Seleziona una pagina

Google
Search Console

Saper utilizzare la piattaforma di Google Search Console (GSC) può fare la differenza tra te e i tuoi competitor. Questo strumento, infatti, è uno dei più completi per poter monitorare, ad esempio, lo stato di salute di un sito web.

Ma quale aiuto può fornire Google Search Console? In qualità di free tool di Big G, GSC permette di diagnosticare eventuali problematiche a livello SEO, ma anche di verificare su quali pagine del sito hai più rendimento. Inoltre, consente di individuare anche quelle risorse tramite le quali poter ulteriormente aumentare il traffico organico.

La console di ricerca google, infatti, è considerato un vero e proprio punto di riferimento per coloro che aspirano a vedere ottimizzato il posizionamento delle proprie pagine web. Per questo, conoscerlo, saperlo installare correttamente e saperne leggere i dati diventa fondamentale.

Continuando con la lettura, avrai modo di poter avere tutte le informazioni utili per il suo corretto utilizzo. In particolare ti dirò:
 

  • cos’è Google Search Console
  • come usarlo
  • come configurarlo in 4 step
  • qual è la differenza tra Google Search Console e Google Analytics.

Google Search Console: cos’è

Precedentemente conosciuto come Google Webmaster Tools, il servizio gratuito di Google Search Console è un valido strumento per i webmaster e gli esperti della SEO che, se opportunamente usato, aiuta a migliorare l’esperienza dell’utente.

Infatti, permette di gestire e monitorare la presenza di un sito web nei risultati della SERP, gestirne le performance oltre che risolvere eventuali problemi, consentendo così di migliorare il modo in cui Google lo vede.

Ma a cosa serve la Search Console di Google? Attraverso gli strumenti e i report, search console permette di:

  • verificare che Google riesce a scansionare il sito o blog;
  • risolvere eventuali problematiche legate all’indicizzazione dei contenuti;
  • monitorare i dati di traffico organico verso il sito, per quali query di ricerca viene mostrato, frequenza di visualizzazione, click through rate (CTR) da parte degli utenti e molto altro;
  • individuare link esterni che rimandano al tuo sito;
  • scongiurare problematiche legate all’usabilità del sito sui diversi dispositivi.

Le funzionalità di Google Search Console consentono dunque di visionare statistiche e report per migliorare o recuperare il posizionamento su Google. Questo è possibile perché nella search console ci sono informazioni dirette del tuo sito o blog che possono aiutare a modificare le tue keywords e le rispettive correlate.

Fai il test e valuta se hai affinità
con la professione del SEO Specialist

test seo specialist

Come usare Google Search Console?

Come già anticipato, il tool user-friendly Google Search Console è molto intuitivo, pertanto può essere utilizzato sia dai principianti che dagli esperti.

Considera che, per far tracciare le pagine web dalla console di ricerca google, è necessario un tag html da inserire all’interno del sito o blog. Solo se questo passaggio è fatto correttamente, si può accedere ai dati sul posizionamento di tutte le pagine web.

Sicuramente, la piattaforma offre un supporto a:

  • proprietari di un’attività commerciale: anche se non utilizzano personalmente la piattaforma, devono conoscere comunque le funzionalità disponibili del servizio e le nozioni di base per l’ottimizzazione del sito o blog;
  • professionisti del marketing o esperti SEO: utilizzando i rapporti di scansione disponibili, possono prendere decisioni tecniche ed effettuare una sofisticata analisi di mercato, coadiuvato da altri strumenti come Google Analytics.
  • amministratore di siti o blog: per garantirne il corretto funzionamento, monitorano e, in alcuni casi, risolvono facilmente errori del server, problemi di caricamento e di sicurezza come la compromissione e il malware, oltre ad evitare che modifiche e aggiornamenti ne pregiudichino il rendimento;
  • sviluppatore web: possono monitorare, testare ed eseguire il debug del codice del tuo sito e risolvere problemi frequenti come per esempio errori nei dati strutturati.

Ma come si usa Google Search Console? Se vuoi scoprire come installare ed utilizzare il tool della Search Console, prosegui con la lettura.

Controllo URL

Con questo strumento è possibile forzare l’indicizzazione e la scansione di una pagina, segnalando a Big G che ne è stata pubblicata una nuova o che sono state apportate delle modifiche ai contenuti esistenti.

