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SEO Tools: quali sono i migliori e come funzionano [Mini-guida 2025]

I professionisti SEO che hanno l’obiettivo di posizionare un sito web per determinate parole chiave tra i primi posti di una pagina dei risultati di un motore di ricerca (SERP), non riescono più a fare a meno di questi strumenti noti come “best SEO tools”. Per far decollare un sito web e raggiungere la prima pagina di Google i software SEO sono strumenti indispensabili sia per il neofita sia per lo SEO specialist.

In questa mini-guida ti presenterò sia i principali strumenti SEO gratuiti che i best SEO tools offerti in versione freemium e in versione premium. Conoscerli e saperli utilizzare costituisce un requisito indispensabile per ottimizzare un sito web e produrre contenuti che favoriscano la scalata della SERP di Google e non possono assolutamente mancare nel tuo curriculum SEO

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Tools per fare un check-up generale del sito (SEO Audit)

Nascosti oltre la SERP, gli spider tessono la loro tela in attesa del prossimo sito da “spulciare”, il tuo!

Sopravvivere alla dura legge di Big G. richiede un esercito composto dai migliori SEO tools in circolazione ma, come in ogni battaglia, devi sapere che senza un piano non andrai lontano.

È per questo motivo che ho deciso di suddividere gli SEO tools in base alle fasi previste da una corretta procedura di analisi.

Ogni SEO che si rispetti sa che un check-up SEO da manuale richiede un’analisi approfondita della struttura del sito. Per elaborare il primo report dobbiamo individuare le criticità relative all’architettura del sito così come quelle relative ai contenuti.

Questo lavoro è indispensabile per garantirsi buoni risultati nel medio-lungo termine e scongiurare il più grande incubo di un SEO ovvero le penalizzazioni inflitte dagli algoritmi di Google come Panda e Penguin.

Iniziamo quindi col proporre gli strumenti SEO che non possono mancare per un’analisi generale del sito.

Google Search Console

Dopo aver silurato il ben più noto Webmaster Tools in nome del branding, il colosso creato da Larry Page e Sergey Brin ha deciso di riportare in vita la sua creatura con un nome decisamente più accattivante.

Search Console è tra i più importanti Google SEO Tools e rappresenta la principale suite gratuita di Google in area SEO. Esso, ci consente di capire meglio come il motore di ricerca “dialoghi” con il nostro sito e che idea si sia fatto dei suoi contenuti.

La trasversalità delle numerose funzioni di questo SEO tool, permette di eseguire un check-up generale sullo stato di salute del sito ed intervenire di conseguenza.

Per permettere a Google Search Console di raccogliere dati del tuo sito non dovrai far altro che copiare il codice HTML di tracciamento e incollarlo sul tuo sito WordPress. É anche utile sapere che esistono plug-in appositi per concludere rapidamente questa procedura.

Search Console provvederà in automatico ad eseguire una prima scansione del tuo sito per verificarne lo stato di salute generale, inviandoti un primo report contenente:

  1. Penalizzazione
  2. Problemi tecnici relativi alle pagine e ai link
  3. Dati sulla ricerca organica
  4. URL indicizzati
  5. Sitemap

SEO Tools

Monitoraggio delle penalizzazioni

Monitorare le penalizzazioni inflitte da Google è cruciale per mantenere la salute del tuo sito web. Le penalizzazioni possono derivare da diverse pratiche che violano le linee guida di Google, come l’utilizzo di link di bassa qualità, contenuti duplicati o keyword stuffing.

Google Search Console è uno strumento fondamentale per rilevare queste penalizzazioni:

  • Penalizzazioni manuali, queste sono inflitte manualmente da un revisore di Google per violazioni specifiche delle linee guida.
  • Penalizzazioni algoritmiche, queste sono applicate automaticamente dagli algoritmi di Google, come Panda per la qualità dei contenuti e Penguin per i link di spam.

Monitorare regolarmente queste penalizzazioni ti permette di intervenire tempestivamente, risolvendo i problemi e richiedendo la riconsiderazione del sito. Questo processo aiuta a recuperare il posizionamento nelle SERP e a migliorare l’esperienza utente.

Problemi tecnici delle pagine

Identificare e risolvere i problemi tecnici delle pagine è essenziale per garantire che il tuo sito funzioni correttamente e sia accessibile ai motori di ricerca. Google Search Console fornisce una panoramica dettagliata dei problemi tecnici che possono influenzare la visibilità del tuo sito:

  • Errori di scansione: include errori 404, pagine non trovate e URL bloccati da robots.txt
  • Problemi di sicurezza: notifiche relative a malware o contenuti dannosi.
  • Mobile usability: problemi che influenzano l’usabilità su dispositivi mobili, come elementi cliccabili troppo vicini.

Risolvere questi problemi migliora l’indicizzazione del sito e l’esperienza dell’utente, assicurando che il sito sia conforme agli standard di Google.

