

Hai mai sentito parlare di DuckDuckGo sul web? Penserai di esserti imbattuto in un gioco per bambini al quale questo nome e il logo si ispirano (Duck, duck, goose). In realtà si tratta di un motore di ricerca che fa della privacy degli utenti la sua filosofia di vita.

duckduckgo italiano

Screen da https://duckduckgo.com/

Nato nel 2008 da un’idea di Gabriel Weinsberg, fisico americano con un Master in Tecnologia e Politica al MIT, questo “search engine” esce fuori dagli schemi in un mondo in cui i colossi dell’online si cibano delle informazioni personali degli utenti ed ogni loro passo è tracciato.
Con lo slogan “Il motore di ricerca che non ti traccia” e il suo simpatico muso da papero, DuckDuckGo invita nella sua “search box” e nella sua app tutti coloro che vogliono navigare e fare ricerche online nella più totale riservatezza, cosa che non si può sperare di fare su Google.

Se ho scaturito in te un po’ di curiosità in questo pagina troverai tutte le informazioni che cerchi per saperne di più sul browser in questione. Ti spiegherò:

  • le peculiarità di DuckDuckGo;
  • come installarlo sul pc e sul tuo smartphone;
  • in che modo differisce da Google;
  • come fare SEO su DDG.

Infine, se indicizzare pagine per i “search engines” è la tua passione e vorresti farne una professione a tal proposito ti consiglio di consultare il nostro Corso SEO. Ti darà tutte le informazioni utili per diventare uno specialista nell’ottimizzazione dei siti web.

 

Cos’è DuckDuckGo e perché utilizzarlo

 

DuckDuckGo è un motore di ricerca gratuito incentrato sulla privacy degli utenti. È proprio questa la peculiarità che lo contraddistingue dagli altri come Google, Bing o Yahoo: rende l’esperienza dello “user” completamente priva della possibilità di essere tracciato.

Il loro mantra è chiaro ed essenziale: “non memorizziamo mai le tue informazioni personali, mai”. Se inizierai ad utilizzare questo browser, la Search Engine Experience alla quale sei abituato sarà completamente stravolta.
La filosofia di DDG si può dunque tradurre in tre semplici punti:

  1. Ricerca privata. Hai la possibilità di navigare online in modo anonimo.
  2. Blocco dei tracker. Blocca i tracciatori sui siti internet che stai visitando.
  3. Navigazione criptata. Quando è possibile cripta tutte le connessioni.

Si tratta della ricetta perfetta per fruire l’online senza essere seguito e in modo sicuro. La tua cronologia e le tue informazioni non saranno salvate dal browser, nessun cookie ti seguirà e nessun annuncio disturberà la tua navigazione su internet, insomma l’anonimato più totale.

Ma come funziona DuckDuckGo? Il “search engine” fondato da Gabriel Weinberg, scritto nel linguaggio di programmazione Pearl, lavora su un server leggero conosciuto come Nginx e su un sistema operativo libero chiamato FreeBSD.
Per la sua sopravvivenza utilizza le informazioni di crowdsourcing (da crowd “folla” e sourcing “sorgente”) che derivano da altri siti. Si tratta di un sistema basato sulla condivisione di dati e idee, scelto per incrementare e ottimizzare i risultati tradizionali.
Esso si basa per i suoi “results” su più di 400 fonti che partono dai siti web di crowdsourcing, ad esempio Wikipedia, ed approdano al suo crawler chiamato DuckDuckBot. Tu dovrai solo digitare la tua query online e preoccuparti di leggere la SERP.

I risultati di ricerca del browser hanno avuto un notevole incremento quest’anno. Secondo quanto riporta lo stesso sito internet di DDG, nel novembre 2021 ha raggiunto una media giornaliera di ricerche online di oltre 101 milioni (con una punta di quasi 109 milioni in un giorno), circa 22 milioni in più del novembre 2020.

 

duckduckgo media ricerche

Screen da https://duckduckgo.com/traffic

 

Perché gli internauti hanno iniziato ad interessarsi più frequentemente a questo motore? Tutto ha avuto inizio quando coloro che navigavano abitualmente su internet hanno cominciato a preoccuparsi per le proprie informazioni personali. Con la faccenda “antitrust” che si è andata a schiantare su colossi dell’online come Google, Facebook, Apple ed Amazon le persone hanno iniziato a temere per la condivisione delle proprie “personal information”. Dunque, si sono rifugiate nell’unico posto che dà loro una navigazione sicura.