Per eseguire questa operazione, è sufficiente inserire l’indirizzo web della pagina di interesse nella casella dedicata situata nella sezione superiore del pannello di controllo. Successivamente, premere sull’icona della lente di ingrandimento per ottenere un resoconto dettagliato e tecnico della risorsa in esame.

controllo-url

Rendimento

La funzione rendimento di Google Search Console si presenta come un grafico con i dati relativi alle impression, ai click effettuati dagli utenti sulle pagine, alla CTR e alla posizione media.

In questo modo, è possibile tenere sotto controllo le performance delle pagine nei risultati di ricerca e valutare eventuali risultati web, immagini, video o notizie, selezionando l’opzione corrispondente dal tasto “Tipo di ricerca” e stabilendo il periodo di riferimento dal pulsante “Data”.

Premendo il tasto “+ nuovo”, ovvero un filtro di ricerca supplementare che fornisce diverse interpretazioni dei dati, è possibile visualizzare, per ciascuna pagina:

  • il posizionamento per query
  • l’URL diretto della pagina
  • il paese
  • il dispositivo
  • l’aspetto nella ricerca.

In aggiunta, è possibile anche esportare i dati scaricandoli in un file CSV, in formato Excel o nei Fogli di Google.

I dati raccolti sono necessari per avere una visuale iniziale di quella determinata query o pagina e vengono suddivisi in:

  • Click totali: rappresenta il numero di volte in cui gli utenti hanno cliccato sul sito durante un periodo di tempo specifico. Questa metrica può essere utilizzata per valutare l’efficacia di una strategia di link building, migliorare i contenuti del sito web e creare pagine di destinazione specifiche per aumentare il numero di clic associati a una determinata parola chiave.
  • Impressioni totali: riporta quante volte il sito web è stato visualizzato nei risultati di ricerca. Anche questa metrica può fornire informazioni preziose sulla performance del sito web, come ad esempio come gli utenti interagiscono con determinate parole chiave.
  • CTR Media (percentuale di clic): indica il rapporto tra impressioni e click, espresso in percentuale, e quindi è la % di utenti che vedendo un link al tuo sito ha deciso di cliccarci sopra. Scorrendo in basso puoi vedere il CTR per ogni parola chiave.
  • Posizione Media: indica la posizione media che i tuoi contenuti hanno nei risultati di ricerca, sia per query che per pagina. Risulta molto interessante per individuare le pagine che si trovano in seconda pagina e portarle in prima (con attenzione a non influenzare negativamente il posizionamento della stessa pagina per altre query).

 

rendimento

Copertura

Questa funzione permette di individuare problemi di indicizzazione delle pagine. Nello specifico, vengono mostrati i risultati relativi a tutte le URL della tua proprietà, raggruppati per stato (errore, con avviso, valido o escluso) e motivo specifico dello stato come, ad esempio, pagine bloccate dal file robots.txt o con errore 404 (pagina non trovata).

Rileva anche altri stati come il soft 404, ovvero pagine che generano un codice server 200 (OK), ma che hanno contenuti esigui o inesistenti. Errori simili possono inficiare sul rendimento del sito.

Inoltre, facendo clic su di una riga della tabella dettagli, è possibile visualizzare tutte le URL con lo stesso stato o motivo e avere maggiori informazioni relative al problema.

Questi dati sono molto utili per gli esperti della SEO che possono così correre ai ripari ed evitare fastidiose penalizzazioni da parte dei motori di ricerca. Anche in questa sezione è possibile esportare i dati scaricandoli in un file CSV, in formato Excel o sui Fogli di Google.

copertura

Sitemap

L’implementazione della sitemap è una delle funzioni fondamentali e imprescindibili di Google Search Console per ottimizzare il posizionamento SEO.

L’obiettivo di questo procedimento basilare è di presentare il tuo sito web o blog a Google, consentendo ai crawler di comprendere la sua struttura per un’indicizzazione efficace.

Per aggiungere la sitemap, è sufficiente generare un file in formato .xml che ne riflette la struttura (di solito si utilizzano plugin specifici per farlo), inserire l’URL della sitemap prodotta nella casella appropriata e premere “Invia”.

Un avviso ti informerà se l’azione è stata completata con successo o meno. In base alla complessità dell’architettura, potrebbe essere necessario creare più sitemap.

sitemap

Attraverso la sitemap, è possibile segnalare a Google un cambio di dominio, una volta completata la procedura sulla Google Search Console.