URL indicizzati

Il monitoraggio degli URL indicizzati è fondamentale per comprendere quali pagine del tuo sito sono visibili nei risultati di ricerca. Google Search Console consente di visualizzare il numero di URL indicizzati e di identificare eventuali problemi che impediscono l’indicizzazione:

  • Stato di indicizzazione, elenco degli URL indicizzati e quelli esclusi.
  • Crawl budget, numero di pagine che Googlebot può scansionare in un determinato periodo.
  • URL non indicizzati, pagine con tag “noindex” o bloccate da robots.txt.

Assicurarsi che tutte le pagine importanti siano indicizzate migliora la visibilità del sito e garantisce che i contenuti rilevanti siano facilmente trovabili dagli utenti.

Sitemap

La sitemap è un file che elenca tutte le pagine del tuo sito web, aiutando i motori di ricerca a scansionare e indicizzare i tuoi contenuti in modo più efficiente. Inviare una sitemap a Google Search Console è un passaggio cruciale per migliorare l’indicizzazione:

  • Creazione della sitemap, può essere generata automaticamente utilizzando plugin SEO come Rank Math e Yoast SEO per WordPress.
  • Invio della sitemap, invia la sitemap a Google Search Console per facilitare la scansione del sito.
  • Monitoraggio della sitemap, verifica regolarmente l’indice di stato della sitemap per assicurarti che tutte le pagine vengano scansionate correttamente.

Utilizzare una sitemap aiuta a garantire che tutte le pagine del tuo sito vengano indicizzate, migliorando la copertura e la visibilità nei risultati di ricerca.

Miglioramenti HTML

Migliorare gli elementi HTML del tuo sito, come Tag Title e Metadescription, è essenziale per ottimizzare l’aspetto delle tue pagine nei risultati di ricerca. Google Search Console offre strumenti per identificare e correggere questi elementi:

  • Tag title, verifica se i titoli delle pagine sono unici e descrittivi.
  • Metadescription, assicurati che le descrizioni siano concise e attrattive.
  • Structured data, implementa i dati strutturati per migliorare i rich snippet nei risultati di ricerca.

Apportare miglioramenti agli elementi HTML del tuo sito può aumentare il click-through rate (CTR) e migliorare il posizionamento nei risultati di ricerca, rendendo il tuo sito più attraente e accessibile agli utenti.

Tre le altre funzioni offerte da questo strumento SEO possiamo evidenziare:

  • Numero di click per parola chiave – Questo dato ci dice quante volte gli utenti abbiano cliccato il contenuto relativo ad una specifica parola chiave, aiutandoci a capire quali keyword indicizzino meglio il nostro sito.
  • Impression e CTR – Quante visualizzazioni (impressioni) abbiamo ottenuto nella SERP. Un elevato numero di impressions accompagnato da un basso CTR deve portarci a riflettere sul title o sulla description, uno dei due potrebbe essere poco chiaro o non coerente rispetto alla parola chiavi.
  • Posizione – La posizione media in SERP della nostra pagina per una determinata query.
  • Filtri – Google Search Console consente di effettuare diversi tipi di comparazioni quali il confronto dei dati di ricerca in base al device utilizzato dall’utente o il confronto di due pagine del sito. Quest’ultimo filtro ci consente di eseguire degli A/B Test mettendo a confronto gli URL di due pagine e trarre degli spunti di riflessione per ottimizzarle.

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Monitorare le statistiche di un sito web con Google Search Console

SemRush

SemRush per un SEO è un po’ come il martello per Thor: senza, si sente perso.

Non è un caso che SemRush sia una delle piattaforme dedicate all’analisi SEO più apprezzate dagli specialisti di questo settore.

Il vasto assortimento dei tools offerti consente di ottenere un’analisi accurata dello stato di salute del sito e di monitorare, tramite i report, l’andamento delle strategie adottate.

SemRush è una piattaforma freemium. Con la registrazione gratuita è possibile accedere a buona parte dei tools e ottenere un massimo di dieci report giornalieri. Per gli smanettoni sono invece disponibili diversi pacchetti premium.

Come per Google Search Console, anche per questo tool è prevista una procedura di registrazione per l’inserimento del codice di tracciamento.

semrush

Vediamo quali tra le funzioni si SemRush sono le più usate:

  • Panoramica – Digitando il dominio del sito è possibile ottenere preziose informazioni sull’andamento del traffico, il posizionamento google delle keyword principali, sia che riguardino la ricerca organica che la ricerca a pagamento. È possibile inoltre raccogliere dati sui principali competitors.
  • Ricerca organica – In questa sezione della dashboard, la piattaforma di analisi ci consente di conoscere il volume di keyword che conducono gli utenti verso il tuo sito, così come la posizione occupata dal dominio nella SERP di Google per una determinata parola chiave.
  • Backlink – Con questo tool oltre a rilevare il volume e la qualità dei link che puntano verso il sito in questione, possiamo rilevare diversi dati specifici, come ad esempio quello relativo all’attributo follow/no-follow.
  • URL – Questo report si rivela estremamente utile per analizzare un URL specifico. La maggior parte dei dati forniti riguarderà le keyword: posizione, volume di ricerca, traffico generato etc…
  • Keyword – La Keyword Research di SemRush consente di individuare le parole chiave che permettono ai leader di settore di posizionarsi nella parte alta della SERP. Grazie a questa funzionalità è possibile rilevare dati utili sia alla ricerca organica che a quella a pagamento.