Ora ti starai chiedendo: come guadagna DuckDuckGo? Lo fa tramite la pubblicità e la strategia dell’affiliate marketing (un partner ad esempio è Amazon). Anche se è possibile disattivarla, il browser fornisce annunci pubblicitari visualizzati mentre gli “user” effettuano le loro ricerche su internet.

Se anche tu vuoi navigare su internet in modo sicuro, proteggere i tuoi dati e bloccare i cookie dei siti web che visiti dovresti installarlo. Nel prossimo paragrafo ti spiegherò in che modo farlo in pochi semplici passi sia sul tuo PC che sul tuo dispositivo mobile tramite una semplice app.

 

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Come installare DuckDuckGo in 4 semplici step

 

Installare DuckDuckGo e utilizzarlo come motore di ricerca predefinito sul tuo PC e con un’app sul tuo smartphone è facile e richiede una manciata di minuti.
Inizio in primis con la procedura di installazione sul tuo personal computer. Indipendentemente dal tuo sistema operativo (Microsoft o Mac) dovrai seguire 4 veloci passaggi:

  1. Accendi il PC, collegati a internet e apri il tuo browser (ad esempio Google Chrome, Firefox o Safari).
  2. Accedi alle impostazioni del tuo browser.
  3. Clicca su “motori di ricerca” e imposta DuckDuckGo in italiano (o in un’altra lingua se preferisci) come predefinito.
  4. Ora puoi finalmente aprire una nuova scheda e digitare la tua query senza che il tuo IP venga tracciato.

Puoi installarlo sul tuo browser tramite l’apposita estensione gratuita “Privacy Essential” che troverai sull’app store corrispondente (Chrome Web Store o Mac App Store) o ancora, se non vuoi effettuare un download, puoi semplicemente accedere al sito web ufficiale di DuckDuckGo e fare le tue ricerche digitando nella “search box”.

Come ho detto in precedenza, questo browser è pensato anche per avere massima riservatezza e una navigazione sicura su smartphone. Basterà scaricare l’app dallo store del tuo sistema operativo (Play Store o simili per Android ed App Store per iOS) e il gioco è fatto.
In caso di ripensamenti puoi sempre tornare al tuo vecchio browser seguendo lo stesso procedimento oppure cancellando l’estensione o, per i dispositivi mobile, l’app di Android o iOS.

 

Differenze tra DuckDuckGo e Google: questione di privacy

 

DuckDuckGo e Google differiscono molto tra loro, in primis per la questione della privacy.
Ma vado con ordine. Prima di entrare nel vivo con le loro differenze più eclatanti vorrei elencarti alcuni punti che li accomunano e che facilitano la navigazione su internet e l’esperienza utente.duckduckgo e google Eccone alcuni:

  • Hanno un design molto simile. Il logo e la “search box” sono al centro, la SERP è strutturata allo stesso modo (ma senza pagine nel browser del papero).
  • Hanno entrambi le ricerche correlate che aiutano l’utente nella sua navigazione online.
  • Forniscono il servizio delle ricerche vocali (DDG le ha introdotte nel 2011 come estensione di “Voice Search” di Google Chrome).
  • Seguono la regola della “responsiveness”, quindi sono ottimizzati per i device mobili e si possono installare facilmente con un’app.

Tuttavia, per quanto riguarda la resa finale questi due browser si trovano agli antipodi.
La User Experience di Google Chrome, infatti, è più completa e personalizzata poiché lavora sulle query degli utenti interpretandole in base ai loro comportamenti e ai dati raccolti su di essi tramite i cookie e le informazioni personali fornite online dagli stessi.

I risultati di DuckDuckGo, invece, si profilano diversamente: il browser nella sua SERP evita le bolle di filtraggio, ovvero il sistema di personalizzazione dei “results”. Inoltre, ama avere pagine di qualità con poche pubblicità, premia i contenuti ricchi e pertinenti e penalizza quelli fatti ad hoc per essere indicizzati da Google. Digitando una keyword identica sulla barra di Google Chrome e su quella di DDG, infatti, avrai risultati diversi.

La differenza più grande però sta, appunto, nella questione della privatezza che muove gli ingranaggi del singolo “search engine”. Mentre le informazioni personali degli utenti, il tracciamento, i cookie e la geolocalizzazione sono il pane quotidiano di Google, per l’altro sono off limits.
Di queste differenze con Google il browser di Gabriel Weinberg ne ha fatto delle campagne pubblicitarie virali che ne hanno segnato l’ascesa. Tra le più famose quella del sito DontTrack.us e lo slogan “Google ti traccia. Noi no.”

