MOTORI DI RICERCA ALTERNATIVI

Perché utilizzarli e quali sono i più usati

Perché utilizzare motori di ricerca alternativi a Google? I motivi fondamentali sono quattro: privacy, tipo di ricerca che interessa l’utente, area geografica della ricerca e aspetti “etici”.

Di solito, quando ti trovi di fronte allo schermo del pc, del tablet o dello smartphone e ti accingi ad eseguire una ricerca sul web, nella maggior parte dei casi ti affidi quasi ciecamente alla tecnologia gentilmente offerta dal colosso di Mountain View. Senza minimamente chiederti se vi siano alternative o se quella sia la scelta migliore, sia in termini di efficacia dei risultati che di “effetti collaterali”, chiamiamoli così, che l’impiego di Google porta con sé.

Procedi sicuro, sai che Google, col suo essere il motore di ricerca più utilizzato al mondo, funziona bene, trova sempre quello che cerchi e che ti serve, lo fa velocemente e senza problemi. Insomma, ti soddisfa appieno perché esegue nel migliore dei modi ciò per cui è stato progettato: trovare e classificare informazioni e risorse che interessano i suoi utenti.

 

I motori di ricerca sono il punto di partenza di ogni ricerca sul web. La SEO è la disciplina che permette di ottimizzare pagine e siti in modo che vengano posizionati al meglio dagli algoritmi che ne gestiscono il funzionamento. Se sei interessato al mondo del digital marketing, la professione del SEO Specialist è una grande un’opportunità!

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Per capire perché potrebbe essere utile utilizzare motori di ricerca alternativi a Mister G, che siano comunque affidabili, devi però lasciar stare per un attimo le tue convinzioni attuali, le tue abitudini e considerare i quattro elementi citati all’inizio.

 

4 motivi per cui utilizzare motori di ricerca alternativi

 

1) L’importanza della privacy mentre navighi sul web

Una delle ragioni principali per cui potresti decidere di affidarti a uno strumento di ricerca alternativo a Google Search è la riservatezza.
Se stai cercando motori di ricerca che non tracciano e non vuoi che ogni tua ricerca sul web venga tracciata e registrata, col risultato di fornire dati personali e di ottenere risultati condizionati dall’algoritmo proprio in virtù delle tue abitudini di navigazione, dovrai optare per uno dei motori alternativi che fanno della tutela della privacy il loro elemento caratterizzante.

 

2) Dimmi cosa cerchi e ti dirò che motore di ricerca utilizzare

Un altro aspetto che potrebbe spingerti a cercare soluzioni di ricerca alternative a Mister G riguarda il tipo di informazioni che vuoi reperire sul web. Motori di ricerca generici, ad esempio Google, Bing o Yahoo!, ti permettono di cercare e scoprire risorse pressoché illimitate.
Ma se la tua esplorazione è più specifica potrebbe essere utile ricercare attraverso motori alternativi specializzati o comunque più adatti a rispondere a determinate query.

 

3) Dove effettui le tue ricerche

Quando, virtualmente, ti trovi nel world wide web, fisicamente dove sei? Oppure, dove si trovano fisicamente i tuoi affari o i tuoi interessi? A titolo di esempio, chi si trova in Cina o fa affari con aziende e persone che risiedono in quel paese, è obbligato a effettuare le proprie ricerche attraverso motori di ricerca alternativi in quanto Mister G è stato bloccato dalle autorità politiche locali.
In Russia invece, fra i motori alternativi il più utilizzato è Yandex e chi risiede in quella nazione o fa affari con essa deve tenerlo in considerazione.

 

4) Esplora il web con uno sguardo all’ambiente

I server su cui si regge il web richiedono il consumo di notevoli quantità di energia. Si stima che fra vent’anni questi consumi potrebbero rappresentare il 14% delle emissioni totali di carbonio sul nostro pianeta. La quantità di CO2 emessa ogni volta che consultiamo una pagina è pari a 1,4 grammi. Immagina quante pagine vengono aperte quotidianamente nel mondo!

Esistono motori di ricerca alternativi che considerano l’importanza dell’impatto delle attività umane sull’ambiente e se anche tu sei sensibile a queste problematiche potresti essere interessato al loro utilizzo.

