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KEYWORD RESEARCH

Cos'è e come farla con strumenti gratuiti e a pagamento

La base per farti trovare online dalla tua target audience è rappresentata dalla Keyword Research: trovare la parole chiave corrette sulle quali lavorare per ottenere un buon posizionamento sui risultati organici di Google è oggi fondamentale, nonché pilastro portante della cosiddetta strategia SEO (Search Engine Optimization). In questa pagina troverai una breve guida sul metodo e i migliori tool per iniziare a lavorarci. Conoscerai i primi step che ti permetteranno di scoprire quali sono le keyword cercate online dai tuoi utenti e quali sono gli argomenti di maggior interesse per il tuo settore e il tuo business.

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Keyword Research: cos’è

La prima cosa da fare nell’ambito di una keyword research è immedesimarsi nel cliente: dopo aver identificato le buyer personas corrette è necessario riflettere sulle parole chiave che verranno da queste utilizzate per ricercare su Google i nostri prodotti. É necessario avere ben chiaro in mente il concetto di search intent: non sempre questo corrisponde con la keyword digitata dall’utente. Le ricerche degli utenti possono essere dei seguenti tipi:

  1. ricerca informazionale, l’utente cerca informazioni su un argomento;
  2. ricerca navigazionale, l’utente utilizza il motore di ricerca come un’enciclopedia cercando parole e siti specifici;
  3. ricerca commerciale, l’utente naviga cercando e confrontando diversi prodotti di cui necessita e che vorrebbe acquistare;
  4. ricerca transazionale, l’utente fa una ricerca mirata su un prodotto che vuole acquistare.

Perché la ricerca di parole chiave è importante?

La Keyword research è l’unico metodo per immaginare cosa un potenziale cliente digiterà nel motore di ricerca al desiderio di soddisfare il proprio bisogno. E’ fondamentale curarla in fase di progettazione della pagina web per evitare di perdere tempo creando contenuti non ricercati da nessuno. Circa il 90% dei siti web non riceve traffico organico da Google: è evidente che la logica di costruzione della pagina non ha considerato l’applicazione di tale tecnica.

Tipologie di Keyword Research

Esistono tre tipologie di Keyword Research:

  • Keyword Research ad ampio spettro:si effettua la prima volta che un’azienda si approccia a quest’analisi e produce una lista importante di parole chiave rilevanti per volume di ricerca, rapporto sforzo/resa e grado di difficoltà;
  • Keyword Research editoriali: l’obiettivo qui è di individuare le parole chiave di tipo informativo o le domande poste ai motori di ricerca dagli utenti, per la produzione di articoli e blog;
  • Keyword Research mirata: ricerca specializzata su un macro-argomento, spesso legato al settore nel quale si inserisce il mio prodotto da far trovare.

Fattori di Keyword Research

Quali sono gli aspetti di ranking importanti per Google, da tenere bene a mente durante la Keyword Research?

Principalmente rilevanza, autorevolezza e volume: approfondiamoli assieme.

Rilevanza

Per guadagnarsi un’alta posizione nella SERP, il contenuto deve risultare utile e qualitativamente valido per gli utenti di Google che hanno inserito delle determinate query. Qui entra in gioco il concetto di ‘intento di ricerca’: chi scrive deve cercare di produrre il contenuto più esaustivo possibile per l’argomento ricercato dall’utente.

Autorevolezza

Il contenuto del sito, una volta completo, dev’essere promosso sul web al fine di guadagnare backlinks che reindirizzino allo stesso. Più siti autorevoli (come ad esempio testate giornalistiche) entrano in competizione con noi su una keyword, meno probabilità ho di uscire nella SERP.

Volume

Questo si misura con l’indice MSV (monthly search volume) e dimostra il numero di volte che una keyword è stata ricercata al mese dall’intero audience. Keyword con basse ricerche non genereranno di conseguenza nemmeno molto traffico al proprio sito.

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Come si fa una Keyword Research?

Ci sono 4 attività da svolgere per impostare una Keyword Research efficace. Si parte dall’individuazione del proprio scopo, si procede con la stsesura e il perfezionamento delle keyword sulle quali lavorare e si studia la concorrenza per perfezionare il proprio lavoro. E’consigliabile essere metodici e seguire le fasi del processo pedissequamente.