Inizia a fare pratica con SemRush!

SEO Zoom

Fra gli SEO tools principali, SEO Zoom è uno degli strumenti più potenti per eseguire un check-up approfondito del sito ed è particolarmente apprezzato dagli SEO specialist per la mole di dati forniti sia per monitorare i propri progetti che l’attività dei competitor.

Inoltre, Seozoom è tra i migliori SEO tools italiani e fondamentale per poter fare analisi approfondite relative al proprio sito e per strutturare campagne di link building e link audit.

Le funzionalità di questa SEO suite, sono in gran parte sovrapponibili a quelle di SEMRush. Tuttavia, SEO Zoom può vantare una maggiore “verticalità” sulle tematiche SEO mettendo a disposizione dell’utente degli strumenti decisamente più sofisticati per l’analisi delle keyword grazie ad un database di parole chiave italiane senza eguali.

La piattaforma ideata da Ivano Di Biasi viene proposta in modalità free, ma per poterne sfruttare appieno tutte le potenzialità dovrai sottoscrivere un abbonamento.

Dopo aver inserito tutti i dati del tuo progetto potrai collegare SEO Zoom a Google Analytics e Search Console, e monitorare facilmente i tuoi competitor, le keyword di riferimento, nonché le quotazioni del tuo brand sulla rete in base ai backlink. Ti verranno forniti i dati in tempo reale sul posizionamento delle keyword, senza perdere d’occhio le condivisioni sui Social.

  • Strumenti di analisi – Si tratta del cavallo di battaglia di questo SEO tool. L’analisi sul traffico dati è strettamente connessa alla reportistica relativa alle keyword. Attraverso questo strumento potrai individuare sia le parole chiave più competitive che quelle col potenziale maggiore. Al tempo stesso potrai monitorare il traffico e l’efficienza dei tuoi contenuti sulla base delle keyword impiegate. Attraverso grafici estremamente intuitivi potrai raccogliere dati sulle visite stimate e le variazioni delle stesse in lassi di tempo differenti. SEOZoom ti indicherà quali eventi potrebbero aver influito sulle variazioni del traffico. Riceverai costanti aggiornamenti sul profilo dei backlink, dei quali potrai conoscere oltre che il rapporto percentuale tra i link dofollow e nofollow anche l’anchor text con cui è stato linkato il tuo sito.
  • Competizione – Potrai confrontare due o più domini, raccogliendo dati sul traffico relativo e sulla distribuzione delle keyword. In parallelo, attraverso la funzione “Segnali Sociali”, potrai conoscere il livello di condivisione su tutti i Social Network.

Prova SEO Zoom!

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Strumenti SEO per fare l’analisi delle keyword

Per creare un contenuto di qualità, è necessario individuare la parola chiave per la quale abbiamo intenzione di farci indicizzare dai bot del motore di ricerca.

Questa prima fase, apparentemente banale, ricopre un ruolo strategico: individuare la parola chiave principale è essenziale per impostare il titolo SEO, che come ben sai costituisce uno fattori critici per il posizionamento.

Il miglior sistema per individuare la parola chiave è consultare degli SEO tools appositi.

A cosa servono gli strumenti per l’analisi delle keyword?

1. Individuare i volumi di ricerca relativi
2. Individuare le correlate
3. Individuare la long-tail
4. Comprendere strategie dei competitor

Quali sono i migliori SEO tools per l’analisi delle keyword?

Google Keyword Planner

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Google Ads, pur essendo uno strumento dedicato al mondo dell’advertising e quindi pane quotidiano per chi fa SEM (Search Engine Marketing), fornisce, fra le sue infinite funzioni,  lo strumento di pianificazione delle parole chiave, tool indispensabile per qualunque SEO.

Keyword Planner, una volta individuati i termini su cui sviluppare i contenuti, accederà al database di Google e, attraverso lo storico delle ricerche degli utenti, sarà in grado di fornirti un elenco di keyword relative al tuo termine di ricerca.

Questo strumento SEO, nato per chi deve gestire le campagne pubblicitarie su Adwords, si contraddistingue per i numerosi filtri di ricerca che mette a disposizione:

  1. Geolocalizzazione
  2. Periodo di riferimento
  3. Pertinenza dei risultati

Ma anche per le informazioni relative alla lista delle keyword che ha generato:

  1. Frequenza di ricerca media mensile
  2. Costo medio della keyword

Questi ultimi due dati, per esempio, potranno esserti molto utili per analizzare le scelte della concorrenza e valutare le strategie da adottare.