 

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A seguire ti spiegherò nel dettaglio alcune delle funzionalità che distinguono il papero da Google:

  • La ricerca non tracciata
  • La geolocalizzazione
  • !Bang e Instant Answer.

 

Ricerca non tracciata

Una delle più interessanti caratteristiche di DuckDuckGo è proprio il fatto di poter navigare online senza essere tracciati.
Per fornire un’esperienza di totale riservatezza su internet, esso non raccoglie mai i dati dell’utente né il suo IP e i cookie. Tuttavia, salva le ricerche dei suoi “user” in modo anonimo, così da non poter collegare la query di un determinato utente alla sua identità. Questo livello di privacy non si ha neanche nelle ricerche in incognito di Google, il quale non fa altro che cancellare i dati temporanei lasciando però traccia del tuo indirizzo IP.

Molti siti web accedono ai dati degli internauti tramite i cookie di terze parti così da poter capire le abitudini di navigazione e incorporare annunci mirati. Quante volte ti è capitato di visitare un sito web e di visualizzare poi annunci che lo riguardano? Ciò non accade con DuckDuckGo poiché blocca l’accesso ai dati personali: non essendo identificato non puoi essere tracciato.

Per questo motivo l’Open source di Gabriel Weinberg ha una funzionalità chiamata “Privacy Grade” che si attiva automaticamente quando un sito web tenta di tracciarti, assegnando un grado di privatezza ad ognuno di questi. Questa funzionalità ti dà la possibilità di vedere quali cookie di tracciamento hanno tentato di seguirti.

Resterebbe il problema dei Social media: ogni volta che un sito web incorpora il contenuto di un post di un Social network (Facebook, Twitter, Linkedin o Instagram e Youtube) questo potrà accedere ai dati di chi lo ha visualizzato. Il browser con il papero ha pensato anche a ciò: blocca i post dei Social media integrati da altre piattaforme. Per ora funziona con Facebook sia sull’estensione per pc che sulle app per mobile di Android e iOS.

 

Geolocalizzazione

Il fatto che DuckDuckGo non memorizzi il tuo indirizzo IP non preclude completamente la ricerca geolocalizzata. Infatti questo accede alla posizione approssimata degli utenti tramite ricerche GEO::IP e restituisce risultati che possono essere più o meno precisi.
Per restituire “results” più precisi il browser, tramite un pop up, potrà chiederti di accedere momentaneamente alla tua posizione senza però salvarla sui suoi server online.

Le ricerche geolocalizzate di Google sono certamente più precise e personalizzate, avendo il monopolio anche sulle mappe grazie a Google Maps che regna sovrano su tutti i suoi competitor. DDG, tuttavia, sta cercando di affinare i suoi risultati geolocal e pertanto ha stretto una partnership con Apple per la condivisione delle mappe.

 

!Bang e Instant Answer

Due funzionalità che facilitano l’esperienza dell’utente su DuckDuckGo e che non troviamo in Google Chrome sono !Bang e Instant Answer.
La prima consente all’utente di reindirizzare la ricerca internet su un sito specifico semplicemente utilizzando il punto esclamativo, la lettera indicativa del “search engine” del sito web che ci interessa e la parola chiave che si vuole cercare.
Per esempio, se vuoi cercare una keyword su Wikipedia senza entrare sul sito web ma digitando direttamente nella “search box” di DDG (anche sull’app) basterà scrivere:

“!w cookie di terze parti”.

In questo modo ti ritroverai direttamente sulla pagina di Wiki dedicata ai cookie.
Oppure per una query indirizzata ad Amazon la stringa sarà:

“!a smartphone Android”.

La stessa cosa può essere fatta sui Social network, ad esempio su Facebook (utilizzando il comando “!fb“), su Twitter (“!tw“) e ancora su Youtube per cercare un video e su Linkedin.

Con Instant Answer, invece, il motore di ricerca intende fornire risposte più rapide tramite funzioni Open source, ovvero che possono subire correzioni e aggiornamenti.
Le differenze con Google sono notevoli e dunque c’è da chiedersi: bisognerà ottimizzare anche per DuckDuckGo? Fare SEO per questo browser sarà così diverso?

 

Cosa cambia con DuckDuckGo nella SEO?

 

In realtà la Search Engine Optimization su DuckDuckGo non è poi così alternativa come si proclama il motore stesso, o almeno non esiste ancora una guida ufficiale all’ottimizzazione su tale browser.
I siti web autorevoli, “responsive” e di qualità piacciono sia a all’Open source con il papero che a Google dunque ottimizzare una pagina web non sarà tanto diverso per i due motori di ricerca.