 

 

9 motori di ricerca alternativi utili

 

Queste sono le ragioni fondamentali per cui potresti decidere di provare motori di ricerca alternativi a quelle consueti.

scopri-motori-di-ricerca-alternativiAdesso ti parlerò nello specifico di ognuna di esse. In particolare, per i motori alternativi analizzati, vedrai che ciò che li differenzia dai più generici Google, Bing o Yahoo!, risiede nel fatto di soddisfare una o più delle quattro esigenze di ricerca di cui abbiamo parlato.

La maggior parte di questi strumenti di ricerca alternativi non è paragonabile a Mister G in termini di “potenza” generale. Ma puoi utilizzare queste opzioni di ricerca nel loro insieme.

Combinandone i punti di forza e utilizzando di volta in volta quello più adatto al tuo intento di ricerca potrai ottenere risultati equiparabili se non migliori a quelli garantiti da Google, Bing e Yahoo!.

Ti consiglio di provarli e poi decidere quelli che possono esserti più utili.

 

DuckDuckGo

Fra i motori di ricerca alternativi che si differenziano per una maggior attenzione al tema della privacy, DuckDuckGo è sicuramente uno di quelli più utilizzati. Nell’ultimo anno sono stati effettuati oltre 50 milioni di download. DuckDuckGo si impegna a non tracciarti e a mantenere anonima la tua attività di ricerca attraverso un blocco dei trackers integrato. Quindi i siti che visiti hanno più difficoltà a raccogliere informazioni su di te.

Ti stai chiedendo come possa sostenersi e finanziarsi nonostante queste politiche di tutela della privacy che limitano la raccolta dei dati degli utenti? Devi sapere che DuckDuckGo utilizza comunque la pubblicità ma questa si basa solo sulle parole chiave oggetto delle tue ricerche, che non sono collegate ai tuoi dati personali o transazionali. Gli annunci che vedi non sono quindi comportamentali bensì contestuali, e si basano solo sulla tua ricerca attuale.

Inoltre, le ricerche effettuate tramite DuckDuckGo, quando possibile, ti connettono automaticamente anche alle versioni crittografate dei siti web, rendendo più difficile per chiunque altro vedere ciò che stai facendo online.

DuckDuckGo è disponibile sia in versione app per mobile che come estensione per browser desktop.

 

Startpage

Sempre in tema di tutela della privacy, StartPage è un altro motore di ricerca alternativo da tenere in considerazione. Pur proponendosi come alternativa a Google Search, StartPage si serve della sua tecnologia, col vantaggio però di essere focalizzato sull’attenzione alla riservatezza degli utenti.

Com’è possibile, ti starai chiedendo, offrire la stessa efficacia, in termini di risultati, offerta da Mister G senza conseguenze negative sulla privacy? È possibile ed è proprio quello che StartPage promette di fare. Le tue navigazioni non sono tracciate e gli annunci pubblicitari che ti sono proposti sono, anche in questo caso, contestuali e non comportamentali.

Oltre alla contestualizzazione degli annunci, StartPage offre anche la possibilità di navigare in modo completamente anonimo, attraverso una funzione integrata attivabile in caso di necessità. Quando si utilizza questa funzione, chiamata Anonymous View, i social tracker, i cookie e altri elementi che limitano la tua privacy vengono bloccati.

Se sei abituato ai risultati garantiti da Google Search ma non vuoi rinunciare a proteggere la tua riservatezza, StartPage offre un compromesso interessante che potrebbe fare al caso tuo.
È disponibile sia l’app per mobile che l’estensione per browser desktop.

 

Qwant

Di proprietà francese, nato nel 2013, Qwant è un altro motore di ricerca che mette in primo piano privacy e riservatezza nella navigazione. Offrendoti strumenti che ti proteggono durante le tue esplorazioni virtuali nel Www. Anche per Qwant, trackers e cookies sono infatti banditi.

A differenza di StartPage, le risposte dell’algoritmo alle query degli utenti si basano sull’indicizzazione dell’azienda stessa e questo fa di Qwant un motore di ricerca completamente indipendente. Se con Google eri abituato a salvare le preferenze dei tuoi siti, con Qwant dovrai installare un cookie personalizzato perché questo strumento di ricerca non utilizza i cookie di tracciamento.