Definisci il tuo obiettivo

La prima cosa da definire per la Keyword Strategy è la mission dell’impresa che si vuole andare a promuovere. In particolare c’è da chiarire che cosa distingue il proprio business in modo peculiare, rispetto alla concorrenza sul mercato. L’obiettivo sarà quindi colpire la nicchia di potenziali clienti per i quali la nostra peculiarità è un valore aggiunto.

Trova parole chiave facilmente classificabili

Una volta definiti il tuo core business e il tuo cliente tipo puoi formulare delle ipotesi sulle sue richieste e necessità, stilando un elenco di parole chiave pertinenti al tuo concept e con volumi di ricerca significativi. Partendo da questo andrai ad approfondire le loro correlazioni grazie anche al semplice ausilio di Google: cercando le parole una ad una è possibile verificare quali suggerimenti offre il motore di ricerca durante la digitazione delle keyword. In fondo alla prima pagina risultato di ogni ricerca si hanno inoltre a disposizione le cosiddette ricerche correlate: uno strumento accurato per individuare le query collaterali all’argomento più digitate. I risultati di questi tipo di ricerca andranno quindi ad arricchire l’elenco originario.

Identifica parole chiave a coda lunga

Importante anche trovare parole più specifiche e meno ricercate, le cosiddette long tail keyword, che circoscrivono un pubblico di nicchia. Più lunghe e peculiari sono le keyword, più è probabile un buon posizionamento nella SERP (Search Engine Results Page). Ciò accade perché in questi casi si riscontra meno concorrenza e le persone che seguono le long tail, nonostante siano un numero ristretto, sono spesso più motivate ad acquistare e a svolgere un’azione che porti a una conversione.

Inoltre, si rivela molto utile l’analisi semantica latente che consiste nel prendere in considerazione sinonimi e termini simili alla keyword con volumi di ricerca rilevanti, anche se già utilizzati dai competitor.

Analizza la concorrenza

A questo punto hai stabilito una buona base per la tua keyword research. Puoi quindi passare a un’analisi comparativa dei tuoi concorrenti, stabilendo i SEO benchmark con cui misurarti. Si parte dalle keyword a coda corta per vedere quanta concorrenza si incontra e se si tratta di aziende strutturate e con una SEO curata. In caso positivo si può procedere cercando di entrare nella SERP di quelle a coda lunga. L’analisi si può completare anche cercando su Google Ads il costo per click di ogni parola: più è elevato più sarà difficile da aggredire.

I migliori tool gratuiti per la ricerca delle parole chiave

Questa è una breve guida per chi vuole approcciarsi alla Keyword Research utilizzando tool gratuiti con cui è possibile creare una strategy vincente. Quali sono e come utilizzarli? Per rispondere a questa domanda prendiamo come riferimento tre piattaforme: Google Autocomplete, Answer The Public e Google Trends. Tra le migliori e popolari risorse del web, scopriamo ora come sfruttarle e adoperarle al meglio.

Google Autocomplete

Google Autocomplete si attiva quando vai nella homepage di Google e cominci a scrivere una parola per cercare qualcosa in internet, subito dopo aver digitato il primo carattere si apre una lista di suggerimenti per finire la frase. Questa lista si aggiorna in tempo reale man mano che continui a digitare. È lo strumento principale che può aiutarti nella tua Keyword Research. Inserendo la query nella buca di ricerca, Google mostra di seguito diverse correlazioni semantiche (consultabili anche in fondo alla pagina dei risultati) e le principali ricerche collegate alla tua parola chiave.

É basato su un vero e proprio sistema di intelligenza artificiale, il cui algoritmo ha lo scopo di interpretare le query degli utenti al fine di individuarne l’intento di ricerca. In pratica, l’algoritmo cerca di capire che cosa scriverai e ti aiuta a completare la frase, in modo che tu possa fare più ricerche velocemente. Inoltre, se sbagli a digitare una parola ti viene subito suggerita la correzione dell’errore. Le previsioni di ricerca che Google ti restituisce, non solo cambiano in base al luogo in cui ti trovi, ma si basano anche sulla lingua che utilizzi sul dispositivo con il quale stai navigando.

Google-Autocomplete

Inoltre, è importante analizzare lo snippet della Vocal Search che il colosso di Mountain View inserisce tra i primi risultati organici della SERP, con la dicitura “le persone hanno chiesto anche”, sottolineando quanto sia importante per il motore di ricerca soddisfare le richiesti degli utenti.

Snippet-vocal-search

Answer The Public

È il secondo free tool indispensabile. Facile e veloce, questa piattaforma ti permette di cercare gratuitamente le keyword con un click. È un ottimo compagno di squadra per scrivere online e per trovare argomenti per nuovi contenuti.