Le regole di una buona strategia SEO sono le stesse ma dato che il browser di Gabriel Weinberg non si basa sulle abitudini degli utenti e sulla loro posizione (non utilizzando cookie e informazioni personali) ma solo sulla qualità delle pagine che restituirà, bisognerà dare priorità a certi aspetti. Ad esempio, ti sarà utile lavorare sul diverso approccio che un utente consapevole del suo totale anonimato potrà avere con le sue query. Se lo “user” naviga su DDG sa di non poter essere geolocalizzato con precisione per cui quando aprirà la sua app nella sua query inserirà un luogo che specificherà la posizione che gli interessa.

Potrebbe sembrare prematuro ottimizzare per un motore di ricerca che ha dei numeri che non sono neanche lontanamente paragonabili a quelli di Google o di altri ma dati gli accordi con Apple, il cambiamento, l’evoluzione e i passi da gigante della Search Engine Optimization meglio sapere cosa fare.

Nel prossimo paragrafo ti darò 7 consigli per ottimizzare una pagina web per DuckDuckGo.

 

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7 step per ottimizzare su DDG

duckduckgo nella seoHo stilato per te 7 step fondamentali che dovrai sempre seguire per un’ottima strategia SEO che farà del tuo sito web un risultato assicurato sulla SERP di DuckDuckGo. Dovrai:

  1. Creare contenuti di qualità. La qualità dei risultati del “Papero” sono il suo fiore all’occhiello, dopo la privacy. Il motore di ricerca non proporrà mai al suo utente una pagina web che considera di scarsa qualità. Dovrai quindi scrivere un contenuto pertinente, corretto e completo per comparire nella SERP.
  2. Rendere il tuo sito web “responsive”. È buona pratica ottimizzare per i dispositivi mobile per qualsiasi “search engine” e questo non è da meno. Tutti coloro che navigano su internet lo fanno per la maggior parte del loro tempo tramite app scaricate sui propri smartphone, dunque è necessario essere al passo.
  3. Entrare nella testa dell’utente di DuckDuckGo. Ottimizza il tuo contenuto e le tue keywords pensando al comportamento degli “user” sul browser della privacy, ovvero persone che navigano su internet sapendo di non essere tracciati e di dover fare query più precise.
  4. Usare keywords georeferenziate. Come ho appena spiegato, l’utente del motore di Gabriel Weinberg non potendo disporre di risultati geolocalizzati molto precisi formulerà una query aggiungendo un geo-qualificatore. Il motore, inoltre, funziona bene con “search results” locali.
  5. Puntare su link di qualità. Ad esempio potresti creare collegamenti ad approfondimenti a siti come Wikipedia, dei quali il browser ha molta considerazione. Costruisci dunque una link building naturale e di qualità.
  6. Ricordare di aggiornare la scheda Apple Maps. Se non la possiedi richiedila sul sito Apple Business Register e ricorda di aggiornarla.
  7. Ottimizzare per Bing. Il motore della privacy collabora, tra le varie fonti, anche con Bing quindi può essere utile ottimizzare anche per tale browser avvantaggiando di conseguenza i tuoi siti web su DuckDuckGo.

Quelli appena elencati sono gli step che non devi mai dimenticare di seguire per ottimizzare su questo motore di ricerca. Per il resto, il mio consiglio è quello di rimanere sempre aggiornato perché la SEO, che sia fatta per Google o per altri “search engine”, è in continua evoluzione come lo è l’intero mondo del Web marketing e dei Social media.

 

Conclusioni e consulenza gratuita

 

Come avrai capito, DuckDuckGo è un motore di ricerca alternativo che si può definire la completa antitesi di Google. Ha dei pro, la privacy e l’assenza di cookie di tracciamento, e dei contro, come i risultati di ricerca meno precisi rispetto al colosso di internet. Tutto però si riduce al tipo di esperienza che vuoi fare sul web.

Non è una cattiva idea integrare l’utilizzo di diversi motori di ricerca in base alla propria esigenza del momento: Google Chrome quando hai bisogno di un’indagine online più personalizzata e DuckDuckGo quando vuoi navigare su internet senza essere tracciato o disturbato da cookie e annunci pubblicitari. E questo puoi farlo anche sul tuo cellulare tramite le loro app scaricabili sia su Android che su iOS.
La strategia di ottimizzazione, comunque, rimane la stessa mettendo in pratica anche tutti i suggerimenti che ti ho dato. Se li seguirai riuscirai a posizionare i tuoi siti web sul browser del fisico Gabriel Weinberg e, con altre accortezze, anche su molti altri motori di ricerca.

 

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