Non tenendo traccia dei dati degli utenti, ogni ricerca effettuata con Qwant offre risultati imparziali basati sulla sola query e non su altre informazioni personali, demografiche, politiche o derivanti da precedenti attività sul web. E quando chiuderai la ricerca, Qwant cancellerà tutta la cronologia di navigazione.

Se sei un utente molto attento alla privacy, anche a discapito della comodità di ritrovarsi cronologia e preferenze sempre salvate, sicuramente Qwant è uno strumento da provare. Sia in versione mobile che desktop. E in versione “junior” per utenti dai 6 ai 12 anni.

 

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Walfram Alpha

Avvicinando il tema delle tipologie di ricerca che puoi effettuare mentre navighi, ti voglio parlare di un motore di ricerca molto particolare, Wolfram Alpha.
Wolfram Alpha è un motore computazionale, detto anche motore di risposte. Anche se l’interfaccia utente è simile a quella degli altri motori di ricerca, i risultati delle query non consistono in elenchi di siti attinenti bensì in risposte specifiche.

Il motore di ricerca è progettato per fornirti informazioni specialistiche. Le macro-categorie di ricerca riguardano matematica, scienza e tecnologia, società e cultura e vita quotidiana. All’interno di queste categorie puoi trovare varie sottocategorie e strumenti utili che ti permettono di calcolare dati, ricercare statistiche e affidarti a risposte fornite da esperti.

Walfram Alpha può, ad esempio, calcolare quanto tempo deve cuocere un determinato cibo in base al suo peso. Oppure può fornirti le dimensioni esatte di uno pneumatico partendo dai codici numerici impressi su di esso. Ancora, Wolfram Alpha può dirti quanto varrebbe una data quantità di denaro in un contesto storico diverso oppure qual é la somma in km di tutte le strade presenti in un dato paese.

Come vedi da questi esempi, l’approccio di ricerca deve essere diverso, più scientifico e specifico, ma i risultati che otterrai non sarebbero neanche immaginabili su Google Search, se non dopo numerose query. Questo motore di ricerca è anche attento a non conservare traccia delle tue attività, garantendoti tranquillità in tema di privacy. È utilizzabile sia tramite mobile app che tramite desktop.

 

Twitter

Si stima che il 50% dei consumatori abbia aumentato le ricerche e il coinvolgimento sui social media rispetto a quanto faceva nei periodi pre-pandemia. Ciò li rende i social una buona alternativa ad altri strumenti di ricerca.

In particolare, Twitter potrebbe esserti utile se il tipo di ricerche che devi effettuare verte sulle tendenze del momento, sulle notizie e sull’attualità. Oppure su contenuti realizzati da influencer e aziende. Con il vantaggio di accedere in tempo reale a tutti questi dati e informazioni, forniti in anticipo e spesso in modo più dettagliato rispetto alle fonti tradizionali.

Oltre a questo, Twitter potrebbe tornarti utile anche per trovare opinioni su prodotti e servizi inserite da persone che hanno già avuto modo di provarli. Twitter non è quindi un vero e proprio motore di ricerca ma la sua funzione di ricerca potrebbe fornirti risultati interessanti.

 

Youtube

Altro caso di search engine adatta a determinate tipologie di ricerca è YouTube. Anch’esso di proprietà della società di Mountain View, YouTube è il secondo sito più visitato al mondo e vanta due miliardi di utenti attivi mensilmente. Puoi immaginare come questi numeri facciano della piattaforma di streaming video fondata nel 2005 da Chad Hurley, Jawed Karim e Steve Chen una vera miniera d’oro di contenuti.

Se è vero che in questo caso le ricerche possono dare come risultato “solo” formati video, è altrettanto vero che con questo formato è possibile trovare contenuti di ogni genere, appartenenti alle categorie e alle tipologie più disparate.

Tutorial, live, archivi, informazione, apprendimento, sono solo alcune delle categorie che potresti esplorare attraverso Youtube. Inoltre, Youtube ti permette di iscriverti ai suoi canali e rimanere sempre informato e aggiornato sugli argomenti di tuo interesse.