Nella dashboard, nella parte inferiore della barra laterale, troverai l’icona a forma di ingranaggio, corrispondente alla sezione delle impostazioni, dove è ubicato lo strumento specifico per la modifica dell’indirizzo del sito.

Attualmente, questo è il metodo più rapido per presentare un sito web o blog a Google, e questa guida alla Google Search Console mira a fornirti un supporto efficace per eseguire al meglio tale operazione.

search-console-cambio-indirizzo-it

Rapporto segnali web essenziali

Cos’è il concetto di Core Web Vitals? Si tratta dei nuovi elementi di classificazione associati all’esperienza utente positiva durante la navigazione e sono principalmente legati alla rapidità, stabilità e tempi di reazione del layout di un sito web. Questi fattori influiscono notevolmente sulla SEO e riguardano in gran parte l’user experience.

All’interno della dashboard GSC è presente una sezione dedicata a questi indicatori. In particolare il report riassume tre metriche: LCP, FID e CLS. Questa area evidenzia eventuali problematiche legate all’esperienza di navigazione dell’utente, permettendo di intraprendere interventi correttivi per ottimizzare la fruizione del sito web. In breve, ecco cosa rappresentano queste tre metriche:

  • LCP (Largest Contentful Paint): si riferisce alla velocità di caricamento del contenuto principale del sito, che deve essere il più rapida possibile. L’obiettivo raccomandato è un caricamento entro 2,5 secondi dall’azione dell’utente.
  • FID (First Input Delay): rappresenta il tempo intercorso tra la prima interazione dell’utente e il momento in cui il browser elabora tale interazione. Questa metrica dovrebbe essere inferiore a 100 millisecondi.
  • CLS (Cumulative Layout Shift): riguarda la stabilità visiva, misurando tutti i cambiamenti inaspettati del layout.

Ora conosci l’importanza dei Core Web Vitals e sei pronto per monitorarli.

Link interni e link esterni

In questa sezione viene mostrato l’elenco di tutti i backlink, collegamenti ipertestuali che puntano a pagine interne e di tutti quelli provenienti dall’esterno. In questo modo si una panoramica di tutta la struttura del tuo sito o blog e dei siti che tramite link puntano al tuo.

Considera che questa funzione offre anche la possibilità di rifiutare i link malevoli che potrebbero violare le norme sulla qualità di Google o provenienti da pagine poco coerenti o, ancora, con una DA (Domain Autority) bassa elementi che possono incidere sul rendimento del sito.

I backlink sono apprezzati da Google, ma attenzione: devono provenire da siti autorevoli, per cui pertinenza e autorevolezza sono due fattori fondamentali.

Usabilità sui dispositivi mobili

Questo report mostra tutte quelle pagine del sito che presentano problematiche legate all’usabilità dei supporti mobile. Nello specifico, da qui è possibile risolvere eventuali problemi come:

  • testo troppo piccolo;
  • elementi selezionabili troppo vicini tra loro;
  • contenuti più grandi rispetto allo schermo;
  • utilizzo di plug-in non compatibili;
  • l’assenza della proprietà wiewport per ridimensionare le pagine in base alle dimensioni dello schermo;
  • la presenza della proprietà wiewport a larghezza fissa, quindi non adattabile alle dimensioni dello schermo del supporto mobile.

Questa sezione merita molta attenzione, alla luce del fatto che Google predilige i contenuti ottimizzati per il mobile.

Sicurezza e azioni manuali

Anche questa sezione è molto importante in quanto utile per verificare se c’è stato un eventuale attacco hacker che abbia compromesso la sicurezza del sito o se c’è il pericolo che accada.

Inoltre consente di verificare se c’è stata qualche azione manuale da parte di un revisore di Google che ha stabilito che le pagine prese in considerazione non sono conformi alle norme sulla qualità per i webmaster.

Tieni a mente che le azioni manuali sono funzionali a scongiurare tentativi di manipolazione dell’indice di ricerca. Inoltre, tutte le problematiche riscontrate vanno ad inficiare sul ranking delle pagine del sito, compromettendone il suo posizionamento.

Ecco perchè se c’è stata qualche azione manuale, il tuo sito non comparirà tra i risultati di ricerca di Google, oppure solo in parte.