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Ubersuggest

Uno dei punti di partenza nella ricerca e nell’analisi delle keyword, è costituito dallo studio delle correlate, ovvero quella categoria semantica che il motore di ricerca associa alla keyword di riferimento.

Ubersuggest è indubbiamente uno dei SEO tools gratuiti più conosciuti tra gli specialisti della searching engine optimization. La funzione di questo tool, semplice da usare e dotato di un’interfaccia grafica estremamente intuitiva, è molto simile al suggest automatico di Google.

Il funzionamento di Ubersuggest ricorda quello di un qualsiasi motore di ricerca. Una volta inserita la query, il sistema elaborerà una serie di termini di ricerca strettamente connessi alla parola chiave su cui hai intenzione di costruire la tua strategia SEO.

Prova la versione gratuita di Ubersuggest!

Google Trends

google-trends

Quali sono i termini più ricercati dagli utenti online? Come variano i volumi di ricerca delle keyword in base al periodo di riferimento? Per rispondere a queste e altre domande, il re dei motori di ricerca ha creato Google Trends.

Questo tool gratuito risulta particolarmente utile per conoscere e analizzare il comportamento degli utenti nelle ricerche online. Attraverso i grafici elaborati da Google Trends, potrai raccogliere dati sulle query e le keyword di tuo interesse selezionando l’area geografica e i parametri relativi ad un arco temporale specifico.

Per avere un’analisi delle parole chiave più approfondita possiamo ricorrere a piattaforme online che offrono numerosi SEO tools sia in versione freemium che premium come SemRush o SEOZoom.

Per approfondire questa tematica ti suggerisco di non perderti i preziosi consigli che Valentino Mea illustra nel tutorial Keyword Research: come cercare parole chiave ai fini SEO.

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SEO Tools per Backlink e Link Building

L’arrivo di Google Penguin ha scombussolato la vita di chi fino al giorno prima scalava la SERP con disinvoltura, ingozzandosi di backlink di ogni sorta. Il fratello giovane del già temuto Google Panda, ha definitivamente tagliato le gambe ad una tecnica che portava ad una link building tutt’altro che naturale.

Per un SEO specialist o un SEO copywriter, link popularity e link authority costituiscono due perni di vitale importanza su cui costruire una link building di qualità.

Se monitorare il linking interno risulta più un’esercizio di stile, gestire il linking esterno richiede sicuramente maggior scrupolo. Ecco perché preferisco soffermarmi soprattutto sugli SEO tools che consentono di gestire questa variabile tanto delicata.

Ahrefs

La rete offre numerosi SEO tools gratuiti per il tracciamento dei backlink. Tuttavia, per gli SEO più scrupolosi i report forniti dalle risorse SEO free non sempre risultano soddisfacenti.

Tra gli strumenti di analisi dei link, Ahrefs resta uno dei più gettonati sia per la mole di dati forniti che per l’intuitività dell’interfaccia grafica.

È un tool molto importante per gestire campagne di link building e link audit e per analizzare lo stato di salute di un sito dal punto di vista della SEO. Il tool Ahrefs si differenzia dagli altri SEO tools per la spiccata analisi dei backlink di un sito web. In questo senso è molto affidabile.

Analisi in tempo reale dei backlink

L’analisi in tempo reale dei backlink è cruciale per monitorare la salute SEO di un sito web. I backlink, o collegamenti in entrata, sono un segnale importante per i motori di ricerca in quanto indicano la rilevanza e l’autorità di un sito.

Strumenti come Ahrefs permettono di effettuare questa analisi in tempo reale, fornendo dati aggiornati sui collegamenti che puntano al tuo sito:

  • Monitoraggio costante – consente di individuare immediatamente nuovi backlink e verificare se sono di alta qualità o potenzialmente dannosi.
  • Rapporti aggiornati – fornisce rapporti frequenti sull’andamento dei backlink, permettendo di adattare rapidamente la strategia SEO.
  • Individuazione di anomalie – rileva eventuali picchi sospetti nei backlink, che potrebbero indicare un attacco di SEO negativo.

Un’analisi in tempo reale dei backlink aiuta a mantenere un profilo di link pulito e a reagire prontamente a eventuali problemi, assicurando che il sito mantenga un buon posizionamento nei risultati di ricerca.

Identificazione degli anchor text

L’identificazione degli anchor text utilizzati nei backlink è un aspetto fondamentale della SEO. Gli anchor text sono le parole cliccabili che costituiscono il link e forniscono un contesto ai motori di ricerca sul contenuto della pagina di destinazione. Ahrefs permette di analizzare gli anchor text in uso:

  • Varietà degli anchor text – una buona varietà di anchor text rende il profilo di backlink più naturale e meno sospetto agli occhi dei motori di ricerca.
  • Keyword specifiche – l’uso di keyword rilevanti come anchor text può migliorare il posizionamento per quelle parole chiave.
  • Anchor text non ottimizzati – evitare un uso eccessivo di anchor text esatti per prevenire penalizzazioni per sovra-ottimizzazione.