Answer The Public elenca, grazie a grafici circolari che creano diverse combinazioni, i suggest di Google. Ma la sua peculiarità è l’approccio discorsivo: riesce a captare long tail e diversi topic permettendo di strutturare un piano editoriale approfondito. La particolarità di questo SEO tool è quella di mostrarci, come esito della nostra ricerca, le domande poste dagli utenti a Google quando digitano la keyword che noi stessi abbiamo inserito nel tool. In questo modo le domande si trasformano in potenziali titoli e sottotitoli da usare per i nostri post.

Tuttavia Answer The Public ci mette comunque a disposizione un elenco di correlate, ordinate anche in ordine alfabetico, per avere un quadro completo della situazione. La funzione principale del tool è quella di farci vedere qual è il contesto in cui vengono cercate alcune keyword.

answer-the-public

Google Trends

Google Trends è un tool gratuito in grado di identificare le parole più ricercate su internet in un dato periodo temporale e/o in una precisa area geografica: analizzare le tendenze di ricerca degli internauti, nonché gli interessi relativamente a determinati settori non è mai stato così facile…

Questo strumento non esplicita il numero di ricerche assolute effettuate, bensì una tendenza, con il valore massimo che è fissato a 100 per convenzione. Per capire se la query che abbiamo scelto è davvero la più quotata dal pubblico, possiamo confrontare la keyword con quelle simili o correlate, cioè ricerche effettuate dagli utenti che secondo Google sono correlate alla query indicata.

Questo tool è fondamentale in termini di SEO. Tramite le Google keywords statistics basate sulla ricerca di dati Google, potrai capire subito se la parola chiave che hai scelto è promettente o meno per indicizzare un sito.

Puoi quindi tranquillamente affiancare l’utilizzo di Google trends allo “strumento di pianificazione delle parole chiave” di Google Ads, nel momento in cui stai valutando l’opportunità di sfruttare determinate keyword in ottica SEO: il confronto visivo tra parole chiave è immediato e molto efficiente in termini di strategia SEO e content management.

Keyword Research a pagamento

Per avere dei risultati soddisfacenti e diventare dei veri professionisti è importante però imparare a usare anche SEO tool freemium e a pagamento.  Questi strumenti permettono di pianificare una strategia SEO, di analizzare l’andamento dei siti sui motori di ricerca (Seo Audit) e sono indispensabili per la costruzione di un sito web SEO Friendly. Ti aiuteranno a captare le criticità da risolvere così da aumentare il traffico di visitatori e migliorare il posizionamento, ottenendo un maggior numero di conversioni. Tra i più importanti non possiamo non citare: SEOZoom, SEMRush, Ubersuggest, Ahrefs.

SEOZoom

SEOZoom è una strumento made in Italy che permette di ottimizzare l’aspetto SEO dei siti web sui motori di ricerca sia on-site che off-site. Il punto di forza è la possibilità di strutturare campagne di link building e link audit.

SEMRush

SEMRush è forse la piattaforma più usata e apprezzata dagli specialisti SEO. E’freemium, quindi grazie alla registrazione è possibile accedere a diversi tools, tra i quali la panoramica sull’andamento del traffico del sito, la ricerca organica con le principali parole chiave, i backlink e l’URL specifico di determinate pagine.

Ubersuggest

La particolarità di Ubersuggest è la precisione nello studio delle correlate: una volta individuata la query propone una serie di termini di ricerca strettamente associati alla stessa.

Ahrefs

Ahrefs è specializzato nello studio dei backlinks ai siti e fornisce una reportistica particolarmente precisa sulla provenienza del traffico in tempo reale.

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Suggerimenti e conclusioni

Se vuoi essere competitivo non perdere mai di vista i tuoi obiettivi, aggiornati sempre sulle nuove tendenze e non dimenticare che una ricerca di parole chiave ben fatta parte dall’intento di ricerca degli utenti. Per capire come ottimizzare o cambiare la tua strategia, dopo aver selezionato le keyword migliori per il tuo sito web, procedi con l’analisi delle performance tenendo sempre in considerazione il tracciamento dei posizionamenti. Prova, controlla periodicamente i cambiamenti all’interno della tua SERP e sperimenta: l’esperienza nel testare continuamente le keyword sulle quali hai puntato per bucare il web ti aiuteranno a specializzarti nella ricerca efficace delle parole chiave.

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