Di seguito, alcune Google Search Console tips:

  • Non concatenare gli spostamenti di sito. Se effettui un cambio di indirizzo dal sito A al sito B, non puoi effettuare subito un’altra richiesta di cambio di indirizzo dal sito B al sito C.
  • Effettua gli spostamenti dei siti uno alla volta e aspetta finché il traffico si stabilizza prima di procedere ad un ulteriore spostamento.
  • Se devi eseguire la migrazione di una proprietà dominio a un percorso e di un sottodominio a una seconda proprietà, è buona norma creare una proprietà per il sottodominio che vuoi spostare ed eseguire la migrazione separatamente.
  • Mantieni la stessa architettura del sito nel nuovo percorso affinché risulti più facile passare i segnali al nuovo sito. Se invece allo spostamento del sito associ anche la riprogettazione dei contenuti, ahimé noterai una perdita di traffico e Google ha bisogno di tempo per apprendere e valutare nuovamente le singole pagine.

Come configurare Google Search Console
in 4 step

1. Accedi alla piattaforma

Se ti stai chiedendo come entrare in Google Search Console, è necessario:

  • aver installato come browser la versione recente di Chrome, Firefox, Edge, Safari;
  • attivare i cookie e JavaScript nel browser;
  • possedere un account Google valido.

Una volta verificato di avere i requisiti richiesti, vai al sito ufficiale della GSC e clicca sul pulsante “Inizia ora”. Ti verrà richiesto di inserire le credenziali relative al tuo account Google e, se attivate, di eseguire le procedure di sicurezza in più passaggi.

Tieni a mente che una volta configurato, sarà possibile anche far in modo che più persone del tuo team accedano alle informazioni della console di ricerca di Google. In questo caso, si potranno aggiungere in seguito come proprietari o utenti del sito.

google search console login

2. Seleziona la proprietà

Eseguito l’accesso, per poter aggiungere la proprietà, ovvero il sito o blog, dovrai inserire il dominio o l’URL nell’apposita casella e cliccare su “Continua”, come mostrato dall’immagine qui sotto.

aggiungere-una-proprieta

Successivamente ti verrà richiesto di verificare la proprietà, in modo che Search Console possa capire se sei veramente tu l’amministratore, il gestore o il proprietario del dominio. Ciò è possibile attraverso:

  • Dominio: è la proprietà più conveniente dal punto di vista del riconoscimento, infatti identifica più versioni del sito web e comprende sia il protocollo HTTP che HTTPS del sito ed anche tutti i sotto domini.
  • Prefisso URL: comprenderà solo gli URL con il protocollo e l’indirizzo specificati.

Nota bene che, utilizzando questo tipo di proprietà, è possibile verificare la stessa in modi diversi:

  • caricando un file HTML nella cartella principale del proprio sito;
  • aggiungendo un tag HTML a una pagina web specifica;
  • usando del codice di monitoraggio di Google Analytics o dello snippet contenitore di Google Tag Manager.

3. Verifica la proprietà

In qualità di tutorial alla configurazione di Google Search Console, ecco di seguito un elenco completo di tutti i metodi per verificare una proprietà. Ciò è possibile:

  • caricando il file HTML di verifica fornito da Google nella root principale del tuo sito o blog via client FTP tipo Filezilla;
  • inserendo un tag <meta> nel codice HTML dell’home page, modificando il relativo file in base al tema utilizzato nel sito, prima del tag di chiusura </head>;
  • tramite il codice di monitoraggio associato alla proprietà stessa generato dal tool gratuito Google Analytics;
  • attraverso lo snippet di codice generato dal tool gratuito Google Tag Manager;
  • mediante plug-in tipo Site Kit by Google per WordPress, collegandolo semplicemente al tuo account Google;
  • aggiungendo un record DNS nel provider che ospita il sito o blog;
  • tramite le altre proprietà di Google (Google Sites, Google Domains, Blogger).

Il metodo consigliato è quello di caricare il file HTML di verifica così come mostrato dall’immagine qui sotto, oppure tramite plugin come Yoast SEO, incollando il codice identificativo della proprietà GSC.

verificare-una-proprieta

Dopo aver caricato il suddetto file, assicurati che il tutto funzioni cliccando sul pulsante “Verifica”.