Analizzare gli anchor text aiuta a comprendere meglio come i tuoi contenuti sono percepiti e indicizzati dai motori di ricerca, migliorando la strategia di link building e la visibilità del sito.

Grazie ad Ahrefs, oltre a non farti prendere a ceffoni dal pinguino, potrai conoscere:

  • Quali siti linkano al tuo
  • Quali anchor text vengono utilizzati
  • La qualità dei backlink
  • Quali URL ricevono il numero maggiore di backlink
  • I report in tempo reale

Questo prezioso SEO tool viene offerto in modalità freemium. Una volta eseguita l’analisi gratuita di cinque backlink dovrete acquistare la versione a pagamento.

Majestic SEO

majestic

Un altro SEO tools utile per l’analisi dei backlink è Majestic SEO. Come il tool precedente è disponibile in versione freemium, garantendo agli abbonati più esigenti un’analisi dettagliata. Cosa puoi fare con Majestic SEO?

  • Analizzare i backlink dei competitors
  • Individuare il testo ancora principale relativo al link esterno
  • Individuare le relazioni tra i link per facilitare la link building
  • Analizzare il “peso qualitativo” dei backlink sugli URL
  • Conoscere qualità e attendibilità di un sito o di un link tramite il Trust Flow e Citation Flow

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MOZ-Open Site Explorer

MOZ è indubbiamente lo strumento SEO più smart nell’analisi della struttura dei link. Una volta inserito l’URL del sito, sarà possibile ottenere un report approfondito sulla link popularity e conoscere nel dettaglio i dati relativi sia ai link interni che a quelli esterni.

Tra le metriche principali, Open Site Explorer in seguito alla scansione del dominio rilascia un punteggio che sta ad indicare l’autorevolezza del sito sulla base dei backlink. Ma perché OSE di Moz è così utile?

ose

  • Fornisce una lista dei link in entrata
  • Esegue un’accurata analisi dei link interni
  • Indica quali sono le URL del tuo sito più linkate
  • Individua da quali URL vengono originati i link che puntano al tuo sito. Segnala con quali Anchor Text gli altri siti linkano al

Inizia ad usare Moz Pro, grazie al quale, potrai mettere in atto le corrette strategie per migliorare la Domain Authority e il Page Authority posizionandoti più in alto nella SERP dei principali motori di ricerca con i contenuti del tuo sito web e differenziandoti dai tuoi competitor.

Strumenti per scansione e analisi del sito

Google semina il panico sguinzagliando per la rete i suoi piccoli mostriciattoli. Spider, crawler, bot, chiamateli come meglio credete, sta di fatto che questi laboriosi spauracchi del web cercano di saziare la loro fame passando giorno e notte alla continua ricerca di siti e pagine web da scansionare.

La scansione dell’intero sito (blog) normalmente rientra tra i report elaborati durante la fase di check-up, tuttavia, trattandosi di un aspetto cruciale nell’individuazione delle principali criticità di un sito, ho preferito dedicare un’area specifica agli strumenti SEO impiegati nell’individuazione dei problemi più gravi. In questa sezione potrai conoscere gli strumenti dedicati ai “crawler simulator”.

Screaming Frog

frog

Dopo tutti questi SEO tools online vi siete chiesti se esistesse un software SEO analyzer da installare sul pc? Screaming Frog risponde a questa esigenza.

Screaming Frog è un Desktop SEO tool indispensabile per qualsiasi campagna di link building.

La prima attività con cui inizio un Audit SEO è solitamente il crawling del sito web. Screaming Frog, unico SEO tool che richiede di essere scaricato sul proprio device, è un vero e proprio simulatore che scansiona il tuo sito come farebbe lo spider di Google.

Con questo prezioso strumento potrai eseguire una serie di analisi SEO on-site.

Cosa puoi fare con Screaming Frog?

  • Individuare i link in errore (erro 404, error 400 ecc.)
  • Analizzare criticità dei title e delle metadescription
  • Rilevare gli URL dei contenuti duplicati
  • Rilevare gli URL bloccati dal file robots.txt (esclusione dall’indicizzazione)
  • Individuare i link follow/nofollow
  • Generare la sitemap

Le funzioni di questo SEO tool sono infinite, ma essendo uno “spider simulator” è particolarmente apprezzato perché fornisce una reportistica utile per individuare le criticità che potrebbero generare pesanti penalizzazioni da parte di Google.

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Visual SEO Studio

vssQuesto SEO tool, creato da Federico Sasso, simula i processi di scansione dei crowler dei motori di ricerca, consentendo al SEO specialist di eseguire delle scansioni in real time su siti differenti.