 

Baidu

Venendo ora al tema della zona geografica da cui si effettuano ricerche sul web o con cui si interagisce attraverso la ricerca, ti introduco a una tecnologia nata in Cina e pensata proprio per quella realtà. Parlo di Baidu, definito anche “il Google cinese”.

Questa società, oltre a dominare e controllare il mercato cinese dei motori di ricerca, con miliardi di ricerche mensili, si occupa anche di intelligenza artificiale e di prodotti o servizi legati al mondo di Internet.

Poiché in Cina l’utilizzo di Mister G è vietato, se dovessi trovarti in quel paese o dovessi avere a che fare con società e persone che lì lavorano e hanno i propri affari ed interessi, Baidu è l’alternativa a cui devi fare riferimento.

Pur avendo un’interfaccia del tutto simile a Google Search, per semplicità e immediatezza, Baidu ha un diverso sistema di gestione degli spazi pubblicitari. Diversamente da Google, dove questi occupano uno spazio limitato rispetto ai risultati organici, riempiono completamente le prime pagine. Questo perché in Cina esiste la convinzione che se un’azienda può permettersi di pagare per gli annunci pubblicitari, allora deve essere importante e affidabile.

A proposito di privacy, i motori di ricerca cinesi non brillano per attenzione alla riservatezza dei dati degli utenti e all’implementazione di strumenti di controllo e protezione della navigazione.

 

Yandex

Un altro motore di ricerca alternativo degno di menzione è Yandex, dominatore del mercato russo con oltre il 57% di ricerche incanalate attraverso i suoi server e quinto al mondo dopo Google, Bing, Yahoo! e Baidu. Yandex offre anche una versione totalmente in inglese ed è utilizzato, oltre che in Russia, in Ucraina, Bielorussia, Kazakistan, Uzbekistan e Turchia.

Per questo strumento vale quanto detto per la Cina. Se ti trovi ad operare in questi paesi, non puoi non prendere in considerazione il suo utilizzo. Il suo funzionamento rispecchia quello degli altri motori di ricerca e i risultati ottenuti sono abbastanza buoni. Spesso Yandex restituisce molte delle pagine trovate da Mister G.

Se non sei soddisfatto della ricerca hai la possibilità di cliccare sui tasti “Google” o “Bing” per effettuare una nuova ricerca sui due motori concorrenti.
Per quanto riguarda la privacy, Yandex tiene traccia della tua attività in rete ma ti permette di intervenire su alcuni parametri rendendo più privata e sicura la navigazione.

 

Ecosia

Con Ecosia parliamo dell’ultimo motivo per cui potresti essere interessato a sostituire o affiancare i tuoi attuali motori di ricerca. Una questione etica e, in particolare, una questione relativa alla salvaguardia dell’ambiente.

Ecosia è un motore di ricerca alternativo senza fini di lucro, fondato a Berlino nel Dicembre del 2009. Il suo obiettivo principale è il rallentamento del cambiamento climatico attraverso il finanziamento di organizzazioni che piantano alberi in zone ad alta deforestazione. Dopo aver pagato i costi operativi e di marketing, Ecosia reinveste il resto in progetti di salvaguardia ambientale e piantumazione di alberi. Secondo Ecosia servono 45 ricerche per arrivare a piantare un albero.

L’algoritmo di ricerca di cui si serve Ecosia è lo stesso che alimenta Bing e i risultati di ricerca sono quindi a esso equiparabili. Ecosia è un motore rispettoso della privacy e afferma di non condividere le tue ricerche con nessuno tranne che con i servizi che sono direttamente coinvolti nella risposta alla tua richiesta di ricerca, come Bing.

 

Conclusioni e nuove professioni digitali

 

Come hai avuto modo di scoprire in questa pagina, le ragioni per cui potresti decidere di rinunciare a Google, in favore di motori di ricerca alternativi, sono diverse. Ognuna di esse è importante e può farti propendere per una o più delle tecnologie di ricerca che ti ho mostrato. Il mio consiglio è di provarli e poi decidere quali utilizzare, a seconda delle tue esigenze di ricerca, affiancando o sostituendo del tutto Google Search.

 

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