Qualora volessi rimuovere una proprietà, nel caso avessi optato per il caricamento del file HTML, basta rimuoverlo dalla root principale del sito o blog.

Invece, nel caso avessi usato la verifica del dominio, devi rimuovere la voce di verifica dal host del dominio. In alternativa, è possibile farlo tramite la voce “Impostazioni” presente nel menu della Dashboard e cliccando poi su “Rimuovi proprietà”.

4. Visualizza i report

Una volta aver effettuato tutti i passaggi sopra indicati, è possibile poter accedere ai principali report messi a disposizione dalla piattaforma per monitorare lo stato di salute di un sito web.

Oltre a quelli già sopra citati, tra i principali ci sono anche:

  • panoramica: dove è presente una sorta di riepilogo relativo al rendimento del sito o blog;
  • rendimento: in cui sono presenti dati relativi alle impression, al CTR, le query e la geolocalizzazione degli utenti;
  • indicizzazione delle pagine: dove trovi lo stato di indicizzazione delle pagine;
  • indicizzazione delle pagine con video.

La differenza tra Google Search Console e Google Analytics

Per definizione generica, i due tool sono utili per monitorare prestazioni e rendimento dei siti web. Ma questo potrebbe portare a preferire l’uno all’altro senza considerare che, uniti, possono fornire informazioni preziose per il tuo successo online.

Tieni a mente, infatti, che GA fornisce dati relativi al coinvolgimento degli utenti, alla conversione e all’attività dei visitatori sul sito.

GSC, invece, fornisce metriche utili ai webmaster per risolvere problemi di rendimento e visibilità dei siti in relazione al posizionamento in SERP.

Quindi lo strumento è particolarmente utile per monitorare le prestazioni del sito in funzione dell’indicizzazione delle pagine, di possibili penalizzazioni da parte del motore di ricerca o una configurazione errata dei dati strutturati.

La reale discrepanza tra i due strumenti di analisi dati parte proprio dal concetto di ricerca. Considera che il traffico analizzato da GA include anche quello di Google Discover, mentre GSC fornisce due report distinti in merito a questa metrica.

Inoltre, è importante sottolineare come il riscontro da parte di Google Analytics avvenga in tempo reale, mentre Search Console fornisce dati ritardati di qualche giorno. Questo sicuramente va ad incidere sulla completezza dei dati rilevati.

Infine, ricorda che GSC rileva dati relativi solo ad un massimo di 1000 URL, GA, invece, non presenta questo limite.

In conclusione, ai fini di una strategia di marketing che faccia decollare il tuo business online, è corretto implementare i due tool insieme al fine di ottenere sempre dati contreti e misurabili.

Iscriviti al Webinar Gratuito e scopri
come dare una svolta alla tua carriera

webinar digital jobs

Certificazioni e corsi

Bene, sei arrivato alla fine di questa guida alla Google Search Console, spero ti sia stata utile per capire quali sono le funzionalità più importanti per migliorare il rendimento del tuo sito o blog.

Ricorda che valutare e riflettere sui risultati di ricerca, aiuta a garantire il miglior posizionamento delle tue pagine, contribuendo a migliorare i tuoi obiettivi di business.

Ma per farlo al meglio è fondamentale una costante formazione. Per farti trovare online dai tuoi clienti, ad esempio, ti consiglio il corso gratuito di Google all’interno del quale è presente un modulo interamente dedicato a Google Search Console.

Ma per saper utilizzare al meglio questo tool gratuito e imparare ad applicare le migliori tecniche per il posizionamento nei motori di ricerca di un sito o blog, ti consiglio di iscriverti al Corso SEO Base di Digital Coach.

Oltre a garantirti una conoscenza sui principali fattori di ranking, su come creare una strategia SEO e sul SEO copywriting, avrai modo di poter apprendere l’utilizzo dei principali tool. Per approfondire queste conoscenze, poi, utile è anche il Corso SEO Advance.

Se invece vuoi formarti per dare una svolta alla tua carriera professionale e padroneggiare gli strumenti utili a migliorare il tuo business, ti suggerisco il Corso SEO Specialist con certificazione.

Compila il modulo e scopri l’offerta formativa più adatta a te

Imprenditore, Freelance o Agency Owner!
Trasforma la tua attività in diretta con noi grazie all’AI Business Coaching - Workshop Online Esclusivo