Visual SEO, pur essendo una suite con numerose funzioni, è particolarmente apprezzato per individuare le problematiche che normalmente fanno storcere il naso ai bot di Google.

Attraverso questo tool made in Italy, potrai tracciare i percorsi di esplorazione del sito seguiti dallo spider. In questo modo potrai capire in quale ordine le pagine del sito vengono scansionate, individuare quali percorsi risultino inutili o eccessivamente contorti a scapito del “crawl budget” e rilevare redirect indesiderati.

Questa analisi risulta particolarmente utile perché consente di modellare e rendere più efficiente il crawl path da suggerire al crawler, riducendo così i tempi di scansione del sito.

Visual SEO Studio consente di eseguire un’analisi approfondita di tutte le pagine contenenti link che puntano al tuo sito, ma non solo, esplora i contenuti delle sitemap e le sitemap contenute all’interno dei file robot.txt. Anche in questo caso conoscere ed eventualmente ristrutturare la sitemap del sito, fornisce notevoli vantaggi come:

  • Indicare allo spider quali pagine indicizzare
  • Elencare URLs a cui associare azioni come la 404 o la 301
  • Migliorare il Page Rank grazie alla riduzione dei tempi di scansione

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SEO Tools per monitorare la velocità di caricamento

La velocità di caricamento di un sito e delle sue pagine risulta uno degli elementi strategicamente più importanti, in particolare per la qualità della user experience. Un sito lento che impiega parecchio tempo a caricare i contenuti, finirà con l’indispettire i tuoi utenti, con conseguente perdita di potenziali clienti.

Google adora i siti con tempi di attesa ridotti, ragione per la quale è necessario creare pagine leggere, che strizzino l’occhio agli spider, riducendo al minimo il tasso di abbandono da parte dell’utente.

Vediamo quindi i principali strumenti di analisi della velocità di un sito.

Google Pagespeed Insight

pagespeedCon questo SEO tool gratuito realizzato da Google, è possibile analizzare la velocità di caricamento del sito e individuare le criticità che hanno contribuito al rallentamento. Verranno fornite informazioni per intervenire su questi aspetti e ottimizzare i tempi di caricamento delle pagine.

Ahrefs, sulla base dei dati rilevati, assegna un punteggio da uno a cento alla velocità di caricamento sia da desktop che da mobile.

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Gt Metrix

gt-metrix

Uno degli strumenti SEO maggiormente utilizzati per monitorare la velocità di caricamento di un sito è certamente GT-Metrix.

In realtà la velocità di caricamento del sito è solo il punto di partenza di un’analisi accurata. GT Metrix sulla base dei Performance Score, individua con estrema precisione i fattori che rallentano il caricamento della pagina, indicando quali file necessitano di una sostituzione o di una modifica.

Una pagina con tempi di caricamento infiniti potrebbe contenere immagini troppo pesanti. In questo caso ti suggerisco di ottimizzarle senza intaccarne la qualità ricorrendo a tools come Pixlr Express o Tinypng.

Come controllare la duplicazione dei contenuti

Content is the king. Quante volte avrete sentito ripetere questa frase? È vero, i contenuti costituiscono una leva strategica indispensabile ed è per questo che curarne la produzione in ogni aspetto risulta di vitale importanza. Con la nascita di Google Panda, il tema della duplicazione dei contenuti è diventato cruciale. La pubblicazione di un contenuto duplicato infatti prevede pesanti penalizzazioni da parte di Google.

Copyscape

copyscape

Questo SEO tool gratuito dall’interfaccia grafica estremamente semplice e intuitiva ci permette di analizzare il contenuto di nostro interesse, individuando l’eventuale presenza di duplicati in giro per la rete. Il report rilasciato da Copyscape ci indicherà quali e quante parole contenute nelle nostre pagine siano state duplicate e pubblicate su pagine di altri siti.

Inserendo l’URL di una pagina, Copyscape permette sia di individuare contenuti copiati che di rilevare se all’interno del nostro contenuto non ancora pubblicato siano presenti duplicazioni integrali o parziali di testi già presenti in rete.

Prova subito Copyscape!

Siteliner

siteliner

I Copywriter, si sa, hanno un incubo ricorrente, quello dei contenuti duplicati. Panda è diventato un giudice sempre più intransigente sul tema della duplicazione, tanto da non tollerare nemmeno parziali sovrapposizioni tra contenuti dello stesso sito.

Se hai questo terrore, Siteliner fa al caso tuo. Per conoscere la qualità dei tuoi contenuti dovrai semplicemente inserire il dominio del sito ed eseguire la scansione. Uno degli aspetti più interessanti di questo strumento SEO è la rappresentazione dei dati sotto forma di grafici e tabelle molto semplici da analizzare. Quali dati potrai analizzare?

  • Pagine scansionabili dagli spider
  • Percentuale dei contenuti duplicati, di quelli comuni e di quelli originali
  • URL del contenuto duplicato
  • Percentuali di testo duplicato

Se sei curioso di sapere se il tuo sito contiene contenuti duplicati, prova Siteliner.

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Strumenti SEO per l’analisi del traffico

In questa lotta all’ultimo sangue, i SEO tools svolgono il ruolo di fedeli scudieri, senza i quali anche il più saggio degli SEO rischierebbe un’autentica Caporetto. Anche se il grosso del lavoro viene dedicato all’ottimizzazione dei contenuti, ogni SEO Specialist che si rispetti sa bene quanto sia importante l’analisi dei dati. La prova del nove giunge quando devi cominciare a spulciare i dati di Google Analytics, per poi trarre le conclusioni sulla bontà del tuo operato.

Google Analytics

Alla fine, i conti si fanno sempre con i numeri. Anche il più bravo degli SEO Copywriter sa bene che dopo ore passate a studiare, a fare ricerche e a elaborare strategie per sbaragliare (o assecondare) gli spider, prima di potersi dare una pacca sulla spalla si deve passare l’esame di Google Analytics. È lui a decretare il successo di una strategia SEO.

La funzione principale di Analytics è quella di fornirci dati, misurazioni e statistiche sulle azioni che gli utenti compiono mentre vagano per le pagine del nostro sito. Dopo aver analizzato i dati, potrai capire attraverso quali canali sono arrivati, come hanno esplorato il sito, perché lo hanno abbandonato rapidamente, su quali contenuti hanno trascorso del tempo e quanto di questo tempo si è reso necessario per generare delle conversioni o meno.

Inoltre, si possono studiare:

  • Pubblico – Da questo report otterrai un profilo dettagliato dell’utente che ha navigato sul nostro sito. Potrai capire se si tratta di utenti che accedono per la prima volta o che visitano costantemente le tue pagine, da quale tipo di device si collegano, e da quale area geografica si connettono.
  • Acquisizione – Per correggere e implementare la tua strategia SEO sarà fondamentale conoscere i canali di acquisizione del traffico. Questo report ti aiuterà a tracciare i clic generati dal traffico organico, dai social o dalle campagne Adwords ecc.
  • Comportamento – Grazie a questo report potrai studiare il comportamento dell’utente sul tuo sito. Capirai quali percorsi segue durante la navigazione ovver da quali pagine accede, su quali si sposta, quali contenuti predilige e quali abbandona repentinamente.

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I dati forniti da Google Analytics aiutano a individuare punti di forza e di debolezza della nostra strategia, consentendoci di applicare le dovute correzioni.

  • Per quale motivo una pagina ha una frequenza di rimbalzo elevata?
  • Perché quel contenuto ha un basso CTR?
  • Quel contenuto specifico con quale query viene visualizzato e cliccato?
  • Il tempo di permanenza medio su quella pagina è basso per via di lunghi tempi di caricamento?

Potremmo continuare per ore, ma sono certo che grazie a queste poche righe ti sarai fatto un’idea piuttosto chiara della potenza di questo indispensabile SEO tool.

Dopo aver creato un account Analytics, ti verrà fornito l’ID di monitoraggio. Si tratta di un codice che dovrai copiare all’interno del codice di tutte le pagine del tuo sito (blog). Se utilizzi WordPress, potrai semplificare questa operazione attraverso un plug-in come Tracking Code Manager, che svolge questa operazione in automatico.

Controlla ora il tuo sito con Google Analytics.

Riflessioni finali sulla scelta e l’uso dei SEO tools

Scegliere e utilizzare i giusti strumenti SEO è fondamentale per ottimizzare il proprio sito web e migliorare la sua visibilità online. Ogni strumento ha le sue peculiarità e può offrire vantaggi specifici a seconda delle esigenze del progetto.

È importante considerare diversi fattori nella scelta degli strumenti SEO:

  • Budget: alcuni strumenti sono gratuiti, mentre altri richiedono abbonamenti a pagamento.
  • Obiettivi: identifica gli obiettivi principali della tua strategia SEO e scegli strumenti che ti aiutino a raggiungerli.
  • Facilità d’uso: assicurati che gli strumenti siano intuitivi e facili da integrare nel tuo flusso di lavoro.
  • Supporto e aggiornamenti: opta per strumenti che offrono supporto clienti e aggiornamenti regolari per rimanere al passo con le evoluzioni del settore.

Investire tempo nella scelta e nell’uso corretto dei SEO tools porterà a risultati significativi, migliorando la performance del sito e raggiungendo gli obiettivi di business.

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31 Commenti

  1. Martina Manca

    Sto seguendo un corso il corso di SEO Specialist con Digital Coach e questo articolo è stato ottimo per approfondire ancora meglio certi aspetti sulla materia. Davvero utile e ben strutturato.

  2. Simone Novarese

    Per me che lavoro sulla SEO, e utilizzo già alcuni di questi tool, è molto utile avere una guida ordinata con le principali potenzialità di ogni strumento.

  3. Simone Novarese

    Per me che lavoro sulla SEO, e utilizzo già alcuni di questi tool, è molto utile avere una guida ordinata con le principali potenzialità di ogni strumento.

  4. ETAZWeb

    Da operante nel settore, devo dire un articolo estremamente completo e dettagliato.
    Volevo chiedere alla community se permettete:

    Avete mai sentito parlare di sitemapimages.xml?

    Grazie.

  5. ETAZWeb

    Da operante nel settore, devo dire un articolo estremamente completo e dettagliato.
    Volevo chiedere alla community se permettete:

    Avete mai sentito parlare di sitemapimages.xml?

    Grazie.

  6. Grazia Di Ciaula

    Articolo molto approfondito sul mondo SEO. Complimenti!!

  7. Grazia Di Ciaula

    Articolo molto approfondito sul mondo SEO. Complimenti!!

  8. Luci

    Cosa ne pensi di Keyword Surfer? È un’estensione di Google Chrome che ti consente di vedere i volumi e quante volte la tua query di ricerca è stata utilizzata nella pagina, direttamente nei risultati di ricerca di Google.

  9. Luci

    Cosa ne pensi di Keyword Surfer? È un’estensione di Google Chrome che ti consente di vedere i volumi e quante volte la tua query di ricerca è stata utilizzata nella pagina, direttamente nei risultati di ricerca di Google.

  10. Ester Memeo

    Questi tool sono una manna per i SEO copy che si devono districare nel mondo di Big G per emergere. Bell’articolo.

  11. Ester Memeo

    Questi tool sono una manna per i SEO copy che si devono districare nel mondo di Big G per emergere. Bell’articolo.

  12. Nadia

    Visual SEO mancava nella mia lista e proprio in questo periodo sto approfondendo le modalità di scansione del crawler di Google, articolo interessante!

  13. Nadia

    Visual SEO mancava nella mia lista e proprio in questo periodo sto approfondendo le modalità di scansione del crawler di Google, articolo interessante!

  14. Roberta Florian

    Guida molto interessante volta a dare informazioni complete sui tools utili per posizionarsi adeguatamente nei motori di ricerca!

  15. Roberta Florian

    Guida molto interessante volta a dare informazioni complete sui tools utili per posizionarsi adeguatamente nei motori di ricerca!

  16. Silvia Lano

    Guida davvero utile per imparare ad usare i migliori tool SEO disponibili. Consigliato

  17. Silvia Lano

    Guida davvero utile per imparare ad usare i migliori tool SEO disponibili. Consigliato

  18. Serena Ruggirello

    Guida ssolutamente interessante per tutti i neofiti che si affacciano al mondo della SEO. Complimenti!

  19. Serena Ruggirello

    Guida ssolutamente interessante per tutti i neofiti che si affacciano al mondo della SEO. Complimenti!

  20. Francesco Pompeo

    Che dire….è una guida davvero accurata su come migliorare il rendimento dei propri articoli in ottica SEO!

  21. Francesco Pompeo

    Che dire….è una guida davvero accurata su come migliorare il rendimento dei propri articoli in ottica SEO!

  22. Valeria Maroni

    Articolo molto interessante e completo sulla SEO e i tools utili per poterla applicare correttamente in site. Alcuni tools li ho usati, di altri non ne avevo mai sentito parlare…proverò a usarli! Molto utile! :)

  23. Valeria Maroni

    Articolo molto interessante e completo sulla SEO e i tools utili per poterla applicare correttamente in site. Alcuni tools li ho usati, di altri non ne avevo mai sentito parlare…proverò a usarli! Molto utile! :)

  24. Massimiliano Marino

    Articolo ben fatto e ben scritto che ti illustra gli “attrezzi” giusti per la SEO!

  25. Massimiliano Marino

    Articolo ben fatto e ben scritto che ti illustra gli “attrezzi” giusti per la SEO!

  26. Lucia Vescovini

    Ah giusto, parto dall’analisi del sito e di quello dei competitor con moz!

  27. Lucia Vescovini

    Ah giusto, parto dall’analisi del sito e di quello dei competitor con moz!

  28. Lucia Vescovini

    Articolo fatto benissimo. Io non utilizzo ancora tutti questi strumenti, ma sono tutti veramente validi. Io per adesso utilizzo Ubersuggest, google trends, google ad, answerthepublic e seozoom!

  29. Lucia Vescovini

    Articolo fatto benissimo. Io non utilizzo ancora tutti questi strumenti, ma sono tutti veramente validi. Io per adesso utilizzo Ubersuggest, google trends, google ad, answerthepublic e seozoom!

  30. Loris

    molto bello questo articolo :)

  31. Loris

    molto bello questo articolo :)

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